Dal nero su bianco delle norme ai colori della vita delle persone
Quest’anno l’Associazione sammarinese Attiva-Mente ha voluto dare un significato ancora più forte alla tradizionale manifestazione Tuttavia… coloriamo i Diritti!, ricca di eventi fino al 28 giugno (a questo link ne è disponibile il programma completo), aprendola con un’iniziativa tutta dedicata ai 20 anni della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.
Accadrà nella serata pubblica in programma a Domagnano (Sala Montelupo, ore 21), intitolata Dal nero su bianco ai colori della vita: vent’anni di Convenzione. «Più che un appello rivolto agli operatori della politica – spiegano da Attiva-Mente -, questa vuole essere un’opportunità offerta alle istituzioni, ai servizi, ai partiti, alle organizzazioni sindacali e alla società civile per conoscere, confrontarsi e contribuire alla piena applicazione della Convenzione ONU. Anche per questo abbiamo predisposto un percorso di approfondimento, dialogo e coinvolgimento, già disponibile online a questo link, uno spazio digitale che accompagnerà il cammino verso la serata del 24 giugno. Non dunque una celebrazione e nemmeno una semplice conferenza, ma un momento di riflessione sul significato dei diritti, sulla loro effettiva applicazione e sulle sfide che ancora ci attendono. In altre parole: quanto di ciò che è stato riconosciuto sulla carta della Convenzione è diventato libertà reale nella vita delle persone?».
«Quando nel 2006 le Nazioni Unite adottarono la Convenzione – proseguono dall’Associazione sammarinese -, non venne scritto soltanto un nuovo trattato internazionale sui diritti umani, ma venne proposto un diverso modo di guardare alla disabilità e, più in generale, alla società. Per la prima volta, infatti, le persone con disabilità non venivano considerate oggetto di assistenza o protezione, ma soggetti di diritto. Non persone da accudire, ma cittadini da ascoltare. Non destinatari di decisioni prese da altri, ma protagonisti delle proprie scelte. Una rivoluzione culturale che continua ancora oggi a interrogare istituzioni, servizi, famiglie e comunità sul significato concreto di determinati diritti. Ed è per questo che la Convenzione continua a essere un documento straordinariamente attuale. Non perché parli di disabilità, ma perché parla di libertà, partecipazione, dignità e uguaglianza».
Vita Indipendente, deistituzionalizzazione, empowerment e Progetto di Vita saranno pertanto alcuni degli argomenti al centro dell’incontro del 24 giugno, cui parteciperanno Arianna Taddei, docente ordinaria di Didattica e Pedagogia Speciale presso l’Università di San Marino, Simona Lancioni, responsabile del Centro Informare un’h di Peccioli (Pisa) e Marta Migliosi, sociologa, autrice, divulgatrice e attivista del movimento antiabilista.
Ad arricchire ulteriormente il confronto sarà il contributo di Heba Hagrass, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità la cui partecipazione da remoto rappresenterà un importante riconoscimento internazionale per l’iniziativa e per il percorso di riflessione promosso da Attiva-Mente.
«La serata del Forum – concludono dall’Associazione promotrice – non guarderà tuttavia solo al passato, a quanto fatto sin qui, perché ogni anniversario ha senso se aiuta a immaginare il futuro. Per questo motivo, verrà presentata una proposta per l’istituzione di un Tavolo Permanente dedicato a San Marino dedicato all’applicazione della Convenzione e alla messa a sistema del Progetto Individualizzato di Vita, con l’obiettivo di promuovere un confronto stabile tra istituzioni, servizi, associazioni, organizzazioni sindacali e società civile. Un passaggio certamente simbolico, ma che intende tradurre il confronto pubblico in una proposta concreta, condivisa e orientata all’attuazione dei diritti sanciti dalla Convenzione. Perché, vent’anni dopo la sua adozione, quest’ultima continua a ricordarci una cosa semplice ma essenziale: tra il nero su bianco delle norme e i colori della vita delle persone esiste uno spazio che può essere colmato soltanto dall’azione responsabile di una comunità. Ed è proprio in quello spazio che i diritti smettono di essere promesse e diventano realtà». (S.B.)
Per ogni ulteriore informazione: attivamentersm@gmail.com.L'articolo Dal nero su bianco delle norme ai colori della vita delle persone proviene da Superando.






























