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IC FRASCINETO – INTERPELLO – Avviso di selezione di personale docente classe di concorso A023 Lingua italiana per discenti di lingua straniera alloglotti
Personale ATA: Integrazione allegato avviso di interpello per la copertura di posto di D.S.G.A disponibile e non vacante per un periodo superiore a 3 mesi presso l’IC di Terranova da Sibari – a.s. 2025-2026
La diciottesima Giornata Nazionale dell’Afasia
Come ogni anno, anche in questo 2025, in occasione della Giornata Nazionale dell’Afasia del prossimo 18 ottobre, giunta alla sua diciottesima edizione, la Fondazione Carlo Molo di Torino ha proposto sin dall’inizio di questo mese una serie di iniziative nella propria città, allo scopo appunto di sensibilizzare e informare sulle tematiche relative a questo disturbo relativo alla parola e più generalmente alle difficoltà di comunicazione parlata e scritta, che colpisce circa un terzo di coloro che sono vittime di ictus, ischemia, emorragia e traumi cerebrali.
E quindi spot nei mezzi pubblici e nei cinema, incontri, eventi musicali e altro ancora, il tutto sullo sfondo dell’iniziativa L’afasia ti lascia senza parole, che giunta alla sua quarta edizione, conta ad oggi su oltre 40 città che in occasione della Giornata Nazionale, a partire dalla Mole Antonelliana di Torino, illuminano i propri monumenti simbolo di violetto, colore simbolo dell’afasia. (S.B.)
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Piano di Formazione EFS 2025/2026 – Giornate in/formative tecniche-didattiche per i Docenti di Educazione Fisica della Scuola Primaria e Secondaria di I e II grado
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PUBBLICAZIONE SEDI DISPONIBILI QUINTO TURNO DI NOMINA INCARICHI TD
“Pensiero Imprudente”: lo “Stargate” della disabilità
“In quel tempo…” facevamo una formazione presso il Centro Documentazione Handicap di Bologna con un gruppo di animatori con disabilità del Progetto Calamaio sul rapporto con il denaro e la consapevolezza della realtà. Questo è un argomento di difficile comprensione poiché spesso una persona con disabilità, per la sua condizione, fa fatica a essere nel “qui ed ora”.
Da un punto di vista psicologico, è come se la persona non avesse la percezione del proprio tempo, perché le cose si fanno più lente e il tempo sembra sfuggire.
Non si ha la padronanza del tempo, ma è il tempo che ha la padronanza della persona.
Il nocciolo della questione è che la persona con disabilità, volente o nolente, si deve affidare alle mani di un’altra persona. A volte è anche comodo, così non è responsabile della sua vita, sono gli altri a gestire il suo tempo, le sue energie, i suoi soldi.
Questo crea dipendenza, non dal denaro, ma dall’altra persona, quindi si crea un distacco dalla realtà. Ecco il punto: vivere in un mondo parallelo e irreale, cioè poco concreto.
A questo punto mi è venuta una domanda da fare a tutti: Ma ditemi, che ore sono in questo momento? Una domanda apertamente banale che ha causato il panico. Solo una persona aveva l’orologio.
Ho posto al gruppo questa domanda provocatoria perché ne ho uno allacciato al bracciolo della mia carrozzina, e mi piace pensare che sia una sorta di portale, proprio come quello del film Stargate (1994), attraverso il quale posso non solo organizzare al meglio il mio tempo e il mio spazio, ma anche entrare in connessione con il mondo della persona che mi è vicina, senza dipendere dal supporto di questa persona e dal suo modo di amministrare il tempo, rimanendo ancorato in una zona di comfort.
La questione voleva, quindi, aprire uno spazio di riflessione perché ha confermato quella teoria secondo cui, siccome una persona con disabilità deve affidarsi ad un’altro/a che gestisce i suoi bisogni, desideri, progetti, non ha la percezione esatta del momento che sta vivendo, non è padrone, protagonista del suo tempo.
Tutto questo per dire che bisogna fare un grande lavoro di consapevolezza di sé: un lavoro che porti a trovare il proprio portale, e questo è il lavoro che ad esempio stiamo facendo da quarant’anni al Centro Documentazione Handicap.
