Chirurgia maxillo-facciale e chirurgia orale: un progetto pilota da estendere a tutte le Regioni
«L’avvio di questo progetto rappresenta per la nostra Federazione un segnale concreto verso la piena attuazione dei princìpi sanciti dalla Costituzione italiana all’articolo 3 e all’articolo 32, princìpi pienamente coerenti con la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, che riconosce e promuove il diritto all’inclusione, all’autonomia e alla pari dignità. L’obiettivo è che questa iniziativa non resti un’esperienza isolata, ma diventi la regola che orienta ogni politica sanitaria e sociale del Paese, realizzando appieno i valori costituzionali di solidarietà, equità e giustizia sociale»: lo ha dichiarato Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), durante la conferenza stampa di presentazione, presso la Presidenza del Consiglio, del Protocollo d’Intesa denominato Nessuno rimane indietro – Progetto pilota per interventi di chirurgia maxillo-facciale e chirurgia orale in favore delle fasce vulnerabili, sottoscritto dalla stessa FISH con la Fondazione Roma, l’Istituto Santa Chiara e la Clinica Parioli di Roma, iniziativa con la quale si intende appunto rispondere in modo immediato e tangibile a un bisogno quale l’accesso a cure tempestive e di qualità, in particolare in àmbito di chirurgia maxillo-facciale e odontoiatrica, per persone con disabilità o che vivono una condizione di fragilità economica e sociale (se ne legga anche la nostra segnalazione dei giorni scorsi).
«La Fondazione Roma – ha affermato per l’occasione il presidente della stessa Franco Parasassi – non può rimanere insensibile di fronte a determinate situazioni di fragilità, in particolare quelle che investono l’àmbito sanitario. Per tale ragione, abbiamo deciso di avviare questo progetto molto importante volto a garantire, soprattutto ai giovani con disturbo dello spettro autistico, l’accesso in via del tutto gratuita a prestazioni di chirurgia maxillofacciale e di chirurgia orale».
«Durante la conferenza stampa – viene sottolineato dalla FISH -, è emersa chiaramente la volontà dei partner di garantire l’accesso alle cure specialistiche in un settore delicato come quello maxillo-facciale e orale, spesso non pienamente coperto o accessibile per le persone in condizioni di fragilità economica o sociale. Il progetto mira dunque a colmare questo divario, affermando il principio che nessuna persona debba essere esclusa da trattamenti sanitari essenziali a causa della propria condizione di vulnerabilità, fornendo un modello operativo replicabile a livello nazionale».
«Grazie alla partecipazione e alla sinergia di tutti i partner coinvolti – ha dichiarato dal canto suo Giovanni Vantaggiato, direttore del Dipartimento di Odontoiatria e Chirurgia orale dell’Istituto Santa Chiara – siamo finalmente riusciti ad avviare un progetto che restituisce grande dignità e rafforza la consapevolezza di essere tutti uguali di fronte alla malattia e al diritto di ricevere una cura appropriata».
«Siamo orgogliosi di condividere con la Fondazione Roma, l’Istituto Santa Chiara e la FISH questo ambizioso progetto – ha aggiunto Stefano Sabatini, direttore sanitario della Clinica Parioli -, finalizzato al supporto verso le persone in condizioni di fragilità, mettendo a disposizione le nostre migliori risorse umane e strumentali».
«La partecipazione all’incontro del consigliere della Regione Lazio Fabio Capolei – concludono dalla FISH – è stata fondamentale per trasmettere le buone prassi del progetto alle Istituzioni del territorio regionale. L’auspicio di tutti i partner è pertanto che il progetto possa essere replicato in tutte le Regioni, per estendere il diritto alla cura a ogni cittadino e cittadina». (S.B.)
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