Centri Territoriali di Supporto B.E.S. - Calabria
Pubblicato su Centri Territoriali di Supporto B.E.S. - Calabria (https://www.handitecno.calabria.it)

Home > Printer-friendly > Aggregatore di feed

“Insieme – Il Festival di Paideia”: prima di tutto una festa

Superando - 16 Settembre 2025 - 11:35am

Prima di tutto una festa, con tre giorni di intrattenimento, cultura, riflessione e condivisione, mettendo al centro la disabilità, la diversità e la partecipazione. E in apertura un ospite d’eccezione del panorama musicale italiano, quale Daniele Silvestri: sarà questo, dal 18 al 20 settembre a Torino, la terza edizione di “Insieme – Il Festival di Paideia”, promosso dalla Fondazione Paideia, organizzazione impegnata al fianco di bambini e bambine con disabilità e delle loro famiglie

Sta per tornare a Torino Insieme – Il Festival di Paideia, appuntamento annuale promosso dalla Fondazione Paideia, organizzazione impegnata da oltre trent’anni al fianco di bambini e bambine con disabilità e delle loro famiglie. La terza edizione dell’evento infatti, è in programma dal 18 al 20 settembre, con un programma ricco di eventi, testimonianze e momenti di incontro dedicati a tutta la cittadinanza. «Insieme – dicono da Paideia – è prima di tutto una festa: tre giorni di intrattenimento, cultura, riflessione e condivisione che mettono al centro la disabilità, la diversità e la partecipazione. Un’occasione preziosa per dare voce alle famiglie, raccontare esperienze, individuare bisogni e nuove sfide, promuovendo uno sguardo più consapevole e solidale».

Ad aprire il festival, dunque, un nome d’eccezione del panorama musicale italiano, vale a dire Daniele Silvestri, che nella serata del 18 settembre (ore 21), si esibirà in un concerto acustico, sul palco del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino, con una speciale formazione in trio.
Il 19 e 20 settembre, quindi, la medesima sede accoglierà un fitto calendario di incontri e dialoghi con ospiti quali, tra gli altri, il direttore editoriale di Chora e Will Mario Calabresi, il direttore del Museo Egizio di Torino Christian Greco, la scrittrice ed editorialista Marina Cuollo, l’economista Azzurra Rinaldi, il filosofo e insegnante Matteo Saudino, lo psicopedagogista Stefano Rossi, il teologo laico e filosofo Vito Mancuso, il direttore della «Stampa» Andrea Malaguti e altri ancora.

La manifestazione sarà anche l’occasione per presentare i risultati di una nuova indagine di Paideia-BVA Doxa sull’impatto della disabilità nei confronti del sistema familiare, nata con l’obiettivo di generare nell’opinione pubblica una maggiore consapevolezza rispetto ai bisogni e alle sfide che ogni giorno tante famiglie sono chiamate ad affrontare.

Sabato 20, infine, per tutta la giornata, Piazza Bodoni si trasformerà in uno spazio a misura di famiglia, con laboratori, attività inclusive, giochi e spettacoli aperti a bambini, ragazzi e adulti. Un’occasione per vivere il centro di Torino in modo nuovo, gioioso e accessibile. (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo del Festival. Per ulteriori informazioni: Luna Rondana (lrondana@maybepress.it).

L'articolo “Insieme – Il Festival di Paideia”: prima di tutto una festa proviene da Superando.

10.000 followers, 10.000 grazie

Superando - 16 Settembre 2025 - 10:54am

10.000 followers di Facebook raggiunti in questi giorni sono per noi una tappa importante che ci gratifica e ci riempie di soddisfazione. 10.000 grazie, dunque, e continuate a seguirci per rimanere sempre aggiornati e informati sulle disabilità in Italia e nel mondo

10.000 followers di Facebook possono sembrare poca cosa, quando cantanti, sportivi, attori e personaggi dello spettacolo ci hanno abituati a centinaia di migliaia di “seguaci”. Superando, però, è una testata giornalistica e in quanto tale, raccogliere 10.000 utenti che ci seguono costantemente è un traguardo ragguardevole, ancor più pensando che ci occupiamo di disabilità, argomento poco “frequentato” dal vasto pubblico dei social network.
Proprio in questi giorni il nostro “contatore della visibilità” online ha raggiunto questo numero che lascia, noi per primi, a bocca aperta. Avere tanti followers (e, ripeto, per un giornale 10.000 sono davvero tanti) non significa avere vinto una gara; un alto numero di persone che seguono i nostri account significa essere riusciti a creare una comunità interessata a ciò che pubblichiamo.
Un sèguito significativo conferisce credibilità e implica una responsabilità perché la fiducia che viene riposta in noi non sia vana. I followers non sono numeri da collezionare, spettatori passivi. Lo capiamo dalle interazioni con i post, non soltanto tramite i “mi piace”, ma anche attraverso le condivisioni su altri profili che amplificano il senso dei nostri articoli.
Ci sono poi i commenti che possono essere di assenso o dissenso; in ogni caso, purché espressi in maniera rispettosa e civile, contribuiscono a creare quel dialogo costruttivo intorno ai temi delle disabilità che da sempre è l’obiettivo a cui tende Superando.
Intorno a noi ci sono persone attive che si interessano in maniera autentica ai contenuti del giornale. Più che il numero assoluto, poi, è forse ancor più importante sottolineare che la crescita dei followers è stata costante e regolare nel tempo; questo ci fa pensare che non si tratti più soltanto di cittadini e cittadine coinvolti nella disabilità, ma che inizino a curarsene anche coloro che non vivono questa condizione direttamente o in famiglia. Se leggiamo bene questo dato, infatti, si deduce che le notizie legate alla disabilità non siano più un àmbito di nicchia dell’informazione, che ci sia curiosità e voglia di conoscere perché forse (finalmente!), piano piano, si sta comprendendo che i temi dei diritti riguardano tutti e tutte, nessuno esente e nessuno escluso.
Avere posto l’attenzione in questi oltre vent’anni alla comunicazione sociale di qualità, ad argomenti diversi e articolati che non fossero soltanto le barriere architettoniche a cui spesso viene associata a senso unico la disabilità, avere contribuito alla costante evoluzione del linguaggio che ora mette al centro la persona, ha infine premiato la costanza di Superando, l’impegno della redazione, di collaboratori e collaboratrici, dell’editore, spingendoci a dare ancora e sempre il meglio.
10.000 followers sono una tappa importante che ci gratifica e ci riempie di soddisfazione. 10.000 grazie, dunque, e continuate a seguirci per rimanere sempre aggiornati e informati sulle disabilità in Italia e nel mondo.

*Direttrice responsabile di Superando.