E voi quale “Stargate” utilizzate per gestire il vostro tempo?
Scrivete a claudio@accaparlante.it oppure sulle mie pagine Facebook e Instagram.
*Il presente contributo è già apparso nel sito del CDH-Cooperativa Accaparlante di Bologna, con il titolo “Lo Stargate della disabilità” e viene qui proposto, con minimi riadattamenti al diverso contenitore e un diverso titolo, per gentile concessione.
Pensiero ImprudenteDalla fine del 2022 Claudio Imprudente è divenuto una firma regolare del nostro giornale, con questa suo spazio fisso che abbiamo concordato assieme di chiamare Pensiero Imprudente, grazie alla quale sta impreziosendo le nostre pagine, condividendo con Lettori e Lettrici il proprio sguardo sull’attualità.
Persona già assai nota a chi si occupa di disabilità e di tutto quanto ruota attorno a tale tema, Claudio Imprudente è giornalista, scrittore ed educatore, presidente onorario del CDH di Bologna (Centro Documentazione Handicap) e tra i fondatori della Comunità di Famiglie per l’Accoglienza Maranà-tha. All’interno del CDH ha ideato, insieme a un’équipe di educatori e formatori specializzati, il Progetto Calamaio, che da tantissimi anni propone percorsi formativi sulla diversità e l’handicap al mondo della scuola e del lavoro. Attraverso di esso ha realizzato, dal 1986 a oggi, più di diecimila incontri con gli studenti e le studentesse delle scuole italiane. In qualità di formatore, poi, è stato invitato a numerosi convegni e ha partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche.
Già direttore di una testata “storica” come «Hp-Accaparlante», ha pubblicato libri per adulti e ragazzi, dalle fiabe ai saggi, tra cui Una vita imprudente. Percorsi di un diversabile in un contesto di fiducia, Da geranio a educatore. Frammenti di un percorso possibile, entrambi editi da Erickson e il recente Scritti imprudenti. Idee e riflessioni intorno alla disabilità (La Meridiana).
Ha collaborato e collabora con varie riviste e testate, come il «Messaggero di Sant’Antonio», per cui cura da anni la rubrica “DiversaMente”. Il 18 Maggio 2011 è stato insignito della laurea ad honorem dall’Università di Bologna, in Formazione e Cooperazione.
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Verso l’elezione dei nuovi organi del Forum Nazionale del Terzo Settore
È in programma per il 21 ottobre a Roma (Eurostars Roma Aeterna, Piazza del Pigneto, 9), l’Assemblea elettiva del Forum Nazionale del Terzo Settore, dal titolo Pace come condizione, giustizia sociale come impegno, evento che vedrà in mattinata una sessione di lavori aperta al pubblico e trasmessa in diretta streaming, e una sessione pomeridiana riservata invece ai soci del Forum che eleggeranno i nuovi organi in carica per i prossimi quattro anni, tra cui il Portavoce e il Coordinamento Nazionale.
I lavori della mattinata, dunque, avranno al centro il tema della pace e si apriranno alle 10 con la testimonianza della coordinatrice sanitaria di Emergency a Gaza, Raffaela Baiocchi (in collegamento). A seguire, l’intervento di fine mandato della portavoce uscente del Forum, Vanessa Pallucchi, e i saluti istituzionali della viceministra al Lavoro e alle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, della sottosegretaria al Ministero dell’Economia e Finanza Lucia Albano, il sottosegretario all’Ambiente Claudio Barbaro, il presidente dell’ACRI (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio), Giovanni Azzone e la presidente di CSVnet Chiara Tommasini.
L’incontro proseguirà con due tavoli di lavoro nei quali soci e partner del Forum discuteranno della visione che muove l’impegno sociale del Terzo Settore italiano sul piano dei diritti e dell’economia sociale, e delle sfide aperte per il prossimo futuro.
