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Un Premio al Merito Civico per “Il forno di Vincenzo” e per la forza del suo protagonista
Era il 2017, quando ci occupammo per la prima volta dell’Associazione Il forno di Vincenzo e dell’omonimo progetto promosso a Eboli (Salerno), che il suo ideatore e primo sostenitore, Vito Bardascino, aveva definito come «una sperimentazione sociale volta a rimodulare welfare e criteri assistenziali, sottolineando un nuovo modello di protagonismo attivo e di autodeterminazione delle persone con disabilità». Ne era protagonista Vincenzo Bardascino, trentenne che non ha mai accettato la propria condizione di fragilità, legata alla sindrome dell’X Fragile, come un limite insormontabile per raggiungere i suoi obiettivi e i suoi desideri, perseguiti anche attraverso un percorso scolastico che grazie soprattutto agli ultimi anni nell’Istituto Alberghiero Ancel Keys di Castelnuovo Cilento (Salerno), gli avevano consentito di diplomarsi felicemente e successivamente di specializzarsi nella realizzazione del pane e delle pizze.
Il percorso non sempre è stato facile, ma alla fine, ed era il 3 dicembre 2023, come avevamo riferito a suo tempo, i locali del Forno di Vincenzo sono stati pubblicamente inaugurati, nel Centro Antico di Eboli, suscitando una grande emozione nel protagonista di questa storia, che aveva detto: «La forza dei legami che permettono la lievitazione del pane è uguale alla forza delle persone che credono in un progetto e lo aiutano a crescere. Sono emozionato e orgoglioso di quanto abbiamo realizzato fino a oggi, ma ancora di più per le cose belle da costruire insieme in futuro».
«Questo progetto – aveva raccontato dal canto suo Vito Bardascino, coordinatore dell’Associazione Il forno di Vincenzo e papà di Vincenzo – è stato una sfida sociale, una sperimentazione di welfare rigenerativo che pone al centro la persona, un percorso per la costruzione del “Durante e Dopo di Noi”. La maggior parte dei giovani con disabilità vivono l’esperienza di progetti che non hanno senso per la loro vita. Vincenzo oggi è il primo giovane in Italia con sindrome dell’X fragile a gestire un forno, a sfornare il suo pane della felicità in maniera autonoma, ma allo stesso tempo “fianco a fianco” con la comunità allargata e diffusa del Centro Antico di Eboli. Le attrezzature sono state scelte per rispondere a due requisiti principali: garantire la massima sicurezza e la massima autonomia possibile a Vincenzo. Non si tratta di un’attività commerciale, ma di un punto di riferimento a disposizione della comunità: la nostra Associazione, infatti, ha come mission l’orientamento e l’inserimento lavorativo dei giovani con disabilità intellettiva, relazionale e sindrome dello spettro autistico, allineato coerentemente alla loro qualità di vita».
«Scegliere il pane realizzato da Vincenzo – aveva aggiunto – significa sostenerne il progetto di vita e quello di altri giovani che come lui vivono una condizione di fragilità. Il forno distribuirà il pane una volta alla settimana, mentre almeno una volta al mese la comunità potrà utilizzare il forno anche per cuocere il proprio pane. Nei prossimi mesi Vincenzo terrà dei corsi di panificazione. La sua libertà, la sua autodeterminazione passano attraverso il pane che è diventato un facilitatore nelle relazioni, nella crescita umana e professionale di mio figlio».
Ebbene, due anni dopo quell’inaugurazione, ancora una volta in occasione di una Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, quella di domani, 3 Dicembre, a quel progetto e a quell’Associazione arriverà in mattinata a Napoli (Consiglio Regionale della Campania, ore 11) un riconoscimento più che meritato, da parte del Garante Regionale dei Diritti delle Persone con Disabilità della Campania, vale a dire il “Premio al Merito Civico 2025 per la solidarietà e l’inclusione delle persone con disabilità”.
Coincideranno dunque anche con il premio le giornate di condivisione già organizzate dall’Associazione, con il titolo Vieni a cuocere il tuo pane al Forno di Vincenzo, che nel pomeriggio di domani, 3 dicembre, tra l’altro (ore 15), inviteranno tutti e tutte a impastare e a sfornare insieme il “pane della felicità”, «immaginando – come viene detto – il possibile cammino verso la costituzione di Jevule Borgo Solidale – con tutti e per tutti, per il “Durante e il Dopo di Noi”».
