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Michele, giovane arbitro in carrozzina, al suo esordio ufficiale

Superando - 14 Aprile 2026 - 11:31am

Il 19 aprile a Milano, la partita del Campionato CSI (Centro Sportivo Italiano) Vittoria Junior contro 4 Evangelisti (Categoria Under 9) sarà arbitrata da Michele Croce, 14 anni, al suo esordio ufficiale come arbitro di una partita di questo Campionato, dopo avere conseguito il patentino AIA (Associazione Italiana Arbitri). E Michele, come è già successo in questi mesi per alcune gare amichevoli, arbitrerà dalla sua carrozzina, portando in campo una passione che ha fin da bambino, diventata oggi realtà Michele Croce all’ingresso in campo per arbitrare recentemente l’amichevole di calcio a 7 femminile fra il Vittoria Junior e il Turchino

Milano, Oratorio San Silvestro in Via Andrea Maffei n. 29, domenica 19 aprile, ore 15.45: la partita del Campionato CSI (Centro Sportivo Italiano) sarà Vittoria Junior contro 4 Evangelisti (Categoria Under 9 – Campionato CSI), ma una volta tanto, in una partita di calcio, a farla da protagonista sarà soprattutto l’arbitro, giovane come i calciatori in campo, vale a dire Michele Croce, 14 anni, al suo esordio ufficiale come arbitro di una partita del Campionato CSI, dopo avere conseguito il patentino AIA (Associazione Italiana Arbitri). E Michele, come è già successo in questi mesi per alcune gare amichevoli, arbitrerà dalla sua carrozzina, portando in campo una passione che ha fin da bambino, diventata oggi realtà.
«Un esempio concreto – è stato scritto – di come lo sport possa essere strumento di inclusione e realizzazione personale e opportunità per perseguire i propri sogni, oltreché l’ennesima sfida accolta dalle società sportive del CSI Milano». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Alessia Testori (press@testoricomunicazione.it).

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IC DON MILANI DE MATERA COSENZA – INTERPELLO NAZIONALE AI SENSI DELL’ART.13 C. 23 O.M. 88/2024 – AVVISO FINALIZZATO AL RECLUTAMENTO DI DOCENTI FORNITI DELLA SPECIALIZZAZIONE PER LA CLASSE DI CONCORSO ADEE– SCUOLA PRIMARIA SOSTEGNO

Ultime da A. T. P. Cosenza - 14 Aprile 2026 - 11:15am

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

IC Erodoto CORIGLIANO ROSSANO – INTERPELLO per il conferimento di n. 01 supplenza breve nella scuola primaria

Ultime da A. T. P. Cosenza - 14 Aprile 2026 - 11:12am

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

Settimana Regionale dei Nuovi Giochi della Gioventù 2025/2026: Calendario Finali Regionali – Cosenza 21 – 29 Aprile 2026

Ultime da USR Calabria - 14 Aprile 2026 - 11:11am

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La Relazione del 2025 del Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità

Superando - 14 Aprile 2026 - 11:08am

Domani, 15 aprile, l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità presenterà alla Camera dei Deputati la “Relazione dell’attività svolta nel 2025”, alla presenza della ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli

Nella mattinata di domani, 15 aprile, l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità presenterà alla Camera dei Deputati (Sala della Regina di Palazzo Montecitorio a Roma, ore 11) la Relazione dell’attività svolta nel 2025, alla presenza della ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli.
Autorità amministrativa indipendente, istituita con il Decreto Legislativo 20/24, il Garante ha il compito di assicurare la piena attuazione e la tutela dei diritti e degli interessi delle persone con disabilità. Organo collegiale composto dal presidente Maurizio Borgo e da altri due componenti, Francesco Vaia e Antonio Pelagatti, costituisce un’articolazione del sistema nazionale per la promozione, la protezione e il monitoraggio dei diritti delle persone con disabilità, in attuazione della Convenzione ONU in materia. (S.B.)

