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Quando Stefania Delendati vinse il “Premio Marina Garbesi” per il suo giornalismo a favore dei diritti

Superando - 3 Febbraio 2026 - 2:33pm

Riceviamo il seguente ricordo dai promotori del “Premio Marina Garbesi” (con una nota anche del Comune di Imola), che lo scorso anno lo conferirono alla nostra direttrice responsabile Stefania Delendati «per l’impegno a tutela dei diritti delle persone con disabilità, la cura e la tenacia con cui lo svolge, l’eleganza dello stile, il contributo costante alla storia ventennale di Superando, organo d’informazione che affronta, e risolve, la questione del linguaggio sulle persone con disabilità nella pratica quotidiana» Stefania Delendati

Nel mese di aprile dello scorso anno, come avevamo ampiamente segnalato, eravamo stati particolarmente orgogliosi dell’assegnazione a Imola del “Premio Marina Garbesi” (terza edizione) alla nostra direttrice responsabile Stefania Delendati, scomparsa nei giorni scorsi.
Oggi riceviamo e ben volentieri pubblichiamo il seguente contributo dai promotori di quel prestigioso premio giornalistico, contenente anche quanto dichiarato in questi giorni dal Comune di Imola.

Stefania Delendati, vincitrice della sezione Giornalismo del nostro Premio, è mancata, a 49 anni, per le complicazioni successive a un intervento chirurgico. Dal maggio del 2024 era direttrice responsabile di Superando, che l’ha ricordata riproponendo l’articolo con cui si presentò ai Lettori e alle Lettrici nel nuovo ruolo. Lettori e Lettrici che già la conoscevano bene perché scriveva per Superando da oltre dieci anni.
La motivazione del Premio sottolineava, oltre all’impegno di Stefania Delendati a tutela dei diritti delle persone con disabilità, «l’eleganza dello stile». Un approccio alle notizie e alla scrittura ben riassunti in questo passaggio di quel suo editoriale di presentazione: «Non mi è mai piaciuto dire “mondo della disabilità”, è in antitesi con l’inclusione, una maniera per relegare una parte di umanità su un pianeta distante, mentre dobbiamo conoscerci e arricchirci a vicenda nell’unico mondo di cui tutti facciamo parte. Dobbiamo tendere la mano anche noi, persone con disabilità, non rannicchiarci in una zona di comfort dove tutto ci è dovuto, farci conoscere anche con i nostri difetti, perché un altro tabù da abbattere è quello che ci vede buoni e perfetti, un po’ santi un po’ eroi, figli di una narrazione stereotipata. Il giorno in cui di una persona con disabilità oggettivamente insopportabile si avrà il coraggio di dire con sincerità quel che si pensa di lei, l’ultimo pregiudizio sarà abbattuto!».

Come ha scritto in questi giorni Vincenzo Falabella, presidente della FISH, la Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie che è anche editore di Superando.it, «il contributo di Stefania è stato centrale nel costruire un’informazione capace di accompagnare il dibattito pubblico con competenza e profondità, senza mai perdere di vista le ricadute concrete delle politiche e delle scelte istituzionali sulla vita quotidiana delle persone con disabilità e delle loro famiglie».

Mentre abbracciamo i genitori e gli amici di Stefania, ci fa piacere ricordarla oggi – e lo faremo poi ad aprile, nella nuova edizione del Premio – con le parole che le ha dedicato Alessandro Cannavò su queste stesse pagine: «Come spiegai nel post che scrissi lo scorso anno [ripreso anche da Superando a questo link, N.d.R.] in occasione del Premio Garbesi ricevuto a Imola, Stefania, che una malattia genetica aveva relegato su una sedia a rotelle togliendole forza e movimenti, aveva la capacità di guardare lontano, di oltrepassare quel suo corpo così fragile e trasportarsi con la mente, la cultura, lo studio, nelle situazioni che raccontava, da vera cronista. Un valore straordinario messo a disposizione, senza clamori ma con grande sostanza, al servizio delle cause della disabilità».

