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La scuola è ricominciata, ma la campanella non suona davvero per tutti

22 Settembre 2025 - 1:34pm

«Serve una scuola – scrive Cristina Finazzi del Comitato Uniti per l’Autismo – che sia una casa per tutti, un luogo di crescita e di futuro. Occorre rinnovare davvero il modello di inclusione scolastica, non solo con leggi, ma con risorse, programmazione e una cultura che metta al centro ogni studente e studentessa, come soggetto interdipendente di sistema. Perché la campanella deve suonare per tutti, sempre»

In Italia, ancora nel 2025, migliaia di studenti con disabilità non hanno i servizi fondamentali dal primo giorno di scuola e quindi non possono frequentare. Ovunque si riscontrano ritardi, carenze orarie e personale provvisorio, come se i bisogni educativi fossero facoltativi e/o parcellizzabili.
Ogni anno si ripete la stessa sceneggiata: servizi che non partono, famiglie al palo, lavoratori in precarietà. A volte si arriva a chiedere ai genitori di ridurre le ore che i figli passano a scuola.

Eppure, non dovrebbe essere difficile: basterebbe partire dai dati certi delle iscrizioni e preiscrizioni, per calcolare per tempo il fabbisogno nazionale, permettere alle Regioni e agli Enti preposti di programmare e garantire a tutti il servizio dal primo giorno. Invece ogni inizio di anno scolastico permangono confusione e incertezza per settimane. Per non parlare della non-presenza di un pensiero e relativa organizzazione all’interno di ogni singola scuola, dell’accoglienza e di progettualità che siano tese a garantire a tutti la piena partecipazione alla vita scolastica.

Perché non esistono solo le barriere architettoniche. Più spesso assistiamo all’indiscussa e resistente architettura di un sistema culturale che si autopromuove e autoriproduce all’interno di ruoli sociali, più o meno consapevolmente, della cosiddetta “cultura dello scarto”.
Ancora oggi, dunque, la scuola realmente inclusiva, salvo rarissime eccezioni, resta un’illusione. E crescono i casi di bullismo, con ragazzi vittime che arrivano alla disperazione estrema. Ma cosa fa davvero la scuola contro il bullismo?
Nel 2025 la scuola italiana si è dotata di nuove norme e strumenti importanti: protocolli antibullismo, team dedicati, formazione per insegnanti, supporto psicologico e collaborazione con famiglie e forze dell’ordine. Sono nate campagne di educazione al rispetto e decine di migliaia di scuole hanno attivato percorsi per favorire l’inclusione e il contrasto ad ogni forma di violenza.

Eppure, tutto questo non basta. La scuola sembra avere abdicato al suo compito pedagogico ed educativo principale: includere tutti gli studenti, educarli al rispetto e prepararli alla vita. E quale è il “merito” di una scuola con servizi ancora assenti, la burocrazia, le disuguaglianze, ancillare a un modello economico-culturale che premia solo la performance, lasciando indietro troppi giovani, contribuendo, a volte e purtroppo, a derive patologiche comportamentali o a disturbi alimentari?
Serve una scuola che sia una casa per tutti, un luogo di crescita e di futuro. Occorre rinnovare davvero il modello di inclusione scolastica, non solo con leggi, ma con risorse, programmazione e una cultura che metta al centro ogni studente e studentessa, come soggetto interdipendente di sistema. L’importanza della cooperazione verso la competizione.
Ascoltare i giovani è la chiave: come dimostra il podcast di CBM Italia Punti di vista, dove studenti parlano di inclusione e disabilità, educando i loro coetanei con storie vere e un linguaggio rispettoso.

Il lavoro da fare è davvero tanto, l’obiettivo è ambizioso, ma occorre meditare seriamente su cosa si può fare (e come) per salvare ciò che resta della scuola italiana, un tempo un modello internazionale in grado di fare crescere e di crescere.
Perché la campanella deve suonare per tutti, sempre.

*Comitato Uniti per l’Autismo.

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Un incontro sulla disabilità con i candidati al Consiglio Regionale delle Marche

22 Settembre 2025 - 1:15pm

«Un’occasione di confronto pubblico, civile e costruttivo, per permettere di conoscere da vicino le posizioni dei candidati sui temi della disabilità e delle politiche sociali»: lo dicono dalla Cooperativa Sociale Centro Papa Giovanni XXIII di Ancona, presentando l’incontro di domani, 23 settembre, presso la propria sede, con i candidati Consiglieri Regionali delle Marche, in vista delle imminenti elezioni del 28 e 29 settembre

«Abbiamo scelto di rivolgerci in particolare ai candidati consiglieri anconetani perché crediamo nel valore del territorio: Ancona non è solo capoluogo di Regione, ma anche una comunità viva e attiva, in cui il tema della disabilità rappresenta una sfida concreta e quotidiana. Il confronto con chi vive e rappresenta questo territorio diventa quindi un passaggio fondamentale per comprendere come le politiche regionali possano tradursi in risposte efficaci e vicine alle persone più fragili»: lo dicono dalla Cooperativa Sociale Centro Papa Giovanni XXIII di Ancona, presentando l’incontro promosso per il pomeriggio di domani, 23 settembre, presso la propria sede (Via Maria Teresa di Calcutta, 1, Ancona, ore 16.30), con i candidati Consiglieri Regionali delle Marche, in vista delle imminenti elezioni del 28 e 29 settembre.

L’incontro si articolerà in due parti, la prima delle quali basata su un dialogo con i candidati, basato su alcune domande, elaborate assieme alle principali organizzazioni che si occupano di persone con disabilità ad Ancona, per conoscerne gli impegni e le priorità sull’autonomia, l’inclusione delle persone con disabilità e i sostegni concreti alle loro famiglie.
La seconda parte, invece, sarà centrata sulla presentazione della recente pubblicazione intitolata L’intollerabile distanza. Persone non autosufficienti e servizi nelle Marche, undicesimo Quaderno sulle politiche della propria Regione del Gruppo Solidarietà, già da noi presentato a suo tempo (se ne legga a questo link).
Il curatore della pubblicazione, Fabio Ragaini, presidente del Gruppo Solidarietà, dialogherà con Giorgia Sordoni, presidente della Cooperativa Centro Papa Giovanni XXIII.

«Sarà dunque un’occasione di confronto pubblico, civile e costruttivo – sottolineano i promotori dell’incontro -, per permettere alla cittadinanza e alle famiglie di conoscere da vicino le posizioni dei candidati e di approfondire l’evoluzione delle politiche e degli interventi nella nostra Regione, ovvero le scelte regionali di politica sociale». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Marco Trillini (m.trillini@centropapagiovanni.it).

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Gli “Stati Generali sulle Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo” del Trentino

22 Settembre 2025 - 12:48pm

Ultimi appuntamenti con gli “Stati Generali ANFFAS sulle Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo”, in vista degli Stati Generali Nazionali dell’Associazione. Imminente è quello di domani, 23 settembre, a Trento, organizzato dall’ANFFAS Trentino, in collaborazione con l’ANFFAS Nazionale, prima dell’ultimo appuntamento regionale di novembre in Lombardia

Ultimi appuntamenti con gli Stati Generali ANFFAS sulle Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo, in vista degli Stati Generali Nazionali dell’Associazione. Infatti, dopo l’incontro di domani, 23 settembre, dedicato al Trentino, l’ultimo appuntamento regionale sarà quello di novembre in Lombardia.
Ma tornando a domani, l’incontro è in programma a Trento (Sala Depero del Palazzo della Provincia Autonoma, Piazza Dante, 15, ore 9) e sarà organizzato dall’ANFFAS Trentino, in collaborazione con l’ANFFAS Nazionale. La moderazione sarà affidata a Emanuela Bertini, direttore dell’ANFFAS Nazionale, mentre ad aprire saranno Claudia Morelli, coordinatrice regionale dell’ANFFAS Trentino, Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS e Claudio Soini, presidente del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento. Anche in questa occasione, però, saranno sempre gli autorappresentanti con disabilità intellettive  dell’ANFFAS a porsi da subito in prima linea, per portare direttamente all’attenzione dei partecipanti le criticità presenti sul loro territorio, relativamente all’esigibilità dei diritti, invitando ad una maggiore consapevolezza, ai fini di risposte concrete e dirette.