«Questo – commenta Salvatore Nocera – è il riconoscimento ufficiale di un lavoro svolto prima da Vincenzo con i suoi studi, grazie ai quali ha seriamente imparato informazioni che gli hanno permesso di iniziare e svolgere con professionalità questa sua attività, quindi dalla forza di volontà di chi ha seguito e sostenuto Vincenzo in questa impresa; ed è anche un premio alle organizzazioni di volontariato il cui contributo ha pure fatto sì che un sogno divenisse realtà. Si tratta inoltre di un premio il quale dimostra che quando una famiglia e una comunità cittadina stanno attorno ad uno di noi, persone con disabilità, allora riusciamo a crescere come gli altri e, come gli altri, a svolgere un lavoro; Vincenzo addirittura non svolge un lavoro dipendente, come fanno molto bene molti di noi, ma egli ha avuto il coraggio di “mettersi in proprio”, avviando un lavoro autonomo! Grazie, Vincenzo, ci hai dato un esempio che ci rafforza nel difficile percorso dell’inclusione scolastica e sociale di tutte le persone con disabilità e che arriva provvidenzialmente in un momento in cui si manifestano purtroppo segnali di marcia indietro nel duro cammino dell’inclusione, con proposte di riapertura delle scuole speciali sia da parte di taluni politici, ma anche da parte di docenti di scuola e di università». (S.B.)
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Una festa dell’inclusione, per il 3 Dicembre, al Liceo Lombardo Radice di Catania
Nella mattinata di domani, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre, centrata quest’anno sul tema Promuovere società che includano le persone con disabilità per promuovere il progresso sociale, nell’Aula Magna della sede centrale del Liceo Lombardo Radice di Catania (Via Imperia, 21, ore 9-13), vi sarà un incontro-seminario dal titolo Il Lombardo Radice in festa, iniziativa cui prenderanno parte autorità istituzionali ed esperti del comparto Istruzione e Ricerca e dell’inclusione scolastica, nonché, coordinati dalle referenti per l’inclusione e per i DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) e i BES (Bisogni Educativi Speciali), Maria Venera Fagiano e Maria Stella Accolla, i rappresentanti degli studenti e studentesse del Lombardo Radice, con interventi tesi a sensibilizzare la cittadinanza sul tema del miglioramento della condizione degli alunni con disabilità all’interno delle istituzioni scolastiche.
Tra i relatori, dopo i saluti del dirigente scolastico Gianluca Rapisarda e quelli delle autorità civili e politiche, vi saranno il preside del Liceo Galileo Galilei di Catania Emanuele Rapisarda, le presidenti regionali e provinciali dell’ANQUAP (Associazione Nazionale Quadri delle Amministrazioni Pubbliche), Rosa Mauro e Agostina Patti, l’esperta di management digitale Milena Cicero e il direttore artistico dell’Associazione Neon Piero Ristagno.
Ultimi, ma non certi ultimi, parteciperanno Salvatore Nocera, presidente del Comitato dei Garanti della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), che interverrà sulle recenti normative riguardanti l’inclusione e sulla Proposta di Legge della stessa FISH, relativa all’istituzione di un concorso specifico per la cattedra di sostegno e il presidente nazionale dell’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione) Roberto Ricci, che tratterà l’annosa questione degli indicatori di qualità dell’inclusione scolastica, non ancore definiti, ma già previsti dall’articolo 4 del Decreto Legislativo 66/17.
Con tale evento, l’obiettivo del Liceo Lombardo Radice di Catania, diretto da quest’anno dal preside Gianluca Rapisarda, che è anche apprezzata firma del nostro giornale Superando, è quello di far conoscere agli studenti e alle studentesse i diritti delle persone con disabilità, per diffondere sin dai banchi di scuola una nuova cultura della diversità finalmente positiva e inclusiva. Anche per tali importanti motivi, Il Lombardo Radice in festa sarà diffuso con una diretta nella pagina Facebook della testata giornalistica «New Sicilia».
«Partecipate tutti e tutte in massa – dice il dirigente scolastico Gianluca Rapisarda – perché un mondo inclusivo non è un sogno lontano, ma un obiettivo che possiamo costruire soltanto insieme». (S.B.)
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Persone con sindrome di Down (che invecchiano sempre più): qualità della vita, per tutta la vita!
Le persone con sindrome di Down invecchiano sempre di più! E questa non è una brutta notizia: a inizio Novecento, infatti, l’aspettativa di vita difficilmente superava gli 11 anni, oggi invece in molti Paesi va oltre i 60. Al tempo stesso, diminuiscono le nascite: insomma, in tendenza con l’andamento demografico del Paese, anche la popolazione con sindrome di Down è sempre più anziana.
In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di domani, 3 Dicembre, l’AIPD (Associazione Italiana Persone con Sindrome di Down) intende accendere i riflettori proprio sulla sfida che questa popolazione pone al Paese e in particolare alle Associazioni: insieme ai bisogni di salute, c’è infatti il bisogno, ma soprattutto il diritto, all’inclusione e alla partecipazione sociale. In una parola, alla dignità della vita, per tutta la vita.