Il cordoglio dell’Amministrazione, della Giunta e della Città di Imola è stato espresso dal sindaco, Marco Panieri e dall’assessore alla Cultura Giacomo Gambi: «Giornalista di grande sensibilità, competenza e rigore civile, Stefania ha dedicato il suo lavoro alla tutela dei diritti delle persone con disabilità, contribuendo in modo determinante a una cultura dell’informazione attenta, rispettosa e capace di incidere concretamente nella società. Il suo impegno, riconosciuto anche dalla nostra città, lascia un segno importante e duraturo. Nel 2024 le era stato conferito il Premio Garbesi, a testimonianza del valore del suo contributo professionale e umano».
«Il Premio Marina Garbesi – ricorda ancora la nota – è stato istituito col sostegno del Comune di Imola da Ludovico Bellu, un giovane uomo autistico, figlio della giornalista di Repubblica scomparsa il 4 aprile 2021, per promuovere un’informazione rispettosa della disabilità. Alla famiglia, alla redazione di Superando.it e a tutte le persone che le hanno voluto bene va il pensiero e l’abbraccio sincero della comunità imolese».

*info@premiomarinagarbesi.it.

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Non un semplice logo, ma l’idea di una casa della ricerca aperta

Superando - 3 Febbraio 2026 - 2:04pm

«Il 29 gennaio scorso per l’APRI (Associazione per la ricerca sull’autismo Cimadori), è stato un giorno speciale – scrive Carlo Hanau -: abbiamo infatti presentato il nostro nuovo logo, ma in realtà stiamo condividendo molto di più: una storia fatta di impegno, di relazioni autentiche e di speranze che si intrecciano»

Il 29 gennaio scorso per l’APRI, che oggi è l’Associazione per la ricerca sull’autismo Cimadori, è stato un giorno speciale. Abbiamo infatti presentato il nostro nuovo logo, ma in realtà stiamo condividendo molto di più: una storia fatta di impegno, di relazioni autentiche e di speranze che si intrecciano. Il nuovo logo, infatti, rappresenta – come si può vedere qui a fianco – una bussola stilizzata con al centro una casa. Il tetto, a forma di freccia, indica il Nord e simboleggia la direzione della ricerca, mentre i triangoli rivolti a Sud, Est e Ovest esprimono l’esplorazione in ogni direzione.
Questo segno racconta l’idea di una casa della ricerca aperta, orientata e in continuo movimento, un luogo che guida, accoglie e spinge sempre a cercare nuove strade.
Questo nuovo segno grafico non è solo un’immagine. È il riflesso di ogni passo avanti, di ogni ricerca che diventa possibilità, di ogni famiglia che trova ascolto, di ogni occasione in cui insieme abbiamo scelto di aprire, e non chiudere, le porte del futuro.

Un grazie speciale va a Paolo Prossen, che ha donato con grande generosità la sua creatività e la sua sensibilità per dare vita a questo simbolo.
Prossen è un graphic designer italo-francese con oltre quarant’anni di esperienza nella progettazione di marchi e nella comunicazione istituzionale. Il suo lavoro attraversa àmbiti diversi – dalla ricerca scientifica alla moda, dalla finanza alla cultura e al food – con un approccio rigoroso e allo stesso tempo sensibile al contesto e all’identità dei brand.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con realtà internazionali e istituzionali di primo piano, tra cui Adidas, Borsalino, Confindustria Moda, Disney, CNR-Bologna, Carso-Kras Università di Trieste, Area Science Park, Rinascente, Coin e i Musei d’Arte Contemporanea di Lund (Svezia) e Aarhus (Danimarca). Un percorso, il suo, che riflette una visione del design come strumento strategico, capace di dare forma e coerenza a valori complessi nel tempo.

Grazie a tutte le persone che camminano al nostro fianco. Continuiamo ad aprire strade, insieme.