Con la moderazione di Stefano Arduini, direttore di «Vita», il dibattito vedrà quali protagonisti don Marco Pagniello (Caritas italiana), Marco Imperiale (Impresa sociale Con i Bambini), Annalisa Scopinaro (UNIAMO-Federazione Italiana Malattie Rare), Ledo Prato (Rete delle Culture), Ciro Bisogno (Polisportive Giovanili Salesiane), Leonardo Becchetti (Next), Paolo Venturi (AICCON), Stefano Consiglio (Fondazione Con il Sud), Emanuele Monaci (AGCI Imprese Sociali), Antonio Derinaldis (ADA-Associazione per i Diritti degli Anziani), Gabriele Melluso (Assoutenti). (S.B.)
Per ulteriori informazioni: stampa@forumterzosettore.it.
A questo link vi è l’elenco completo di tutti i soci e degli aderenti al Forum Nazionale del Terzo Settore, tra cui anche la FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie).
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GPS 25/26 – DECRETO ESCLUSIONE AM12/AS23 E REVOCA INCARICO AS23
Personale Docente – decreto A.T. di assegnazione dei posti aggiuntivi di sostegno – a.s. 2025/26
Vivere in un mondo fatto di buio e silenzio non significa smettere di sognare
«Tante famiglie ci raccontano che l’incontro con la nostra organizzazione cambia loro la vita, perché, dopo aver sentito tanti “no”, per la prima volta scoprono che oltre i limiti c’è un mondo di possibilità, anche per i loro figli: è per loro, e per tutte le persone sordocieche che ancora aspettano di essere raggiunte, che vogliamo ampliare la nostra presenza sul territorio, a partire dalle nuove sedi in Calabria e presto anche in Sardegna. Sostenere questa nostra campagna, dunque, significa contribuire a offrire più servizi, più vicinanza e più opportunità di vita a chi ne ha davvero bisogno»: a dirlo è Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro, all’avvio della nuova campagna solidale denominata #spazioaisogni, che viene presentata così dall’organizzazione nata a Osimo (Ancona) e che in tale città ha il proprio Centro Nazionale: «Vivere in un mondo fatto di buio e silenzio non significa smettere di sognare. Chi non vede e non sente, infatti, continua a credere in un futuro fatto di autonomia, relazioni e conquiste possibili, se sostenuto nel modo giusto. È questa la mission che perseguiamo da oltre sessant’anni, valorizzando le potenzialità di ogni persona sordocieca e con pluridisabilità psicosensoriale e accompagnandola, passo dopo passo, nel raggiungimento di traguardi che potevano sembrare impossibili».
Come sottolineato dunque anche dal presidente Bartoli, l’obiettivo prioritario di questa nuova iniziativa (numero solidale 45514, o tramite Satispay inquadrando il QR Code dedicato) è aumentare ulteriormente la presenza sul territorio, con l’apertura di nuove sedi, come quella inaugurata nel giugno scorso a Rende, in Calabria, e quella in arrivo in Sardegna a Nuoro. Il tutto con l’obiettivo di rafforzare l’assistenza alle persone sordocieche ed essere sempre più vicini a chi ha bisogno di supporto. (S.B.)
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Approvati quegli emendamenti che prorogano di un anno i corsi INDIRE sul sostegno
Quasi 3.400 firme, che nel frattempo continuano a crescere, per il documento del MUISS (Movimento Unitario per l’Inclusione Scolastica e Sociale), disponibile integralmente a questo link, che chiedeva ai Senatori firmatari di ritirare quegli emendamenti relativi all’attivazione di ulteriori corsi per il conseguimento della specializzazione per il sostegno da parte dell’INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), di cui al Decreto Legge 71/24, convertito nella Legge 106/24. E la ferma richiesta dai toni analoghi della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), di ritirare quegli stessi emendamenti «aprendo un confronto con la nostra Federazione»: ne avevamo riferito nei giorni scorsi, ma alla fine, quegli emendamenti agli articoli 6 e 7 del Decreto Legge 71/24, che prevedono lo slittamento del termine dei corsi di specializzazione erogati dall’INDIRE, sono stati approvati, estendendo di fatto la validità di queste modalità di erogazione dei corsi, fissata al 31 dicembre di quest’anno, fino al 31 dicembre 2026.
