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Inclusione e territorio: la nuova sede della Cooperativa Margherita di Sandrigo

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La Cooperativa Margherita inaugura la sua nuova sede a Sandrigo (Vicenza), uno spazio pensato per accogliere e supportare persone con disabilità, anziani e bambini. L’evento, aperto alla cittadinanza, segna anche l’inizio del percorso verso la creazione di una Fondazione per garantire la continuità delle attività e rafforzare il legame con il territorio

Nella mattinata di sabato 17 maggio (ore 10), nel Comune di Sandrigo, in provincia di Vicenza (presso la Sala Teatro Arena di Via San Gaetano, 12), si terrà l’inaugurazione ufficiale della nuova sede della Cooperativa Margherita, nata grazie al progetto Un cuore grande come una casa.
L’evento, aperto alla cittadinanza, celebrerà la ristrutturazione dell’immobile concesso gratuitamente per 22 anni dalla Parrocchia di Sandrigo e presenterà il percorso verso la nascita di una Fondazione dedicata alla sostenibilità delle attività della Cooperativa che da trent’anni progetta e gestisce servizi per persone con disabilità, anziani, bambini e ragazzi.

La nuova sede, situata in Via San Gaetano, 14, ospiterà servizi innovativi per la comunità: Dopo di Noi e Vita Indipendente per persone con disabilità, In Gaja per anziani fragili e le loro famiglie, e Creability, un progetto creativo per bambini con disabilità. «Non solo uno spazio fisico – dichiara Valeria Ferraro, presidente della Cooperativa Margherita -, ma un luogo di relazioni e opportunità».

Alla cerimonia del 17 maggio parteciperanno sostenitori, volontari, tecnici della ristrutturazione e rappresentanti istituzionali, con la possibilità di visitare l’immobile e conoscere da vicino il progetto. (C.C.)

Per ulteriori informazioni: comunicazione@cooperativamargherita.org.

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Con “Tutti in Campo” il protagonista è il calcio integrato

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“Tutti in Campo” è un torneo di calcio integrato, organizzato da 60 giovani dell’ITS JobsAcademy Lombardia e dal CSI Milano, che il 17 maggio riunirà oltre 300 atleti al Centro Sportivo Sandro Pertini di Cornaredo (Milano). L’evento celebra lo sport come strumento di inclusione e mira a diventare un modello replicabile a livello nazionale, abbattendo barriere e valorizzando le diversità Foto di gruppo alla presentazione di “Tutti in Campo”

Un evento sportivo che è molto più di una competizione: Tutti in Campo, il torneo di calcio integrato organizzato da 60 giovani della Fondazione ITS JobsAcademy Lombardia, in collaborazione con il CSI Milano (Centro Sportivo Italiano), si terrà il 17 maggio al Centro Sportivo Pertini di Cornaredo, in provincia di Milano (ne avevamo dato qui l’annuncio).

Presentato nei giorni scorsi presso il Comune di Milano, Tutti in Campo rappresenta l’esame finale che gli studenti dell’ITS devono sostenere a conclusione del programma didattico Sport for Good, coordinato dal professor Enrico Gelfi, che tratta lo sport a partire dai valori di cui è depositario.
Il prossimo 17 maggio, dunque, il Centro Sportivo Sandro Pertini di Cornaredo diventerà il cuore pulsante della manifestazione che vedrà la partecipazione di oltre 300 giovani atleti, tra cui atleti con disabilità, famiglie e studenti. L’iniziativa vuole celebrare il potere dello sport come strumento capace di eliminare le barriere e valorizzare le diversità attraverso appunto il calcio integrato, dove atleti con e senza disabilità si uniscono in squadre miste, mettendo in evidenza le capacità individuali di ciascun partecipante.

