Centri Territoriali di Supporto B.E.S. - Calabria
Pubblicato su Centri Territoriali di Supporto B.E.S. - Calabria (https://www.handitecno.calabria.it)

Home > Printer-friendly > Aggregatore di feed

Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado, su posto comune e di sostegno D.D.G.3059/2024 – Decreto approvazione graduatorie di merito cdc A027 – Matematica e Fisica –...

Ultime da USR Calabria - 11 Luglio 2025 - 3:18pm

You must be logged into the site to view this content.

Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado, su posto comune e di sostegno D.D.G.3059/2024 – Decreto approvazione graduatorie di merito cdc A010 – Discipline grafico...

Ultime da USR Calabria - 11 Luglio 2025 - 3:03pm

You must be logged into the site to view this content.

Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado, su posto comune e di sostegno D.D.G.3059/2024 – Decreto approvazione graduatorie di merito cdc A019 – Filosofia e Storia –...

Ultime da USR Calabria - 11 Luglio 2025 - 2:45pm

You must be logged into the site to view this content.

RESOCONTO GM VIGENTI – INTEGRAZIONE DDG 2575/23 CDC- ADSS – A001 – A013 – A015 – A018 – A023 – A059 – AB24 – AC24 – AG56

Ultime da USR Calabria - 11 Luglio 2025 - 1:31pm

You must be logged into the site to view this content.

Una proposta radicale per le politiche sulla disabilità in Umbria

Superando - 11 Luglio 2025 - 1:04pm

«La disabilità – scrivono dalla Federazione FISH Umbria in un documento che verrà presentato alla propria Regione – non è un problema sanitario o sociale isolato, ma una questione di diritti umani e di interazione tra persone con diverse caratteristiche e l’ambiente circostante. Le politiche sulla disabilità, quindi, non possono più essere confinate ai soli àmbiti socio-sanitari, ma devono permeare ogni aspetto della governance regionale e locale: trasporti, urbanistica, lavoro, istruzione, ambiente, cultura, giustizia, energia»

Nei giorni scorsi la FISH Umbria (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e famiglie) ha partecipato al Tavolo di Coordinamento in materia di disabilità, presso la sede della propria Regione, portando contributi e riflessioni sullo stato di attuazione della Deliberazione di Giunta Regionale 558/25, relativa alla definizione della condizione di disabilità e al Progetto di Vita Individuale, sulla costituzione dell’Osservatorio Regionale sulla condizione delle persone con disabilità, sugli indirizzi di programmazione del Fondo Unico per l’Inclusione (con attenzione al ruolo del caregiver familiare), sulle linee di indirizzo del nuovo Piano Socio-Sanitario Regionale 2025-2030, nonché sulla proposta di modifica della Delibera di Giunta Regionale 1210/23 sull’inserimento lavorativo.

Per l’occasione, la stessa FISH Umbria, in vista dell’incontro previsto per il 21 luglio prossimo sul tema del nuovo e già citato Piano Socio-Sanitario Regionale, cui parteciperanno la presidente della Regione Stefania Proietti e la direttrice regionale del settore Salute e Welfare Daniela Donetti, ha informato che presenterà un ampio documento di proposte (disponibile integralmente a questo link), introdotto così: «L’Umbria si pone all’avanguardia con il nuovo Piano Socio-Sanitario Regionale 2025-2030, adottando l’approccio One Health [letteralmente “Una Salute”, N.d.R.] dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che riconosce la stretta interconnessione tra salute umana, animale ed ecosistemi. La nostra Federazione, in linea con la visione della FISH Nazionale e forte della propria esperienza sul territorio, rilancia questa stessa ambizione per le politiche rivolte alle persone con disabilità. Non si tratta di un mero adattamento, ma di una necessità impellente per garantire una piena One Society for All (“Una Società per Tutti”) e l’attuazione del principio di “Diritti in Ogni Politica”. La disabilità, infatti, non è un problema sanitario o sociale isolato, ma una questione di diritti umani e di interazione tra persone con diverse caratteristiche e l’ambiente circostante. L’approccio One Health ci insegna quindi che per costruire un sistema più resiliente, equo e capace di rispondere alle emergenze, dobbiamo rafforzare la prevenzione e la collaborazione tra tutti i settori il che significa superare la logica settoriale e adottare una visione integrata che riconosca la “salute in tutte le politiche”, estendendo questo concetto al “diritto alla piena partecipazione in tutte le politiche”. Sosteniamo dunque con forza che la visione One Health debba essere il faro per ogni politica regionale, estendendola alla garanzia dei diritti e all’inclusione delle persone con disabilità».

