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Impariamo insieme, Stefania, a stare sospese

Superando - 2 Febbraio 2026 - 4:03pm

«Mentre eri ricoverata – scrive Simona Lancioni nel suo ricordo di Stefania Delendati -, Ti avevo spedito una poesia. Sapevo che non avresti gradito frasi consolatorie, non piacciono neanche a me. Ma forse una poesia l’avresti apprezzata. Pensavo che avremmo imparato insieme a stare sospese. E io oggi, un po’ sospesa, mi ci sento. Non avendo un corpo a cui consegnarla, consegno la poesia al mondo. È il mio omaggio per Te» Stefania Delendati

Non siamo solo persone che scrivono, lavorano o si scambiano impressioni, siamo anime che si toccano, legami che si intrecciano e che la morte non può spezzare. Voglio salutare così, Stefania Delendati, giornalista e direttrice responsabile di «Superando», venuta mancare il 30 gennaio, all’età di 49 anni. Una Persona che ho avuto modo di conoscere e stimare.
Ti saluto col dolore della separazione, ma anche con la gratitudine della condivisione. Mentre eri ricoverata, Ti avevo spedito una poesia. Sapevo che non avresti gradito frasi consolatorie, non piacciono neanche a me. Ma forse una poesia l’avresti apprezzata. Pensavo che avremmo imparato insieme a stare sospese. E io oggi, un po’ sospesa, mi ci sento.
Eccola, la poesia, non avendo un corpo a cui consegnarla, la consegno al mondo. È il mio omaggio per Te. Con affetto.
Mi riguardano del mondo / tutte le piccole cose, / il sonno dei sassi, / gli spaventi dell’acqua che trema, / la stoffa della luce, / la gravità delle foglie. / Imparo. / A stare sospesa. (Chandra Livia Candiani)

*Responsabile di Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli nel cui sito il presente contributo è già apparso e viene qui ripreso per gentile concessione.

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Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, ai sensi dell’articolo 3, comma 8, del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 – D.D.G. n....

Ultime da USR Calabria - 2 Febbraio 2026 - 3:42pm

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AVVISO – Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, ai sensi dell’articolo 3, comma 8, del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 –...

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AVVISO – Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, ai sensi dell’articolo 3, comma 8, del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 –...

Ultime da USR Calabria - 2 Febbraio 2026 - 1:39pm

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La testimonianza e lo straordinario patrimonio che ci ha lasciato Stefania

Superando - 2 Febbraio 2026 - 1:07pm

«Stefania aveva la capacità di guardare lontano – scrive Alessandro Cannavò, responsabile del blog “InVisibili” del «Corriere della Sera.it», ricordando la nostra direttrice Stefania Delendata che di quel blog era collaboratrice fissa -, la capacità di oltrepassare quel suo corpo così fragile e trasportarsi con la mente, la cultura, lo studio, nelle situazioni che raccontava, da vera cronista. Un valore straordinario messo a disposizione, senza clamori ma con grande sostanza, al servizio delle cause della disabilità» Alessandro Cannavò insieme a Stefania Delendati

Oltre che direttrice responsabile di Superando, Stefania Delendati, scomparsa il 30 gennaio scorso, era anche collaboratrice fissa di InVisibili, il noto blog del «Corriere della Sera.it» dedicato alla disabilità. Più che volentieri riprendiamo proprio da InVisibili il ricordo del responsabile del blog Alessandro Cannavò.