«Siamo pronti per questo rush finale  sottolinea Roberto Speziale – che vedrà il Trentino inserirsi nella strada che stiamo ormai percorrendo da oltre due anni e che ci ha consentito di raccogliere esperienze, testimonianze e proposte, e di aprire confronti e dialoghi con tutti gli attori a vario titolo coinvolti per raggiungere la reale esigibilità dei diritti delle persone con disabilità e le loro famiglie: siamo certi che anche questa volta emergeranno vari spunti e riflessioni per affrontare al meglio le sfide ancora aperte in un’ottica di condivisione, coprogrammazione e coprogettazione».
«Ad una settimana dall’avvio della sperimentazione della Riforma sulla Disabilità sul nostro territorio – aggiunge Claudia Morelli – gli Stati Generali rappresentano un’occasione ancora più preziosa per un confronto sui diritti delle persone con disabilità. L’obiettivo di questo evento vuole essere prima di tutto quello di contribuire al dialogo tra istituzioni pubbliche, privati, associazioni e famiglie, per costruire insieme soluzioni e percorsi di qualità che diano concretezza ai diritti e ai connessi bisogni di sostegno: portare alla realizzazione di Progetti di Vita che sappiano rispondere ai bisogni e ai desideri delle persone con disabilità, favorendo il miglioramento sociale e una vera inclusione».

Detto che nemmeno in questo caso mancherà l’intervento della ministra per le Disabiltà Alessandra Locatelli, nel dettaglio del programma va riferito che, dopo i saluti istituzionali di Maurizio Fugatti, presidente della Provincia Autonoma di Trento, Roberto Paccher, presidente del Consiglio Regionale, Mario Tonina, assessore alla Salute, alle Politiche Sociali e alla Cooperazione della Provincia Autonoma di Trento, Franco Ianeselli, sindaco di Trento, monsignor Lauro Tisi, arcivescovo di Trento, Roberto Simoni, presidente Cooperazione Trentina, e Flavio Deflorian, rettore dell’Università di Trento, si aprirà la sessione denominata I diritti delle persone con disabilita intellettive e disturbi del neurosviluppo e dei loro familiari in Trentino. Quadro Generale, con la partecipazione delle legali Alessia Maria Gatto e Corinne Ceraolo Spurio, componenti del Centro Studi Giuridici e Sociali dell’ANFFAS Nazionale.
Seguirà la consegna dell’onorificenza di Socio Onorario ANFFAS a Maurizio Cadonna, in riconoscimento dell’impegno a sostegno dell’ANFFAS.
La discussione entrerà quindi nel vivo con i due panel previsti nel primo pomeriggio, il primo dei quali, moderato dal giornalista Rocco Cerone, sarà centrato sulle testimonianze dal territorio, con gli interventi di Linda Pizzo, responsabile dei Servizi Socio Sanitari dell’ANFFAS Trentino, Raffaella Gambarini, familiare responsabile del Centro Abilitativo Paese di Oz, Michela Battaini, responsabile dei Servizi Socio Assistenziali sempre nell’ANFFAS Trentino, Michael Dagostin, responsabile territoriale Val di Fiemme e Val di Fassa, Romina Cornella, familiare responsabile dei Centri dell’Alto Garda, Nadia Gasperini, familiare responsabile dei Centri della Valsugana, Davide Marino, referente dello Sportello Antidiscriminazione e Ornella Bonazza, familiare.
Il secondo panel, invece, sempre moderato da Rocco Cerone, vedrà un tavolo di confronto con le Istituzioni e altri Enti del territorio, con la partecipazione di Roberto Pallanch, dirigente dell’UMSe (Unità di Missione Semplice) Disabilità e Integrazione Sociosanitaria nella Provincia Auutonoma di Trento, Davide Lasta dell’Ufficio Inclusione Sociale, Adulti e Disabilità del Comune di Trento, Elena Bravi, direttrice per l’Integrazione Sociosanitaria dell’Azienda Provinciale per i Sanitari (APSS), Francesca Gennai, presidente di Consolida, Paolo Macchi, delegato del Rettore al Supporto alla Disabilità nell’Università di Trento, Matteo Borzaga, consigliere provinciale di Parità, Andrea Simoni, direttore di FBK (Fondazione Bruno Kessler), Elisa Viliotti, presidente della Consulta Sanità e Paolo Tonelli, Presidente della Consulta Politiche Sociali.
Le conclusioni saranno affidate a Roberto Speziale e Claudia Morelli. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: associazione@anffas.tn.it; comunicazione@anffas.net.

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Uno strumento a disposizione delle famiglie per far rispettare le Sentenze sul diritto allo studio

22 Settembre 2025 - 11:59am

«Pur naturalmente augurandomi che le Amministrazioni Scolastiche soccombenti nei giudizi in via d’urgenza diano immediatamente esecuzione alle Sentenze che riconoscono i diritti lesi degli studenti e delle studentesse con disabilità – scrive Salvatore Nocera -, le famiglie comunque sappiano che, anche in caso di ulteriori ritardi nell’adempimento delle Sentenze di condanna, esse hanno a disposizione uno strumento che impedisce il vanificarsi delle loro aspettative»

Ho letto con molto piacere in Superando l’articolo basato sull’ottimo comunicato stampa dell’AIPD Nazionale (Associazione Italiana Persone con Sindrome di Down), nel quale si dà notizia di una recente Sentenza del Tribunale di Vallo della Lucania (Salerno), che ha condannato per discriminazione l’Amministrazione Scolastica, per avere ridotto il numero di ore di sostegno indicato nel PEI (Piano Educativo Individualizzato) di un alunno con sindrome di Down [“È discriminazione non assicurare il sostegno scolastico ad alunni e alunne con disabilità!”, N.d.R.].
Sempre l’AIPD, però, dà pure notizia che, malgrado la decisione del provvedimento d’urgenza del Tribunale Civile, ancora l’Amministrazione non ha fatto pervenire a scuola l’insegnante di sostegno.
Infine, il Presidente dell’Associazione Gianfranco Salbini, nel formulare gli auguri a tutti gli studenti e le studentesse per il nuovo anno scolastico, si augura pure che ritardi analoghi a quello denunciato non si verifichino anche per l’assegnazione di assistenti per l’autonomia e la comunicazione.

Dal momento che il ritardo denunciato nell’applicazione delle Sentenze, sia per il sostegno che per gli assistenti, potrebbe ingenerare disillusione e sfiducia nel ricorso ai tribunali, tanto costoso economicamente e sul quale si concentrano tante speranze, mi permetto di aggiungere che il Codice del Giudizio Amministrativo, approvato con il Decreto Legislativo 104/10, all’articolo 112 offre degli strumenti validi per evitare che le decisioni adottate dai giudici, anche in via d’urgenza, possano rimanere prive di effetto immediato.
L’articolo citato riguarda il “giudizio di ottemperanza” delle decisioni, sia dei Tribunali Civili, come quelle in materia di discriminazione, sia dei Tribunali Amministrativi, come quelle per violazione di legge, che siano immediatamente esecutive, come quelle pronunciate in via d’urgenza in tutti i casi in cui le famiglie chiedono l’immediata nomina di un docente di sostegno o di un assistente per l’autonomia e la comunicazione, per un certo numero di ore indicato nel PEI.
Tale importantissimo articolo, al comma 5 prevede che appena si nota un ritardo, anche breve, nell’attuazione di una Sentenza, si possa ricorrere al giudice amministrativo che ha emesso la Sentenza stessa in via d’urgenza o al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) della Circoscrizione ove si trova il Tribunale Civile che ha emesso il provvedimento per discriminazione, come nel caso del Tribunale di Vallo della Lucania, perché chieda chiarimenti all’Amministrazione inadempiente. E questo è un procedimento più rapido, ma che non produce l’effetto di ottenere le ore assegnate e richieste. Invece, con il procedimento di ottemperanza si ottiene un’immediata decisione del TAR, che nomina un commissario ad acta, cioè un funzionario amministrativo giudiziario che si sostituisce all’Amministrazione inadempiente e procede, come nel caso in questione, alla nomina del docente di sostegno per il numero di ore stabilito secondo le graduatorie, nonché alla condanna dell’Amministrazione inadempiente al risarcimento dei danni, che nel caso di discriminazione ai sensi della Legge 67/06 (Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni) possono riguardare anche i danni non patrimoniali.

