Centri Territoriali di Supporto B.E.S. - Calabria
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Personale ATA – Pubblicazione Decreto di Rettifica esito interpello prot. n. 13417 del 17.09.2025

Ultime da A. T. P. Cosenza - 22 Settembre 2025 - 2:21pm

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

A Sarajevo il Consiglio Direttivo di ENIL, la Rete Europea sulla Vita Indipendente

Superando - 22 Settembre 2025 - 1:54pm

Si è riunito a Sarajevo il Consiglio Direttivo di ENIL, la Rete Europea sulla Vita Indipendente, in una due giorni che ha coinciso anche con una Conferenza Regionale sulla Vita Indipendente e con la pianificazione della “Freedom Drive 2026”, evento in programma a Bruxelles dal 29 settembre al 1° ottobre 2026, appuntamento fondamentale per il movimento europeo per la Vita Indipendente Foto di gruppo per il Consiglio Dierettivo di ENIL a Sarajevo

Si è riunito il 16 e 17 settembre a Sarajevo il Consiglio Direttivo di ENIL, la Rete Europea sulla Vita Indipendente, in occasione del meeting regionale per i Balcani occidentali, co-organizzato con l’Associazione partner IC Lotos di Tuzla (Bosnia ed Erzegovina).
La due giorni ha coinciso anche con una Conferenza Regionale sulla Vita Indipendente, con la partecipazione di attivisti, associazioni e rappresentanti istituzionali del territorio ospitante, per discutere prospettive e sfide comuni.
Tra i punti centrali affrontati dal Consiglio dell’ENIL, oltre alla presentazione del Bilancio Annuale 2024, anche la pianificazione della Freedom Drive 2026, evento in programma a Bruxelles dal 29 settembre al 1° ottobre 2026, appuntamento fondamentale per il movimento europeo per la Vita Indipendente, che da sempre richiama attivisti e sostenitori da tutta Europa. (S.B.)

Ringraziamo l’Associazione Attiva-Mente per la segnalazione.

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La scuola è ricominciata, ma la campanella non suona davvero per tutti

Superando - 22 Settembre 2025 - 1:34pm

«Serve una scuola – scrive Cristina Finazzi del Comitato Uniti per l’Autismo – che sia una casa per tutti, un luogo di crescita e di futuro. Occorre rinnovare davvero il modello di inclusione scolastica, non solo con leggi, ma con risorse, programmazione e una cultura che metta al centro ogni studente e studentessa, come soggetto interdipendente di sistema. Perché la campanella deve suonare per tutti, sempre»

In Italia, ancora nel 2025, migliaia di studenti con disabilità non hanno i servizi fondamentali dal primo giorno di scuola e quindi non possono frequentare. Ovunque si riscontrano ritardi, carenze orarie e personale provvisorio, come se i bisogni educativi fossero facoltativi e/o parcellizzabili.
Ogni anno si ripete la stessa sceneggiata: servizi che non partono, famiglie al palo, lavoratori in precarietà. A volte si arriva a chiedere ai genitori di ridurre le ore che i figli passano a scuola.

Eppure, non dovrebbe essere difficile: basterebbe partire dai dati certi delle iscrizioni e preiscrizioni, per calcolare per tempo il fabbisogno nazionale, permettere alle Regioni e agli Enti preposti di programmare e garantire a tutti il servizio dal primo giorno. Invece ogni inizio di anno scolastico permangono confusione e incertezza per settimane. Per non parlare della non-presenza di un pensiero e relativa organizzazione all’interno di ogni singola scuola, dell’accoglienza e di progettualità che siano tese a garantire a tutti la piena partecipazione alla vita scolastica.

Perché non esistono solo le barriere architettoniche. Più spesso assistiamo all’indiscussa e resistente architettura di un sistema culturale che si autopromuove e autoriproduce all’interno di ruoli sociali, più o meno consapevolmente, della cosiddetta “cultura dello scarto”.
Ancora oggi, dunque, la scuola realmente inclusiva, salvo rarissime eccezioni, resta un’illusione. E crescono i casi di bullismo, con ragazzi vittime che arrivano alla disperazione estrema. Ma cosa fa davvero la scuola contro il bullismo?
Nel 2025 la scuola italiana si è dotata di nuove norme e strumenti importanti: protocolli antibullismo, team dedicati, formazione per insegnanti, supporto psicologico e collaborazione con famiglie e forze dell’ordine. Sono nate campagne di educazione al rispetto e decine di migliaia di scuole hanno attivato percorsi per favorire l’inclusione e il contrasto ad ogni forma di violenza.

Eppure, tutto questo non basta. La scuola sembra avere abdicato al suo compito pedagogico ed educativo principale: includere tutti gli studenti, educarli al rispetto e prepararli alla vita. E quale è il “merito” di una scuola con servizi ancora assenti, la burocrazia, le disuguaglianze, ancillare a un modello economico-culturale che premia solo la performance, lasciando indietro troppi giovani, contribuendo, a volte e purtroppo, a derive patologiche comportamentali o a disturbi alimentari?
Serve una scuola che sia una casa per tutti, un luogo di crescita e di futuro. Occorre rinnovare davvero il modello di inclusione scolastica, non solo con leggi, ma con risorse, programmazione e una cultura che metta al centro ogni studente e studentessa, come soggetto interdipendente di sistema. L’importanza della cooperazione verso la competizione.
Ascoltare i giovani è la chiave: come dimostra il podcast di CBM Italia Punti di vista, dove studenti parlano di inclusione e disabilità, educando i loro coetanei con storie vere e un linguaggio rispettoso.