«Ciao a tutti, ben ritrovati nel nuovo anno che speriamo porti cose belle! Vi propongo per il blog una nuova intervista ad una fisioterapista di Bergamo, Mara Violani, a cui nel 2018 è stata diagnosticata la sclerosi multipla. In modo particolare, mi interessa “indagare” come vive questa condizione una persona che lavora in ambito sanitario e che quindi in un certo senso ora è passata dall’altra parte della barricata, e se questo ha cambiato il suo rapporto con i pazienti. In attesa di sapere se posso procedere, vi ringrazio come sempre per l’attenzione. Un caro saluto a presto, Stefania»: sono tornato indietro di un paio di settimane o poco più per ritrovare, in data 14 gennaio, quest’ultima mail speditami da Stefania Delendati, che ci ha lasciati il 30 gennaio a 49 anni, per i postumi di un’operazione in seguito a un blocco intestinale, gettandoci in un dolore profondo. Quelle poche righe, con semplici comunicazioni di lavoro, racchiudono già tutto il suo spirito, tutta la sua passione e la sua serietà nel lavoro.
Stefania, firma di lunga data di Superando.it di cui era diventata nel 2024 direttrice responsabile, è stata una stella fulgente che ha brillato per un po’ di anni anche qui nel blog InVisibili, illuminandolo con una scrittura impeccabile, la profondità di analisi, i toni pacati, le punte di ironia.
Che dono che aveva Stefania nel trovare storie di disabilità inusuali, nel saperle raccontare arricchendole di ogni dettaglio, nella capacità di ascolto e di interpretazione del mondo della disabilità.
Come spiegai nel post che scrissi lo scorso anno [ripreso anche da Superando a questo link, N.d.R.] in occasione del Premio Garbesi ricevuto a Imola, Stefania, che una malattia genetica aveva relegato su una sedia a rotelle togliendole forza e movimenti, aveva la capacità di guardare lontano, di oltrepassare quel suo corpo così fragile e trasportarsi con la mente, la cultura, lo studio, nelle situazioni che raccontava, da vera cronista. Un valore straordinario messo a disposizione, senza clamori ma con grande sostanza, al servizio delle cause della disabilità.
In questo giorno tristissimo, che ci pare ingiusto come ogni giorno di una morte prematura, bisogna anche onorare la fatica, la capacità di resilienza e di reazione che le persone come Stefania e i loro familiari (ai genitori di Stefania il più grande abbraccio) hanno messo in campo ogni giorno, aggrappandosi alla vita. Stefania questa volta si è dovuta arrendere, ma ci lascia una testimonianza e un patrimonio straordinari.
Il blog InVisibili, che si appresta ormai a compiere 14 anni su «Corriere.it», può vantare nella sua storia momenti esaltanti, tra ricordi, iniziative, battaglie. Ma ha nel suo destino anche il dover affrontare perdite enormi: Stefania è il quarto addio dopo Franco Bomprezzi, Simona Petaccia, Antonio Giuseppe Malafarina. Sono tutti lì, con le loro foto, nel parterre di firme. E li rimarranno con il loro esempio, la loro grandissima dignità.

*Il presente contributo è già apparso in “InVisibili”, blog del «Corriere della Sera.it», con il titolo “Stefania addio, ci hai dato una straordinaria lezione di bravura e dignità» e viene qui ripreso, con minime modifiche dovute al diverso contenitore, per gentile concessione.

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La prima ricerca in Italia sulla partecipazione e l’attivismo online

Superando - 2 Febbraio 2026 - 12:39pm

Promossa dalla Fondazione Terzjus e dalla piattaforma Italia non profit, “Mi Attivo Per…” è stata certamente la prima ricerca in Italia sulla partecipazione e l’attivismo online. I primi risultati in anteprima verranno presentati domani, 3 febbraio, nel corso di un incontro online a partecipazione gratuita, aperto a tutti e tutte

Promossa dalla Fondazione Terzjus e dalla piattaforma Italia non profit, Mi Attivo Per… è stata certamente la prima ricerca in Italia sulla partecipazione e l’attivismo online, chiusasi il 30 settembre dello scorso anno. A suo tempo era stata presentata così: «Oggi le persone si attivano in tanti modi diversi: c’è chi firma una petizione, chi partecipa a una raccolta fondi, chi si impegna per la propria comunità, chi usa i social per far sentire la propria voce. Questa ricerca nasce per capire meglio come si partecipa, perché ci si attiva – online o di persona – e quali motivazioni spingono ognuno di noi».

L’iniziativa ha coinvolto tantissimi cittadini e cittadine in tutta Italia, raccogliendo una partecipazione davvero notevole e nella mattinata di domani, 3 febbraio (ore 12-13), è in programma un incontro online di presentazione dei risultati in anteprima, a partecipazione gratuita, mentre i risultati completi della ricerca saranno pubblicati ufficialmente il 6 marzo all’interno del Terzjus Report 2025 della Fondazione Terzjus, che verrà presentato a Roma nella stessa giornata e sarà fruibile anche online.