L'articolo 10.000 followers, 10.000 grazie proviene da Superando.

Una grande festa a Padova per l’inaugurazione del parco comunale inclusivo “L’Albero del Tesoro”

Superando - 15 Settembre 2025 - 6:17pm

«Un luogo che non è solo un parco progettato per essere il più accessibile possibile, ma un concreto invito a ripensare gli spazi pubblici come luoghi capaci di includere, accogliere e valorizzare ogni singola persona»: così avevamo parlato, nel giugno scorso, dell'”Albero del Tesoro”, parco comunale inclusivo nato a Padova da un’idea della Fondazione Robert Hollman e coprogettato con vari enti non profit e scuole, che il 20 settembre verrà ufficialmente inaugurato Un’immagine dell'”Albero del Tesoro”

Nel mese di giugno scorso, il nostro Filippo Visentin aveva ampiamente raccontato, su queste stesse pagine, come a Padova, dopo una lunga gestazione, si fossero finalmente aperte le porte del parco comunale inclusivo L’Albero del Tesoro (Via Siena, zona Basso Isonzo), nato da un’idea della Fondazione Robert Hollman e cresciuto grazie alla coprogettazione di 17 enti non profit, impegnati sul fronte della disabilità e del sociale, nonché con il coinvolgimento di una trentina di scuole.
«Un luogo – avevamo scritto – che non è solo un parco progettato per essere il più accessibile possibile, ma un vero e proprio concreto invito a ripensare gli spazi pubblici come luoghi capaci di includere, accogliere e valorizzare ogni singola persona».

Per l’occasione avevamo anche segnalato che si sarebbe tenuta in questo mese di settembre l’inaugurazione ufficiale, pensata come una grande festa collettiva, con il taglio del nastro da parte delle autorità e la partecipazione aperta in particolare ai bambini e alle loro famiglie. Ed è quanto appunto avverrà il 20 settembre prossimo, dalle 10 alle 17.30. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: comunicazione@fondazioneroberthollman.it (Tatiana Mario).

L'articolo Una grande festa a Padova per l’inaugurazione del parco comunale inclusivo “L’Albero del Tesoro” proviene da Superando.

Ripartono gli incontri online sulla malattia di Parkinson, per il ciclo “Non siete soli”

Superando - 15 Settembre 2025 - 5:47pm

Si protrarrà dal 18 settembre al 18 dicembre, per un totale di 13 incontri, il secondo semestre di questo 2025 di “Non siete soli”, ciclo di appuntamenti online a partecipazione gratuita e aperti a tutti, promosso sempre dalla Confederazione Parkinson Italia e della Fondazione Fresco Parkinson Institute, rivolgendosi alle persone con la malattia di Parkinson, nonché ai loro familiari e ai caregiver, con l’obiettivo di informare e migliorare la loro qualità di vita

Sono ormai alcuni anni che ci occupiamo sulle nostre pagine di Non siete soli, ciclo di appuntamenti online a partecipazione gratuita e aperti a tutti, nato a suo tempo da un’idea della Confederazione Parkinson Italia e della Fondazione Fresco Parkinson Institute, rivolgendosi alle persone con la malattia di Parkinson, nonché ai loro familiari e ai caregiver, con l’obiettivo di informare e migliorare la loro qualità di vita, accrescendone le competenze legate alla gestione degli aspetti clinici, psicologici e sociali della malattia.
Torniamo dunque a occuparcene in vista del secondo semestre di incontri previsti per questo 2025, che ripartiranno dal 18 settembre e si terranno come sempre nei pomeriggi del giovedì (ore 17-18), condotti da esperti e professionisti del settore.

Questo il calendario dei temi in programma per un totale di tredici incontri:
° 18 settembre: FOG: cosa è e come trattarlo?
° 25 settembre: La demenza nella malattia di Parkinson: primaria o secondaria?
° 2 ottobre: La robotica nella malattia di Parkinson: cosa è e quali applicazioni?
° 9 ottobre: La malattia a corpi di Lewy: cosa è e quali novità
° 16 ottobre: Il Parkinson giovanile
° 23 ottobre: La scialorrea nella malattia di Parkinson: cosa possiamo fare?
° 30 ottobre: I disturbi del sonno: come riconoscerli e trattarli
° 6 novembre: La realtà virtuale nella malattia di Parkinson
° 13 novembre: La terapia genica nella malattia di Parkinson: quali novità dalla ricerca?
° 20 novembre: Malattia di Parkinson e pesticidi: quale relazione?
° 27 novembre: Quali novità dalle linee di indirizzo del tavolo nazionale di lavoro sulla malattia di Parkinson?
° 4 dicembre: Il ruolo dell’esperto in scienze motorie nella malattia di Parkinson
° 11 dicembre: Il dolore nella malattia di Parkinson: come riconoscerlo e trattarlo
° 18 dicembre: La fatica nella malattia di Parkinson: come gestirla.
(S.B.)

Per iscrizioni (gratuite) ai vari webinar e per ulteriori informazioni: segreteria@parkinson-italia.it; info@frescoparkinsoninstitute.it.

L'articolo Ripartono gli incontri online sulla malattia di Parkinson, per il ciclo “Non siete soli” proviene da Superando.

“Il Novecento di Catarsini”: percepire l’arte con tutto il corpo

Superando - 15 Settembre 2025 - 5:09pm

Come già riferito anche su queste pagine, la città di Pisa sta ospitando “Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina”, che non è solo la prima grande personale dedicata dalla città toscana all’artista viareggino Alfredo Catarsini, ma anche un’esperienza unica per il modo in cui l’arte vi viene resa accessibile alle persone cieche e ipovedenti. Di questo e altro abbiamo parlato con Elena Martinelli, presidente della Fodazione Alfredo Catarsini 1899 Elena Martinelli, presidente della Fondazione Alfredo Catarsini 1899

Fino al 26 settembre prossimo, come già riferito anche su queste pagine, il Fortilizio della Cittadella di Pisa ospiterà Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina. Non si tratta soltanto della prima grande personale dedicata all’artista viareggino in città, ma anche di un’esperienza unica per il modo in cui l’arte è resa accessibile alle persone cieche e ipovedenti. Un modello che intreccia qualità artistica e attenzione all’inclusione, restituendo alla parola “mostra” un significato pieno, condiviso.
La professoressa Elena Martinelli, presidente della Fondazione Alfredo Catarsini 1899, racconta con grande passione il lavoro che sta dietro a questo bel progetto. «Ho voluto che l’esperienza cominciasse già dalla soglia», spiega. «All’ingresso ci sono due QR code: uno presenta la mostra, l’altro guida passo passo il visitatore. Ogni sala e ogni opera ha la propria audiodescrizione adattata, in italiano e in inglese, così da permettere alla persona con disabilità visiva non solo di comprendere l’opera, ma anche l’edificio che la ospita, in questo caso la Torre Guelfa, per potersi muovere il più possibile in autonomia o con il proprio accompagnatore».

