Aggregatore di feed

È ora che le opere audiovisive diventino realmente accessibili a tutti e tutte!

Superando -

Si intitolerà “Accessibilità del cinema e tax credit: opportunità, obblighi e strumenti”, l’incontro a partecipazione gratuita organizzato dall’Osservatorio AUDECON per il 19 giugno presso la Sala Cinema ANICA di Roma, un appuntamento aperto a tutti e tutte, in cui l’industria cinematografica e le Associazioni di persone cieche, ipovedenti, sorde e ipoudenti si confronteranno sulle prospettive offerte da un quadro legislativo sempre più attento alle istanze degli spettatori con disabilità sensoriale

Sarà dedicato al tema Accessibilità del cinema e tax credit: opportunità, obblighi e strumenti, l’incontro gratuito organizzato da AUDECON, l’Osservatorio su Inclusione e Accessibilità Audiovisiva (se ne legga anche in calce), che si terrà nella mattinata del 19 giugno (ore 10, con accesso per gli accreditati dalle 9 alle 9,50), a Roma, presso la Sala Cinema ANICA (Viale Regina Margherita, 286).
Sarà un appuntamento aperto a tutti e tutte, in cui l’industria cinematografica e le Associazioni di persone cieche, ipovedenti, sorde e ipoudenti si confronteranno sulle prospettive offerte da un quadro legislativo sempre più attento alle istanze degli spettatori con disabilità sensoriale.

È dal 2016 che la “Legge Cinema” (Legge 220/16, Disciplina del cinema e dell’audiovisivo) e i successivi Decreti Attuativi riconoscono l’importanza e il valore sociale, culturale ed economico dell’accessibilità delle opere audiovisive. Da quest’anno poi, con l’European Accessibility Act (Direttiva (UE) 2019/882), del quale è ormai imminente l’entrata in vigore, anche l’Unione Europea chiederà alle aziende europee di rendere accessibili i nuovi prodotti e servizi. Eppure, a 10 anni dalla “Legge Cinema” e a più di 15 dalla ratifica della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, oltre la metà delle opere audiovisive italiane non è ancora fruibile da circa 9 milioni di persone con una disabilità sensoriale, uditiva o visiva. Ecco dunque perché un evento AUDECON: per favorire il dialogo tra produttori, distributori ed esercenti cinematografici, rappresentanti del mondo della disabilità sensoriale, istituzioni ed esperti del settore. Rendere fruibili film e serie TV alle persone cieche e sorde, infatti, non è solo una priorità indifferibile, ma anche un’opportunità per tutti e tutte.

All’incontro del 19 giugno interverranno Maurizio Borgo (Autorità Garante Nazionale delle Persone con Disabilità); Vera Arma (AUDECON); Raffaele Cagnazzo (ENS–Ente Nazionale Sordi); Giuliano Frittelli (UICI-Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti); Valeria Cotura (FIADDA–Federazione Italiana per i Diritti delle Persone sorde e Famiglie); Laura Raffaeli (Blindsight Project); Marzia Macchiarella (Diversity, Equity & Inclusion Consultant e Access Coordinator); Mario Mazzetti (ANEC–Associazione Nazionale Esercenti Cinema); Rocco Calandriello (CiAV–Cinema ad Alta Voce); Paola Conte (Picomedia); Barbara Bladier (Vision Distribution); Brando Taccini (Wildside).
L’evento si avvarrà della partnership di Artis-Project e del supporto di MovieReading e di WIFTMI (Women in Film, Television & Media Italia). (Simona Lancioni)

AUDECON
È l’Osservatorio su Inclusione e Accessibilità Audiovisiva, un aggregatore aperto e super partes che lavora per il superamento delle barriere sensoriali nel settore cinematografico e televisivo.
Nella convinzione che la disabilità sensoriale non possa e non debba significare sistematica esclusione dalla vita culturale, AUDECON promuove l’incontro tra associazioni, industria dei media, istituzioni e mondo accademico. Dal 2023 organizza e promuove eventi gratuiti, aperti anche ai non addetti ai lavori, volti a divulgare le questioni inerenti l’accessibilità audiovisiva e l’importanza dell’audiodescrizione e della sottotitolazione come strumenti di inclusione.
Per partecipare all’incontro del 19 giugno è necessario richiedere l’accredito all’indirizzo segreteria@audecon.it; il programma completo è consultabile a questo link. Per ulteriori informazioni: sbastioni@monginicomunicazione.com.
Il presente contributo è già apparso nel sito di Informare un’H-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa) e viene qui ripreso, con minimi riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.

L'articolo È ora che le opere audiovisive diventino realmente accessibili a tutti e tutte! proviene da Superando.

