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Servono finanziamenti adeguati e stabili per tutelare i diritti delle persone con disabilità

«In questi tempi di regressione dei diritti delle persone con disabilità in molti settori, la necessità di finanziamenti stabili e sostenibili è più importante che mai»: sono le parole di un attivista svedese per i diritti delle persone con disabilità, riprese dal Forum Europeo sulla Disabilità, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di oggi, 3 Dicembre Una realizzazione grafica elaborata dal Forum Europeo sulla Disabilità

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di oggi, 3 Dicembre, invitiamo l’Unione Europea, i governi nazionali e le organizzazioni internazionali a finanziare e sostenere adeguatamente le organizzazioni delle persone con disabilità e le organizzazioni della società civile in generale. Le organizzazioni delle persone con disabilità sono infatti essenziali per garantire un processo politico democratico e pienamente inclusivo ed è un requisito imprescindibile per tutti gli Stati che abbiano ratificato la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.
E tuttavia, non sembra proprio questa, purtroppo, la strada intrapresa dai governi e dalle autorità europee. La tendenza, anzi, è di andare in senso contrario. Due soli esempi: il budget del Forum Finlandese sulla Disabilità è stato tagliato nel 2024 dal governo che aveva inizialmente concesso 25.000 euro, ossia il 17% del finanziamento richiesto dal Forum. Le autorità hanno concesso ulteriori 43.000 euro dopo intense pressioni politiche, ma questo finanziamento non copre nemmeno lo stipendio di un membro del personale a tempo pieno.
In Svezia, poi, le organizzazioni di persone con disabilità e la società civile in generale si stanno opponendo ai tagli ai finanziamenti, di fronte alle iniziative di alcuni partiti politici che esercitano pressioni per eliminare i finanziamenti destinati ai principali progetti delle organizzazioni di persone con disabilità. In tal senso, i fondi rivolti alle organizzazioni giovanili, comprese quelle di giovani con disabilità, sono stati ridotti di un sesto, raggiungendo livelli pari a quelli del 2011.
Come ha affermato un attivista per i diritti delle persone con disabilità che opera in Svezia: «In questi tempi di regressione dei diritti delle persone con disabilità in molti settori, la necessità di finanziamenti stabili e sostenibili è più importante che mai».

Ma non sono solo le organizzazioni di persone con disabilità a essere direttamente colpite, bensì anche altri due settori vitali: i servizi che supportano le persone con disabilità e la società civile in generale.
L’accesso ai servizi e ai sostegni, infatti, consente alle persone con disabilità di partecipare pienamente alla vita pubblica e di difendere i propri diritti, mentre i sostegni alla società civile in generale garantiscono il progresso dei loro diritti in tutti gli àmbiti della vita, dall’azione per il clima alle questioni sociali e oltre.

Alla luce di tutto questo, chiediamo con forza all’Unione Europea e agli Stati Membri di essa a invertire la tendenza al taglio dei finanziamenti alle nostre organizzazioni e alla società civile, invitando anzi le Istituzioni comunitarie a rafforzare i fondi per le organizzazioni europee e nazionali di persone con disabilità nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale, ad eliminare ogni restrizione e a garantire finanziamenti per il movimento della società civile in senso lato, anche per le attività di tutela a supporto degli interessi dei cittadini.
Chiediamo inoltre che si ribadisca l’impegno a rispettare la Direttiva sulle Associazioni Transfrontaliere Europee (ECBA), che venga istituito un meccanismo di monitoraggio e allerta riguardante le restrizioni dello spazio civico, consentendo risposte rapide. E ancora, che si tutelino i difensori dei diritti umani e le organizzazioni sotto attacco attraverso un supporto finanziario, legale e psicosociale.
In definitiva, chiediamo un meccanismo giuridico che garantisca finanziamenti adeguati e stabili alle persone con disabilità, coinvolgendo adeguatamente le organizzazioni di persone con disabilità a tutti i livelli del processo decisionale, assicurando infine i fondi necessari al supporto e ai servizi per le persone con disabilità, oltreché garantendo che non vi siano indebite restrizioni alla loro partecipazione alla vita politica e pubblica.

Le buone prassi, per altro, ci sono: è il caso del Lussemburgo dove il governo ha in realtà aumentato i finanziamenti per il settore della disabilità del 28% tra il 2024 e il 2025, con ulteriori aumenti previsti fino al 2029 tra il 4 e l’8%, individuando come priorità la piena attuazione della Convenzione ONU.
L’esempio del Lussemburgo, quindi, dimostra certamente che gli Stati, se vogliono, possono sostenere le persone con disabilità e garantire la stabilità di cui hanno tanto bisogno le organizzazioni che ne difendono i diritti.

*L’EDF è il Forum Europeo sulla Disabilità.

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Un 3 Dicembre di verifica sull’effettivo stato di attuazione della Convenzione ONU

«Trasformare le dichiarazioni di intenti in azioni legislative e amministrative concrete, che garantiscano piena inclusione, dignità e autodeterminazione ai cittadini e alle cittadine con disabilità, in un 3 Dicembre non di celebrazione, ma di verifica sull’effettiva attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità in Italia»: così la Federazione FISH, rivolgendosi alle Istituzioni e alla Società Civile, nella Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di oggi, 3 Dicembre

«È quanto mai urgente trasformare le dichiarazioni di intenti in azioni legislative e amministrative concrete, capaci di garantire piena inclusione, dignità e autodeterminazione a tutti i cittadini e le cittadine con disabilità»: a lanciare questo appello rivolto alle Istituzioni e alla Società Civile, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di oggi, 3 Dicembre, è la FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), sottolineando una volta ancora che «questa Giornata, istituita dalle Nazioni Unite, non deve essere una mera celebrazione, ma un momento cruciale di verifica sull’effettivo stato di attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità in Italia».
«Quella di oggi – afferma a tal proposito Vincenzo Falabella, presidente della FISH – non rappresenta una semplice ricorrenza nel calendario istituzionale, ma un appuntamento che invita l’intero Paese a riflettere sulla solidità della propria democrazia e sul livello effettivo di tutela dei diritti fondamentali, riconoscendo quanto sia ancora necessario trasformare princìpi e norme in realtà quotidiana per milioni di cittadini e famiglie. Infatti, nonostante i significativi progressi compiuti in Italia, in termini di evoluzione legislativa, maturazione della sensibilità collettiva e potenziamento dei servizi, la strada verso la piena inclusione è ancora incompiuta, se è vero che persistono barriere, sia culturali che burocratiche, che ostacolano la partecipazione effettiva delle persone con disabilità nella sfera scolastica, professionale e sociale. Il supporto fornito alle famiglie, inoltre, spesso costrette a sostenere un onere gravoso, risulta tuttora insufficiente».

«Invitiamo quindi la politica, gli enti locali, il settore privato e tutti i cittadini e le cittadine – è la conclusione della nota diffusa oggi dalla FISH – a incrementare gli sforzi per costruire un Paese in cui la disabilità sia considerata non un problema da risolvere, ma una dimensione della diversità umana che arricchisce l’intera collettività. Perché una società è solida solo quando garantisce pari opportunità a tutti i suoi cittadini e cittadine». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@fishets.it.