Aperto a tutti e tutte, il webinar di domani, moderato da Mara Moioli, co-fondatrice e capo progettazione di Italia non profit, prevede la partecipazione di Andrea Bassi, professore di Sociologia Generale all’Università di Bologna; Luigi Bobba, presidente della Fondazione Terzjus; Luigi Ceccarini, professore di Scienza Politica presso l’Università di Urbino Carlo Bo; Claudia Ladu, project manager di Italia non profit. (S.B.)

Per partecipare al webinar di domani, 3 febbraio, è necessario iscriversi tramite questo link. Per ulteriori informazioni: rim@italianonprofit.it.

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La mia sintonia con Stefania

Superando - 2 Febbraio 2026 - 12:14pm

«Sentivo  sintonia di intenti, di metodi, di approccio alla vita e alle persone – scrive Laura Bonanni in questo suo ricordo di Stefania Delendati -, insomma, “viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda”. Ho vissuto altre perdite improvvise e inaspettate… Se il taglio è stato brusco e duro, nello stesso tempo ho pian piano, cominciato a sentire la presenza di queste persone nella mia vita ad altri livelli, poiché quando si costruisce un rapporto autentico e si sono condivisi parti e spazi di vita, l’altro resta in noi» Stefania Delendati

Sulla scomparsa della nostra direttrice responsabile Stefania Delendati, riceviamo e ben volentieri pubblichiamo questo contributo di Laura Bonanni, psicologa, psicoterapeuta, collaboratrice del nostro giornale e autrice anche di poesie in romanesco, al cui ricordo fa seguire alcuni suoi versi.
L’occasione ci è propizia inoltre – non potendolo fare uno per uno, da quanti sono stati -, per ringraziare caldamente tutti i tanti, tantissimi messaggi di vicinanza che abbiamo ricevuto. Grazie a tutti e tutte.

Ho appreso la scomparsa di Stefania aprendo la newsletter di Superando di oggi, 31 gennaio.
Sono addolorata e sconcertata! Ma si sa, la morte non manda il preavviso e «…come un ladro viene quando meno te lo aspetti» (Matteo 24, 42-51).
Non conoscevo bene Stefania e neppure da molto, ma dalle mail che ci siamo scambiate ho subito percepito una sintonia, una sensibilità profonda, una bella professionalità e ciò me l’ha subito resa familiare e consona ad un mio stile di procedere nelle relazioni.
Stefania è stata generosa con me. Pochi mesi fa mi aveva scritto un bel pezzo per il blog del «Corriere della Sera.it» InVisibili e poi mi aveva proposto la stesura di un articolo per Superando, in merito ad un mio intervento come relatrice, ad un convegno di specialisti in psicoterapia.
Sentivo reciprocità sincera fra noi, sintonia di intenti, di metodi, di approccio alla vita e alle persone. Insomma, “viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda”.
Ho vissuto altre perdite improvvise e inaspettate… Se il taglio è stato brusco e duro, nello stesso tempo ho pian piano, cominciato a sentire la presenza di queste persone nella mia vita ad altri livelli, poiché quando si costruisce un rapporto autentico e si sono condivisi parti e spazi di vita, l’altro resta in noi. Cioè alcuni suoi modi di fare, modi di vedere le cose, di vivere la vita, cominciano ad integrarsi con la nostra personalità.
Io ho fede e voglio averla! Non può finire tutto qui!
Ringrazio Stefania e sono vicina alla sua famiglia: non la scorderemo.
Concludo con delle belle e veritiere parole di un mio caro amico scomparso un paio di anni fa improvvisamente e inaspettatamente: Padre Lello Lanzilli SJ: «Non esiste nessuna bara, nessun sepolcro che può rinchiudere l’Amore… Perché l’Amore non muore mai…».

