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L’evento di Bologna “UICI Technology – Tech for all”

Superando - 2 Settembre 2025 - 5:59pm

Un’occasione preziosa per scoprire come la scienza e la tecnologia possano aiutare in particolare le persone con disabilità visiva nel vivere quotidiano, grazie alla ricerca e allo sviluppo condotti dall’UICI, con l’INVAT e l’IRIFOR, in sinergia con istituzioni, università e prestigiosi marchi internazionali: sarà questo, il 12 e 13 settembre all’Istituto dei Ciechi Cavazza di Bologna l’evento “UICI Technology –Tech for all”

Un’occasione preziosa per scoprire come la scienza e la tecnologia possano aiutare in particolare le persone con disabilità visiva nel vivere quotidiano, grazie alla ricerca e allo sviluppo condotti dall’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), con l’INVAT (Istituto Nazionale Valutazione Ausili e Tecnologie) e l’IRIFOR (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione), in sinergia con istituzioni, università e prestigiosi marchi internazionali: sarà questo, il 12 e 13 settembre presso l’Istituto dei Ciechi Cavazza di Bologna l’evento UICI Technology –Tech for all, dedicato appunto alle tecnologie assistive e all’intelligenza artificiale per l’autonomia e l’inclusione.
Durante la due giorni, oltre alle relazioni di autorevoli esperti sui temi dell’incontro, vari espositori del settore presenteranno le ultime innovazioni digitali e tecnologiche, dando vita a una vetrina che porterà in rassegna presente e futuro. (S.B.)

Ringraziamo il MAC (Movimento Apostolico Ciechi) per la segnalazione.

A questo link è disponibile il programma completo dell’evento di Bologna, fruibile anche da remoto (piattaforma Zoom).

Legge della Toscana sui caregiver familiari: un primissimo passo per ottenere diritti e dignità

Superando - 2 Settembre 2025 - 5:32pm

«Siamo un gruppo di caregiver familiari eterogeneo – scrivonoi i Genitori Attivisti Pisa -, e molti di noi vivono da tantissimi anni nell’invisibilità e nella solitudine il proprio ruolo. La Legge Regionale della Toscana con “Disposizioni per la promozione ed il riconoscimento della figura del caregiver familiare”, recentemente promulgata, è una norma che costituisce un primissimo passo per ottenere diritti e dignità»

Vogliamo rivolgere ad Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, e a tutto il Consiglio Regionale, un ringraziamento per avere in questi giorni dato spazio e luce alla figura del caregiver familiare con l’approvazione di una Legge Regionale che ne riconosce il ruolo e introduce alcune misure di supporto [si tratta della Legge Regionale 55/25, “Disposizioni per la promozione ed il riconoscimento della figura del caregiver familiare”, di cui si può leggere una recente presentazione su queste stesse pagine, N.d.R.].

Siamo un gruppo di caregiver familiari eterogeneo, composto soprattutto da genitori. I nostri figli e figlie hanno diverse età, diversi tipi e livelli di disabilità. Vi è eterogeneità anche sotto il profilo scolastico: si va da chi frequenta la scuola materna, a chi va alle superiori, nonché a ragazzi e ragazze che hanno già finito il ciclo di studi. Questo per dire che molti di noi vivono da tantissimi anni nell’invisibilità e nella solitudine il proprio ruolo.
Da tempo aspettiamo risposte e misure concrete da parte del Governo e per questo ci premeva ringraziare la Regione Toscana, tra le poche Regioni in Italia a promulgare una Legge sulla materia.
Questa Legge, dal nostro punto di vista, è un primissimo passo per ottenere diritti e dignità, due aspetti per i quali purtroppo non abbiamo neanche il tempo di combattere, essendo sempre a lavoro per i nostri assistiti.
Riteniamo inoltre che la norma in questione rappresenti un provvedimento fondamentale in quanto prevede misure veramente basilari per noi, quali la predisposizione di una rete di sostegno, perché spesso viviamo in solitudine le nostre giornate e le nostre difficoltà; il rifinanziamento del Centro di Ascolto Regionale, dove abbiamo già ricevuto accoglienza e supporto psicologico e vediamo garantita la possibilità di ricevere indirizzo e orientamento, cosa che purtroppo non è mai scontata. Sapere quindi a chi e dove rivolgerci per le nostre necessità.