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Note a Margine. Ogni persona ha un tesoro nascosto

Sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni, centrali e periferiche, di quanto ogni persona, al di là della sua condizione di vita, possieda del potenziale unico e prezioso, e di quanto sia fondamentale scoprirlo e valorizzarlo, per assicurare una crescita personale e professionale necessaria a una vita piena ed appagante: è l’obiettivo dell’evento “Note a Margine. Ogni persona ha un tesoro nascosto”, promosso per il 3 dicembre, a Roma, dalla Cooperativa Sociale capitolina BistròBand Michele e Angelo di BistròBand

Note a Margine. Ogni persona ha un tesoro nascosto: si chiama così l’evento promosso in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di domani, 3 Dicembre, a Roma (spazio eventi La Vaccheria all’EUR, Via Giovanni l’Eltore, 35, ore 15.30-20), dalla Cooperativa Sociale capitolina BistròBand, che si occupa di inserimento lavorativo e della crescita personale delle persone con disabilità.
«Il 3 Dicembre – spiegano da BistròBand – si propone come momento per confrontarsi e sperimentare le strategie messe in campo dalla nostra Cooperativa sociale e dai partner afferenti alla Rete dei Cuori Gentili, per costruire una comunità educante rispettosa dell’unicità delle persone neurodivergenti o in situazione di fragilità sociale. La costruzione di una rete solidale – la già citata Rete dei Cuori Gentili, è alla base della nostra mission, con termini quali partecipazione, condivisione, co-progettazione e convivenza che maggiormente rappresentano il progetto. Per quanto poi riguarda Note a Margine, si tratta di un’espressione che intende richiamare l’attenzione su ciò che spesso viene trascurato o messo da parte. È un titolo che invita ad ascoltare e valorizzare prospettive diverse, mentre il sottotitolo (Ogni persona ha un tesoro nascosto) evidenzia il messaggio che si vuole promuovere».

«L’evento di domani – concludono – ha pertanto come scopo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni, centrali e periferiche, di quanto ogni persona, al di là della sua condizione di vita, possieda del potenziale unico e prezioso, e di quanto sia fondamentale scoprirlo e valorizzarlo, per assicurare una crescita personale e professionale necessaria ad avere una vita piena ed appagante. E questo “tesoro nascosto” può includere doti, talenti, passioni o interessi che aspettano solo di essere scoperti e manifestati». (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di ulteriore approfondimento. Per altre informazioni: Carla Romana Antolini (crantolini@gmail.com).

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Quanto vale la vita di una persona con disabilità? Trasformare la retorica dell’inclusione in impegni misurabili

«Vorrei chiedere a ciascun Consigliere Comunale e Regionale, a ciascun Onorevole: se ha valore la vita di una persona con disabilità, quante risorse saresti disposto a spostare nel bilancio della città, della regione, della nazione, a favore del futuro sereno delle persone con disabilità?»: a chiederlo provocatoriamente è Luigi Vittorio Berliri, presidente dell’Associazione Casa al Plurale, che in occasione del 3 Dicembre, invita Istituzioni e Società Civile a trasformare la retorica dell’inclusione in impegni misurabili

Il tema scelto quest’anno per la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di domani, 3 Dicembre, è Promuovere società che includano le persone con disabilità per promuovere il progresso sociale, come ampiamente riferito in altra parte del giornale, ed è un obiettivo che coincide pienasmente con quello incarnato da sempre da Casa al Plurale, Associazione di Coordinamento delle Case Famiglia di Roma e del Lazio, aperte e dedite ogni giorno a costruire comunità inclusive e solidali. «E tuttavia – sottolineano dalla stessa Casa al Plurale – la realtà continua a mostrare l’opposto: troppe persone con disabilità vivono ai margini, senza prospettive concrete per il futuro».
«In Italia – aggiungono dall’Associazione – le persone con disabilità sono oltre 3,1 milioni, pari al 5,2% della popolazione. La Legge 112/16 sul “Dopo di Noi” ha aperto una prospettiva nuova, che la recente Riforma della disabilità sta cercando di consolidare. I dati, però, mostrano come il carico dell’assistenza resti ancora in larga parte sulle famiglie, con migliaia di persone che non trovano risposte adeguate nei servizi pubblici. È dunque in questo scenario che ribadiamo la necessità di politiche concrete per garantire un futuro sereno e dignitoso alle persone con disabilità, anche quando la famiglia non potrà più esserci. E a tal proposito, la riflessione che emerge è netta: accanto al sostegno alle famiglie, è indispensabile investire in strutture e progetti di “Dopo di noi”, perché senza questi interventi, il contributo economico rischia di restare un aiuto temporaneo, privo di prospettiva o, peggio, una scelta che risponde a logiche di consenso».

«Vorrei chiedere a ciascun Consigliere Comunale e Regionale, a ciascun Onorevole – dichiara provocatoriamente Luigi Vittorio Berliri, presidente di Casa al Plurale -, se ha valore la vita di una persona con disabilità. Tutti mi risponderebbero di sì. Ma se ha valore, quante risorse saresti disposto a spostare nel bilancio della città, della regione, della nazione, a favore del futuro sereno delle persone con disabilità? Sapresti quantificare una cifra? E da dove prenderesti queste risorse?».
In occasione quindi del 3 Dicembre, Casa al Plurale invita le Istituzioni e la Società Civile a dare risposte concrete a queste domande, trasformando la retorica dell’inclusione in impegni misurabili. «Perché una società che include davvero le persone con disabilità – conclude Berliri – non solo garantisce diritti, ma costruisce progresso sociale per tutti e tutte». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: info@casaalplurale.org (Carmela Cioffi).

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Celebro il 3 Dicembre unendo la mia voce a quella di chi chiede la liberazione di Alberto Trentini

«Incarcerato da più di un anno in Venezuela, dopo che vi si era recato per lavorare da volontario a favore di persone poverissime con disabilità, ritengo doveroso – scrive Salvatore Nocera – celebrare la ricorrenza del 3 Dicembre, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, unendo la mia voce a quella di quanti chiedono da tempo la liberazione di Alberto Trentini. E credo che tutto il mondo della disabilità dovrebbe far sentire alta la propria voce perché egli venga presto liberato» Alberto Trentini

Ho seguito oggi una trasmissione radiofonica sul caso incredibile di Alberto Trentini, giovane italiano incarcerato in Venezuela da oltre un anno. Della causa dell’arresto non si sa assolutamente nulla e la cosa grave è che essa non è stata neppure comunicata alle autorità italiane.
Ne scrivo su queste colonne perché mi ha colpito il fatto che si tratta di un volontario recatosi lì per un progetto di cooperazione internazionale, in uno Stato dove l’80% della popolazione vive in condizione di povertà estrema ed egli lo ha fatto per occuparsi di persone con disabilità, ossia “i più poveri tra i poveri”.

Le condizioni di Trentini in carcere sono precarie e la sua famiglia è letteralmente disperata. In altri casi di imprigionamenti l’Italia è riuscita a far tornare a casa i prigionieri in tempi più brevi, ma stavolta la nostra diplomazia ancora non riesce risolvere questo drammatico caso.
Pare che il Venezuela stia incarcerando senza comunicarne la ragione alcuni cittadini di Stati europei perché pretende un riconoscimento della validità della sua recente elezione presidenziale contesta da più parti. Alcuni Stati come la Francia hanno dato un cenno in tal senso e recentemente un cittadino francese è stato liberato. Il nostro Alberto Trentini, invece, rimane ancora come ostaggio, in attesa che l’Italia faccia qualcosa di simile.

Data la singolarità del caso, dovuta al fatto che egli si era recato in Venezuela per lavorare a favore di persone poverissime con disabilità, ritengo doveroso, per quanto mi riguarda, celebrare la ricorrenza del 3 Dicembre, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, unendo la mia voce a quella di quanti stanno chiedendo da tempo la liberazione di questa persona, incarcerata da oltre un anno perché ha fatto la scelta di vita di recarsi ad aiutare persone con disabilità non a parole né con un’elargizione economica, ma mettendo a repentaglio la propria vita.
E credo che tutto il mondo della disabilità dovrebbe far sentire alta la propria voce perché egli presto venga liberato dal regime dittatoriale del Venezuela.

