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Terza e ultima edizione del 2025 per l’“Inclusion Job Day”

Superando - 14 Ottobre 2025 - 5:31pm

Ultimo appuntamento dell’anno il 24 ottobre con “Inclusion Job Day”, l’evento online che favorisce l’inclusione lavorativa, un’opportunità concreta per diplomati, laureandi e laureati con disabilità per dare una svolta al loro futuro professionale, iniziativa che ha per la prima volta al proprio fianco anche la nostra testata Superando, in qualità di media partner

Appuntamento online venerdì 24 ottobre con la nuova edizione di Inclusion Job Day, la terza e ultima del 2025. Dalle 11 alle 18 di quel giorno, dunque, le persone con disabilità e/o appartenenti alle cosiddette “categorie protette” diplomate, laureande e laureate potranno incontrare – in modalità web senza spostarsi – piccole, medie imprese e multinazionali pronte ad offrire posizioni qualificate in vari settori. Un’occasione concreta per trovare lavoro dopo gli studi o per esplorare nuovi percorsi.

L’evento è progettato e organizzato dalla digital agency Hidoly, che ha realizzato l’infrastruttura tecnologica e fornisce l’assistenza prima, durante e dopo l’evento, e da Cesop HR Consulting Company, che cura la presenza delle aziende partecipanti. La piattaforma è accessibile secondo le linee guida internazionali WCAG 2.0 ed è prevista l’interprete LIS per tradurre le presentazioni delle aziende.
A supportare l’incontro del 24 ottobre, per la prima volta a fianco dell’Inclusion Job Day in qualità di media partner, vi sarà la nostra testata Superando che per altro segue questa iniziativa sin dagli esordi nel 2020 .

Le aziende partecipanti
Le imprese che ad oggi hanno già aderito rappresentano diversi settori merceologici e sono: Abbvie, Acea, Alerion Clean Power, Avio, Bristol Mayers Squibb, Cisalfa, DGS, Eli Lilly, Fincantieri, Fineco, Gruppo BCC Iccrea, Inwit, Iqvia, Open Fiber, Poste Italiane, Umana, Versace, Worldline.

Come accedere e partecipare
Per gli utenti basta registrarsi al sito (tramite questo link), completare il proprio profilo e allegare il curriculum vitae. Chi si è registrato potrà essere coinvolto nelle sessioni di formazione dedicate alle funzionalità della piattaforma per una partecipazione più efficace.

Che cosa offre l’Inclusion Job Day
Agli utenti:
° accesso gratuito alla piattaforma;
° partecipazione alle presentazioni aziendali;
° visibilità completa sui profili ricercati;
° incontro con i recruiter negli spazi virtuali dedicati;
° invio dei curriculum vitae;
° candidatura alle posizioni;
° organizzazione dei colloqui one-to-one;
° utilizzo della piattaforma anche dopo l’evento.

Alle aziende:
° presentazione dei company profile;
° caricamento dei profili ricercati;
° incontro con gli utenti negli spazi virtuali dedicati;
° organizzazione delle agende per gli incontri;
° gestione dei colloqui one-to-one;
° utilizzo della piattaforma anche dopo l’evento.

Dal 2020, anno di nascita del progetto, Inclusion Job Day conta oggi su oltre 5.000 iscritti – più della metà laureati o laureandi – e sulla partecipazione di circa 300 aziende tra medie imprese e multinazionali di diversi settori.

E come di consueto, a precedere l’evento sarà l’incontro Inclusion Job Talk, tavola rotonda online dalle 10 alle 11, con esperti del mondo imprenditoriale, accademico e istituzionale.
Questa volta il tema sarà Di cosa parliamo quando parliamo di abilismo? di cui discutere con Mattia Muratore ex atleta, ambasciatore dello sport paralimpico e scrittore; Arianna Pellizzer ricercatrice universitaria; Manuela Pioltelli, responsabile del Collocamento Mirato di Umana.
A introdurre i lavori saranno Roberta Barba dell’Agenzia Hidoly e Alessandro Pivi di Cesop HR Consulting Company. (R.B.)

Ricordiamo ancora il link per registrarsi all’Inclusion Job Day. Per rimanere aggiornato sulle prossime edizioni dell’iniziativa e su altre novità, basta poi iscriversi alla IJD Newsletter tramite questo link. Per ogni altra informazione: segreteria@inlusionjobday.com (tel. 347 6201534).

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In Piemonte cresce il consenso ampio e trasversale per il Modello DAMA

Superando - 14 Ottobre 2025 - 4:52pm

Come informano dalla Rete Obiettivo DAMA Torino, nata lo scorso anno per promuovere l’implementazione del Modello DAMA (“Assistenza medica avanzata alle persone con disabilità”) in Piemonte, l’approvazione di un Ordine del Giorno anche da parte della Città di Torino, rafforza un consenso ormai ampio e trasversale in favore di tale modello. L’auspicio è che la Regione Piemonte ne formalizzi quanto prima l’attivazione in uno o più presìdi ospedalieri

Come informano dalla Rete Obiettivo DAMA Torino, nata nel novembre dello scorso anno, come avevamo segnalato anche sulle nostre pagine, «con l’intento di promuovere l’implementazione del Modello DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance, ovvero “Assistenza medica avanzata alle persone con disabilità”) in Piemonte», la Città di Torino ha approvato un Ordine del Giorno, presentato dal consigliere Simone Fissolo – che impegna la Regione Piemonte ad avviare DAMA negli ospedali regionali, dando cioè concreta attuazione a «percorsi ospedalieri personalizzati per persone con disabilità intellettiva e/o autismo, superando barriere organizzative e garantendo accessi appropriati alle cure».

«Il voto di Torino – sottolineano dalla Rete Obiettivo DAMA Torino – si inserisce in un quadro di impegni istituzionali già assunti in Piemonte a più livelli. Quest’anno, infatti, hanno approvato Ordini del Giorno a sostegno di DAMA i Comuni di Druento (Deliberazione n. 21 del 13 giugno 2025, approvata all’unanimità), Collegno (Ordine del Giorno Sostegno dell’implementazione del modello DAMA, con impegni a sollecitare la Regione) e Nichelino (Ordine del Giorno con analogo oggetto a supporto dell’avvio regionale del modello). In parallelo, il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato il 4 agosto scorso l’Ordine del Giorno n. 323, che impegna la Giunta Regionale ad attivare DAMA, individuando le Aziende Sanitarie idonee. E ancora, la bozza del Piano Socio-Sanitario Regionale 2025-2030 del Piemonte cita espressamente il modello DAMA come leva per una Sanità inclusiva e ne prefigura l’applicazione nella rete ospedaliera piemontese [dell’Ordine del Giorno della Regione Piemonte e della bozza del Piano Socio-Sanitario Regionale si legga già anche sulle nostre pagine, N.d.R.]. Ricordiamo infine il Tavolo Tecnico Interministeriale DAMA, insediato con Decreto del 3 marzo 2025 (ministri Alessandra Locatelli e Orazio Schillaci, coordinamento di Filippo Ghelma), finalizzato a definire linee guida uniformi per l’adozione del modello sull’intero territorio nazionale».