Rimandando dunque Lettori e Lettrici al testo integrale del documento elaborato dalla FISH Umbria (di cui torniamo a ricordare il link), ne segnaliamo i punti principali, a partire da quella che viene definita come la necessità di una visione olistica e interconnessa dei diritti, superando la logica settoriale, ovvero «le politiche sulla disabilità non possono più essere confinate ai soli àmbiti socio-sanitari. Devono permeare e informare ogni aspetto della governance regionale e locale: trasporti, urbanistica, lavoro, istruzione, ambiente, cultura, giustizia, energia».
Quindi, i già menzionati Diritti in ogni politica: «Ogni nuova politica, ogni intervento settoriale, indipendentemente dal campo di esso (mobilità, energia, agricoltura), deve essere preventivamente valutato e progettato considerando il suo impatto sui diritti e sull’inclusione delle persone con disabilità, garantendo accessibilità, partecipazione e accomodamento ragionevole fin dalla fase di ideazione, come sancito dall’articolo 4 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità».
E ancora, il rafforzamento della prevenzione inclusiva, nonché una regia unica intersettoriale, basata su «un coordinamento stabile che riunisca i rappresentanti di tutti gli Assessorati Regionali, delle Aziende Sanitarie, delle Università, delle Province e dei Comuni», mantenendo e rafforzando il coinvolgimento dei portatori di interesse, tramite la co-programmazione e la co-progettazione insieme alle Associazioni di persone con disabilità, alle famiglie e al Terzo Settore».
Infine, l’applicazione dell’approccio di strumenti legislativi e programmatici già esistenti, come il Decreto legislativo 62/24 (Progetto di Vita Individuale, Personalizzato e Partecipato) e le misure del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Fondo Unico e Budget di Progetto) in riferimento a Piani generali e specifici della Regione, come il nuovo Piano Socio-Sanitario e il Piano Regionale Integrato per la Non Autosufficienza (PRINA), gli stessi Percorsi Diagnostico Terapeutico Assistenziali (PDTA), che «devono evolvere in “Percorsi di Vita Integrati”, includendo, oltre a quella clinica, anche una prospettiva sociale e ambientale» e i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), che «non devono essere solo interventi puntuali, ma integrarsi strutturalmente con i Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS), per creare “percorsi accessibili totali” (ad esempio dalla casa alla fermata dell’autobus, all’ufficio, al parco)».

«L’adozione di questo approccio One Health nelle politiche sulla disabilità – conclude il documento della FISH Umbria – non è un’opzione, ma una necessità strategica e un impegno etico che permetterà all’Umbria di passare da un modello di “assistenza” a un modello di “inclusione e diritti” pienamente attuato, dove ogni settore e ogni strumento di pianificazione contribuisca attivamente a costruire una società autenticamente accessibile, equa e resiliente per tutte le persone. E la FISH Umbria è pronta a essere parte attiva di questa “rivoluzione culturale e operativa”». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: andrea.tonucci@aviumbria.org.

L'articolo Una proposta radicale per le politiche sulla disabilità in Umbria proviene da Superando.