«Tutti in Campo è molto più di un torneo sportivo, è un esempio concreto di come lo sport possa diventare strumento di inclusione, crescita e cittadinanza attiva – ha dichiarato in sede di presentazione dell’iniziativa Martina Riva, assessora allo Sport, al Turismo e alle Politiche Giovanili del Comune di Milano -. È particolarmente significativo che a guidare questa iniziativa siano stati 60 giovani studenti, che con impegno e passione hanno saputo costruire un evento capace di unire persone con storie e vissuti diversi».
«Il calcio integrato attira su di sè sempre maggiore attenzione e questa proposta avanzata da Fondazione ITS JobsAcademy Lombardia ci ha lusingati, ma allo stesso tempo ci ha caricati di responsabilità perché abbiamo dovuto trovare le giuste parole per illustrare agli organizzatori il modo in cui i valori che regolano questo sport, ovvero inclusione e collaborazione, possano fondersi con il sano agonismo che si vive nelle nostre partite . Il torneo Tutti in campo sarà un’importantissima vetrina per il nostro movimento, che punta non solo ad allargarsi, ma anche ad essere considerato come esempio per gli altri territori», ha commentato Simone Argentin, coordinatore del progetto di calcio integrato del CSI (Centro Sportivo Italiano).

L’inclusione non sarà solo in campo: Tutti in Campo proporrà infatti anche eventi collaterali, attività ludiche e performance musicali. (C.C.) 

Per ulteriori informazioni: info@testoriufficiostampa.it.

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Prezioso quel protocollo d’intesa tra AISM e ANCI

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Un protocollo d’intesa è stato sottoscritto tra l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), allo scopo di rafforzare la collaborazione reciproca nel promuovere l’inclusione, la qualità di vita e i diritti delle persone con sclerosi multipla e patologie correlate, oltreché, in generale, quelli di tutte le persone con disabilità, in un quadro di crescita dei territori Il presidente dell’AISM Francesco Vacca (a sinistra) e il vicepresidente dell’ANCI Roberto Pella sottoscrivono il protocollo d’intesa presso la sede nazionale dell’ANCI

Un protocollo d’intesa è stato sottoscritto nei giorni scorsi tra l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), allo scopo di rafforzare la collaborazione reciproca nel promuovere l’inclusione, la qualità di vita e i diritti delle persone con sclerosi multipla e patologie correlate in un quadro di crescita dei territori.
«Questo accordo – sottolineano dall’AISM – rappresenta un importante passo avanti verso un modello di welfare territoriale più inclusivo, fondato sulla coprogrammazione e coprogettazione di interventi che rispondano concretamente ai bisogni delle comunità locali. Valido per i prossimi tre anni, e ulteriormente rinnovabile, il protocollo parte dalle esperienze virtuose già maturate nelle città e nelle regioni ed apre la strada a una serie di iniziative congiunte che mirano alla promozione dei diritti delle persone con disabilità e alla loro piena partecipazione alla vita sociale. Particolare attenzione sarà rivolta ai giovani e giovanissimi, con azioni di sensibilizzazione nelle scuole per promuovere l’inclusione scolastica ed educativa degli studenti con disabilità e gravi patologie. È prevista inoltre la possibilità di attivare progetti a supporto della salute, dello sport inclusivo, del benessere e dell’integrazione sociale, anche attraverso attività di tutela (advocacy), per migliorare prassi e normative. Altro àmbito chiave, infine, sarà la condivisione di dati e conoscenze, a fini di ricerca sociale e sanitaria, per orientare meglio le politiche locali in risposta ai bisogni delle persone con disabilità».