«L’approvazione dell’Ordine del Giorno a Torino – commentano e concludono dalla Rete Obiettivo DAMA del capoluogo piemontese – rafforza quindi un consenso ormai ampio e trasversale in favore di DAMA. Auspichiamo pertanto che la Regione Piemonte formalizzi quanto prima l’attivazione di tale modello in uno o più presìdi ospedalieri, in linea con le imminenti linee guida nazionali, così da garantire percorsi di cura realmente accessibili e rispettosi dei diritti e dei bisogni delle persone con disabilità intellettiva e/o autismo». (S.B.)

A questo link è disponibile l’elenco di tutte le organizzazioni aderenti alla rete Obiettivo DAMA Torino. Per ulteriori informazioni: reteobiettivodama@gmail.com.

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L’Associazione Disabili Bergamaschi, punto di riferimento per il proprio territorio e non solo

Superando - 14 Ottobre 2025 - 4:19pm

Ormai da oltre 35 anni l’ADB (Associazione Disabili Bergamaschi), aderente da tempo alla Federazione FAIP, costituisce un solido punto fermo per chi, nella Provincia di Bergamo, vive una condizione di disabilità, in particolare a seguito di una lesione midollare. Tale organizzazione, infatti, lavora quotidianamente per promuovere autonomia, inclusione e partecipazione, con un approccio centrato sulla persona e sulla costruzione di percorsi di vita personalizzati

«Come presidente della FAIP (Federazione delle Associazioni Italiane di Persone con Lesione al Midollo Spinale), sono profondamente orgoglioso di avere all’interno della nostra Federazione realtà come l’ADB (Associazione Disabili Bergamaschi), che come tante altre Associazioni sul territorio, rappresenta ciò che di più autentico e significativo esprime il mondo dell’associazionismo e del Terzo Settore: impegno costante, competenza e una straordinaria capacità di costruire risposte concrete ai bisogni delle persone. La loro presenza quotidiana, la capacità di fare rete, la vicinanza reale a chi affronta una lesione midollare sono l’essenza stessa di una società civile che vuole essere inclusiva e giusta. Questo è il valore dell’associazionismo, questo è il bello del Terzo Settore: persone che si mettono in gioco, che non si rassegnano, che trasformano la difficoltà in occasione di crescita collettiva. Un saluto affettuoso e un grande abbraccio agli amici di Bergamo, che con costanza, determinazione e passione continuano ogni giorno a difendere i diritti, la dignità e la libertà di chi vive con una lesione al midollo spinale. Insieme, possiamo continuare a fare la differenza»: così Vincenzo Falabella, presidente della FAIP, si esprime sull’ADB, che da anni è parte attiva di tale Federazione, confermando il riconoscimento, a livello nazionale, del lavoro svolto da questa Associazione lombarda e rafforzando il senso di appartenenza a una rete che, unita, può incidere sul presente e sul futuro delle politiche sulla disabilità in Italia.

Ormai da oltre 35 anni l’ADB costituisce un solido punto fermo per chi, nella Provincia di Bergamo, vive una condizione di disabilità, in particolare a seguito di una lesione midollare. Tale organizzazione, infatti, lavora quotidianamente per promuovere autonomia, inclusione e partecipazione, con un approccio centrato sulla persona e sulla costruzione di percorsi di vita personalizzati.
La sede dell’ADB, in Via Borgo Palazzo a Bergamo, è molto più di un luogo fisico, caratterizzandosi infatti come uno spazio di ascolto e di accoglienza, dove le persone trovano supporto concreto, ma anche un confronto umano con chi ha vissuto esperienze simili. Il percorso riabilitativo, infatti, non è solo clinico, riguardando anche l’aspetto emotivo, sociale e relazionale della vita quotidiana.
«Il nostro obiettivo – sottolineano infatti dall’ADB – non è semplicemente assistere, ma accompagnare verso una vita indipendente, che consenta a ogni persona di esprimere le proprie potenzialità e partecipare attivamente alla vita della comunità. I servizi da noi offerti spaziano dal supporto psicologico alla consulenza per l’accessibilità, dalla gestione burocratica post-lesione alle attività ricreative e sportive. Né mancano progetti rivolti all’inserimento lavorativo e alla sensibilizzazione nelle scuole e sul territorio. In ogni àmbito, quindi, cerchiamo di promuovere un’idea di disabilità che superi i limiti imposti dagli stereotipi, mettendo al centro la persona e non la condizione».

Come detto in precedenza, l’ADB aderisce da anni alla Federazione FAIP, una rete nazionale attraverso la quale contribuisce in modo diretto al confronto con le Istituzioni, offrendo la propria esperienza e visione per promuovere politiche pubbliche più eque e inclusive. «Partecipare alla FAIP – sottolinea Falabella – significa infatti essere parte di un movimento che non si limita alla solidarietà, ma agisce anche in termini di advocacy [tutela], rivendicando il diritto a una vita indipendente, l’accesso alle cure adeguate, la piena accessibilità dei luoghi e dei servizi, e il riconoscimento delle competenze e del valore sociale delle persone con disabilità. Grazie a questo impegno, l’ADB porta la voce di chi vive una lesione spinale anche nei tavoli di lavoro nazionali, contribuendo a orientare le scelte politiche e legislative in materia di disabilità. Un lavoro, questo, che spesso è silenzioso, ma che è fondamentale per cambiare la cultura, oltre che le norme».

Tornando al territorio, qui la forza dell’ADB sta anche nella collaborazione attiva con enti pubblici, strutture sanitarie, realtà educative e associazioni. A tal proposito, in questi anni l’associazione si è fatta promotrice di iniziative mirate a rendere la Provincia di Bergamo più accessibile e consapevole, con l’obiettivo di costruire una società capace di includere davvero, non solo in teoria. «Ogni storia è diversa, ma tutte hanno bisogno di ascolto, di strumenti e di una rete di sostegno per poter ripartire», spiegano i volontari dell’ADB, molti dei quali hanno vissuto in prima persona il percorso di riabilitazione e reinserimento sociale.

Ma dietro ad ogni traguardo raggiunto, c’è naturalmente l’impegno costante di persone che hanno scelto di dedicare tempo, competenze e passione al servizio degli altri. E innanzitutto vi è il presidente Claudio Tombolini, guida solida e appassionata, insieme e a tutti i dirigenti che con dedizione portano avanti le attività quotidiane dell’ADB. Un ruolo fondamentale, poi, lo svolge anche Giuseppe Brignoli, rappresentante dell’Associazione all’interno della FAIP, che contribuisce con competenza e sensibilità al dibattito nazionale sui diritti delle persone con lesione midollare. Un grazie speciale merita infine anche Adriana Danelli, instancabile segretaria e punto di riferimento operativo dell’Associazione, che da anni assicura continuità, organizzazione e umanità in ogni progetto.
«E il ringraziamento – dicono dalla FAIP – va esteso a tutti i volontari, collaboratori, operatori e soci che, giorno dopo giorno, rendono grande una realtà come l’ADB. È grazie a loro, infatti, se l’Associazione continua ad essere un faro di speranza, solidarietà e concretezza per chi affronta nuove sfide. In un’epoca in cui il rischio di marginalizzazione è ancora alto, l’ADB rappresenta una realtà che resiste con determinazione. Lo fa offrendo quotidianamente presenza, competenza e umanità a chi si trova improvvisamente a dover ripensare la propria vita».