C’è tempo pe’ ogni cosa, / c’è tempo per il “rosa”. / C’è tempo pe’ un pensiero / che a volte è cupo e nero. / C’è tempo per i baci a vorte molto audaci. / C’è tempo per urlare, / quando stai troppo male… / C’è tempo pe’ sta’ soli in propria compagnia, non sempre è armonia… / C’è tempo pe’ ’sto corpo che spesso sopportiamo / e a volte poco amiamo.
Te fai mille domande, / te chiedi tante cose… / Ma siamo veramente ’na scheggia de un bel niente? / Ma siamo come rosa che pure se preziosa, / sfiorisce e se consuma lì, dentro la spazzatura?
Io credo che ’sto tempo che è cosa assai veloce / non è poi così atroce, / perché lui ci permette di far ben circolare / qualcosa assai speciale: / il bene, il bello, il cuore, / perché è solo se c’è amore / potrai guardà lontano oltre quell’aeroplano… / Oltre ’sto tempo corto che non sarà mai morto / se quando te ne andrai il cuor ti porterai.
Quel cuore che ha pulsato / e che ha sempre dato: / a un figlio, ad un fratello / o a quel genitore, con vera e umana passione. / A volte un po’ in conflitto, pe’ storto, non per dritto. / Ma siamo tanto umani e anche ben carnali. / Possiamo perdonarci anche se siamo “stracci”.
E dopo questo tempo che è come un lampo svelto… / tu apri gli occhi al Cielo, che non è più mistero. / E già da questa vita puoi far cosa gradita: / coltiva la passione, la voglia, un’intenzione… / e allora già vivrai il Cielo che sarai!

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Stefania Delendati, una guida autorevole al servizio dei diritti e della disabilità

Superando - 2 Febbraio 2026 - 11:42am

«Il contributo di Stefania Delendati – scrive tra l’altro Vincenzo Falabella – è stato centrale nel costruire un’informazione capace di accompagnare il dibattito pubblico con competenza e profondità, senza mai perdere di vista le ricadute concrete delle politiche e delle scelte istituzionali sulla vita quotidiana delle persone con disabilità e delle loro famiglie» Stefania Delendati

La scomparsa di Stefania Delendati, direttrice responsabile di Superando, rappresenta una perdita profonda per il mondo dell’informazione sociale e per l’intera comunità delle persone con disabilità.
Con il suo lavoro, svolto sempre con rigore, passione e un forte senso di responsabilità, Stefania ha contribuito in modo determinante a rendere sempre più Superando uno strumento autorevole di informazione, analisi e cultura sui temi dei diritti, dell’inclusione e della disabilità.
Da editore di Superando posso affermare che nel suo ruolo di direttrice Stefania ha lavorato in stretta, costante e proficua collaborazione con Stefano Borgato, segretario di redazione sin dall’avvio del giornale, e con la nostra Federazione FISH, condividendo una visione editoriale comune fondata sulla qualità e sull’approfondimento dei contenuti, sull’accuratezza e l’affidabilità delle fonti e sull’utilizzo di un linguaggio attento, rispettoso e centrato sulle persone.
Questo lavoro condiviso ha permesso di rafforzare in modo significativo il legame tra la testata e la rete associativa della FISH, contribuendo a valorizzarne le esperienze, le competenze e le istanze provenienti dai territori. Superando si è così consolidato come uno spazio autorevole di informazione e riflessione, capace di dare visibilità alle buone pratiche, di sostenere una rappresentazione corretta e non stereotipata della disabilità e di favorire un dialogo costante tra le associazioni, le istituzioni e la società civile.
Il contributo di Stefania è stato centrale nel costruire un’informazione capace di accompagnare il dibattito pubblico con competenza e profondità, senza mai perdere di vista le ricadute concrete delle politiche e delle scelte istituzionali sulla vita quotidiana delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Attraverso Superando, ha sostenuto e seguito con attenzione le principali battaglie civili del movimento per i diritti, dall’inclusione scolastica e lavorativa all’accessibilità e alla piena partecipazione sociale.
Il suo lavoro ha rappresentato un vero e proprio presidio culturale e civile, orientato a contrastare stereotipi, narrazioni pietistiche e approcci assistenzialistici, promuovendo invece una lettura della disabilità fondata sui diritti, sull’autodeterminazione e sulla cittadinanza attiva. In questo percorso, Stefania ha sempre dimostrato una grande sensibilità umana, unita a una profonda competenza professionale.
La sua scomparsa lascia un vuoto umano e professionale difficile da colmare, ma anche un’eredità solida fatta di metodo, valori e visione. Continuare il lavoro di Superando nel solco da lei tracciato, in dialogo con Stefano Borgato e con la rete associativa della FISH, significa onorarne la memoria e dare continuità a un impegno che resta oggi più che mai necessario.
Quindi grazie Stefania: con il tuo lavoro lasci una testimonianza concreta di rigore editoriale, responsabilità culturale e impegno civile, contribuendo a rendere Superando non solo uno strumento di informazione, ma uno spazio autentico di diritti, partecipazione e rispetto delle persone.

*Presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie).

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Prova finale di valutazione della procedura selettiva per l’attribuzione delle posizioni economiche finalizzate alla valorizzazione professionale del personale A.T.A. all’interno delle Aree, di cui al decreto ministeriale n. 140 del 12 luglio 2024 –...

Ultime da USR Calabria - 2 Febbraio 2026 - 10:49am

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Prova finale di valutazione della procedura selettiva per l’attribuzione delle posizioni economiche finalizzate alla valorizzazione professionale del personale A.T.A. all’interno delle Aree, di cui al decreto ministeriale n. 140 del 12 luglio 2024 –...

Ultime da USR Calabria - 2 Febbraio 2026 - 10:35am

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A.S. 2025/2026 – “Nuovi Giochi della gioventù”, legge 25 marzo 2025, n. 41 – Attivazione della Piattaforma dedicata alle iscrizioni delle scuole del primo e del secondo ciclo di istruzione

Ultime da USR Calabria - 2 Febbraio 2026 - 8:38am

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Ciao Stefania, grazie per tutti i regali che ci hai fatto

Superando - 30 Gennaio 2026 - 1:50pm

Per Superando è davvero molto difficile dare oggi la notizia di una perdita che ci lascia senza fiato e senza parole. È mancata a 49 anni la nostra cara direttrice responsabile Stefania Delendati, una persona che i nostri Lettori e Lettrici avevano imparato in questi anni ad apprezzare per la sua intelligenza, per l’umanità e per la non comune voglia di ascoltare e di raccontare. Ne riproponiamo il testo con cui nel maggio di due anni fa si era presentata quale direttrice responsabile Stefania Delendati

Per Superando è davvero molto difficile dare oggi questa notizia, la notizia di una perdita che ci lascia completamente senza fiato e senza parole.
È mancata a 49 anni per le complicazioni successive a un intervento chirurgico la nostra cara direttrice responsabile Stefania Delendati, una persona che i nostri Lettori e Lettrici avevano imparato in questi anni ad apprezzare per la sua intelligenza, per l’umanità e per la non comune voglia di ascoltare e di raccontare.
Quando nel maggio del 2024 era diventata la nostra direttrice responsabile, era stata la prima donna a farlo, succedendo a veri “giganti” della comunicazione sulla disabilità quali erano stati Franco Bomprezzi e Antonio Giuseppe Malafarina.
Nell’articolo con cui si era presentata – e che crediamo giusto riproporre qui di seguito, per far capire meglio di chi stiamo parlando, anche  chi non la conosceva bene – lei, che collaborava con Superando sin dal 2013, si era detta emozionata di prendere il posto di quei suoi “maestri”. In questi duue anni non li ha fatti rimpianger e la sua perdita, che ci vede stretti in un abbraccio con i familiari, oltre che essere particolarmente dolorosa da un punto di vista umano per coloro che le erano vicini da tanto tempo, come chi scrive, crediamo sia grave non solo per il mondo della disabilità, ma per la cultura del nostro Paese in generale.
Ciao Stefania, è stato un regalo conoscerti e lavorare assieme. (Stefano Borgato)