Personale ATA – Decreto di sostituzione membro della commissione “ATA 24 mesi”

Ultime da A. T. P. Cosenza - 11 Luglio 2025 - 12:29pm

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

Notifica ai controinteressati (pubblici proclami) – Tribunale Castrovillari RG 2893/2025

Ultime da A. T. P. Cosenza - 11 Luglio 2025 - 12:11pm

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

Personale docente – Decreto esecuzione sentenza n. 9033/2025 emessa dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio – Sezione Terza Bis– MASTROIANNI Rosella c/MIM

Ultime da A.T.P. Catanzaro - 11 Luglio 2025 - 11:30am

Ret punt GPS Mastroianni Rosella Prot.5840.11-07-2025 Allegati Ret punt GPS Mastroianni Rosella Prot.5840.11-07-2025 (233 kB)

D.G. per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del S.N.I. SNV – apertura delle funzioni per il questionario scuola nella piattaforma RAV e prime indicazioni per la somministrazione del questionar

Ultime da A. T. P. Cosenza - 11 Luglio 2025 - 11:22am

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

GPS 24/26 – DECRETO ESCLUSIONE GPS RIGETTO MIM TITOLO ESTERO

Ultime da A. T. P. Cosenza - 11 Luglio 2025 - 11:20am

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

Risposte concrete per le persone con disabilità anziane non autosufficienti

Superando - 11 Luglio 2025 - 11:15am

Partecipando a un Tavolo di Lavoro del CIPA (Comitato Interministeriale per le Politiche dell’Invecchiamento Attivo), promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la Federazione FISH ha preannunciando la presentazione di un proprio documento contenente una serie di proposte, per far sì che il Piano Nazionale per l’Invecchiamento Attivo tenga conto delle esigenze specifiche delle persone con disabilità anziane non autosufficienti e delle loro famiglie

«Abbiamo ribadito con forza l’urgenza di un approccio centrato sui diritti, sulla personalizzazione degli interventi e sulla costruzione di reti territoriali che garantiscano autonomia, inclusione e qualità della vita. In questa prospettiva, presenteremo entro il 31 luglio un nostro documento di osservazioni alla cosiddetta “Relazione Ponte”, testo preparatorio alla stesura del Piano Nazionale, con una serie di proposte puntuali per far sì che il Piano stesso tenga conto delle esigenze specifiche delle persone con disabilità anziane non autosufficienti e delle loro famiglie, riconoscendo e valorizzando anche il ruolo delle organizzazioni rappresentative nei processi decisionali»: lo si legge in una nota diffusa dalla FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), a margine della partecipazione della Federazione al Tavolo di Lavoro del CIPA (Comitato Interministeriale per le Politiche dell’Invecchiamento Attivo), promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
In tale sede, dunque, la Federazione ha dato piena disponibilità a collaborare con le Istituzioni, per costruire risposte concrete ai bisogni delle persone anziane e in particolare di quelle con disabilità.

La riunione, cui ha preso parte la viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, ha segnato l’avvio di un percorso condiviso tra Istituzioni e organizzazioni del Terzo Settore, verso la definizione del primo Piano Nazionale, entro questo 2025, per l’invecchiamento attivo, l’inclusione sociale e la prevenzione delle fragilità nella popolazione. «Un Piano – spiegano dalla FISH – che intende promuovere politiche integrate capaci di rispondere in modo adeguato alle esigenze complesse di una società che invecchia, con particolare attenzione alla condizione di vita delle persone con disabilità anziane».

«Non possiamo permettere che le persone con disabilità anziane non autosufficienti restino ai margini delle politiche pubbliche – commenta Vincenzo Falabella, presidente della FISH -, è tempo di agire con responsabilità e visione. Il Piano Nazionale dev’essere uno strumento concreto, non un esercizio teorico: serve a garantire diritti, dignità e futuro. La nostra Federazione c’è, pronta a collaborare con spirito costruttivo e fermezza». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@fishets.it.

L'articolo Risposte concrete per le persone con disabilità anziane non autosufficienti proviene da Superando.