Cogliamo anche l’occasione per avanzare alcune proposte in diversi àmbiti, nella speranza che in futuro vengano recepite. Poiché siamo consapevoli che alcune materie sono di competenza del Governo centrale, chiediamo alla Regione Toscana, se possibile, di farsi portavoce delle nostre istanze a livello nazionale.
Nello specifico chiediamo che le misure previste nella Legge toscana vengano diffuse in modo capillare [sul territorio nazionale. N.d.R.], unitamente alle indicazioni per accedervi, con particolare attenzione alle fasce che potrebbero avere maggiori difficoltà a reperire tali informazioni.
Ad un livello più generale chiediamo che in futuro vengano introdotte ulteriori misure che ci consentano di avere un riconoscimento contributivo, dato che tanti di noi hanno dovuto lasciare il lavoro per assistere il familiare, e anche la possibilità di poterci assentare dal luogo di lavoro, cosa che ad oggi risulta impossibile.
Chiediamo inoltre l’introduzione di tutele per i caregiver lavoratori, perché molti di noi fanno enormi sacrifici per conservare il proprio posto di lavoro (tutele come, ad esempio, il pensionamento con 25 anni di contributi o altre misure simili).

Infine, noi che mettiamo sempre al primo posto i nostri assistiti, cogliamo l’occasione per avanzare una richiesta che, al momento, consideriamo come la più impellente: chiediamo alla Regione Toscana, se possibile, di provvedere alla riattivazione delle prescrizioni specialistiche ortopediche [a carico del Servizio Sanitario Nazionale, N.d.R.], in particolare delle calzature apposite per tutori, e anche dei pezzi di ricambio per le carrozzine, che il Governo, in maniera fredda, e forse anche poco ragionata, a nostro avviso, ha eliminato dal Nomenclatore Tariffario. Chiediamo inoltre un intervento prioritario riguardo alle ore di assistenza specialistica.

*Il Gruppo dei Genitori Attivisti Pisa ha una pagina Facebook raggiungibile a questo link e l’indirizzo genitoriattivistipisa@gmail.com.

Il presente contributo è già apparso nel sito di Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa) e viene qui ripreso, con minimi riadattamenti dovuti al diverso contenitore, per gentile concessione.

Personale docente – rettifica sedi utilizzazioni e assegnazioni provvisorie provinciali e interprovinciali scuola secondaria primo grado – tipo posto sostegno e AM12

Ultime da A.T.P. Catanzaro - 2 Settembre 2025 - 4:55pm

Quell’intollerabile distanza tra persone non autosufficienti e servizi

Superando - 2 Settembre 2025 - 4:51pm

Le esigenze delle persone e l’offerta di sostegni, interventi, servizi; il sostegno alla domiciliarità; quanto pagano e quanto dovrebbero pagare le persone che vivono nelle residenze per anziani; la situazione delle liste di attesa nei servizi territoriali: sono i temi affrontati da “L’intollerabile distanza. Persone non autosufficienti e servizi nelle Marche”, nuovo Quaderno del Gruppo Solidarietà, che il 14 settembre verrà presentato a Moie di Maiolati Spontini (Ancona)

All’inizio di luglio avevamo presentato sulle nostre pagine il nuovo Quaderno (l’undicesimo sulle politiche della propria Regione) pubblicato dal Gruppo Solidarietà e intitolato L’intollerabile distanza. Persone non autosufficienti e servizi nelle Marche (se ne può leggere l’introduzione a questo link), che raccoglie parte del lavoro di analisi dell’ultimo biennio svolto dall’Osservatorio sulle Politiche Sociali dello stesso Gruppo Solidarietà. Ora ve ne sarà una pubblica presentazione nel pomeriggio del 14 settembre (ore 17.30), presso la Biblioteca La Fornace di Moie di Maiolati Spontini (Ancona), quando il curatore della pubblicazione, Fabio Ragaini del Gruppo Solidarietà, dialogherà con il giornalista Vincenzo Varagona, presidente dell’Unione Stampa Cattolica Italiana.