Il lavoro da fare è davvero tanto, l’obiettivo è ambizioso, ma occorre meditare seriamente su cosa si può fare (e come) per salvare ciò che resta della scuola italiana, un tempo un modello internazionale in grado di fare crescere e di crescere.
Perché la campanella deve suonare per tutti, sempre.

*Comitato Uniti per l’Autismo.

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PUBBLICAZIONE SEDI DISPONIBILI TERZO TURNO DI NOMINA INCARICHI TD

Ultime da A. T. P. Cosenza - 22 Settembre 2025 - 1:21pm

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

Un incontro sulla disabilità con i candidati al Consiglio Regionale delle Marche

Superando - 22 Settembre 2025 - 1:15pm

«Un’occasione di confronto pubblico, civile e costruttivo, per permettere di conoscere da vicino le posizioni dei candidati sui temi della disabilità e delle politiche sociali»: lo dicono dalla Cooperativa Sociale Centro Papa Giovanni XXIII di Ancona, presentando l’incontro di domani, 23 settembre, presso la propria sede, con i candidati Consiglieri Regionali delle Marche, in vista delle imminenti elezioni del 28 e 29 settembre

«Abbiamo scelto di rivolgerci in particolare ai candidati consiglieri anconetani perché crediamo nel valore del territorio: Ancona non è solo capoluogo di Regione, ma anche una comunità viva e attiva, in cui il tema della disabilità rappresenta una sfida concreta e quotidiana. Il confronto con chi vive e rappresenta questo territorio diventa quindi un passaggio fondamentale per comprendere come le politiche regionali possano tradursi in risposte efficaci e vicine alle persone più fragili»: lo dicono dalla Cooperativa Sociale Centro Papa Giovanni XXIII di Ancona, presentando l’incontro promosso per il pomeriggio di domani, 23 settembre, presso la propria sede (Via Maria Teresa di Calcutta, 1, Ancona, ore 16.30), con i candidati Consiglieri Regionali delle Marche, in vista delle imminenti elezioni del 28 e 29 settembre.

L’incontro si articolerà in due parti, la prima delle quali basata su un dialogo con i candidati, basato su alcune domande, elaborate assieme alle principali organizzazioni che si occupano di persone con disabilità ad Ancona, per conoscerne gli impegni e le priorità sull’autonomia, l’inclusione delle persone con disabilità e i sostegni concreti alle loro famiglie.
La seconda parte, invece, sarà centrata sulla presentazione della recente pubblicazione intitolata L’intollerabile distanza. Persone non autosufficienti e servizi nelle Marche, undicesimo Quaderno sulle politiche della propria Regione del Gruppo Solidarietà, già da noi presentato a suo tempo (se ne legga a questo link).
Il curatore della pubblicazione, Fabio Ragaini, presidente del Gruppo Solidarietà, dialogherà con Giorgia Sordoni, presidente della Cooperativa Centro Papa Giovanni XXIII.

«Sarà dunque un’occasione di confronto pubblico, civile e costruttivo – sottolineano i promotori dell’incontro -, per permettere alla cittadinanza e alle famiglie di conoscere da vicino le posizioni dei candidati e di approfondire l’evoluzione delle politiche e degli interventi nella nostra Regione, ovvero le scelte regionali di politica sociale». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Marco Trillini (m.trillini@centropapagiovanni.it).

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Gli “Stati Generali sulle Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo” del Trentino

Superando - 22 Settembre 2025 - 12:48pm

Ultimi appuntamenti con gli “Stati Generali ANFFAS sulle Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo”, in vista degli Stati Generali Nazionali dell’Associazione. Imminente è quello di domani, 23 settembre, a Trento, organizzato dall’ANFFAS Trentino, in collaborazione con l’ANFFAS Nazionale, prima dell’ultimo appuntamento regionale di novembre in Lombardia

Ultimi appuntamenti con gli Stati Generali ANFFAS sulle Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo, in vista degli Stati Generali Nazionali dell’Associazione. Infatti, dopo l’incontro di domani, 23 settembre, dedicato al Trentino, l’ultimo appuntamento regionale sarà quello di novembre in Lombardia.
Ma tornando a domani, l’incontro è in programma a Trento (Sala Depero del Palazzo della Provincia Autonoma, Piazza Dante, 15, ore 9) e sarà organizzato dall’ANFFAS Trentino, in collaborazione con l’ANFFAS Nazionale. La moderazione sarà affidata a Emanuela Bertini, direttore dell’ANFFAS Nazionale, mentre ad aprire saranno Claudia Morelli, coordinatrice regionale dell’ANFFAS Trentino, Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS e Claudio Soini, presidente del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento. Anche in questa occasione, però, saranno sempre gli autorappresentanti con disabilità intellettive  dell’ANFFAS a porsi da subito in prima linea, per portare direttamente all’attenzione dei partecipanti le criticità presenti sul loro territorio, relativamente all’esigibilità dei diritti, invitando ad una maggiore consapevolezza, ai fini di risposte concrete e dirette.