«Esprimiamo rammarico e forte perplessità in merito all’approvazione di quegli emendamenti – si legge oggi in una nota della FISH – rilevando anche con preoccupazione che l’approvazione degli stessa sia avvenuta senza un’adeguata e preventiva consultazione con la nostra Federazione».
«In considerazione dunque di tale proroga di un anno dei corsi di formazione gestiti dall’INDIRE – dichiara il presidente della FISH Vincenzo Falabella -, chiediamo al ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara di valutare un aumento dei crediti formativi previsti per tali corsi da 40 a 50, un aumento che non solo rifletterebbe l’estensione del percorso formativo, ma sarebbe importante per garantire una preparazione più adeguata e completa dei docenti e del personale scolastico. Un percorso formativo potenziato, infatti, è essenziale per affrontare con la dovuta competenza le sfide e le specificità di una reale e concreta inclusione scolastica, per tutti gli studenti e tutte le studentesse».
Nel ribadire quindi con forza «che la formazione degli insegnanti di sostegno è un pilastro essenziale per assicurare un’istruzione di qualità per tutti e tutte, intendiamo proseguire nel nostro impegno per questo obiettivo – concludono dalla FISH -, con l’auspicio che il sistema scolastico evolva presto verso soluzioni che garantiscano l’inclusione scolastica di tutti e tutte». (S.B.)
Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@fishets.it.L'articolo Approvati quegli emendamenti che prorogano di un anno i corsi INDIRE sul sostegno proviene da Superando.
Superando media partner di un’esperienza culinaria al buio
Si svolgerà il prossimo 25 ottobre, presso il Palace Hotel di Viareggio (Via Flavio Gioia, 2, ore 19.30) e vedrà come media partner Superando, la Degustazione a 4 Sensi, esperienza culinaria avanzata che mira a intensificare la percezione e il risveglio sensoriale.
L’iniziativa, ideata dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 e da Slow Food Versilia, in collaborazione con il Circolo Culturale Filippo Mazzei di Pisa, è un evento a favore del progetto pluriennale L’arte accessibile per tutti con il quale la stessa Fondazione Catarsini intende allestire due laboratori esperienziali dedicati a persone con disabilità visiva in altrettante tappe significative del Cammino i luoghi di Catarsini con due opere d’arte che potranno essere esplorate con il tatto. Si tratta di altorilievi scultorei, realizzati in scala e con un materiale speciale dallo scultore Massimiliano Trubbiani del Museo Tattile Statale Omero di Ancona.
Le opere sono reinterpretazioni dell’affresco dell’abside che si trova nella chiesa di San Martino in Freddana (frazione di Pescaglia in provincia di Lucca), dipinto da Alfredo Catarsini nel 1944/45, e della pala d’altare conservata nel Santuario della Santissima Annunziata a Viareggio, dipinto nel 1948. Le opere saranno donate alle rispettive chiese, dove chiunque potrà accedervi ed esplorarle liberamente.
La Fondazione Alfredo Catarsini 1899, di cui ci siamo spesso occupati su queste pagine, è impegnata in progetti e iniziative che favoriscono l’espansione culturale e inclusiva, l’accessibilità all’arte e ai luoghi di cultura per tutti. È in questo filone che rientra l’esperienza culinaria al buio del prossimo 25 ottobre a Viareggio.
Siamo abituati a mangiare con gli occhi, giudicando e anticipando ogni sapore prima ancora di assaggiarlo. Questo dominio della vista rende l’atto del mangiare meccanico e superficiale. Escludendo invece l’occhio, costringiamo gusto, olfatto, udito e tatto a prendere il controllo e il risultato non è solo un pasto, ma un’esplorazione: i sapori si rivelano con una complessità inattesa, le consistenze diventano un linguaggio e il cibo si scopre in modo intimo; la profonda attivazione sensoriale, inoltre, attiva il sistema nervoso e fissa nella memoria immagini mentali, rafforzando l’abilità di comprendere e interiorizzare il mondo che ci circonda.