Ringraziamo Simona Lancioni per la collaborazione.

*Presidente dell’APRI (Associazione per la ricerca sull’autismo Cimadori, in passato Associazione Cimadori per la ricerca italiana sulla sindrome di Down, l’autismo e il danno cerebrale), già docente di Programmazione e organizzazione dei servizi sociali e sanitari nelle Università di Modena e Reggio Emilia e di Bologna.

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Biblioteca-centro di documentazione di educazione motoria, fisica, sportiva e olimpismo antico “Romeo Fauci” Documentazione di buone pratiche sportive e del benessere

Ultime da USR Calabria - 3 Febbraio 2026 - 1:23pm

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Nuovi giochi della gioventù: iniziative progettuali regionali per l’anno scolastico 2025/2026

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Decreto riparto contingente tutor 60 cfu a. s. 25/26

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Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno – D.D.G. n. 3059 del 10 dicembre 2024 – Decreto di integrazione per scorrimento graduatoria di...

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IC ROSSANO II – INTERPELLO NAZIONALE – AVVISO FINALIZZATO AL RECLUTAMENTO DI DOCENTI FORNITI DELLA SPECIALIZZAZIONE PER LA CLASSE DI CONCORSO ADAA – SCUOLA INFANZIA SOSTEGNO

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Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

Personale ATA: Decreto esecuzione ordinanza cautelare del Tribunale di Castrovillari

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Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno, ai sensi del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 206 – D.D.G. n. 2938 del 09 ottobre 2025 – Decreto di...

Ultime da USR Calabria - 3 Febbraio 2026 - 9:44am

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La professoressa Ileana Argentin

Superando - 2 Febbraio 2026 - 6:02pm

«L’impegno politico-istituzionale di Ileana Argentin – scrive tra l’altro Federico Girelli – è a tutti noto. Meno noto, forse, è il suo ruolo di docente universitaria. Ileana, infatti, insegnava Diritto delle Disabilità nell’Università Niccolò Cusano di Roma, facendo vedere ai giovani (e a tutti noi) che le persone con disabilità non sono “marziani”, ma “persone” che, se adeguatamente supportate, possono svolgere le più diverse attività, financo, ove possibile, così complesse come la docenza universitaria» Ileana Argentin

Come abbiamo già scritto in altra parte del nostro giornale, Ileana Argentin, scomparsa nei giorni scorsi a Roma all’età di 62 anni, era stata deputata per due Legislature dal 2008 al 2018, oltreché impegnata a lungo nel mondo dell’associazionismo e anche docente all’Università Unicusano (Università degli Studi Niccolò Cusano) di Roma. È un altro docente di quello stesso Ateneo, Federico Girelli, a inviarci il seguente ricordo cui diamo ben volentieri spazio.