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Un calendario tattile in versi, per favorire un confronto e un dialogo con persone con disabilità visiva

Esperta di letteratura per l’infanzia e di libri tattili, poetessa, Laura Anfuso da tempo si occupa di sviluppo e valorizzazione dell’educazione sensoriale. Ha ora elaborato dodici testi poetici immaginando un “Calendario tattile”, che favorisca un confronto e un dialogo con persone con disabilità visiva. L’opera verrà presentata domani, 3 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, nel corso di un incontro all’Istituto Cavazza di Bologna Laura Anfuso presenta un libro tattile

È figura di intellettuale già nota ai Lettori e alle Lettrici di Superando Laura Anfuso, esperta di letteratura per l’infanzia e di libri tattili, oltreché poetessa, che da molti anni si occupa di sviluppo e valorizzazione dell’educazione sensoriale, prodigandosi per ideare e realizzare esperienze al buio in grado di abbracciare il tatto e le sue potenzialità, soprattutto dal punto di vista della relazione.
Anfuso, come detto, scrive poesie e ha collaborato con alcuni artisti alla progettazione di opere e libri d’artista che potessero favorire una riflessione ampia sul tatto e sulla complessità della realizzazione di libri tattili accessibili. Ora ha elaborato dodici testi poetici immaginando un Calendario tattile, con versi scritti in modo tale che il calendario stesso potesse presentare una struttura circolare (gennaio e dicembre si corrispondono). «Con la consapevolezza dell’importanza del tatto per tutti – sottolinea lei stessa – ho voluto sottolinearne le potenzialità, le possibilità nel dialogo fecondo con gli altri sensi. Il Calendario tattile è dunque una sorta di spazio sinestetico ampio in grado di favorire un confronto e un dialogo con persone con disabilità visiva, una riflessione attenta e costante sul tatto. I versi di esso “sentono” il tatto in tutte le direzioni e le parole utilizzate hanno il fine di accogliere la complessità degli aspetti sinestetici dell’esperienza sensoriale, con i versi che sanno il tempo della cura, la pelle che il corpo muove, la memoria olfattiva, il coraggio dell’udito, la pienezza che la relazione tesse».

Fabio Fornasari, architetto, museologo ed esperto di libri tattili ha saputo rilevare le potenzialità del progetto e ha realizzato un libro tattile d’artista in grado di valorizzare il codice Braille attraverso un sapiente e sensibile lavoro di sottrazione. Dal canto suo, Loretta Secchi, storica dell’arte e curatrice del Museo Tattile dell’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna, ha scritto un testo critico sul Calendario tattile che offre sensibili spunti di riflessione.

Laura Anfuso presenterà il proprio Calendario tattile domani, 3 Dicembre, in occasione della Giornata Internazionale delle persone con Disabilità, proprio all’Istituto dei Ciechi Cavazza di Bologna, insieme a Fabio Fornasari, conducendo un laboratorio per gli ospiti della struttura (ore 8.30-12.30).
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla sensibilità e alla disponibilità di Pier Michele Borra e Fernando Torrente dell’Istituto ospitante. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: laura.anfuso@tiscali.it.

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Il Museo Omero di Ancona per la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

Costruire un’esperienza museale in cui accessibilità, tattilità e linguaggi plurimi siano strumenti reali di partecipazione culturale: è l’ impegno quotidiano del Museo Tattile Statale Omero di Ancona che si rinnoverà ancora una volta in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di domani, 3 Dicembre, con alcune iniziative, a partire da quella in programma presso la propria sede, con la lettura animata del libro tattile “C’era una volta un museo” Lettura di un libro tattile

Costruire un’esperienza museale in cui accessibilità, tattilità e linguaggi plurimi siano strumenti reali di partecipazione culturale: è l’ impegno quotidiano del Museo Tattile Statale Omero di Ancona che si rinnoverà ancora una volta in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di domani, 3 Dicembre, con alcune iniziative, a partire da quella in programma nel pomeriggio di domani, presso la propria sede (ore 16.30), con la lettura animata del libro tattile C’era una volta un museo, racconto multisensoriale che ripercorre la nascita dell’istituzione marchigiana e la storia dei suoi fondatori. Sarà un’attività pensata per bambine, bambini e famiglie, che inviterà a scoprire attraverso il tatto e l’ascolto un frammento dell’identità culturale della città di Ancona (iniziativa gratuita, con prenotazione obbligatoria al 335 56 96 985, telefono e WhatsApp).

Sempre nel pomeriggio, ma a Perugia, il presidente del Museo Omero Aldo Grassini parteciperà a all’incontro pubblico Storie d’arte, percorsi di inclusione, promosso dalla Fondazione CariPerugia Arte presso Palazzo Graziani (ore 17.30), appuntamento che riunirà rappresentanti del territorio, istituzioni culturali e professionisti impegnati nel promuovere pratiche inclusive, con interventi che spaziano dal welfare alla gestione museale, fino a presentazioni di progetti innovativi realizzati con Centri Diurni, RSA e Cooperative Sociali.

«E la giornata del 3 Dicembre – concludono dal Museo Omero – sarà anche l’occasione per valorizzare le ricerche e gli strumenti oggi disponibili a livello nazionale tra i quali un ruolo di primo piano è svolto dal Manuale di progettazione per l’accessibilità e la fruizione ampliata del patrimonio culturale, realizzato da Gabriella Cetorelli e Luca Papi per il Ministero della Cultura e il CNR, strumento che il numero 31 della nostra rivista “Aisthesis” pone al centro della riflessione sull’accessibilità come linguaggio culturale». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: redazione@museoomero.it.

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Superando media partner del progetto nazionale per le scuole “I Pensieri di Marta”

Si rinnova l’appuntamento di Marta Russo con il progetto nazionale “I Pensieri di Marta”, rivolto a tutte le scuole d’Italia e dedicato ai temi “Disabilità e Barriere”, “Accessibilità e Inclusione”. “Uno Scatto all’Inclusione” è focus della sesta edizione di questa iniziativa, che è affiancata dal nostro giornale Superando quale media partner Marta Russo (al centro) insieme ai premiati e alle premiate dell’edizione 2024 dei “Pensieri di Marta”

Marta Russo, influencer dell’accessibilità e presidente dell’Associazione Diritti Diretti, è una giovane con disabilità molto attiva per la costruzione di un mondo in cui ogni persona sia al centro dei percorsi di inclusione. Da sei anni propone a tutte le scuole il progetto nazionale I Pensieri di Marta, dedicato ai temi Disabilità e Barriere, Accessibilità e Inclusione.
Il progetto, lanciato per la prima volta nel 2020, propone ogni anno un titolo nuovo, con tante proposte, risorse e materiali dedicati, coinvolgendo centinaia di istituti scolastici in tutte le Regioni d’Italia. Si tratta ormai di un appuntamento atteso sia per la possibilità di utilizzo di risorse versatili, sia per gli spunti operativi, sia per la possibilità di interagire direttamente con Marta che è sempre disponibile a realizzare incontri ed interventi con gli studenti e le studentesse in tutta Italia.

Lo scorso anno Marta ha coinvolto l’Associazione Diritti Diretti e l’Istituto Comprensivo 88° Eduardo De Filippo di Napoli, per procedere con una coprogettazione di idee, contenuti, obiettivi e per realizzare proprio in una scuola la cerimonia di chiusura del percorso progettuale.
Quest’anno si aggiunge la presenza e la partecipazione della nostra testata Superando come media partner, proprio perché siamo ben lieti di contribuire anche attraverso questa condivisione al cambiamento culturale a partire dalle scuole.
Altra colonna portante del progetto è il già citato Istituto Comprensivo 88° Eduardo De Filippo di Napoli, una scuola che mette in campo tutti gli sforzi per realizzare la migliore inclusione degli studenti con disabilità e un punto di riferimento per il territorio.

I Pensieri di Marta nasce in sostanza dalla convinzione che proprio i ragazzi rappresentino la possibilità di un cambiamento. Uno Scatto all’Inclusione è il titolo di questa sesta edizione dell’iniziativa, il cui obiettivo, come viene detto, è «promuovere la valorizzazione dei talenti, l’uso di un linguaggio corretto e la creazione di percorsi inclusivi per un mondo accessibile a tutti».
Le scuole sono dunque invitate a promuovere momenti di riflessione e approfondimento sui temi dell’accessibilità e dell’inclusione, seguendo le indicazioni del bando e coinvolgendo i ragazzi e le ragazze nella realizzazione di un prodotto finale condiviso.
Quest’anno c’è anche la proposta di un accurato approfondimento indirizzato a docenti e studenti sulla corretta terminologia rispetto alla disabilità, introdotta dal Decreto Legislativo 62/24.
Le scuole promuovono quindi tante attività, in questa Settimana dei Diritti delle Persone con Disabilità, già da ieri, 1° dicembre e fino al 6 dicembre e, alla fine del percorso, realizzeranno uno scatto fotografico che rappresenti l’inclusione, selezionando e inviando poi le proprie fotografie entro il 24 gennaio del nuovo anno.
Tutte le scuole partecipanti riceveranno un attestato di Scuola Attenta alla Disabilità e all’Inclusione, ma per questa edizione c’è un’ulteriore novità: un riconoscimento in più a due istituti, una targa che una giuria assegnerà alla foto che esprime il miglior messaggio inclusivo, mentre una seconda targa sarà assegnata attraverso il voto del pubblico sui canali ufficiali.

