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Disabilità intellettiva e neurodiversità, una sfida che ci riguarda

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Un incontro per informare familiari, caregiver, professionisti e professioniste, sostenitori e sostenitrici sui progressi della ricerca scientifica che puntano a migliorare la salute e la qualità di vita per le persone con disabilità intellettiva e neurodivergenti: sarà questo, il 15 novembre a Padova, il convegno “Disabilità intellettiva e neurodiversità, una sfida che ci riguarda”, promosso dalla Fondazione Vite Vere e dall’Associazione Down DADI Una giovane con sindrome di Down

È in programma per il pomeriggio del 15 novembre a Padova il convegno denominato Disabilità intellettiva e neurodiversità, una sfida che ci riguarda, promosso dalla Fondazione Vite Vere e dall’Associazione Down DADI. L’evento sarà anche un’occasione per celebrare i 40 anni di vita di quest’ultima realtà, nata per volontà di un gruppo di genitori nel 1985.
L’iniziativa si svolgerà delle 14 alle 19 presso l’Auditorium dell’Orto Botanico (Via Orto Botanico, 15) della città veneta e con essa si intende informare familiari, caregiver, professionisti e professioniste, sostenitori e sostenitrici sui progressi della ricerca scientifica che puntano a migliorare la salute e la qualità di vita per le persone con disabilità intellettiva e neurodivergenti.

Entrando nel dettaglio: Trattare i disordini del neurosviluppo. Un nuovo farmaco è in cammino per i disturbi dello spettro autistico: a che punto siamo per questa indicazione terapeutica e per le altre? è il tema che verrà sviluppato da Laura Cancedda dell’IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) di Genova; Il progetto europeo ICOD per le persone con sindrome di Down è il titolo dell’intervento di Filippo Caraci del Dipartimento di Scienze del Farmaco e della Salute dell’Università di Catania & IRCCS Oasi di Troina (Enna); Potenziare le funzioni esecutive nella sindrome di Down: il progetto EXPO è l’argomento affidato a Silvia Lanfranchi del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università di Padova; Stimolazione cerebrale non invasiva per migliorare il linguaggio nella sindrome di Down è, infine, il tema di cui si occuperà Floriana Costanzo, dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, IRCCS di Roma. (Simona Lancioni)

La partecipazione al convegno sarà gratuita, previa iscrizione (tramite il modulo a questo link). Il programma completo è disponibile a quest’altro link. Per ulteriori informazioni: segreteria@associazionedadi.it.
Il presente contributo è già apparso nel sito di Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa) e viene qui ripreso, con alcuni riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.

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Arriva da Pomigliano d’Arco uno shopper che accende i motori della solidarietà

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Arriva da Pomigliano d’Arco (Napoli) lo shopper solidale “Abilmente”, simbolo del progetto denominato “Sviluppa e Potenzia le Proprie Abilità”, ideato per promuovere l’inclusione attraverso lo sport e la socialità. Alla base di questa visione c’è l’ideale del donare agli altri, in un territorio come quello pomiglianese, dove negli Anni Ottanta nacque l’AGVH, una delle prime associazioni provinciali dedicate alla tutela dei diritti delle persone con disabilità

Arriva da Pomigliano d’Arco (Napoli) un segnale di speranza e impegno concreto, il nuovo shopper solidale Abilmente, simbolo del progetto denominato Sviluppa e Potenzia le Proprie Abilità, ideato per promuovere l’inclusione attraverso lo sport e la socialità.
Alla base di questa visione c’è l’ideale del donare agli altri, principio profondamente radicato nel territorio pomiglianese, dove negli Anni Ottanta nacque l’AGVH, una delle prime associazioni provinciali dedicate alla tutela dei diritti delle persone con disabilità.
Tra i fondatori dell’AGVH vi era anche il padre di Maria Rosaria Ricci – firma già nota a Lettori e Lettrici di Superando -, una figura di riferimento che ha trasmesso il valore della solidarietà come strumento di cambiamento reale.
Quell’esperienza pionieristica, fondata sull’unione di genitori e volontari, ha contribuito a formare la consapevolezza che chi può, deve dare, affrontando la vita con coraggio, dignità e spirito di servizio. Da questo insegnamento è nato un impegno costante nel promuovere progetti che rendano possibile ciò che spesso sembra irraggiungibile.

