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Aggiornamenti e prospettive sulla sindrome di Usher

Superando - 12 Maggio 2026 - 6:00pm

Aggiornamenti e prospettive future riguardanti la sindrome di Usher, condizione ereditaria che causa delle anomalie all’orecchio interno e alla retina dell’occhio: sarà questo al centro del seminario a partecipazione gratuita promosso per il 15 maggio dalla Fondazione Lega del Filo d’Oro, presso la propria sede di Osimo (Ancona), ma fruibile anche online, incontro che si avvarrà del patrocinio di UNIAMO, la Federazione Italiana Malattie Rare, e della SIOH (Società Italiana di Odontostomatologia per l’Handicap) Mani che comunicano

Aggiornamenti e prospettive future riguardanti la sindrome di Usher, affrontando sia aspetti medici che riabilitativi: sarà questo al centro del seminario a partecipazione gratuita, denominato appunto La sindrome di Usher. Aggiornamenti e prospettive, promosso dalla Fondazione Lega del Filo d’Oro per il 15 maggio, presso la propria sede di Osimo (Ancona), ma fruibile anche online. L’incontro si avvarrà del patrocinio di UNIAMO, la Federazione Italiana Malattie Rare, e della SIOH (Società Italiana di Odontostomatologia per l’Handicap).
«L’attenzione – spiegano i promotori – sarà focalizzata anche sulla riabilitazione mirata e sulle tecnologie assistive volte a favorire l’indipendenza, l’accessibilità e l’inclusione perché l’autonomia delle persone con sindrome di Usher, seppure articolata e complessa, è possibile».
Il seminario è rivolto in particolare alle persone con la sindrome di Usher, ai loro familiari, ai caregiver, ma anche a professionisti del settore sanitario, educativo-riabilitativo, sociale e ai ricercatori.

La sindrome di Usher è una condizione ereditaria che causa delle anomalie all’orecchio interno e alla retina dell’occhio (retinite pigmentosa). Questo può provocare diversi livelli di perdita dell’udito o della vista, da cui possono dipendere anche eventuali problemi di equilibrio. (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo dell’incontro del 15 maggio. Per ulteriori informazioni: ceccarani.p@legadelfilodoro.it (Patrizia Ceccarani).

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Elenchi regionali aspiranti Presidenti di Commissione degli Esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione a.s. 2025-2026

Ultime da USR Calabria - 12 Maggio 2026 - 5:37pm

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Si rafforza il legame tra sport paralimpico, prevenzione visiva e inclusione sociale

Superando - 12 Maggio 2026 - 5:32pm

Rafforzare il legame tra sport paralimpico, prevenzione visiva e inclusione sociale: è l’obiettivo dei due protocolli d’intesa siglati a Roma, negli uffici del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, tra la Fondazione IAPB Italia, la FISPIC (Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi) e l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) I protagonisti dei protocolli d’intesa sottoscritti a Roma, insieme al ministro Abodi (terzo da sinistra in prima fila)

Rafforzare il legame tra sport paralimpico, prevenzione visiva e inclusione sociale: è questo l’obiettivo dei due protocolli d’intesa siglati nei giorni scorsi a Roma, negli uffici del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, tra la Fondazione IAPB Italia, la FISPIC (Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi) e l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti).
I due protocolli rappresentano un grande passo verso la costruzione di un sistema integrato che valorizza lo sport come strumento di benessere, riabilitazione e partecipazione attiva per le persone con disabilità visiva.

L’intesa tra la Fondazione IAPB Italia e la FISPIC punta a integrare competenze cliniche e sportive, con particolare attenzione alla classificazione visiva degli atleti, elemento essenziale per la partecipazione paritaria alle competizioni paralimpiche. In questo ambito, il Polo Nazionale di Ipovisione di IAPB Italia svolgerà un ruolo centrale nell’organizzazione delle visite di classificazione e nella valutazione diagnostica e funzionale degli atleti. L’accordo prevede inoltre attività congiunte di formazione del personale medico e lo sviluppo di un centro studi dedicato al rapporto tra sport e riabilitazione visiva.
Con il protocollo tra l’UICI e la FISPIC, invece, si intende rafforzare il lavoro comune sul piano associativo, territoriale e promozionale con l’obiettivo di diffondere la pratica sportiva tra le persone con disabilità visiva. Tra i punti qualificanti, l’istituzione di una Commissione Paritetica nazionale permanente, per attuare strategie comuni di sviluppo e organizzare almeno un evento sportivo annuale di alto livello. Si punta inoltre a realizzare iniziative di sensibilizzazione pubblica e a definire percorsi condivisi di formazione di istruttori e praticanti.
Particolare attenzione è riservata all’accessibilità alla pratica sportiva per tutti e alla capillare diffusione delle iniziative sul territorio, grazie alla rete delle Sezioni UICI presenti in tutte le Province d’Italia.