Il volume affronta quattro temi, legati tra loro, vale a dire il rapporto tra esigenze delle persone (la cosiddetta “domanda”) e l’offerta di sostegni, interventi, servizi; come si sostanzia il sostegno alla domiciliarità; quanto pagano e quanto dovrebbero pagare le persone che vivono nelle residenze per anziani; qual è la situazione delle liste di attesa nei servizi territoriali. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: grusol@grusol.it.

INCARICHI TD 25/26 – DECRETO RETTIFICHE TURNO 1

Ultime da A. T. P. Cosenza - 2 Settembre 2025 - 4:46pm

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

Antonio, l’uomo con lo sguardo oltre

Superando - 2 Settembre 2025 - 4:25pm

Come avevamo riferito, il 28 agosto a Bovalino (Reggio Calabria) vi è stato l’evento denominato “L’uomo con lo sguardo oltre”, tutto dedicato ad Antonio Giuseppe Malafarina, che fu direttore responsabile di Superando dal 2023 fino alla sua scomparsa nel febbraio 2024. A raccontare com’è andata, è Alessandro Cannavò, responsabile del blog “InVisibili” del «Corriere della Sera.it», di cui Malafarina era stato uno dei “pionieri” Lo scultore con disabilità visiva Felice Tagliaferri disvela a Bovalino, insieme a Bruno Malafarina, la scultura da lui dedicata ad Antonio Giuseppe Malafarina, una finestra permanentemente aperta sul mare

Come avevamo riferito nei giorni scorsi, il 28 agosto a Bovalino (Reggio Calabria) vi è stato un evento tutto dedicato ad Antonio Giuseppe Malafarina, che fu direttore responsabile di Superando dal 2023 fino alla sua scomparsa nel febbraio 2024. A raccontare com’è andata, compresa la presentazione di una scultura realizzata da Felice Tagliaferri, è Alessandro Cannavò, responsabile del blog InVisibili del «Corriere della Sera.it», di cui Malafarina era stato uno dei “pionieri”. Ne riprendiamo ben volentieri il contributo.

Alla fine di una giornata di viaggio faticosa e piena di imprevisti, quando a Bovalino si sono concluse le parole e si sono spente le luci dell’omaggio al nostro Antonio Giuseppe Malafarina, mi sono seduto sul sedile del monumento in marmo di Carrara, una finestra che inquadra il paesaggio, dedicato dallo scultore e amico Felice Tagliaferri all’uomo che sapeva vedere oltre; e mi sono perso nei pensieri guardando il mare. Quel mare della costa jonica calabra, la sua terra, che probabilmente Antonio sognava dalla finestra della stanzetta milanese in cui ha passato immobile gran parte della vita; quel mare che lo tradì diciottenne per un tuffo banale eppure finito in modo drammatico nell’ultimo giorno di vacanze. E che comunque amava. Per capire e svelare una persona serve conoscere da dove viene, risalire alle sue radici.

L’uomo con lo sguardo oltre, la manifestazione svoltasi il 28 agosto a Bovalino, è stata il ritrovarsi di una comunità. Con un po’ di commozione, ma anche con il sorriso che era la parola-mantra di Antonio alla fine di ogni suo scritto, articolo, lettera, messaggio. Al centro il padre Bruno, tenace e resiliente come un vecchio ulivo spazzato dai venti, che con l’attivissima nipote Tiziana ha fermamente voluto questo appuntamento. I loro ricordi ci hanno restituito le pieghe di una vita quotidiana anomala, difficile ma ricca di dialettica oltre che di amore. Presenti il sindaco della cittadina Vincenzo Marsano e l’assessora della Regione Calabria Caterina Capponi, che si sono alternati agli interventi, moderati con passione e competenza da Mara Rechichi.