Oggi, dunque, lo shopper solidale diventa un segno concreto di questa missione: un piccolo oggetto, ma un grande gesto. Riporta il logo della scuola di sci Abilmente – Sviluppa e Potenzia le Proprie Abilità e rappresenta il desiderio di costruire un futuro in cui nessuno resti indietro.
Il ricavato contribuirà a sostenere le attività del progetto, tra cui il corso di sci per persone con disabilità, un’esperienza che da anni regala sorrisi, autonomia e fiducia a chi vi partecipa (se ne legga già anche sulle nostre pagine).
«La bellezza del donare – sottolinea Maria Rosaria Ricci – consiste nello “spolverare” il concetto dell’“io”, facendo emergere il “noi”, un noi fatto di leggerezza, tenerezza e partecipazione». (S.D. e S.B.)

Chi desidera sostenere l’iniziativa di cui si parla nella presente nota o ricevere informazioni sulla shopper solidale Abilmente, può contattare Maria Rosaria Ricci a: merimerifantina@gmail.com.

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Una seria e pubblica riflessione sul futuro delle Consulte sulla Disabilità di Milano e Roma

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«Riteniamo urgente aprire una riflessione seria e pubblica sul futuro delle Consulte Cittadine per i diritti delle persone con disabilità di Milano e Roma, che devono tornare ad essere strumenti di democrazia reale, capaci di ascoltare, costruire e incidere»: lo scrivono in una nota congiunta l’Associazione Nessuno è Escluso e il Direttivo della Consulta Cittadina sulla Disabilità di Roma

«Le Consulte Cittadine per i diritti delle persone con disabilità di Milano e Roma, nate per rappresentare i diritti dei cittadini più fragili, sono bloccate da logiche di potere, conflitti d’interesse e personalismi che ne hanno svuotato la missione originaria»: lo sottolineano in una nota congiunta l’Associazione Nessuno è Escluso e il Direttivo della Consulta Cittadina sulla Disabilità di Roma, che ritengono «urgente aprire una riflessione seria e pubblica sul futuro delle Consulte e delle rappresentanze dei cittadini con disabilità», perché «le Consulte devono tornare ad essere strumenti di democrazia reale, capaci di ascoltare, costruire e incidere». (S.B.)

A questo link è disponibile il testo integrale della nota diffusa congiuntamente da Nessuno è Escluso e dal Direttivo della Consulta Cittadina sulla Disabilità di Roma. Per ulteriori informazioni: associazione@nessuno-escluso.it, lalampadadeidesideri.ccd@gmail.com.

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“Il mio nuovo mondo”, docufilm su chi vive con patologie complesse e poco conosciute

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Presentato nei giorni scorsi a Roma, presso la Camera dei Deputati, il docufilm “Il mio nuovo mondo”, realizzato da Telomero Produzioni, con il contributo non condizionante di Chiesi Italia, è un racconto corale che intende promuovere consapevolezza sul vissuto di persone che convivono con patologie complesse e spesso poco conosciute, valorizzando il ruolo dell’informazione e della conoscenza nel contrasto allo stigma sociale, oltreché l’importanza del percorso di cura

Realizzato da Telomero Produzioni, con il contributo non condizionante di Chiesi Italia, il docufilm Il mio nuovo mondo – che sarà trasmesso in prima visione a fine novembre sui canali LA7 e LA7d (e in streaming su Rivedi LA7), diventando poi disponibile da gennaio su Amazon Prime Video – è un racconto corale scritto e diretto da Donatella Romani e Roberto Amato, che intende promuovere una maggiore consapevolezza sul vissuto delle persone che convivono con patologie complesse e spesso poco conosciute, valorizzando il ruolo dell’informazione e della conoscenza nel contrasto allo stigma sociale e del percorso di cura.