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PERSONALE DOCENTE – DECRETO PERMESSI STUDIO – ANNO SOLARE 2026 – DOCENTI: CARNOVALE SONIA E SISCA SALVATORE MATTEO

Ultime da A.T.P. Catanzaro - 14 Aprile 2026 - 10:24am

Personale ATA: Decreto esito interpello prot. n. 4751 IIS Mancini-Tommasi-Todaro-Cosentino

Ultime da A. T. P. Cosenza - 13 Aprile 2026 - 7:07pm

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

Un appartamento a Belluno in cui sperimentare l’autonomia delle persone con disabilità

Superando - 13 Aprile 2026 - 6:20pm

Grazie ad un finanziamento del GAL Prealpi Dolomiti, il Comitato d’Intesa tra le Associazioni di volontariato della Provincia di Belluno ha riadattato un appartamento già presente nella Casa del Volontariato “Valentino Del Fabbro” della città veneta, per destinarlo ad attività di sperimentazione e di formazione per l’autonomia di persone con disabilità. L’appartamento stesso è dotato di tecnologie intelligenti di ultima generazione

Come segnala la newsletter della Rete dei CAAD dell’Emilia Romagna (Centri per l’Adattamento dell’Ambiente Domestico), grazie ad un finanziamento del GAL Prealpi Dolomiti, il Comitato d’Intesa tra le Associazioni di volontariato della Provincia di Belluno ha riadattato un appartamento già presente nella Casa del Volontariato “Valentino Del Fabbro” della città veneta, per destinarlo ad attività di sperimentazione e di formazione per l’autonomia di persone con disabilità.
L’appartamento è dotato di tecnologie intelligenti di ultima generazione per rispondere alle più varie esigenze motorie, sensoriali e cognitive di persone di ogni età, supportando anche fragilità legate all’età avanzata. Vi si possono svolgere attività di formazione, prove di ausili, oltreché valutazioni su come adattare la propria abitazione. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: info@comitatodintesa.it.

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Universal Design: principi e applicazioni

Superando - 13 Aprile 2026 - 5:57pm

Promosso da Inclusiva Design, insieme al Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, si terrà dal 28 aprile al 26 maggio il corso di formazione professionale online denominato “Universal Design: principi e applicazioni”, durante il quale si approfondiranno in chiave operativa gli approcci del Design for All e dell’Universal Design, offrendo strumenti concreti per integrare l’inclusione nei processi progettuali e decisionali

Realtà di consulenza e formazione che supporta aziende, professionisti e istituzioni nella progettazione di spazi, servizi ed esperienze realmente accessibili, Inclusiva Design è nata per volontà di Erica Isa Mosca, architetta e dottore di ricerca, che da quasi dieci anni si occupa di universal design e progettazione inclusiva e che, attraverso tali strategie, punta a trasformare l’inclusione da requisito normativo a leva strategica per innovare, migliorare la qualità e creare valore. «Inclusiva Design – spiega la sua promotrice – nasce da una convinzione semplice: progettare per tutte le persone è possibile, se si cambia prospettiva».

La prossima iniziativa di Inclusiva Design è il corso di formazione professionale denominato Universal Design: principi e applicazioni, organizzato insieme al Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, avvalendosi del patrocinio di CERPA Italia (Centro Europeo di Ricerca e promozione dell’Accessibilità), Design for All Italia, INU (Istituto Nazionale di Urbanistica) e FEDMAN (Federazione Disability Management).
In programma dal 28 aprile al 26 maggio prossimi, il corso si articolerà su 5 moduli online live per un totale di 12 ore, allo scopo di approfondire in chiave operativa gli approcci del Design for All e dell’Universal Design, offrendo strumenti concreti per integrare l’inclusione nei processi progettuali e decisionali. (S.B.)

Per ogni approfondimento sul corso (e per iscrizioni), accedere a questo link.