Chi entra nella Cittadella a Pisa viene dunque accolto fin da subito dalla storia stessa del luogo, raccontata nelle audiodescrizioni insieme agli spazi, ai materiali, persino al numero dei gradini delle rampe. Un approccio che coniuga informazioni pratiche e suggestioni emotive, perché, come sottolinea Martinelli, «l’orientamento è parte integrante dell’accessibilità».
Al centro del percorso vi sono i laboratori esperienziali, sviluppati insieme al Museo Tattile Statale Omero di Ancona. Qui le parole diventano forme e le forme diventano esperienza: prima l’ascolto della descrizione adattata, poi la possibilità di esplorare con le mani un altorilievo ispirato a un’opera di Catarsini. «È fondamentale questa sequenza – spiega Martinelli -, se è vero che essa permette di immaginare, orientarsi e poi verificare con il tatto. È un modo per conciliare accessibilità e conservazione: quando un’opera non può essere toccata, offriamo un’alternativa che non è un ripiego, ma un arricchimento».

Ma il lavoro della Fondazione Catarsini non si limita alle sale espositive. Da anni porta avanti il Premio Catarsini, l’unico in Italia che invita studenti e studentesse dei licei artistici a realizzare opere tattili ispirate ai dipinti del maestro viareggino. «Chiediamo ai ragazzi e alle ragazze di reinterpretare immagini rendendole esplorabili con le mani – racconta Martinelli -. Queste opere alimentano i nostri laboratori lungo I luoghi di Catarsini, un cammino che collega Lucca alla Versilia. È un’esperienza educativa che forma i giovani e allo stesso tempo promuove nei territori un’idea di arte accessibile».

Nato nel 1899 e scomparso nel 1993, Alfredo Catarsini ha attraversato il Novecento passando dai paesaggi di ascendenza macchiaiola e postimpressionista al “Simbolismo meccanico”, in cui riflette sul rapporto tra uomo e macchina. «È un tema incredibilmente attuale – osserva Martinelli -. Catarsini aveva intuito infatti i rischi di un progresso tecnologico incontrollato. Oggi le sue opere dialogano con le tecnologie che usiamo per rendere l’arte inclusiva: QR code, audiodescrizioni, rilievi tattili. È un ponte che collega passato e presente».
Il risultato è un’esperienza che parla a tutti, chi vede e chi non vede. Molti visitatori raccontano di avere colto, grazie alle audiodescrizioni, dettagli che altrimenti sarebbero sfuggiti. «L’accessibilità non è un’eccezione – conclude Martinelli -, ma un modo per elevare la qualità dell’esperienza culturale. L’arte deve essere percepita con tutto il corpo, e non soltanto con gli occhi».

Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina, Fortilizio della Cittadella, Lungarno Ranieri Simonelli, Pisa, 5-26 settembre (orari: giovedì e venerdì 16–19; sabato e domenica 10–13 e 16–19); accessibilità: audioguide in italiano e inglese tramite QR code, laboratorio esperienziale tattile in collaborazione con il Museo Omero. Per informazioni: Marco Ferri (press@marcoferri.info).

L'articolo “Il Novecento di Catarsini”: percepire l’arte con tutto il corpo proviene da Superando.

Cosa si vuole fare della rete di supporto all’inclusione scolastica faticosamente messa in piedi?

Superando - 15 Settembre 2025 - 4:45pm

Nel ravvisare alcune contraddizioni all’interno di recenti provvedimenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito, rispetto a precedenti disposizioni del medesimo Ministero, Iacopo Balocco ravvisa la necessità di convocare l’Osservatorio Ministeriale sull’Inclusione, «anche per capire cosa si vuole fare della rete di supporto all’inclusione faticosamente messa in piedi con le Scuole Polo per l’Inclusione, i CTS (Centri Territoriali di Supporto) e gli Sportelli Autismo»

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha recentemente disposto uno stanziamento di 852.000 euro destinato alle azioni formative sull’inclusione scolastica per l’anno scolastico 2025/2026, comunicando la ripartizione delle risorse alle Scuole Polo Regionali per la formazione.
A questo punto mi domando: è al corrente il Ministero che con il Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 66, all’articolo 9, comma 9/2, ha disciplinato l’istituzione delle Scuole Polo per l’Inclusione in ogni provincia? In tale Decreto si legge infatti: «[…] 2. Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca indica modalità di riconoscimento di «scuole polo» che svolgono azioni di supporto e consulenza con le reti del territorio per la promozione di ricerca, sperimentazione e sviluppo di metodologie ed uso di strumenti didattici per l’inclusione».
E ancora, è al corrente il Ministero che con la Nota 12 aprile 2018, protocollo n. 847 ha elencato le azioni che, a mero titolo esemplificativo, possono essere attivate dalle Scuole Polo, tra le quali c’è anche la formazione? In tale Nota si parla infatti di «attività di informazione/formazione sia nei confronti del personale scolastico che degli stakeholder, in collaborazione con la scuola polo della formazione».
Quindi, perché assegnare alle Scuole Polo Regionali per la Formazione e non alle Scuole Polo regionali per l’Inclusione la formazione sull’inclusione? Perché le attività dovranno riguardare in modo specifico la formazione sull’inclusione, intesa in senso ampio, rivolta ai docenti di sostegno (per altro già formati attraverso il corso di specializzazione), con il coinvolgimento anche degli altri docenti, confermando di fatto la delega al docente per il sostegno?

Con queste domande rinnovo la necessità di convocare quanto prima l’Osservatorio Ministeriale sull’Inclusione, come richiesto nei giorni scorsi su queste pagine anche dalla FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), anche per capire cosa si vuole fare della rete di supporto all’inclusione faticosamente messa in piedi con l’istituzione delle Scuole Polo per l’Inclusione, dei CTS (Centri Territoriali di Supporto) e degli Sportelli Autismo, di cui a breve, dal 9 ottobre, vi sarà il 4° Convegno (se ne legga a questo link). (S.B.)

*Docente all’Istituto Statale Augusto Romagnoli di Roma di specializzazione per gli educatori dei minorati della vista; componente del GLIR (Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale) presso l’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio; docente a contratto nei corsi di specializzazione per le attività di sostegno; amministratore della rassegna stampa su “Nuove Tecnologie, Didattica e Bisogni Educativi Speciali”.

L'articolo Cosa si vuole fare della rete di supporto all’inclusione scolastica faticosamente messa in piedi? proviene da Superando.