«Siamo pronti per questo rush finale  sottolinea Roberto Speziale – che vedrà il Trentino inserirsi nella strada che stiamo ormai percorrendo da oltre due anni e che ci ha consentito di raccogliere esperienze, testimonianze e proposte, e di aprire confronti e dialoghi con tutti gli attori a vario titolo coinvolti per raggiungere la reale esigibilità dei diritti delle persone con disabilità e le loro famiglie: siamo certi che anche questa volta emergeranno vari spunti e riflessioni per affrontare al meglio le sfide ancora aperte in un’ottica di condivisione, coprogrammazione e coprogettazione».
«Ad una settimana dall’avvio della sperimentazione della Riforma sulla Disabilità sul nostro territorio – aggiunge Claudia Morelli – gli Stati Generali rappresentano un’occasione ancora più preziosa per un confronto sui diritti delle persone con disabilità. L’obiettivo di questo evento vuole essere prima di tutto quello di contribuire al dialogo tra istituzioni pubbliche, privati, associazioni e famiglie, per costruire insieme soluzioni e percorsi di qualità che diano concretezza ai diritti e ai connessi bisogni di sostegno: portare alla realizzazione di Progetti di Vita che sappiano rispondere ai bisogni e ai desideri delle persone con disabilità, favorendo il miglioramento sociale e una vera inclusione».

Detto che nemmeno in questo caso mancherà l’intervento della ministra per le Disabiltà Alessandra Locatelli, nel dettaglio del programma va riferito che, dopo i saluti istituzionali di Maurizio Fugatti, presidente della Provincia Autonoma di Trento, Roberto Paccher, presidente del Consiglio Regionale, Mario Tonina, assessore alla Salute, alle Politiche Sociali e alla Cooperazione della Provincia Autonoma di Trento, Franco Ianeselli, sindaco di Trento, monsignor Lauro Tisi, arcivescovo di Trento, Roberto Simoni, presidente Cooperazione Trentina, e Flavio Deflorian, rettore dell’Università di Trento, si aprirà la sessione denominata I diritti delle persone con disabilita intellettive e disturbi del neurosviluppo e dei loro familiari in Trentino. Quadro Generale, con la partecipazione delle legali Alessia Maria Gatto e Corinne Ceraolo Spurio, componenti del Centro Studi Giuridici e Sociali dell’ANFFAS Nazionale.
Seguirà la consegna dell’onorificenza di Socio Onorario ANFFAS a Maurizio Cadonna, in riconoscimento dell’impegno a sostegno dell’ANFFAS.
La discussione entrerà quindi nel vivo con i due panel previsti nel primo pomeriggio, il primo dei quali, moderato dal giornalista Rocco Cerone, sarà centrato sulle testimonianze dal territorio, con gli interventi di Linda Pizzo, responsabile dei Servizi Socio Sanitari dell’ANFFAS Trentino, Raffaella Gambarini, familiare responsabile del Centro Abilitativo Paese di Oz, Michela Battaini, responsabile dei Servizi Socio Assistenziali sempre nell’ANFFAS Trentino, Michael Dagostin, responsabile territoriale Val di Fiemme e Val di Fassa, Romina Cornella, familiare responsabile dei Centri dell’Alto Garda, Nadia Gasperini, familiare responsabile dei Centri della Valsugana, Davide Marino, referente dello Sportello Antidiscriminazione e Ornella Bonazza, familiare.
Il secondo panel, invece, sempre moderato da Rocco Cerone, vedrà un tavolo di confronto con le Istituzioni e altri Enti del territorio, con la partecipazione di Roberto Pallanch, dirigente dell’UMSe (Unità di Missione Semplice) Disabilità e Integrazione Sociosanitaria nella Provincia Auutonoma di Trento, Davide Lasta dell’Ufficio Inclusione Sociale, Adulti e Disabilità del Comune di Trento, Elena Bravi, direttrice per l’Integrazione Sociosanitaria dell’Azienda Provinciale per i Sanitari (APSS), Francesca Gennai, presidente di Consolida, Paolo Macchi, delegato del Rettore al Supporto alla Disabilità nell’Università di Trento, Matteo Borzaga, consigliere provinciale di Parità, Andrea Simoni, direttore di FBK (Fondazione Bruno Kessler), Elisa Viliotti, presidente della Consulta Sanità e Paolo Tonelli, Presidente della Consulta Politiche Sociali.
Le conclusioni saranno affidate a Roberto Speziale e Claudia Morelli. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: associazione@anffas.tn.it; comunicazione@anffas.net.

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AVVISO disponibilità per incarichi aggiuntivi di reggenza presso le istituzioni scolastiche ISTITUTO COMPRENSIVO RIZZICONI DI RIZZICONI (RC), LICEO STATALE “G.RECHICHI” POLISTENA DI POLISTENA (RC) , I.I.S. EINAUDI-ALVARO DI PALMI (RC) e I.C. CARIATI...

Ultime da USR Calabria - 22 Settembre 2025 - 12:19pm

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Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, ai sensi dell’articolo 3, comma 8, del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 – D.D.G. n....