Nel dettaglio, attraverso sei capitoli, accompagnati dalla voce narrante dell’attrice Roberta Garzia, Il mio nuovo mondo racconta le storie di tre persone che vivono con l’epidermolisi bollosa, la malattia di Anderson-Fabry e la BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), e della caregiver di una persona con asma grave. Il loro coinvolgimento è stato possibile grazie alla collaborazione con Debra Family, Associazione presieduta da Anna Faccin, paziente attiva nel sostegno alle persone che vivono con l’epidermolisi bollosa, l’AIAF (Associazione Italiana Anderson-Fabry), presieduta da Stefania Tobaldini, che guida con impegno e passione la comunità di pazienti che convivono con la malattia di Anderson-Fabry e Respiriamo Insieme, presieduta da Simona Barbaglia, caregiver e madre di un giovane con asma grave, e rappresentata anche dal paziente Marco, affetto da BPCO.
Il racconto del docufilm si arricchisce inoltre delle voci di tre clinici di rilievo, quali Giuseppe Argenziano, ordinario e direttore della Clinica Dermatologica dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, Gianni Carraro, dirigente medico presso l’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi nell’Azienda Ospedaliera di Padova e Paola Rogliani, ordinaria e direttrice dell’Unità Operativa Complessa di Malattie dell’Apparato Respiratorio, Policlinico Tor Vergata dell’Università di Roma Tor Vergata e presidente eletta della SIP (Società Italiana di Pneumologia).

Il mio nuovo mondo è stato pubblicamente presentato nei giorni scorsi a Roma, presso la Camera dei Deputati, alla presenza di rappresentanti delle Istituzioni, delle Associazioni di pazienti e dei clinici, durante un incontro che ha offerto una preziosa occasione di confronto sul tema delle patologie croniche e rare e sulla qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie. (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di ulteriore approfondimento, a quest’altro link il trailer di Il mio nuovo mondo. Per altre informazioni: Daniela Russo (daniela.russo@in-rete.net).

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Superando media partner della mostra itinerante su Alfredo Catarsini a Montecatini Terme

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Dal 15 novembre al 15 febbraio 2026 il Mo.C.A. Contemporary Art di Montecatini Terme (Pistoia) ospiterà “Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina”, quarta tappa (dopo Firenze, Viareggio e Pisa) della mostra itinerante a cura della Fondazione Alfredo Catarsini 1899, progetto espositivo che vede come media partner la nostra testata Superando

Come avevamo a suo tempo già anticipato, dal 15 novembre al 15 febbraio 2026 il Mo.C.A. Contemporary Art di Montecatini Terme (Pistoia), spazio espositivo dedicato all’arte moderna e contemporanea situato all’interno del Palazzo Comunale della città toscana, ospiterà Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina, quarta tappa (dopo Firenze, Viareggio e Pisa) della mostra itinerante a cura della Fondazione Alfredo Catarsini 1899, il cui progetto espositivo è promosso e realizzato con il contributo del Comune di Montecatini Terme e che come media partner vede la nostra testata Superando.
Si tratta, lo ricordiamo, di una ricca retrospettiva sulla carriera artistica di Alfredo Catarsini che oggi suscita un rinnovato interesse da parte degli amanti dell’arte, grazie all’impegno della Fondazione che ne porta il nome, della quale più volte ci siamo occupati su queste pagine per l’impegno nel promuovere una cultura accessibile a tutti e tutte.