Personale ATA – AVVISO di Convocazione – Profilo Collaboratore scolastico – Profilo Assistente Amministrativo – Profilo Assistente tecnico area A023

Ultime da A.T.P. Catanzaro - 15 Settembre 2025 - 4:24pm

Martedì 16 settembre ore 15:00 sede Ambito territoriale di Catanzaro Allegati AVVISO CONVOCAZIONE ATA m_pi.AOOUSPCZ.REGISTRO UFFICIALE(U).0008045.15-09-2025 (245 kB)

La documentazione medica richiesta per il rinnovo della patente speciale

Superando - 15 Settembre 2025 - 4:09pm

«La documentazione sanitaria necessaria per ottenere la patente speciale – scrive Claudio Calligaris – non è compresa nei LEA e perciò è a carico completo dell’interessato. Per le persone con disabilità, però, e soprattutto con disabilità motorie, la patente speciale è uno strumento essenziale per consentire una mobilità adeguata e permettere spostamenti e vita sociale. Non fosse così perché mai ci riservano appositi spazi per il parcheggio?»

Il rinnovo della patente speciale, per noi persone con disabilità, è sempre un momento di tensione. In fin dei conti è pur sempre un “esame”. Ed essere sottoposti al giudizio, per lo più praticamente insindacabile, di qualcuno non è mai piacevole.
Siamo i primi a chiedere che la concessione delle patenti speciali sia subordinata a criteri che garantiscano la sicurezza, sia del patentato che degli altri utenti della strada, però non possiamo non dichiarare l’impressione che non sempre le Commissioni Mediche operino con la necessaria oggettività ed obiettività.
Certo, nel loro lavoro pesano le carenze di organici a fronte di una mole di pratiche sempre più importante, però non è neanche bello che utenti la cui condizione non è mutata, si presentino con patemi e preoccupazioni all’esame, timorosi ed incerti dell’esito. Poi è vero che le cose si appianano, ma insomma… E a questo si aggiungono i tempi lunghissimi necessari per completare la documentazione necessaria, medica e burocratica. Ma è ancora altro quello che qui vogliamo soprattutto segnalare.
Tutta la documentazione sanitaria necessaria per ottenere la patente, infatti, non è compresa nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e perciò è a carico completo dell’interessato. Se ciò è giustificabile per una persona senza disabilità, considerando la patente una sorta di strumento “superfluo”, un di più, tale considerazione non può valere per le persone con disabilità. Soprattutto quelle motorie. Per questi soggetti, infatti, la patente speciale è uno strumento essenziale per consentire una mobilità adeguata e permettere spostamenti e vita sociale. Non fosse così perché mai ci riservano appositi spazi per il parcheggio?
Allora la richiesta discende spontanea: tutta la documentazione medica specifica, cioè quella richiesta a causa della disabilità dalla Commissione Medica, per capirci le visite specialistiche, e in primis quelle neurologiche, dovrebbe essere posta a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Sarebbe un atto di giustizia e parificazione, non un privilegio.

*Presidente dell’Associazione Tetra-Paraplegici del Friuli Venezia Giulia.

L'articolo La documentazione medica richiesta per il rinnovo della patente speciale proviene da Superando.

Anche la città di Udine inserita tra i “Percorsi inclusivi in Friuli Venezia Giulia”

Superando - 15 Settembre 2025 - 1:55pm

La città di Udine è stata inserita nel progetto “Percorsi inclusivi in Friuli Venezia Giulia”, che promuove turismo e cultura accessibili a tutti e tutte. Attraverso, dunque, un portale interattivo e accessibile, è possibile effettuare un vero tour virtuale della città friulana, con mappe, audiodescrizioni e percorsi studiati per diverse esigenze: persone con disabilità motorie, sensoriali o cognitive, famiglie, persone anziane e viaggiatori con animali domestici Piazza della Libertà a Udine

Come ci viene segnalato dall’ANFAMIV (Associazione Nazionale delle Famiglie delle persone con Minorazioni Visive), la città di Udine è stata inserita nel progetto Percorsi inclusivi in Friuli Venezia Giulia, che promuove turismo e cultura accessibili a tutti e tutte.
Attraverso, dunque, un portale interattivo e accessibile, è possibile effettuare un vero tour virtuale della città friulana, con mappe, audiodescrizioni e percorsi studiati per diverse esigenze: persone con disabilità motorie, sensoriali o cognitive, famiglie, persone anziane e viaggiatori con animali domestici.
«Si tratta certamente di un passo importante – commentano dall’ANFAMIV – verso un turismo esperienziale inclusivo e sostenibile». (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di approfondimento.

L'articolo Anche la città di Udine inserita tra i “Percorsi inclusivi in Friuli Venezia Giulia” proviene da Superando.

Barriere eliminate in quella scuola? No, interventi sbagliati, pericolosi e non conformi alle norme!

Superando - 15 Settembre 2025 - 1:36pm

«Da oltre un anno – denunciano dall’Associazione abruzzese Carrozzine Determinate – un ragazzo con disabilità iscritto all’Istituto Comprensivo di Atri, succursale di Casoli (Chieti), è costretto, a causa delle barriere architettoniche, ad essere sollevato di peso dai genitori per poter entrare o uscire da scuola. Di recente si è agito, ma con interventi sbagliati e non conformi alle leggi, rendendo addirittura la situazione più pericolosa!» Claudio Ferrante, presidente dell’Associazione Carrozzine Determinate, nei pressi della scuola di Casoli (Chieti)

«Da oltre un anno – denunciano dall’Associazione abruzzese Carrozzine Determinate – un ragazzo con disabilità di 12 anni, iscritto all’Istituto Comprensivo di Atri, succursale di Casoli (Chieti), è costretto, a causa delle barriere architettoniche, ad essere sollevato di peso dai propri genitori per poter entrare o uscire da scuola. Una condizione umiliante e inaccettabile, segnalata dai genitori ben 19 mesi fa alle autorità competenti e rimasta senza soluzione. Ebbene, solo il 1° settembre scorso sono iniziati i lavori, che hanno però portato ad interventi sbagliati, pericolosi e non conformi alle varie normative vigenti».
«Così come hanno fatto i lavori – dichiara infatti la mamma del ragazzo – sarò costretta nuovamente a prendere in braccio mio figlio per portarlo a scuola. Hanno infatti modificato la pendenza della rampa, senza per altro una pavimentazione in gomma antiscivolo, ma la parte finale l’hanno resa a mio avviso ancora più pericolosa: la carrozzina, infatti, rischia di precipitare rovinosamente e oltretutto in questo modo mio figlio avrà difficoltà persino a recarsi in palestra! Assurdo, infine, anche il fatto che mi abbiano dato istruzioni su come parcheggiare, obbligandomi a manovre rischiosissime in discesa, mentre in quella zona passano anche altri studenti diretti in palestra. Sono amareggiata, sconcertata, offesa: continuiamo a subire ingiustizie e umiliazioni».