Ultime da USR Calabria - 22 Settembre 2025 - 12:09pm

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Uno strumento a disposizione delle famiglie per far rispettare le Sentenze sul diritto allo studio

Superando - 22 Settembre 2025 - 11:59am

«Pur naturalmente augurandomi che le Amministrazioni Scolastiche soccombenti nei giudizi in via d’urgenza diano immediatamente esecuzione alle Sentenze che riconoscono i diritti lesi degli studenti e delle studentesse con disabilità – scrive Salvatore Nocera -, le famiglie comunque sappiano che, anche in caso di ulteriori ritardi nell’adempimento delle Sentenze di condanna, esse hanno a disposizione uno strumento che impedisce il vanificarsi delle loro aspettative»

Ho letto con molto piacere in Superando l’articolo basato sull’ottimo comunicato stampa dell’AIPD Nazionale (Associazione Italiana Persone con Sindrome di Down), nel quale si dà notizia di una recente Sentenza del Tribunale di Vallo della Lucania (Salerno), che ha condannato per discriminazione l’Amministrazione Scolastica, per avere ridotto il numero di ore di sostegno indicato nel PEI (Piano Educativo Individualizzato) di un alunno con sindrome di Down [“È discriminazione non assicurare il sostegno scolastico ad alunni e alunne con disabilità!”, N.d.R.].
Sempre l’AIPD, però, dà pure notizia che, malgrado la decisione del provvedimento d’urgenza del Tribunale Civile, ancora l’Amministrazione non ha fatto pervenire a scuola l’insegnante di sostegno.
Infine, il Presidente dell’Associazione Gianfranco Salbini, nel formulare gli auguri a tutti gli studenti e le studentesse per il nuovo anno scolastico, si augura pure che ritardi analoghi a quello denunciato non si verifichino anche per l’assegnazione di assistenti per l’autonomia e la comunicazione.

Dal momento che il ritardo denunciato nell’applicazione delle Sentenze, sia per il sostegno che per gli assistenti, potrebbe ingenerare disillusione e sfiducia nel ricorso ai tribunali, tanto costoso economicamente e sul quale si concentrano tante speranze, mi permetto di aggiungere che il Codice del Giudizio Amministrativo, approvato con il Decreto Legislativo 104/10, all’articolo 112 offre degli strumenti validi per evitare che le decisioni adottate dai giudici, anche in via d’urgenza, possano rimanere prive di effetto immediato.
L’articolo citato riguarda il “giudizio di ottemperanza” delle decisioni, sia dei Tribunali Civili, come quelle in materia di discriminazione, sia dei Tribunali Amministrativi, come quelle per violazione di legge, che siano immediatamente esecutive, come quelle pronunciate in via d’urgenza in tutti i casi in cui le famiglie chiedono l’immediata nomina di un docente di sostegno o di un assistente per l’autonomia e la comunicazione, per un certo numero di ore indicato nel PEI.
Tale importantissimo articolo, al comma 5 prevede che appena si nota un ritardo, anche breve, nell’attuazione di una Sentenza, si possa ricorrere al giudice amministrativo che ha emesso la Sentenza stessa in via d’urgenza o al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) della Circoscrizione ove si trova il Tribunale Civile che ha emesso il provvedimento per discriminazione, come nel caso del Tribunale di Vallo della Lucania, perché chieda chiarimenti all’Amministrazione inadempiente. E questo è un procedimento più rapido, ma che non produce l’effetto di ottenere le ore assegnate e richieste. Invece, con il procedimento di ottemperanza si ottiene un’immediata decisione del TAR, che nomina un commissario ad acta, cioè un funzionario amministrativo giudiziario che si sostituisce all’Amministrazione inadempiente e procede, come nel caso in questione, alla nomina del docente di sostegno per il numero di ore stabilito secondo le graduatorie, nonché alla condanna dell’Amministrazione inadempiente al risarcimento dei danni, che nel caso di discriminazione ai sensi della Legge 67/06 (Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni) possono riguardare anche i danni non patrimoniali.

Pertanto, questo strumento legale è un mezzo che le famiglie, tramite i loro avvocati, possono utilizzare per vedere in breve tempo realizzato il diritto allo studio dei loro figlioli. Mi auguro che le Amministrazioni soccombenti nei giudizi in via d’urgenza vogliano immediatamente dare esecuzione alle Sentenze che riconoscono i diritti lesi dei nostri studenti e studentesse con disabilità. E comunque, le famiglie sappiano che, anche in caso di ulteriori ritardi nell’adempimento delle Sentenze di condanna, esse hanno a disposizione uno strumento che impedisce il vanificarsi delle loro aspettative.

*Presidente del Comitato dei Garanti della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie).

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Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, ai sensi dell’articolo 3, comma 8, del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 – D.D.G. n....

Ultime da USR Calabria - 22 Settembre 2025 - 11:37am

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Pubblicazione richiesta di conciliazione mobilità, a.s. 2025/26

Ultime da A.T.P. Catanzaro - 22 Settembre 2025 - 11:35am

m_pi.AOOUSPCZ.REGISTRO UFFICIALE(U).0008286.22-09-2025 Allegati m_pi.AOOUSPCZ.REGISTRO UFFICIALE(U).0008286.22-09-2025 (287 kB)

Pubblicazione richiesta di conciliazione mobilità, a.s. 2025/26

Ultime da A.T.P. Catanzaro - 22 Settembre 2025 - 11:34am

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Pubblicazione richiesta di conciliazione mobilità, a.s. 2025/26

Ultime da A.T.P. Catanzaro - 22 Settembre 2025 - 11:34am

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Festival delle Abilità: la libertà di esserci, senza differenze

Superando - 19 Settembre 2025 - 6:42pm

Si concluderà nel prossimo fine settimana l’edizione di quest’anno del Festival delle Abilità di Milano, manifestazione di cui Superando è ancora una volta media partner. E gli eventi in programma saranno davvero numerosi, per un’iniziativa centrata sul tema “La Libertà – Liberi di vivere come tutti”, in una sede, come scrive Elisabetta Piselli, «che invita all’incontro, alla scoperta reciproca, alla gioia di sentirsi parte di qualcosa di più grande» Alcuni tra i tanti protagonisti del Festival delle Abilità

Aggiorniamo Lettori e Lettrici sulle ultime giornate del Festival delle Abilità di Milano, manifestazione avviata il 13 settembre scorso, di cui il nostro giornale è anche quest’anno media partner e della quale abbiamo già ampiamente scritto nelle scorse settimane (a questo e a questo link).