Il progetto non rappresenta un concorso in senso stretto, poiché non intende creare uno spirito di competizione, ma si caratterizza appunto come un’opportunità per riflettere tutti insieme su un tema così trasversale, come una grande iniziativa che offre alle scuole una visione ampia, non concludendosi con il 3 Dicembre o in questa settimana, ma articolandosi nel corso di diversi mesi. La cerimonia conclusiva, infatti, si terrà a Napoli il 21 marzo 2026, presso lo stesso Istituto Comprensivo Partner, l’IC 88° Eduardo De Filippo.
«Ogni anno – racconta Marta Russo – è una grande emozione: ricevo video, foto, lettere, ma in particolare si creano connessioni, incontro tanti ragazzi, i loro docenti, le famiglie, enti locali. Lo scorso anno, poi, è stato davvero un grande successo. Avevo chiesto alle scuole di realizzare un racconto inclusivo con la promessa di pubblicare i migliori. Oggi i testi selezionati sono racchiusi in un volume pubblicato ad ottobre e presto saranno presenti materiali per i docenti per farne un testo per riflettere ancora tutti insieme. Il libro I Pensieri di Marta Una Visione, Un Progetto, Il Libro è dunque un testo scritto con e per i ragazzi e le ragazze». (S.D.)

Tutti i materiali e le indicazioni per partecipare al progetto nazionale per le scuole I Pensieri di Marta sono presenti alla pagina dedicata nel sito ufficiale.

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“Corpi politici”, un video podcast di Valentina Tomirotti e dell’Associazione Coscioni

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di domani, 3 Dicembre, l’Associazione Luca Coscioni lancerà le quattro puntate del podcast “Corpi politici”, condotto dalla giornalista Valentina Tomirotti, che ne ha realizzato la narrazione, costruendo un viaggio attraverso le esperienze delle persone con disabilità e le iniziative della stessa Associazione Coscioni

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di domani, 3 Dicembre, l’Associazione Luca Coscioni lancerà il podcast denominato Corpi politici, condotto dalla giornalista Valentina Tomirotti, che ne ha realizzato la narrazione, costruendo un viaggio attraverso le esperienze delle persone con disabilità e le iniziative della stessa Associazione Coscioni.
Le quattro puntate – dedicate all’accessibilità, agli ausili, all’assistenza e ai caregiver – saranno dunque online sulle principali piattaforme di distribuzione e in video podcast su YouTube. (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di approfondimento. Per altre informazioni: Gianandrea Bufi (gianandrea.bufi@associazionelucacoscioni.it).

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Un Premio al Merito Civico per “Il forno di Vincenzo” e per la forza del suo protagonista

«Un modello di protagonismo attivo e di autodeterminazione delle persone con disabilità»: così abbiamo definito negli anni il progetto del “Forno di Vincenzo” a Eboli (Salerno), costruito a misura di un giovane con disabilità intellettiva, ma anche spazio aperto per tutti i giovani “fragili”. Domani, 3 dicembre, quel progetto riceverà dal Garante Regionale dei Diritti delle Persone con Disabilità della Campania, il “Premio al Merito Civico 2025 per la solidarietà e l’inclusione delle persone con disabilità”

Era il 2017, quando ci occupammo per la prima volta dell’Associazione Il forno di Vincenzo e dell’omonimo progetto promosso a Eboli (Salerno), che il suo ideatore e primo sostenitore, Vito Bardascino, aveva definito come «una sperimentazione sociale volta a rimodulare welfare e criteri assistenziali, sottolineando un nuovo modello di protagonismo attivo e di autodeterminazione delle persone con disabilità». Ne era protagonista Vincenzo Bardascino, trentenne che non ha mai accettato la propria condizione di fragilità, legata alla sindrome dell’X Fragile, come un limite insormontabile per raggiungere i suoi obiettivi e i suoi desideri, perseguiti anche attraverso un percorso scolastico che grazie soprattutto agli ultimi anni nell’Istituto Alberghiero Ancel Keys di Castelnuovo Cilento (Salerno), gli avevano consentito di diplomarsi felicemente e successivamente di specializzarsi nella realizzazione del pane e delle pizze.
Il percorso non sempre è stato facile, ma alla fine, ed era il 3 dicembre 2023, come avevamo riferito a suo tempo, i locali del Forno di Vincenzo sono stati pubblicamente inaugurati, nel Centro Antico di Eboli, suscitando una grande emozione nel protagonista di questa storia, che aveva detto: «La forza dei legami che permettono la lievitazione del pane è uguale alla forza delle persone che credono in un progetto e lo aiutano a crescere. Sono emozionato e orgoglioso di quanto abbiamo realizzato fino a oggi, ma ancora di più per le cose belle da costruire insieme in futuro».
«Questo progetto – aveva raccontato dal canto suo Vito Bardascino, coordinatore dell’Associazione Il forno di Vincenzo e papà di Vincenzo – è stato una sfida sociale, una sperimentazione di welfare rigenerativo che pone al centro la persona, un percorso per la costruzione del “Durante e Dopo di Noi”. La maggior parte dei giovani con disabilità vivono l’esperienza di progetti che non hanno senso per la loro vita. Vincenzo oggi è il primo giovane in Italia con sindrome dell’X fragile a gestire un forno, a sfornare il suo pane della felicità in maniera autonoma, ma allo stesso tempo “fianco a fianco” con la comunità allargata e diffusa del Centro Antico di Eboli. Le attrezzature sono state scelte per rispondere a due requisiti principali: garantire la massima sicurezza e la massima autonomia possibile a Vincenzo. Non si tratta di un’attività commerciale, ma di un punto di riferimento a disposizione della comunità: la nostra Associazione, infatti, ha come mission l’orientamento e l’inserimento lavorativo dei giovani con disabilità intellettiva, relazionale e sindrome dello spettro autistico, allineato coerentemente alla loro qualità di vita».
«Scegliere il pane realizzato da Vincenzo – aveva aggiunto – significa sostenerne il progetto di vita e quello di altri giovani che come lui vivono una condizione di fragilità. Il forno distribuirà il pane una volta alla settimana, mentre almeno una volta al mese la comunità potrà utilizzare il forno anche per cuocere il proprio pane. Nei prossimi mesi Vincenzo terrà dei corsi di panificazione. La sua libertà, la sua autodeterminazione passano attraverso il pane che è diventato un facilitatore nelle relazioni, nella crescita umana e professionale di mio figlio».

Ebbene, due anni dopo quell’inaugurazione, ancora una volta in occasione di una Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, quella di domani, 3 Dicembre, a quel progetto e a quell’Associazione arriverà in mattinata a Napoli (Consiglio Regionale della Campania, ore 11) un riconoscimento più che meritato, da parte del Garante Regionale dei Diritti delle Persone con Disabilità della Campania, vale a dire il “Premio al Merito Civico 2025 per la solidarietà e l’inclusione delle persone con disabilità”.
Coincideranno dunque anche con il premio le giornate di condivisione già organizzate dall’Associazione, con il titolo Vieni a cuocere il tuo pane al Forno di Vincenzo, che nel pomeriggio di domani, 3 dicembre, tra l’altro (ore 15), inviteranno tutti e tutte a impastare e a sfornare insieme il “pane della felicità”, «immaginando – come viene detto – il possibile cammino verso la costituzione di Jevule Borgo Solidale – con tutti e per tutti, per il “Durante e il Dopo di Noi”».