«Invitiamo quindi tutti coloro che vogliano conoscere meglio le nostre attività – concludono dall’Associazione bergamasca – a visitare la nostra sede di Via Borgo Palazzo o a seguire i nostri canali social ufficiali. Perché, come dimostra anche la nostra esperienza, dopo una lesione, la vita non si ferma: può ricominciare, con dignità e nuove prospettive». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: info@adbbergamo.it.

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Concorso Nazionale “Premio Giovanni Grillo” “L’amore per la Bandiera Nazionale come impegno per il bene della nostra comunità”

Ultime da USR Calabria - 14 Ottobre 2025 - 2:59pm

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Decreto posti di sostegno in deroga a.s. 2025/2026.

Ultime da USR Calabria - 14 Ottobre 2025 - 2:55pm

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Quasi 3.400 firme per il ritiro di quegli emendamenti che fanno prorogare di un anno i corsi INDIRE sul sostegno

Superando - 14 Ottobre 2025 - 2:04pm

Ben 3.348 persone, tra docenti di scuola, genitori, docenti universitari, dirigenti scolastici, membri di Associazioni di persone con disabilità, cittadini e cittadine, hanno sottoscritto un documento del MUISS (Movimento Unitario per l’Inclusione Scolastica e Sociale) in cui si chiede ai Senatori che li hanno firmati di ritirare quegli emendamenti al Decreto Legge 71/24, che farebbero slittare di un anno il termine dei percorsi di formazione per il sostegno attivati dall’INDIRE

«Chiediamo il ritiro immediato degli emendamenti presentati, riguardanti l’attivazione di ulteriori corsi per il conseguimento della specializzazione per il sostegno rivolti a coloro che hanno effettuato tre anni di servizio su posto di sostegno pur essendo privi del “titolo di specializzazione per le attività di sostegno”, come prevede la legge 5 febbraio 1992, n. 104. L’attivazione di ulteriori corsi, infatti, non si configurerebbe come misura di emergenza, bensì quale trasformazione di carattere strutturale per la formazione del personale specializzato, il che implicherebbe rivedere tutti i percorsi formativi»: è quanto si legge nel documento (disponibile integralmente a questo link) inviato dal MUISS (Movimento Unitario per l’Inclusione Scolastica e Sociale) e reso noto ai Ministri dell’Istruzione e del Merito, per le Disabilità e dell’Università e Ricerca, contenente appunto la richiesta a tutti i Senatori firmatari di ritirare gli emendamenti relativi all’attivazione di ulteriori corsi per il conseguimento della specializzazione per il sostegno, di cui al Decreto Legge 71/24, convertito nella Legge 106/24.
Un documento, va sottolineato, che in pochi giorni è stato sottoscritto, al momento in cui scriviamo, da ben 3.348 persone, «tra docenti, genitori, docenti universitari, dirigenti scolastici, membri delle diverse Associazioni di persone con disabilità e cittadini – spiegano dal MUISS -, preoccupati dell’eventuale protrarsi di una modalità di formazione che ha mostrato evidenti criticità e che doveva terminare, come recita il Decreto 71/24, entro dicembre 2025».

Su tale questione, come avevamo riferito anche sulle nostre pagine, si era espressa nei giorni scorsi anche la FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), che ribadendo con forza «la necessità di lavorare per la creazione di un sistema scolastico veramente inclusivo, che garantisca una formazione adeguata e di alta qualità ai docenti», aveva evidenziato la questione, ricordando come «il Decreto Legge 71/24 avesse stabilito che fino al 31 dicembre 2025 la specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni e alle alunne con disabilità potesse essere conseguita attraverso percorsi di formazione attivati dall’INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), in modalità prevalentemente asincrona».
«Ora però – avevano dichiarato dalla Federazione -, sono stati presentati degli emendamenti agli articoli 6 e 7 di quel Decreto Legge, che farebbero slittare il termine di quei percorsi di formazione al 31 dicembre 2026. Esprimendo dunque la nostra perplessità per quegli emendamenti e pur comprendendo le difficoltà insite nell’apportare cambiamenti tempestivi e radicali a un sistema complesso come quello della formazione degli insegnanti di sostegno, invitiamo i Senatori che hanno presentato gli emendamenti stessi a ritirarli e ad aprire un confronto con la nostra Federazione».

«Considerato quindi – conclude il documento del MUISS – che il profilo professionale del docente, come stabilito nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) siglato il 18 gennaio 2024, è costituito da competenze che si sviluppano “con il maturare dell’esperienza didattica, l’attività di studio e di sistematizzazione della pratica didattica” (articolo 42), avendo la consapevolezza della inderogabile necessità di assicurare alla scuola personale professionalmente competente e adeguatamente preparato, per garantire una didattica di qualità, risulta coerente con l’impostazione culturale sottesa alla progettualità inclusiva, procedere con i corsi di formazione di cui al Decreto Ministeriale 30 settembre 2011». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: muiss.segreteria@glin.it.

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“Insieme in libertà”: la XX Giornata Nazionale del Cane Guida per Ciechi

Superando - 14 Ottobre 2025 - 1:24pm

Al centro della XX Giornata Nazionale del Cane Guida per Ciechi, promossa dall’UICI e caratterizzata dallo slogan “Diritti in movimento”, vi sarà a Roma un momento di grande visibilità istituzionale e pubblica, a partire da un incontro con il Presidente della Camera da parte di una delegazione dell’UICI, seguuito da una passeggiata dimostrativa nella Capitale, per sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni sul diritto al libero accesso per i cani guida Immagine di copertina dell’opuscolo “Insieme in libertà”

«Tra tutte le decisioni che una persona cieca potrebbe dovere affrontare nel corso della sua vita, quella di accogliere accanto a sé un cane guida è, forse, tra le più profonde e trasformative. Non si tratta soltanto di scegliere un ausilio alla mobilità, ma di aprire la porta a una nuova forma di autonomia, di responsabilità e, soprattutto, di relazione. Non è solo un compagno silenzioso: è un alleato instancabile, capace di offrire sicurezza nei movimenti e negli spostamenti e, con il tempo, anche quella preziosa fluidità che rende naturale l’atto del camminare, persino in contesti urbani complessi e imprevedibili. Ma al di là della funzione tecnica, vi è qualcosa di più profondo. Il cane guida è, prima di tutto, un essere vivente che condivide la vita del proprio conduttore. Tra i due si instaura un legame unico, fatto di fiducia reciproca, comunicazione continua, affetto sincero. È un rapporto che non può essere costruito in modo superficiale: richiede dedizione, cura quotidiana, rispetto e – cosa non scontata – una reale volontà di mettersi in gioco, di investire tempo ed energie in una relazione complessa ma straordinariamente appagante»: si apre così l’opuscolo Insieme in libertà (disponibile a questo link), realizzato dall’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e dal Centro Regionale Helen Keller-Scuola Cani Guida di Messina, in occasione della XX Giornata Nazionale del Cane Guida per Ciechi del 16 ottobre, evento promosso dalla stessa UICI.