La presentazione del nuovo “Trofeo della Mole 2.0” di tennis in carrozzina

Superando - 10 Luglio 2025 - 6:24pm

Nel corso di una conferenza stampa in programma per il 14 luglio, verrà presentata la 17^ edizione di un ormai classico evento torinese di sport paralimpico, vale a dire il “Trofeo della Mole 2.0” di tennis in carrozzina, in programma dal 23 al 27 luglio prossimi

Verrà presentata nel corso di una conferenza stampa in programma per la mattinata del 14 luglio, presso il Circolo della Stampa – Sporting di Torino (Corso Giovanni Agnelli, 45, ore 11), la 17^ edizione di un ormai classico evento di sport paralimpico, che si tiene nel capoluogo piemontese, vale a dire il Trofeo della Mole 2.0 di tennis in carrozzina, in programma dal 23 al 27 luglio prossimi.

Parteciperanno alla conferenza stampa del 14 luglio Rossana Schillaci, consigliera con Delega alle Politiche Sociali della Città Metropolitana di Torino; Domenico Carretta, assessore allo Sport della Città di Torino; Chiara Appendino, vicepresidente della FITP (Federazione Italiana Tennis e Padel); Silvia Bruno, presidente del CIP Piemonte (Comitato Italiano Paralimpico); Valentina Melle, responsabile di Corporate Partnership & Sponsorship Intesa Sanpaolo; Paolo Bonino e Gianluca Cosentino, rispettivamente presidente e responsabile della Società Sportiva Dilettantistica Volare, organizzatrice della manifestazione; Giulia Capocci, direttrice del Trofeo della Mole 2.0. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@ssdvolare.com (Marco Berton).

L'articolo La presentazione del nuovo “Trofeo della Mole 2.0” di tennis in carrozzina proviene da Superando.

Una norma che rafforza i diritti di lavoratori e lavoratrici con patologie gravi, invalidanti o croniche

Superando - 10 Luglio 2025 - 6:03pm

Secondo l’Associazione AISM, l’approvazione in via definitiva della Proposta di Legge “Disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche” «è un passaggio importante che rafforza i diritti di lavoratori e lavoratrici colpiti da patologie gravi, invalidanti o croniche – anche rare – riconoscendo misure concrete di conciliazione tra salute e lavoro» Una lavoratrice con sclerosi multipla

«Questo è un passaggio legislativo importante che rafforza i diritti di lavoratori e lavoratrici colpiti da patologie gravi, invalidanti o croniche — anche rare — e riconosce misure concrete di conciliazione tra salute e lavoro»: viene commentata così, dall’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), l’approvazione in via definitiva della Proposta di Legge recante Disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche, provvedimento che nel dettaglio introduce congedi non retribuiti fino a 24 mesi con conservazione del posto di lavoro per dipendenti con invalidità pari o superiore al 74%; sospensione dell’attività fino a 300 giorni l’anno per i lavoratori autonomi, senza corresponsione del compenso; accesso prioritario al “lavoro agile”, dopo i congedi, quando compatibile con le mansioni; 10 ore annue di permesso retribuito dal 2026 per visite e cure, con copertura previdenziale; un fondo di 2 milioni di euro dal 2026 per premi di laurea in memoria di pazienti oncologici; il potenziamento dell’infrastruttura INPS, con stanziamenti dedicati.

«Come AISM – commentano dall’Associazione – abbiamo seguito con attenzione l’intero iter legislativo, promuovendo il confronto diretto con i relatori del provvedimento e con i firmatari — sia di maggioranza che di opposizione — anche attraverso il coinvolgimento attivo della FISH (già Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, oggi Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), di cui la nostra Associazione è parte. Abbiamo inoltre partecipato a suo tempo all’audizione presso la Commissione Lavoro della Camera, presentando una nostra memoria in cui abbiamo condiviso proposte migliorative, basate sull’esperienza diretta delle persone con sclerosi multipla e patologie correlate».

