Centri Territoriali di Supporto B.E.S. - Calabria
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Albo degli enti, delle associazioni e degli enti del Terzo settore idonei ad accogliere lo studente sottoposto alla sanzione di allontanamento dalle lezioni in attività di cittadinanza attiva e solidale

Ultime da USR Calabria - 5 Febbraio 2026 - 10:29am

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AVVISO – Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, ai sensi dell’articolo 3, comma 8, del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 –...

Ultime da USR Calabria - 5 Febbraio 2026 - 10:08am

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AVVISO – Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, ai sensi dell’articolo 3, comma 8, del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 –...

Ultime da USR Calabria - 5 Febbraio 2026 - 9:47am

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Commissione regionale campionati di lingue e civiltà classiche

Ultime da USR Calabria - 5 Febbraio 2026 - 9:19am

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Un corso per specialisti del supporto alla disabilità infantile

Superando - 4 Febbraio 2026 - 6:14pm

Scuola in fasce presenta un corso online per specialisti del supporto alla disabilità infantile, percorso formativo pensato per rispondere a un bisogno crescente, vale a dire la presenza di professionisti preparati ad affiancare bambini/bambine da 0 a 6 anni con disabilità nei loro contesti di vita quotidiana

«Volevamo un percorso serio, accessibile, capace di formare professionisti competenti che possano fare davvero la differenza nella vita dei bambini e delle famiglie, partendo dai primi anni, quando l’intervento è più efficace e significativo»: così Alhena Scardia, fondatrice di Scuola in fasce, presenta il corso online per specialisti del supporto alla disabilità infantile, promosso dalla propria organizzazione, percorso formativo pensato per rispondere a un bisogno crescente, vale a dire la presenza di professionisti preparati ad affiancare bambini/bambine da 0 a 6 anni con disabilità nei loro contesti di vita quotidiana.
Si tratta di un’iniziativa pionieristica che unisce competenze educative, neuropsicologiche e tirocinio sul campo. (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di ulteriore approfondimento. Per altre informazioni: Beatrice Maria Cristina Ferrario (ferrariobeatricemc@gmail.com).

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Pronti a portare la Fiamma Olimpica!

Superando - 4 Febbraio 2026 - 5:48pm

Soci del Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano, una delegazione della Fondazione Istituto dei Ciechi e alcuni atleti paralimpici saranno anch’essi coinvolti, domani 5 febbraio e venerdì 6, nella corsa della Fiamma Olimpica a Milano, sempre più vicina alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 allo Stadio di San Siro L’accensione della torcia olimpica di Milano-Cortina ad Atene con la pallanuotista greca Elena Xenaki (foto LaPresse)

«Milano-Cortina 2026: il conto alla rovescia si avvicina alle fasi finali. I cuori battono sempre più veloci. Le emozioni si riflettono negli occhi e nei volti. Siamo pronti a fare il tifo. Siamo pronti a partecipare. Siamo pronti a vivere giorni di gioia e di grande sport. E siamo pronti a portare, anche noi, un po’ di questa meraviglia che si chiama Fiamma Olimpica: attraverso il tempo e attraverso lo spazio, perché le Olimpiadi e le Paralimpiadi siano davvero fratellanza e possibilità per tutti e tutte di esserci!»: lo dicono dal Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano del quale infatti alcuni soci vedranno anch’essi passare la Torcia Olimpica tra le proprie mani, tra domani, 5 febbraio e venerdì 6, durante il percorso di avvicinamento allo Stadio di San Siro di Milano, sede appunto della Cerimonia d’Apertura dei Giochi.

Domani, dunque, 5 febbraio, si comincerà con la staffetta di una delegazione della Fondazione Istituto dei Ciechi di Milano, intorno alle 18.45, per transitare anche davanti allo stesso Istituto dei Ciechi. Lungo 400 metri di strade milanesi la Fiamma verrà portata tra gli altri da Francesco Cusati, presidente del Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano e da alcuni atleti paralimpici tra i quali Martina Rabbolini (nuoto – Paralimpiadi Rio de Janeiro 2016, Tokyo 2020 e Parigi 2024) e Florinda Trombetta (canottaggio – Paralimpiadi Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016).
Il 6 febbraio sarà poi la volta di Silvia Parente, socia del Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano, medaglia d’oro nello slalom gigante alle Paralimpiadi di Torino 2006, che riceverà la Fiamma per un tratto di 200 metri.