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Autismo: la consapevolezza senza diritti è solo retorica

Superando - 13 Aprile 2026 - 5:28pm

«Che fine hanno fatto – chiede Carlo Hanau – gli impegni assunti pubblicamente sull’autismo? E che senso ha parlare di consapevolezza dell’autismo se non si traduce in decisioni amministrative e legislative? Chiediamo che maggioranza e opposizioni in Parlamento assumano un impegno di continuità. Non servono nuove promesse, né nuove giornate simboliche. Serve dare seguito a quanto già dichiarato, votato, condiviso. Perché la consapevolezza senza diritti è solo retorica»

Ogni anno, puntualmente, il 2 aprile l’Italia si colora di blu. Monumenti illuminati, dichiarazioni solenni, parole come “inclusione”, “attenzione”, “diritti” riempiono comunicati e social istituzionali. Poi, il giorno dopo, tutto si spegne. E per le persone con autismo e le loro famiglie ritorna il silenzio. Un silenzio che non è casuale né neutro, ma il risultato di scelte – o più spesso di non scelte – che da anni rinviano soluzioni concrete a problemi strutturali ben noti.
Come APRI [Associazione per la ricerca sull’autismo Cimadori, N.d.R.] lo denunciamo da tempo. Già nel 2022, in occasione delle elezioni politiche, avevamo rivolto un appello pubblico ai candidati, chiedendo impegni chiari e verificabili sulle politiche per l’autismo. In quel documento richiamavamo la necessità di dare piena e coerente attuazione alla normativa vigente, di garantire interventi basati su evidenze scientifiche, di ridurre le disuguaglianze territoriali e di costruire un sistema realmente integrato tra sanità, scuola e servizi sociali.
Quelle richieste non erano generiche. Erano – e sono tuttora – fondate su atti, leggi, documenti ufficiali. E sembravano trovare finalmente ascolto alla fine della precedente legislatura, quando il Parlamento aveva approvato all’unanimità due mozioni sull’autismo, assumendo impegni precisi nei confronti delle persone con autismo.
A distanza di quattro anni, tuttavia, dobbiamo constatare che quegli impegni presi all’unanimità sono rimasti in larga parte lettera morta.

Quattro questioni, in particolare, continuano a rappresentare un banco di prova evidente della distanza tra dichiarazioni pubbliche e azione istituzionale.
La prima riguarda l’aggiornamento del Nomenclatore Tariffario per recepire gli obblighi derivanti dall’articolo 60 dei Livelli Essenziali di Assistenza del gennaio 2017, con l’inserimento dei trattamenti basati sull’ABA (Applied Behavior Analysis, ossia “Analisi applicata del comportamento”). L’esclusione di questi interventi dal sistema tariffario nazionale non è una questione tecnica marginale: significa la permanenza di grandi disuguaglianze tra territori, in particolare su liste di attesa, copertura delle spese, costi insostenibili per molte famiglie obbligate a rivolgersi al privato. Criticità evidenziata dalle principali Associazioni, ma ancora irrisolte, causa le pesanti pressioni degli specialisti psicodinamici e lacaniani che dal 2012 chiedevano il ritiro della Linea Guida n. 21 del 2011 (Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti) perché, per loro stessa ammissione, aveva condannato come falsa la loro teoria della cosiddetta “madre frigorifero”, alla base dell’autismo, e non permetteva la possibilità di continuare a trattare madre e bambino con gli stessi loro strumenti psicanalitici fondati su quella teoria.

La seconda questione riguarda il mancato rinnovo del Protocollo d’Intesa tra Ministero dell’Istruzione e Ministero della Salute, strumento fondamentale per garantire continuità, coerenza e sinergia nei percorsi di inclusione scolastica e preparazione al lavoro degli studenti con disabilità, in particolare per gli studenti con autismo.
Il protocollo è scaduto il 17 gennaio 2025, le richieste formali di rinnovo sono state presentate da noi e dalla FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), ma a oggi manca una risposta concreta.