«Questo accordo – ha dichiarato Mario Barbuto, presidente dell’UICI e di IAPB Italia – rappresenta un esempio concreto di come la riabilitazione visiva e il benessere sociale promosso tramite lo sport debbano procedere insieme per avere i migliori risultati. Mettiamo a disposizione le alte competenze scientifiche e cliniche del nostro Polo Nazionale per migliorare il controllo dello spazio da parte degli atleti e accrescere i momenti di socializzazione e partecipazione attiva. Lo sport è uno strumento straordinario di autonomia, socialità e crescita da diffondere e rendere accessibile a tutti».
«Le sinergie attivate – ha affermato dal canto suo Silverio Alviti, presidente della FISPIC – ci permettono di rafforzare ulteriormente il ruolo dello sport come leva di inclusione, attraverso una maggiore promozione su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è definire procedure certe e uniformi per i percorsi di classificazione visiva dei nostri atleti, in conformità con gli standard internazionali, promuovendo altresì iniziative formative e scientifiche».
Con la firma dei due protocolli, dunque, le tre organizzazioni hanno confermato il proprio impegno nel promuovere politiche integrate per la salute, l’inclusione e lo sviluppo dello sport paralimpico.
Le parti hanno espresso sentimenti di gratitudine nei confronti del ministro Abodi per la sensibilità e l’attenzione dedicate al tema.

*Il presente contributo è già apparso nel magazine di Mirella Madeo «AboutPeople» e viene qui ripreso con diverso titolo e minimi riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.

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Il Progetto di Vita. Costruiamo insieme un futuro di possibilità

Superando - 12 Maggio 2026 - 5:06pm

Domani, 13 maggio, a Pomigliano d’Arco (Napoli), ci si interrogherà sui temi dell’inclusione, dell’autonomia e dei diritti delle persone con disabilità, con l’incontro denominato “Il Progetto di Vita. Costruiamo insieme un futuro di possibilità”, promosso dall’Associazione Orientamento Autismo APS, in collaborazione con la Federazione FISH Campania

Dopo il successo delle attività e degli eventi ospitati nella corte di Palazzo Pranzataro, a Pomigliano d’Arco (Napoli), dove per un anno ha preso forma progetto di co-housing Frida Kahlo, il medesimo territorio tornerà a interrogarsi sui temi dell’inclusione, dell’autonomia e dei diritti delle persone con disabilità. Accadrà nel pomeriggio di domani, 13 maggio, quando alle 16.30 Palazzo Pranzataro ospiterà l’incontro Il Progetto di Vita. Costruiamo insieme un futuro di possibilità, promosso dall’Associazione Orientamento Autismo APS, in collaborazione con la FISH Campania (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie).
Al centro dell’iniziativa vi è proprio il lavoro portato avanti negli anni da Orientamento Autismo, realtà nata nel 2013 dall’esperienza diretta di famiglie che, dopo la diagnosi dei propri figli, hanno scelto di trasformare il disorientamento iniziale in sostegno concreto, ascolto e accompagnamento per altre persone. Un’Associazione che, nel tempo, è diventata un punto di riferimento per molte famiglie del territorio, grazie a un impegno costante nella diffusione di informazioni corrette sui diritti, sui trattamenti scientificamente validati, sui sostegni previsti dalla legge e sulle opportunità sociali ed educative disponibili.
Tra le figure di riferimento vi è la dottoressa Carmen Mosca che, insieme agli altri genitori fondatori, ha contribuito non solo alla nascita dell’Associazione, ma anche alla creazione della Cooperativa Sociale Aliter, impegnata nella costruzione di percorsi inclusivi e di autonomia sul territorio.
L’Associazione aderisce inoltre alla già citata Federazione FISH, rafforzando così il proprio impegno nella tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