Al centro della Giornata di quest’anno, caratterizzata dallo slogan Diritti in movimento, vi sarà a Roma un momento di grande visibilità istituzionale e pubblica, dapprima con un incontro presso la Camera dei Deputati tra il presidente della stessa Lorenzo Fontana e una delegazione dell’UICI guidata dal presidente Mario Barbuto.
Successivamente è prevista una passeggiata dimostrativa, partendo dalla Camera dei Deputati per raggiungere Piazza di Spagna, con la partecipazione di cani guida, addestratori e famiglie Puppy Walker*, per sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni sul diritto al libero accesso e sull’importanza di questi insostituibili compagni di vita delle persone cieche. (S.B.)

*Famiglie affidatarie di quelli che dovranno essere futuri cani guida.

Per ulteriori informazioni: Assunta Gammardella (assunta.gammardella@gmail.com).

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Un anno dopo la “Carta di Solfagnano”: il punto sulle priorità

Superando - 14 Ottobre 2025 - 12:52pm

Esattamente un anno dopo la firma della “Carta di Solfagnano”, documento finale del G7 Inclusione e Disabilità, un incontro promosso dalla Ministra per le Disabilità per fare il punto sulle priorità e gli impegni portati avanti dopo quel passaggio in Umbria: accadrà il 16 ottobre, ancora al Castello di Solfagnano, presso Perugia, e l’incontro si chiamerà “La Carta di Solfagnano a un anno dal G7 – Il punto sulle priorità”

«Esattamente un anno dopo la firma della Carta di Solfagnano, documento finale del G7 sui temi dell’inclusione e della disabilità, faremo il punto sulle priorità e gli impegni portati avanti in quest’anno: dall’inclusione lavorativa alla vita indipendente, dallo sport alla messa in sicurezza delle persone con disabilità in caso di terremoti, alluvioni o situazioni critiche ed emergenziali. Sarà l’occasione per rinnovare il nostro impegno e continuare a promuovere quel cambiamento, anche culturale, che è iniziato»: così la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli presenta l’incontro denominato La Carta di Solfagnano a un anno dal G7 – Il punto sulle priorità, organizzato per il 16 ottobre allo stesso Castello di Solfagnano, presso Perugia, dove lo scorso anno venne definita l’omonima Carta.

L’evento si aprirà con i saluti istituzionali di Serafino Corti, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità, Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) e Nazaro Pagano, presidente della FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità).

A introdurre i lavori sarà Locatelli, dando il via ai quattro panel previsti, dedicati rispettivamente a Introduzione alle priorità della Carta di Solfagnano e l’inclusione come tema prioritario nelle agende politiche di tutti i Paesi; Accesso e accessibilità, promozione delle nuove tecnologie e dimensione sportiva, ricreativa e culturale della vita; Valorizzazione dei talenti e inclusione lavorativa, Vita autonoma e indipendente, Dignità della vita e servizi comunitari appropriati; Prevenzione e gestione della preparazione per le emergenze e per le situazioni di gestione post-emergenza, incluse le crisi climatiche, i conflitti armati e le crisi umanitarie. (S.B.)

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“Turismi Accessibili”: i vincitori e le targhe speciali

Superando - 14 Ottobre 2025 - 12:20pm

In attesa della cerimonia conclusiva di Napoli dell’8° Premio Nazionale “Turismi Accessibili”, iniziativa ideata e realizzata dall’Associazione Diritti Diretti che è certamente tra i più prestigiosi riconoscimenti in tema di turismo accessibile e inclusivo e del quale abbiamo avuto quest’anno il piacere e l’onore di essere media partner, presentiamo oggi i vincitori scelti dalla Giuria degli Esperti, nonché le targhe speciali che verranno assegnate

In attesa della cerimonia conclusiva dell’ottava edizione del Premio Nazionale Turismi Accessibili – Imprenditori, Enti, Associazioni, Giornalisti, Comunicatori e Influencer Superano le Barriere, in programma per il 18 ottobre prossimo nella cornice del Complesso Museale dell’Augustissima Arciconfraternita della Santissima Trinità dei Pellegrini di Napoli (evento già segnalato sulle nostre pagine), presentiamo oggi le eccellenze italiane scelte dalla Giuria degli Esperti per questo 2025 che si presenta ricco di novità.
Il premio, ideato e realizzato da Diritti Diretti APS, è certamente tra i più prestigiosi riconoscimenti in tema di turismo accessibile e inclusivo e quest’anno Superando ha l’onore e il piacere di essere media partner dell’iniziativa.

Dicevamo delle candidature, quest’anno ben 14 sono state accolte e selezionate, tutte di altissimo profilo. Per ciascuna di loro il premio rappresenta una vetrina con alto impatto mediatico per il settore dell’accoglienza turistico ricettiva, la fruizione dei luoghi d’arte e della cultura, la comunicazione. A tutti i progetti viene dato spazio nel sito del Premio, ma anche nel sito I Pensieri di Marta e su tutti i social collegati.
Turismi Accessibili premia l’accessibilità che già esiste nelle varie tipologie di turismo: culturale, enogastronomico, sportivo, congressuale, balneare, montano, termale, scolastico, religioso, dando risalto sia a progetti, attività e servizi di chi, in Italia, è riuscito a produrre sviluppo socio-economico unendo i concetti di attrattività, innovazione, estetica e/o sostenibilità alla cultura dell’accessibilità, sia a servizi e articoli giornalistici, video e campagne di comunicazione che raccontano le eccellenze.
La Giuria degli Esperti ha valutato tutte le candidature e ha scelto le tre opere che rappresentano l’Eccellenza Italiana nei tre àmbiti previsti dal bando 2025.
Il Premio degli Esperti per Accoglienza e Fruizione nei Luoghi della Cultura va alla candidatura della Basilica Patriarcale di Aquileia, con il progetto La Basilica per Tutti che propone l’accessibilità universale nel sito Unesco, con la piena fruizione per persone con disabilità fisica, sensoriale e cognitiva, grazie ad informazioni, percorsi, ausili e personale altamente formato.
Il Premio degli Esperti per Giornalismo e Comunicazione va quindi alla candidatura dell’Associazione Sicilia Turismo per Tutti, con il progetto Sicilia Mare per Tutti che censisce e comunica l’accessibilità di oltre 200 spiagge pubbliche e private in Sicilia, garantendo un’ampia fruizione per le persone con disabilità fisica, sensoriale e cognitiva. Grazie al dialogo con Istituzioni, Enti Locali, imprenditori del settore e la presenza costante ad eventi e convegni, c’è stato infatti in Sicilia un forte impulso per l’accoglienza turistica accessibile e inclusiva.
Il Premio degli Esperti per Accoglienza e Servizi Turistico Ricettivi va infine alla candidatura dell’Associazione SardegnAccessibile, con l’omonimo progetto che ha permesso di realizzare tante spiagge accessibili in Sardegna, garantendo un’ampia fruizione da parte delle persone con disabilità. Anche qui, grazie al dialogo con Istituzioni, Enti Locali e Imprenditori del settore, si sta investendo in accessibilità e accoglienza turistica.