La mostra verrà inaugurata nella mattinata del 15 novembre (ore 11) nella sede espositiva di Viale Giuseppe Verdi, 46, alla presenza della vicesindaca e assessora alla Cultura del Comune di Montecatini Terme Beatrice Chelli, della presidente della Fondazione Alfredo Catarsini 1899, Elena Martinelli, da noi recentemente intervistata, e dello storico dell’arte Rodolfo Bona, curatore della mostra antologica di Alfredo Catarsini al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera (Brescia), che nel 2024 ha aperto la strada alla mostra itinerante su invito del presidente del Vittoriale stesso, Giordano Bruno Guerri.

Il Mo.CA – Montecatini Terme Contemporary Art è lo spazio espositivo dedicato all’arte contemporanea situato al piano terra del Palazzo Comunale di Montecatini Terme. Nel 1918 l’edificio fu impreziosito dalle tempere murali dall’artista Galileo Chini, che decorano il piano terra, l’ampio scalone e gli alti soffitti del primo piano i quali, attraverso balaustre, sono connessi con l’atrio d’ingresso e con il salone centrale adibito un tempo ad ufficio postale.

L’intero percorso espositivo del Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina rientra nel progetto pluriennale L’Arte accessibile per tutti, promosso dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899, che ha sviluppato una propria metodica originale e che mira a rendere l’arte e i luoghi di cultura e turistici accessibili a chiunque. In tal senso, la mostra è stata pensata per essere visitata anche da persone con disabilità visiva, che possono esplorarla in autonomia e al proprio ritmo. Nello specifico, l’accessibilità è garantita da descrizioni audio (in italiano e inglese), adattate per chi non vede, a cui si accede tramite codici QR con il proprio smartphone. (S.D.)

Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina, mostra itinerante, 15 novembre 2025-15 febbraio 2026, Mo.CA (Montecatini Terme Arte Contemporanea), Viale Giuseppe Verdi, 46, Montecatini Terme (Pistoia). Dopo l’inaugurazione del 15 novembre, gli orari di visita saranno da martedì a venerdì, ore 10-12, il sabato e la domenica, ore 10.30-12.30 e 15.30-18.30 (lunedì chiuso). Per ogni ulteriore informazione: Marco Ferri (press@marcoferri.info).

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La Fondazione Progettoautismo FVG inizia a realizzare un sogno

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Rappresentanti istituzionali della Regione Friuli Venezia Giulia e “testimoni d’onore” come Stefano Belisari, meglio noto come Elio di Elio e le Storie Tese, saranno presenti il 10 novembre a Feletto Umberto di Tavagnacco (Udine) alla posa della prima pietra del villaggio di cohousing “Enzo Cainero”, da parte della Fondazione Progettoautismo FVG, progetto che nella volontà dei promotori renderà concreta la soluzione al problema del “Dopo di Noi”

«Stiamo per iniziare a realizzare un sogno, vale a dire la posa della prima pietra del villaggio di cohousing “Enzo Cainero”, nuovo e importante progetto che renderà concreto il nostro grande obiettivo del “Dopo di Noi”, creare cioè un ambiente sereno e protetto che assicuri la continuità della convivenza per le persone con autismo con i propri genitori, anche quando quest’ultimi diventeranno persone fragili, liberando al contempo i fratelli e le sorelle da condizionamenti e garantendo a tutta la famiglia un futuro di scelte libere e maggiore serenità»: a dirlo è Elena Bulfone, presidente della Fondazione Progettoautismo FVG, nel segnalare che il significativo evento da lei presentato si avrà nel pomeriggio del 10 novembre, presso la sede della Fondazione a Feletto Umberto di Tavagnacco, in provincia di Udine (Via Perugia, 7, ore 17.30), alla presenza, tra gli altri, di Massimiliano Fedriga e Riccardo Ricciardi, rispettivamente presidente e assessore alla Salute, alle Politiche Sociali e alla Disabilità della Regione Friuli Veenezia Giulia, nonché di “testimoni d’onore” quali Stefano Belisari, meglio noto come Elio di Elio e le Storie Tese e il giornalista Toni Capuozzo. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: info@progettoautismofvg.it.