L’incontro di domani sarà aperto a famiglie, educatori, operatori sociali, professionisti, associazioni e cittadini, con l’obiettivo di creare rete e approfondire il tema del Progetto di Vita, oggi al centro della riforma sulla disabilità fortemente voluta dalla ministra per le Disabilità Locatelli.
Il Progetto di Vita stesso trova il proprio fondamento normativo nelle Leggi 104/92, 328/00, 112/16 sul “Dopo di Noi” e 18/09, che ha ratificato nel nostro Paese la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, riconoscendo il diritto alla piena partecipazione sociale e all’autonomia personale. Oggi, il riferimento normativo principale è rappresentato dal Decreto Legislativo 62/24, attuativo della Legge Delega 227/21 in materia di disabilità, che ridefinisce il Progetto di Vita come un diritto concreto ed esigibile, costruito attorno alla persona, ai suoi desideri, alle sue capacità e alle sue aspirazioni. La riforma supera definitivamente l’idea della persona con disabilità come semplice destinataria di assistenza, riconoscendole invece il diritto a partecipare pienamente alla vita sociale, scolastica, lavorativa e relazionale. Il nuovo modello introduce inoltre una presa in carico multidimensionale e personalizzata, coinvolgendo servizi sociali, sanitari, educativi e territoriali, con l’obiettivo di costruire percorsi realmente inclusivi e orientati all’autonomia.
Non è un caso che l’incontro di domani a Pomigliano d’Arco arrivi pochi giorni dopo la Giornata Europea per la Vita Indipendente, celebrata il 5 maggio scorso e promossa dall’ENIL (European Network on Independent Living), nata per richiamare l’attenzione sull’importanza dell’autonomia e dell’autodeterminazione delle persone con disabilità, elementi fondamentali per la piena realizzazione dei diritti umani. Tale ricorrenza europea si pone infatti l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni e cittadini sul diritto delle persone con disabilità a vivere in modo indipendente e ad essere pienamente incluse nella comunità, evidenziando le barriere che ancora oggi limitano la piena partecipazione sociale e promuovendo politiche sempre più in linea con la Convenzione ONU.

Durante il confronto si parlerà dunque di autodeterminazione, vita indipendente, reti territoriali e coprogettazione tra istituzioni, famiglie e Terzo Settore, temi oggi centrali nella costruzione di percorsi realmente inclusivi. Interverranno Gennaro Pezzurro, presidente della FISH Campania; Daniele Romano, già a propria volta presidente della stessa FISH Campania, impegnato da anni nelle politiche sociali e dell’inclusione; Vincenzo Gargiulo, garante dei Diritti delle Persone con Disabilità del Comune di Napoli; Domenico Leone, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pomigliano d’Arco; Gelsomina Romano, dirigente delle Politiche Sociali dello stesso Comune di Pomigliano d’Arco; Sara D’Angelo, coordinatrice dell’Ambito Territoriale Campano N25.
L’iniziativa rappresenterà anche l’ennesima conferma di un territorio che continua a mostrarsi sensibile e attento ai temi dell’inclusione sociale e della partecipazione delle persone con disabilità. A Pomigliano d’Arco, infatti, istituzioni, associazioni e realtà del Terzo Settore stanno costruendo negli anni percorsi condivisi che mettono al centro dignità, autonomia e diritti, testimoniando concretamente che in questo territorio non si intende lasciare indietro nessuno.

Per iscriversi al convegno fare riferimento a questo link. Per altre informazioni: info@coopaliter.it.

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A Reggio Calabria un’esperienza unica di contatto con l’acqua per ragazzi nello spettro autistico

Superando - 12 Maggio 2026 - 2:07pm

Il 17 maggio, nel Centro Sportivo Andrea Maria di Pentimele, quartiere di Reggio Calabria, vi sarà il primo “Open Day” gratuito del progetto “SUP & Disabilità Cognitiva – Il mare per tutti”, promosso dall’ASI Calabria, in collaborazione con le Associazioni Blue Tribe e Insieme per la Città, con l’obiettivo di offrire a ragazzi a partire dagli 8 anni, che si trovano nello spettro autistico, un’esperienza unica di contatto con l’acqua, attraverso il “SUP — Stand Up Paddleboarding”, disciplina di crescente diffusione