«Anche in questa edizione abbiamo ricevuto tante candidature straordinarie da tutta Italia – dichiara Marta Russo, presidente di Diritti Diretti – e ogni candidatura racconta un’eccellenza italiana in cui la Persona è al Centro; ogni progetto, dunque, rappresenta una spinta verso un mondo più attento all’inclusione e alle esigenze di ciascuno. Proprio per questo motivo, la Giuria ha deciso di assegnare una Targa Speciale anche ad alcune candidature che, pur non avendo potuto ricevere il massimo riconoscimento previsto, hanno tuttavia evidenziato un altissimo valore in fase avanzata del progetto».
Verrà quindi consegnata una targa per l’impegno per l’accessibilità ai seguenti progetti:
BlindTag System per l’impegno a migliorare l’accessibilità sensoriale per persone cieche e ipovedenti; al Comune di Tortoreto (Teramo), per l’accoglienza in città di turisti con disabilità, grazie a servizi specifici, dalle informazioni, alla mobilità, alle spiagge attrezzate; alla Fondazione ANFFAS Salerno per la realizzazione di un Summer Camp inclusivo in un hotel accessibile; e, infine, a La casa di Pat, una casa vacanze accessibile ospitale e aperta a progetti di autonomia.

A questo punto la Giuria degli Esperti e la presidente Marta Russo esprimono profonda gratitudine per l’impegno di ogni Persona, Associazione, Ente, Imprenditore che supporta il miglioramento della fruizione di luoghi, strutture e servizi, dando appuntamento, per la cerimonia di consegna dei riconoscimenti ai vincitori, per la mattinata del 18 ottobre alle 10, presso il Complesso Museale dell’Augustissima Arciconfraternita della Santissima Trinità dei Pellegrini – nel Salone del Mandato – Museo dei Pellegrini di Napoli, come sopra anticipato.
La cerimonia si aprirà con i saluti istituzionali di Giovanni Cacace, primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, Alessandra Locatelli, ministra per le Disabilità, Gennaro Pezzurro, presidente della FISH Campania (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), in rappresentanza di Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH. A seguire vi sarà un convegno con relatori internazionali e ospiti d’eccezione.
Il Premio ha ottenuto per questa edizione prestigiosi patrocini istituzionali tra cui l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, il Patrocinio del Ministero del Turismo, dell’ENIT-Agenzia Nazionale del Turismo, del CUG (Comitato Unico di Garanzia) del  Ministero della Cultura, dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Napoli e Provincia e di Chieti e Provincia.
Oltre a Superando in veste di media partner, quest’anno l’iniziativa ha visto vede come partner logistico Prospettiva Medina.

E tra le novità più significative di questa edizione, vi è stata proprio la scelta di portare la cerimonia di premiazione per la prima volta fuori dall’Abruzzo, in pieno centro storico di Napoli, in un luogo completamente accessibile alle persone con disabilità motorie, sensoriali e cognitive, un complesso museale che diviene esempio di accessibilità e percorsi inclusivi. «Si tratta di un segnale forte – sottolinea Marta Russo, che ha scelto tale sede -, soprattutto per il fatto che in una città a forte vocazione turistica come Napoli, ma che molto spesso può risultare difficile per la quantità di barriere, esistono eccellenze che vanno valorizzate, proprio come il Museo dei Pellegrini, la cui accessibilità fisica ho personalmente testato».
Influencer dell’Accessibilità, insignita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella del titolo di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica, Marta Russo si impegna ogni giorno per realizzare un futuro più accogliente e crede fortemente nel valore del turismo accessibile, quale risorsa per la comunità. (S.D. e S.B.)

Tutte le informazioni sull’iniziativa sono disponibili (a questo e a questo link).
Ci siamo già occupati dell’edizione 2025 di Turismi Accessibili a questo e a questo link.

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Personale ATA – AVVISO DI CONVOCAZIONE N. 7 per conferimento incarichi a tempo determinato – profilo di Collaboratore Scolastico – Scorrimento da GP24mesi – a.s. 2025/2026 e Disponibilità Sedi.

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Personale Docente – Immissioni in ruolo a.s. 2025/2026- Decreto assegnazione sede cdc A015 – A060

Ultime da A.T.P. Catanzaro - 13 Ottobre 2025 - 7:16pm

Un incontro per ribadire e rafforzare la collaborazione tra Special Olympics, Coni e CIP

Superando - 13 Ottobre 2025 - 6:09pm

Nel corso di un primo incontro congiunto dei rappresentanti di Special Olympics Italia, la componente nazionale del movimento di sport praticato da persone con disabilità intellettive, con i neopresidenti del CONI e del CIP, è stata ribadita una collaborazione d’intenti sempre più solida e duratura nel tempo, verso uno sport equo, solidale e per tutti e tutte, all’insegna dell’inclusione sociale Una giovane atleta di Special Olympics Italia

«Contiamo molto sul continuare a lavorare a stretto contatto con il CONI e con il CIP, per rispondere alla grande richiesta che stiamo ricevendo a livello locale. C’è grande necessità di dare una sempre maggiore risposta sui territori in termini di opportunità»: lo ha dichiarato Angelo Moratti, presidente di Special Olympics Italia, componente nazionale del movimento di sport praticato da persone con disabilità intellettive, commentando l’incontro avuto a Roma da tale organizzazione, rappresentata dallo stesso Moratti, insieme al vicepresidente e fondatore Alessandro Palazzotti e al direttore nazionale Alessandra Palazzotti, con i presidenti di CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e CIP (Comitato Italiano Paralimpico), rispettivamente Luciano Buonfiglio, e Marco Giunio De Sanctis.
Si è trattato di una prima occasione di incontro congiunto con i neopresidenti Buonfiglio e De Sanctis, per ribadire una collaborazione d’intenti sempre più solida e duratura nel tempo, verso uno sport equo, solidale e per tutti e tutte, all’insegna dell’inclusione sociale. (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di approfondimento. Per ulteriori informazioni: Ufficio Comunicazione Special Olympics Italia (Giampiero Casale), stampa@specialolympics.it.