C’è un momento dell’anno in cui la Biblioteca Chiesa Rossa di Milano smette di essere soltanto un luogo di studio e di libri, e diventa un palcoscenico di libertà, inclusione ed emozione condivisa.
È il momento del Festival delle Abilità, che nel prossimo weekend trasformerà il parco e gli spazi della Biblioteca in un intreccio di suoni, colori e storie, aperti a tutti e accessibili davvero.
In questo fine settimana, dunque, entrando si potrà vedere il parco “imbandito” di laboratori all’aperto che invitano a fermarsi, a sporcarsi le mani di argilla, a partecipare. Bambini e adulti giocare e creare fianco a fianco, mentre artisti e volontari guidano con naturalezza. Non ci sono spettatori passivi: ognuno diventa parte della scena.
Il Festival delle Abilità porta in Biblioteca mostre fotografiche, performance teatrali e concerti che parlano a tutti i sensi. Non solo musica da ascoltare, ma vibrazioni da sentire. Non solo parole, ma anche segni che danzano nell’aria grazie alla Lingua dei Segni Italiana. Ogni spettacolo è pensato per essere fruito in modi diversi, perché la bellezza non ha confini e la cultura non conosce ostacoli.

Il tema scelto quest’anno, La Libertà – Liberi di vivere come tutti, prende corpo in ogni gesto e in ogni sorriso. La libertà non è raccontata come un concetto astratto, ma come la possibilità concreta di sedersi in un prato, ascoltare una storia, dipingere un quadro o ballare con altri. È la libertà di esserci, senza differenze. E quindi, in questo fine settimana, la Biblioteca Chiesa Rossa non sarà solo un edificio che custodisce libri: diventerà un luogo che custodisce persone. Uno spazio che invita all’incontro, alla scoperta reciproca, alla gioia di sentirsi parte di qualcosa di più grande.
E quando le luci della sera si accendono tra gli alberi, mentre un concerto chiude la giornata, resta la sensazione che questo festival non sia soltanto un appuntamento annuale, ma una lezione permanente: la diversità è bellezza, e la cultura è davvero tale solo se appartiene a tutti e tutte.

Il 20 settembre, dopo i saluti istituzionali, le parole di Antonio Giuseppe Malafarina [già direttore responsabile di Superando, N.d.R.] prenderanno vita in una performance poetica e multisensoriale che intreccerà parole, musica e lingua dei segni. Una produzione di Fondazione Mantovani Castorina che promette grandi emozioni grazie alla voce di Vlad Scolari e alla musica e alle illustrazioni di Tizio Tiziano.
E sempre la poesia sarà protagonista nella performance diffusa Il menu della poesia, con attori e attrici che serviranno al pubblico poesie su richiesta…
Simone Fanti dialogherà con Giovanni Cupidi e Valentino Picone, attore e conduttore, nel talk Libertà è partecipazione, durante il quale si parlerà dell’importanza di rendere accessibili l’arte e la cultura. Perché, come è stato detto più volte, «essere liberi vuol dire anche poter accedere a un concerto, uno spettacolo, un festival, sia da spettatori che da artisti. L’accessibilità non è un favore, ma un diritto».
La serata inizierà con lo spettacolo Disabilmente Comico, scritto da Lello Marangio, che recita sul palco insieme a Lino Barbieri, raccontando con ironia il quotidiano di chi vive e si muove su una carrozzina. Si ride e si riflette. Un binomio che al Festival è diventato un must.
Domenica 21, poi, arriveranno il coro Mani bianche del Veneto, che unisce la voce e la Lingua dei Segni Italiana (LIS), coinvolgendo ragazzi dai 6 anni in su, celebrando l’inclusione attraverso la musica e la comunicazione visiva. Il tutto in collaborazione con l’Orchestra Giovanile Diego Valeri di Campolongo Maggiore (Venezia) e con il Coro Manos Blancas SONG – Scuola Arcadia. Ma vi sarà anche lo spettacolo teatrale di Sara Parziani Romanzo di un’anamnesi, che narra di come si vive e si cresce con una disabilità “invisibile”.
Sarà infine anche il giorno in cui al festival sarà ricordato Leonardo Cardo, con lo spettacolo Lo zio Leo, che narra la storia di un grande uomo di piccola statura e della sua vita da invisibile nella Milano frenetica. Attivista, scrittore e anima dal cuore grande, lo zio Leo era amato da tutti e tutte*.
Ma il Festival delle Abilità è tanto di più e il programma è fitto: ce n’è per tutti i gusti! (a questo link tutti gli eventi).

*Già firma anche di Superando, Leonardo Cardo, detto “Zio Leo”, è scomparso il 25 novembre 2024 a 66 anni. A questo link vi è il nostro ricordo, a firma di Stefania Delendati.