Pertanto, questo strumento legale è un mezzo che le famiglie, tramite i loro avvocati, possono utilizzare per vedere in breve tempo realizzato il diritto allo studio dei loro figlioli. Mi auguro che le Amministrazioni soccombenti nei giudizi in via d’urgenza vogliano immediatamente dare esecuzione alle Sentenze che riconoscono i diritti lesi dei nostri studenti e studentesse con disabilità. E comunque, le famiglie sappiano che, anche in caso di ulteriori ritardi nell’adempimento delle Sentenze di condanna, esse hanno a disposizione uno strumento che impedisce il vanificarsi delle loro aspettative.

*Presidente del Comitato dei Garanti della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie).

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Festival delle Abilità: la libertà di esserci, senza differenze

19 Settembre 2025 - 6:42pm

Si concluderà nel prossimo fine settimana l’edizione di quest’anno del Festival delle Abilità di Milano, manifestazione di cui Superando è ancora una volta media partner. E gli eventi in programma saranno davvero numerosi, per un’iniziativa centrata sul tema “La Libertà – Liberi di vivere come tutti”, in una sede, come scrive Elisabetta Piselli, «che invita all’incontro, alla scoperta reciproca, alla gioia di sentirsi parte di qualcosa di più grande» Alcuni tra i tanti protagonisti del Festival delle Abilità

Aggiorniamo Lettori e Lettrici sulle ultime giornate del Festival delle Abilità di Milano, manifestazione avviata il 13 settembre scorso, di cui il nostro giornale è anche quest’anno media partner e della quale abbiamo già ampiamente scritto nelle scorse settimane (a questo e a questo link).

C’è un momento dell’anno in cui la Biblioteca Chiesa Rossa di Milano smette di essere soltanto un luogo di studio e di libri, e diventa un palcoscenico di libertà, inclusione ed emozione condivisa.
È il momento del Festival delle Abilità, che nel prossimo weekend trasformerà il parco e gli spazi della Biblioteca in un intreccio di suoni, colori e storie, aperti a tutti e accessibili davvero.
In questo fine settimana, dunque, entrando si potrà vedere il parco “imbandito” di laboratori all’aperto che invitano a fermarsi, a sporcarsi le mani di argilla, a partecipare. Bambini e adulti giocare e creare fianco a fianco, mentre artisti e volontari guidano con naturalezza. Non ci sono spettatori passivi: ognuno diventa parte della scena.
Il Festival delle Abilità porta in Biblioteca mostre fotografiche, performance teatrali e concerti che parlano a tutti i sensi. Non solo musica da ascoltare, ma vibrazioni da sentire. Non solo parole, ma anche segni che danzano nell’aria grazie alla Lingua dei Segni Italiana. Ogni spettacolo è pensato per essere fruito in modi diversi, perché la bellezza non ha confini e la cultura non conosce ostacoli.

Il tema scelto quest’anno, La Libertà – Liberi di vivere come tutti, prende corpo in ogni gesto e in ogni sorriso. La libertà non è raccontata come un concetto astratto, ma come la possibilità concreta di sedersi in un prato, ascoltare una storia, dipingere un quadro o ballare con altri. È la libertà di esserci, senza differenze. E quindi, in questo fine settimana, la Biblioteca Chiesa Rossa non sarà solo un edificio che custodisce libri: diventerà un luogo che custodisce persone. Uno spazio che invita all’incontro, alla scoperta reciproca, alla gioia di sentirsi parte di qualcosa di più grande.
E quando le luci della sera si accendono tra gli alberi, mentre un concerto chiude la giornata, resta la sensazione che questo festival non sia soltanto un appuntamento annuale, ma una lezione permanente: la diversità è bellezza, e la cultura è davvero tale solo se appartiene a tutti e tutte.

Il 20 settembre, dopo i saluti istituzionali, le parole di Antonio Giuseppe Malafarina [già direttore responsabile di Superando, N.d.R.] prenderanno vita in una performance poetica e multisensoriale che intreccerà parole, musica e lingua dei segni. Una produzione di Fondazione Mantovani Castorina che promette grandi emozioni grazie alla voce di Vlad Scolari e alla musica e alle illustrazioni di Tizio Tiziano.
E sempre la poesia sarà protagonista nella performance diffusa Il menu della poesia, con attori e attrici che serviranno al pubblico poesie su richiesta…
Simone Fanti dialogherà con Giovanni Cupidi e Valentino Picone, attore e conduttore, nel talk Libertà è partecipazione, durante il quale si parlerà dell’importanza di rendere accessibili l’arte e la cultura. Perché, come è stato detto più volte, «essere liberi vuol dire anche poter accedere a un concerto, uno spettacolo, un festival, sia da spettatori che da artisti. L’accessibilità non è un favore, ma un diritto».
La serata inizierà con lo spettacolo Disabilmente Comico, scritto da Lello Marangio, che recita sul palco insieme a Lino Barbieri, raccontando con ironia il quotidiano di chi vive e si muove su una carrozzina. Si ride e si riflette. Un binomio che al Festival è diventato un must.
Domenica 21, poi, arriveranno il coro Mani bianche del Veneto, che unisce la voce e la Lingua dei Segni Italiana (LIS), coinvolgendo ragazzi dai 6 anni in su, celebrando l’inclusione attraverso la musica e la comunicazione visiva. Il tutto in collaborazione con l’Orchestra Giovanile Diego Valeri di Campolongo Maggiore (Venezia) e con il Coro Manos Blancas SONG – Scuola Arcadia. Ma vi sarà anche lo spettacolo teatrale di Sara Parziani Romanzo di un’anamnesi, che narra di come si vive e si cresce con una disabilità “invisibile”.
Sarà infine anche il giorno in cui al festival sarà ricordato Leonardo Cardo, con lo spettacolo Lo zio Leo, che narra la storia di un grande uomo di piccola statura e della sua vita da invisibile nella Milano frenetica. Attivista, scrittore e anima dal cuore grande, lo zio Leo era amato da tutti e tutte*.
Ma il Festival delle Abilità è tanto di più e il programma è fitto: ce n’è per tutti i gusti! (a questo link tutti gli eventi).

*Già firma anche di Superando, Leonardo Cardo, detto “Zio Leo”, è scomparso il 25 novembre 2024 a 66 anni. A questo link vi è il nostro ricordo, a firma di Stefania Delendati.

**Il presente servizio è già apparso in “InVisibili”, blog del «Corriere della Sera.it», con il titolo “Liberi di vivere come tutti: l’esempio concreto del Festival delle Abilità”, e viene qui ripreso, con alcuni riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.

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Persone con sindromi atassiche protagoniste di un “raid inclusivo” all’Adventure Land Park di Cassino

19 Settembre 2025 - 5:54pm

L’AISA Lazio (Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi Atassiche) e l’Associazione Cassino Adventure uniranno il 21 settembre le forze per un evento all’insegna dell’inclusione e della solidarietà, unico nel suo genere e denominato “Inclusive Raid”, in programma all’Adventure Land Park di Cassino (Frosinone). Protagoniste saranno le persone con sindromi atassiche, pronte ad affrontare le acque del fiume Gari a bordo di gommoni, per cimentarsi nel “Soft Rafting”

L’AISA Lazio (Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi Atassiche) e l’Associazione Cassino Adventure uniranno le forze per una giornata all’insegna dell’inclusione e della solidarietà, un evento unico nel suo genere, denominato Inclusive Raid in programma il 21 settembre dalle 9, presso l’Adventure Land Park di Cassino (Frosinone).

Protagoniste indiscusse della giornata saranno proprio le persone con sindromi atassiche che unitamente ai propri accompagnatori e alle esperte guide di Cassino Adventure, affronteranno insieme le emozionanti e cristalline acque del fiume Gari a bordo di gommoni, per cimentarsi nel Soft Rafting.
«Un’esperienza – sottolineano i promotori – che dimostrerà come sport e natura possano essere accessibili a tutti e tutte, superando ogni limite e barriera». (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di approfondimento. Per altre informazioni: odv.aisalazio@gmail.com.