«Questo – commenta Salvatore Nocera – è il riconoscimento ufficiale di un lavoro svolto prima da Vincenzo con i suoi studi, grazie ai quali ha seriamente imparato informazioni che gli hanno permesso di iniziare e svolgere con professionalità questa sua attività, quindi dalla forza di volontà di chi ha seguito e sostenuto Vincenzo in questa impresa; ed è anche un premio alle organizzazioni di volontariato il cui contributo ha pure fatto sì che un sogno divenisse realtà. Si tratta inoltre di un premio il quale dimostra che quando una famiglia e una comunità cittadina stanno attorno ad uno di noi, persone con disabilità, allora riusciamo a crescere come gli altri e, come gli altri, a svolgere un lavoro; Vincenzo addirittura non svolge un lavoro dipendente, come fanno molto bene molti di noi, ma egli ha avuto il coraggio di “mettersi in proprio”, avviando un lavoro autonomo! Grazie, Vincenzo, ci hai dato un esempio che ci rafforza nel difficile percorso dell’inclusione scolastica e sociale di tutte le persone con disabilità e che arriva provvidenzialmente in un momento in cui si manifestano purtroppo segnali di marcia indietro nel duro cammino dell’inclusione, con proposte di riapertura delle scuole speciali sia da parte di taluni politici, ma anche da parte di docenti di scuola e di università». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: vito.bardascino@gmail.com.

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Una festa dell’inclusione, per il 3 Dicembre, al Liceo Lombardo Radice di Catania

Autorità istituzionali, esperti del comparto Istruzione e Ricerca e dell’inclusione scolastica, ma anche rappresentanti degli studenti e delle studentesse, parteciperanno il 3 dicembre, al Liceo Lombardo Radice di Catania, all’evento “Il Lombardo Radice in festa”, con interventi tesi a sensibilizzare la cittadinanza sul tema del miglioramento della condizione degli alunni e delle alunne con disabilità all’interno delle istituzioni scolastiche

Nella mattinata di domani, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre, centrata quest’anno sul tema Promuovere società che includano le persone con disabilità per promuovere il progresso sociale, nell’Aula Magna della sede centrale del Liceo Lombardo Radice di Catania (Via Imperia, 21, ore 9-13), vi sarà un incontro-seminario dal titolo Il Lombardo Radice in festa, iniziativa cui prenderanno parte autorità istituzionali ed esperti del comparto Istruzione e Ricerca e dell’inclusione scolastica, nonché, coordinati dalle referenti per l’inclusione e per i DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) e i BES (Bisogni Educativi Speciali), Maria Venera Fagiano e Maria Stella Accolla, i rappresentanti degli studenti e studentesse del Lombardo Radice, con interventi tesi a sensibilizzare la cittadinanza sul tema del miglioramento della condizione degli alunni con disabilità all’interno delle istituzioni scolastiche.
Tra i relatori, dopo i saluti del dirigente scolastico Gianluca Rapisarda e quelli delle autorità civili e politiche, vi saranno il preside del Liceo Galileo Galilei di Catania Emanuele Rapisarda, le presidenti regionali e provinciali dell’ANQUAP (Associazione Nazionale Quadri delle Amministrazioni Pubbliche), Rosa Mauro e Agostina Patti, l’esperta di management digitale Milena Cicero e il direttore artistico dell’Associazione Neon Piero Ristagno.
Ultimi, ma non certi ultimi, parteciperanno Salvatore Nocera, presidente del Comitato dei Garanti della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), che interverrà sulle recenti normative riguardanti l’inclusione e sulla Proposta di Legge della stessa FISH, relativa all’istituzione di un concorso specifico per la cattedra di sostegno e il presidente nazionale dell’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione) Roberto Ricci, che tratterà l’annosa questione degli indicatori di qualità dell’inclusione scolastica, non ancore definiti, ma già previsti dall’articolo 4 del Decreto Legislativo 66/17.

Con tale evento, l’obiettivo del Liceo Lombardo Radice di Catania, diretto da quest’anno dal preside Gianluca Rapisarda, che è anche apprezzata firma del nostro giornale Superando, è quello di far conoscere agli studenti e alle studentesse i diritti delle persone con disabilità, per diffondere sin dai banchi di scuola una nuova cultura della diversità finalmente positiva e inclusiva. Anche per tali importanti motivi, Il Lombardo Radice in festa sarà diffuso con una diretta nella pagina Facebook della testata giornalistica «New Sicilia».
«Partecipate tutti e tutte in massa – dice il dirigente scolastico Gianluca Rapisarda – perché un mondo inclusivo non è un sogno lontano, ma un obiettivo che possiamo costruire soltanto insieme». (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo dell’evento. Per ulteriori informazioni: rapisardagianluca73@gmail.com.

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Persone con sindrome di Down (che invecchiano sempre più): qualità della vita, per tutta la vita!

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di quest’anno, l’AIPD (Associazione  Italiana Persone con Sindrome di Down) rilancia il proprio impegno nel costruire percorsi che accompagnino la persona con sindrome di Down lungo tutto l’arco della vita, allo scopo di favorirne la socialità, contrastarne l’isolamento, valorizzarne la dignità e il protagonismo

Le persone con sindrome di Down invecchiano sempre di più! E questa non è una brutta notizia: a inizio Novecento, infatti, l’aspettativa di vita difficilmente superava gli 11 anni, oggi invece in molti Paesi va oltre i 60. Al tempo stesso, diminuiscono le nascite: insomma, in tendenza con l’andamento demografico del Paese, anche la popolazione con sindrome di Down è sempre più anziana.
In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di domani, 3 Dicembre, l’AIPD (Associazione Italiana Persone con Sindrome di Down) intende accendere i riflettori proprio sulla sfida che questa popolazione pone al Paese e in particolare alle Associazioni: insieme ai bisogni di salute, c’è infatti il bisogno, ma soprattutto il diritto, all’inclusione e alla partecipazione sociale. In una parola, alla dignità della vita, per tutta la vita.

La prima sfida, dunque, è rappresentata da quello che potremmo chiamare “invecchiamento precoce”: secondo studi clinici, infatti, nelle persone con sindrome di Down i problemi fisici legati all’età compaiono in media prima rispetto alla popolazione generale.
Occorre quindi un impegno sanitario, che assicuri diagnosi e presa in carico adeguata a queste persone, con percorsi dedicati che garantiscano cure precoci e una riduzione del decadimento fisico e psichico.
La seconda sfida chiama invece in causa le associazioni e i servizi: se infatti per l’infanzia e l’adolescenza sono numerosi i percorsi e le attività che impegnano bambini e ragazzi e garantiscono loro una vita sociale e stimolante, con l’età adulta tutto questo diventa molto più raro, fino addirittura a scomparire in alcuni contesti.
Per questo, è fondamentale una nuova creatività sociale, che ripensi e arricchisca il sistema dei servizi stessi, integrandolo con un’offerta rivolta agli adulti e agli anziani e operatori adeguatamente formati.
La terza sfida, infine, si chiama “Dopo di Noi” e riguarda più strettamente le famiglie: una persona con sindrome di Down adulta ha infatti genitori anziani, che hanno bisogno di poter contare sull’autonomia del figlio. Un’autonomia che va costruita durante tutto il percorso di vita. Ed è a questo che è soprattutto dedicata, da sempre, l’attività dell’AIPD nazionale e delle sue emanazioni territoriali.
Questo bisogno di autonomia, però, deve assumere contorni diversi per una persona con sindrome di Down anziana. In particolare, c’è bisogno di un investimento politico e sociale sul “Dopo di Noi” e su centri diurni, ma anche residenziali, che non siano assistenziali, ma inclusivi, adatti a garantire alle persone con sindrome di Down il diritto a un invecchiamento attivo e di qualità e alle loro famiglie la serenità di questa consapevolezza.