«Nel 1984 – sottolineano dal Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano -, un “alieno” sceso nello stadio di Los Angeles alla fine dei Giochi Olimpici disse qualcosa di simile: “Sono venuto da molto lontano e ciò che ho visto mi è piaciuto moltissimo. Il nostro augurio è dunque che il messaggio delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi, Rispetto, Cooperazione, Fraternità, raggiunga allo stesso modo i cuori e le menti di tutto il mondo perché la forza sta nella diversità, se le diversità si accettano. Che i Giochi abbiano inizio!». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: info@gsdnonvedentimilano.org.

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Quando Ileana volle che una donna giovanissima parlasse di accessibilità davanti al Sindaco di Roma

Superando - 4 Febbraio 2026 - 5:10pm

«In questi giorni – scrive Valeria Cotura, nel suo ricordo di Ileana Argentin – più o meno tutti ti hanno ricordata per il tuo impegno degli ultimi venti anni. Io vorrei invece ricordare quando ti ho conosciuta, quando nonostante i nostri vent’anni di differenza, siamo cresciute assieme, condividendo aspettative, sogni, impegnata sempre in prima linea e prima dell’attività politica, quando convincesti me, giovanissima, a parlare di accessibilità nell’Assemblea Capitolina con il Sindaco presente» Ileana Argentin

Riceviamo da Valeria Cotura della FIADDA Roma (Associazione per i Diritti delle Persone sorde e Famiglie) e ben volentieri pubblichiamo il seguente ricordo di Ileana Argentin, scomparsa nei giorni scorsi, come abbiamo già segnalato sulle nostre pagine. 

Roma è in lutto. Ci ho messo due giorni a rendermi conto che non ci sei più… Anche se ci eravamo perse di vista negli ultimi tempi, una cosa è certa, Ileana, sei stata, resti e lo resterai sempre un mio pilastro fondamentale, un grande esempio di donna battagliera e soprattutto di grande amante della vita.
Ho letto post di molte persone, ma più o meno tutti ti hanno ricordata per il tuo impegno degli ultimi venti anni… Io invece vorrei ricordare quando ti ho conosciuta, quando nonostante i nostri vent’anni di differenza, siamo cresciute assieme, condividendo aspettative, sogni, impegnata sempre in prima linea e prima dell’attività politica.
Gli Anni Novanta e i primi Anni Duemila, quando i mezzi di informazione e di comunicazione erano totalmente diversi, a me inaccessibili, non c’erano ancora i social, ma neanche SMS, e-mail, si usava tanto telefono e tanti fax e lettere… Quando i miei genitori in quegli anni hanno iniziato ad entrare nel mondo dell’associazionismo per la promozione e il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità, andando da un posto all’altro, partecipando a dibattiti, convegni, ma condividendo anche momenti più lieti e intimi, come cene, feste, altre iniziative, il più delle volte mi portavano con loro e proprio in queste circostanze ti conobbi e ti vidi, conquistandomi subito. Io ero solo una bambina, tu una giovane donna bellissima, ma ci siamo legate subito, mi hai visto crescere, prima adolescente e poi giovane e donna.

Mi colpì vedere che ti muovevi agile in un corpo minuto con la carrozzina elettrica, abiti di seta, capelli molto lunghi e sempre curati, o permanente o nuove pettinature, unghie lunghissime e colorate, labbra molto carnose e con contorni di matita e rossetto impeccabili e per me era facile capirti, avevi un’ottima movenza labiale e gran voce, occhi penetranti e intensi. Avevi un tuo stile impeccabile, una tua particolare eleganza che erano poi la tua caratteristica libera e provocatoria.
Una gran testa, sempre molto diretta, senza se e senza ma, per questo non piacevi a tutti. Neanche nei momenti di affaticamento fisico o un po’ critici ti ho vista perderti d’animo. Non abbandonavi mai la tua ironia, cambiando il concetto di narrazione pietistica nei confronti delle persone con disabilità.
Mi incuriosiva anche vedere e parlare con i tuoi giovani assistenti e accompagnatori di allora, gli obiettori di coscienza che in quel tempo, essendo ancora obbligataria la leva militare, sceglievano di supportare le persone con disabilità.
Avere alle spalle una grande Famiglia è stato un grande valore per te, ho sempre ammirato la tua mamma. Infine il tuo Sandro, vicino, attento, affettuoso. Abbiamo condiviso, voi e noi, alcune ore liete e serene, lasciandoci andare talvolta a momenti di pura ilarità.