«Nell’ambito del nostro programma #1000azionioltrelaSM – concludono dall’AISM – continueremo a monitorare e lavorare affinché l’attuazione della Legge sia effettiva e coerente con i bisogni reali delle persone con sclerosi multipla, patologie croniche e disabilità, garantendo a tutti il diritto a un lavoro inclusivo». (S.B.)

Per ulteriori informazioni. Ufficio Stampa e Comunicazione AISM (Barbara Erba), barbaraerba@gmail.com.

L'articolo Una norma che rafforza i diritti di lavoratori e lavoratrici con patologie gravi, invalidanti o croniche proviene da Superando.

Attuazione del PNRR: serve un maggiore coinvolgimento del Terzo Settore

Superando - 10 Luglio 2025 - 5:32pm

«Non chiediamo che si spendano in fretta le risorse del PNRR, ma che si spendano bene e ancora una volta, proprio per garantire una ricaduta positiva e sostenibile delle risorse, auspichiamo che il Terzo Settore sia maggiormente coinvolto»: lo ha dichiarato Vanessa Palluicchi, portavoce del Forum del Terzo Settore, a margine della presentazione del rapporto “Il PNRR a un anno dalla conclusione. Il punto del Terzo Settore”, realizzato dal Forum stesso, in collaborazione con la Fondazione Openpolis 

«Mentre si avvicina la scadenza del 2026 per il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), la distanza tra gli obiettivi politici originari e l’attuazione si è fatta evidente e, in molti casi, gli effetti concreti e strutturali appaiono ancora incompiuti o poco definibili. Ma, con una sesta revisione del Piano in fase di definizione e oltre 80 miliardi di euro ancora da spendere in meno di 20 mesi, il destino del PNRR è tutt’altro che scritto e il futuro si gioca ora»: lo si legge nelle conclusioni del rapporto Il PNRR a un anno dalla conclusione. Il punto del Terzo Settore (disponibile integralmente a questo link, mentre a quest’altro link ne è disponibile un abstract), realizzato dal Forum del Terzo Settore, in collaborazione con la Fondazione Openpolis e presentato a Roma, come avevamo segnalato anche sulle nostre pagine.

«Portiamo avanti da tre anni il monitoraggio dell’andamento dell’attuazione del PNRR – commenta Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore – e ci sono finalmente dei passi in avanti sul piano dell’accessibilità dei dati. Il quadro a disposizione, però, ci preoccupa non poco: a maggior ragione in questa fase in cui nel Paese assistiamo all’aumento vertiginoso di povertà, disuguaglianze ed emarginazione sociale, le misure di welfare nel Pnrr dovrebbero a nostro avviso ricevere la massima attenzione e il massimo impegno da parte delle Istituzioni. Purtroppo non è così ed è per questo che rilanciamo il nostro appello affinché non vada sprecata la straordinaria opportunità del Piano. Non chiediamo che si spendano in fretta le risorse, ma che si spendano bene, centrando gli obiettivi e rispettando i tempi. Ancora una volta, inoltre, e proprio per garantire una ricaduta positiva e sostenibile delle risorse del PNRR, auspichiamo che il Terzo Settore, il cui potenziale risulta sottoutilizzato, sia maggiormente coinvolto».

«A poco più di un anno dalla conclusione – sottolinea dal canto suo Luca Dal Poggetto, analista di Openpolis -, con oltre la metà delle risorse assegnate ancora da spendere e con una probabile ulteriore revisione del Piano da adottare entro la fine del 2025, è importante che l’attenzione rimanga alta, così come cerchiamo di fare dal 2023 con i report realizzati insieme al Forum e in generale attraverso il nostro costante monitoraggio sul PNRR. Anche a causa del complesso contesto internazionale, l’impostazione originaria potrebbe cambiare in maniera significativa nei prossimi mesi e a farne le spese potrebbero essere, tra gli altri, anche gli interventi legati al welfare e all’inclusione sociale, aree in cui storicamente il contributo del Terzo Settore è fondamentale». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: stampa@forumterzosettore.it.
A questo link vi è l’elenco completo di tutti i soci e degli aderenti al Forum del Terzo Settore, tra cui anche la FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie).