Il 17 maggio prossimo, nel Centro Sportivo Andrea Maria di Pentimele, quartiere di Reggio Calabria, si terrà il primo Open Day gratuito del progetto SUP & Disabilità Cognitiva – Il mare per tutti, promosso dall’ASI Calabria, in collaborazione con l’Associazione Sportiva Dilettantistica calabrese Blue Tribe e con l’Associazione di Promozione Sociale Insieme per la Città.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rendere il mare accessibile ai ragazzi a partire dagli 8 anni che si trovano nello spettro autistico, offrendo loro un’esperienza unica di contatto con l’acqua, attraverso il SUP — Stand Up Paddleboarding (“Pagaiare in piedi”), disciplina acquatica di crescente diffusione.
«Dal punto di vista dell’analisi comportamentale – sottolinea Daniela Gullace, analista del comportamento -, l’interazione con l’acqua e le attività motorie strutturate rappresentano un contesto privilegiato per favorire la regolazione emotiva, lo sviluppo delle abilità sociali e il potenziamento dell’autonomia nei ragazzi che sono nello spettro autistico. Il SUP, in particolare, offre stimoli sensoriali controllati e un ambiente naturalmente motivante che può fare la differenza nel percorso di ogni ragazzo. Guardare infatti un bambino salire su una tavola e trovare il proprio equilibrio è, in tutti i sensi, qualcosa di straordinario». (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di approfondimento. Per ulteriori informazioni (e per partecipare all’iniziativa): info@bluetribe.surf.

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IC FRASCINETO – Avviso conferimento incarico scuola primaria Firmo dal 18-05-2026 al 08-06-2026

Ultime da A. T. P. Cosenza - 12 Maggio 2026 - 1:59pm

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

Per l’inclusione di persone con sindrome di Down negli uffici per le risorse umane

Superando - 12 Maggio 2026 - 1:38pm

Non più inserimenti marginali o simbolici ma un ruolo attivo nei processi di selezione del personale: è la sfida di “UP HR 2026”, progetto della Società MaloHR e di Up Impresa Sociale, in collaborazione con l’Università di Pisa, che vivrà il proprio momento conclusivo domani, 13 maggio, con gli studenti e le studentesse dell’Ateneo pisano che presenteranno le proprie proposte per l’inserimento lavorativo di persone con sindrome di Down all’interno degli uffici per le risorse umane e quella giudicata migliore verrà sviluppata e realizzata

Non più inserimenti marginali o simbolici ma un ruolo attivo nei processi di selezione del personale: è la sfida di UP HR 2026, progetto sviluppato da MaloHR, Società di consulenza in àmbito di risorse umane, con sede a Lucca, e di Up Impresa Sociale, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa.
L’iniziativa vivrà il proprio momento conclusivo nel pomeriggio di domani, 13 maggio, presso la sala convegni del Polo Didattico delle Piagge di Pisa (Via Matteotti, 11, ore 15), dove gli studenti e le studentesse del corso di Gestione delle Risorse Umane, della Laurea Magistrale in Comunicazione d’Impresa e Politica delle Risorse Umane, presenteranno le proprie proposte per l’inserimento lavorativo di persone con sindrome di Down all’interno degli uffici per le risorse umane.
L’idea migliore, quindi – selezionata da una commissione composta dai docenti Federico Niccolini e Maria Silvia Fiorelli, dall’executive project lead di Up Impresa Sociale, Ivana Di Biase, dall’executive board member di MaloHR, Debora Galligani e da Marco Bartoletti, presidente dell’azienda BB S.p.a. che offre stabili opportunità lavorative anche a persone con disabilità – sarà sviluppata e realizzata entro la fine dell’anno con il supporto di MaloHR.
All’incontro di domani, aperto dai saluti di Andrea Borghini, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, parteciperà anche l’attore e conduttore televisivo Paolo Ruffini, fondatore executive project lead di Up Impresa Sociale, da tempo impegnato sui temi dell’inclusione sociale e lavorativa. (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di ulteriore approfondimento. Per altre informazioni: Lucrezia Ceccarelli (lucrezia@hlstampa.com).

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Si parlerà anche di donne con disabilità al webinar “Convenzione di Istanbul: a che punto siamo?”