Amavi visceralmente Roma, la nostra città. E dagli Anni Novanta, porca miseria, quante cose sono state fatte in questa città, purtroppo già dimenticate. Prima come parte attiva assieme ad altri cittadini e rappresentanti di realtà associative come “Consulta Cittadina per i Problemi dell’Handicap” (si chiamava così allora) e poi tu come delegata per i problemi dell’handicap prima del sindaco Rutelli e poi del sindaco Veltroni.
Per quasi due decenni i luoghi del Campidoglio erano diventati la seconda casa per molti Cittadini romani perché c’era sempre qualche evento (o forse era normale farlo) o lavori per la promozione dei diritti, tanto sull’abbattimento delle barriere architettoniche, tema a te inevitabilmente caro, quanto di quelle culturali e della comunicazione, alle quali tenevi moltissimo, ritenendole imprescindibili per un vero cambiamento di rotta e di civiltà, cercando di equilibrare i bisogni specifici con tante realtà.
Quando mi capita di fare della formazione in tema di accessibilità e fruibilità, cito quasi sempre le tue parole, quando mi dicesti «renditi conto che non è possibile modificare certi luoghi, come la Scalinata di Trinità dei Monti, è un tale monumento che bisogna trovare altre soluzioni…». Si tratta di un messaggio importante e significativo, nel quale credo ancora.
In quel periodo abbiamo attivato le prime sperimentazioni di sottotitolazione con la stenotipia (allora unica tipologia esistente), durante qualche evento o convegno al Campidoglio. In quegli anni sono state realizzate tante campagne di sensibilizzazione e pubblicità, ricordo la nostra città con affissi i tanti cartelloni e in altre circostanze anche volantini sulla diversità e sulle barriere culturali e architettoniche.
Fondamentale è stata anche la discussione sulla qualità della vita delle persone con disabilità e sul diritto di poter vivere la vita al pari di altre persone, diritto allo studio, al lavoro, diritto di amare e approcciarsi alla sessualità in maniera autonoma e responsabile, fino al diritto di divertirsi e fare esperienze. Ricordo in modo particolare una fantastica festa di carnevale all’Alpheus vicino al Gazometro.

Quando avevo circa 15 -16 anni, mi hai indirizzato fortemente verso due esperienze. La prima, mi hai convinta a far parte del Superdiverso, un progetto culturale, laboratorio integrato di teatrodanza volto alla formazione di una compagnia integrata, finanziato dal Comune di Roma. Ne sono stata parte per diversi anni ed è stata la prima base formativa.
L’altra durante una celebrazione del 3 dicembre 2001, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, quando mi hai convinta a partecipare a una seduta dell’Assemblea capitolina con il sindaco presente: non avevi voluto un adulto con esperienza pregressa, ma me giovanissima.
Ero titubante, non mi sentivo all’altezza di una richiesta del genere, mi avevi spronata tanto a farla, e vista la poca esperienza di espormi in quel contesto, avevo preparato e letto un discorso, cercavo di attirare l’attenzione sulle barriere della comunicazione e della scarsa o assente offerta delle sale cinematografiche con i sottotitoli per esempio. Fu un successo. Comunque avevi capito che ero appassionata alla cultura, al cinema e al teatro. Soprattutto avevi capito, e in questo c’era la nostra complicità, che a me non interessava per niente seguire la corrente, adattarmi a climi mutevoli e anche opportunistici, ma essere sempre me stessa, coerente con i miei principi, costasse quello che costasse, essere quella che ero e che sono, una vera rottura di scatole per tanti che alla fine in qualche modo tendono ad emarginarmi.

Ora dopo trent’anni sono cambiati e migliorati i linguaggi, migliorate le norme, anche se non sempre vengono applicate, c’è di sicuro maggiore attenzione su certe tematiche anche grazie ai social, ma il lavoro sulla cultura in generale è ancora tanto da fare.
Soprattutto emergono altre criticità; non posso non essere demoralizzata quando vedo certi deprecabili “conflitti” fra le stesse persone che si dovrebbero interessare alla stessa causa e nel contempo crescere esasperati personalismi, attraverso linguaggi verbosi, noiosi e inutili, che rischiano di mettere a dura prova i diritti e le conquiste delle persone con disabilità.
Il mondo oggi non è tra i migliori, il rischio di perdere non tanto i diritti, ma lo spirito, i valori, le contaminazioni, la narrazione di ciò che è stato, sostituendola all’attuale mistificazione, l’essenza di tutto ciò per cui si è combattuto, è purtroppo realtà. In questi ultimi anni mi sono infatti chiesta spesso quanto valesse la pena continuare in un percorso iniziato quando ero solo una bambina e che rischia comunque di isolarti. Tuttavia i cambiamenti dipendono da noi stessi, dalla nostra partecipazione alla vita, perché la libertà è partecipazione e le due cose sono strettamente interconnesse tra loro.
Io farò di tutto, anche se non sarà facile, per continuare questo percorso per non venire meno all’impegno profuso per tutta la tua intensa vita, alle lotte portate da te e da tanti altri, di cui non si può perdere la Memoria.
Grazie Ileana per tutto, che il tuo sorriso e gli occhi restino sempre vivi in me.