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La presentazione dell’Intergruppo Parlamentare sulla Sclerosi Multipla e Patologie Correlate

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«Un impegno integrato per migliorare la vita delle persone con sclerosi multipla e patologie correlate, promuovendo un dialogo costante tra Parlamento, Istituzioni, mondo scientifico e Associazioni, che metta le persone al centro di politiche concrete e sostenibili»: così l’AISM parla dell’Intergruppo Parlamentare sulla Sclerosi Multipla e Patologie Correlate, che verrà presentato il 13 novembre a Roma, nel corso di una conferenza stampa presso la Sala Stampa della Camera

«Un impegno integrato per migliorare la vita delle persone con sclerosi multipla e patologie correlate, promuovendo un dialogo costante tra Parlamento, Istituzioni, mondo scientifico e Associazioni, che metta le persone al centro di politiche concrete e sostenibili»: così l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) parla dell’Intergruppo Parlamentare sulla Sclerosi Multipla e Patologie Correlate, che verrà presentato il 13 novembre a Roma, nel corso di una conferenza stampa presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati (ore 13). «L’Intergruppo – aggiungono dall’AISM – promuoverà una presa in carico personalizzata, continuità assistenziale e l’accesso a cure e servizi di qualità, sostenendo al contempo la ricerca scientifica per terapie più efficaci. Punterà inoltre a garantire inclusione sociale, lavoro, istruzione e autonomia, valorizzando diritti, competenze e partecipazione di pazienti e caregiver».

Dopo i saluti istituzionali della deputata Luana Zanelli, componente della Commissione Affari Sociali della Camera e della senatrice Tilde Minasi, componente della Commissione Affari Sociali del Senato, la conferenza stampa del 13 novembre – moderata da Mario Alberto Battaglia, direttore generale dell’AISM e presidente della FISM, la Fondazione che opera a fianco della stessa AISM – prevede gli interventi di Paolo Bandiera, direttore degli Affari Generali e delle Relazioni Istituzionali dell’AISM, componente del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Intergruppo e di Claudio Gasperini, coordinatore del Gruppo di Studio sulla Sclerosi Multipla nella SIN (Società Italiana di Neuurologia).
Sono quindi in programma gli interventi di altri membri dell’Intergruppo e del Comitato Tecnico-Scientifico di esso. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa e Comunicazione AISM (Barbara Erba), barbaraerba@gmail.com.

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“TuttInclusi”: impegno e passione per una società realmente inclusiva e partecipata

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Verranno presentati il 13 novembre a Milano, nel corso di un incontro che potrà anche essere seguito online, gli esiti di “TuttInclusi – Ridurre le ineguaglianze promuovendo l’inclusione sociale”, progetto promosso dall’ANFFAS, con l’obiettivo di contribuire ad un unico traguardo, come viene sottolineato, ossia «l’inclusione, la non discriminazione, il rispetto e l’esigibilità dei diritti, il tutto con la concreta partecipazione delle persone con disabilità»

«Con questo nuovo progetto vogliamo portare avanti il contrasto a trecentosessanta gradi delle ineguaglianze e la piena promozione dell’inclusione sociale, come è da sempre obiettivo della nostra Associazione. Si tratta di un progetto più che mai ambizioso perché vede la partecipazione di tutta la nostra rete – comprese le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo che interverranno attivamente durante lo svolgimento dell’iniziativa – e un percorso di attività ad ampio raggio di azione. Ancora una volta, dunque, siamo in prima linea, certi di raggiungere risultati e obiettivi fondamentali per una società pienamente inclusiva che non può più essere un miraggio, ma una concreta realtà nel pieno rispetto della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e dell’Agenda ONU 2030»: così Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo), aveva descritto anche sulle nostre pagine, in sede di presentazione, il progetto TuttInclusi – Ridurre le ineguaglianze promuovendo l’inclusione sociale, iniziativa realizzata con un finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la quale contribuire al raggiungimento dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 10 (Ridurre le ineguaglianze) dell’Agenda ONU 2030.