L'articolo Attuazione del PNRR: serve un maggiore coinvolgimento del Terzo Settore proviene da Superando.

Concorso per titoli ed esami per il reclutamento di dirigenti scolastici nei ruoli regionali presso le istituzioni scolastiche statali, ai sensi del D.M. 13 ottobre 2022, n. 194 – D.D.G.  n.  2788/2023 – NOMINA COMITATO DI VIGILANZA E INDIVIDUAZIONE...

Ultime da USR Calabria - 10 Luglio 2025 - 5:20pm

You must be logged into the site to view this content.

Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado, su posto comune e di sostegno D.D.G.3059/2024 cdc AM30 (ex A030) – Musica nell’istruzione secondaria di I grado – regione Calabria

Ultime da USR Calabria - 10 Luglio 2025 - 5:12pm

You must be logged into the site to view this content.

Per una ricostruzione dell’Ucraina centrata sull’accessibilità e sull’universalità degli interventi

Superando - 10 Luglio 2025 - 5:05pm

«Il piano dell’auspicata ricostruzione dell’Ucraina può rappresentare un grande banco di prova per sperimentare e attuare il principio di accessibilità universale sancito dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità»: lo ha deto tra l’altro Roberto Speziale, che ha rappresentato la Federazione FISH a un evento collaterale dedicato alla disabilità e all’inclusione, nell’àmbito della quarta Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina, in corso di svolgimento a Roma Secondo stime recenti, alle 2.700.000 persone con disabilità presenti in Ucraina prima dell’aggressione da parte della Russia, dopo tre anni se ne sono aggiunte 300.000 che hanno acquisito una disabilità a causa delle ferite di guerra (©Yuliia Yurasova | Dreamstime.com)

Abbiamo dedicato ieri ampio spazio, grazie a un approfondimento curato da Luisella Bosisio Fazzi, consigliera dell’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, alla quarta Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina, in corso di svolgimento a Roma e, nello specifico, alla presenza in tale evento del movimento italiano della disabilità, insieme a quello europeo, per far sì che il lavoro di ricostruzione dell’Ucraina stessa sia rispettoso dei diritti umani delle persone con disabilità e che ogni azione che si intraprenderà veda il coinvolgimento e la partecipazione attiva delle loro organizzazioni.

Come avevamo riferito, uno degli eventi collaterali della Conferenza, promosso dall’EDF e dal Ministero per le Disabilità, è stato dedicato al tema Una ricostruzione centrata sull’uomo: perché l’inclusione della disabilità è importante e a rappresentare per l’occasione la FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) è stato il vicepresidente vicario Roberto Speziale, che ha dichiarato tra l’altro: «Fermo restando che il nostro auspicio è di poter vedere, al più presto, concreti segnali che portino verso una pace giusta, riteniamo che la ripresa e la ricostruzione dell’Ucraina possa rappresentare un’occasione imperdibile per rendere concreto il principio di solidarietà tra i popoli, attuando quanto detto dal Santo Padre, ovvero che bisogna tutti operare per una pace disarmata e disarmante. Prima di tutto, dunque, occorre mettere fine alle indicibili sofferenze del popolo ucraino e delle persone con disabilità, divenute tali anche a causa della guerra. Detto questo, il piano dell’auspicata ricostruzione può rappresentare un grande banco di prova per sperimentare e attuare il principio di accessibilità universale sancito dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Serve, quindi, un cambio di passo affinché ogni investimento tenga conto dei diritti delle persone con disabilità e sia davvero rivolto a tutti, nessuno escluso. Questa ricostruzione dev’essere centrata sull’accessibilità e sull’universalità degli interventi» (a questo link è disponibile il testo integrale dell’intervento di Roberto Speziale al citato evento collaterale della Conferenza di Roma).