Ileana Argentin è venuta a mancare. In questi casi spesso si dice che la dipartita della persona lascia un vuoto. Beh, nel caso di Ileana, semmai, direi che resta un pieno: Ileana ci lascia infatti tutti i contenuti e i traguardi di tante battaglie di attività sociale e politica a sostegno delle persone con disabilità.
Il suo impegno politico-istituzionale è a tutti noto. Meno noto, forse, è il suo ruolo di docente universitaria. Ileana, infatti, insegnava Diritto delle Disabilità nell’Università Niccolò Cusano di Roma.
Quando assunse l’incarico di insegnamento fu bello ritrovarci nella mia Università: naturalmente ci conoscevamo da tempo in ragione non solo dei miei interessi scientifici, ma anche per via del comune impegno sociale sul fronte delle disabilità, che aveva fatto sì che ci incontrassimo in diverse occasioni. Insomma, grazie all’Università Ileana ed io, oltre che amici siamo diventati “colleghi”.
Non va data per scontata la volontà di Ileana di cimentarsi anche nell’insegnamento universitario: lo sforzo, sì è questo il termine esatto, lo sforzo che ha dovuto fare per svolgere questa ulteriore (ennesima) attività non può certo esser sottovalutato. Nelle sue condizioni nulla era facile o scontato: eppure, quando all’Università ci fermavamo a parlare, dalla sua persona traspariva sempre naturalezza, mai stanchezza.
La docenza di Ileana è stata un’attività preziosa non solo sul piano didattico: è stato anche un atto politico. Ad uno studente universitario, magari non di frequente, può capitare di avere un collega o una collega con disabilità. Ma quante volte ha l’opportunità di confrontarsi con un professore (in questo caso una professoressa) con disabilità?
Nel fare lezione, nel fare gli esami, nel partecipare alle sedute di laurea, nel ricevere gli studenti, faceva vedere ai giovani (e a tutti noi) che le persone con disabilità non sono “marziani”, ma sono appunto persone che, se adeguatamente supportate, possono svolgere le più diverse attività, financo, ove possibile, così complesse come la docenza universitaria.
Ileana, con la sua presenza all’Università, ha concretamente combattuto l’idea – ancora troppo diffusa – per cui da una parte ci sono i cosiddetti “normali” e dall’altra i “disabili”, quando, invece, la realtà è che esiste un unico genere umano, ricco di tante diversità che, come tali, vanno riconosciute e valorizzate.
Arrivederci, Ileana.

*Professore di Diritto Costituzionale all’Università degli Studi Niccolò Cusano di Roma, presidente del Comitato Siblings.

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“Storie, Voci e Luoghi Accessibili” a Quartu Sant’Elena

Superando - 2 Febbraio 2026 - 5:36pm

Verrà presentato il 5 febbraio a Quartu Sant’Elena (Cagliari) il progetto “Storie, Voci e Luoghi Accessibili”, iniziativa promossa dall’Associazione Impatto Teatro e sostenuta dal Comune locale, che mira a trasformare la percezione della disabilità, affrontando il tema dell’accessibilità e dell’inclusione sociale attraverso un percorso multidisciplinare fatto di laboratori sensoriali di teatro, danza, canto, scrittura creativa e produzioni cinematografiche

«Questa iniziativa mira a trasformare la percezione della disabilità e a promuovere un’idea di città realmente aperta a tutti, attraverso l’arte e la creatività, affrontando appunto il tema dell’accessibilità e dell’inclusione sociale attraverso un percorso multidisciplinare fatto di laboratori sensoriali di teatro, danza, canto, scrittura creativa e produzioni cinematografiche»: sarà questo, a Quartu Sant’Elena (Cagliari), popoloso centro della Sardegna, il terzo per abitanti dopo Cagliari e Sassari, il progetto denominato Storie, Voci e Luoghi Accessibili, promosso dall’Associazione di Promozione Sociale Impatto Teatro, diretto da Karim Galici e sostenuto dall’Assessorato alle Politiche Sociali e Generazionali del Comune di Quartu Sant’Elena, unitamente a più di 20 partner.

Il progetto, che si svilupperà con numerose attività aperte al pubblico da questo mese di febbraio fino a luglio, verrà presentato nella mattinata del 5 febbraio (Sala Convegni dello Spazio Michelangelo Pira, Via Brigata Sassari, Quartu Sant’Elena, ore 11.30), alla presenza di Karim Galici, del sindaco di Quartu Sant’Elena Graziano Milia e di altri rappresentanti istituzionali. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Dafne Turillazzi (dafneturillazzi@gmail.com).