Per questo, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di quest’anno, l’AIPD rilancia il proprio impegno nel costruire percorsi che accompagnino la persona con disabilità lungo tutto l’arco della vita, allo scopo di favorire la socialità, contrastare l’isolamento, valorizzare la dignità e il protagonismo delle persone con sindrome di Down in ogni fase della vita.
Andrà in questa direzione anche il seminario Invecchiamento precoce, progetto di vita e persone con necessità di sostegno intensivo, rivolto a famiglie, operatori sociali e sanitari, educatori e istituzioni, che si svolgerà il 12 e 13 dicembre a Roma (BW Blu Hotel Roma, Largo De Dominicis, 4), un’occasione per approfondire e confrontarsi su temi fondamentali quali l’invecchiamento fisiologico e patologico, la qualità della vita, la cura e l’assistenza, la progettazione di percorsi di vita adulta e anziana, i modelli di sostegno intensivo.

«Le persone con sindrome di Down necessitano di un sistema sanitario che vada oltre l’infanzia e l’adolescenza – afferma Gianfranco Salbini, presidente dell’AIPD Nazionale – e tuttavia azioni mirate in questo senso, purtroppo, sono ancora presenti solo in alcune Regioni d’Italia. È necessario quindi sviluppare percorsi di cura e supporto a lungo termine, che permettano a queste persone di vivere con una qualità della vita adeguata anche in età avanzata. Occorre, infatti, un monitoraggio continuo, specifico per le loro esigenze, che preveda interventi mirati a prevenire il decadimento fisico e psicologico, accompagnando le persone con sindrome di Down in un cammino di vita adulta e anziana dignitosa».
Per quanto poi riguarda le famiglie, «l’AIPD – prosegue Salbini – rinnova il proprio impegno nell’offrire loro un sostegno concreto, accompagnando le persone con sindrome di Down lungo tutto il percorso della vita, affinché l’invecchiamento non diventi un ostacolo insormontabile. Ciò richiede un investimento in politiche sociali che rispondano alle esigenze specifiche di questa popolazione, creando opportunità che non solo rispondano alle necessità della vita adulta, ma anche alla vecchiaia, attraverso la creazione di centri diurni, residenze e strutture inclusive. È fondamentale che queste strutture non siano puramente assistenziali, ma che siano pensate per garantire autonomia, qualità della vita e partecipazione attiva. Inoltre, è essenziale che gli operatori sociali e sanitari siano adeguatamente formati per rispondere alle nuove esigenze legate all’invecchiamento delle persone con sindrome di Down, garantendo loro il benessere e la dignità in ogni fase della vita».
«Il nostro messaggio è chiaro – conclude il Presidente dell’AIPD -: vivere più a lungo è una conquista, ma vivere meglio, con dignità e inclusione, è il diritto che tutte le persone con sindrome di Down e le loro famiglie meritano. Come Associazione, continueremo a batterci affinché questo diritto venga rispettato ogni giorno, per tutta la vita». (C.L.)

Per ulteriori informazioni: ufficiostampaaipd@gmail.com.

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Tante iniziative in Lombardia per la Giornata del 3 Dicembre

Dalle Università ai Musei, dalle Biblioteche ai Comuni del territorio, sono tanti, in questi giorni in Lombardia, i momenti di confronto pubblico, gli approfondimenti normativi, i percorsi multisensoriali e le attività aperte a tutte le persone, promossi in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre. Il sito “Persone con disabilità.it” propone un’utile selezione dei principali appuntamenti previsti tra Milano, Busto Arsizio e Crema

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di domani, 3 Dicembre, centrata quest’anno sul tema Promuovere società che includano le persone con disabilità per promuovere il progresso sociale, sono in programma in Lombardia si susseguono vari incontri, convegni e iniziative culturali dedicati ai temi dell’inclusione, dei diritti e dell’accessibilità.
Dalle Università ai Musei, dalle Biblioteche ai Comuni del territorio, il calendario propone momenti di confronto pubblico, approfondimenti normativi, percorsi multisensoriali e attività aperte a tutte le persone, con un’attenzione particolare al valore della partecipazione e della vita indipendente.
Il sito Persone con disabilità.it propone (a questo link) un’utile selezione dei principali appuntamenti previsti tra Milano, Busto Arsizio (Varese) e Crema (Cremona). (S.B.)

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Una “Divina Commedia” molto speciale in scena a Firenze

Andrà in scena il 3 dicembre a Firenze “La nostra Divina Commedy – Come distruggere Dante in quattro e quattr’otto”, recitata da attori e attrici con cerebrolesioni, insieme ad altri attori, nello spettacolo teatrale scritto e diretto da Silvano Alpini. La rappresentazione è nata dal progetto “In.di.c.a.”, promosso dalla Cooperativa Nòmos insieme all’Associazione ATRACTO, per promuovere e tutelare i diritti delle persone con disabilità derivanti da grave danno cerebrale I protagonisti della “Nostra Divina Commedy – Come distruggere Dante in quattro e quattr’otto”, rappresentata nel dicembre dello scorso anno a Palazzo Chigi, a Roma

Sarà una Divina Commedia molto speciale, o meglio La nostra Divina Commedy – Come distruggere Dante in quattro e quattr’otto, quella che andrà in scena al Museo Zeffirelli di Firenze il 3 dicembre (ore 16.30), in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità: saranno infatti vari attori e attrici con disabilità derivanti da grave danno cerebrale ad esibirsi insieme ad altri attori nello spettacolo teatrale scritto e diretto da Silvano Alpini.
La rappresentazione, che rientrerà nell’àmbito del Festival dei Diritti, promosso dal Comune di Firenze, è nata dal progetto pilota In.di.c.a. (Interventi DIretti alle Cerebrolesioni Acquisite), promosso dalla Cooperativa toscana Nòmos insieme ad ATRACTO (Associazione Traumi Cranici Toscani) e con il contributo della Fondazione CR Firenze, per promuovere e tutelare i diritti delle persone con disabilità derivanti da grave danno cerebrale.
A tal proposito sono stati creati due atelier di terapie occupazionali, uno a Grosseto e l’altro a San Giovanni Valdarno (Arezzo), che hanno dato vita a un’esperienza di integrazione e recupero attraverso appunto lo strumento del teatro, culminata nella realizzazione di questo spettacolo, elaborato in collaborazione con l’Associazione Culturale Masaccio.

«La nostra Divina Commedy – afferma Gaia Guidotti, vicepresidente di Nòmos – rappresenta un viaggio di amicizia, recupero e rinascita, frutto di un percorso teatrale che ha offerto ai partecipanti uno spazio di espressione, creatività e inclusione sociale».
Sul palco ci saranno Stefania D’Amico, Alessia Centi, Leonardo Crulli, Lorenzo Giusti, Daniele Giuliani, Daniela Gori, Stefano Grazi, Laura Gullo, Laura Meucci, Simona Rotundo, Barbara Casprini, Daniele Giuliani e Graziella Corti. (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di ulteriore approfondimento. Per altre informazioni: nomos@gallitorrini.com.

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Microfono aperto per la nuova edizione delle “Parole DISobbedienti”

«Un microfono aperto, accessibile e intersezionale, con il solo requisito di voler condividere pensieri, vissuti e riflessioni sulle forme – manifeste o latenti – con cui abilismo e discriminazioni attraversano le nostre vite»: così lo Sportello Informadisabilità della Città di Torino e l’Associazione Volonwrite presentano la seconda edizione del format di attivismo “Parole DISobbedienti”, promosso per il 3 dicembre, in collaborazione con vari altri enti e organizzazioni

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre, lo Sportello Informadisabilità della Città di Torino e l’Associazione Volonwrite, in collaborazione con il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino, oltreché con la partecipazione del Disability Pride Torino, del Disability Film Festival, della Fondazione Time2, del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino e dell’Università di Genova, presenteranno la seconda edizione di Parole DISobbedienti, format di attivismo nato lo scorso anno per creare uno spazio di parola condivisa dedicato alle pratiche quotidiane di resistenza all’abilismo. L’appuntamento è per il secondo pomeriggio del 3 dicembre (ore 18.30), presso lo Spazio Polifunzionale Comala del capoluogo piemontese (Corso Francesco Ferrucci, 65/a).
«Anche quest’anno – spiegano i promotori -, Parole DISobbedienti si articolerà come un microfono aperto, accessibile e intersezionale: chiunque, infatti, potrà intervenire alla discussione senza interruzioni per un tempo di circa tre minuti, utilizzando un linguaggio semplice e partendo dalla propria esperienza personale. Nessun requisito è richiesto, se non la volontà di condividere pensieri, vissuti e riflessioni sulle forme – manifeste o latenti – con cui abilismo e discriminazioni attraversano le nostre vite».