La Degustazione a 4 Sensi porta con sé la valorizzazione di ricette della tradizione e di prodotti e produttori dell’omonimo territorio, selezionati per la messa a punto del menu che verrà svelato durante la serata e che prevede antipasto, primo, secondo, dessert, 2 vini, acqua e caffè. Un percorso sensoriale guidato da Emiliana Lucchesi, già ispettrice della Guida dei Ristoranti d’Italia dell’Espresso, scrittrice e giornalista e da Elena Martinelli, presidente della Fondazione Catarsini e ideatrice del progetto L’arte accessibile per tutti.
Partecipare a questo evento significa dunque non solo regalarsi un’esperienza indimenticabile, ma anche diventare parte attiva di un progetto di accessibilità e inclusione, imparando a trasferire il piacere della scoperta di un’immagine dal semplice piano visivo a quello sensoriale più ampio. (Stefania Delendati)
Per ulteriori informazioni: Marco Ferri (press@marcoferri.info).L'articolo Superando media partner di un’esperienza culinaria al buio proviene da Superando.
Diventare grandi con la spina bifida: un corso di formazione
Crescere con la spina bifida – grave malformazione congenita che interessa la colonna vertebrale del nascituro e il suo contenuto nervoso durante i primissimi mesi di gravidanza – significa affrontare ogni giorno sfide complesse legate alla gestione delle cure, all’autonomia e alle relazioni sociali.
Per affrontare tutto ciò, si rivolge a chi lavora (personale medico, fisioterapisti/e, terapisti/e occupazionali, psicologi/psicologhe, educatori/trici), ma anche a chi vive accanto a bambini e adolescenti con spina bifida (familiari e caregiver), il corso formativo gratuito denominato Diventare grandi con la spina bifida, promosso per il 17 e 18 ottobre, presso il Centro Spazio Vita Niguarda di Milano dall’ASBIN (Associazione Spina Bifida e Idrocefalo Niguarda) e dall’ASBI (Associazione Spina Bifida Italia). (S.B.)
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Le produzioni accessibili alla Festa del Cinema di Roma e ad “Alice nella città”
Arriva un segnale certamente positivo, dalla ventesima Festa del Cinema di Roma, in fase di avvio proprio oggi, 15 ottobre, e che si protrarrà fino al 26 del mese, quello cioè riguardante il fatto che sette anteprime tra film e serie TV, nella selezione ufficiale della rassegna, e una nella sezione autonoma e parallela Alice nella città, saranno accessibili alle persone con disabilità visiva e uditiva grazie ai sottotitoli e alle audiodescrizioni realizzati da Artis Project e disponibili su MovieReading, durante la manifestazione e contestualmente all’uscita in sala o in TV.
«Lavoriamo da anni in questa direzione – ha dichiarato a tal proposito Francesca Via, direttrice generale della Fondazione Cinema per Roma -, anche attraverso specifiche norme nel regolamento della Festa e intendiamo portare avanti questo impegno pure nelle prossime edizioni, nel tentativo di produrre maggiore attenzione su questo tema e di ampliare sempre più l’offerta di titoli accessibili, per garantire a tutti proiezioni realmente inclusive».
Rimandando dunque Lettori e Lettrici al programma completo della rassegna (a questo link), vediamo quali saranno le produzioni accessibili alla Festa del Cinema di Roma. Si tratta di Pirandello – Il gigante innamorato, docufiction di Costanza Quatriglio che esplora la vita di Luigi Pirandello con, tra gli altri, Donatella Finocchiaro e Matilde Gioli; Alla festa della rivoluzione, film storico diretto da Arnaldo Catinari e ambientato nel 1919 a Fiume durante l’occupazione di Gabriele D’Annunzio; Fuori la verità, commedia di Davide Minnella sui conflitti, le dinamiche e le fragilità di una famiglia comune, con protagonisti Claudio Amendola e Claudia Gerini; Stella gemella di Luca Lucini, commedia contemporanea sulla fecondazione eteroparentale, con Margherita Buy, Martina Gatti, Matteo Olivetti e Laura Morante; Cinque secondi di Paolo Virzì, con protagonista Valerio Mastandrea.
Per quanto riguarda la TV, la serie RAI Sandokan, fiction internazionale con Can Yaman e Alessandro Preziosi; la quarta e ultima stagione di Vita da Carlo che conclude il viaggio autoironico di Carlo Verdone attraverso la sua vita e la carriera.