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L’amore ha bisogno di spazio 2.0

19 Settembre 2025 - 5:35pm

«Riflettere insieme sulla costruzione di percorsi educativi condivisi di accompagnamento alle relazioni e alla sessualità, che possano offrire strumenti adeguati e rispettosi ai giovani adulti con sindrome di Down, che siano di supporto alle famiglie e realizzati in un’ottica di rete, coinvolgendo anche operatori e insegnanti»: è l’obiettivo del convegno “L’amore ha bisogno di spazio 2.0″, promosso per domani, 20 settembre, a Rimini dal CoorDown

«L’amore e la sessualità, le relazioni hanno bisogno di spazio. E i giovani con disabilità intellettiva, in particolare, hanno bisogno di uno spazio con tempi lunghi, linguaggio semplice e molta fiducia. Hanno bisogno di potersi immaginare e progettarsi adulti in grado di avere una vita relazionale come tutte le altre persone intorno a loro. E la famiglia ha un ruolo cruciale nel trovare un equilibrio complesso tra la protezione, il supporto e la libertà di vivere la propria vita in autonomia. Un intreccio di desideri, paure, tabù e resistenze che caratterizza questo percorso delle persone con sindrome di Down, spesso così pieno di ostacoli e incertezze che in moltissimi casi resta incompiuto»: viene presentato così il convegno di domani, 20 settembre, a Rimini (Centro Congressi SGR), denominato L’amore ha bisogno di spazio 2.0, che vedrà il CoorDown (Coordinamento Nazionale delle Associazioni delle Persone con Sindrome di Down) tornare in Romagna, per una giornata di approfondimento, workshop e condivisione con esperti, genitori, psicologi, operatori e insegnanti e la partecipazione diretta e attiva di ragazze, ragazzi e adulti con sindrome di Down.

«L’obiettivo – spiegano dal CoorDown – è riflettere insieme sulla costruzione di percorsi educativi condivisi di accompagnamento alle relazioni e alla sessualità, che possano offrire strumenti adeguati e rispettosi ai giovani adulti con sindrome di Down, che siano di supporto alle famiglie e realizzati in un’ottica di rete, coinvolgendo anche operatori e insegnanti. Il convegno si colloca in continuità con la prima edizione del 2022 e, come allora, sarà la prima tappa di un programma formativo rivolto alle Associazioni aderenti al nostro Coordinamento, ma aperto anche ad altre Associazioni e realtà dai territori».

Nel corso della mattinata, dunque, il programma prevede le lezioni di Mario Paolini e di Angelo Lascioli, mentre nel pomeriggio si riprenderà con la presentazione del progetto L’amore ha bisogno di spazio 2.0 e la divisione in tre gruppi di lavoro per giovani adulti, famiglie, operatori e insegnanti, coordinati da Daniele Rossetti, Elisabetta Cimatti, Ivana Pili, Anna Pretolani, Sonia Mazzitelli e Antonella Falugiani. Chiuderà i lavori una sessione plenaria con i risultati della giornata.

«Torniamo a Rimini – sottolinea Antonella Falugiani, responsabilità del settore Sessualità del CoorDown – per mettere ancora una volta al centro un diritto e una necessità importanti per le persone con sindrome di Down. Il percorso affrontato finora è stato complesso e articolato, fatto di soddisfazioni, ma anche di tante difficoltà. Le famiglie hanno il compito più difficile da portare avanti: superare pregiudizi e tabù, trovare la forza di andare oltre le proprie paure, immaginando e riconoscendo adulto il proprio figlio anche se non corrisponde all’immagine stereotipata che si ha dell’età adulta. Per questo il nuovo progetto formativo vuole mettere al centro tutti i nodi più controversi che abbiamo imparato a conoscere nel confronto con i genitori. Creare fiducia significa infatti trovare strade comuni e dare supporto, fondamentale è la condivisione in gruppo delle difficoltà, che aiuta molto a non sentirsi soli e a non mollare». (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo del convegno di Rimini. Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@coordown.it.

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Studenti con disabilità: perché quei tagli della Provincia di Savona non hanno alcuna base legale

19 Settembre 2025 - 4:27pm

«Tagliando i finanziamenti – denuncia l’insegnante Luca Malvicini – la Provincia di Savona non permette di fatto il rispetto dei PEI (Piani Educativi Individualizzati) degli studenti con disabilità, sottoscritti da operatori sociosanitari, docenti e famiglie nelle scuole superiori». «Quei tagli – comenta Salvatore Nocera – riflettono purtroppo una triste vicenda che si ripete monotonamente ogni anno in molte parti d’Italia, ma che non ha alcuna base legale» 

Scrivo a nome di molti genitori che in questi giorni si sono rivolti al sottoscritto e ad altre Associazioni, operanti localmente [Provincia di Savona] da anni nel settore dell’inclusione e della partecipazione alla cittadinanza attiva da parte di persone con disabilità.
Come una doccia fredda, nel caldo mese di agosto, le scuole hanno ricevuto perentoria comunicazione di taglio dei fondi che sarebbero serviti per redigere i contratti degli educatori che da anni operano encomiabilmente, con grande empatia e professionalità, nelle classi frequentate da ragazze e ragazzi tra i 14 e i 20 anni che (moltissime volte purtroppo solamente) nell’ambiente scolastico trovano quotidianamente spunti di crescita, arricchimento personale e culturale, occasioni di scambio comunicazionale e relazionale con i coetanei.
In sostanza la Provincia di Savona ha perentoriamente e unilateralmente tagliato i fondi per il diritto allo studio degli allievi certificati come da Legge 104/92 in stato di gravità (articolo 3, comma 3), frequentanti gli Istituti Secondari di Secondo Grado, non permettendo di fatto – come invece era sempre avvenuto negli anni precedenti – il rispetto dei PEI (Piani Educativi Individualizzati) sottoscritti da operatori sociosanitari, docenti e famiglie.
I Dirigenti scolastici del territorio provinciale, evidenziando la gravità della situazione, hanno immediatamente scritto chiedendo un incontro urgente con i funzionari, l’Assessore preposto e il Presidente della Provincia, ma ad oggi, dopo quasi tre settimane, non hanno avuto alcuna risposta.
La scuola è iniziata e purtroppo aleggia il timore di orario ridotto di frequenza: come sempre vengono penalizzati i più deboli e bisognosi.
Sicuramente non subiremo questa scellerata scelta e invitiamo tutti quanti a porre urgente rimedio a questa gravissima ingiustizia.
Gli insegnanti di sostegno dei diversi Istituti Superiori, esprimendo la propria vicinanza sia alle famiglie degli allievi, sia a quelle degli educatori che fino all’anno scolastico scorso hanno operato nelle classi e che ad oggi non hanno certezza di occupazione, si dicono pronti a testimoniare perché la situazione ritorni almeno come negli anni precedenti, anche con una lezione pubblica da svolgersi nell’atrio della sede provinciale.
Luca Malvicini – Docente di ruolo a tempo indeterminato. Professore dei corsi di specializzazione per insegnanti di sostegno all’Università di Genova.