20 maggio 2024:
“Benvenuta Stefania Delendati, la nostra nuova direttrice responsabile”
Il mio primo articolo pubblicato da Superando si intitolava Tutti a bordo delle carrozzine del futuro. Era l’8 novembre 2013 e con quel pezzo dedicato ai prototipi più avveniristici di sedie a rotelle mi affacciavo a questa testata che fino ad allora avevo seguito da lontano, con una certa riverenza.
Sono passati quasi undici anni e oggi (stento a crederci) sono qui a presentarmi come direttrice responsabile, consapevole dell’onere e dell’onore che comportano questo incarico, in quanto anche prima donna al timone da quando Superando è nato, con la garanzia di mettere tutto il mio impegno in questa nuova esperienza.
Chi ci segue forse conosce il mio nome, ma essendo per natura timida e per necessità poco avvezza alle frequentazioni degli eventi inerenti la disabilità, mi sembra giusto raccontare qualcosa di me.
Sono arrivata al giornalismo per passione e per destino. Passione per la scrittura, da sempre, il destino ha fatto il resto, mettendo sulla mia strada persone che navigavano in questo mestiere da anni e mi hanno dato fiducia, insegnandomi e credendo in me più di quanto io stessa vi abbia mai creduto.
Scrivo per diverse testate dal 1995 e non mi sono sempre occupata soltanto di disabilità; questo argomento che mi riguarda da vicino in quanto persona con disabilità è stato un “ritorno al primo amore” dopo una parentesi di qualche anno in cui ho scritto di storia, economia e cultura del mio territorio, il Parmense. Se parlare di disabilità per una giornalista in sedia a rotelle può sembrare normale, anzi, quasi scontato, Vi assicuro che continuo ogni giorno ad imparare cose nuove. Imparo anche dai miei errori: se leggete infatti quel primo articolo del 2013 troverete la definizione “persone con handicap”, oggi caduta in disuso, ma che allora, ogni tanto, si utilizzava ancora.
Superando è stato uno dei terreni comuni in cui nel tempo il linguaggio ha saputo trasformarsi e diventare consapevole delle diversità che sono insite in ogni persona che abbia o meno una disabilità. Una nuova prospettiva di ragionamento alimentata da professionisti come Franco Bomprezzi e Antonio Giuseppe Malafarina, inarrivabili nel lavoro di decostruzione dei pregiudizi, a partire dall’uso corretto delle parole che non è questione marginale: è da lì, infatti, che si comincia a ragionare sulle soluzioni ai problemi concreti che vivono quotidianamente le persone con disabilità e le loro famiglie (assistenza domiciliare, vita indipendente, “Dopo di Noi”, contributi per continuare a vivere a casa propria, inclusione scolastica e lavorativa, erogazione dei servizi sociosanitari, barriere architettoniche specchio di quelle culturali, solo per citarne alcuni). Franco e Antonio erano maestri nell’aprire varchi di dialogo su ognuno di questi temi, con competenza, e di proporne di nuovi non meno importanti, come la sessualità, il tempo libero, lo sport, i viaggi, l’accesso alla cultura, ovvero il diritto di esprimersi come individui.
Ho avuto il privilegio di conoscere entrambi, anche se non come avrei desiderato, non c’è stato il tempo necessario. Ora che mi accingo a prendere il posto che è stato loro alla guida di Superando sono emozionata e nel solco che hanno tracciato farò in modo che i temi della disabilità continuino ad essere trattati senza pietismo, in maniera approfondita e precisa, mai pedante e senza salire in cattedra, perché sempre più vorrei che questa testata fosse seguita da tutti e non considerata un mezzo di informazione di nicchia, letto soltanto dagli “addetti ai lavori”.
Ho capito scrivendo che la disabilità abita ogni àmbito, la trovi anche laddove ti pare impossibile, a dimostrazione che non è un argomento riservato a pochi, ma può toccare chiunque.
Non mi è mai piaciuto dire “mondo della disabilità”, è in antitesi con l’inclusione, una maniera per relegare una parte di umanità su un pianeta distante, mentre dobbiamo conoscerci e arricchirci a vicenda nell’unico mondo di cui tutti facciamo parte.
Dobbiamo tendere la mano anche noi, persone con disabilità, non rannicchiarci in una zona di comfort dove tutto ci è dovuto, farci conoscere anche con i nostri difetti, perché un altro tabù da abbattere è quello che ci vede buoni e perfetti, un po’ santi un po’ eroi, figli di una narrazione stereotipata. Il giorno in cui di una persona con disabilità oggettivamente insopportabile si avrà il coraggio di dire con sincerità quel che si pensa di lei, l’ultimo pregiudizio sarà abbattuto!
Ecco, quel che mi è sempre piaciuto di Superando è proprio dare la possibilità di esprimere, anche con ironia, questi concetti che gettano il seme del dubbio, l’apertura verso opinioni divergenti espresse con rispetto, senza giudicare, con la volontà di riflettere insieme.
Ringrazio fin d’ora i tanti preparati collaboratori e il caro segretario di redazione Stefano Borgato al quale mi lega un rapporto di amicizia e stima ultratrentennale. Confido nel Vostro sostegno e nelle Vostre idee che sono pronta ad accogliere per dare voce a tutti. Sono felice di continuare ad imparare da Voi e di fare con Voi informazione sociale di qualità, mettendo altri tasselli affinché la disabilità sia sempre meno marginale.
Stefania Delendati