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Ileana Argentin, una vita di impegno per i diritti delle persone con disabilità

Superando - 2 Febbraio 2026 - 4:41pm

«Donna con disabilità – scrive Vincenzo Falabella, ricordando Ileana Argentin, scomparsa nei giorni scorsi a 62 anni – è stata una figura centrale e autorevole nella lunga e difficile battaglia per il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità in Italia. La sua vita è stata un esempio di impegno civile profondo, nato dall’esperienza personale e trasformato in azione politica concreta, sempre orientata alla giustizia sociale e all’uguaglianza sostanziale» Ileana Argentin

Deputata per due Legislature dal 2008 al 2018, già impegnata in precedenza nel mondo dell’associazionismo come presidente, tra l’altro, della UILDM di Roma (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), e anche docente all’Università Unicusano, è scomparsa a 62 anni Ileana Argentin, donna con atrofia muscolare spinale. Come è stato scritto, «il suo è stato un impegno instancabile per i diritti delle persone con disabilità, un’attività a tutti i livelli, dall’associazionismo e dal volontariato fino al Parlamento, passando per Consigli Comunali o di Circoscrizione nella Capitale».
Riceviamo e pubblichiamo il seguente ricordo di Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie).

Ileana Argentin non è stata solo una donna con disabilità, ma una figura centrale e autorevole nella lunga e difficile battaglia per il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità in Italia. La sua vita è stata un esempio di impegno civile profondo, nato dall’esperienza personale e trasformato in azione politica concreta, sempre orientata alla giustizia sociale e all’uguaglianza sostanziale.
Conosceva direttamente le barriere fisiche, culturali e istituzionali che ostacolano l’autonomia e la piena partecipazione delle persone con disabilità. Per questo ha scelto di non accettare l’emarginazione come destino, ma di contrastarla con determinazione e competenza. Ileana ha sempre affermato che le persone con disabilità non devono essere oggetto di assistenza passiva, ma soggetti di diritto, cittadini e cittadine a pieno titolo, protagonisti della propria vita.

Durante la sua permanenza in Parlamento, uno dei risultati più significativi del suo impegno è stata la cosiddetta “Legge sul Dopo di Noi” [Legge 112 del 2016, “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”, N.d.R.], da lei fortemente voluta e sostenuta, una norma che ha rappresentato una svolta culturale e politica fondamentale, affrontando una delle paure più profonde delle famiglie delle persone con disabilità: il futuro dei propri figli quando i genitori non ci saranno più. Ileana ha lottato affinché lo Stato si assumesse la responsabilità di garantire continuità di cura, autonomia abitativa, inclusione sociale e rispetto della dignità della persona, superando una visione puramente assistenzialistica. Il “Dopo di Noi” non è stato per lei solo un provvedimento normativo, ma un atto di civiltà, che riconosce il diritto a una vita dignitosa anche oltre la protezione familiare.
Nel suo impegno pubblico, Argentin ha lavorato perché l’accessibilità fosse riconosciuta come un diritto fondamentale e non come una concessione, e perché l’inclusione diventasse una pratica reale nelle scuole, nel lavoro, nei servizi e negli spazi della vita quotidiana. Ha denunciato con chiarezza ogni forma di discriminazione, ricordando che una società che esclude le persone con disabilità è una società ingiusta e incompleta.

Nel suo percorso politico e civile, ha sempre attribuito grande valore al confronto con il mondo associativo, e in particolare con la FISH. Il rapporto con tale Federazione è stato caratterizzato da un dialogo costante, talvolta anche da dibattiti intensi e critici, ma sempre fondati su un obiettivo comune: l’affermazione dei diritti delle persone con disabilità. Ileana non ha mai temuto il confronto, neppure quando le posizioni erano diverse, perché riteneva che il dissenso argomentato fosse una risorsa e non un ostacolo. Nei dibattiti con la FISH ha difeso con forza la centralità delle persone con disabilità nelle scelte politiche, riconoscendo al movimento associativo un ruolo fondamentale di stimolo, controllo e proposta nei confronti delle istituzioni. Questo dialogo, a volte serrato ma sempre leale, ha contribuito a rafforzare politiche più consapevoli e aderenti ai bisogni reali, dimostrando come il cambiamento nasca dall’ascolto reciproco e dalla collaborazione tra rappresentanza politica e società civile organizzata.