Diamo spazio qui di seguito al commento di Salvatore Nocera, presidente del Comitato dei Garanti della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie)

Il taglio dei finanziamenti operato dalla Provincia di Savona per l’assistenza, l’autonomia e la comunicazione degli studenti e delle studentesse con disabilità frequentanti le scuole superiori, e la conseguente riduzione arbitraria del numero di ore di assistenza indicate nel PEI (Piano Educativo Individualizzato) per ogni studente è purtroppo una triste vicenda che si ripete monotonamente ogni anno, ma che non ha alcuna base legale. Infatti, già la Sentenza 275/16 della Corte Costituzionale ha stabilito che gli Enti Locali non possono addurre la motivazione dei vincoli di bilancio per ridurre il numero delle ore di assistenza indicate nel PEI.
A tale Sentenza ha fatto seguito anche quella del Consiglio di Stato 2023/17 con la quale si è stabilito che nessuno può ridurre il numero delle ore di sostegno indicato nel PEI (e il principio vale pure per gli assistenti per l’autonomia e la comunicazione come vedremo più oltre); ciò perché i componenti il Gruppo di Lavoro (GLO) che formula il PEI sono i soli che conoscono veramente i bisogni degli studenti con disabilità.
In conseguenza di questi princìpi sanciti dalle Supreme Magistrature, anche i giudici ordinari hanno ormai consolidato una giurisprudenza costante. Si vedano da ultimo l’Ordinanza del Tribunale di Catanzaro 517/25 del 18 febbraio 2025 (se ne legga nel sito dell’Associazione AIPD a questo link, alla quale ha fatto seguito l’Ordinanza 2799/25 del 2 aprile 2025, prodotta dal Tribunale di Marsala (se ne legga a questo link sempre nel sito dell’AIPD).
Un “incidente di percorso”, invero, si era verificato, proprio riguardo agli assistenti per l’autonomia e la comunicazione, con la Sentenza del Consiglio di Stato 7089/24 del 27 agosto 2024 (III Sezione), nella quale si era sostenuto che, a differenza del diritto al numero di ore di sostegno, intangibili perché diritto costituzionalmente garantito, il numero delle ore di assistenza per l’autonomia e la comunicazione sarebbe dovuto essere rimesso alle disponibilità finanziarie, di bilancio, degli Enti Locali e quindi alla loro discrezionalità; con ciò veniva pertanto negato il diritto costituzionale all’assistenza. Fortunatamente, a rimettere in ordine le cose ha provveduto lo stesso Consiglio di Stato pochi mesi dopo, con la Sentenza 9323/24 del 20 novembre 2024 (VII Sezione), che richiamando espressamente la precedente Sentenza della III Sezione e contrastandola, ha precisato che anche il diritto all’assistenza scolastica per l’autonomia e la comunicazione è un diritto costituzionalmente garantito. Pertanto gli Enti Locali, pur avendo ricevuto dallo Stato o dalle Regioni fondi a ciò destinati in quantità insufficiente, debbono attingere ad altre voci di bilancio, fatte salve le spese dichiarate obbligatorie per legge.
Sulla base di quanto detto, pertanto, le famiglie degli alunni e delle alunne con disabilità frequentanti le scuole superiori della provincia di Savona potrebbero riunirsi in gruppetti omogenei e proporre dei ricorsi collettivi, che costano molto meno di quelli individuali, ricorsi che certamente avranno esito positivo.
Con i migliori auguri per le famiglie degli studenti e delle studentesse con disabilità della Provincia di Savona.
Salvatore Nocera – Presidente del Comitato dei Garanti della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie)

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Per un accesso più efficace e tempestivo agli ausili necessari per la mobilità personale

19 Settembre 2025 - 3:56pm

«Un’occasione importante perpromuovere soluzioni per garantire un accesso più efficace e tempestivo agli ausili necessari per la mobilità personale»: lo dicono dalla FISH, a proposito dell’imminente audizione della Federazione presso la Sottocommissione costituita nell’ambito della Commissione Nazionale per l’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza e la promozione dell’appropriatezza nel Servizio Sanitario Nazionale

Il 22 settembre la FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle persone con Disabilità e Famiglie) verrà audita presso la Sottocommissione costituita nell’ambito della Commissione Nazionale per l’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza e la promozione dell’appropriatezza nel Servizio Sanitario Nazionale.
Per l’occasione la Federazione presenterà i risultati del questionario somministrato alla propria rete associativa, riguardante le criticità riscontrate dagli assistiti con disabilità grave e complessa in relazione alla fornitura dei dispositivi per la mobilità personale (articolo 30 bis della Legge 96/17).

A rappresentare la FISH saranno il consigliere Michele Adamo, segretario nazionale della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e Giovanni Merlo, direttore della LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), la componente lombarda della Federazione.
Come viene sottolineato in una nota, «l’audizione rappresenterà un’occasione importante per discutere i risultati della rilevazione e per promuovere soluzioni per garantire un accesso più efficace e tempestivo agli ausili necessari per la mobilità personale». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@fishets.it.

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Vent’anni per la “Maratoluna” in Friuli Venezia Giulia

19 Settembre 2025 - 1:51pm

La “Maratoluna”, camminata non competitiva che unisce la comunità di San Giovanni di Casarsa della Delizia (Pordenone), celebrerà il 21 settembre un traguardo importante, vivendo la ventesima edizione, dedicata al miele e al ricordo di Gino Cristante, persona molto vicina all’Impresa Sociale Laluna, recentemente scomparso. È infatti la stessa Laluna, insieme all’organizzazione di volontariato Oltrelaluna, a promuovere da sempre quella che è ben più di una semplice passeggiata

La Maratoluna, camminata non competitiva che da vent’anni unisce la comunità di San Giovanni di Casarsa della Delizia (Pordenone), celebrerà il 21 settembre un traguardo importante, vivendo appunto la ventesima edizione, edizione speciale dell’iniziativa dedicata al miele e al ricordo di Gino Cristante, persona molto vicina all’Impresa Sociale Laluna, recentemente scomparso. È infatti la stessa Laluna, insieme all’organizzazione di volontariato Oltrelaluna, a promuovere quella che è più di una semplice passeggiata, caratterizzandosi anche come un momento di festa, un’occasione per stare insieme e riscoprire il territorio in modo sano, divertente e inclusivo.

La camminata, che si snoderà su un percorso di 6 chilometri e mezzo, partirà alle 9.30 dalla sede di Laluna (Via Runcis, 59, San Giovanni di Casarsa della Delizia), sarà come sempre accessibile a tutti e tutte, articolandosi su un tragitto pensato per accogliere famiglie, bambini, persone con disabilità, anziani e sportivi, in un’atmosfera conviviale. Filo conduttore dell’evento, come detto, il tema del miele, per celebrare la natura e il lavoro prezioso di salvaguardia delle api.
L’evento si avvarrà del patrocinio del Comune di Casarsa della Delizia e della collaborazione dell’Associazione Culturale L’Arte della Musica, nell’àmbito della rassegna Note Sconfinate, realizzata con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Michela Sovrano (michela.sovrano@gmail.com).

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Come “toccare un goal”!

19 Settembre 2025 - 12:25pm

«Grazie al dispositivo “Touch2See” – racconta Rosselle Boette, persona con disabilità visiva – ho potuto letteralmente “assistere” alla partita di calcio Cagliari-Parma ed è stata un’esperienza fantastica, accessibile a trecentosessanta gradi, da rifare assolutamente!» Il dispositivo “Touch2See”, sorta di piattaforma che simula un campo di calcio

Grazie all’UICI di Sassari (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), il 13 settembre scorso chi scrive, persona con disabilità visiva, ha potuto assistere alla partita di calcio Cagliari-Parma, ed è stata un’esperienza a dir poco fantastica!
Per seguire al meglio la partita, il personale tecnico ci ha dato un dispositivo che io trovo non solo utilissimo, ma anche interattivo. Si chiama Touch2See ed è una sorta di piattaforma che simula il campo da calcio. Su di essa infatti, oltre ad essere segnate le porte delle squadre, è presente anche la palla che, tramite un meccanismo magnetico, simula perfettamente il movimento del pallone sul vero campo, permettendo di seguirne gli spostamenti con le mani.
Pura rivoluzione, se pensiamo ai nati ciechi che non hanno idea di come sia fatto un campo da calcio!
Oltre a queste caratteristiche, il dispositivo vibra molto forte quando qualcuno segna un goal e meno forte quando ad esempio la palla va fuori campo. Ma non finisce qui, infatti a questo oggetto è possibile collegare gli auricolari, in modo tale da sentire la cronaca in diretta e avere un’esperienza completa della partita.
Ovviamente, non meno importante è stato tutto il resto, sentire gli ultras, le grida di incoraggiamento per la squadra del cuore, le persone in tumulto quando veniva segnato un goal, ma anche qualche iscallonisi [“non rompere…”] che non guasta mai…
È stato qualcosa di magico e accessibile a trecentosessanta gradi, da rifare assolutamente!