La terza questione concerne la Proposta di Legge per il riconoscimento delle professioni ABA, indispensabile per assicurare qualità, trasparenza e tutela sia per i professionisti sia per le persone che ricevono gli interventi. In assenza di un quadro normativo chiaro, infatti, il settore resta esposto a frammentazione e improvvisazione, a danno dei diritti delle persone con autismo. La proposta ripercorre quanto già normato per la Lingua dei Segni Italiana (LIS) e per la Lingua dei Segni Tattile (LIST).

La quarta questione, infine, riguarda la richiesta di annullamento, ora in decisione al Consiglio di Stato per nostro ricorso, delle Raccomandazioni della Linea Guida sulla diagnosi e sul trattamento del disturbo dello spettro autistico in bambini e adolescenti dell’ottobre 2023, per cancellare due evidenti irregolarità:
1.
Suggerire l’uso di antipsicotici anche per i bambini piccoli, a cui è seguito un aumento delle prescrizioni.
2. Dichiarare che le terapie psicoeducative sono tutte raccomandate senza distinzione.
Queste aberrazioni introdotte dalla nuova Linea Guida dei bambini e adolescenti sono in contrasto con la letteratura internazionale e persino con la Linea Guida degli adulti emessa dallo stesso Istituto Superiore di Sanità nell’ottobre 2025.

Di fronte a questo quadro, dunque, ci si può chiedere: che fine hanno fatto gli impegni assunti pubblicamente? Che valore hanno quelle mozioni approvate all’unanimità se non producono atti conseguenti? Che senso ha parlare di consapevolezza dell’autismo se non si traduce in decisioni amministrative e legislative?
Chiediamo quindi, con fermezza ma con senso di responsabilità istituzionale, che maggioranza e opposizioni assumano un impegno di continuità. Non servono nuove promesse, né nuove giornate simboliche. Serve dare seguito a quanto già dichiarato, votato, condiviso. Perché la consapevolezza senza diritti è solo retorica. E perché per le persone con autismo il silenzio che segue le celebrazioni non è un’eccezione annuale, ma una realtà quotidiana che non può più essere ignorata.

*Presidente dell’APRI (Associazione per la ricerca sull’autismo Cimadori).

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Evoluzione, competenze e prospettive del disability manager

Superando - 13 Aprile 2026 - 4:57pm

«Da 15 anni rappresentiamo un punto di riferimento per la promozione e lo sviluppo della figura del disability manager, contribuendo alla diffusione di una cultura dell’inclusione fondata su competenze, metodo e responsabilità. L’incontro del 20 aprile si inserirà in questo percorso di crescita»: così la SIDIMA (Società Italiana Disability Manager) presenta l’incontro online “15 anni di SIDIMA: evoluzione, competenze e prospettive del disability manager”, promosso in occasione della sesta Giornata Nazionale del Disability Manager

«Abbiamo costruito un percorso fondato su competenze e visione, contribuendo a dare identità e riconoscimento alla figura del disability manager. Oggi è necessario continuare a investire sulla formazione e sulla qualità degli interventi, per rendere l’inclusione un elemento strutturale nelle organizzazioni»: a dirlo è Rodolfo Dalla Mora, presentando l’incontro online denominato 15 anni di SIDIMA: evoluzione, competenze e prospettive del disability manager, promosso dalla stessa SIDIMA (Società Italiana Disability Manager) per il pomeriggio del 20 aprile (ore 17-19), in occasione della sesta Giornata Nazionale del Disability Manager SIDIMA, webinar organizzato in collaborazione con l’AIDIMA (Associazione Italiana Disability Manager).