A partire da questa intesa, dunque, verranno valorizzate e declinate a livello locale campagne e iniziative nazionali già consolidate dall’AISM, come il laboratorio esperienziale sui sintomi Senti come mi sento, promosso in vista della mostra PortrAIts, dove le persone con sclerosi multipla presentano per immagini i loro sintomi invisibili attraverso l’intelligenza artificiale. Ma anche la diffusione e la sottoscrizione della Carta dei Diritti delle Persone con Sclerosi Multipla e Patologie Correlate, loro Familiari e Caregiver, la Settimana Nazionale della Sclerosi Multipla, eventi sportivi inclusivi, iniziative di promozione e sostegno della salute e progetti territoriali di affermazione dei diritti, in stretta collaborazione con le Amministrazioni Comunali. Senza trascurare lo sviluppo di percorsi di formazione per operatori e volontari, gli interventi di educazione digitale e altre iniziative rivolte ai giovani, in coerenza con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030, e in particolare sui temi della salute, dell’uguaglianza, del lavoro dignitoso e delle comunità sostenibili.

«La sottoscrizione di questo accordo con l’ANCI – afferma Francesco Vacca, presidente nazionale dell’AISM – rappresenta per noi un punto di svolta, lungo una strada tracciata da oltre cinquant’anni all’insegna della prossimità e vicinanza, che ci rende da sempre parte attiva della rete dei servizi dei territori e fattore di coesione e sviluppo delle comunità in sui siamo presenti.  Attraverso la coprogrammazione e la coprogettazione, intendiamo mettere insieme la comune esperienza e il profondo radicamento nei territori, per tradurre in progetti concreti le necessità di chi convive quotidianamente con la sclerosi multipla. Si tratta dunque di un protocollo che segna il potenziamento di una collaborazione strategica e partecipata, facendo leva sull’esperienza di ogni attore coinvolto, per costruire un modello di welfare inclusivo e vicino alle esigenze di tutti, trasformando le sfide sociali in opportunità di crescita e condivisione».
Soddisfazione per l’iniziativa, anche a nome del presidente dell’ANCI Gaetano Manfredi, viene espressa da parte del vicepresidente Roberto Pella, «convinto che la reciproca volontà di collaborare e il comune impegno contro le barriere sociali, per la promozione della salute e la piena attuazione dei diritti si concretizzerà in azioni tangibili volte alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla patologia e sul suo impatto sulle condizioni di vita delle persone e sulla comunità». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa e Comunicazione AISM (Barbara Erba), barbaraerba@gmail.com.

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L’UICI al Salone Internazionale del Libro di Torino

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Anche quest’anno l’UICI è presente con un proprio stand al Salone Internazionale del Libro di Torino, in corso di svolgimento fino al 19 maggio, con uno spazio espositivo curato dal Centro Nazionale del Libro Parlato e la partecipazione congiunta di altre realtà dell’UICI stessa. L’Associazione, inoltre, ha promosso anche due altri momenti di sensibilizzazione presso lo stand del Ministero dell’Istruzione e del Merito

Anche quest’anno, per la quarta volta consecutiva, l’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) è presente con un proprio stand al Lingotto Fiere di Torino, per il Salone Internazionale del Libro di Torino, in corso di svolgimento fino al 19 maggio, con uno spazio espositivo curato dal Centro Nazionale del Libro Parlato e la partecipazione congiunta di altre realtà dell’UICI stessa, quali la Stamperia Regionale Braille di Catania, la Biblioteca Italiana per i Ciechi Regina Margherita di Monza e l’IRIFOR (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione).
Presso lo stand, dunque, sarà possibile scoprire strumenti, risorse e supporti innovativi dedicati alle persone con disabilità visiva per la fruizione dei libri. Inoltre, il Centro Nazionale del Libro Parlato offrirà la possibilità di donare la propria voce per la trasposizione di libri in audiolibri. Il tutto con particolare attenzione rivolta alle scuole, agli insegnanti e allo sviluppo di nuove metodologie utili alla socializzazione tra i ragazzi.