A conclusione ora del progetto, gli esiti di quanto da esso realizzato saranno presentati il 13 novembre a Milano, nel corso di un incontro che potrà essere seguito sia in presenza (Radisson Blu Hotel Via Villapizzone, 24, ore 15-17-30), sia online (il link alla piattaforma Zoom sarà disponibile nel sito dell’ANFFAS in prossimità dell’evento).
«L’evento di Milano – spiegano dall’ANFFAS – consentirà di illustrare i risultati raggiunti con particolare attenzione ai 4 assi di intervento in cui TuttInclusi è stato declinato, vale a dire Giovani con e senza disabilità (con l’obiettivo di creare percorsi di riflessione, sensibilizzazione e confronto tra giovani con e senza disabilità, finalizzati alla loro formazione e alla costruzione di reti territoriali generative di inclusione sociale); Implementazione del CQA-Codice di Qualità e Manuale di Autocontrollo ANFFAS (con l’obiettivo di promuovere l’avanzamento della cultura inclusiva tramite la realizzazione di strumenti di partecipazione democratica ed accountability, nonché il miglioramento del sistema di funzionamento e performance degli Enti di Terzo Settore); Transizione inclusiva dei servizi (con l’obiettivo di portare avanti ulteriori azioni di studio e ricerca di buone prassi e di sperimentazione, nell’ottica di definire un modello replicabile e standardizzato, per la realizzazione della transizione inclusiva dei servizi semiresidenziali e residenziali per le persone con disabilità); Contrasto alla discriminazione (con l’obiettivo di implementare una comunità di pratica dedicata ad attivisti e operatori, elaborare linee guida, costituire nuovi sportelli antidiscriminazione diffusi sul territorio nazionale e formare nuovi attivisti)».

Nel dettaglio del programma, oltre alla presentazione di una testimonianza di un “nuovo Gruppo Giovani”, con Alessandro Parisi come relatore, vi saranno il 13 novembre dei focus dettagliati sull’implementazione del CQA ANFFAS, con l’intervento di Michele Imperiali, nonché sulla transizione inclusiva dei servizi con la presentazione degli esiti della relativa Ricerca/Azione, a cura di Angelo Nuzzo e Nicoletta Pavesi, e sul contrasto alla discriminazione, con l’intervento di Marco Faini e Simona Rapicavoli, oltre alla presentazione della seconda edizione della consultazione pubblica lanciata dall’ANFFAS nei mesi scorsi.

«Questo progetto – commenta oggi Roberto Speziale – ha dimostrato ancora una volta la nostra capacità di operare su più fronti con obiettivi molteplici, ma che tendono tutti ad un unico traguardo: l’inclusione, la non discriminazione, il rispetto e l’esigibilità dei diritti, il tutto con la concreta partecipazione delle persone con disabilità. Infatti, i risultati che abbiamo oggi con la Ricerca/Azione e con il CQA ci fanno fare un salto nel futuro con una reale strategia di accompagnamento verso servizi concretamente plasmati sulla Persona e non più frutto di procedure standardizzate e con una Rete ANFFAS pronta alle sfide del “nuovo” Terzo Settore che abbiamo oggi a seguito della Riforma su di esso. Non dimentichiamo, infine, i Giovani, senza i quali l’ANFFAS non può avere futuro e tutti i nuovi Attivisti pronti ad operare per una società senza più discriminazione».
«Desidero quindi ringraziare – conclude – tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di TuttInclusi e ci tengo a sottolineare che questo non è un punto di arrivo. ma di nuova partenza verso la realizzazione di una comunità rispettosa dei diritti e della dignità di tutte le persone». (S.B.)

Tutte le notizie sul progetto TuttInclusi sono disponibili a questo link. Per ulteriori informazioni: comunicazione@anffas.net.