Cecità e Sordità tra ricerca, educazione e tecnologia

Superando -

Rivolto a oculisti, audiologi, educatori, insegnanti, logopedisti, psicologi, nonché alle Associazioni di pazienti e ai loro familiari, ma anche a chiunque altro sia interessato a comprendere le disabilità sensoriali, per rendere efficace la comunicazione e personalizzare la cura di sordi e di ciechi, il convegno “Cecità e Sordità tra ricerca, educazione e tecnologia” si terrà il 20 e 21 giugno presso il Policlinico Umberto I di Roma, organizzato dall’Associazione Suoni e Immagini per vivere

Rivolto a oculisti, audiologi, educatori, insegnanti, logopedisti, psicologi, nonché alle Associazioni di pazienti e ai loro familiari, ma anche a chiunque altro sia interessato a comprendere le disabilità sensoriali, per rendere efficace la comunicazione e personalizzare la cura di sordi e di ciechi, il convegno denominato Cecità e Sordità tra ricerca, educazione e tecnologia (prima edizione di IMUD-Integrazione Multisensoriale e Disabilità) si terrà il 20 e 21 giugno presso il Policlinico Umberto I di Roma (Aula A della Clinica Oculistica, Dipartimento Organi di Senso, Policlinico Umberto I, Via Lancisi, 2), organizzato dall’Associazione Suoni e Immagini per vivere, con il patrocinio di Roma Capitale, dell’Università La Sapienza e del Festival delle Abilità.

«Durante la due giorni – spiegano i promotori – si presenteranno e discuteranno le attuali linee di ricerca, evidenziando quanto l’avanzamento nelle conoscenze delle discipline di base e nello studio delle tecnologie abbia già reso fruibile nel trattamento della sordità e della cecità, senza trascurare le possibilità future in termini di prevenzione e di cura. Si illustreranno inoltre gli approcci educativi e le strategie d’intervento che valorizzano le potenzialità presenti in ogni individuo e nel sistema che lo include, considerando l’intersensorialità quale chiave di volta per lo sviluppo il più possibile armonico e completo delle persone con disabilità sensoriale».

Detto che presso la sede del convegno verranno esposti alcuni dipinti e sculture di Francesco Paparozzi e Felice Tagliaferri, artisti con disabilità sensoriale, ricordiamo anche che a chiusura dell’incontro verranno condivisi alcuni brevi estratti del film documentario Paese del silenzio e dell’oscurità di Werner Herzog, che introduce la riflessione sulla sordocecità, condizione umana complessa e multiforme, alla cui approfondita trattazione verrà dedicata una successiva edizione di IMUD (Integrazione Multisensoriale e Disabilità). (S.B.)

Ringraziamo Ersilia Bosco per la segnalazione.

Il convegno è inserito come evento formativo per gli insegnanti sulla piattaforma S.O.F.I.A. A questo link è disponibile il programma completo. L’iscrizione è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria, scrivendo a suoniimmaginipervivere@gmail.com, lo stesso indirizzo cui chiedere ulteriori informazioni.

L'articolo Cecità e Sordità tra ricerca, educazione e tecnologia proviene da Superando.

La “Vespucci”, aperta, accogliente, fiera delle sue diversità: come l’Italia che vogliono le persone dell’AISM

Superando -

Al suo ritorno a Genova, dopo avere solcato gli oceani per undici mesi come ambasciatrice dell’Italia e delle sue eccellenze, la nave “Amerigo Vespucci” ha aperto il proprio ponte a una delegazione della Sezione genovese dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), accogliendo persone che ogni giorno affrontano un’altra traversata: quella della disabilità invisibile, della fatica quotidiana, della ricerca di autonomia e riconoscimento, ossia le persone con sclerosi multipla e patologie correlate La delegazione dell’AISM di Genova in attesa di salire sulla “Vespucci”

C’è stato chi ha trattenuto il fiato entrando sul ponte lucido della nave più bella del mondo e chi, tra un gradino e l’altro, si è affidato al braccio dell’altro, ma negli occhi di tutti lo stesso riflesso: quello della gioia, della dignità e dell’appartenenza. L’Amerigo Vespucci, al suo ritorno a Genova, ha aperto il proprio ponte anche a una delegazione della Sezione genovese dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), in visita nell’àmbito delle attività del Villaggio Italia. La nave scuola della Marina Militare, che ha solcato gli oceani per undici mesi come ambasciatrice dell’Italia e delle sue eccellenze, ha dunque accolto persone che ogni giorno affrontano un’altra traversata: quella della disabilità invisibile, della fatica quotidiana, della ricerca di autonomia e riconoscimento, ossia le persone con sclerosi multipla e patologie correlate.