Da segnalare ancora che l’attività di sensibilizzazione del pubblico promossa dall’UICI si sostanzia al Salone di Torino anche con due preziosi momenti presso lo stand del Ministero dell’Istruzione e del Merito, consolidando una collaborazione volta a potenziare l’inclusione scolastica e la diffusione di materiali accessibili.
Il primo incontro, svoltosi nel pomeriggio di oggi, 15 maggio, si è intitolato Insieme leggiamo il mondo – Il Braille: strumento di autonomia e inclusione, viaggio alla scoperta della storia del Braille e del ruolo di esso nella lettura inclusiva, con interventi di Annalisa Antonelli e Giada Voci, che hanno presentato anche la storica rivista per bambini «Gennariello».
Il secondo incontro sarà invece nel pomeriggio del 18 maggio (ore 15.30), sul tema Un museo per tutti – Accessibilità e Inclusione al centro, per parlare di accessibilità museale per ciechi e ipovedenti, con la presentazione di modellini tattili, audioguide e un video sul Braille e sulla Stamperia Regionale Braille di Catania.
In altra parte del giornale, infine, abbiamo già segnalato l’iniziativa di Lettura al buio, cui hanno collaborato anche le componenti dell’UICI del Piemonte e di Biella. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: ustampa@uici.it (Maria Rita Zauri).

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Il quinto torneo di calcio “SKF Italia Meet the World” per giovani con disabilità intellettive

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Giungerà il 18 maggio alla sua quinta edizione il torneo di calcio giovanile “SKF Italia Meet the World”, in programma come sempre a Porte (Torino), iniziativa riservata a squadre composte da giocatori e giocatrici con disabilità intellettiva certificata

Ben volentieri segnaliamo anche quest’anno il torneo di calcio giovanile SKF Italia Meet the World, iniziativa che il 18 maggio giungerà alla sua quinta edizione, riservata a squadre composte da giocatori e giocatrici con disabilità intellettiva certificata.
Sempre presso l’impianto sportivo Il Podio di Porte (Torino) (Località Malanaggio, Via Martellotto, ingresso gratuito), si sfideranno dunque gli Insuperabili di Torino, l’Accademia Sport di Porte, il Bulè Bellinzago di Bellinzago Novarese (Novara) e gli Invincibili di Omegna (Verbano-Cusio-Ossola).
Come per le edizioni precedenti del torneo, anche quest’anno una delle formazioni iscritte si qualificherà per il Gothia Special Olympics Trophy, evento internazionale riservato a formazioni aderenti al movimento Special Olympics, la cui tredicesima edizione si terrà a Göteborg, in Svezia, dal 13 al 17 luglio prossimi. (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di ulteriore approfondimento. Per altre informazioni: Ilaria Delmonte (ilaria.delmonte@it.ey.com).

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Lunga e tortuosa è la strada che porta quei fondi ai caregiver

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«Prima che i caregiver familiari possano realmente accedere a quei fondi stanziati a livello nazionale – sottolineano dall’ANFFAS – vi sono sin troppi passaggi e adempimenti. Appare quindi necessario un importante intervento di semplificazione, per garantire ai caregiver interessati la continuità nell’assegnazione delle risorse a loro destinate e dei relativi interventi finanziati da quei fondi»

Nei giorni scorsi, all’interno della Gazzetta Ufficiale (n. 104 del 7 maggio, pagina 44) è stato dato avviso della pubblicazione del Decreto Interministeriale recante Criteri e modalità di riparto della quota parte di euro 30 milioni del Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità per finanziare interventi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del caregiver familiare per l’anno 2024, risorse destinate alle Regioni per il successivo trasferimento agli ambiti territoriali sociali. «Ma prima che i caregiver delle persone con disabilità (e purtroppo ancora oggi si tratta di una ridottissima platea) possano accedere a tali fondi – commentano dall’ANFFAS Nazionale (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo) -, sono numerosi i passaggi e gli adempimenti che i soggetti a vario titolo coinvolti sono chiamati a porre in essere, con il concreto rischio di non garantire la continuità nell’erogazione di queste necessarie risorse per i caregiver interessati».