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Delusione per quella sentenza di primo grado arrivata nove anni dopo i tanti, troppi maltrattamenti

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«Il più grande processo per maltrattamenti ai disabili in Italia»: così era stato definito da un documentario messo in onda a suo tempo dalla RAI, il processo per maltrattamenti avvenuti nel 2016 nella struttura di Montalto di Fauglia (Pisa), destinata a ospitare persone con disturbo dello spettro autistico, e gestita dalla Fondazione Stella Maris, vicenda seguita anche da Superando. Ora è arrivata la sentenza di primo grado ed è palpabile la delusione delle famiglie delle vittime. Vediamo perché

10 condanne, 5 assoluzioni: condannati gli operatori ripresi dalle telecamere, assolti i vertici della struttura: è questo, in estrema sintesi, il contenuto della sentenza di primo grado del processo per i maltrattamenti nei confronti di persone autistiche avvenuti, nel 2016, nella struttura di Montalto di Fauglia (Pisa), gestita dalla Fondazione Stella Maris. La sentenza è stata letta a porte chiuse il 4 novembre scorso. Palpabile ed esplicita la delusione delle famiglie delle vittime. Le sentenze vanno rispettate, ma è «difficile davvero accettare che le figure apicali della struttura non abbiano responsabilità», scrive tra le altre cose, qui di seguito, Marino Lupi, presidente dell’Associazione Autismo Toscana e del Coordinamento Toscano Autismo, da sempre critico verso ogni forma di istituzionalizzazione. «Perché continuiamo a costruire istituti?», si chiede. (Simona Lancioni)

La sentenza e stata emessa [si veda: Riccardo Del Lungo, “Maltrattamenti alla Stella Maris: 10 operatori condannati, assolti i vertici”, «PisaToday», 4 novembre 2025, N.d.R.]. Come ho detto più volte, le sentenze vanno rispettate. Me lo sono detto più volte perché mi aspettavo questo tipo di sentenza. Una sentenza dove sono condannati gli operatori, chi ha commesso i maltrattamenti («Subito licenziati!», si sono affrettati a dire dalla Fondazione Stella Maris, giusto a ribadire che loro non c’entrano), assolvendo le figure apicali, i responsabili della struttura.
Una riflessione mi sarà permessa. I maltrattamenti sono andati avanti per molto, troppo tempo. In questo troppo tempo le vessazioni e le percosse erano già evidenti sulla faccia e sulle braccia dei ragazzi. I genitori hanno segnalato queste situazioni. E i responsabili della struttura? Non hanno visto niente! Le telecamere certo. Ma forse si poteva fare di più, prima?
Difficile davvero accettare che i responsabili della struttura non abbiano responsabilità. Molto difficile per chi ha subito offese e maltrattamenti, per chi è stato picchiato, per i genitori che hanno visto i loro fragili figli maltrattati, offesi, derisi.
Dopo la riflessione qualche domanda. Perché continuiamo a costruire istituti che chiamano strutture o RSD [Residenze Sanitarie per Disabili, N.d.R.], e che io chiamo “manicomi mascherati”? Perché insistiamo?
La storia è scritta in troppe situazioni già viste: inaugurazione in pompa magna, grande soddisfazione per quello che si fa con il tempo, “le porte si restringono e i cancelli si alzano”.
Poi arrivano segnali strani. «Ci vogliono le telecamere», si afferma. Ma ormai è tardi e i maltrattamenti sono già arrivati.
Quante volte le cronache hanno descritto situazioni come questa?
Ho letto che le famiglie continuano a premiare istituti come questi. Attenzione, un conto è premiare, un conto è non avere altra scelta. È molto, molto diverso.
Marino Lupi – Presidente dell’Associazione Autismo Toscana e del Coordinamento Toscano Autismo
(info@autismotoscana.it e coordinamento.toscana.autismo@gmail.com).