**Il presente servizio è già apparso in “InVisibili”, blog del «Corriere della Sera.it», con il titolo “Liberi di vivere come tutti: l’esempio concreto del Festival delle Abilità”, e viene qui ripreso, con alcuni riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.

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Persone con sindromi atassiche protagoniste di un “raid inclusivo” all’Adventure Land Park di Cassino

Superando - 19 Settembre 2025 - 5:54pm

L’AISA Lazio (Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi Atassiche) e l’Associazione Cassino Adventure uniranno il 21 settembre le forze per un evento all’insegna dell’inclusione e della solidarietà, unico nel suo genere e denominato “Inclusive Raid”, in programma all’Adventure Land Park di Cassino (Frosinone). Protagoniste saranno le persone con sindromi atassiche, pronte ad affrontare le acque del fiume Gari a bordo di gommoni, per cimentarsi nel “Soft Rafting”

L’AISA Lazio (Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi Atassiche) e l’Associazione Cassino Adventure uniranno le forze per una giornata all’insegna dell’inclusione e della solidarietà, un evento unico nel suo genere, denominato Inclusive Raid in programma il 21 settembre dalle 9, presso l’Adventure Land Park di Cassino (Frosinone).

Protagoniste indiscusse della giornata saranno proprio le persone con sindromi atassiche che unitamente ai propri accompagnatori e alle esperte guide di Cassino Adventure, affronteranno insieme le emozionanti e cristalline acque del fiume Gari a bordo di gommoni, per cimentarsi nel Soft Rafting.
«Un’esperienza – sottolineano i promotori – che dimostrerà come sport e natura possano essere accessibili a tutti e tutte, superando ogni limite e barriera». (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di approfondimento. Per altre informazioni: odv.aisalazio@gmail.com.

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L’amore ha bisogno di spazio 2.0

Superando - 19 Settembre 2025 - 5:35pm

«Riflettere insieme sulla costruzione di percorsi educativi condivisi di accompagnamento alle relazioni e alla sessualità, che possano offrire strumenti adeguati e rispettosi ai giovani adulti con sindrome di Down, che siano di supporto alle famiglie e realizzati in un’ottica di rete, coinvolgendo anche operatori e insegnanti»: è l’obiettivo del convegno “L’amore ha bisogno di spazio 2.0″, promosso per domani, 20 settembre, a Rimini dal CoorDown

«L’amore e la sessualità, le relazioni hanno bisogno di spazio. E i giovani con disabilità intellettiva, in particolare, hanno bisogno di uno spazio con tempi lunghi, linguaggio semplice e molta fiducia. Hanno bisogno di potersi immaginare e progettarsi adulti in grado di avere una vita relazionale come tutte le altre persone intorno a loro. E la famiglia ha un ruolo cruciale nel trovare un equilibrio complesso tra la protezione, il supporto e la libertà di vivere la propria vita in autonomia. Un intreccio di desideri, paure, tabù e resistenze che caratterizza questo percorso delle persone con sindrome di Down, spesso così pieno di ostacoli e incertezze che in moltissimi casi resta incompiuto»: viene presentato così il convegno di domani, 20 settembre, a Rimini (Centro Congressi SGR), denominato L’amore ha bisogno di spazio 2.0, che vedrà il CoorDown (Coordinamento Nazionale delle Associazioni delle Persone con Sindrome di Down) tornare in Romagna, per una giornata di approfondimento, workshop e condivisione con esperti, genitori, psicologi, operatori e insegnanti e la partecipazione diretta e attiva di ragazze, ragazzi e adulti con sindrome di Down.

«L’obiettivo – spiegano dal CoorDown – è riflettere insieme sulla costruzione di percorsi educativi condivisi di accompagnamento alle relazioni e alla sessualità, che possano offrire strumenti adeguati e rispettosi ai giovani adulti con sindrome di Down, che siano di supporto alle famiglie e realizzati in un’ottica di rete, coinvolgendo anche operatori e insegnanti. Il convegno si colloca in continuità con la prima edizione del 2022 e, come allora, sarà la prima tappa di un programma formativo rivolto alle Associazioni aderenti al nostro Coordinamento, ma aperto anche ad altre Associazioni e realtà dai territori».

Nel corso della mattinata, dunque, il programma prevede le lezioni di Mario Paolini e di Angelo Lascioli, mentre nel pomeriggio si riprenderà con la presentazione del progetto L’amore ha bisogno di spazio 2.0 e la divisione in tre gruppi di lavoro per giovani adulti, famiglie, operatori e insegnanti, coordinati da Daniele Rossetti, Elisabetta Cimatti, Ivana Pili, Anna Pretolani, Sonia Mazzitelli e Antonella Falugiani. Chiuderà i lavori una sessione plenaria con i risultati della giornata.

«Torniamo a Rimini – sottolinea Antonella Falugiani, responsabilità del settore Sessualità del CoorDown – per mettere ancora una volta al centro un diritto e una necessità importanti per le persone con sindrome di Down. Il percorso affrontato finora è stato complesso e articolato, fatto di soddisfazioni, ma anche di tante difficoltà. Le famiglie hanno il compito più difficile da portare avanti: superare pregiudizi e tabù, trovare la forza di andare oltre le proprie paure, immaginando e riconoscendo adulto il proprio figlio anche se non corrisponde all’immagine stereotipata che si ha dell’età adulta. Per questo il nuovo progetto formativo vuole mettere al centro tutti i nodi più controversi che abbiamo imparato a conoscere nel confronto con i genitori. Creare fiducia significa infatti trovare strade comuni e dare supporto, fondamentale è la condivisione in gruppo delle difficoltà, che aiuta molto a non sentirsi soli e a non mollare». (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo del convegno di Rimini. Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@coordown.it.