Da un’analisi di quel Decreto di Riparto effettuata infatti dal Centro Studi Giuridici e Sociali dell’ANFFAS Nazionale (la si legga integralmente a questo link), emerge che, prima che quelle risorse arrivino agli Ambiti Territoriali (e quindi solo dopo ai caregiver), vi sono una serie di adempimenti e scadenze, ovvero innanzitutto che le Regioni entro il 7 agosto prossimo dovranno trasmettere al Dipartimento per le Politiche in favore delle Persone con Disabilità la richiesta delle risorse, congiuntamente alla Delibera di Giunta Regionale contenente gli indirizzi di programmazione della regione stessa in materia, unitamente al monitoraggio sull’utilizzo del Fondo relativo, addirittura, all’annualità 2022. Solo dopo il 7 agosto, quindi, i Ministeri competenti potranno procedere alla verifica della coerenza della documentazione inviata dalle Regioni e avranno, a loro volta, quarantacinque giorni per dare loro riscontro: pertanto, saremmo già arrivati a fine settembre.
«Ma non finisce qui – sottolineano dall’ANFFAS – in quanto le Regioni, una volta ricevuto il via libera da parte dei Ministeri, avranno a disposizione ulteriori sessanta giorni per trasferire concretamente le risorse agli Ambiti Territoriali. Pertanto, se tutto dovesse andare bene e nella migliore delle ipotesi, i caregiver non vedrebbero assegnate loro le risorse prima della fine del mese di novembre. Appare quindi evidente come tale meccanismo necessiti di un importante intervento di semplificazione, per garantire ai caregiver interessati la continuità nell’assegnazione delle risorse a loro destinate e dei relativi interventi finanziati dal Fondo».

«Se per il 2023 – concludono dall’ANFFAS – le risorse erano state pari a 25.807.485,00, è certamente apprezzabile che per il 2024 esse siano state incrementate dal Ministero per le Disabilità a 30 milioni, ma, come detto, si auspica di poter intervenire per il futuro in termini di semplificazione. A ciò sicuramente potrà contribuire anche il Tavolo Tecnico – costituito attraverso il Ministero per le Disabilità d’intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – per l’analisi e la definizione di elementi utili per una Legge statale sui caregiver familiari, auspicandone al più presto la conclusione dei lavori per arrivare appunto a una norma nazionale che riconosca e sostenga il fondamentale ruolo svolto dai caregiver familiari». (S.B.)

Per ulteriori informazioni:  comunicazione@anffas.net.

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“Se combatto vinco io”: la storia di una madre e di un’artista “senza limiti”

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Graziella Saverino, cantautrice con disabilità, racconta la propria maternità e la forza di affrontare le difficoltà nel brano “Se combatto vinco io”, scritto con Giuseppe Anastasi: «La musica diventa così lo strumento per alzare lo sguardo e andare oltre la disabilità, abbattendo muri e pregiudizi» Graziella Saverino (foto di Iwan Palombi)

«Guardami, sono un’artista anch’io / e certe volte faccio cose da prestigiatore, / su queste ruote vado forte, / in braccio ho il mio grande amore. / Guardami, lavoro duro anch’io, / e certe volte mi scoraggio come tutti quanti, / per quanto possa abituarmi agli occhi dei passanti. / Dormi, dormi, dormi, dormi, dormi, dormi bene amore mio»: è la prima strofa di Se combatto vinco io, nuovo brano di Graziella Saverino, scritto a quattro mani con Giuseppe Anastasi, che ne esprime l’essenza e il significato profondo.

Madre di due bambini e presidente dell’Associazione EntusiasmAbili, Saverino, in carrozzina a causa di una paralisi cerebrale infantile, vive la musica come un mezzo per superare le barriere, non solo architettoniche ma anche culturali. La sua voce dà vita a una ninnananna che racconta il suo percorso, la sua maternità e la volontà di condurre una vita piena. «Mi piacerebbe che questo brano ci ricordasse quanto sia preziosa la vita e come ognuno di noi abbia l’impegno a farla splendere. Ecco, questo mi farebbe sentire appagata», commenta l’artista.