«La sfida che attende l’Ucraina – commenta dal canto suo il presidente della FISH Vincenzo Falabella – è enorme, ma renderla inclusiva è un dovere giuridico, etico e politico, non una scelta. Nessuna crescita è sostenibile se lascia indietro le persone più vulnerabili. Non si può parlare di ricostruzione senza ascoltare chi quella ricostruzione la vive, la aspetta, la costruisce ogni giorno. Non possiamo parlare di rinascita se non ascoltiamo e coinvolgiamo chi quella rinascita la vive, la aspetta, la costruisce ogni giorno. Le organizzazioni di persone con disabilità, dunque, non devono solo essere ascoltate, ma coinvolte attivamente nella progettazione e nel monitoraggio della ricostruzione. Perché l’inclusione è una scelta che conviene, è giustizia e sviluppo insieme. Ricostruire significa infatti immaginare un futuro nuovo: facciamolo davvero insieme, nessuno escluso!». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@fishets.it.

L'articolo Per una ricostruzione dell’Ucraina centrata sull’accessibilità e sull’universalità degli interventi proviene da Superando.

Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado, su posto comune e di sostegno D.D.G.3059/2024 cdc A051- Scienze, tecnologie e tecniche agrarie – per le regioni Calabria,...

Ultime da USR Calabria - 10 Luglio 2025 - 4:57pm

You must be logged into the site to view this content.

Personale ATA – Dotazione organica del personale Amministrativo, Tecnico ed Ausiliario per l’a.s. 2025/26 provincia di Catanzaro

Ultime da A.T.P. Catanzaro - 10 Luglio 2025 - 4:31pm

m_pi.AOOUSPCZ.REGISTRO UFFICIALE(U).0005769.10-07-2025 Allegato 1 Dotazione organica personale ATA a.s. 2025-26 provincia di Catanzaro Allegati m_pi.AOOUSPCZ.REGISTRO UFFICIALE(U).0005769.10-07-2025 (206 kB)Allegato 1 Dotazione organica personale ATA a.s. 2025-26 ...

Una riforma sostanziale dell’ISEE a tutela delle persone con disabilità e delle loro famiglie

Superando - 10 Luglio 2025 - 4:27pm

«Non è accettabile che uno strumento come l’ISEE produca diseguaglianze. Per questo ne chiediamo una riforma immediata e strutturale, perché cessino di essere penalizzate migliaia di persone con disabilità e le loro famiglie»: lo si legge nella memoria presentata dalla ederazione FISH, in occasione di un’audizione presso il Tavolo Interministeriale dedicato alla riforma dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente)

In occasione di un’audizione presso il Tavolo Interministeriale dedicato alla riforma dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), la FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) ha presentato una propria memoria (disponibile integralmente a questo link), contenente una serie di osservazioni sul Regolamento ISEE fissato dal Decreto del Presidente del Consiglio (DPCM) 159/13, denunciando gravi distorsioni nell’attuale disciplina di questo strumento e proponendone una riforma strutturale, per renderlo «equo e aderente alla realtà».
Secondo la Federazione, infatti, «nonostante le pronunce giurisprudenziali e gli interventi normativi degli ultimi anni abbiano chiarito che le prestazioni assistenziali legate alla disabilità non costituiscono reddito, queste continuano a influenzare negativamente l’indicatore economico attraverso la componente patrimoniale. Pensioni di invalidità, indennità di accompagnamento o risarcimenti per danno biologico, una volta accreditati sui conti correnti, innalzano artificialmente la giacenza media. Si tratta di risorse destinate a compensare svantaggi strutturali, non ad arricchire chi le riceve, eppure il loro accumulo sui conti correnti innalza artificialmente l’Indicatore, privando spesso i beneficiari di servizi essenziali».