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Un Comune lombardo riconosce il diritto alla personalizzazione dei progetti di vita

Superando - 13 Ottobre 2025 - 5:47pm

Accade in un piccolo Comune della Lombardia, ma è un buon esempio di proficua interlocuzione con le Associazioni, da tenere presente anche nel resto del Paese. È l’annullamento di una Delibera Comunale che aveva fissato un contributo standard per coprire le spese di frequenza dei percorsi educativi e socializzanti, decisione che oltre a maggiori spese per le famiglie, sarebbe entrata in conflitto con il principio di personalizzazione degli interventi. Vediamo di cosa si tratta Realizzazione grafica elaborata in occasione di un ciclo di incontri formativi proposti nel 2024 da Spazio DirSI – Disabilità in rete a Siena

Il Comune di Marcallo con Casone, nella Città Metropolitana di Milano, ha annullato una propria Delibera che aveva fissato un contributo standard (pari al 50% della retta, e fino a un massimo di 850 euro) per coprire le spese di frequenza dei percorsi educativi e socializzanti «autorizzati ma non accreditati». Una decisione, questa, che avrebbe comportato un aumento importante dei costi per le famiglie e che, soprattutto, entrava in conflitto con il principio di personalizzazione degli interventi.
«Ogni progetto individuale -spiega Giulia Grazioli, legale del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi della Federazione lombarda LEDHA – deve essere costruito sulla base dei reali bisogni della persona e tenendo conto delle risorse effettivamente necessarie per garantire la piena partecipazione e inclusione sociale in base a quanto previsto dalla Legge Regionale sulla Vita Indipendente [Legge Regionale 25/22, N.d.R.]».
In altre parole, la decisione del Comune lombardo di stabilire una compartecipazione in misura fissa contraddice l’idea stessa di progetto di vita individuale personalizzato e partecipato che la Legge Regionale della Lombardia 25/22 descrive come un “vestito su misura” che si deve adattare a desideri e ai progetti della persona con disabilità.

A seguito dell’adozione della Delibera ora annullata, la LEDHA Milano (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità) e due Associazioni del territorio (L’Oro e Blue Family) avevano avviato un’intensa interlocuzione con l’Ente Locale, supportate dall’avvocato Francesco Trebeschi e dal citato Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi nell’analisi della situazione. L’esito, come detto, è stato positivo: il Comune, infatti, ha ascoltato le Associazioni e annullato (in autotutela) la Delibera in oggetto, ciò che costituisce un segnale importante di attenzione e un riconoscimento del lavoro fatto in questi mesi con l’obiettivo di garantire diritti, equità e inclusione per tutte le persone con disabilità. Un segnale positivo cui dovrà seguire un lavoro condiviso per costruire la nuova Delibera.

«Sebbene questa vicenda abbia riguardato un piccolo Comune – conclude Giulia Grazioli – abbiamo ritenuto importante non solo impegnarci in questa vicenda, ma anche renderla nota il più possibile. È importante, infatti, che le persone con disabilità e i loro familiari siano consapevoli dei loro diritti e di quanto previsto dalla Legge Regionale: se si trovano di fronte a Delibere o Regolamenti Comunali che prevedono un contributo fisso senza fare riferimento al progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato possono rivolgersi al nostro Centro Antidiscriminazione». (LEDHA)

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Con la “Torino Pararowing Week” il capoluogo piemontese diventerà una vetrina di sport inclusivo

Superando - 13 Ottobre 2025 - 5:25pm

Circa duecento atleti e atlete con e senza disabilità da tutto il mondo, accompagnati dalle rispettive delegazioni, arriveranno nei prossimi giorni a Torino, per partecipare dal 15 al 19 ottobre alla “Torino Pararowing Week”, grande manifestazione sportiva dedicata al canottaggio per tutti e tutte, organizzata dalla Società Canottieri Armida Una regata di canottaggio paralimpico promossa sul Po dalla Società Canottieri Arnmida di Torino

Circa duecento atleti e atlete con e senza disabilità da tutto il mondo, accompagnati dalle rispettive delegazioni, arriveranno nei prossimi giorni a Torino, per partecipare dal 15 al 19 ottobre alla Torino Pararowing Week, grande manifestazione sportiva dedicata al canottaggio per tutti e tutte, organizzata dalla Società Canottieri Armida, che si svolgerà tra la storica sede di quest’ultima (Viale Virgilio, 45 al Parco del Valentino) e il PalaMirafiori (Via Plava, 66). Presso quest’ultimo, infatti, dal 15 al 17 ottobre, i migliori interpreti del canottaggio indoor si sfideranno al remoergometro. Il 18 e il 19, invece, protagonista diventerà il fiume, con la 19ª Rowing for Los Angeles (Paralympic Games 2028).
«Sarà un appuntamento straordinario – sottolineano da Armida – non solo per il valore agonistico, ma soprattutto per il messaggio di partecipazione e comunità che porterà con sé, sulla scia di un impegno lungo 25anni, che vede la nostra Società protagonista nello sviluppo e nella promozione del canottaggio per persone con disabilità. Questo traguardo è frutto di un percorso consolidato anche grazie all’ormai “storica” Rowing for Paralympic Games, una delle poche competizioni internazionali europee dedicate al pararowing, che nel 2024 ha festeggiato i suoi primi 18 anni. Proprio questa esperienza ci ha convinto a sviluppare ulteriormente le potenzialità della regata, portandoci ad organizzare la Pararowing Week».

Il programma prevede dunque sessioni di allenamento, gare ufficiali, cerimonie istituzionali e momenti di condivisione, con il fondamentale coinvolgimento dei volontari e delle volontarie, che contribuiranno all’accoglienza delle delegazioni, all’assistenza durante le competizioni e al supporto degli atleti.
Ma l’evento andrà anche oltre i confini del fiume e del PalaMirafiori: per tutta sua durata di esso, infatti, sono previste attività collaterali, con giochi sportivi aperti al pubblico, come il kinball, percorsi di avvicinamento al canottaggio e momenti educativi rivolti a scuole e cittadinanza.
Il tutto è frutto di un progetto realizzato in collaborazione con la FIC (Federazione Italiana Canottaggio), il CIP (Comitato Italiano Paralimpico), la FISDIR (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettive e Relazionali), Special Olympics Italia, l’IMAS (International Mixed Ability Sports) e Virtus. Gli organizzatori ringraziano anche la Fondazione Time2 per il costante supporto offerto nel percorso di avvicinamento all’evento.

«L’obiettivo è ambizioso – dice Gian Luigi Favero, presidente della Società Canottieri Armida -, ossia trasformare Torino in una vetrina dello sport inclusivo, dove ogni atleta possa sentirsi accolto e valorizzato. La Pararowing Week rappresenta la sintesi di un lavoro quotidiano fatto di passione, competenza e relazioni. Un’occasione per promuovere lo sport come motore di partecipazione, benessere e cittadinanza».
«Da un quarto di secolo – aggiunge Davide Tizzano, presidente della Federazione Italiana Canottaggio – la Società Canottieri Armida è impegnata nella promozione dell’inclusione attraverso il canottaggio e la Pararowing Week è la testimonianza della straordinaria passione e dedizione di un’illuminata dirigenza e di un motivato staff tecnico. La nostra Federazione è al fianco di tutti gli atleti e delle società che si confronteranno in queste giornate, dove i momenti di condivisione saranno molteplici, rendendo questa esperienza unica per ogni singolo partecipante». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa Pararowing Armida (Marco Berton), stampa.canottieriarmida@gmail.com.