Ileana Argentin ci lascia un’eredità politica e morale di grande valore. Ci ha insegnato che i diritti non sono mai acquisiti una volta per tutte, ma vanno difesi e ampliati; che la disabilità non è un limite individuale, bensì il risultato di un contesto che non sa accogliere le differenze; che la dignità della persona non può essere subordinata a logiche economiche o burocratiche.
La sua scomparsa rappresenta una perdita profonda, ma anche una chiamata alla responsabilità collettiva. Ricordarla significa continuare la sua battaglia, dare forza alle sue idee e lavorare ogni giorno per una società davvero inclusiva, in cui nessuna persona con disabilità venga lasciata sola.

*Presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie).

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Carta europea della disabilità e Contrassegno Europeo di Parcheggio: verso l’adozione della Direttiva Europea

Superando - 2 Febbraio 2026 - 4:11pm

Tra le deleghe al Governo per l’attuazione della normativa europea, approvate con la Legge 91 dello scorso anno, ce n’è una relativa all’esecuzione della Direttiva Europea sulla Carta Europea della Disabilità e sul Contrassegno Europeo di Parcheggio, strumenti volti a facilitare e favorire la mobilità delle persone con disabilità all’interno dello spazio continentale, che secondo quella stessa Direttiva dovranno essere adottati entro il 2028 da tutti gli Stati dell’Unione Europea

Tra le diverse deleghe al Governo per l’attuazione della normativa europea, approvate con la Legge 91/25, ce n’è una relativa all’esecuzione della Direttiva (UE) 2024/2841 sulla Carta Europea della Disabilità (European Disability Card) e sul Contrassegno Europeo di Parcheggio (European Parking Card) per le persone con disabilità.
L’articolo 17 della Legge 91/25 stabilisce infatti la «delega al Governo per il recepimento della direttiva (UE) 2024/2841 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, che istituisce la Carta europea della disabilità e il contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità».

Quella Direttiva Europea prevede in sostanza che tutti gli Stati dell’Unione Europea adottino entro il 2028 la Carta Europea della Disabilità e il Contrassegno Europeo di Parcheggio con le caratteristiche previste. Si tratta di due strumenti volti a facilitare e favorire la mobilità delle persone con disabilità all’interno dello spazio europeo.
Va sottolineato che l’Italia è stata uno degli otto Paesi che hanno preso parte al progetto pilota della Carta Europea della Disabilità, cominciando a rilasciarla già nel 2018.
Con la delega oggetto del presente contributo, si dovrà dunque andare ad adeguare l’attuale Carta Europea della Disabilità, rilasciata dall’INPS, alle caratteristiche richieste dalla Direttiva Europea e a sostituire l’attuale contrassegno auto con uno di modello europeo, condiviso con tutti gli Stati membri.
Nel farlo, dunque, il Governo deve rispettare sia i princìpi generali già previsti dalla legge, sia alcune regole specifiche, ossia:
° aggiornare e coordinare le norme esistenti per applicare correttamente la Direttiva Europea, eliminando quelle incompatibili;
° stabilire quali siano le autorità competenti, a livello nazionale e locale, per l’applicazione della Direttiva;
° definire chi si occupa del rilascio e del rinnovo gratuito della Carta Europea della Disabilità e del Contrassegno Europeo di Parcheggio, anche in caso di smarrimento o danneggiamento;
° attribuire al Dipartimento per le Politiche in favore delle Persone con Disabilità e ai Comuni i compiti previsti dalla Direttiva, prevedendo forme di coordinamento tra loro;
° affidare la produzione e la stampa della Carta Europea della Disabilità e del Contrassegno Europeo di Parcheggio, anche in formato digitale, a un soggetto specializzato, utilizzando sistemi di sicurezza contro falsificazioni e contraffazioni, compreso il codice QR;
° fissare in dieci anni la durata di validità della Carta Europea della Disabilità e del Contrassegno Europeo di Parcheggio;
° definire le modalità tecniche per l’uso della versione digitale dei documenti, secondo le regole stabilite dall’Unione Europea;
° garantire che le persone con disabilità provenienti da altri Paesi dell’Unione Europea ricevano in Italia lo stesso trattamento delle persone residenti, comprese eventuali agevolazioni per accompagnatori o assistenti;
° prevedere procedure per sostituire i contrassegni di parcheggio attualmente in uso in Italia entro il 5 dicembre 2029;
° regolamentare il trattamento dei dati personali necessari al rilascio e al rinnovo dei documenti, assicurandone sicurezza, riservatezza e correttezza;
° rendere disponibili sui siti istituzionali informazioni chiare sulle agevolazioni, sui parcheggi riservati e sull’uso della Carta e del Contrassegno;
° coinvolgere attivamente le Associazioni delle persone con disabilità nello sviluppo, nell’attuazione e nella valutazione delle nuove misure;
° definire un sistema di tutela e di sanzioni per chi viola le disposizioni della direttiva, con sanzioni adeguate e proporzionate; i proventi delle sanzioni saranno destinati al Dipartimento per le Politiche in favore delle Persone con Disabilità.