«I lavori svolti – commenta duramente Claudio Ferrante, presidente dell’Associazione Carrozzine Determinate, recatosi presso la scuola di cui si parla, per constatare di persona la situazione – non solo non hanno eliminato le barriere, ma hanno creato nuovi pericoli. Il sindaco Piergiorgio Ferretti non ha ascoltato né la famiglia né le nostre segnalazioni, liquidandoci con un “non siete specialisti”. Ma una soluzione esisteva ed era chiara: una piattaforma elevatrice. Invece si è scelto di spendere denaro pubblico per opere inutili e pericolose. A questo punto sarebbe anche necessario e importante conoscere le determinazioni sul caso della Dirigente dell’Istituto Scolastico Nadia Graziani».
«Chiediamo dunque con forza all’assessore regionale all’Istruzione Roberto Sant’Angelo – conclude Ferrante -, di venire a verificare personalmente la situazione a Casoli. Siamo certi della sua sensibilità e del suo senso di giustizia, ma questa volta non c’è più tempo da perdere: non è tollerabile che in una scuola si violino i diritti umani, si discrimini e si umili un ragazzo di 12 anni solo perché in carrozzina. Ora basta!». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: carrozzinedeterminate@hotmail.it.

L'articolo Barriere eliminate in quella scuola? No, interventi sbagliati, pericolosi e non conformi alle norme! proviene da Superando.

Scoprire a Pavia i misteri del cervello

Superando - 15 Settembre 2025 - 1:08pm

Cinque giornate di talk, laboratori e performance gratuiti e aperti a tutti, in cui il sapere scientifico incontrerà il linguaggio universale della musica e dello sport, offrendo alla cittadinanza un percorso inclusivo di conoscenza, esperienza e condivisione: sarà questo la rassegna scientifica e culturale “Pavia, città della salute – I tappa: il cervello”, che dal 17 al 21 settembre trasformerà la città lombarda in una vera e propria “capitale del cervello”

Cinque giornate di talk, laboratori e performance gratuiti e aperti a tutti, in cui il sapere scientifico incontrerà il linguaggio universale della musica e dello sport, offrendo alla cittadinanza un percorso inclusivo di conoscenza, esperienza e condivisione: sarà questo la rassegna scientifica e culturale Pavia, città della salute – I tappa: il cervello, ovvero un viaggio tra scienza, musica e movimento, per fare luce sul cervello, che dal 17 al 21 settembre trasformerà la città lombarda in una vera e propria “capitale del cervello”.
L’evento è promossa da BrainCircle Italia e dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Pavia, in collaborazione con la Provincia di Pavia, il contributo non condizionato di Lundbeck Italia e il patrocinio della Regione Lombardia, del Comune di Pavia, della Fondazione Mondino IRCCS, della SIN (Società Italiana di Neurologia), della SINPIA (Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza) e della Rete Città Sane OMS. (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di ampio approfondimento, con le varie iniziative previste. L’ingresso a tutti gli eventi sarà gratuito, con registrazione obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni, fare riferimento a questo link o all’indirizzo arianna.poldi@closetomedia.it (Arianna Poldi).

L'articolo Scoprire a Pavia i misteri del cervello proviene da Superando.

“Reumaday Tour 2025” in Piemonte, per dare voce ai pazienti reumatologici

Superando - 15 Settembre 2025 - 12:46pm

Dopo la conferenza stampa di lancio del 17 settembre, partirà in Piemonte il “Reumaday Tour 2025”, osservatorio itinerante dedicato alle malattie reumatologiche, pensato per ascoltare i bisogni reali di chi ne soffre, raccogliere buone pratiche e promuovere un confronto concreto tra reti cliniche, cittadinanza e decisori pubblici

«In Italia oltre 6 milioni di persone convivono con una malattia reumatologica autoimmune. Si tratta di patologie croniche che colpiscono spesso nel pieno dell’età lavorativa, causando dolore, disabilità e un impatto sociale ed economico enorme: più di 22 milioni di giornate lavorative perse ogni anno e un costo complessivo stimato in oltre 20 miliardi di euro. Per portare questa emergenza silenziosa sotto i riflettori, prende il via il Reumaday Tour 2025, progetto di sistema organizzato dalla nostra Cooperativa Sociale, che coinvolgerà nei prossimi mesi 11 ospedali del Piemonte, diverse Associazioni di pazienti e del territorio, rappresentanti delle Istituzioni regionali, management ospedaliero e clinici di differenti specialità, in servizio in molteplici strutture sanitarie della nostra Regione»: così, dalla Cooperativa Sociale torinese Will Care, viene presentato il Reumaday Tour 2025 in Piemonte, quello che cioè sarà un osservatorio itinerante dedicato appunto alle malattie reumatologiche, pensato per ascoltare i bisogni reali, raccogliere buone pratiche e promuovere un confronto concreto tra reti cliniche, cittadinanza e decisori pubblici.

La conferenza stampa di lancio del progetto è prevista per la mattinata del 17 settembre, presso la Sala Polivalente di Vol.To (Via Giolitti, 21, Torino, ore 11) e il progetto attraverserà poi il Piemonte con una tappa ospedaliera ogni settimana, fino all’evento conclusivo del 4 dicembre presso la Città della Salute e della Scienza di Torino (Ospedale Molinette).
«Ogni tappa – aggiungono da Will Care – offrirà ai cittadini l’opportunità di accedere a consulenze gratuite non diagnostiche con reumatologi, immunologi e dermatologi, di ricevere orientamento grazie al counselling vaccinale con medici igienisti, e di contribuire con testimonianze e bisogni concreti alla costruzione di un quadro reale della condizione reumatologica in Piemonte». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: segreteria@aapra.it.

L'articolo “Reumaday Tour 2025” in Piemonte, per dare voce ai pazienti reumatologici proviene da Superando.

Continuiamo a credere in una scuola che non lasci indietro nessuno e che trasformi ogni limite in possibilità

Superando - 15 Settembre 2025 - 12:21pm

«La nostra Federazione – scrivono dalla FISH in occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico – continuerà a vigilare, denunciare e proporre. Ma, soprattutto, continueremo a credere in una scuola che sia ogni giorno una comunità inclusiva, che non lasci indietro nessuno e che trasformi ogni limite in possibilità. Che questo nuovo anno scolastico sia per tutti e tutte un tempo di scoperte, di relazioni autentiche e di passione per il sapere»

Riceviamo dalla FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) e ben volentieri pubblichiamo.