Superando - 12 Maggio 2026 - 1:11pm

È promosso da D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza), l’incontro online in programma per domani, 13 maggio, denominato “Convenzione di Istanbul: a che punto siamo? Nuove raccomandazioni dal GREVIO e dal Consiglio d’Europa per la corretta applicazione in Italia” e vi si parlerà anche di una serie di priorità riguardanti le donne e le ragazze con disabilità

È promosso da D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza), l’incontro online in programma per il pomeriggio di domani, 13 maggio (ore 17-19), denominato Convenzione di Istanbul: a che punto siamo? Nuove raccomandazioni dal GREVIO e dal Consiglio d’Europa per la corretta applicazione in Italia.
«L’Italia ha ancora molte e importanti mancanze nell’applicazione della Convenzione di Istanbul* – dicono i promotori dell’incontro – e con questo evento ci poniamo l’obiettivo di portare all’attenzione del pubblico e delle Istituzioni, proprio le raccomandazioni che, con più urgenza, andrebbero applicate per consentire qualche passo in avanti nel contrasto alla violenza maschile alle donne».

Da segnalare che per l’occasione interverrà anche Silvia Cutrera, in rappresentanza del FID (Forum Italiano sulla Disabilità), oltreché coordinatrice del Gruppo Donne della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), per illustrare una serie di priorità riguardanti le donne e le ragazze con disabilità. (S.B.)

*Convenzione di Istanbul (“Convenzione sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica”), approvata dal Consiglio d’Europa nel 2011 e ratificata dall’Italia con la Legge 77/13.

A questo link è disponibile il programma completo del webinar (per fruirne accedere a questo link). Per ulteriori informazioni: segreteria@direcontrolaviolenza.it.

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O.M. n. 44 del 12 marzo 2026 – graduatoria regionale su base diocesana per l’individuazione dei docenti soprannumerari nell’organico di diritto a.s. 2026/2027 – Decreto pubblicazione graduatorie definitive.

Ultime da USR Calabria - 12 Maggio 2026 - 1:05pm

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Decreto Direttoriale 10 del 12 maggio 2026 - Aggiornamenti posizioni retributive dipendenti AFAM

Ultime dal MIUR - 12 Maggio 2026 - 12:56pm

Decreto Direttoriale 10 del 12 maggio 2026 - Aggiornamenti posizioni retributive dipendenti AFAM

Categorie - News Normativa

Pazienti e medici insieme verso la cura delle distrofie retiniche ereditarie

Superando - 12 Maggio 2026 - 12:35pm

Si intitolerà “Pazienti e medici insieme verso la cura delle distrofie retiniche ereditarie” il convegno annuale promosso da Retina Italia (Associazione Nazionale per la lotta alle distrofie retiniche), in programma per il 16 maggio presso l’Università Vanvitelli di Napoli, avvalendosi del patrocinio della Fondazione Telethon e dell’OMaR (Osservatorio Malattie Rare)

Pazienti e medici insieme verso la cura delle distrofie retiniche ereditarie: questo il titolo del convegno annuale promosso da Retina Italia (Associazione Nazionale per la lotta alle distrofie retiniche), che si terrà quest’anno il 16 maggio a Napoli (Aula Magna del Complesso Didattico di Santa Patrizia dell’Università Vanvitelli, Via Armanni, 5/7), avvalendosi del patrocinio della Fondazione Telethon e dell’OMaR (Osservatorio Malattie Rare).
Presieduto dall’oftalmologa Francesca Simonelli, l’incontro sarà ripartito in quattro distinte sessioni, dedicate rispettivamente a Test genetici: attualità, Prospettive terapeutiche, La comunicazione e Ausili ottici e nuove tecnologie. (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo. Per ulteriori informazioni (e iscrizioni): segreteria@retinaitalia.org.

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I.C. CASALI DEL MANCO – Interpello scuola primaria comune

Ultime da A. T. P. Cosenza - 12 Maggio 2026 - 12:12pm

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

I.C. CORIGLIANO CANTINELLA – INTERPELLO INDIVIDUAZIONE DOCENTE CLASSE DI CONCORSO EEEE SCUOLA PRIMARIA POSTO COMUNE – SUPPLENZA BREVE FINO AL 19/05/2026