Una parte della famiglia di InVisibili era presente, l’altra la sentivamo vicina col cuore e con la mente. Simone Fanti ha ricordato l’esperienza del nostro blog per la trasmissione di Raitre Inviati speciali in cui Antonio era il commentatore finale di ogni reportage; e il lavoro in comune nella realizzazione del Festival delle Abilità (la quarta edizione si terrà a Milano dal 13 al 21 settembre prossimi) che già dal titolo è uno “sguardo oltre”, il concetto di disabilità per un’apertura totale ai diversi talenti.
Claudio Arrigoni con Lorenzo Sani, consigliere dell’Ordine dei Giornalisti Nazionale, ha presentato la preziosa guida sulle parole corrette della disabilità, Comunicare la Disabilità. Prima la persona, da loro realizzata insieme ad Antonio, libro che sta diventando un punto di riferimento nella comunicazione. Antonio riuscì a visionare l’ultima bozza appena prima di andarsene: una sorta di testamento.
Il medico Angelo Mantovani, il primario che ha seguito Antonio nella fase drammatica dopo l’incidente e fondatore del DAMA [“Disabled Advanced Medical Assistance”, ovvero “Assistenza medica avanzata alle persone con disabilità”, N.d.R.], si è soffermato sul lavoro fatto insieme per questo progetto di accoglienza e assistenza alle persone con gravi disabilità.
Giulia Palmisano, con sincero coinvolgimento, ha letto e interpretato le poesie e gli aforismi di Antonio. Uno di questi campeggiava sul palco, breve e spiazzante: «Vorrei ma mi sposso».
Un ventaglio di testimonianze diverse perché Antonio era un caleidoscopio di interessi, curiosità, ispirazioni. Il corpo immobilizzato, la mente sempre in movimento. Non un sognatore, ma un giornalista attento a ogni problematica, capace di denunciare e criticare in uno stile del tutto personale, ma sempre in modo costruttivo, con un retrogusto di positività.

La serata di Bovalino è stata anche un punto di partenza per nuove iniziative da mettere in campo nel nome di Antonio, a incominciare da una sinergia tra Milano e la cittadina calabrese. Il mondo della disabilità è da tempo in fermento, ha raggiunto importanti obiettivi, ma è cosciente del molto lavoro che c’è ancora da fare. Sedendosi davanti alla scultura-finestra che il geniale Tagliaferri ha voluto nel marmo usato da Michelangelo, si legge scolpito alla base dell’apertura l’aforisma/manifesto di Antonio: «L’inclusione è una parola magica: quando c’è, svanisce». E quell’ultima parola è solo un leggero solco nella pietra.

*Il presente contributo è già apparso in “InVisibili”, blog del «Corriere della Sera.it», con il titolo “Bovalino e la finestra per Antonio che ci fa guardare oltre” e viene qui ripreso, con minimi riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.

Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno, DM 26 ottobre 2023, n. 206, D.D.G. n. 3060 del 10.12.2024 – Decreto di integrazione per scorrimento...

Ultime da USR Calabria - 2 Settembre 2025 - 2:24pm

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Secondo Grado – Decreto integrazione miglioramenti cattedra

Ultime da A. T. P. Cosenza - 2 Settembre 2025 - 1:52pm

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

Pubblicazione nota avvio a.s 2025-26 scuole non statali

Ultime da A. T. P. Cosenza - 2 Settembre 2025 - 1:50pm

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

Un pulmino per la comunità alloggio Villa Chiara

Superando - 2 Settembre 2025 - 1:39pm

Ben volentieri diamo spazio all’iniziativa voluta per consentire alla comunità alloggio Villa Chiara di Valdagno (Vicenza), che ospita persone con disaboilità, di tornare ad avere un proprio pulmino, dopo che un incidente stradale del luglio scorso ha reso del tutto inutilizzabile il precedente mezzo utilizzato dalla struttura La consegna a Villa Chiara del furgoncino in prestito, da parte della Fondazione Trentina per l’Autismo