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Buon compleanno alla Girobussola, impegnata a Bologna per le persone con disabilità visiva

19 Settembre 2025 - 12:05pm

Compie 12 anni La Girobussola, Associazione bolognese impegnata dal 2013 nel campo dell’accessibilità per persone con disabilità visiva, un traguardo da festeggiare degnamente, come avverrà nel pomeriggio di domani, 20 settembre, con una grande festa tutta all’insegna dell’inclusione e dell’accessibilità

È già un bel traguardo compiere 12 anni, per La Girobussola, Associazione bolognese impegnata dal 2013 nel campo dell’accessibilità per persone con disabilità visiva, un traguardo da festeggiare degnamente, come avverrà nel pomeriggio di domani, 20 settembre, con una grande festa tutta all’insegna dell’inclusione e dell’accessibilità.

L’appuntamento, dunque, è dalle 16 a Fondo Comini (Via Aristotile Fioravanti, 68), nel cuore del popolare quartiere della Bolognina, con musica dal vivo, laboratori multisensoriali, giochi, buon cibo e tante sorprese. «Un’occasione per celebrare il nostro percorso insieme a tutte le persone che l’hanno reso possibile – dicono dalla Girobussole -, con una gran festa aperta a tutte e tutti!».

L’ingresso all’evento sarà libero e gratuito, mentre tutte le attività proposte saranno ad offerta libera e consapevole, con i fondi raccolti durante la giornata che sosterranno le future attività dell’Associazione promotrice. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: info@lagirobussola.com.

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Disabilità e trasporto aereo : un viaggio senza problemi è ancora un’eccezione

19 Settembre 2025 - 11:34am

Disabilità e trasporto aereo in Europa: un viaggio senza problemi è ancora un’eccezione

 

Diamo ben volentieri spazio, qui di seguito, alla nostra traduzione della prefazione di Yannis Vardakastanis, presidente dell’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, al prossimo Rapporto sui Diritti Umani Rights delayed: Air travel for passengers with disabilities (letteralmente “Diritti in ritardo: Viaggi aerei per passeggeri con disabilità”), che l’EDF stesso pubblicherà nel prossimo mese di novembre.

 

Il principio della libera circolazione è stato uno dei più grandi traguardi raggiunti dall’Unione Europea. Purtroppo, non tutti possono studiare, lavorare, viaggiare o vivere in un altro Paese dell’Unione: la mancanza di accessibilità, infatti, soprattutto nei trasporti, rappresenta un grave ostacolo alla libertà di movimento di 100 milioni di persone con disabilità in Europa.

Il trasporto, però, non è un lusso di cui possiamo fare a meno: è un servizio fondamentale che ci rende membri attivi della società e determina il nostro accesso ai diritti più elementari, tra cui l’istruzione e il lavoro.

Con il proprio quadro normativo sui diritti dei passeggeri, l’Unione Europea ha adottato misure importanti per garantire il nostro diritto al trasporto e tuttavia, si può fare molto di più, soprattutto per quanto riguarda il trasporto aereo. In tale settore, infatti, nonostante l’esistenza di una legislazione europea ben definita, siamo ancora discriminati da aerei e aeroporti inaccessibili, norme di sicurezza poco chiare, mancato riconoscimento dei nostri cani da assistenza, risarcimenti limitati per carrozzine danneggiate o assistenza inadeguata.

Ci auguriamo dunque che il nostro prossimo Rapporto sui Diritti Umani dedicato a tale tema fornisca prove per migliorare le norme esistenti e, soprattutto, sensibilizzi sui numerosi ostacoli che continuano a escluderci.

Va ricordato che la mancanza di sistemi di trasporto accessibili ci obbliga a notificare in anticipo ogni volta che desideriamo viaggiare, a contattare a lungo le compagnie di trasporto per viaggiare con i nostri ausili per la mobilità e i cani da assistenza, a pianificare attentamente ogni fase dell’itinerario e a sostenere costi più elevati. La maggior parte dei passeggeri, invece, ha la certezza che, a meno che non si verifichi un evento eccezionale, completerà il viaggio senza problemi, mentre le persone con disabilità sanno che completare il viaggio senza problemi può essere un’eccezione.

A partire quindi dal nostro prossimo Rapporto, speriamo di poter aprire la strada a un’esperienza di viaggio più inclusiva e accessibile e come recita il nostro motto, Niente su di Noi senza di Noi, il movimento per la disabilità è pronto a supportare le autorità pubbliche, gli aeroporti e le compagnie aeree in questo processo.

*Presidente dell’EDF (European Disability Forum).

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Prevenzione delle malattie respiratorie nel Modenese, perché il respiro è vita!

18 Settembre 2025 - 6:21pm

Tornerà il 20 settembre a Pavullo nel Frignano (Modena), la “Giornata Nazionale del Respiro”, iniziativa promossa a livello nazionale dall’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri e per il secondo anno vi sarà celebrata dal personale sanitario di Villa Pineta Gruppo KOS, allo scopo di sensibilizzare e informare la cittadinanza sulle malattie respiratorie, tramite screening gratuiti, consulti e altre iniziative

Tornerà il 20 settembre a Pavullo nel Frignano (Modena), la Giornata Nazionale del Respiro, iniziativa promossa a livello nazionale dall’AIPO (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri) e per il secondo anno celebrata dal personale sanitario di Villa Pineta Gruppo KOS allo scopo di sensibilizzare e informare la cittadinanza sulle malattie respiratorie. A tal proposito, nella mattinata di quel giorno (ore 9-13) verranno effettuati gratuitamente numerosi screening per la prevenzione delle malattie respiratorie, nella Piazza della Chiesa di San Bartolomeo, dove appunto il personale specializzato di Villa Pineta di Gaiato, con medici specialisti e fisioterapisti, sarà a disposizione per effettuare spirometrie, ma anche saturazione dell’ossigeno e frequenza cardiaca. Sarà inoltre possibile avere dei consulti sulle patologie dell’apparato respiratorio.

«Si tratta di una giornata – spiegano i promotori dell’iniziativa – che diventa ancora più simbolica in un territorio come l’Emilia Romagna, e Modena in particolare, in cui l’inquinamento ambientale presenta un livello elevato, con possibili conseguenze negative per la salute delle persone, soprattutto per le fasce più fragili, quali bambini e anziani».
«I tre fattori importanti alla base del peggioramento del respiro anche nella provincia di Modena – sottolinea Gianfranco Beghi, medico pneumologo e direttore di struttura di Villa Pineta – sono l’inquinamento, l’attività lavorativa e il fumo. In età pediatrica, invece, è l’ambiente domestico che influisce sullo sviluppo polmonare e chiaramente l’inquinamento; non ultimo le mamme e i papà che fumano durante la gravidanza».

In occasione della Giornata Nazionale, altresì, l’équipe medica multidisciplinare di Villa Pineta illustrerà anche la possibilità dei percorsi di teleriabilitazione, servizio che consente al paziente di proseguire il percorso riabilitativo da casa sotto il monitoraggio dei fisioterapisti specializzati. È questo un modello di cura avviato sin dall’inizio di quest’anno, che ha reso le cure accessibili a tutti garantendo la continuità terapeutica. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: d.annolino@adcommunications.it (Deborah Annolino).