L’“innesco” di partenza di questa seconda edizione sarà dato dalle riflessioni contenute all’interno di Sulla disabilitazione. Introduzione ai Disability Studies (UTET, 2025), libro curato da Enrico Valtellina e dedicato alla decostruzione critica del concetto di disabilità. Gli autori e le autrici presenti – Elisa Costantino, Simona De Simoni, Luigi Gariglio, Alessandro Monchietto, Samuele Pigoni, Alice Scavarda, Francesco Striano e il già citato Enrico Valtellina – condivideranno prospettive teoriche e punti di vista capaci di aprire e facilitare il dialogo.
«Questo volume – sottolineano da Volonwrite – affronta il tema della non conformità, preferendolo alla parola disabilità: un termine, quest’ultimo, troppo radicato all’interno di logiche mediche e amministrative che tendono a ridurre la persona alla sua condizione: la non conformità, al contrario, mette al centro la relazione tra individuo e contesto, rifiutando la dicotomia abilista abile/disabile e interrogando i meccanismi con cui la società costruisce – e impone – categorie e ruoli. A partire quindi da tale prospettiva, Sulla disabilitazione propone una lettura critica che ribalta la narrazione: non è la persona a essere disabile, ma è la società a disabilitarla».

Ancora una volta, naturalmente, l’accessibilità dell’evento sarà centrale: gli spazi di Comala scelti per la seconda edizione di Parole DISobbiedenti, infatti, sono privi di barriere architettoniche per permettere l’accesso a tutte le persone con disabilità motoria. Sarà inoltre garantito il servizio di trascrizione simultanea per garantire la fruizione dei contenuti alle persone sorde e saranno a disposizione del pubblico delle cuffie antirumore. (S.B.)

L’ingresso a Parole DISobbedienti sarà libero, ma con prenotazione consigliata tramite questo link. Per ulteriori informazioni: associazionevolonwrite@gmail.com (Marco Berton).

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3 Dicembre e oltre: idee e voci dell’inclusione

Il laboratorio di ricerca IperDEA e il Centro CQIIA dell’Università di Bergamo promuoveranno a partire dal 3 dicembre, in corrispondenza con la Giornata Internazionale delle persone con Disabilità, il ciclo di seminari (fruibile anche a distanza), denominato “3 Dicembre e oltre: idee e voci dell’inclusione”, dedicato alla presentazione di recenti pubblicazioni sui temi della disabilità, dell’inclusione e dell’accessibilità Una realizzazione grafica americana dedicata all’inclusione delle persone con disabilità

Il laboratorio di ricerca IperDEA (Inclusione per la Disabilità, l’Empowerment e l’Accessibilità) dell’Università di Bergamo e il CQIIA (Centro per la Qualità dell’Insegnamento dell’Innovazione Didattica e dell’Apprendimento) di tale Ateneo, promuoveranno a partire dal 3 dicembre, in corrispondenza con la Giornata Internazionale delle persone con Disabilità, il ciclo di seminari denominato 3 Dicembre e oltre: idee e voci dell’inclusione dedicato alla presentazione di recenti pubblicazioni sui temi della disabilità, dell’inclusione e dell’accessibilità.

«Con questa iniziativa – spiegano i promotori – vogliamo fare emergere la varietà e la qualità delle voci e dei segni, dei contesti e delle pratiche che emergono nel settore, per raccontare a tutti, per interrogare ciascuno, sulla sua multiformità e sull’inesauribile originalità delle sue interpretazioni. L’Università, nell’impegno verso una società equa ed accessibile, non può che accoglierle, valorizzarle, diffonderle».

Tutti i seminari (3 e 16 dicembre, 19 gennaio e 18 febbraio) saranno fruibili sia in presenza che a distanza, previa iscrizione tramite i link presenti nella locandina allegata, contenente anche il programma completo. (S.B.)

Per ogni ulteriore informazione: Antonella Gilardoni (antonella.gilardoni@unibg.it).

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La “Criptonite” che disarma i pregiudizi e abbatte le barriere culturali

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, CBM Italia ha realizzato una nuova puntata del proprio podcast “Criptonite”, scritto e condotto da Marina Cuollo e Jacopo Cirillo, dedicata al linguaggio, uno dei primi spazi in cui nascono e si alimentano i luoghi comuni legati alla disabilità. Sempre CBM Italia ha anche promosso per domani, 2 dicembre, un evento a Bruxelles (fruibile anche online), sul maggior rischio di impoverimentto per le persone con disabilità La sociolinguista, saggista e traduttrice Vera Gheno è l’ospite della puntata di “Criptonite” dedicata al linguaggio

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre, CBM Italia – componente nazionale della nota organizzazione internazionale impegnata nella salute, l’educazione, il lavoro e i diritti delle persone con disabilità dove c’è più bisogno, in Italia e nel mondo – confermerà il proprio impegno per la promozione dei diritti e l’inclusione delle persone con disabilità attraverso il podcast Criptonite, scritto e condotto da Marina Cuollo, scrittrice ed editorialista esperta di diversità e inclusione, e Jacopo Cirillo, autore e sceneggiatore.
Mettere al centro del dibattito le persone con disabilità, ripensarne la rappresentazione nei diversi contesti della vita quotidiana e scardinare stereotipi, sono gli obiettivi principali di Criptonite che, in vista appunto del 3 Dicembre, ha realizzato una nuova puntata dedicata al linguaggio, uno dei primi spazi in cui nascono e si alimentano i luoghi comuni legati alla disabilità.
Ospite d’eccezione è Vera Gheno, sociolinguista, saggista e traduttrice, che insieme a Cuollo e Cirillo vi indaga l’importanza delle parole, il loro ruolo nelle narrazioni abiliste (ossia gli atteggiamenti svalutativi verso le persone con disabilità) e la responsabilità condivisa di media, istituzioni e cittadini nel promuovere un linguaggio accurato e una comunicazione rispettosa dei diritti umani.
«Il modo in cui chiamiamo le cose finisce per influenzare il modo in cui le trattiamo. Ad esempio, usare “handicappato” o “il disabile”, oppure “persona con disabilità” o “persona disabilitata/disabilizzata” significa avere quattro opzioni invece di una sola, e quindi, è giusto chiedersi quali siano le conseguenze di ogni scelta. Le prime due parole riducono la persona a un’unica caratteristica, mentre le ultime due riconoscono la disabilità come una delle variabili o come una diversa conformazione del corpo umano», sottolinea Gheno in un passaggio della puntata.
Ad arricchire il capitolo sul linguaggio, nei prossimi episodi in uscita a dicembre, sarà Francesca Vecchioni, fondatrice e presidente della Fondazione Diversity ed esperta di comunicazione, media, hate speech e diritti umani, e Lavinia Azzone, editor per Fandango Libri e traduttrice.

Il nome del podcast Criptonite unisce le parole crip (“storpio”) – termine inglese un tempo dispregiativo e oggi rivendicato dalla comunità delle persone con disabilità per decostruirlo – alla kryptonite, il minerale che indebolisce Superman: un’immagine che esprime l’intento stesso del podcast, ovvero essere uno strumento capace di disarmare i pregiudizi, abbattere le barriere culturali e superare le narrazioni distorte sulla disabilità, offrendo una nuova prospettiva.
Il tema del linguaggio legato alla disabilità è solo uno dei capitoli del podcast – composti da tre o quattro episodi ciascuno – e segue quello dedicato al rapporto tra comicità e disabilità, che ha visto come ospiti Michela Giraud, Laura Formenti, Emanuele Tumolo e Sofia Gottardi.
Tra i temi affrontati nei prossimi mesi, vi saranno la rappresentazione della disabilità nei media, nel cinema, il tempo libero, l’istruzione e molti altri.
«Insieme all’EDF (Forum Europeo sulla Disabilità) – sottolinea Massimo Maggio, direttore di CBM Italia -, partecipiamo al processo di monitoraggio sull’attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità da parte dell’Unione Europea. Tra le raccomandazioni date quest’anno all’Europa c’è l’invito a creare maggiore conoscenza e consapevolezza sui temi della disabilità. In quest’ottica riteniamo che il podcast Criptonite sia uno strumento concreto di sensibilizzazione a disposizione di chiunque voglia provare a cambiare sguardo e mettere in discussione le proprie convinzioni sulla disabilità, allo scopo di raggiungere un reale cambiamento culturale in cui le persone con disabilità siano pienamente riconosciute, ascoltate e rappresentate senza stereotipi».