La prima sfida, dunque, è rappresentata da quello che potremmo chiamare “invecchiamento precoce”: secondo studi clinici, infatti, nelle persone con sindrome di Down i problemi fisici legati all’età compaiono in media prima rispetto alla popolazione generale.
Occorre quindi un impegno sanitario, che assicuri diagnosi e presa in carico adeguata a queste persone, con percorsi dedicati che garantiscano cure precoci e una riduzione del decadimento fisico e psichico.
La seconda sfida chiama invece in causa le associazioni e i servizi: se infatti per l’infanzia e l’adolescenza sono numerosi i percorsi e le attività che impegnano bambini e ragazzi e garantiscono loro una vita sociale e stimolante, con l’età adulta tutto questo diventa molto più raro, fino addirittura a scomparire in alcuni contesti.
Per questo, è fondamentale una nuova creatività sociale, che ripensi e arricchisca il sistema dei servizi stessi, integrandolo con un’offerta rivolta agli adulti e agli anziani e operatori adeguatamente formati.
La terza sfida, infine, si chiama “Dopo di Noi” e riguarda più strettamente le famiglie: una persona con sindrome di Down adulta ha infatti genitori anziani, che hanno bisogno di poter contare sull’autonomia del figlio. Un’autonomia che va costruita durante tutto il percorso di vita. Ed è a questo che è soprattutto dedicata, da sempre, l’attività dell’AIPD nazionale e delle sue emanazioni territoriali.
Questo bisogno di autonomia, però, deve assumere contorni diversi per una persona con sindrome di Down anziana. In particolare, c’è bisogno di un investimento politico e sociale sul “Dopo di Noi” e su centri diurni, ma anche residenziali, che non siano assistenziali, ma inclusivi, adatti a garantire alle persone con sindrome di Down il diritto a un invecchiamento attivo e di qualità e alle loro famiglie la serenità di questa consapevolezza.
Per questo, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di quest’anno, l’AIPD rilancia il proprio impegno nel costruire percorsi che accompagnino la persona con disabilità lungo tutto l’arco della vita, allo scopo di favorire la socialità, contrastare l’isolamento, valorizzare la dignità e il protagonismo delle persone con sindrome di Down in ogni fase della vita.
Andrà in questa direzione anche il seminario Invecchiamento precoce, progetto di vita e persone con necessità di sostegno intensivo, rivolto a famiglie, operatori sociali e sanitari, educatori e istituzioni, che si svolgerà il 12 e 13 dicembre a Roma (BW Blu Hotel Roma, Largo De Dominicis, 4), un’occasione per approfondire e confrontarsi su temi fondamentali quali l’invecchiamento fisiologico e patologico, la qualità della vita, la cura e l’assistenza, la progettazione di percorsi di vita adulta e anziana, i modelli di sostegno intensivo.
«Le persone con sindrome di Down necessitano di un sistema sanitario che vada oltre l’infanzia e l’adolescenza – afferma Gianfranco Salbini, presidente dell’AIPD Nazionale – e tuttavia azioni mirate in questo senso, purtroppo, sono ancora presenti solo in alcune Regioni d’Italia. È necessario quindi sviluppare percorsi di cura e supporto a lungo termine, che permettano a queste persone di vivere con una qualità della vita adeguata anche in età avanzata. Occorre, infatti, un monitoraggio continuo, specifico per le loro esigenze, che preveda interventi mirati a prevenire il decadimento fisico e psicologico, accompagnando le persone con sindrome di Down in un cammino di vita adulta e anziana dignitosa».
Per quanto poi riguarda le famiglie, «l’AIPD – prosegue Salbini – rinnova il proprio impegno nell’offrire loro un sostegno concreto, accompagnando le persone con sindrome di Down lungo tutto il percorso della vita, affinché l’invecchiamento non diventi un ostacolo insormontabile. Ciò richiede un investimento in politiche sociali che rispondano alle esigenze specifiche di questa popolazione, creando opportunità che non solo rispondano alle necessità della vita adulta, ma anche alla vecchiaia, attraverso la creazione di centri diurni, residenze e strutture inclusive. È fondamentale che queste strutture non siano puramente assistenziali, ma che siano pensate per garantire autonomia, qualità della vita e partecipazione attiva. Inoltre, è essenziale che gli operatori sociali e sanitari siano adeguatamente formati per rispondere alle nuove esigenze legate all’invecchiamento delle persone con sindrome di Down, garantendo loro il benessere e la dignità in ogni fase della vita».
«Il nostro messaggio è chiaro – conclude il Presidente dell’AIPD -: vivere più a lungo è una conquista, ma vivere meglio, con dignità e inclusione, è il diritto che tutte le persone con sindrome di Down e le loro famiglie meritano. Come Associazione, continueremo a batterci affinché questo diritto venga rispettato ogni giorno, per tutta la vita». (C.L.)