*FIADDA Roma (Associazione per i Diritti delle Persone sorde e Famiglie).

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La rivista «Tiflologia per l’integrazione», un laboratorio di ricerca per avviare un dibattito sulle disabilità visive

Superando - 4 Febbraio 2026 - 4:27pm

Divenuta semestrale nel 2023, «Tiflologia per l’integrazione» è una rivista in formato cartaceo e a libero accesso, promossa dalla Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita” di Monza, la cui ambiziosa aspirazione è quella di diventare un vero e proprio laboratorio epistemologico di ricerca per avviare un dibattito sulle disabilità visive (cecità, ipovisione e disabilità complessa)

Divenuta semestrale nel 2023 (con un numero a giugno e uno a dicembre), «Tiflologia per l’integrazione» è una rivista edita da Morcelliana in formato cartaceo e a libero accesso. È promossa dalla Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita” di Monza, il cui presidente, Pietro Piscitelli, è anche direttore responsabile della stessa. L’ambiziosa aspirazione della pubblicazione è quella di diventare un laboratorio epistemologico di ricerca per avviare un dibattito sulle disabilità visive (cecità, ipovisione e disabilità complessa).

La rivista è così articolata: Editoriale, Studi e ricerche, La disabilità visiva e i linguaggi delle arti, Antologia, La parola a …, Recensioni.
L’Editoriale, curato dal direttore scientifico professor Stefano Salmeri, ha funzione di approfondimento e riflessione sulle tematiche di tiflopedagogia. Le sezioni Studi e ricerche e La disabilità visiva e i linguaggi delle arti (letteratura, italiana e straniera, film, arti figurative, musica, ecc.) raccolgono quindi i contributi di studiosi del mondo accademico nazionale e internazionale, anche in lingua straniera (inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese); i contributi stessi sono sottoposti a doppio referaggio cieco. E ancora, la sezione Antologia ospita interventi di studiosi già pubblicati sulla rivista nella sua prima versione editoriale, fino al 2022, o relazioni tenute a convegni legati all’attività di promozione culturale dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), dell’IRIFOR (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione dell’UICI stessa) e della Biblioteca Italiana per i Ciechi. Questa parte è a cura del Comitato Editoriale.
La sezione La parola a…, infine, è aperta ai contributi di educatori, insegnanti (di ogni ordine e grado scolastico), genitori dell’UICI e di altri Enti collegati, al fine di rendere più efficaci e aperti il confronto e il dialogo, condividendo esperienze e progetti della prassi quotidiana, nel rispetto della specificità dei bisogni formativi degli allievi e delle esigenze di aggiornamento dei docenti, mentre le Recensioni sono dedicate a libri che trattano direttamente la tematica delle disabilità visive o temi legati alla disabilità in generale o a figure professionali che operano con la disabilità; la rivista accetta libri per la sezione.
Tutti i contributi hanno titolo in italiano e in inglese, sono corredati da abstract e cinque parole chiave in italiano e in inglese.

«Tiflologia per l’integrazione» persegue la finalità di abbattere pregiudizi e stigmi, che spingono a vedere prima la disabilità e poi l’allievo nel processo educativo, processo che rischia così di ridursi a intervento prevalentemente riabilitativo o addirittura addestrativo. In prospettiva emancipatrice e promuovendo l’autonomia e il decondizionamento, la rivista vuole perciò concorrere a costruire un contesto socio-culturale inclusivo in cui le persone con disabilità visive possano diventare protagoniste del proprio processo di apprendimento, immaginando e costruendo un Progetto di Vita a partire da una concezione critica e dinamicamente divergente.
Il periodico rappresenta senz’altro un’unicità nell’universo editoriale come rivista specifica sulle tematiche legate alle disabilità visive lungo tutto l’arco della vita e con un’attenzione a tutti gli àmbiti della quotidianità (scolastico, lavorativo, sociale, culturale, sportivo, di accessibilità ad ampio respiro). (Simona Lancioni)

Per contatti: Stefano Salmeri (stefano.salmeri@unikore.it) e Francesco Giacanelli (cdtinfo@bibciechi.it).
Il presente contributo è già apparso nel sito di Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli e viene qui ripreso, con minimi riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.