Le puntate del podcast Criptonite sono disponibili sui canali YouTube, Spotify e sul sito stesso di CBM Italia (a questo link) e va anche ricordato che le puntate sul linguaggio inclusivo sono realizzate con il sostegno di E.ON.

Sempre in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, segnaliamo poi che CBM Italia ha promosso per la mattinata di domani a Bruxelles (ma anche fruibile online, in inglese con sottotitoli: per informazioni fare riferimento a questo link) l’evento denominato Poverty’s Frontline: Local Authorities Driving Disability Inclusion in the EU Anti-Poverty Strategy (“In prima linea contro la povertà: gli Enti Locali promuovono l’inclusione delle persone con disabilità nella Strategia Anti-povertà dell’Unione Europea”), organizzato in collaborazione con la Regione Lombardia e con l’ENSA (European Network of Social Authorities), allo scopo di analizzare il ruolo chiave di Comuni e Regioni nell’attuazione di politiche inclusive in vista della Strategia Anti-Povertà che l’Unione Europea lancerà all’inizio del 2026, con l’obiettivo ambizioso di migliorare le condizioni di vita di 15 milioni di persone entro il 2030. «Una Strategia – commenta Massimo Maggio – che per essere davvero efficace, deve affrontare una sfida cruciale: le persone con disabilità sono maggiormente a rischio di esclusione sociale e di impoverimento. Per chi ha una disabilità, infatti, i costi aggiuntivi, le barriere nell’accesso alla formazione e al lavoro, la mancanza di politiche inclusive spesso impediscono di vivere una vita dignitosa». (C.A. e S.B.)

Per ulteriori informazioni: caterina.argiro@leacrobate.it (Caterina Argirò).

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Fondazione Italiana per l’Autismo: gli organi del prossimo quadriennio

Nuovi organi sociali per il prossimo quadriennio alla FIA, la Fondazione Italiana per l’Autismo, con la conferma alla Presidenza di Davide Faraone. «La Fondazione – viene detto – continuerà a impegnarsi per la diffusione della consapevolezza sull’autismo e per il sostegno alla ricerca scientifica». Nei suoi primi dieci anni di attività, la FIA ha finanziato 17 progetti di ricerca a livello nazionale

Il Consiglio di Indirizzo della FIA (Fondazione Italiana per l’Autismo) ha rinnovato i propri organi per il prossimo quadriennio, confermando alla Presidenza Davide Faraone e alla Vicepresidenza Giovanni Marino. Per l’occasione sono stati anche nominati i componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione, oltre al Presidente e al suo Vice, ossia don Andrea Bonsignori, Vincenzo Falabella, Annalisa Monti e Nazaro Pagano, mentre Francesca Lodigiani proseguirà nel proprio incarico di direttore esecutivo.
Alla riunione hanno preso parte i Soci Fondatori e Co-Fondatori, vale a dire l’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo), l’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori di PerSone con Autismo), l’ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili), l’APRI (Associazione per la Ricerca sull’Autismo Cimadori), la FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali di Persone con Disabilità), la FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), la Fondazione Marino per l’Autismo, l’Istituto Ospedaliero di Sospiro, Scuola Cottolengo, la SINPIA (Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza) e la SIPeD (Società Italiana di Pedagogia), componenti appunto del il Consiglio di Indirizzo.

«La Fondazione – si legge in una nota – conferma il proprio impegno nella diffusione della consapevolezza sull’autismo e nel sostegno alla ricerca scientifica, con l’obiettivo prioritario di raccogliere fondi destinati a progetti di comprovata qualità. È attualmente in fase di valutazione il bando 2026 per la selezione di nuovi progetti da finanziare, sottoposto ai due Comitati Scientifici: quello dedicato alla ricerca di base e applicata su diagnosi, trattamento e sostegno della popolazione con autismo dall’infanzia all’età adulta, e quello dedicato alla ricerca metodologico-didattica e all’innovazione nell’inclusione scolastica».
Nei suoi primi dieci anni di attività, la FIA ha finanziato 17 progetti di ricerca a livello nazionale, contribuendo allo sviluppo di conoscenze e strumenti a supporto delle persone nello spettro autistico e delle loro famiglie. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: info@fondazione-autismo.it.

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Il Pantheon oltre lo sguardo. Un viaggio sensoriale nel monumento

Una modalità alternativa di percepire il monumento meglio conservato dell’impero romano, utilizzando capacità sensoriali diverse da quelle ordinarie: sarà questo, il 3 dicembre a Roma, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, l’iniziativa “Il Pantheon oltre lo sguardo. Un viaggio sensoriale nel monumento”, proposta alle persone con disabilità visiva ed eventuali accompagnatori dallo staff del Pantheon

A Roma, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre, lo staff del Pantheon proporrà una visita guidata speciale per persone con disabilità visiva ed eventuali accompagnatori, iniziativa denominata Il Pantheon oltre lo sguardo. Un viaggio sensoriale nel monumento.
«Si andrà alla scoperta – spiegano i promotori – di una modalità alternativa di percepire il monumento meglio conservato dell’impero romano e ancora vitale e funzionale, con i partecipanti che avranno l’occasione di apprezzare le caratteristiche storiche, architettoniche e artistiche del sito, utilizzando capacità sensoriali diverse da quelle ordinarie, in un tour guidato della durata di circa 30-40 minuti».
Le visite cominceranno alle 19.15 e saranno replicate alle 20.15, 21.15 e 22.15 (per prenotazioni dms-rm.pantheon@cultura.gov.it o tel. 06 6830230. Ogni tour guidato sarà aperto a un massimo di 14 partecipanti. (S.B.)

Ringraziamo per la collaborazione l’ADV (Associazione Disabili Visivi) e Salvatore Nocera.

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Il percorso verso l’accessibilità del Museo Lugi Bailo di Treviso

«Questo progetto mostra come la tecnologia possa diventare un ponte tra persone e cultura, ampliando l’accessibilità e offrendo nuove possibilità di lettura del patrimonio artistico»: lo dicono dall’Associazione Informatici Senza Frontiere, che ha collaborato a un nuovo ecosistema digitale voluto dal Museo Luigi Bailo di Treviso, iniziativa che verrà presentata nella Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre

Rendere la propria struttura più aperta e accogliente è il percorso intrapreso dal Museo Luigi Bailo di Treviso, e a questo ha recentemente contribuito anche l’Associazione Informatici Senza Frontiere, che in collaborazione con l’azienda Geisoft, ha sviluppato un nuovo ecosistema digitale che accompagna i visitatori dentro e fuori le sale, un insieme di strumenti pensati per avvicinare il pubblico alle opere e facilitare un’esperienza più ricca e accessibile: dal sito dedicato alla consultazione dei contenuti, alle web app, fino alle applicazioni mobile per App Store e Google Play, tutti elementi progettati per rendere la visita al Bailo più fluida, inclusiva e personalizzata.
Il 3 dicembre, in corrispondenza con la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, il Museo trevigiano inaugurerà queste nuove iniziative con una giornata a ingresso gratuito aperta alla cittadinanza.
«Si tratta di un progetto – sottolineano da Informatici Senza Frontiere – che mostra come la tecnologia possa diventare un ponte tra persone e cultura, ampliando l’accessibilità e offrendo nuove possibilità di lettura del patrimonio artistico». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: info@informaticisenzafrontiere.org.

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