Ringraziamo il Centro Informare un’h, per averci concesso di riprendere questo contributo di Marino Lupi, introdotto da Simona Lancioni. Il Centro stesso, nel rivendicare la promozione della deistituzionalizzazione e lo stop all’istituzionalizzazione, ha anche avviato un confronto pubblico rispetto al quale vengono segnalati in calce a questo link i vari contributi pubblicati.
Da parte nostra registriamo sulla vicenda anche il commento di Giampiero Griffo, membro del Consiglio Mondiale di DPI (Disabled Peoples’ International), secondo il quale è «davvero difficile pensare che i responsabili non sapessero nulla, visto che le segnalazioni di maltrattamenti ammontano a qualche centinaio. E in ogni caso, ci si chiede, chi avrebbe dovuto controllare il comportamento di quegli operatori? Non avrebbero dovuto farlo proprio i responsabili di quella struttura?». (S.B.)

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Finanza ed economia sociale: sfide e prospettive per il Terzo Settore

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Le principali sfide economiche che le organizzazioni dell’economia sociale affrontano nel contesto italiano, oltre alle criticità che riscontrano nell’accesso al credito o ad altri servizi finanziari o assicurativi: è centrata su questo la ricerca “Finanza ed economia sociale: sfide e prospettive per il Terzo Settore”, realizzata da Banca Etica e dal Forum del Terzo Settore, con il contributo scientifico del Centro Studi AICCON, che verrà presentata il 19 novembre nel corso di un incontro a Roma

Le principali sfide economiche che le organizzazioni dell’economia sociale affrontano nel contesto italiano, oltre alle criticità che riscontrano nell’accesso al credito o ad altri servizi finanziari o assicurativi: è centrata su questo la ricerca Finanza ed economia sociale: sfide e prospettive per il Terzo Settore, realizzata da Banca Etica e dal Forum del Terzo Settore, con il contributo scientifico del Centro Studi AICCON.
Obiettivo dell’indagine, basata anche su un questionario che ha coinvolto oltre mille Enti di Terzo Settore, è sostanzialmente quello di elaborare e proporre possibili soluzioni per un sempre maggiore sviluppo dell’economia sociale, argomento di grande attualità, anche a seguito dell’apertura della consultazione pubblica, da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, sul Piano Nazionale per l’Economia Sociale, che terminerà il 12 novembre.

Lo studio verrà presentato nella mattinata del 19 novembre a Roma (Auditorium di Via Rieti, 14, ore 10.30-13), nel corso di un incontro che sarà aperto dai rappresentanti di Banca Etica e del Forum del Terzo Settore. Ad occuparsi poi della ricerca saranno Luca De Benedictis, responsabile per la Finanza Sociale in AICCON, Giuseppe Daconto dell’Ufficio Marketing strategico di Banca Etica e Vladimiro Marini dell’Ufficio Analisi Dati e AI di Banca Etica, con la moderazione di Federica Ielasi, docente di Economia degli Intermediari Finanziari all’Università di Firenze e vicepresidente di Banca Etica.
Discuteranno quindi degli esiti dell’indagine, con la moderazione della giornalista Nicoletta Dentico,  Francesca Rispoli, presidente di Libera; Silvia Stilli, consigliera di AOI (Cooperazione e Solidarietà Internazionale); Massimo Ascari, presidente di Legacoopsociali; Aldo Intaschi, tesoriere della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia; Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle persone con Disabilità e Famiglie); Paolo Venturi, direttore dell’AICCON.
Dopo l’intervento, quindi, di Lucia Albano, sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze, con delega all’Economia Sociale, le conclusioni saranno affidate agli esponenti di Banca Etica, Forum del Terzo Settore e AICCON. (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo dell’incontro, per partecipare al quale in presenza ci si può registrare tramite questo link. Sarà inoltre possibile seguire l’incontro in diretta streaming sul canale YouTube di Banca Etica. Per ulteriori informazioni: stampa@forumterzosettore.it.
A questo link vi è l’elenco completo di tutti i soci e degli aderenti al Forum Nazionale del Terzo Settore, tra cui anche la FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie).

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