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Studenti con disabilità: perché quei tagli della Provincia di Savona non hanno alcuna base legale

Superando - 19 Settembre 2025 - 4:27pm

«Tagliando i finanziamenti – denuncia l’insegnante Luca Malvicini – la Provincia di Savona non permette di fatto il rispetto dei PEI (Piani Educativi Individualizzati) degli studenti con disabilità, sottoscritti da operatori sociosanitari, docenti e famiglie nelle scuole superiori». «Quei tagli – comenta Salvatore Nocera – riflettono purtroppo una triste vicenda che si ripete monotonamente ogni anno in molte parti d’Italia, ma che non ha alcuna base legale» 

Scrivo a nome di molti genitori che in questi giorni si sono rivolti al sottoscritto e ad altre Associazioni, operanti localmente [Provincia di Savona] da anni nel settore dell’inclusione e della partecipazione alla cittadinanza attiva da parte di persone con disabilità.
Come una doccia fredda, nel caldo mese di agosto, le scuole hanno ricevuto perentoria comunicazione di taglio dei fondi che sarebbero serviti per redigere i contratti degli educatori che da anni operano encomiabilmente, con grande empatia e professionalità, nelle classi frequentate da ragazze e ragazzi tra i 14 e i 20 anni che (moltissime volte purtroppo solamente) nell’ambiente scolastico trovano quotidianamente spunti di crescita, arricchimento personale e culturale, occasioni di scambio comunicazionale e relazionale con i coetanei.
In sostanza la Provincia di Savona ha perentoriamente e unilateralmente tagliato i fondi per il diritto allo studio degli allievi certificati come da Legge 104/92 in stato di gravità (articolo 3, comma 3), frequentanti gli Istituti Secondari di Secondo Grado, non permettendo di fatto – come invece era sempre avvenuto negli anni precedenti – il rispetto dei PEI (Piani Educativi Individualizzati) sottoscritti da operatori sociosanitari, docenti e famiglie.
I Dirigenti scolastici del territorio provinciale, evidenziando la gravità della situazione, hanno immediatamente scritto chiedendo un incontro urgente con i funzionari, l’Assessore preposto e il Presidente della Provincia, ma ad oggi, dopo quasi tre settimane, non hanno avuto alcuna risposta.
La scuola è iniziata e purtroppo aleggia il timore di orario ridotto di frequenza: come sempre vengono penalizzati i più deboli e bisognosi.
Sicuramente non subiremo questa scellerata scelta e invitiamo tutti quanti a porre urgente rimedio a questa gravissima ingiustizia.
Gli insegnanti di sostegno dei diversi Istituti Superiori, esprimendo la propria vicinanza sia alle famiglie degli allievi, sia a quelle degli educatori che fino all’anno scolastico scorso hanno operato nelle classi e che ad oggi non hanno certezza di occupazione, si dicono pronti a testimoniare perché la situazione ritorni almeno come negli anni precedenti, anche con una lezione pubblica da svolgersi nell’atrio della sede provinciale.
Luca Malvicini – Docente di ruolo a tempo indeterminato. Professore dei corsi di specializzazione per insegnanti di sostegno all’Università di Genova.

Diamo spazio qui di seguito al commento di Salvatore Nocera, presidente del Comitato dei Garanti della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie)

Il taglio dei finanziamenti operato dalla Provincia di Savona per l’assistenza, l’autonomia e la comunicazione degli studenti e delle studentesse con disabilità frequentanti le scuole superiori, e la conseguente riduzione arbitraria del numero di ore di assistenza indicate nel PEI (Piano Educativo Individualizzato) per ogni studente è purtroppo una triste vicenda che si ripete monotonamente ogni anno, ma che non ha alcuna base legale. Infatti, già la Sentenza 275/16 della Corte Costituzionale ha stabilito che gli Enti Locali non possono addurre la motivazione dei vincoli di bilancio per ridurre il numero delle ore di assistenza indicate nel PEI.
A tale Sentenza ha fatto seguito anche quella del Consiglio di Stato 2023/17 con la quale si è stabilito che nessuno può ridurre il numero delle ore di sostegno indicato nel PEI (e il principio vale pure per gli assistenti per l’autonomia e la comunicazione come vedremo più oltre); ciò perché i componenti il Gruppo di Lavoro (GLO) che formula il PEI sono i soli che conoscono veramente i bisogni degli studenti con disabilità.
In conseguenza di questi princìpi sanciti dalle Supreme Magistrature, anche i giudici ordinari hanno ormai consolidato una giurisprudenza costante. Si vedano da ultimo l’Ordinanza del Tribunale di Catanzaro 517/25 del 18 febbraio 2025 (se ne legga nel sito dell’Associazione AIPD a questo link, alla quale ha fatto seguito l’Ordinanza 2799/25 del 2 aprile 2025, prodotta dal Tribunale di Marsala (se ne legga a questo link sempre nel sito dell’AIPD).
Un “incidente di percorso”, invero, si era verificato, proprio riguardo agli assistenti per l’autonomia e la comunicazione, con la Sentenza del Consiglio di Stato 7089/24 del 27 agosto 2024 (III Sezione), nella quale si era sostenuto che, a differenza del diritto al numero di ore di sostegno, intangibili perché diritto costituzionalmente garantito, il numero delle ore di assistenza per l’autonomia e la comunicazione sarebbe dovuto essere rimesso alle disponibilità finanziarie, di bilancio, degli Enti Locali e quindi alla loro discrezionalità; con ciò veniva pertanto negato il diritto costituzionale all’assistenza. Fortunatamente, a rimettere in ordine le cose ha provveduto lo stesso Consiglio di Stato pochi mesi dopo, con la Sentenza 9323/24 del 20 novembre 2024 (VII Sezione), che richiamando espressamente la precedente Sentenza della III Sezione e contrastandola, ha precisato che anche il diritto all’assistenza scolastica per l’autonomia e la comunicazione è un diritto costituzionalmente garantito. Pertanto gli Enti Locali, pur avendo ricevuto dallo Stato o dalle Regioni fondi a ciò destinati in quantità insufficiente, debbono attingere ad altre voci di bilancio, fatte salve le spese dichiarate obbligatorie per legge.
Sulla base di quanto detto, pertanto, le famiglie degli alunni e delle alunne con disabilità frequentanti le scuole superiori della provincia di Savona potrebbero riunirsi in gruppetti omogenei e proporre dei ricorsi collettivi, che costano molto meno di quelli individuali, ricorsi che certamente avranno esito positivo.
Con i migliori auguri per le famiglie degli studenti e delle studentesse con disabilità della Provincia di Savona.
Salvatore Nocera – Presidente del Comitato dei Garanti della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie)