Detto che i relativi Decreti Legislativi saranno adottati previa acquisizione del parere della Conferenza Unificata Stato-Regioni-Enti Locali, va ricordato che le spese necessarie per l’attuazione di alcune di queste misure sono coperte tramite fondi già previsti per il recepimento delle norme europee.

*HandyLex è il Centro Studi Giuridici della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie).

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Impariamo insieme, Stefania, a stare sospese

Superando - 2 Febbraio 2026 - 4:03pm

«Mentre eri ricoverata – scrive Simona Lancioni nel suo ricordo di Stefania Delendati -, Ti avevo spedito una poesia. Sapevo che non avresti gradito frasi consolatorie, non piacciono neanche a me. Ma forse una poesia l’avresti apprezzata. Pensavo che avremmo imparato insieme a stare sospese. E io oggi, un po’ sospesa, mi ci sento. Non avendo un corpo a cui consegnarla, consegno la poesia al mondo. È il mio omaggio per Te» Stefania Delendati

Non siamo solo persone che scrivono, lavorano o si scambiano impressioni, siamo anime che si toccano, legami che si intrecciano e che la morte non può spezzare. Voglio salutare così, Stefania Delendati, giornalista e direttrice responsabile di «Superando», venuta mancare il 30 gennaio, all’età di 49 anni. Una Persona che ho avuto modo di conoscere e stimare.
Ti saluto col dolore della separazione, ma anche con la gratitudine della condivisione. Mentre eri ricoverata, Ti avevo spedito una poesia. Sapevo che non avresti gradito frasi consolatorie, non piacciono neanche a me. Ma forse una poesia l’avresti apprezzata. Pensavo che avremmo imparato insieme a stare sospese. E io oggi, un po’ sospesa, mi ci sento.
Eccola, la poesia, non avendo un corpo a cui consegnarla, la consegno al mondo. È il mio omaggio per Te. Con affetto.
Mi riguardano del mondo / tutte le piccole cose, / il sonno dei sassi, / gli spaventi dell’acqua che trema, / la stoffa della luce, / la gravità delle foglie. / Imparo. / A stare sospesa. (Chandra Livia Candiani)

*Responsabile di Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli nel cui sito il presente contributo è già apparso e viene qui ripreso per gentile concessione.

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Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, ai sensi dell’articolo 3, comma 8, del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 – D.D.G. n....

Ultime da USR Calabria - 2 Febbraio 2026 - 3:42pm

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AVVISO – Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, ai sensi dell’articolo 3, comma 8, del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 –...

Ultime da USR Calabria - 2 Febbraio 2026 - 1:51pm

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AVVISO – Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, ai sensi dell’articolo 3, comma 8, del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 –...

Ultime da USR Calabria - 2 Febbraio 2026 - 1:39pm

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AVVISO – Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, ai sensi dell’articolo 3, comma 8, del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 –...

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