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AVVISO – Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, ai sensi dell’articolo 3, comma 8, del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 –...

Ultime da USR Calabria - 4 Febbraio 2026 - 3:28pm

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Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, ai sensi dell’articolo 3, comma 8, del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 – D.D.G. n....

Ultime da USR Calabria - 4 Febbraio 2026 - 3:10pm

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Il videogioco al Niguarda di Milano, come linguaggio terapeutico

Superando - 4 Febbraio 2026 - 2:11pm

Progetto promosso da Spazio Vita Niguarda, in collaborazione con il reparto di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Ospedale Niguarda di Milano, “Gaming che cura” porta la “Videogame Therapy” in tale nosocomio, all’interno del polo tecnologico “TechLAB”, spazio dedicato appunto al videogioco accessibile e inclusivo, con l’obiettivo di supportare adolescenti con disturbi del neurosviluppo

Si chiama Gaming che cura ed è un progetto promosso dalla struttura polifunzionale Spazio Vita Niguarda, in collaborazione con il reparto di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Ospedale Niguarda di Milano, che porta la Videogame Therapy in tale nosocomio, all’interno del polo tecnologico TechLAB, spazio dedicato appunto al videogioco accessibile e inclusivo, con l’obiettivo di supportare adolescenti con disturbi del neurosviluppo.
«Si tratta di un progetto – spiegano i promotori – che sceglie di partire da ciò che i ragazzi conoscono e abitano ogni giorno, il videogioco, non come evasione, ma come linguaggio terapeutico, capace di creare un ponte tra la persona e il percorso di cura».

A sostegno di Gaming che cura è già attiva una campagna di raccolta fondi sul portale Crowdforlife, piattaforma di crowdfunding di Crédit Agricole Italia, che contribuirà con un terzo dell’importo donato. I fondi raccolti serviranno per allestire postazioni terapeutiche dedicate, acquistare software e tecnologie specifiche per lo svolgimento delle attività. Dal canto suo, Spazio Vita Niguarda metterà a disposizione i propri spazi e le proprie tecnologie, rafforzando concretamente il servizio offerto all’Ospedale Niguarda e ai suoi pazienti, oltre a contribuire con un cofinanziamento per la formazione dei propri specialisti e degli operatori del reparto di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

«Sostenere Gaming che cura – concludono da Spazio Vita Niguarda – significa contribuire a rendere la cura più vicina ai bisogni reali dei giovani pazienti, offrendo nuove possibilità di relazione, ascolto e accompagnamento all’interno dell’ospedale». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: segreteria@spaziovitaniguarda.com.

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Ci hanno lasciato due grandi donne con disabilità

Superando - 4 Febbraio 2026 - 1:46pm

«Nel giro di due giorni – scrive Salvatoire Nocera – ci hanno lasciato due grandi donne con disabilità, Stefania Delendati e Ileana Argentin, entrambe impegnate socialmente, la prima come giornalista e la seconda in politica. Di loro, in questi giorni, si sono giustamente raccontate le virtù pubbliche sulla difesa e la diffusione dei diritti umani delle persone con disabilità, io desidero invece ricordare la virtù che in loro mi ha colpito di più e cioè la femminilità» Stefania Delendati

A distanza di appena un giorno una dall’altra ci hanno lasciato due grandi donne con disabilità, Stefania Delendati e Ileana Argentin, entrambe impegnate socialmente, la prima come giornalista e la seconda in politica.
Di loro, in questi giorni, si sono giustamente raccontate, sulla stampa e sui social, le virtù pubbliche sulla difesa e la diffusione dei diritti umani delle persone con disabilità, pur se in modo differente, Stefania con la scrittura, Ileana con l’impegno politico. Non ripeterò quindi quanto è stato già detto e scritto molto meglio di come potrei fare io; dopo avere ascoltato su WhatsApp il commosso saluto di Valeria Cotura della FIADDA (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone sorde e Famiglie) [ne riprenderemo quanto prima i contenuti anche in altra parte del nostro giornale, N.d.R.], desidero invece ricordare la virtù che in loro mi ha colpito di più e cioè la loro femminilità.