Il brano vuole essere un messaggio di speranza per chi affronta ostacoli e pregiudizi per realizzare i propri sogni. La voce delicata di Graziella si unisce alla sensibilità di Anastasi, autore già noto per il suo lavoro con Michele Bravi, Emma e Arisa.
Ad accompagnare la canzone, disponibile su tutte le piattaforme digitali, anche un videoclip realizzato da Ania Art, che celebra la maternità e la forza di affrontare la vita. (C.C.)

Per ulteriori informazioni: Mauro Caldera (maurocaldera@361comunicazione.it).

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L’AISLA chiama a raccolta l’Italia della cura

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«In un tempo in cui la fragilità rischia di essere invisibile, la nostra Associazione continua a mettersi al fianco delle persone con la sclerosi laterale amiotrofica, per garantire ascolto, cura e diritti»: a dirlo è Fulvia Massimelli, presidente dell’AISLA, Associazione che si prepara a dar vita alla propria Conferenza Nazionale, all’insegna delle parole “AISLA chiama a raccolta l’Italia della cura”, in programma il 16 e il 17 maggio a Jesi (Ancona)

«La nostra Assemblea è un momento di democrazia associativa, ma anche un esercizio collettivo di rigenerazione. In un tempo in cui la fragilità rischia di essere invisibile, la nostra Associazione continua a mettersi al fianco delle persone con la SLA (sclerosi laterale amiotrofica), per garantire ascolto, cura e diritti. Questo è il nostro impegno. E il nostro modo di costruire il futuro»: a dirlo è Fulvia Massimelli, presidente dell’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica), che reduce dal contributo concreto fornito a Napoli in occasione del Tour Mediterraneo della Nave Amerigo Vespucci (se ne legga approfonditamente a questo link), si prepara a dar vita alla propria Conferenza Nazionale, all’insegna delle parole AISLA chiama a raccolta l’Italia della cura, in programma venerdì 16 e sabato 17 maggio a Jesi (Ancona), un’occasione per condividere risultati, affrontare nuove sfide e rafforzare l’alleanza tra istituzioni, professionisti e comunità nella cura delle disabilità complesse.

Gli eventi nella città marchigiana si apriranno dunque venerdì 16, con un incontro di formazione con gli studenti dell’Istituto Sociosanitario Carlo Urbani di Porto Sant’Elpidio (Fermo) e con un’Agorà dedicata al dialogo con i Dipartimenti Nazionali dell’Associazione.
Successivamente, nel pomeriggio, è in programma un evento pubblico a ingresso gratuito, presso l’Hotel Federico II, inaugurato dai saluti istituzionali della ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, della viceministra al Lavoro e alle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, del vicepresidente e assessore alla Sanità della Regione Marche Filippo Saltamartini e del vicesindaco di Jesi Samuele Animali.
Momento centrale dell’incontro sarà la tavola rotonda sul tema Nuove prospettive normative e il Progetto di Vita, moderata da Stefania Bastianello, direttore tecnico dell’AISLA, alla quale parteciperanno tra gli altri Antonio Pelagatti, in rappresentanza dell’Autorità Garante dei Diritti delle Persone con Disabilità, Paolo Bandiera della Direzione Nazionale AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), componente dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità e Michela Coccia, direttore Clinico del Centro NeMO di Ancona (NeuroMuscular Omnicentre).
Altro momento particolarmente significativo sarà il racconto della beata Armida Barelli, la “prima Beata SLA”, con le testimonianze di Ernesto Preziosi, Alberto Fontana e di Mario Sabatelli.
La cerimonia dell’Albero della Vita di AISLA rappresenterà un segno tangibile dell’impegno e della dedizione di ogni volontario.

Sabato 17, infine, è prevista l’Assemblea Nazionale AISLA, durante la quale verrà anche presentato in anteprima un progetto digitale innovativo che integra intelligenza artificiale e tecnologie avanzate per il monitoraggio e la cura delle persone con la SLA. (S.B.)