Ultime da A. T. P. Cosenza - 12 Maggio 2026 - 12:10pm

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

Cercavate giustizia, ma avete trovato la legge

Superando - 12 Maggio 2026 - 11:49am

«Se una giovane donna chiede aiuto a degli amici – scrive Simona Lancioni – per sottrarsi all’istituzionalizzazione forzata, e questi, mossi da compassione, le prestano soccorso, il fatto che più Tribunali, invece di interrogarsi sulla legittimità giuridica dell’istituzionalizzazione, abbiano condannato al carcere i due amici, non è una faccenda privata, ma una questione di rilevanza pubblica» “Notturno”, opera pittorica dell’artista polacca Justyna Kopania

Marta Garofalo Spagnolo era una giovane donna morta a 31 anni, dopo avere assunto una massiccia dose di psicofarmaci come ultimo disperato atto dimostrativo, per sottrarsi alla reclusione contro la sua volontà in diverse cosiddette “case famiglia”, in realtà veri e propri istituti dai quali aveva cercato di fuggire per 11 anni della sua vita. A raccontarne la storia sulle nostre pagine era stata la nostra cara e compianta Stefania Delendati, soffermandosi anche sulla vicenda di due amici di Marta, l’avvocata Gabriella Cassano e il compagno Fabio Degli Angeli, che l’avevano accolta e che per questo erano stati condannati per sequestro, circonvenzione, abbandono e sottrazione di incapace. Successivamente avevamo anche segnalato come, nonostante la richiesta di grazia al Presidente della Repubblica e le tante lettere pubbliche scritte per sostenerla, l’avvocata Cassano fosse stata condotta in carcere. Nei giorni scorsi la medesima sorte è toccata al compagno Degli Angeli ed è a lui che si rivolge direttamente Simona Lancioni.

Sino a poco tempo fa ho tenuto i contatti con te, Fabio, perché essendo Gabriella in carcere, attraverso te sapevo di entrambi. Ora l’Associazione Diritti alla Follia mi informa che qualche giorno fa, il 6 maggio, anche la tua condanna è diventata esecutiva e sei stato condotto in carcere. Dunque adesso dovrei scrivere ad entrambi presso la Casa Circondariale di Lecce, come se quello che vi sta accadendo fosse una semplice questione privata, come se voi foste dei comuni delinquenti e io una persona caritatevole con dei carcerati. Ma dovrei mentire a me stessa e a voi, perché sappiamo bene che le cose non stanno così.
«Cercavi giustizia ma trovasti la legge», cantava negli Anni Novanta Francesco De Gregori. Una scollatura, quella tra giustizia e legge, che inserita in una canzone diventa poesia, ma vissuta sulla propria pelle assume i connotati di una voragine esistenziale.
Dunque io non contesto la legge, né le sentenze – perché sia l’una che le altre vanno rispettate –, contesto invece l’implicito che giustizia e legge coincidano sempre. Contesto che quando, come nel vostro caso, ci sono elementi oggettivi per ritenere che giustizia e legge non coincidano, il tema venga trattato come una questione privata. Non lo è. Ritengo che sia una questione pubblica.
Per la Legge avreste dovuto rifiutare di prestare aiuto a Marta, che era stata istituzionalizzata contro la propria volontà per decisione di un’amministratrice di sostegno, alla cui nomina Marta aveva cercato di opporsi in tutti i modi.
Ripercorro alcuni passaggi di questa storia: l’istituzionalizzazione forzata di Marta era stata disposta all’inizio dell’ottobre 2011 e si è protratta sino alla data del suo decesso, avvenuto il 3 novembre 2022, all’interno di una delle strutture residenziali in cui era stata costretta a stare.
Al momento del decesso Marta aveva solo 31 anni e aveva passato un terzo della sua vita privata della sua libertà personale sulla base di una disabilità di cui, oltretutto, non si riesce a trovare una certificazione.
Le date sono un elemento oggettivo. Nel 2011 l’Italia aveva già ratificato, con la Legge 18/09, la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Quest’ultima impegna gli Stati firmatari a garantire, tra le altre cose, «che l’esistenza di una disabilità non giustifichi in nessun caso una privazione della libertà», e che le persone con disabilità «non siano obbligate a vivere in una particolare sistemazione». Questo vuol dire che l’istituzionalizzazione di Marta era illegittima, e che è illegittima anche quella delle 385.871 persone istituzionalizzate presenti in Italia di cui ci riferisce l’ISTAT. Non sono una giurista, ma l’illegittimità dell’istituzionalizzazione è stata ribadita dal Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità in più occasioni.
Mi sono chiesta cosa avrei fatto se Marta, in una delle sue tante fughe da quelle “prigioni”, invece che alla vostra porta, avesse bussato alla mia, e ho dovuto concludere, con non poco turbamento, che probabilmente in carcere adesso ci sarei io.
Non ho il potere di tirarvi fuori dal carcere, ma posso continuare a raccontare la vostra vicenda. Posso anche, e lo sto facendo, battermi perché l’istituzionalizzazione, che nel nostro Paese è stata normalizzata, venga finalmente vista per ciò che è realmente: una pratica discriminatoria e violenta esplicitamente vietata dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.
Dal mese di giugno dello scorso anno il Centro Informare un’h sta promuovendo una campagna per lo stop all’istituzionalizzazione e la promozione della deistituzionalizzazione. È una causa che ci vede ancora una volta al fianco dell’Associazione Diritti alla Follia, ma anche di molti altri soggetti. Questo, lo so bene, non cambia la vostra realtà, ma è il nostro modo di starvi vicino.
Avete regalato a Marta qualche giorno di libertà nel periodo più buio della sua vita, è un dono preziosissimo, potete esserne fieri.
Vi abbraccio e vi esorto a non lasciarvi andare e a farvi coraggio.