In Stefania traspare negli scritti e nel suo modo di affrontare i temi da sviluppare su Superando, testata tramite la quale l’ho conosciuta. Penso al garbo con il quale fece rivolgere a Simona Lancioni e a me un’intervista al professor Paolo Cendon del quale volevamo criticare in modo polemico alcuni risultati assai gravi ai quali aveva dato occasione la sua legge sull’amministratore di sostegno.
Penso alla gentilezza con cui intervistava le persone con disabilità su Superando, avendo fatto una scelta editoriale molto felice di presentare alcune vite significative di donne che avevano affrontato la propria disabilità con coraggio ed impegno.

Penso ancora alla sensibilità e alla disponibilità con la quale inviò al Presidente della Repubblica un documento di appoggio alla richiesta di grazia per un’avvocatessa che era incappata nelle maglie della Giustizia proprio per una cattiva applicazione della legge sull’amministratore di sostegno.

Ileana Argentin

Di Ileana, come giustamente dice Valeria Cotura, mi ha sempre colpito il suo senso di femminilità nella cura del vestire e del trucco. Questa eleganza personale rendeva molto più gradevoli ed efficaci le sue stesse battaglie politiche. E questo suo atteggiamento era per me molto singolare, dal momento che, dopo il Sessantotto del secolo scorso e per circa i vent’anni successivi, le ragazze di sinistra vestivano in modo sciatto, non curandosi del trucco, come segno di protesta contro “l’imborghesimento che produceva l’integrazione nel sistema”.

Ecco cosa desidero ricordare di Stefania Delendati e di Ileana Argentin, oltre, ovviamente, al loro impegno sociale e politico e ai frutti che ne sono derivati, come, ad esempio, da una parte i tanti articoli di Stefania che “ci hanno formato”, dall’altra la Legge 112/16 sul “Dopo di Noi”, di cui Ileana fu la prima firmataria.

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Dal 1° marzo sperimentazione della “riforma della disabilità” in altre 40 Province

Superando - 4 Febbraio 2026 - 1:25pm

Verrà estesa a ulteriori 40 Province, a partire dal 1° marzo, la sperimentazione del nuovo sistema previsto dal Decreto Legislativo 62/24 che in attuazione della Legge Delega 227/21 in materia di disabilità, semplifica il sistema di accertamento dell’invalidità civile e introduce la nuova valutazione multidimensionale per l’elaborazione del Progetto di Vita delle persone con disabilità. Com’è noto, poi, dal 1° gennaio 2027, conclusa la sperimentazione, la Legge dovrà essere implementata in tutte le Province del Paese

«Con l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del “Decreto Legge PNRR”, verrà estesa a ulteriori 40 Province*, a partire dal 1° marzo prossimo, la sperimentazione del nuovo sistema previsto dal Decreto Legislativo 62/24 che semplifica il sistema di accertamento dell’invalidità civile e introduce la nuova valutazione multidimensionale per l’elaborazione del Progetto di Vita delle persone con disabilità»: lo dichiara in una nota la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, ricordando poi che questa cosiddetta “riforma della disabilità” «dà attuazione alla Legge Delega 227/21 in materia di disabilità, approvata all’unanimità dal Parlamento, ed è legata ad un passaggio importante per la sesta rata del PNRR. Dal 1° gennaio 2027, poi, al termine della fase di sperimentazione, la Legge sarà implementata in tutte le Province, come per tutti i progetti e le riforme legate al PNRR. Risulta pertanto fondamentale il percorso di formazione e sperimentazione messo a punto dal Ministero per le Disabilità che sta offrendo ai territori e agli operatori dei servizi l’opportunità di arrivare preparati al 1° gennaio 2027».
In tal senso, aggiunge, «voglio ringraziare il gruppo dei formatori nazionali, tutte le Regioni e gli Enti di riferimento territoriale per il grande impegno e per la serietà con la quale stanno affrontando questo percorso fondamentale per le persone con disabilità e le loro famiglie».

«Le Province non comprese in questo nuovo gruppo che partirà dal 1° marzo – conclude Locatelli – potranno comunque affrontare il percorso di formazione, visto appunto che, come detto, dal 1° gennaio 2027 la Legge dovrà essere implementata in tutto il Paese». (S.B.)

*Queste le nuove 40 Province interessate dalla sperimentazione a partire dal 1° marzo prossimo: Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Bolzano, Terni, Treviso, Venezia, Verona.