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Uno spazio nelle scuole dedicato all’ascolto

18 Settembre 2025 - 5:59pm

«Mi piacerebbe sapere l’opinione del Ministro dell’Istruzione e del Merito – scrive Luca Faccio – sull’idea di considerare l’introduzione, in tutti i programmi scolastici, di uno spazio dedicato all’ascolto, di almeno due ore a settimana, dove gli studenti, partendo magari dai fatti dell’attualità e della cronaca, potessero confrontarsi tra loro ed esprimere i propri pensieri, imparando così ad ascoltarsi»

Vorrei rivolgermi direttamente al ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara, per chiedere di considerare l’introduzione, in tutti i programmi scolastici, di uno spazio dedicato all’ascolto, di almeno due ore a settimana, dove gli studenti, partendo magari dai fatti dell’attualità e della cronaca, possano confrontarsi tra loro ed esprimere i propri pensieri, imparando così ad ascoltarsi. Poi, guidati dal personale docente, con estrema dolcezza e comprensione, approdare a un percorso introspettivo che li porti a riconoscere le proprie emozioni e successivamente ad esprimerle. Credo infatti che questo tipo di percorso possa ridurre atteggiamenti aggressivi presenti sempre più spesso nelle relazioni fra gli adolescenti e non solo.
Se i giovani imparassero ad ascoltarsi, ad esempio, incontrando un compagno con disabilità o una persona portata all’introversione, con tutta probabilità non lo deriderebbero, né lo bullizzerebbero, ma si avvicinerebbero con dolcezza, aiutandosi vicendevolmente, senza sentirsi diversi l’uno rispetto all’altro, facendolo diventare così uno splendido momento di ricchezza per tutti.
Apparentemente questa mia idea potrebbe sembrare sottrarre del tempo prezioso all’acquisizione dei programmi scolastici, ma credo sia indispensabile che la scuola, insieme alle famiglie e ad altre strutture educative, debba dare spazio ai bisogni ulteriori dei giovani, perché se una persona è serena, anche l’acquisizione delle materie di studio può diventare più piacevole e meno complessa.
Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensa il Ministro e se questa mia proposta potrebbe essere realmente applicata.

*Blogger, persona con disabilità.

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La nona edizione di “Accarezza l’Arte”, per “leggere” le opere con le mani

18 Settembre 2025 - 5:35pm

È un’iniziativa che Superando segue sin dagli esordi “Accarezza l’Arte”, mostra tattile con sculture e opere da toccare, che da domani, 19 settembre, fino al 27 del mese, vivrà la nona edizione nel cortile e loggiato di Palazzo Vaj a Prato, promossa come sempre dall’Associazione Arcantarte, impegnata da anni in attività culturali, artistiche, ambientali, educative e del tempo libero, con particolare attenzione alla sostenibilità e all’inclusione

È un’iniziativa che il nostro giornale segue sin dagli esordi Accarezza l’Arte, mostra tattile con sculture e opere da toccare nel cortile e loggiato di Palazzo Vaj a Prato, di cui domani, 19 settembre (ore 18), si inaugurerà la nona edizione, il tutto promosso da Arcantarte (in collaborazione con l’Associazione Industraiele e Commerciale dell’Arte della Lana), Associazione di Promozione Sociale che da anni opera per favorire un processo comunicativo di crescita e relazione, tramite attività culturali, artistiche, ambientali, educative e del tempo libero con particolare attenzione alla sostenibilità e all’inclusione.
«La mostra – spiegano da Arcantarte – è un approccio all’esplorazione tattile, forma di conoscenza che si attua “leggendo” le opere d’arte con le mani, un percorso percettivo-sensoriale pensato espressamente per le persone con disabilità visiva, ma utile a tutti, in quanto coinvolge, oltre alla vista, anche gli altri sensi. In tal senso, la scultura è l’espressione artistica che più di tutte beneficia del contatto fisico, se è vero che un’opera tridimensionale non è solo piacevole alla vista, ma anche al tatto, poiché l’uso della materia e il modo in cui l’artista la tratta, la leviga e la arrotonda permette alla mano e alle dita di scivolare piacevolmente su di essa, percorrendone le forme e traendone quel godimento che si prova nell’atto di accarezzare».

Fino al 27 settembre, dunque, saranno presenti le opere di Giovanna Bellanca, Italo Bolano, Raffaele Campanale, Roberto Ceccherini, Giuliano Ciardi, Angela Ciccarello, Mattia Crisci, Martina Fontana, Franco Mauro Franchi, Marta Gelsumini, Alessandro Gonfiantini, Claudio Maddaleno, Antonella Nannicini, Lucia Pretto, Riccardo Puggelli, Emi Scatena e Giacomo Vannucchi.
Durante tutto il periodo dell’esposizione, inoltre, saranno proposte visite tattili guidate gratuite a cura di Arcantarte (con prenotazione obbligatoria, scrivendo a arcantarteaps@gmail.com).
E ancora, sono in programma anche due eventi speciali, a ingresso libero, nella mattinata del 20 settembre (ore 10), con la proposta di un’esperienza inclusiva e multisensoriale che unirà la mostra tattile a un reading con interprete LIS e musica. Per l’occasione, la novella per tutti Dumbo il polpo sarà letta dall’autrice Carla Vinci, con commento musicale di Andrew Serafini e traduzione in LIS di Dania Nardi (a seguire visita guidata alla mostra tattile anche in Lingua dei Segni).
Nel pomeriggio del 24 settembre, infine (ore 18), in collaborazione con la Fondazione Opera Santa Rita, Arcantarte presenterà il video Franco Mauro Franchi, Maestro d’Arte e di Vita (a questo link è disponibile un approfondimento su Franco Mauro Franchi).

Da ricordare in conclusione che l’iniziativa si avvale del patrocinio e del contributo del Comune di Prato, nonché del patrocinio dell’UICI di Prato (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), dell’ENS di Prato (Ente Nazionale Sordi), di altri Enti della città toscana (Palazzo delle Professioni, Fondazione Pin Polo Universitario di Prato, Ordine degli Architetti), della Monash University, di Disability Pride Toscana e dell’Associazione MAC (Musei a Colazione). (S.B.)

Per ulteriori informazioni: arcantarteaps@gmail.com.

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Un mare sicuro e accessibile: se ne parlerà al Salone Nautico di Genova

18 Settembre 2025 - 4:57pm

I Timonieri Sbandati, Associazione che porta la vela oltre ogni barriera, la SICS (Scuola Italiana Cani da Salvataggio), eccellenza nel soccorso in acqua e Osculati, azienda leader nel settore della nautica, uniranno le forze il 21 settembre, nell’àmbito del Salone Nautico di Genova, per presentare l’evento “Un Mare per Tutti”, iniziativa voluta per sensibilizzare sull’importanza della sicurezza in mare e dell’accessibilità per tutte e tutti Una simpatica foto di gruppo dei Timonieri Sbandati

I Timonieri Sbandati, Associazione che porta la vela oltre ogni barriera, la SICS (Scuola Italiana Cani da Salvataggio), eccellenza nel soccorso in acqua e Osculati, azienda leader nel settore della nautica, da sempre al fianco di chi vive il mare, uniranno le forze il 21 settembre, al Teatro del Mare di Genova, nell’àmbito del Salone Nautico del capoluogo ligure, per presentare l’evento Un Mare per Tutti, iniziativa voluta per sensibilizzare sull’importanza della sicurezza in mare e dell’accessibilità per tutte e tutti.
Durante l’incontro (ore 15-16), verrà proiettato il video integrale di un’esercitazione realizzata nelle acque di Viareggio, dove i cani della SICS e i velisti con disabilità dei Timonieri Sbandati hanno collaborato in simulazioni di recupero di “uomo a mare”, utilizzando dispositivi di sicurezza forniti da Osculati, prove che hanno permesso non solo di testare sul campo le dotazioni di sicurezza, ma anche di dimostrare che il mare può e deve essere accessibile a tutti. (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di ulteriore approfondimento. Per altre informazioni: info@itimonierisbandati.it.

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Un’importante iniziativa culturale per dare la spinta decisiva a un cinema accessibile a tutti e tutte

18 Settembre 2025 - 4:32pm

La proiezione accessibile in 14 sale italiane, dal 22 al 28 settembre, di un capolavoro del cinema italiano quale “La dolce vita” di Federico Fellini, in versione restaurata, per responsabilizzare operatori e pubblico sulla necessità di avere finalmente la produzione e la distribuzione di film italiani anche in versione accessibile: è la bella iniziativa promossa dall’Associazione +Cultura Accessibile, in partnership con l’ANICA, l’ANEC e la Cineteca Nazionale

È una proposta molto interessante, quella che arriva dall’Associazione +Cultura Accessibile, impegnata ormai da anni per ottenere contenuti filmici accessibili a tutti e tutte. Insieme infatti ai più importanti attori dell’industria cinematografica italiana, l’ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Digitali), l’ANEC (Associazione Nazionale Esercenti Cinema) e la Cineteca Nazionale, oltreché con altri partner nazionali, +Cultura Accessibile ha organizzato una vera e propria tournée in 14 cinema italiani, dal 22 al 28 settembre, del capolavoro di Federico Fellini La dolce vita, uscito esattamente 65 anni fa, che vi verrà proiettato in versione digitalizzata, restaurata dalla Cineteca Nazionale e resa accessibile a tutti e tutte dai partecipanti alla decima edizione del corso per sottotitolatori e audiodescrittori (edizione 2025), promosso anch’esso da +Cultura Accessibile, di cui è partner da molti anni la stessa Cineteca Nazionale. Un corso che dalla prossima edizione aggiungerà tra i propri partner anche l’ANICA Academy.