«Da quindici anni – si legge nella presentazione dell’evento – la SIDIMA rappresenta in Italia un punto di riferimento per la promozione e lo sviluppo della figura del disability manager, contribuendo alla diffusione di una cultura dell’inclusione fondata su competenze, metodo e responsabilità. L’iniziativa del 20 aprile si inserirà in questo percorso di crescita, rappresentando un momento di confronto sui principali temi legati alla disabilità e all’inclusione, dall’evoluzione del quadro normativo alla centralità delle competenze e del ruolo di facilitatore del disability manager nei diversi contesti organizzativi, con particolare attenzione alla formazione come elemento qualificante della figura professionale e come leva strategica per l’inclusione».

In apertura dell’incontro sono previsti i saluti istituzionali della ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, seguita da un intervento di Rodolfo Dalla Mora, che oltre alla SIDIMA presiede anche l’AIDIMA, e che offrirà una panoramica sull’evoluzione della realtà associativa e sul ruolo della rete nello sviluppo del Disability Management. Faranno poi sentire la propria voce i disability manager dell’AIDIMA, professionisti impegnati nei diversi contesti organizzativi, che porteranno contributi ed esperienze dirette sui temi dell’inclusione.
Per l’occasione verrà anche valorizzata la collana editoriale “Per una nuova cultura della disabilità”, diretta da Dalla Mora e già ampiamente presentata anche sulle nostre pagine, mentre la chiusura sarà dedicata alla sesta edizione del Premio Internazionale SIDIMA, rivolto a coloro che si siano distinti nella promozione e nella diffusione dei temi della disabilità e dell’inclusione. (S.B.)

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione obbligatoria tramite questo link. Da segnalare che in occasione dell’incontro l’editore della collana riserverà uno sconto speciale ai partecipanti che intenderanno acquisire l’intera collana “Per una nuova cultura della disabilità” (5 pubblicazioni). Per ogni ulteriore informazione: stampa.sidima@gmail.com.

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Comparto Istruzione e Ricerca_ Scuola_ sciopero per l’intera giornata del 20 aprile 2026

Ultime da USR Calabria - 13 Aprile 2026 - 4:48pm

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Visita guidata multisensoriale in uno dei luoghi più amati dai cagliaritani

Superando - 13 Aprile 2026 - 1:56pm

In occasione della tappa cagliaritana dell’evento culturale nazionale “Monumenti Aperti”, l’Associazione dei ciechi, degli ipovedenti e dei retinopatici sardi RP Sardegna proporrà il 18 e il 19 aprile una visita guidata multisensoriale presso i Giardini Pubblici di Cagliari, «occasione unica – come viene sottolineato – per vivere uno dei luoghi più amati dai cagliaritani attraverso una prospettiva sensoriale inedita e profondamente immersiva» La “Fontana dei dormienti” di Mimmo Paladino nei Giardini Pubblici di Cagliari

In occasione della tappa cagliaritana di Monumenti Aperti, evento culturale nazionale giunto alla trentesima edizione, l’Associazione dei ciechi, degli ipovedenti e dei retinopatici sardi RP Sardegna proporrà il 18 aprile (ore 9-13 e 15-18) e il 19 aprile (ore 9-13) una visita guidata multisensoriale presso i Giardini Pubblici di Cagliari in Largo Dessì.
«Tale esperienza – spiegano i promotori -, articolata in quattro postazioni, è pensata come un percorso aperto a tutti e tutte, volto a valorizzare le potenzialità dei sensi vicarianti alla vista e a offrire un modo nuovo, più consapevole e coinvolgente di percepire e comprendere l’ambiente che ci circonda. I partecipanti, suddivisi in piccoli gruppi, verranno infatti bendati e accompagnati da operatori e volontari in un’esplorazione sensoriale dei Giardini Pubblici, dove, attraverso udito, tatto e olfatto, verranno guidati alla scoperta di dettagli spesso trascurati. Potranno ad esempio toccare le riproduzioni delle statue presenti, tra cui la celebre Fontana dei dormienti dello scultore Mimmo Paladino, esplorare tattilmente la planimetria dei giardini e il prospetto della Galleria Comunale d’Arte. Sarà inoltre possibile percepire i profumi delle essenze mediterranee e cogliere le variazioni del paesaggio sonoro in prossimità del costone roccioso del colle di Buoncammino, dove la natura si esprime anche attraverso i suoni. Al termine del percorso, potranno togliere la benda e riscoprire visivamente il luogo, anche grazie a immagini storiche che ne raccontano l’evoluzione nel tempo».
«Sarà dunque un’occasione unica – concludono da RP Sardegna – per vivere uno dei luoghi più amati dai cagliaritani attraverso una prospettiva sensoriale inedita e profondamente immersiva». (S.B.)