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Tante iniziative in Lombardia per la Giornata del 3 Dicembre
In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità di domani, 3 Dicembre, centrata quest’anno sul tema Promuovere società che includano le persone con disabilità per promuovere il progresso sociale, sono in programma in Lombardia si susseguono vari incontri, convegni e iniziative culturali dedicati ai temi dell’inclusione, dei diritti e dell’accessibilità.
Dalle Università ai Musei, dalle Biblioteche ai Comuni del territorio, il calendario propone momenti di confronto pubblico, approfondimenti normativi, percorsi multisensoriali e attività aperte a tutte le persone, con un’attenzione particolare al valore della partecipazione e della vita indipendente.
Il sito Persone con disabilità.it propone (a questo link) un’utile selezione dei principali appuntamenti previsti tra Milano, Busto Arsizio (Varese) e Crema (Cremona). (S.B.)
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Personale Docente – Supplenze a.s. 2025/2026 – XI Bollettino nomine
Una “Divina Commedia” molto speciale in scena a Firenze
Sarà una Divina Commedia molto speciale, o meglio La nostra Divina Commedy – Come distruggere Dante in quattro e quattr’otto, quella che andrà in scena al Museo Zeffirelli di Firenze il 3 dicembre (ore 16.30), in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità: saranno infatti vari attori e attrici con disabilità derivanti da grave danno cerebrale ad esibirsi insieme ad altri attori nello spettacolo teatrale scritto e diretto da Silvano Alpini.
La rappresentazione, che rientrerà nell’àmbito del Festival dei Diritti, promosso dal Comune di Firenze, è nata dal progetto pilota In.di.c.a. (Interventi DIretti alle Cerebrolesioni Acquisite), promosso dalla Cooperativa toscana Nòmos insieme ad ATRACTO (Associazione Traumi Cranici Toscani) e con il contributo della Fondazione CR Firenze, per promuovere e tutelare i diritti delle persone con disabilità derivanti da grave danno cerebrale.
A tal proposito sono stati creati due atelier di terapie occupazionali, uno a Grosseto e l’altro a San Giovanni Valdarno (Arezzo), che hanno dato vita a un’esperienza di integrazione e recupero attraverso appunto lo strumento del teatro, culminata nella realizzazione di questo spettacolo, elaborato in collaborazione con l’Associazione Culturale Masaccio.
«La nostra Divina Commedy – afferma Gaia Guidotti, vicepresidente di Nòmos – rappresenta un viaggio di amicizia, recupero e rinascita, frutto di un percorso teatrale che ha offerto ai partecipanti uno spazio di espressione, creatività e inclusione sociale».
Sul palco ci saranno Stefania D’Amico, Alessia Centi, Leonardo Crulli, Lorenzo Giusti, Daniele Giuliani, Daniela Gori, Stefano Grazi, Laura Gullo, Laura Meucci, Simona Rotundo, Barbara Casprini, Daniele Giuliani e Graziella Corti. (S.B.)
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Microfono aperto per la nuova edizione delle “Parole DISobbedienti”
In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre, lo Sportello Informadisabilità della Città di Torino e l’Associazione Volonwrite, in collaborazione con il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino, oltreché con la partecipazione del Disability Pride Torino, del Disability Film Festival, della Fondazione Time2, del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino e dell’Università di Genova, presenteranno la seconda edizione di Parole DISobbedienti, format di attivismo nato lo scorso anno per creare uno spazio di parola condivisa dedicato alle pratiche quotidiane di resistenza all’abilismo. L’appuntamento è per il secondo pomeriggio del 3 dicembre (ore 18.30), presso lo Spazio Polifunzionale Comala del capoluogo piemontese (Corso Francesco Ferrucci, 65/a).
«Anche quest’anno – spiegano i promotori -, Parole DISobbedienti si articolerà come un microfono aperto, accessibile e intersezionale: chiunque, infatti, potrà intervenire alla discussione senza interruzioni per un tempo di circa tre minuti, utilizzando un linguaggio semplice e partendo dalla propria esperienza personale. Nessun requisito è richiesto, se non la volontà di condividere pensieri, vissuti e riflessioni sulle forme – manifeste o latenti – con cui abilismo e discriminazioni attraversano le nostre vite».
L’“innesco” di partenza di questa seconda edizione sarà dato dalle riflessioni contenute all’interno di Sulla disabilitazione. Introduzione ai Disability Studies (UTET, 2025), libro curato da Enrico Valtellina e dedicato alla decostruzione critica del concetto di disabilità. Gli autori e le autrici presenti – Elisa Costantino, Simona De Simoni, Luigi Gariglio, Alessandro Monchietto, Samuele Pigoni, Alice Scavarda, Francesco Striano e il già citato Enrico Valtellina – condivideranno prospettive teoriche e punti di vista capaci di aprire e facilitare il dialogo.