Come segnala il blogger Luca Faccio, il 19 luglio scorso il pulmino di Villa Chiara, comunità alloggio di Valdagno (Vicenza) che ospita persone con disabilità, è stato vittima di un grave incidente stradale, fortunatamente senza vittime, ma diventando del tutto inutilizzabile. Il mezzo permetteva alle persone e ai loro operatori di spostarsi e di svolgere le proprie attività e l’intervento della Fondazione Trentina per l’Autismo, che ha prestato un furgoncino in comodato d’uso, ha momentaneamente risolto la situazione.
Per consentire tuttavia alla struttura di tornare ad avere un proprio mezzo, è stata lanciata una raccolta fondi, di cui ci informa sempre Luca Faccio, alla quale diamo ben volentieri visibilità. (S.B.)

“L’ombra vede”: non il semplice catalogo di una mostra, ma una vera “scatola da esplorare”

Superando - 2 Settembre 2025 - 1:00pm

Il 31 agosto ha chiuso al Museo Tattile Statale Omero di Ancona la mostra “L’ombra vede”, percorso multisensoriale e scenografico che ha permesso di immergersi nell’universo poetico dell’artista marchigiano Enzo Cucchi, tra luce e buio, tatto e immaginazione. Ma la chiusura dell’esposizione non ha segnato la fine del progetto, se è vero che ne è nato un catalogo inedito e originale, che non è un semplice libro, ma una vera e propria “scatola da esplorare” Alcune parti interne del catalogo della mostra “L’ombra vede”

Il 31 agosto ha chiuso al Museo Tattile Statale Omero di Ancona la mostra L’ombra vede, presentata a suo tempo anche dal nostro giornale, un percorso multisensoriale e scenografico che dal 17 dicembre dello scorso anno ha permesso a visitatrici e visitatori di immergersi nell’universo poetico dell’artista marchigiano Enzo Cucchi, tra luce e buio, tatto e immaginazione.
«Con L’ombra vede – sottolineano dal Museo Omero – Cucchi ha scelto di offrire non una semplice esposizione, ma un’esperienza intima e sensoriale costruita insieme alla nostra struttura. Le 42 opere in mostra – 4 disegni inediti e 38 sculture in bronzo, marmo, ceramica e legno – hanno trovato collocazione in ambienti fortemente evocativi: dalla grotta da esplorare al buio, all’aia come spazio di socialità, fino all’atelier, luogo della nascita della creatività. Tutte le foto delle opere in mostra sono state realizzate di Maurizio Bolognini. L’iniziativa, ideata e curata da Andrea Socrati, ha coordinato lo staff del nostro Museo nella realizzazione del percorso, riscuotendo grande entusiasmo tra il pubblico, che ha vissuto con coinvolgimento e partecipazione l’originalità del percorso stesso».

Il fatto rilevante è che la chiusura dell’esposizione non segna la fine del progetto, se è vero che ne è nato un catalogo inedito e originale, che non è un semplice libro, ma una vera e propria “scatola da esplorare”. «Il catalogo – spiegano infatti ancora dal Museo Omero – raccoglie materiali pensati per prolungare e custodire l’esperienza della mostra, con 54 schede da consultare e collezionare, immagini da osservare e incorniciare, testi e presentazione del progetto artistico arricchiti da QR Code che rimandano a contenuti digitali accessibili, come video in LIS (Lingua dei Segni Italiana) e in International Signs e guide in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa). I testi in nero, inoltre, sono realizzati con caratteri ad alta leggibilità, per garantirne una fruizione più agevole. E ancora, alcune edizioni comprendono pure testi in Braille e quattro disegni a rilievo, a conferma della nostra volontà di rendere la cultura davvero accessibile a tutti e tutte».