Per ogni informazione: rpsardegnaodv@gmail.com.

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Personale ATA – Decreto di perdita della titolarità della sede ai sensi dell’art. 70 del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021

Ultime da A.T.P. Catanzaro - 13 Aprile 2026 - 1:37pm

m_pi.AOOUSPCZ.REGISTRO UFFICIALE(U).0003296.07-04-2026_privacy Allegati m_pi.AOOUSPCZ.REGISTRO UFFICIALE(U).0003296.07-04-2026_privacy (390 kB)

Progetti di vita e sfide per i nuovi interventi sociosanitari territoriali e di prossimità

Superando - 13 Aprile 2026 - 1:33pm

È degno di attenzione e liberamente consultabile nel web il saggio sul tema “Disabilità, valutazione multidimensionale e progetti di vita individuali: le sfide per i nuovi interventi sociosanitari territoriali e di prossimità”, ampio capitolo del volume “Proxima. Da Centro Polivalente a HUB di risorse per persone con autismo”. A curarlo è stato Francesco Crisafulli, responsabile dell’Unità Operativa Servizio Sociale per la Disabilità Est e Ovest nel Comune di Bologna

È certamente degno di attenzione, e come tale lo segnaliamo a Lettori e Lettrici, il saggio di Francesco Crisafulli, intitolato Disabilità, valutazione multidimensionale e progetti di vita individuali: le sfide per i nuovi interventi sociosanitari territoriali e di prossimità (liberamente consultabile a questo link), che è un ampio capitolo del volume Proxima. Da Centro Polivalente a HUB di risorse per persone con autismo, curato per i tipi di FrancoAngeli da Riccardo Prandini, Maria Padula e Andrea Messori, anch’esso consultabile integralmente nel web.
Francesco Crisafulli è responsabile dell’Unità Operativa Servizio Sociale per la Disabilità Est e Ovest nel Comune di Bologna (Dipartimento Welfare e Promozione del Benessere di Comunità). (S.B.)

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Un incontro rivolto alle persone sorde dell’Emilia Romagna

Superando - 13 Aprile 2026 - 1:15pm

Il 18 aprile si svolgerà a Faenza (Ravenna) un seminario di presentazione dell’app “INTESI”, servizio gratuito di interpretariato in LIS, trascrizione automatica e labiolettura, rivolto alle persone sorde dell’Emilia Romagna. L’evento è organizzato da VEASYT, azienda specializzata nel predisporre soluzioni linguistico-tecnologiche per l’abbattimento delle barriere della comunicazione

Il prossimo 18 aprile si svolgerà a Faenza (Ravenna), un seminario di presentazione dell’app INTESI, servizio gratuito di interpretariato in LIS (Lingua dei Segni Italiana), trascrizione automatica e labiolettura, rivolto alle persone sorde dell’Emilia Romagna.
L’incontro è organizzato da VEASYT, azienda specializzata nel predisporre soluzioni linguistico-tecnologiche per l’abbattimento delle barriere della comunicazione.
«Che cos’è INTESI? Si tratta di un’app gratuita – spiegano dall’organizzazione – che offre la possibilità di avere sempre con sé un interprete LIS e un sistema di trascrizione automatica. Uno strumento essenziale per gestire in modo autonomo appuntamenti sanitari, pratiche negli uffici pubblici e anche semplici telefonate».
Rivolto, come detto, alle persone sorde che vivono nel territorio dell’Emilia-Romagna, il seminario si svolgerà nella Sala delle Associazioni di Faenza (Via Laderchi 3/a, ore 15-17), e sarà accessibile in LIS e in italiano. (Simona Lancioni)

Si ringrazia Martina Gerosa per la segnalazione.