«Questo volume – sottolineano da Volonwrite – affronta il tema della non conformità, preferendolo alla parola disabilità: un termine, quest’ultimo, troppo radicato all’interno di logiche mediche e amministrative che tendono a ridurre la persona alla sua condizione: la non conformità, al contrario, mette al centro la relazione tra individuo e contesto, rifiutando la dicotomia abilista abile/disabile e interrogando i meccanismi con cui la società costruisce – e impone – categorie e ruoli. A partire quindi da tale prospettiva, Sulla disabilitazione propone una lettura critica che ribalta la narrazione: non è la persona a essere disabile, ma è la società a disabilitarla».
Ancora una volta, naturalmente, l’accessibilità dell’evento sarà centrale: gli spazi di Comala scelti per la seconda edizione di Parole DISobbiedenti, infatti, sono privi di barriere architettoniche per permettere l’accesso a tutte le persone con disabilità motoria. Sarà inoltre garantito il servizio di trascrizione simultanea per garantire la fruizione dei contenuti alle persone sorde e saranno a disposizione del pubblico delle cuffie antirumore. (S.B.)
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3 Dicembre e oltre: idee e voci dell’inclusione
Il laboratorio di ricerca IperDEA (Inclusione per la Disabilità, l’Empowerment e l’Accessibilità) dell’Università di Bergamo e il CQIIA (Centro per la Qualità dell’Insegnamento dell’Innovazione Didattica e dell’Apprendimento) di tale Ateneo, promuoveranno a partire dal 3 dicembre, in corrispondenza con la Giornata Internazionale delle persone con Disabilità, il ciclo di seminari denominato 3 Dicembre e oltre: idee e voci dell’inclusione dedicato alla presentazione di recenti pubblicazioni sui temi della disabilità, dell’inclusione e dell’accessibilità.
«Con questa iniziativa – spiegano i promotori – vogliamo fare emergere la varietà e la qualità delle voci e dei segni, dei contesti e delle pratiche che emergono nel settore, per raccontare a tutti, per interrogare ciascuno, sulla sua multiformità e sull’inesauribile originalità delle sue interpretazioni. L’Università, nell’impegno verso una società equa ed accessibile, non può che accoglierle, valorizzarle, diffonderle».
Tutti i seminari (3 e 16 dicembre, 19 gennaio e 18 febbraio) saranno fruibili sia in presenza che a distanza, previa iscrizione tramite i link presenti nella locandina allegata, contenente anche il programma completo. (S.B.)
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La “Criptonite” che disarma i pregiudizi e abbatte le barriere culturali
In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre, CBM Italia – componente nazionale della nota organizzazione internazionale impegnata nella salute, l’educazione, il lavoro e i diritti delle persone con disabilità dove c’è più bisogno, in Italia e nel mondo – confermerà il proprio impegno per la promozione dei diritti e l’inclusione delle persone con disabilità attraverso il podcast Criptonite, scritto e condotto da Marina Cuollo, scrittrice ed editorialista esperta di diversità e inclusione, e Jacopo Cirillo, autore e sceneggiatore.
Mettere al centro del dibattito le persone con disabilità, ripensarne la rappresentazione nei diversi contesti della vita quotidiana e scardinare stereotipi, sono gli obiettivi principali di Criptonite che, in vista appunto del 3 Dicembre, ha realizzato una nuova puntata dedicata al linguaggio, uno dei primi spazi in cui nascono e si alimentano i luoghi comuni legati alla disabilità.
Ospite d’eccezione è Vera Gheno, sociolinguista, saggista e traduttrice, che insieme a Cuollo e Cirillo vi indaga l’importanza delle parole, il loro ruolo nelle narrazioni abiliste (ossia gli atteggiamenti svalutativi verso le persone con disabilità) e la responsabilità condivisa di media, istituzioni e cittadini nel promuovere un linguaggio accurato e una comunicazione rispettosa dei diritti umani.
«Il modo in cui chiamiamo le cose finisce per influenzare il modo in cui le trattiamo. Ad esempio, usare “handicappato” o “il disabile”, oppure “persona con disabilità” o “persona disabilitata/disabilizzata” significa avere quattro opzioni invece di una sola, e quindi, è giusto chiedersi quali siano le conseguenze di ogni scelta. Le prime due parole riducono la persona a un’unica caratteristica, mentre le ultime due riconoscono la disabilità come una delle variabili o come una diversa conformazione del corpo umano», sottolinea Gheno in un passaggio della puntata.
Ad arricchire il capitolo sul linguaggio, nei prossimi episodi in uscita a dicembre, sarà Francesca Vecchioni, fondatrice e presidente della Fondazione Diversity ed esperta di comunicazione, media, hate speech e diritti umani, e Lavinia Azzone, editor per Fandango Libri e traduttrice.