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Ultime da USR Calabria - 4 Febbraio 2026 - 12:07pm

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Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 febbraio 2026 - Autorizzazione ad assumere AFAM

Ultime dal MIUR - 4 Febbraio 2026 - 10:44am

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 febbraio 2026 - Autorizzazione ad assumere AFAM

Categorie - News Normativa

Personale docente – Decreto esclusione dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze di I Fascia della provincia di Catanzaro e dalle relative graduatorie di istituto – a.s. 2025/2026 – VITALE Umberto

Ultime da A.T.P. Catanzaro - 4 Febbraio 2026 - 10:04am

m_pi.AOOUSPCZ.REGISTRO UFFICIALE(U).0001023.30-01-2026 Allegati m_pi.AOOUSPCZ.REGISTRO UFFICIALE(U).0001023.30-01-2026 (226 kB)

La campagna “L’inclusione si fa solo insieme”: l’evento conclusivo

Superando - 3 Febbraio 2026 - 6:36pm

Un vero e proprio “giro della Lombardia”, per accompagnare il percorso di implementazione della Legge Regionale sul diritto alla vita indipendente: è stato questo la campagna “L’inclusione si fa solo insieme”, lanciata nel 2023 dalla Federazione LEDHA, che vivrà ora il 13 febbraio il proprio evento conclusivo a Milano, presso la sede del Consiglio Regionale della Lombardia, incontro durante il quale si parlerà anche dello stato di avanzamento della cosiddetta “Riforma della disabilità” avviata a livello nazionale

«Un vero e proprio “giro della Lombardia” di circa novanta tappe, durante le quali si svolgeranno, in ogni territorio, focus group ed eventi di formazione e informazione»: così, nella primavera del 2023, avevamo presentato sulle nostre pagine la campagna denominata L’inclusione si fa solo insieme promossa dalla LEDHA, la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità che costituisce la componente lombarda della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), in collaborazione con CSVnet Lombardia, FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), il Forum Terzo Settore Lombardia e l’Università di Milano-Bicocca, per accompagnare il percorso di implementazione della Legge Regionale della Lombardia 25/22 (Politiche di welfare sociale regionale per il riconoscimento del diritto alla vita indipendente e all’inclusione sociale di tutte le persone con disabilità).
Si è trattato di un percorso che abbiamo seguito di volta in volta e che ora, dopo quasi tre anni, volge alla conclusione. L’evento finale, infatti, è in programma per la mattinata del 13 febbraio, a Palazzo Pirelli di Milano, sede del Consiglio Regionale della Lombardia (ore 9.30-13).

L’incontro, promosso dalla LEDHA stessa e dall’Intergruppo presente nel Consiglio Regionale della Lombardia “Non autosufficienza e vita indipendente delle persone con disabilità”, sarà appunto l’occasione per presentare i risultati della campagna, per fare segnatamente il bilancio sullo stato di attuazione della Legge Regionale 25/22, nonché sulla sperimentazione del Decreto Legislativo 62/24 (Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato), applicativo della Legge Delega 227/21 in materia di disabilità, ossia della cosiddetta “Riforma della disabilità”.

Sono previsti gli interventi di Elena Lucchini, assessora alla Famiglia, alla Solidarietà Sociale, alla Disabilità e alle Pari Opportunità della Regione Lombardia, Alessandra Locatelli, ministra per le Disabilità, dei rappresentanti delle Direzioni Generali della Lombardia maggiormente coinvolte (Famiglia, Welfare, Istruzione e Lavoro), dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), del Forum del Terzo Settore e della LEDHA.
«Si tratta di un appuntamento particolarmente significativo – sottolineano i promotori – e per questo invitiamo partecipare e a contribuire alla diffusione della notizia, per favorire la più ampia partecipazione possibile delle persone interessate». (S.B.)

Le iscrizioni sono già aperte tramite questo link (entro il 10 febbraio). Per ogni ulteriore informazione: comunicazione@ledha.it (entro breve la LEDHA stessa comunicherà nel proprio sito l’eventuale possibilità di seguire i lavori anche in streaming).

L'articolo La campagna “L’inclusione si fa solo insieme”: l’evento conclusivo proviene da Superando.