Un catalogo quindi (disponibile al prezzo di 20 euro), che non si limita a documentare l’esposizione ma che si propone come opera editoriale autonoma, per raccontare e far rivivere L’ombra vede anche oltre la chiusura della mostra. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: redazione@museoomero.it.

Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno – DDG n. 3059 del 10.12.2024 – SECONDO Decreto di rettifica Commissione giudicatrice per la classe...

Ultime da USR Calabria - 2 Settembre 2025 - 12:45pm

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Autismo e lavoro: cambiare prospettiva

Superando - 2 Settembre 2025 - 12:42pm

Lavorare in un’azienda multinazionale di servizi tecnologici che assume persone con disturbo dello spettro autistico, trasformando la diversità in valore: lo si racconta nel libro di Alberto Balestrazzi “Cambiare prospettiva: viaggio alla scoperta della neurodiversità”, che verrà presentato il 7 settembre a Mantova, all’interno del 29° Festival della Letteratura

È possibile creare reali opportunità di lavoro per i giovani con disturbo dello spettro autistico, valorizzandone le competenze e costruendo ambienti realmente inclusivi? Se ne parlerà nella mattinata del 7 settembre (ore 10.30), all’interno del 29° Festival della Letteratura di Mantova, in occasione della presentazione del libro Cambiare prospettiva: viaggio alla scoperta della neurodiversità (StreetLibr, 2024), presso lo stand SbrisolAut (Piazza Sordello).

L’autore di Cambiare prospettiva è Alberto Balestrazzi, amministratore delegato di auticon, azienda multinazionale di servizi tecnologici che impiega professionisti con disturbo dello spettro autistico e che egli stesso ha contribuito a fondare in Italia nel 2019. Nel libro si racconta appunto cosa significhi lavorare in un’azienda multinazionale che assume persone autistiche con talento tecnologico, trasformando la diversità in valore.
«È una storia – come è stato scritto – che porta a riflettere sulle difficoltà e, a volte, le contraddizioni di un percorso che ha fatto della diversità cognitiva un motore di crescita e di trasformazione aziendale, mettendo al centro la persona, coinvolgendo attivamente l’intero gruppo di appartenenza, per realizzare, infine, un’impresa di successo. Ne emerge una lezione di vita, personale e professionale, che diventa un incoraggiamento per aziende, manager e professionisti; ma soprattutto è il viaggio collettivo di individui uniti dalla volontà di esplorare l’’altro e, attraverso questo incontro, scoprire se stessi».

Insieme all’Autore del libro, interverrà all’incontro di Mantova il medico, musicista e scrittore Paolo Pisi. (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di ulteriore approfondimento. Per altre informazioni: Francesca Rossi Lunich (francesca.rossi.lunich@auticon.it).

Personale ATA – Decreto di rettifica graduatorie definitive ATA 24 mesi – profilo AA – a.s. 2025/26

Ultime da A. T. P. Cosenza - 2 Settembre 2025 - 12:24pm

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

Chiedo che si individuino le modalità per realizzare una vera inclusione di mio figlio

Superando - 2 Settembre 2025 - 12:04pm

Sono «episodi di mancata inclusione», quelli segnalati dalla madre di un ragazzo con disturbo dello spettro autistico, in una scuola superiore del Veneto, per i quali la madre stessa chiede un intervento all’Ufficio Scolastico della propria Regione, affinché «invii un ispettore per accertare la reale situazione e individuare le modalità per realizzare una vera inclusione»

Riceviamo dalla Lettrice Olga Evtusenco e ben volentieri pubblichiamo la seguente segnalazione i cui contenuti coincidono con una lettera inviata direttamente all’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto di cui naturalmente la Lettrice si assume la piena responsabilità. Gli «episodi di mancata inclusione» cui fa riferimento riguardano in particolare il fatto che il figlio, un ragazzo con disturbo dello spettro autistico, venga lasciato isolato per gran parte del tempo scolastico, nonostante «ogni anno –riferisce la madre – io mi impegni personalmente a portare a scuola materiali, giochi didattici, PECS, schede personalizzate, e perfino a formare gratuitamente gli insegnanti con dimostrazioni pratiche nei primi mesi di scuola»