Per ogni ulteriore informazione: ufficiostampa@aisla.it (Elisa Longo).

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Premiata l’app che abbatte le barriere dell’accessibilità

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Il progetto “Kimap” ha vinto il premio nazionale “Coltivare la Speranza” di Confcooperative e FondoSviluppo: la piattaforma supporta gratuitamente le persone con disabilità motoria a muoversi in autonomia con informazioni aggiornate sull’accessibilità. In Toscana sono state realizzate mappature a Firenze, Pisa, Grosseto e Prato La premiazione di “Kimap”

La piattaforma digitale Kimap, che elimina le barriere informative sull’accessibilità di luoghi e itinerari, ha ricevuto il premio nazionale Coltivare la Speranza di Confcooperative e FondoSviluppo.
Il riconoscimento è stato assegnato alla Cooperativa Impresa Sociale ReteSviluppo di Firenze, fondata nel 2008 da un gruppo di giovani ricercatori e professionisti, che ha sviluppato il progetto in collaborazione con Kinoa Innovation Studio, per il suo impegno nel migliorare la mobilità delle persone con disabilità motoria attraverso una tecnologia innovativa e partecipativa.

L’app mobile Kimap, gratuita e già attiva in diverse città italiane, fornisce informazioni aggiornate sull’accessibilità di strade, negozi, musei e servizi pubblici, permettendo agli utenti di pianificare i propri spostamenti in autonomia (ne avevamo già parlato in Suoperando, all’interno di questo pezzo).
In Toscana sono state effettuate mappature a Firenze, Pisa, Grosseto e Prato, con l’obiettivo di ampliare il servizio coinvolgendo pubbliche amministrazioni e associazioni per rendere le comunità sempre più accessibili.

La tecnologia di Kimap permette agli utenti di segnalare ostacoli e problematiche, contribuendo a costruire una rete informativa condivisa. «Kimap è un esempio concreto di come le cooperative possano mettere insieme tecnologia, intelligenza collettiva e impatto sociale», sottolineano da Confcooperative Toscana, evidenziando il valore del premio per tutto il Terzo Settore toscano, sempre più orientato verso soluzioni innovative per migliorare la vita delle persone. (C.C.)

Per maggiori informazioni: Confcooperative Toscana – Ufficio Stampa (confcooperativetoscana@gallitorrini.com).

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Nascono le “Fiabe Inarrestabili”

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Sono disponibili gratuitamente sulle principali piattaforme di streaming “Fiabe Inarrestabili”, quattro storie dedicate alla disabilità, alla forza interiore e alla bellezza delle differenze, che ampliano il podcast “Fila a nanna”. Obiettivo: sensibilizzare, fin da piccoli, all’inclusività e all’accoglienza dell’altro

Un viaggio narrativo per sensibilizzare, fin da piccoli, all’inclusività e all’accoglienza dell’altro: il podcast Fila a nanna, promosso dalla Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani, in collaborazione con la Fondazione Paideia, si arricchisce di un nuovo ciclo di racconti, Fiabe Inarrestabili. Quattro storie, scritte da Selene Baiano, che esplorano la disabilità attraverso il potere dell’immaginazione, trasformando difficoltà in occasioni di crescita.

Dalla determinazione di Miele, un piccolo Yorkshire che sogna di diventare cane guida, alla resilienza di Andy in Saetta, volare sull’acqua, fino alla dolcezza di Riccio e Tina e alla scoperta del proprio valore in Casty, la diga perfetta, ogni fiaba invita a guardare la diversità con occhi nuovi.

Disponibili gratuitamente sulle principali piattaforme di streaming, queste storie si inseriscono nel successo di Fila a nanna, che ha già superato i 682.000 download e conta 350 fiabe pubblicate, tra i podcast più ascoltati nella categoria Bambini e Famiglie. (C.C.)

Per maggiori informazioni: Ufficio stampa MAYBE (Luna Rondana), lrondana@maybepress.it.

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