Il nome del podcast Criptonite unisce le parole crip (“storpio”) – termine inglese un tempo dispregiativo e oggi rivendicato dalla comunità delle persone con disabilità per decostruirlo – alla kryptonite, il minerale che indebolisce Superman: un’immagine che esprime l’intento stesso del podcast, ovvero essere uno strumento capace di disarmare i pregiudizi, abbattere le barriere culturali e superare le narrazioni distorte sulla disabilità, offrendo una nuova prospettiva.
Il tema del linguaggio legato alla disabilità è solo uno dei capitoli del podcast – composti da tre o quattro episodi ciascuno – e segue quello dedicato al rapporto tra comicità e disabilità, che ha visto come ospiti Michela Giraud, Laura Formenti, Emanuele Tumolo e Sofia Gottardi.
Tra i temi affrontati nei prossimi mesi, vi saranno la rappresentazione della disabilità nei media, nel cinema, il tempo libero, l’istruzione e molti altri.
«Insieme all’EDF (Forum Europeo sulla Disabilità) – sottolinea Massimo Maggio, direttore di CBM Italia -, partecipiamo al processo di monitoraggio sull’attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità da parte dell’Unione Europea. Tra le raccomandazioni date quest’anno all’Europa c’è l’invito a creare maggiore conoscenza e consapevolezza sui temi della disabilità. In quest’ottica riteniamo che il podcast Criptonite sia uno strumento concreto di sensibilizzazione a disposizione di chiunque voglia provare a cambiare sguardo e mettere in discussione le proprie convinzioni sulla disabilità, allo scopo di raggiungere un reale cambiamento culturale in cui le persone con disabilità siano pienamente riconosciute, ascoltate e rappresentate senza stereotipi».
Le puntate del podcast Criptonite sono disponibili sui canali YouTube, Spotify e sul sito stesso di CBM Italia (a questo link) e va anche ricordato che le puntate sul linguaggio inclusivo sono realizzate con il sostegno di E.ON.
Sempre in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, segnaliamo poi che CBM Italia ha promosso per la mattinata di domani a Bruxelles (ma anche fruibile online, in inglese con sottotitoli: per informazioni fare riferimento a questo link) l’evento denominato Poverty’s Frontline: Local Authorities Driving Disability Inclusion in the EU Anti-Poverty Strategy (“In prima linea contro la povertà: gli Enti Locali promuovono l’inclusione delle persone con disabilità nella Strategia Anti-povertà dell’Unione Europea”), organizzato in collaborazione con la Regione Lombardia e con l’ENSA (European Network of Social Authorities), allo scopo di analizzare il ruolo chiave di Comuni e Regioni nell’attuazione di politiche inclusive in vista della Strategia Anti-Povertà che l’Unione Europea lancerà all’inizio del 2026, con l’obiettivo ambizioso di migliorare le condizioni di vita di 15 milioni di persone entro il 2030. «Una Strategia – commenta Massimo Maggio – che per essere davvero efficace, deve affrontare una sfida cruciale: le persone con disabilità sono maggiormente a rischio di esclusione sociale e di impoverimento. Per chi ha una disabilità, infatti, i costi aggiuntivi, le barriere nell’accesso alla formazione e al lavoro, la mancanza di politiche inclusive spesso impediscono di vivere una vita dignitosa». (C.A. e S.B.)
Per ulteriori informazioni: caterina.argiro@leacrobate.it (Caterina Argirò).L'articolo La “Criptonite” che disarma i pregiudizi e abbatte le barriere culturali proviene da Superando.
Fondazione Italiana per l’Autismo: gli organi del prossimo quadriennio
Il Consiglio di Indirizzo della FIA (Fondazione Italiana per l’Autismo) ha rinnovato i propri organi per il prossimo quadriennio, confermando alla Presidenza Davide Faraone e alla Vicepresidenza Giovanni Marino. Per l’occasione sono stati anche nominati i componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione, oltre al Presidente e al suo Vice, ossia don Andrea Bonsignori, Vincenzo Falabella, Annalisa Monti e Nazaro Pagano, mentre Francesca Lodigiani proseguirà nel proprio incarico di direttore esecutivo.
Alla riunione hanno preso parte i Soci Fondatori e Co-Fondatori, vale a dire l’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo), l’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori di PerSone con Autismo), l’ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili), l’APRI (Associazione per la Ricerca sull’Autismo Cimadori), la FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali di Persone con Disabilità), la FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), la Fondazione Marino per l’Autismo, l’Istituto Ospedaliero di Sospiro, Scuola Cottolengo, la SINPIA (Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza) e la SIPeD (Società Italiana di Pedagogia), componenti appunto del il Consiglio di Indirizzo.
