«Quattro giornate per raccontare l’autismo, un viaggio tra le parole non dette, le emozioni che faticano a raccontarsi e che trovano nell’arte la loro forza espressiva»: viene presentato così “Aut Art 3”, terza edizione di una manifestazione in programma a Roma dal 25 al 28 settembre, un Festival Nazionale nato per dare alle persone con disturbo dello spettro autistico la possibilità di raccontarsi attraverso i linguaggi e gli strumenti più adeguati alle proprie caratteristiche
«Quattro giornate per raccontare l’autismo, un viaggio tra le parole non dette, le emozioni che faticano a raccontarsi e che trovano nell’arte la loro forza espressiva, all’insegna di quanto scrisse Pablo Picasso, ossia “non giudicare sbagliato quel che non conosci, prendi l’occasione per comprendere”»: viene presentato così Aut Art 3, ovvero la terza edizione del Festival Nazionale nato per raccontare l’autismo o meglio ancora, per dare alle persone con disturbo dello spettro autistico la possibilità di raccontarsi attraverso i linguaggi e gli strumenti più adeguati alle proprie caratteristiche.
L’iniziativa, in programma dal 25 al 28 settembre al Teatro degli Eroi di Roma (Via Girolamo Savonarola, 36/m), è il frutto di un progetto ideato e promosso dall’Associazione Siamo Delfini (impariamo l’autismo) e realizzato in sinergia con le altre organizzazioni io autentico (Qualità di Vita per le Persone con Autismo), FIDA (Forum Italiano Diritti Autismo), La Palestra delle Autonomie e Aicab, per creare appunto un contesto, come viene sottolineato, «in cui alla persona con disturbo dello spettro autistico siano garantite un’accessibilità sensibile e attenta, un luogo in cui sia posta al centro di ogni attività proposta e in cui ad ogni forma di espressione artistica, nata dalla creatività e dal talento individuale, sia offerta un’adeguata visibilità, sia riservata la giusta considerazione e sostenuta la ricerca di una gratificazione personale».
«Rappresentare se stessi attraverso l’arte – aggiungono i promotori di Aut Art -, esprimendo emozioni e pensieri, raccontare storie, offrire una realtà immaginifica assolutamente originale, esplorare la propria identità e condividerla, può essere una chiave in grado di aprire canali di comunicazione e creare relazione, come può accadere, quindi, in queste quattro giornate di festa dedicate alla socializzazione, all’amicizia, all’interazione tra persone neurotipiche e persone neurodivergenti».
Nel dettaglio del programma – fatto di un susseguirsi di incontri, idee a confronto e spunti di riflessione rubati alle pagine di libri, con esposizioni di lavori artistici, momenti musicali, esibizioni sportive, suggerimenti dalla moda, testimonianze raccolte da una telecamera e storie raccontate sulle tavole di legno di un teatro, il tutto con l’accompagnamento, per gli artisti autistici, di personaggi di spicco dell’universo artistico e sportivo (a questo link il programma completo) – va innanzitutto segnalato che ognuna delle quattro giornate inizierà con Aut Meeting, tavola rotonda in cui si svilupperanno temi di grande importanza (progetto di vita; sicurezza; emergenza; difficoltà del “viaggio” intrapreso dopo la diagnosi; risorse che la società offre; necessità di superare i limiti della propria realtà per una visione più ampia del “fare” insieme). «In tal senso – dicono gli organizzatori – segnaliamo come di particolare rilievo anche gli incontri dedicati ai cambiamenti che avvengono nell’esistenza e nella personalità dei caregiver e quelli riguardanti l’importanza del supporto che l’osteopatia può offrire alla persona autistica».
Significativa, inoltre, l’apertura, sempre nell’àmbito del Festival, di uno sportello di ascolto e confermato, dall’edizione del 2024, il focus sul Primo Soccorso.
Tra le novità di questa terza edizione, l’attenzione allo sport e all’avventura e la creazione di un concorso, l’Aut Art Award, per premiare il progetto più virtuoso tra quelli presentati dalle diverse Associazioni presenti sul territorio nazionale.
I pomeriggi, invece, dedicati all’arte, allo spettacolo, al teatro, alla moda e alla danza, saranno aperti da Aut Books, con la presentazione di libri, seguita dalla sezione dedicata all’arte, che vedrà un cospicuo numero di pittori, fumettisti, mosaicisti e progettisti esporre e raccontare i loro lavori guidati da esperti d’arte, galleristi e psicologi. «Siamo orgogliosi di dire – affermano da Siamo Delfini – che quest’anno, sul palco del Teatro degli Eroi approderà il “futuro”, l’ideazione di una nuova forma di scrittura facilitante per tutti, importantissima per le persone autistiche. Nuovi artisti, quindi, ma anche la conferma di molte delle presenze dello scorso anno, nell’àmbito della musica, della recitazione e del cinema, che vedrà tra l’altro la proiezione del lungometraggio La vita da grandi, per la regia di Greta Scarano, che ha per protagonista un attore che ritornerà all’Aut Art dopo questa meravigliosa avventura, Yuri Tuci, affiancato da Matilda De Angelis».
«E ancora – concludono dall’Associazione -, pittori, poeti, scrittori, musicisti, cantanti, danzatori e un meraviglioso gruppo di attori nello spettro autistico, provenienti da Ferrara: I Musicanti. Altra novità la presenza a seguire tutto il festival di un gruppo di Aut Giornalisti provenienti dalla Campania, i Rubricaut, accompagnati da LIRATV, con cui collaborano da tanto. E sempre dalla Campania l’Aut Lab, spazio in cui i bambini e i ragazzi presenti in teatro, potranno accedere durante i convegni mattutini, insieme a coetanei provenienti da alcune scuole romane, a laboratori artistici ideati dall’Associazione La Palestra delle Autonomie di Napoli (Sventoliamo a colori e La musica che gira in tondo)». (S.B.)
Ringraziamo Cristiana Mazzoni per la collaborazione.
Ricordiamo ancora il link al quale è disponibile il programma completo. Per ogni ulteriore informazione: associazione@siamodelfini.it.
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