2 cuori e 2 capanne, infine, sarà l’unico film accessibile nella rassegna Alice nella città, commedia brillante con Edoardo Leo, Claudia Pandolfi, Gianmarco Tognazzi, Daniele Silvestri e Valerio Lundini, scritta e diretta da Massimiliano Bruno. (S.B.)
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L’inclusione non è un’utopia: la nascita del Movimento Unitario per l’Inclusione Scolastica e Sociale
L’inclusione viaggia sempre. È impossibile tenerla ferma: con le parole dell’indimenticato Andrea Canevaro, ricordate da Nicola Striano, si è aperta a Roma la conferenza stampa di presentazione del MUISS (Movimento Unitario per l’Inclusione Scolastica e Sociale), svoltasi il 7 ottobre scorso a Roma, presso lo Spazio Esperienza Europa Davide Sassoli [se ne legga anche la nostra presentazione, N.d.R.].
Si è trattato di un incontro denso di contenuti, che ha riunito esperti, dirigenti, docenti, genitori e rappresentanti istituzionali, per riportare il tema dell’inclusione al centro del dibattito educativo e politico, in un momento storico segnato da una percepita regressione culturale e pedagogica.
Il MUISS nasce come progetto unitario e collettivo, dall’urgenza di reagire alla frammentazione e alla perdita di senso del percorso inclusivo italiano, riconosciuto per decenni come modello internazionale. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire a tutte e tutti piena partecipazione alla vita sociale e i sostegni necessari per vivere nella comunità e poter fare, come tutti, le proprie scelte, investendo sulla scuola come perno dell’inclusione e della vita democratica. «Non possiamo restare spettatori di un sistema che rischia di disgregarsi – ha sottolineato Striano -: solo un’azione unitaria e collettiva potrà restituire alla scuola il suo ruolo di motore della coesione sociale».
Nel corso dell’incontro, Fernanda Fazio, che lo ha moderato, ha richiamato un passaggio del volume di Gianna Fregonara e Orsola Riva Non sparate sulla scuola: «La scuola è la più grande comunità organizzata del Paese. Scricchiola da tutte le parti eppure, per certe sue caratteristiche – è aperta a tutti, inclusiva e gratuita – è un modello da difendere. Ma come è possibile adattarla alle nuove sfide senza venderne l’anima?». Un monito, questo, che ha fatto da filo conduttore agli interventi successivi.
Pasquale Moliterni ha sottolineato la necessità di ricostruire ponti tra scuola e università, oggi troppo distanti, per rilanciare una formazione docente fondata sulla ricerca e sulla collaborazione professionale.
Roberta Scorza ha posto l’accento sul valore della formazione universitaria dei docenti specializzati, denunciando la precarizzazione dei percorsi e la deriva “mercificata” di alcuni modelli formativi: «L’inclusione non può essere episodica o burocratica – ha affermato – ma deve diventare cultura diffusa, autentica e continua».
Dal canto suo, Raffaele Iosa ha invitato a una riflessione critica sull’“eccesso di diagnosi” che oggi invade la scuola, relegando i saperi pedagogici in secondo piano: un’urgenza classificatoria che, anziché favorire la comprensione, rischia di ridurre la complessità degli alunni a categorie mediche, oscurando la dimensione educativa.
E ancora, Paola Mura ha ricordato come la scuola debba essere laboratorio di democrazia e autodeterminazione, luogo in cui ogni studente possa costruire il proprio progetto di vita, e ha sottolineato la necessità di riportare al centro il valore dell’equità, inteso – come ricorda la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità,– come diritto a vivere e partecipare «su base di uguaglianza con gli altri».
Roberta Passoni ha offerto un punto di vista prezioso sulla relazione educativa, sottolineando che l’autonomia dei figli non coincide con quella dei genitori, così come quella degli studenti non si sovrappone a quella degli insegnanti: una riflessione sul reciproco riconoscimento e sui limiti del ruolo educativo.