«La Fondazione – si legge in una nota – conferma il proprio impegno nella diffusione della consapevolezza sull’autismo e nel sostegno alla ricerca scientifica, con l’obiettivo prioritario di raccogliere fondi destinati a progetti di comprovata qualità. È attualmente in fase di valutazione il bando 2026 per la selezione di nuovi progetti da finanziare, sottoposto ai due Comitati Scientifici: quello dedicato alla ricerca di base e applicata su diagnosi, trattamento e sostegno della popolazione con autismo dall’infanzia all’età adulta, e quello dedicato alla ricerca metodologico-didattica e all’innovazione nell’inclusione scolastica».
Nei suoi primi dieci anni di attività, la FIA ha finanziato 17 progetti di ricerca a livello nazionale, contribuendo allo sviluppo di conoscenze e strumenti a supporto delle persone nello spettro autistico e delle loro famiglie. (S.B.)
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Personale ATA: Convocazione per il conferimento degli incarichi a tempo determinato – Profilo Assistente Amministrativo e Assistente Tecnico – a.s. 2025/26
Il Pantheon oltre lo sguardo. Un viaggio sensoriale nel monumento
A Roma, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre, lo staff del Pantheon proporrà una visita guidata speciale per persone con disabilità visiva ed eventuali accompagnatori, iniziativa denominata Il Pantheon oltre lo sguardo. Un viaggio sensoriale nel monumento.
«Si andrà alla scoperta – spiegano i promotori – di una modalità alternativa di percepire il monumento meglio conservato dell’impero romano e ancora vitale e funzionale, con i partecipanti che avranno l’occasione di apprezzare le caratteristiche storiche, architettoniche e artistiche del sito, utilizzando capacità sensoriali diverse da quelle ordinarie, in un tour guidato della durata di circa 30-40 minuti».
Le visite cominceranno alle 19.15 e saranno replicate alle 20.15, 21.15 e 22.15 (per prenotazioni dms-rm.pantheon@cultura.gov.it o tel. 06 6830230. Ogni tour guidato sarà aperto a un massimo di 14 partecipanti. (S.B.)
Ringraziamo per la collaborazione l’ADV (Associazione Disabili Visivi) e Salvatore Nocera.
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Personale ATA: Pubblicazione graduatorie d’istituto III Fascia personale ATA triennio 2024/2027 -Termine unico di pubblicazione ai sensi dell’art. 8, comma 5, del D.M. n. 89/2024
Personale ATA – AVVISO DI CONVOCAZIONE N. 11 per conferimento incarichi a tempo determinato – Profilo di Collaboratore Scolastico – Scorrimento da I Fascia (GP24mesi) – a.s. 2025/2026 e Disponibilità Sedi
Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, ai sensi del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 206 – D.D.G. del 09 ottobre 2025, n. 2939...
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Il percorso verso l’accessibilità del Museo Lugi Bailo di Treviso
Rendere la propria struttura più aperta e accogliente è il percorso intrapreso dal Museo Luigi Bailo di Treviso, e a questo ha recentemente contribuito anche l’Associazione Informatici Senza Frontiere, che in collaborazione con l’azienda Geisoft, ha sviluppato un nuovo ecosistema digitale che accompagna i visitatori dentro e fuori le sale, un insieme di strumenti pensati per avvicinare il pubblico alle opere e facilitare un’esperienza più ricca e accessibile: dal sito dedicato alla consultazione dei contenuti, alle web app, fino alle applicazioni mobile per App Store e Google Play, tutti elementi progettati per rendere la visita al Bailo più fluida, inclusiva e personalizzata.
Il 3 dicembre, in corrispondenza con la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, il Museo trevigiano inaugurerà queste nuove iniziative con una giornata a ingresso gratuito aperta alla cittadinanza.
«Si tratta di un progetto – sottolineano da Informatici Senza Frontiere – che mostra come la tecnologia possa diventare un ponte tra persone e cultura, ampliando l’accessibilità e offrendo nuove possibilità di lettura del patrimonio artistico». (S.B.)
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Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno – D.D.G. n. 3059 del 10 dicembre 2024 – Decreto di integrazione per scorrimento graduatoria di...
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3 Dicembre tutti i giorni dell’anno!
«Tutti i giorni! Sogni e bisogni, non arrendersi mai, diritti, accessibilità, diritto alla parola, lavoro, cultura, inclusione, un altro mondo è possibile!»: quante volte abbiamo citato, ripetuto queste parole e qualcuno penserà (a ragione) che lo facciamo da troppo tempo! E anche che il tempo passato sembra avere fatto “il proprio tempo”, fino a farle sembrare quasi luoghi comuni, cose alle quali si è affettivamente legati ma che sono percepite come slegate dalla quotidianità.
Troppe cose vanno per il verso sbagliato, ma tantissime altre ci danno il senso della speranza attiva, delle cose concrete nella società, non solo in questa piccola parte del mondo dove viviamo, un mondo che purtroppo ha in sé guerre, fame, devastazione e insensatezza a cui non dobbiamo abituarci, rassegnarci.