«La formula che vogliamo venga diffusa capillarmente – spiegano da +Cultura Accessibile – è il film proiettato con sottotitoli facilitati sul digitale standardizzato (DGP-Digital Cinema Package) e con audiodescrizione scaricabile da una app specializzata e fruibile in sala su smartphone. Ma a chi sono rivolte le proiezioni accessibili? Alle categorie di persone in situazione di fragilità, comprendenti le persone con disabilità sensoriale e cognitiva, ma anche alle persone di lingua straniera che vogliono apprendere l’italiano (oltre il 75% del pubblico straniero, infatti, utilizza la sottotitolazione facilitata per apprendere una lingua), nonché alle persone anziane, a coloro che hanno deficit di attenzione e ad altre categorie ancora, coinvolgenti pure i più giovani. L’accessibilità ai contenuti filmici si può altresì connotare come uno strumento di Audience Development, ossia di quell’approccio strategico utilizzato dalle organizzazioni culturali per creare relazioni durature e significative con pubblici esistenti e potenziali, ampliando la loro accessibilità, comprensione e partecipazione attraverso la co-creazione e l’adozione di pratiche culturali più inclusive».

Va da sé, dunque, che questa iniziativa sia decisamente importante da un punto di vista culturale, ma non è il solo aspetto che la rende degna di nota, se è vero che essa intende anche stimolare distributori ed esercenti di cinema a promuovere una volta per tutte i film italiani anche nella versione accessibile. «Come si sa – sottolineano a tal proposito da +Cultura Accessibile – la produzione cinematografica che accede alla Tax Credit del Ministero ha l’obbligo di produrre e depositare la resa accessibile, come stabilito dalla Legge 220/16. Ma siccome sembra sempre mancare un ultimo passaggio per arrivare a questo risultato, bisogna continuare a insistere con azioni di sensibilizzazione che responsabilizzino sia gli operatori che il pubblico. In altri Paesi il traguardo è già stato raggiunto, ora tocca a noi!».

In conclusione non resta che ricordare il calendario delle proiezioni accessibili della Dolce Vita:
22 settembre:
° Cagliari, Cinema Greenwich d’essai, ore 20
° Genova, Sala Sivori, ore 18
° Matera, Cinema Piccolo, ore 18
° Napoli, Cinema Vittoria, ore 21
23 settembre:
° Barletta, Cinema Opera Omnia, ore 18
° Roma, Cinema Barberini, ore 19
° Venezia, Multisala Rossini, ore 20,15
24 settembre:
° Palermo, Cinema Rouge et Noir, ore 20.30
25 settembre:
° Bologna, Cinema Modernissimo, ore 17
26 settembre:
° Bari, Cinema ABC, ore 19.30
° Torino, Cinema Massimo, ore 20.30
28 settembre:
° Firenze, Cinema Astra, ore 15
° Milano, Anteo Palazzo del Cinema, ore 10
° San Teodoro (Sassari), MAST, Museo Archeologico San Teodoro, ore 20
(S.B.)

Per ulteriori informazioni: Daniela Trunfio (daniela.trunfio@fastwebnet.it).

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I corsi gratuiti di informatica di Orbolandia, rivolti a persone cieche e sordocieche

18 Settembre 2025 - 2:01pm

Anche per questa stagione 2025-2026 stanno per ripartire i corsi gratuiti online di informatica promossi dalla community Orbolandia, rivolti a persone con disabilità visiva, con una novità importante: oltre infatti ai consueti corsi individuali su iPhone e Mac, saranno attivati anche corsi specifici per l’uso delle barre Braille, con particolare attenzione alle persone sordocieche

Nell’ormai lontano 2014 si era presentata sulle nostre pagine come una «community di aiutoaiuto di Ciechi a misura di città. News, App e ausili tifloinformatici senza orpelli e gabelli». Via via negli anni, poi, Orbolandia.it, si è resa visibile soprattutto con i propri corsi gratuiti online di informatica, rivolti a persone con disabilità visiva.
Anche per questa stagione 2025-2026, dunque, sta per ripartire quella bella iniziativa, con una novità importante: oltre infatti ai consueti corsi individuali su iPhone e Mac, saranno attivati anche corsi specifici per l’uso delle barre Braille, con particolare attenzione alle persone sordocieche.
Le lezioni si terranno online tramite Microsoft Teams, con avvio il 6 ottobre prossimo per il primo gruppo, il 12 gennaio 2026 per il secondo, e un terzo ciclo di ripasso previsto per il mese di maggio del prossimo anno.
Come detto, i corsi sono gratuiti, richiedendo solo una donazione simbolica alla Lega del Filo d’Oro. (S.B.)

Le iscrizioni ai corsi di Orbolandia.it sono aperte fino ad esaurimento posti. Per partecipare fare riferimento a questo link. Per informazioni: orbolandia@orbolandia.it.

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Tutto dedicato allo sport l’Open Day dell’Istituto Montecatone di Imola

18 Settembre 2025 - 12:40pm

Sarà tutto dedicato allo sport lo speciale Open Day del 20 settembre dell’Istituto Riabilitativo Montecatone, la nota struttura di Imola (Bologna) impegnata nella riabilitazione di persone mielolese o con grave cerebrolesione acquisita, con illustri ospiti del mondo paralimpico e non solo, tra i quali anche il recente campione mondiale di nuoto, l’imolese Simone Cerasuolo Giuseppe “Pippo” Galliano, campione di padel in carrozzina, impegnato in un tour nelle Unità Spinali italiane

Sarà tutto dedicato allo sport lo speciale Open Day del 20 settembre dell’Istituto Riabilitativo Montecatone, la nota struttura di Imola (Bologna) impegnata nella riabilitazione di persone mielolese o con grave cerebrolesione acquisita. La giornata, infatti, inizierà al mattino al Palace Sport Center di Imola (Via Gronchi, 9, ore 10.-15-12), dove assieme ad alcuni pazienti di Montecatone, vi saranno vari campioni del padel in carrozzina, tra cui anche Giuseppe “Pippo” Galliano, referente dell’Associazione Para Padel Project, impegnato in un tour nelle Unità Spinali italiane.
Lo stesso Galliano sarà poi protagonista nel pomeriggio di una testimonianza nel Parco dell’Istituto di Montecatone, dove dalle 13 alle 17 vi sarà la seconda parte dell’Open Day. Assieme a lui Davide Cortini e Omar Bortolacelli, entrambi ex pazienti dell’Istituto, che racconteranno le loro esperienze di rinascita attraverso lo sport.
Cortini è campione di handbike della Nazionale Azzurra di Paraciclismo, fresco di medaglia di bronzo ai recenti Campionati Mondiali in Belgio, mentre Bortolacelli è uno sportivo che annovera diversi interessi, tra handbike, motociclismo e maratona, non disdegnando le sfide impossibili, come quella che nel 2021 lo vide salire al Santuario della Madonna di San Luca a Bologna utilizzando un esoscheletro.

Ospite d’eccezione della giornata sarà il campione del mondo di nuoto Simone Cerasuolo, atleta dell’Imolanuoto che ha conquistato l’oro nei 50 rana ai recenti Campionati Mondiali di Singapore, accompagnato dal presidente della sua Società Mirko Piancastelli, dall’allenatore Cesare Casella e dai compagni di squadra Michele Busa, Alessandro Pinzuti, Arianna Castiglioni e Alessia Polieri.

Per tutto il pomeriggio, infine, musica dal vivo con il duo Loris Ceroni e Antonella Nuti, tornei di bocce e tennis tavolo e dimostrazioni di pet therapy con le volontarie dell’Associazione Chiaramilla. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: segreteriadirezione@montecatone.com.

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