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Tante iniziative a Livorno per la Giornata Nazionale dell’Afasia

Superando - 13 Ottobre 2025 - 4:46pm

Una tavola rotonda con autorità locali e rappresentanti di enti e fondazioni, interventi accademici sul Terzo Settore, spettacoli di danza e teatro, nonché la presentazione di progetti associativi e la consegna di riconoscimenti: questo e altro ancora, a cura dell’AAT (Associazione Afasici Toscana), vi sarà a Livorno il 18 ottobre, la XVIII Giornata Nazionale dell’Afasia, eventi che verranno presentati il 15 ottobre nel corso di una conferenza stampa Una rappresentazione grafica riguardante l’afasia

Nel corso di una conferenza stampa in programma per la mattinata del 15 ottobre a Livorno (Sala Preconsiliare del Palazzo Comunale, Piazza del Municipio, 1, ore 11), l’AAT (Associazione Afasici Toscana), organizzazione impegnata a informare le persone affette da disturbo afasico circa gli strumenti a loro disposizione, per affrontare le problematiche linguistiche, psicologiche e medico-legali legate alla patologia, presenterà le iniziative promosse nella propria città per il 18 ottobre, che sarà la XVIII Giornata Nazionale dell’Afasia.
In quella giornata, presso il Teatro Filicchi della città toscana (Piazza Giovanni Maria Lavagna, 16, ore 10.45-18), vi saranno tra l’altro una tavola rotonda con autorità locali e rappresentanti di enti e fondazioni, interventi accademici sul Terzo Settore, spettacoli di danza e teatro, nonché la presentazione di progetti associativi e la consegna di riconoscimenti.

Condizione neurologica che compromette la capacità di comunicare, a seguito di lesioni alle aree del cervello deputate al linguaggio, l’afasia può manifestarsi in forme diverse, influenzando la comprensione, l’espressione verbale, la lettura e la scrittura. Essa non riguarda l’intelligenza, ma appunto la possibilità di esprimersi e relazionarsi e per questo si tratta di un problema che interroga profondamente il senso di cittadinanza, di partecipazione e di dignità.
La Giornata Nazionale nasce per dare voce a chi vive questa condizione, promuovere consapevolezza e costruire reti di inclusione. (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo delle iniziative previste per il 18 ottobre a Livorno. Per ulteriori informazioni: info@afasialivorno.com (Davide Crovetti).

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Si espande in altre tre Regioni del Sud il progetto “Parent Project on the Road”

Superando - 13 Ottobre 2025 - 4:15pm

Il progetto “Parent Project on the Road”, iniziativa di medicina territoriale dedicata alla presa in carico respiratoria a domicilio di persone con distrofia muscolare di Duchenne e di Becker, promossa lo scorso anno in Sicilia dall’Associazione Parent Project, oltre a proseguire le proprie attività nell’Isola, le espanderà anche alle famiglie di Calabria, Puglia e Basilicata Uno dei giovani con distrofia musclare coinvolti nel progetto “Parent Project on the Road”

Grazie al sostegno di Entrada Therapeutics, il progetto Parent Project on the Road, iniziativa di medicina territoriale dedicata alla presa in carico respiratoria a domicilio di persone con distrofia muscolare di Duchenne e di Becker, promossa lo scorso anno in Sicilia dall’Associazione Parent Project, come avevamo riferito anche sulle nostre pagine, oltre a proseguire le proprie attività nell’Isola, le espanderà anche alle famiglie di Calabria, Puglia e Basilicata.
«Per la nostra Associazione – sottolinea Ezio Magnano, presidente di Parent Project – è una grande soddisfazione veder crescere questo progetto. Fin dall’inizio abbiamo creduto nella grande utilità di questo servizio, lo abbiamo avviato avendo all’orizzonte l’obiettivo di estenderlo ad altri territori, per raggiungere sempre più giovani pazienti. Si tratta infatti di un’iniziativa che genera un impatto positivo e concreto sulla qualità della vita: le nostre famiglie sentono che abbiamo riconosciuto e accolto una loro difficoltà e un loro bisogno. Il beneficio è tangibile per tutti i pazienti che possono, grazie al progetto, evitare lunghe trasferte ed un ricovero ospedaliero. La nostra Associazione si materializza a casa loro, al loro fianco, mediando la relazione tra paziente e centro clinico in una sinergia che si è confermata molto positiva in questo primo anno di attività in Sicilia».

Parent Project On The Road, va ricordato, offre alle persone la possibilità di effettuare direttamente a casa l’analisi transcutanea, esame prezioso per il monitoraggio della salute respiratoria. L’obiettivo è quello di rendere la presa in carico pneumologica – cruciale per le persone con distrofia di Duchenne o di Becke, più accessibile e continuativa. Con l’avanzare dell’età, infatti, spostarsi diventa sempre più complesso e la distanza dai centri diagnostici può ostacolare la regolarità dei controlli. Portando invece a domicilio un’analisi semplice e non invasiva, si fa in modo di accorciare le distanze e di prevenire complicanze, offrendo gratuitamente alle famiglie un supporto concreto nella gestione quotidiana della patologia. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Elena Poletti (e.poletti@parentproject.it).

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Esito interpello – AN56 – Strumento musicale nella scuola secondaria di primo grado (Violoncello) – a.s. 2025/2026 – IC Rossano I

Ultime da A. T. P. Cosenza - 13 Ottobre 2025 - 3:27pm

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

IMMISSIONI IN RUOLO 25/26 pubblicazione ESITI fase 2 assegnazione sede A015 A040 A060 B006

Ultime da A. T. P. Cosenza - 13 Ottobre 2025 - 3:25pm

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

Un video per spiegare bene come accogliere in ospedale le persone con disabilità visive

Superando - 13 Ottobre 2025 - 2:08pm

Quando una persona cieca o con gravi minorazioni visive arriva in una struttura sanitaria o in un centro di cura, spesso si trova a disagio, per una serie di problemi di natura diversa, ma basterebbero pochi e semplici accorgimenti per risolvere quei problemi. Per affrontarli al meglio, è stato realizzato un video, frutto di un progetto che insieme all’ASL Cuneo 1, ha coinvolto l’UICI di Cuneo, in collaborazione con l’UICI Piemonte Una persona con disabilità visiva in ospedale, insieme a una volontaria dell’AVO

«Quando una persona cieca o con gravi minorazioni visive arriva in una struttura sanitaria o in un centro di cura – sottolineano dall’UICI Piemonte (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) -, spesso si trova a disagio, perché deve muoversi in spazi ampi e complessi, che non conosce, ma anche perché, in assenza di controllo visivo, può avere difficoltà nel comprendere esattamente che cosa gli sta accadendo, che cosa deve fare e come funziona il percorso terapeutico. Bastano però pochi e semplici accorgimenti per risolvere ogni problema. Ecco perché è fondamentale lavorare sulla formazione del personale sanitario e di tutte quelle professionalità che ruotano attorno al mondo della cura. Sono loro, infatti, a fare la differenza».
Per affrontare questi problemi, è stato realizzato un video (disponibile a questo link) – che è uno dei risultati di un progetto di sensibilizzazione che ha coinvolto l’UICI di Cuneo, in collaborazione con la Presidenza dell’UICI Piemonte, nonché l’ASL Cuneo 1 – per spiegare, attraverso esempi concreti e quotidiani, come accogliere al meglio le persone con disabilità visiva quando arrivano in ospedale.