D.M. n. 137/2025 – Esiti individuazioni convocazione in presenza del 2 febbraio 2026 – classi di concorso A028 – A046 – A060 – AM2B – AM2C – AM48 – AS01

Ultime da USR Calabria - 3 Febbraio 2026 - 5:50pm

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Legge di Bilancio: le misure riguardanti direttamente o indirettamente le persone con disabilità

Superando - 3 Febbraio 2026 - 5:44pm

Le misure contenute nella Legge di Bilancio per il 2026 esplicitamente dedicate alle persone con disabilità e ai loro nuclei familiari, ma anche quelle che le riguardano in modo più indiretto: tutte vengono trattate in un ampio approfondimento proposto dal Centro Studi Giuridici HandyLex del quale suggeriamo senz’altro la consultazione

«La Legge di Bilancio per il 2026 (Legge 199/25) include un insieme di disposizioni che, a vario titolo, interessano le persone con disabilità e i loro nuclei familiari. Alcune misure sono esplicitamente dedicate, mentre, accanto ad esse, la manovra interviene su aspetti organizzativi e procedurali che possono incidere sull’attuazione concreta dei diritti. Infine, sono presenti disposizioni di carattere trasversale, come quelle che incidono sul calcolo del patrimonio mobiliare ai fini ISEE e sulle modalità di adeguamento degli enti erogatori di prestazioni sociali agevolate, che pur non essendo misure “disabilità-specifiche”, possono riflettersi sull’accesso e sulla quantificazione di interventi e servizi territoriali utilizzati anche da persone con disabilità»: si apre così un ampio approfondimento curato dal Centro Studi Giuridici HandyLex, riguardante appunto la Legge di Bilancio per il 2026, testo che suggeriamo senz’altro di consultare (a questo link).

Per comodità di consultazione dell’approfondimento, riportiamo anche l’Indice dello stesso, ripartito nei seguenti nove punti:
1. ISEE ed accesso alle prestazioni agevolate.
2. Caregiver familiare: Fondo per iniziative legislative (comma 227).
3. Governance e capacità amministrativa: Dipartimento disabilità e Segreteria tecnica (commi 284-285).
4. Scuola e inclusione: LEP per assistenza all’autonomia e alla comunicazione (commi 706-711).
5. Lavoro: piattaforma telematica INPS e controlli sui permessi ex art. 33 L. 104/1992 (commi 723-724).
6. Mobilità e TPL: Fondo per la mobilità delle persone con disabilità e a ridotta mobilità (commi 872-874).
7. Sostegno al movimento associativo ed a enti rappresentativi.
8. Sanità: assistenza protesica e tariffe (comma 350).
9. Sintesi operativa: cosa monitorare nei prossimi mesi. (S.B.)

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Sostenere chi si prende cura delle persone con disabilità: il rapporto tra famiglia e servizi

Superando - 3 Febbraio 2026 - 5:25pm

Terzo incontro, il 6 febbraio, sul tema “Gestire i rapporti nella rete”, nell’àmbito del ciclo “Disabilità. Sostenere chi si prende cura”, avviatoi nel dicembre scorso a nelle Marche a cure del Gruppo Solidarietà, rivolgendosi a familiari e caregiver di persone con disabilità

Terzo incontro, il 6 febbraio, sul tema Gestire i rapporti nella rete, del ciclo denominato Disabilità. Sostenere chi si prende cura, organizzato nelle Marche dal Gruppo Solidarietà, rivolgendosi a familiari e caregiver di persone con disabilità, che si tiene presso la Biblioteca La Fornace di Moie di Maiolati Spontini (Ancona) e che avevamo presentato nel dicembre scorso.
«Dopo i primi due incontri – spiegano i promotori -, in cui abbiamo compreso meglio come funziona il sistema dei servizi, della presa in carico, i ruoli e le funzioni degli enti, dedichiamo questo tero appuntamento ad una dimensione, forse poco esplorata, che riguarda il rapporto tra famiglia e servizi. Un rapporto, questo, che può, nel corso del tempo, vivere conflittualità, incomprensione, sfiducia, diventando una dimensione del vissuto familiare che richiede davvero tante energie. Scegliamo allora di fermarci e prendercene cura».

Condotto da Gloria Gagliardini del Gruppo Solidarietà, l’incontro sarà in modalità dialogica ed esperienziale e per questo è richiesta l’iscrizione entro il 4 febbraio.
L’incontro conclusivo del ciclo, ricordiamo infine, si avrà il 6 marzo sul tema Prendersi cura di sé e con la conduzione di Antonella Boni. (S.B.)

L’incontro è a partecipazione gratuita, ma, come detto, con iscrizione necessaria, chiamando la segreteria del Gruppo Solidarietà al numero 0731 703327 (mattina, 9.30-12) o tramite WhatsApp al numero 328 2675137. Per ogni altra informazione: grusol@grusol.it.

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