Il “pianeta” disabilità non è fuori da questo universo, anzi deve esserne protagonista. Le persone con disabilità e le loro famiglie devono far parte del mondo senza sentirsi in un mondo a parte, senza guerre fra udenti e sordi, per restare nel tema della sordità, senza discriminazioni, abililismo e senza sordità da parte della politica (nell’accezione larga del significato di Polis) che si muove fra dimenticanze, compassione e talk, senza mettere le mani in pasta per andare oltre il sensazionalismo e la contraffazione che passa anche a tonnellate di pensierini che toccano le corde del cuore dentro i sacchi della posta natalizia.
La lotta per la piena e completa realizzazione dei diritti umani di tutte le persone con disabilità costituisce una parte inalienabile, integrale e indivisibile di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali.
*L’APIC di Torino è l’Associazione Portatori Impianto Cocleare.
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La persona con disabilità protagonista della propria vita tra prospettive normative e nuove tecnologie
In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, i Dipartimenti di Giurisprudenza e di Scienze della Formazione e IDEAS -Research Center dell’Università Roma Tre hanno promosso per la mattinata di domani, 2 dicembre, presso l’Aula Magna del Rettorato della stessa Università Roma Tre (ore 10-12), il convegno La persona con disabilità protagonista della propria vita tra prospettive normative e nuove tecnologie.
«La celebrazione non vuole essere meramente rituale – spiega Federico Girelli, docente di Diritto Costituzionale all’Università Niccolò Cusano di Roma e presidente del Comitato Siblings – Sorelle e fratelli di persone con disabilità, che sarà tra i relatori del convegno -, ma funzionale a mettere a fuoco il fatto che c’è ancora una larga parte dell’umanità che troppo spesso non si vede riconosciuto appieno il proprio ruolo: iniziative come questa servono proprio ad incidere sul contesto socio-culturale, con cui le persone con disabilità e le loro famiglie si trovano a confrontarsi quotidianamente. Se infatti ancora oggi fatica ad esaurirsi l’approccio culturale per cui da una parte ci sono i cosiddetti “normali” e dall’altra i “disabili”, occorre altresì rendersi conto che su questo nostro piccolo terzo pianeta esiste un unico genere umano, fatto di persone, ognuna con le sue peculiarità, ognuna con la sua dignità: il punto vero è che la disabilità è una delle tante manifestazioni della persona umana, collocata al centro del programma costituzionale repubblicano».
I lavori del convegno si apriranno con i saluti istituzionali del Rettore Magnifico dell’Ateneo ospitante, Massimiliano Fiorucci, della direttrice del Dipartimento di Scienze della Formazione, Paola Perucchini, del direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Antonio Carratta, della delegata del Rettore alla Disabilità, Barbara De Angelis e di Fabio Bocci della SIPeS (Società Italiana di Pedagogia Speciale).
Ad entrare nel vivo dell’incontro di studio sarà proprio Fabio Bocci, che proporrà la prima relazione intitolata I processi inclusivi a un bivio, tra negazioni, nuove istituzionalizzazioni e opportunità trasformative; seguirà quella di Carlo Colapietro del Dipartimento di Giurisprudenza, che illustrerà Il riordino delle fonti in materia di disabilità. Prenderà quindi la parola Elena Vivaldi della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, esperta nazionale per l’Italia nel network EDE (European Disability Expertise) finanziato dalla Commissione Europea; i lavori si chiuderanno con la relazione del già menzionato Federico Girelli, sul tema Intelligenza artificiale e disabilità.
«I relatori – sottolinea ancora Girelli – si confronteranno in particolare sugli scenari aperti dalla recente adozione dei Decreti di Attuazione della Legge Delega 227/21 in materia di disabilità e dall’entrata in vigore della Legge 132/25 (Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale). Si cercherà, tra l’altro, di verificare se le novità normative effettivamente agevoleranno i processi utili a rendere le persone con disabilità davvero protagoniste della propria vita, in linea con il canone ispiratore della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata e resa esecutiva in Italia dalla Legge 18/09, espresso nell’adagio Nothing about Us, without Us (“Niente su di Noi, senza di Noi”), che sancisce la doverosità del coinvolgimento dei diretti interessati nelle scelte che li riguardano e che vede una sua significativa declinazione nel paradigma dell’“autonomia protetta”, approfondito e valorizzato nel bel libro di Giuditta Matucci, Persona, formazione, libertà. L’autorealizzazione della persona con disabilità fra istruzione e “legal capacity”».
Da ricordare infine che il convegno è inserito fra gli Appuntamenti dell’AIC (Associazione Italiana dei Costituzionalisti). (S.B.)
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