La partecipazione all’incontro del 18 aprile sarà gratuita (previa prenotazione tramite questo link). Per ogni informazione: info@veasyt.com.
La presente nota è già apparsa nel sito di Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli e viene qui ripresa, con minimi riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.

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“La gioia del cibo anche con disfagia”: l’evento conclusivo a Senigallia

Superando - 13 Aprile 2026 - 12:53pm

«Questo è un esempio di come si possa gustare buon cibo anche se si hanno problematiche di deglutizione. Perché l’impossibilità alla convivialità è un passo verso l’isolamento e una dura perdita durante la quotidianità»: lo dicono dalla Fondazione Paladini di Ancona, promotrice del percorso denominato “La gioia del cibo anche con disfagia”, che dopo avere coinvolto tanti Istituti Alberghieri marchigiani, vivrà il 15 aprile a Senigallia l’evento finale conviviale Uno dei cibi adatti anche a persone con problemi di deglutizione, realizzati dagli Istituti Alberghieri coinvolti nel progetto della Fondazione Paladini

Dopo le lezioni tenute da clinici esperti negli Istituti Alberghieri ISS G. Celli di Piobbico (Pesaro-Urbino) e ISS Panzini di Senigallia (Ancona), che hanno coinvolto anche gli studenti di altri tre Istituti Alberghieri marchigiani (IPSSAR Santa Marta di Pesaro, IIS Einstein-A. Nebbia di Loreto e ISS Carlo Urbani di Porto Sant’Elpidio), è in programma per il 15 aprile al citato ISS Panzini di Senigallia (ore 12), l’evento finale conviviale, in cui gli stessi studenti saranno ideatori e autori dei piatti a consistenza modificata, adatti anche a persone con problemi di disfagia.
«Un esempio – sottolineano dalla Fondazione Paladini di Ancona, promotrice di tale intero percorso – di come si possa gustare buon cibo anche se si hanno problematiche di deglutizione. Perché l’impossibilità alla convivialità è un passo verso l’isolamento e una dura perdita durante la quotidianità. Cose che noi vogliamo non ci siano più!».
«Anche per questo – aggiungono dalla Fondazione – il nostro storico progetto La gioia del cibo anche con disfagia è tanto caro ai soci delle Associazioni a noi vicine e a chiunque creda che il cibo, soprattutto nel nostro Bel Paese, non sia soltanto questione di nutrizione, ma di giovialità e di vita vissuta assieme ad altri». (S.B.)

Per ogni ulteriore informazione: info@fondazionepaladini.it.

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Una Circolare Ministeriale volta a facilitare un miglior rapporto educativo tra docenti e discenti

Superando - 13 Aprile 2026 - 12:28pm

«Credo che a differenza di altre – scrive Salvatore Nocera – una Circolare prodotta lo scorso anno dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, ma ancora poco nota sia agli studenti che alle famiglie, non sia invasiva della libertà di insegnamento, ma si limiti a dei suggerimenti organizzativi idonei a facilitare un miglior rapporto educativo tra docenti e discenti»

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diramato lo scorso anno ai Dirigenti Scolastici, esattamente il 28 aprile 2025, l’interessante Circolare n. 2443, ancora poco nota sia agli studenti che alle famiglie. Si tratta in sostanza di un invito ai docenti di non sovraccaricare gli studenti di compiti, specie per le feste, e di coordinarsi tra di loro programmando le interrogazioni, in modo tale che nello stesso giorno il medesimo studente non debba sostenere più prove, scritte e/o orali.