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Personale ATA: Decreto rettifica graduatoria ATA 24 mesi – Profilo AA – a.s. 2025/26

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Decreto ministeriale 15 del 30 gennaio 2026 - Criteri riparto e modalità utilizzo finanziamenti tutor orientatore scuole secondarie secondo grado as 2025-2026

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Protocollo nr: 246 – del 29/01/2026 – AOODGSIP – D.G. per lo studente, l’integrazione e la partecipazione XIII Edizione del Premio “Inventiamo una banconota” per le Istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo di istruzione – A.S. 2025/2026.

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AVVISO – Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, ai sensi dell’articolo 3, comma 8, del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 –...

Ultime da USR Calabria - 29 Gennaio 2026 - 6:55pm

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“OLTRE!”, un gioco educativo interattivo che racconta cos’è veramente la disabilità

Superando - 29 Gennaio 2026 - 6:01pm

Nell’àmbito del progetto “Generazione inclusiva”, promosso da CBM Italia con il sostegno della Fondazione CDP e in collaborazione con l’ANFFAS, nasce “OLTRE! Vedere e superare le barriere”, gioco educativo progettato con Hackability, che permette a studenti e studentesse di sperimentare in modo attivo e coinvolgente come la disabilità non sia una caratteristica individuale, ma il risultato dell’interazione tra le persone e ambienti non ancora pensati per tutti e tutte

Promosso da CBM Italia con il sostegno della Fondazione CDP (Ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti) e in collaborazione con l’ANFFAS (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo), il progetto Generazione inclusiva punta a promuovere la sensibilizzazione sulla disabilità e l’empowerment (crescita dell’autoconsapevolezza) dei ragazzi e ragazze con disabilità, insieme alle loro famiglie, iniziativa che si inserisce nel più ampio impegno di CBM Italia, organizzazione internazionale attiva in Italia e nel mondo della quale molto spesso abbiamo occasione di occuparci sulle nostre pagine, che opera per la piena inclusione delle persone con disabilità e la promozione dei loro diritti, riconoscendo nell’educazione uno strumento essenziale di cambiamento sociale.

Novità nell’àmbito del progetto è l’ideazione di OLTRE! Vedere e superare le barriere, gioco educativo interamente dedicato al tema della disabilità, progettato con Hackability, organizzazione non profit di Torino impegnata nella promozione dell’accessibilità e dell’inclusione.
OLTRE! permette in sostanza a studenti e studentesse di sperimentare in modo attivo e coinvolgente come la disabilità non sia una caratteristica individuale, ma il risultato dell’interazione tra le persone e ambienti non ancora pensati per tutti e tutte.

Tre le scuole secondarie di secondo grado direttamente coinvolte, l’Istituto Azuni di Cagliari, l’Istituto Del Prete-Falcone di Sava (Taranto) e l’Istituto Polo Liceale di Corigliano Rossano (Cosenza). Rivolta a studenti tra 15 e 18 anni, l’iniziativa si articola in diverse tipologie di intervento, coinvolgendo l’intera comunità scolastica.
La prima linea di azione prevede dieci incontri di formazione rivolti al personale scolastico, in particolare docenti ed educatori, con l’obiettivo di rafforzare competenze e strumenti sui temi della disabilità, dell’inclusione e dei diritti, promuovendo pratiche educative più inclusive.
La seconda consiste in un percorso di orientamento dedicato ai ragazzi e alle ragazze con disabilità insieme alle loro famiglie, per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei percorsi formativi dopo il diploma e favorire una maggiore consapevolezza delle opportunità di studio, di formazione e di avvicinamento al mondo del lavoro, inclusi tirocini ed esperienze professionalizzanti.
La terza direttrice, infine, trasversale e partecipativa, coinvolge tutti gli studenti e le studentesse delle classi aderenti attraverso attività di sensibilizzazione che promuovono il confronto, la collaborazione e il pensiero critico. In questa fase viene appunto utilizzato OLTRE! Vedere e superare le barriere.
Cuore del gioco è la challenge finale, una vera e propria sfida creativa che metterà in dialogo le classi dei tre territori. I gruppi di studenti e studentesse saranno chiamati a ideare e progettare soluzioni innovative, sostenibili e inclusive per rendere più accessibili i propri ambienti di vita e di apprendimento. Le proposte più efficaci verranno poi selezionate e le squadre vincitrici potranno presentare i loro progetti durante l’evento conclusivo, mettendo al centro il ruolo attivo di ragazzi e ragazze nel costruire scuole e comunità più inclusive.