Care alunne e cari alunni, studentesse e studenti, docenti, dirigenti, operatori scolastici, famiglie tutte, l’inizio di un nuovo anno scolastico è sempre un momento speciale, carico di emozioni, aspettative e nuove sfide. Come Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie, desideriamo essere idealmente accanto a voi in ogni scuola, aula e corridoio, vicini a chi ogni giorno rende viva l’esperienza dell’educazione.

La scuola è il primo e più importante spazio di cittadinanza, un laboratorio dove si impara a vivere insieme, a rispettarsi e a valorizzare le differenze. Per questo, l’inclusione non è un concetto astratto, ma un compito quotidiano che riguarda tutti.
Un augurio speciale va a voi, studenti e studentesse con disabilità: che questo anno scolastico vi veda accolti, ascoltati e valorizzati nella vostra unicità. La disabilità non definisce chi siete, ma è una condizione che emerge dall’interazione con l’ambiente. Quando mancano strumenti e attenzioni, si creano ostacoli. Per questo, la scuola deve impegnarsi a rimuovere tutte le barriere, ripensando spazi, metodi e tempi, affinché ognuno possa esprimere il proprio potenziale.
Non si tratta solo di “integrare”, ma di coinvolgere attivamente e costruire una comunità scolastica in cui ogni persona, con i propri talenti e le proprie fragilità, sia parte integrante del gruppo.

Ci rivolgiamo anche a tutti gli altri studenti: siate curiosi, coraggiosi e aperti. Non abbiate paura delle differenze, ma esploratele. Ogni compagno, ogni compagna può arricchire il vostro cammino con nuovi punti di vista e mondi diversi.
A voi, docenti e dirigenti scolastici, chiediamo di continuare a promuovere una scuola accogliente e attenta, capace di adattarsi ai bisogni di tutti e tutte. Il vostro ruolo è centrale: la vera inclusione si realizza con una didattica flessibile, empatica e creativa.
Alle famiglie, che affrontano le sfide quotidiane con grande forza, diciamo: non siete sole. La comunità scolastica deve essere un alleato affidabile e la vostra voce è fondamentale per costruire percorsi educativi personalizzati e condivisi.
Infine, un ringraziamento speciale a tutti gli operatori scolastici, educatori, assistenti e personale ATA: il vostro lavoro è cruciale per garantire un ambiente accessibile, sicuro e dignitoso per tutti e tutte.

La nostra Federazione continuerà a vigilare, denunciare e proporre. Ma, soprattutto, continueremo a credere in una scuola che sia ogni giorno una comunità inclusiva, che non lasci indietro nessuno e che trasformi ogni limite in possibilità.
Che questo nuovo anno scolastico sia per tutti e tutte un tempo di scoperte, di relazioni autentiche e di passione per il sapere. E un augurio sincero di buon cammino a tutti e tutte.

*Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie.

L'articolo Continuiamo a credere in una scuola che non lasci indietro nessuno e che trasformi ogni limite in possibilità proviene da Superando.

Dirigenti Scolastici – AVVISO di Disponibilità incarico aggiuntivo di reggenza presso l’IC RENDE QUATTROMIGLIA di RENDE (CS)

Ultime da USR Calabria - 15 Settembre 2025 - 11:28am

You must be logged into the site to view this content.

Personale Docente – Supplenze a.s. 2025/2026 – esiti Bollettino nomine

Ultime da A.T.P. Catanzaro - 13 Settembre 2025 - 11:01am

Allegati BOLLETTINO 2 m_pi.AOOUSPCZ.REGISTRO UFFICIALE(U).0007998.13-09-2025 (246 kB)Bollettino_TotaleNomine_2_CZ (93 kB)

Non più tollerabile negare il diritto ad una sessualità libera e consapevole alle persone con disabilità o con disagio mentale

Superando - 12 Settembre 2025 - 6:17pm

Vi sarà molto spazio anche al tema della sessualità negata per le persone con disabilità o con disagio mentale, nel corso dell’Assemblea Pubblica in programma per il 16 settembre a Roma, presso la Sala degli Atti Parlamentari del Senato, denominata “L’educazione affettiva e sessuale nella scuola pubblica: una decisione non più rinviabile” e promossa dal Forum Permanente sulla Sessualità delle Persone con Disabilità o con Disagio Mentale, in collaborazione con il CSV Lazio Foto di Andreas Bohnenstengel (©Andreas Bohnenstengel)

«In quanto rappresentanti del Forum Sessualità Disabilità da tempo lottiamo contro l’evidente atteggiamento discriminatorio nei confronti delle persone con disabilità o con disagio mentale che tende a negare loro il diritto ad una sessualità libera e consapevole. Riteniamo che la causa di questa situazione sia proprio da imputare all’assenza di un’educazione affettiva e sessuale nel nostro Paese.
La Finanziaria 2025, accogliendo un emendamento delle opposizioni, ha stanziato un fondo di 500.000 euro per promuovere, nei “piani triennali formativi scolastici, interventi educativi e corsi di educazione e di prevenzione sulle tematiche della salute sessuale e dell’educazione sessuale e affettiva” per gli studenti delle scuole medie di primo e secondo grado. Purtroppo tale fondo, con un’inammissibile forzatura, è stato invece destinato ad interventi di formazione sulla “prevenzione dell’infertilità”. Quella che già appariva come una minima apertura del Governo sul tema dell’educazione sessuale è stata di fatto annullata stravolgendo completamente la volontà del Parlamento.  Siamo convinti che sia necessario reagire e denunciare la “marcia indietro” del Governo rispetto al testo normativo approvato.
Non è più tollerabile che l’Italia sia uno dei pochi Paesi europei dove non è previsto un programma di educazione affettiva e sessuale nelle scuole.
Il Forum Sessualità Disabilità, con le associazioni aderenti, chiede a tutti i cittadini, enti e associazioni interessate di sottoscrivere il presente Appello di denuncia e di dichiarare la propria disponibilità a collaborare all’organizzazione di una Assemblea pubblica che affronti il tema dell’educazione affettiva e sessuale nella scuola coinvolgendo i principali soggetti interessati (studenti, professori, rappresentanti del mondo associativo impegnato nel sociale, forze politiche) e che formuli una proposta che possa produrre, finalmente, un risultato concreto: l’introduzione dell’educazione affettiva e sessuale nella scuola».