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Attribuzione di esoneri e/o semiesoneri – Revoche D.D.G. 25098/2025 e 26510/2025

Ultime da USR Calabria - 19 Settembre 2025 - 4:06pm

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Per un accesso più efficace e tempestivo agli ausili necessari per la mobilità personale

Superando - 19 Settembre 2025 - 3:56pm

«Un’occasione importante perpromuovere soluzioni per garantire un accesso più efficace e tempestivo agli ausili necessari per la mobilità personale»: lo dicono dalla FISH, a proposito dell’imminente audizione della Federazione presso la Sottocommissione costituita nell’ambito della Commissione Nazionale per l’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza e la promozione dell’appropriatezza nel Servizio Sanitario Nazionale

Il 22 settembre la FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle persone con Disabilità e Famiglie) verrà audita presso la Sottocommissione costituita nell’ambito della Commissione Nazionale per l’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza e la promozione dell’appropriatezza nel Servizio Sanitario Nazionale.
Per l’occasione la Federazione presenterà i risultati del questionario somministrato alla propria rete associativa, riguardante le criticità riscontrate dagli assistiti con disabilità grave e complessa in relazione alla fornitura dei dispositivi per la mobilità personale (articolo 30 bis della Legge 96/17).

A rappresentare la FISH saranno il consigliere Michele Adamo, segretario nazionale della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e Giovanni Merlo, direttore della LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), la componente lombarda della Federazione.
Come viene sottolineato in una nota, «l’audizione rappresenterà un’occasione importante per discutere i risultati della rilevazione e per promuovere soluzioni per garantire un accesso più efficace e tempestivo agli ausili necessari per la mobilità personale». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@fishets.it.

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Vent’anni per la “Maratoluna” in Friuli Venezia Giulia

Superando - 19 Settembre 2025 - 1:51pm

La “Maratoluna”, camminata non competitiva che unisce la comunità di San Giovanni di Casarsa della Delizia (Pordenone), celebrerà il 21 settembre un traguardo importante, vivendo la ventesima edizione, dedicata al miele e al ricordo di Gino Cristante, persona molto vicina all’Impresa Sociale Laluna, recentemente scomparso. È infatti la stessa Laluna, insieme all’organizzazione di volontariato Oltrelaluna, a promuovere da sempre quella che è ben più di una semplice passeggiata

La Maratoluna, camminata non competitiva che da vent’anni unisce la comunità di San Giovanni di Casarsa della Delizia (Pordenone), celebrerà il 21 settembre un traguardo importante, vivendo appunto la ventesima edizione, edizione speciale dell’iniziativa dedicata al miele e al ricordo di Gino Cristante, persona molto vicina all’Impresa Sociale Laluna, recentemente scomparso. È infatti la stessa Laluna, insieme all’organizzazione di volontariato Oltrelaluna, a promuovere quella che è più di una semplice passeggiata, caratterizzandosi anche come un momento di festa, un’occasione per stare insieme e riscoprire il territorio in modo sano, divertente e inclusivo.

La camminata, che si snoderà su un percorso di 6 chilometri e mezzo, partirà alle 9.30 dalla sede di Laluna (Via Runcis, 59, San Giovanni di Casarsa della Delizia), sarà come sempre accessibile a tutti e tutte, articolandosi su un tragitto pensato per accogliere famiglie, bambini, persone con disabilità, anziani e sportivi, in un’atmosfera conviviale. Filo conduttore dell’evento, come detto, il tema del miele, per celebrare la natura e il lavoro prezioso di salvaguardia delle api.
L’evento si avvarrà del patrocinio del Comune di Casarsa della Delizia e della collaborazione dell’Associazione Culturale L’Arte della Musica, nell’àmbito della rassegna Note Sconfinate, realizzata con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Michela Sovrano (michela.sovrano@gmail.com).

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