Nella propria memoria, inoltre, la FISH punta anche il dito contro «l’impossibilità, per le persone minori con disabilità, di accedere all’ISEE sociosanitario, riservato oggi soltanto agli adulti. Una limitazione, questa, che costringe intere famiglie a un calcolo meno vantaggioso, aggravando situazioni già complesse. A ciò si aggiunga inoltre una scala di equivalenza inadeguata. L’attuale maggiorazione di 0,5 non riflette il reale peso economico della disabilità, che comporta costi elevati e minori opportunità di reddito».
E ancora, la Federazione ricorda che la possibilità di utilizzare l’ISEE “ristretto” per l’Assegno Unico Universale, prevista dalla normativa, viene spesso disattesa dall’INPS e da molti Enti Locali – come purtroppo abbiamo dovuto riferire in questi anni anche sulle pagine di Superando -, che adottano interpretazioni restrittive. «In questo modo – sottolineano dalla FISH -, migliaia di persone si vedono riconosciuti importi ridotti o vengono escluse del tutto dalle prestazioni. Per superare, quindi, tutte le criticità evidenziate, chiediamo di escludere dal calcolo ISEE tutte le prestazioni connesse alla disabilità, di estendere il nucleo ristretto anche ai minori e di rivedere la scala di equivalenza, per renderla più equa e allineare le prassi applicative alle disposizioni di legge».

«L’ISEE non può essere uno strumento che produce diseguaglianze – commenta Vincenzo Falabella, presidente della FISH -, per questo chiediamo un intervento immediato e strutturale perché l’ISEE torni a essere uno strumento fedele alla realtà, capace di garantire uguaglianza sostanziale. Non è accettabile che risorse destinate a colmare svantaggi si trasformino in ostacoli per chi già affronta difficoltà quotidiane. Confidiamo quindi in un dialogo costruttivo con le Istituzioni, per tradurre queste richieste in azioni concrete, restituendo dignità e diritti a migliaia di cittadini». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@fishets.it. L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) serve a fornire una valutazione della situazione economica delle famiglie, tenendo conto del reddito di tutti i componenti, del loro patrimonio e di una scala di equivalenza che varia in base alla composizione del nucleo familiare. Esso tiene conto di particolari situazioni di bisogno, prevedendo trattamenti di favore per i nuclei con tre o più figli o dove siano presenti persone con disabilità o non autosufficienti. L’ISEE è necessario per l’accesso alle prestazioni sociali la cui erogazione dipende dalla situazione economica familiare.
L’ISEE ordinario (o “standard”) contiene le principali informazioni sulla situazione anagrafica, reddituale e patrimoniale del nucleo familiare. Questo tipo di Indicatore vale per la maggior parte delle prestazioni.
L’ISEE sociosanitario (o “ristretto”) è utile per l’accesso alle prestazioni sociosanitarie, come l’assistenza domiciliare per le persone con disabilità e/o non autosufficienti, l’ospitalità alberghiera presso strutture residenziali e semiresidenziali per le persone che non possono essere assistite a domicilio. Le persone con disabilità maggiorenni possono scegliere un nucleo più ristretto rispetto a quello ordinario. Per esempio, una persona maggiorenne disabile non coniugata e senza figli, che vive con i genitori, in sede di calcolo ISEE può dichiarare solo i suoi redditi e patrimoni.
(fonte: INPS)

L'articolo Una riforma sostanziale dell’ISEE a tutela delle persone con disabilità e delle loro famiglie proviene da Superando.

Pagine

  • « prima
  • ‹ precedente
  • …
  • 228
  • 229
  • 230
  • 231
  • 232
  • 233
  • 234
  • 235
  • 236
  • …
  • seguente ›
  • ultima »

Valida codice   Valida CSS   Accessibilità

Privacy    Note legali


© 2015-2026    handitecnocalabria.it

Sito realizzato da Attilio Clausi


( 13 Ott 2026 - 08:33 ): https://www.handitecno.calabria.it/aggregator?page=231