Questa la parte del testo da tenere presente: «È importante che la programmazione delle verifiche da svolgere in classe, così come l’assegnazione di compiti e attività di studio da svolgere a casa, siano accuratamente pianificate da ciascun insegnante, anche avendo cura di valutare quanto eventualmente già definito dagli altri docenti del team o del consiglio di classe, nonché evitando che siano consegnati sul registro elettronico in serata per l’indomani. Una tale modalità di coordinamento evita il rischio di concentrare le attività di verifica in classe e quelle personali di studio pomeridiano in un’unica giornata. In questo modo, si può garantire una più equilibrata distribuzione delle verifiche durante la settimana, evitando che i carichi di lavoro per gli studenti siano troppo condensati e gravosi, nonché assicurare una migliore organizzazione del tempo da dedicare allo svolgimento dei compiti pomeridiani, soprattutto in concomitanza con giornate festive. Infatti, la scuola è il contesto educativo che deve creare le condizioni di serenità e fiducia per lo sviluppo armonico della personalità di tutti gli studenti. Inoltre, una corretta notazione dei compiti, oltre che sul registro elettronico anche sul diario personale/agenda degli studenti, soprattutto nel primo ciclo di istruzione ma non solo, potrà consentire una crescente autonomia da parte degli alunni nella gestione dei propri impegni scolastici, come già rappresentato nella Nota Protocollo 5274 dell’11 luglio 2024, rendendo la consegna delle attività da svolgere a casa parte integrante della lezione stessa».

Ritengo dunque che questa Circolare sia un garbato invito ai docenti che però deve essere conosciuto dalle famiglie e dagli stessi giovani, nel clima di collaborazione scuola-famiglia e della funzione di dialogo educativo da instaurarsi nelle scuole. E personalmente credo anche che questa Circolare, a differenza di altre, non sia invasiva della libertà di insegnamento, limitandosi a dei suggerimenti organizzativi idonei a facilitare un miglior rapporto educativo tra docenti e discenti.

*Il presente contributo di riflessione è già apparso in «La Tecnica della Scuola» con il titolo “Compiti a casa: anche il Ministero invita i docenti e ‘moderarsi’” e viene qui ripreso con diverso titolo e minimi riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.

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Incontro fra tre licei a Catanzaro Lido per uno scambio di esperienze

Ultime da USR Calabria - 11 Aprile 2026 - 11:30pm

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La traduzione italiana delle “Linee guida per la comunicazione nella sindrome di Rett”

Superando - 10 Aprile 2026 - 6:16pm

L’Associazione AIRETT ha messo a disposizione nel web la traduzione italiana delle “Linee guida per la comunicazione nella sindrome di Rett”, manuale rivolto a terapisti, educatori e famiglie, che raccoglie indicazioni e buone pratiche per sostenere lo sviluppo delle capacità comunicative delle persone con la sindrome di Rett, patologia genetica dello sviluppo neurologico che colpisce quasi esclusivamente le bambine, durante i primi anni di vita e dopo un periodo di apparente normalità

L’AIRETT (Associazione Italiana Sindrome di Rett) ha messo a disposizione (tramite questo link) la traduzione italiana delle Linee guida per la comunicazione nella sindrome di Rett, manuale rivolto a terapisti, educatori e famiglie, che raccoglie indicazioni e buone pratiche per sostenere lo sviluppo delle capacità comunicative delle persone con la sindrome di Rett, patologia genetica dello sviluppo neurologico che colpisce quasi esclusivamente le bambine, durante i primi anni di vita e dopo un periodo di apparente normalità.
Il documento è la traduzione di Rett Syndrome Communication Guidelines: a handbook for therapists, educators and families, pubblicato, quest’ultimo, dal team del Rett Expertise Centre Netherland-GKC. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: info@airett.it.

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