Quello riportato è il testo di un appello già sottoscritto da numerosi enti, associazioni e singoli cittadini e cittadine (a questo link è disponibile l’elenco di coloro che sono impegnati nel settore della disabilità o della salute mentale), lanciato dal Forum Permanente sulla Sessualità delle Persone con Disabilità o con Disagio Mentale, tuttora aperto a ogni altra sottoscrizione e che sarà alla base dell’Assemblea Pubblica denominata L’educazione affettiva e sessuale nella scuola pubblica: una decisione non più rinviabile, promossa dal Forum stesso, in collaborazione con il CSV Lazio (Centro di Servizio per il Volontariato), per il pomeriggio del 16 settembre a Roma, presso la Sala degli Atti Parlamentari del Senato (ore 16).

Moderata da Virginio Massimo, coordinatore del Forum Permanente sulla Sessualità delle Persone con Disabilità o con Disagio Mentale, l’Assemblea prevede le relazioni introduttive di Fabrizio Quattrini, sessuologo dell’Università dell’Aquila (Affettività e Sessualità: educare al rispetto e al benessere intimo nell’arco di vita) e di Barbara Centrone, dottoranda in Pedagogia all’Università Roma Tre (Perché è necessario che la scuola affronti il tema dell’educazione affettiva e sessuale).
Interverranno quindi, per gli studenti e i docenti, Bianca Piergentili (Rete degli studenti medi del Lazio) e Fabrizio Esposito (Associazione Per la Scuola della Repubblica).
Spazio poi al Punto di vista delle realtà sociali più penalizzate, vale a dire Le donne: la sessualità violenta, con Rosalba Taddeini dell’Associazione Differenza Donna; Le persone con disabilità o con disagio mentale: la sessualità negata, con Caterina Bossa, psicoterapeuta dell’Università di Torino; Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo); Gianfranco Salbini, presidente nazionale dell’AIPD (Associazione Italiana Persone con Sindrome di Down); Antonello D’Elia, presidente della Società di Psichiatria Democratica; Gisella Trincas, presidente dell’UNASAM (Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale). E ancora, Le persone appartenenti alla Comunità LGBTQI+: la sessualità discriminata, con Paola Corneli, presidente di Agedo Roma (Associazione di Genitori, Parenti e Amici di Persone LGBTQI+).
Infine, la presentazione dei progetti di legge sul tema dell’educazione affettiva e sessuale nella scuola, con la senatrice Alessandra Maiorino, prima firmataria del Disegno di Legge S 979 del 5 gennaio 2025 (Disposizioni finalizzate all’introduzione di percorsi di educazione all’affettività e di educazione sessuale nell’àmbito del sistema nazionale di istruzione).
A chiudere una discussione con interventi preordinati dei partecipanti, al fine di individuare un possibile percorso per una soluzione condivisa. (S.B.)

Ringraziamo Salvatore Nocera per la collaborazione.

Per ogni informazione: forum.sessualita21@gmail.com.

L'articolo Non più tollerabile negare il diritto ad una sessualità libera e consapevole alle persone con disabilità o con disagio mentale proviene da Superando.

Riflessioni che sono anche alla base della scelta consapevole sul lascito solidale

Superando - 12 Settembre 2025 - 5:22pm

Riflettere sulla morte può aiutare a vivere meglio? Nasce da tale quesito l’idea di CBM Italia di organizzare per il 15 settembre a Milano l’incontro sul tema “Questioni di vita e di morte”, con la partecipazione della filosofa e tanatologa Marina Sozzi e di don Mauro Santoro, sacerdote della Diocesi di Milano. Le riflessioni che emergeranno dall’incontro saranno anche alla base di una scelta consapevole riguardante il lascito solidale La partita a scacchi con la morte, nel celebre film di Ingmar Bergman del 1957 “Il settimo sigillo”

Riflettere sulla morte può aiutare a vivere meglio? Nasce da tale quesito l’idea di CBM Italia – la componente nazionale dell’organizzazione impegnata nella salute, l’educazione, il lavoro e i diritti delle persone con disabilità in Italia e nel mondo – di organizzare l’incontro sul tema Questioni di vita e di morte aperto a chiunque desideri confrontarsi sulla vita, la morte, le paure e i desideri, con libertà e rispetto, insieme alla filosofa e tanatologa Marina Sozzi e a don Mauro Santoro, sacerdote della Diocesi di Milano. L’iniziativa prende le mosse dall’omonima rubrica online in cui gli stessi due esperti rispondono alle domande del pubblico di CBM.
Appuntamento, dunque, per il pomeriggio del 15 settembre (ore 17.30), presso la sede di CBM Italia a Milano (Via Gioia, 72, ore 17.30), per una serie di riflessioni che sono anche alla base di una scelta consapevole riguardante il lascito solidale, il testamento che include anche un ente benefico tra i beneficiari, lasciando un contributo in denaro o un bene della quota disponibile. (S.B.)

L’incontro del 15 settembre sarà a ingresso libero, ma su prenotazione. A questo link è disponibile un testo di ulteriore approfondimento. Per informazioni: Caterina Argirò (caterina.argiro@leacrobate.it).

L'articolo Riflessioni che sono anche alla base della scelta consapevole sul lascito solidale proviene da Superando.

Il calcio balilla paralimpico, l’inclusione, l’accessibilità e l’adattamento di tutti gli ambienti di vita

Superando - 12 Settembre 2025 - 4:46pm

Domani, 13 settembre e domenica 14, la città di Jesolo (Venezia) accoglierà per la quinta volta consecutiva il Campionato Italiano a Squadre Paralimpico di calcio balilla, e altre competizioni di questa disciplina, nonché la seconda edizione dell’incontro “Palla al Centro”, format di confronto aperto e partecipativo sui temi dell’inclusione, dell’accessibilità e dell’adattamento di tutti gli ambienti di vita Un incontro di calcio balilla paralimpico

Domani, 13 settembre e domenica 14, la città di Jesolo (Venezia) accoglierà per la quinta volta consecutiva il Campionato Italiano a Squadre Paralimpico di calcio balilla, organizzato dalla FPICB (Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla).
Accadrà al Villaggio Marzotto della località balneare veneta (Viale Oriente, 44) e a scendere in campo saranno tra le altre 22 squadre paralimpiche con 110 giocatori, oltre a più di 50 atleti DIR (Disabilità Intellettivo Relazionale). Oltre al campionato a squadre, infatti, vi sarà anche il Campionato Nazionale DIR, un Torneo Promozionale per “Normodotati” e il Campionato Nazionale Inclusivo, «format che – come sottolineano dalla FPICB – incarna perfettamente la nostra missione, mettendo insieme persone con e senza disabilità in un’unica, appassionante competizione».

Da segnalare inoltre che per l’occasione, domani, 13 settembre, presso la stessa sede (ore 10-15), è in programma anche la seconda edizione dell’incontro Palla al Centro, format di confronto aperto e partecipativo sui temi dell’inclusione, dell’accessibilità e dell’adattamento di tutti gli ambienti di vita.
Tale progetto è promosso dall’azienda Mobility Care, in collaborazione con la FPICB, le aziende Handytech e Studio 3A e il network di professionisti Exilà. (S.B.)