Presentato nelle scorse settimane, durante un incontro all’Ospedale di Mondovì, il filmato intende diventare un punto di riferimento non solo per le strutture sanitarie della Provincia di Cuneo, ma per l’intera Regione. Concepito come una serie di “pillole”, esso prende in esame diversi contesti – dall’accettazione allo sportello all’accompagnamento nella struttura ospedaliera, fino agli esami diagnostici – mostrando, per ogni situazione, quali sono gli atteggiamenti da evitare e quali, invece, le buone pratiche da adottare.
«Rivolgersi direttamente alla persona con disabilità – spiegano dall’UICI Piemonte -, anticipare le azioni con descrizioni verbali che aiutino a comprendere che cosa sta accadendo, soprattutto quando si devono eseguire operazioni sul corpo del paziente, evitare espressioni vaghe come “lì davanti” o “più in qua” (che, per chi non vede, hanno poco senso), porgere un braccio per accompagnare la persona, se necessario: sono alcuni comportamenti che possono facilitare le relazioni di chi non vede con l’ambiente ospedaliero».

Il video è stato reso possibile da un vero e proprio gioco di squadra, che ha trasformato in “attori per un giorno” diversi protagonisti del processo di cura, chiamati a “interpretare se stessi” e contribuire al lavoro di sensibilizzazione insito nel progetto. Tra di loro rappresentanti dell’UICI, con diversi gradi di disabilità visiva, professionisti dell’ASL Cuneo 1 e volontari dell’AVO (Associazione Volontari Ospedalieri). Le indicazioni riassuntive sono a cura di Marco Rosso, tiflologo del Centro di Riabilitazione Visiva di Cuneo.
«Ringraziamo l’ASL Cuneo 1 per questa preziosa collaborazione – dichiara Nives Torta, presidente dell’UICI Cuneo –. Siamo certi che nelle strutture gestite dall’Azienda Sanitaria, gli accorgimenti descritti nel video diventeranno una pratica comune, con una serie di benefìci non solo per le persone cieche e ipovedenti, ma per tutti i cittadini e le cittadine».
«La cultura dell’inclusione – afferma dal canto suo Franco Lepore, presidente dell’UICI Piemonte – è fatta di tanti aspetti. Ciascuno deve fare la sua parte e il personale sanitario gioca un ruolo di primo piano, C’è ancora molto da fare, ma, grazie anche a progetti come questo, oggi il mondo ospedaliero è molto più attento e ricettivo verso le esigenze delle persone con disabilità. Dobbiamo proseguire su questa strada, verso una società sempre più inclusiva, nella quale nessuno resti indietro».
«L’inclusività è un nostro imperativo morale – conclude Monica Rebora, direttrice sanitaria dell’ASL Cuneo 1 -. Lavorare in team su progetti condivisi con le Associazioni di pazienti o di persone con disabilità ci consente di centrare gli obiettivi che ci poniamo. In primo luogo far sentire a “casa loro” i pazienti, soprattutto quelli che hanno difficoltà motorie, uditive o visive. Questo progetto, condotto in collaborazione con l’UICI, per l’accoglienza all’interno dell’ospedale di Mondovì, è un esempio di buona pratica e aiuta a verificare e affrontare insieme le criticità dei percorsi». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Lorenzo Montanaro (comunicazione@uicpiemonte.it).

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“Lo sguardo degli altri” a Saronno, per raccontare disabilità, amicizia e libertà

Superando - 13 Ottobre 2025 - 1:40pm

Nel quadro della manifestazione “Dentro l’inclusione. Un viaggio che si fa insieme”, in programma a  Saronno (Varese) dal 15 al 22 ottobre, la Federazione lombarda LEDHA proporrà la rassegna cinematografica “Lo sguardo degli altri”, in collaborazione con il locale Cinema Prealpi

A Saronno (Varese), dal 15 al 22 ottobre vi sarà Dentro l’inclusione. Un viaggio che si fa insieme, una settimana di mostre, incontri, laboratori, film, serate musicali e spettacoli promosse dall’Ambito Territoriale Sociale del Saronnese, con un finanziamento dell’Unione Europea nel quadro di NextGenerationEu. Tanti eventi per operatori e famiglie, con l’obiettivo di promuovere la cultura dell’inclusione, per una comunità aperta e accogliente.
All’interno di tale iniziativa, la LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, componente lombarda della FISH-Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) promuoverà la rassegna cinematografica Lo sguardo degli altri, in collaborazione con il Cinema Prealpi di Saronno.

Il primo appuntamento è previsto per il 15 ottobre, con la proiezione di Beautiful Minds (ore 16 e ore 21), film on the road che racconta un viaggio nel Sud della Francia e la nascita dell’amicizia tra Louis, uomo riservato e silenzioso, direttore di un’impresa di pompe funebri e Igor, quarantenne amante della filosofia, persona con disabilità a causa di una paralisi cerebrale.
I due non si conoscono, almeno fino a quando Louis non investe Igor con l’auto mentre sta effettuando delle consegne. Da qui prendono il via il loro viaggio e la conoscenza reciproca.

Sempre il 15 ottobre verrà presentato il libro Cinema e disabilità. Il film come strumento di analisi e partecipazione, volume a più voci di cui ci siamo già ampiamente occupati anche sulle nostre pagine, che analizza le modalità con cui i film – e da alcuni anni anche le serie TV – contribuiscono a costruire un immaginario sulla disabilità in forme sempre più frequenti, evolute e talvolta ambigue.
All’incontro, in programma al Cinema Prealpi di Saronno alle 19, interverranno il curatore del libro Matteo Schianchi, storico della disabilità e ricercatore presso l’Università di Milano Bicocca, e il direttore dello stesso Cinema Prealpi, Vittorio Mastrolilli.

Il secondo appuntamento della rassegna cinematografica sarà per il 22 ottobre, sempre al Cinema Prealpi (ore 16 e ore 21), con Hasta la vista i cui protagonisti sono tre giovani uomini con disabilità complesse che con l’aiuto di una robusta infermiera, intraprendono un viaggio verso la Spagna. Destinazione: un bordello di lusso, dove perdere la verginità. Un’esperienza di amicizia, liberazione e desiderio di normalità. (S.B.)

Per prenotare il proprio ingresso agli eventi è necessario registrarsi online tramite questo link. Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@ledha.it.

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