*Responsabile di Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa), nel cui sito il presente contributo è già apparso. Lo riprendiamo, insieme all’immagine utilizzata, per gentile concessione, segnalando altresì a Lettori e Lettrici l’ampio apparato di note che arricchisce la versione originale.

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ESITO MISURA COMPENSATIVA GALLELLI

Ultime da A.T.P. Catanzaro - 12 Maggio 2026 - 9:45am

m_pi.AOOUSPCZ.REGISTRO UFFICIALE(U).0004346.08-05-2026 Allegati m_pi.AOOUSPCZ.REGISTRO UFFICIALE(U).0004346.08-05-2026 (275 kB)

ESITO MISURA COMPENSATIVA RUSSO ROBERTA

Ultime da A.T.P. Catanzaro - 12 Maggio 2026 - 9:43am

m_pi.AOOUSPCZ.REGISTRO UFFICIALE(U).0004345.08-05-2026 Allegati m_pi.AOOUSPCZ.REGISTRO UFFICIALE(U).0004345.08-05-2026 (274 kB)

ESITO MISURA COMPENSATIVA YANUTOLO FERNANDEZ

Ultime da A.T.P. Catanzaro - 12 Maggio 2026 - 9:41am

m_pi.AOOUSPCZ.REGISTRO UFFICIALE(U).0004344.08-05-2026 Allegati m_pi.AOOUSPCZ.REGISTRO UFFICIALE(U).0004344.08-05-2026 (276 kB)

Nuovi Giochi della gioventù_ A.S. 2025/2026_Nota manifestazione nazionale – Roma, 26/29 maggio 2026

Ultime da USR Calabria - 12 Maggio 2026 - 8:25am

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DOTAZIONE ORGANICA PERSONALE EDUCATIVO PROVINCIA COSENZA – A.S. 2026/27

Ultime da A. T. P. Cosenza - 11 Maggio 2026 - 7:12pm

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

La presentazione del “Disability Pride Milano 2026”

Superando - 11 Maggio 2026 - 6:28pm

Nel corso di una conferenza stampa in programma per il 14 maggio presso il Comune di Milano, verrà presentato il “Disability Pride Milano 2026”, che culminerà nel corteo cittadino del 30 maggio e nelle iniziative culturali, artistiche e partecipative diffuse sul territorio

Nel corso di una conferenza stampa in programma per il 14 maggio presso il Comune di Milano (Sala Brigida di Palazzo Marino, Piazza della Scala, 2, ore 12), verrà presentato il Disability Pride Milano 2026, che culminerà nel corteo cittadino del 30 maggio e nelle iniziative culturali, artistiche e partecipative diffuse sul territorio.
Interverranno per l’occasione Andrey Chaykin di Abbatti le Barriere, Lamberto Bertolè, assessore al Welfare e alla Salute del Comune di Milano, Mariella Meli delle Famiglie Disabili Lombarde e presidente della Consulta delle Persone con Disabilità e Loredana Verzino, assessora ai Lavori Pubblici, al Demanio e al PEBA del Comune di Cologno Monzese (Milano). (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di approfondimento. Per altre informazioni: disabilitypridemilanoofficial@gmail.com.

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