«L’obiettivo fondamentale – sottolineano da CBM Italia – è capire che la disabilità non è una “mancanza” della persona, ma parte integrante della diversità umana e il risultato di una relazione con un ambiente non ancora pensato per tutti, che le barriere non sono solo fisiche ma anche culturali e comportamentali e che un futuro più inclusivo è il frutto di una decisione culturale e progettuale che ci coinvolge tutti e che ci spinge ad andare, appunto…OLTRE!». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Valeria Zanoni (valeria@tree-ideas.it).

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Aggiornamento della Strategia Europea sulla disabilità: la consultazione pubblica è aperta fino al 6 febbraio

Superando - 29 Gennaio 2026 - 4:54pm

Fino al 6 febbraio ogni cittadino e cittadina dell’Unione Europea potrà ancora fornire il proprio contributo alla consultazione pubblica avviata dalla Commissione Europea sul tema “Rafforzare la strategia per i diritti delle persone con disabilità fino al 2030”. Si può farlo a titolo personale o a nome di un’organizzazione, fornendo un proprio semplice commento oppure rispondendo al questionario specificamente predisposto. Diamo spazio alle risposte fornite dal Forum Europeo sulla Disabilità

Fino al 6 febbraio prossimo ogni cittadino e cittadina dell’Unione Europea potrà ancora fornire il proprio contributo alla consultazione pubblica avviata dalla Commissione Europea sul tema Rafforzare la strategia per i diritti delle persone con disabilità fino al 2030, il cui obiettivo è segnatamente quello di “fotografare” al meglio la situazione delle persone con disabilità nell’Unione, quali aree necessitino di maggiore impegno e quali azioni dovrebbero essere attuate nei prossimi quattro anni. In tal senso si può farlo a titolo personale o a nome di un’organizzazione, sia fornendo un proprio semplice commento (feedback), tramite questo link oppure rispondendo al questionario specificamente predisposto (a quest’altro link: scegliere in alto la versione in lingua italiana).

Interessante è segnalare i contenuti della risposta alla consultazione fornita dall’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, che nel sottolineare i progressi attuati negli ultimi anni grazie alla Strategia Europea per i Diritti delle Persone con Disabilità, tra cui la Direttiva sulla Carta Europea della Disabilità e sul Contrassegno di Parcheggio e il Centro Risorse AccessibleEU, ha tuttavia ricordato «che permangono lacune significative, evidenziate sia dalle organizzazioni di persone con disabilità, sia dal Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità Nazioni Unite. La Commissione Europea dovrà quindi aggiungere nuove iniziative-faro per colmare tali lacune, non limitandosi a proseguire il lavoro esistente».
In particolare l’EDF ha chiesto che vengano adottate «misure vincolanti basate su precedenti azioni non legislative», quali, nel dettaglio, «la Garanzia per l’Occupazione e le Competenze per le Persone con Disabilità, ossia uno strumento che fornisca finanziamenti e supporti volti a garantire alle persone con disabilità parità di accesso all’istruzione, alla formazione e al lavoro. E anche una nuova Agenzia Europea per l’Accessibilità, che regolamenti appunto l’accessibilità, supporti l’attuazione delle leggi esistenti, assista e monitori i Paesi dell’Unione Europea, scambiando buone pratiche. E ancora, una legislazione che garantisca l’accessibilità economica e la disponibilità delle tecnologie assistive, una Direttiva sulla libera circolazione delle persone con disabilità, un pacchetto di norme mirate alla deistituzionalizzazione nell’Unione Europea, basandosi su dati più attendibili e sull’integrazione nei quadri di finanziamento dell’Unione. Infine, un fondo per l’accessibilità collegato al Piano per l’Edilizia Sostenibile e da ultima, ma non certo ultima, un’azione coordinata per porre fine alla sterilizzazione forzata in tutta l’Unione Europea». (S.B.)

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