Sono la mamma di Giacomo, studente del Politecnico di Adria (Rovigo), che quest’anno frequenta la terza superiore. Mio figlio ha un disturbo dello spettro autistico e necessita di un’assistenza scolastica adeguata.
Negli anni scorsi ho già segnalato episodi di mancata inclusione e ho richiesto l’intervento dell’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto, senza però ricevere una risposta formale scritta, ma solo una risposta telefonica con la quale mi veniva riferito che era stata svolta un’istruttoria e un’ispezione in merito alla vicenda. Tuttavia, tale istruttoria è stata condotta durante il periodo estivo, quando mio figlio non frequentava la scuola e io stessa ero assente.
Per questo motivo, chiedo cortesemente che l’Ufficio Scolastico Regionale invii un ispettore affinché venga chiarito il contraddittorio tra me e la scuola, venga accertata la reale situazione e si individuino le modalità per realizzare una vera inclusione, in modo che non sia più necessaria la mia quotidiana segnalazione di episodi non inclusivi.
Ricordo inoltre che nell’istruttoria già effettuata non sono mai stata ascoltata personalmente e pertanto chiedo che l’ispezione venga fatta ad anno scolastico avviato, in presenza di Giacomo, in modo che l’ispettore abbia modo di sentire anche me, in quanto madre che lo assiste quotidianamente e direttamente da anni.
Olga Evtusenco

PNRR – Avviso per la presentazione di manifestazioni di interesse per Next Generation AI – Napoli 8-13 ottobre rivolto alle aziende del settore

Ultime da USR Calabria - 2 Settembre 2025 - 11:56am

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Avviso rilevazione funzionamento e rilevazione docenti a.s. 2025 – 2026

Ultime da USR Calabria - 2 Settembre 2025 - 9:12am

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Personale docente aspirante ad assunzione con contratto a tempo determinato fino al termine dell’anno scolastico e fino al termine delle attività didattiche – riscontro a diffide, reclami e istanze di accesso agli atti

Ultime da A. T. P. Cosenza - 2 Settembre 2025 - 8:01am

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

Personale ATA – Decreto rettifica immissione in ruolo profilo AA – immissione in ruolo per surroga

Ultime da A. T. P. Cosenza - 1 Settembre 2025 - 8:55pm

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

Vi sarà a Messina un grande evento internazionale di calcio balilla aperto anche agli atleti paralimpici

Superando - 1 Settembre 2025 - 6:25pm

Dal 6 all’8 febbraio 2026 la città di Messina ospiterà l’“ITSF World Champions League”, la più importante competizione internazionale dedicata al calcio balilla e che dalla prossima edizione sarà aperta anche agli atleti paralimpici e juniores I partecipanti alla conferenza stampa presso il Comune di Messina

Sarà l’Italia, e più precisamente la città di Messina, ad ospitare l’ITSF World Champions League il prossimo anno, la più importante competizione internazionale dedicata al calcio balilla e che dalla prossima edizione sarà aperta anche agli atleti paralimpici e juniores.
L’evento si svolgerà dal 6 all’8 febbraio 2026 ed è stato annunciato alla fine di luglio a Palazzo Zanca, sede del Comune della città siciliana, durante una conferenza stampa cui hanno partecipato il sindaco Federico Basile, l’assessore comunale alle Politiche Sportive Massimo Finocchiaro, il presidente dell’ITSF, la Federazione Internazionale di Calcio Balilla, Farid Lounas, il presidente della FPICB (Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla) e vicepresidente dell’ITSF, Francesco Bonanno, e Alfredo Finanze, presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Mediterranea Eventi, alla quale è stata affidata l’organizzazione della manifestazione. (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di ulteriore approfondimento. Per altre informazioni: ufficiostampa@fpicb.it.

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