A questo link è disponibile un approfondimento sulla due giorni di calcio balilla paralimpica (per altre informazioni: ufficiostampa@fpicb.it); a quest’altro link vi è invece un approfondimento su Palla al Centro (per altre informazioni: matteo.pisan@mobilitycare.it).

L'articolo Il calcio balilla paralimpico, l’inclusione, l’accessibilità e l’adattamento di tutti gli ambienti di vita proviene da Superando.

Il Festival delle Abilità è pronto a mixare ancora una volta spettacoli, cultura e diritti

Superando - 12 Settembre 2025 - 4:13pm

«Ogni anno riusciamo a mixare spettacoli e cultura con quella leggerezza indispensabile per trasmettere l’importanza dei diritti, di cui spesso ci dimentichiamo»: lo ha affermato il giornalista Simone Fanti, direttore della Fondazione Mantovani Castorina, organizzazione che promuove il Festival delle Abilità, evento che da domani, 13 settembre, fino al 21 del mese, si articolerà su un ricco programma di arte, cultura e inclusione. Ancora una volta Superando ne è media partner Un’immagine del Festival delle Abilità 2024

Siamo ormai alla vigilia della sesta edizione del Festival delle Abilità di Milano, manifestazione di cui Superando ha ancora una volta il piacere e l’onore di essere media partner, in programma appunto dal 13 al 21 settembre alla Cascina Chiesa Rossa di Milano.
Dopo avere ampiamente raccontato l’evento sin dalla scorsa settimana, ci piace oggi riprendere quanto affermato durante la conferenza stampa di presentazione presso il Comune di Milano da uno degli ideatori, il giornalista Simone Fanti, direttore della Fondazione Mantovani Castorina, organizzazione che promuove il Festival: «Da sei anni a questa parte – ha dichiarato – il Festival delle Abilità è una grande festa, come fosse una pozione magica quasi alchemica. Ogni anno, infatti, riusciamo a mixare spettacoli e cultura con quella leggerezza indispensabile per trasmettere l’importanza dei diritti, di cui spesso ci dimentichiamo. I diritti sono stati acquisiti con grandi battaglie, ma molto spesso il diritto di vivere, di esistere, è precluso a molti. Con questo Festival vogliamo rendere fruibile l’arte, creare una fucina di sperimentazione, dar voce alle persone con disabilità, ma soprattutto ai loro talenti».
«Anche la sede – ha aggiunto -, la Biblioteca di Chiesa Rossa di Milano, – è parte attiva di questa magia: è incredibile come, una volta lì, le disabilità sembrino svanire. L’inclusione, come diceva Antonio Giuseppe Malafarina, presidente onorario della Fondazione Mantovani Castorina e co-creatore del Festival, è una parola magica: quando esiste, svanisce. Ci si immerge nella festa e ci si dimentica di essere persone con disabilità. Ecco, questo dovrebbe essere. Per questo ci stiamo battendo».

Ricordiamo che il tema scelto per quest’anno dalla Fondazione Mantovani Castorina – coadiuvata nell’organizzazione da una rete di partner pubblici, privati e del Terzo Settore – sarà La Libertà. Liberi di vivere come tutti, «esprimendosi e partecipando senza barriere – come è stato detto -, attraverso un ricco programma di arte, cultura e inclusione che trasformerà spazi, storie e sguardi in un’esperienza di bellezza accessibile a tutti e tutte». (S.B.)

A questo link è disponibile un ampio approfondimento riguardante tutti i contenuti della conferenza stampa di presentazione del 6° Festival delle Abilità. Per altre informazioni: festivaldelleabilita@gmail.com (Roberta Curia; Francesca Favotto).

L'articolo Il Festival delle Abilità è pronto a mixare ancora una volta spettacoli, cultura e diritti proviene da Superando.

Edizione 2025 della Consultazione Pubblica lanciata dall’Agenzia ANFFAS sulle discriminazioni

Superando - 12 Settembre 2025 - 2:05pm

È un documento senz’altro degno di nota, quello messo liberamente a disposizione di tutti e tutte dall’Agenzia Nazionale ANFFAS “Prof.ssa Maria Rita Saulle” contro ogni forma di discriminazione basata sulla disabilità, vale a dire quello contenente i risultati dell’edizione 2025 della Consultazione Pubblica lanciata dall’Agenzia stessa, in continuità con quella compiuta due anni fa

È un documento di grande importanza e sostanza, quello messo liberamente a disposizione di tutti e tutte (a questo link) dall’Agenzia Nazionale ANFFAS* “Prof.ssa Maria Rita Saulle” contro ogni forma di discriminazione basata sulla disabilità, vale a dire quello contenente i risultati dell’edizione 2025 della Consultazione Pubblica lanciata dall’Agenzia stessa, in continuità con quella compiuta nel 2023.

«Realizzata anche questa in cinque differenti versioni – come viene spiegato -, ossia persone con disabilità, familiari, operatori, responsabili di enti che gestiscono servizi e operatori altri, l’indagine 2025 ha visto coinvolte 1.470 persone e ha consentito di aggiornare e completare i dati ricavati dalla precedente rilevazione, anche grazie al contributo dei partecipanti al progetto TuttInclusi – Ridurre le ineguaglianze promuovendo l’inclusione sociale, ai fini di disporre di informazioni necessarie a definire politiche e programmi utili alla realizzazione di quelle condizioni di opportunità di partecipazione su base di uguaglianza con gli altri per tutte le persone con disabilità, incluse quelle che evidenziano un’elevata intensità di sostegni, a cui il nostro Paese, nonostante la normativa avanzata, deve ancora arrivare». (S.B.)

*L’ANFFAS è l’Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo, aderente alla FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie).

Ricordiamo ancora il link al quale è liberamente visionabile e scaricabile il documento di cui si parla nel presente contributo. Per ulteriori informazioni: comunicazione@anffas.net.

L'articolo Edizione 2025 della Consultazione Pubblica lanciata dall’Agenzia ANFFAS sulle discriminazioni proviene da Superando.

Pagine

  • « prima
  • ‹ precedente
  • …
  • 191
  • 192
  • 193
  • 194
  • 195
  • 196
  • 197
  • 198
  • 199
  • …
  • seguente ›
  • ultima »

Valida codice   Valida CSS   Accessibilità

Privacy    Note legali


© 2015-2026    handitecnocalabria.it

Sito realizzato da Attilio Clausi


( 13 Ott 2026 - 00:47 ): https://www.handitecno.calabria.it/aggregator?page=194