Infine, Dario Ianes ha richiamato l’importanza di mantenere l’unitarietà del movimento, evitando derive elitarie o frammentazioni, e promuovendo invece una partecipazione ampia e realmente condivisa: «Il MUISS – ha concluso – non vuole rappresentare una parte, ma una visione comune: quella di una scuola di tutti e tutte e per tutti e tutte».
L’incontro, dunque, oltre a mandare un segnale forte per il futuro dell’inclusione, è stato certamente più di una semplice presentazione: lo si può definire infatti come un momento di rinascita del pensiero inclusivo quale responsabilità collettiva, educativa e civile.
In un tempo segnato da nuove disuguaglianze, il MUISS si propone pertanto come spazio di convergenza, per rimettere al centro della scuola e della società i valori di equità, accessibilità e partecipazione. Perché – come ricordava Canevaro – l’inclusione, davvero, non può fermarsi.
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Un momento di incontro e di festa a Torino per la Giornata Nazionale del Cane Guida
In occasione della XX Giornata Nazionale del Cane Guida, di cui abbiamo già riferito in altra parte del giornale, l’UICI di Torino (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) ha promosso per il 18 ottobre (Fondazione Giubileo per la Cultura. Corso Bramante 58/7, ore 19) un momento di incontro e di festa, rivolto a tutti i cittadini e le cittadine.
L’evento si aprirà con un confronto sui diritti e le sfide quotidiane di chi vive con il cane guida. In collaborazione con l’Associazione Dog One Rescue verrà tra l’altro presentato un cucciolo che si sta formando per essere affiancato a una persona cieca.
Seguirà la proiezione del film Una luce nel buio (Love leads the way), che racconta la storia del primo cane guida negli Stati Uniti.
L’appuntamento (ingresso gratuito, fino a esaurimento posti) è stato organizzato con il patrocinio della Città di Torino e della Circoscrizione 8 del capoluogo piemontese. (S.B.)
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FISH Calabria: un modello di attivismo e competenza
«Celebriamo con grande orgoglio i trent’anni di instancabile impegno della FISH Calabria. La sede calabrese non è solo una nostra diramazione territoriale, è un modello di attivismo e competenza che ha saputo incidere profondamente sulle politiche regionali. Alla FISH Calabria, dunque, vanno i nostri migliori auguri. Il loro lavoro è un pilastro essenziale per il pieno riconoscimento della cittadinanza attiva di ogni persona con disabilità, in Calabria e in tutta l’Italia. Avanti con rinnovata forza!»: così Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), celebra quello che per la FISH Calabria è certamente un traguardo “storico”, ossia appunto trent’anni di attività sul proprio territorio, che dalla sua fondazione l’hanno vista via via affermarsi come un punto di riferimento cruciale e una voce autorevole nelle politiche regionali sulla disabilità, promuovendo con costanza l’inclusione sociale e la piena attuazione dei diritti.
Per onorare questo importante anniversario, il 18 ottobre a Lamezia Terme (Catanzaro) la Federazione calabrese ha organizzato una giornata di celebrazioni, evento che sarà l’occasione non solo per celebrare i traguardi raggiunti, ma anche per prepararsi alle sfide del presente e del futuro nel campo dei diritti e dell’inclusione.
«Festeggiare il traguardo dei trent’anni di attività con il Congresso elettivo – sottolinea la presidente della FISH Calabria Nunzia Coppedé -, che vedrà la partecipazione del presidente nazionale della FISH Falabella, è stata una scelta importante. Abbiamo voluto mettere al centro il desiderio di ritrovarsi in presenza e di rinnovare gli organi statutari che dovranno traghettare la nostra Associazione verso il futuro». «Un futuro – aggiunge Coppedé – che si concentrerà su un rinnovato e proattivo impegno: portare la prospettiva delle persone con disabilità al centro di tutti i tavoli decisionali, della programmazione strategica e dei servizi essenziali della Regione. Il tutto con l’obiettivo primario dell’adozione e dell’applicazione capillare della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità da parte di tutti gli Enti e Associazioni calabresi». (S.B.)
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Elenco Istituzioni Scolastiche sedi di svolgimento delle attività di tirocinio docenti ai sensi dell’art. 12, D.M. 249/2010, del D.M. 93/2012 e del DPCM 4 agosto 2023
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