Malattia cronica, imprevedibile e progressivamente invalidante, con tanti sintomi visibili e invisibili, come la fatica, colpisce circa 144.000 persone in tutta Italia (3.600 in Liguria), con una diagnosi ogni 3 ore.
«Quando ho messo piede a bordo – racconta Pasquale, 61 anni, colpito da una forma recidivante di sclerosi multipla – ho sentito qualcosa spezzarsi dentro; forse era il timore, forse il senso di esclusione che spesso ci accompagna. Non mi aspettavo che mi scendessero le lacrime. Ma è successo. Mi sono sentito parte di qualcosa, finalmente visto!».
Con lui c’erano Federico, 26 anni, appassionato di vela che ha abbandonato lo sport dopo la diagnosi, ma che vuole riprendere la sua passione grazie a percorsi di sostegno e riabilitazione, ed Enza, 59 anni, che da tempo si muove con l’aiuto di una stampella. «L’equipaggio ci ha salutati uno per uno – racconta – e per un attimo ho sentito che la mia stampella non era un limite, ma una bandiera. La bandiera della mia storia».

La visita alla Vespucci si è inserita nel quadro delle attività che l’AISM ha portato avanti al Villaggio Italia, allestito nel cuore del Porto Antico di Genova, un padiglione immersivo e vibrante dove l’Associazione è stata presente con uno stand informativo e partecipativo, aperto alla cittadinanza. «Siamo stati qui – ha sottolineato Simone, volontario “storico” dell’AISM – per condividere, non solo per spiegare. Per dire che la disabilità non è un mondo a parte, ma parte del mondo».
Nella stessa giornata, il percorso dell’AISM è proseguito all’interno del dibattito istituzionale. Infatti, durante il panel denominato Il diritto alla piena cittadinanza per tutti: strategie e riflessioni, il direttore degli Affari Generali e delle Relazioni Istituzionali dell’Associazione, Paolo Bandiera, ha ribadito un principio fondamentale: il Progetto di Vita, introdotto dal Decreto Legislativo 62/24, non può essere un semplice documento amministrativo, ma deve diventare un percorso concreto che intrecci aspirazioni, bisogni e opportunità. «Abbiamo portato questo messaggio tra i cittadini e le Istituzioni – ha dichiarato -: la piena cittadinanza è appartenenza piena alla vita della comunità e accesso effettivo ai diritti politici, civili, economici e sociali. È un percorso che si costruisce attraverso la partecipazione, la libertà di scelta e il rispetto dei diritti, anche opponendosi a ogni forma di discriminazione. Solo con strumenti concreti, come quelli previsti dalla Riforma della disabilità – tra cui il Progetto di Vita – e con le linee d’intervento che verranno lanciate con il prossimo Piano d’Azione Triennale sulla Disabilità, possiamo trasformare i princìpi in realtà».

Non a caso, per altro, il motto della Vespucci è Non chi comincia ma quel che persevera, un richiamo potente all’importanza della perseveranza nel costruire un cambiamento duraturo. E proprio in queste settimane, nella Provincia di Genova, è in corso la formazione sulla Riforma della disabilità, per preparare l’avvio della sperimentazione anche in questo territorio, all’insegna di un impegno che l’AISM porta avanti da oltre 55 anni, affinché ogni persona con sclerosi multipla possa vivere il proprio percorso di vita con libertà e consapevolezza.
E sulla Vespucci quella missione ha preso forma concreta nel sorriso di chi è salito su una passerella speciale e ha sentito il cuore accelerare. «Questa non è solo una nave – ha ammesso Federico, guardandola dal molo -, ma è il simbolo di un’Italia che vogliamo: aperta, accogliente, fiera delle sue diversità». (B.E. e S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Ufficio Stampa e Comunicazione AISM (Barbara Erba), barbaraerba@gmail.com.

L'articolo La “Vespucci”, aperta, accogliente, fiera delle sue diversità: come l’Italia che vogliono le persone dell’AISM proviene da Superando.

Passeggiando tra arte e cultura: preadolescenti con sindrome di Down in attività di “esplorazione”

Superando -

Si può ancora sostenere online fino al 30 giugno il progetto dell’AIPD di Perugia (Associazione Italiana Persone con Sindrome di Down) denominato “Dono di Squadra – Passeggiando tra arte e cultura”, bella iniziativa che prevede il coinvolgimento di un gruppo di preadolescenti con sindrome di Down in attività di esplorazione del proprio territorio e del patrimonio culturale e artistico

Si può ancora sostenere online fino al 30 giugno (tramite questo link a Unicredit – Il mio dono) il progetto dell’AIPD di Perugia (Associazione Italiana Persone con Sindrome di Down) denominato Dono di Squadra – Passeggiando tra arte e cultura, una bella iniziativa che prevede il coinvolgimento di un gruppo di preadolescenti con sindrome di Down in attività di esplorazione del proprio territorio e del patrimonio culturale e artistico.
«Si tratta – spiegano dall’Associazione promotrice – di interventi progettuali atti ad incrementare le capacità e il potere di una persona o di un gruppo di persone di controllare le proprie vite e le proprie scelte, acquisendo maggiori competenze e risorse per migliorare la propria situazione. In tal senso sono previste collaborazioni con le realtà del territorio sia pubbliche che private (associazioni culturali, di volontariato, sportive, amministrazioni locali..). I ragazzi verranno accompagnati a sperimentare e vivere esperienze di autonomia con piccole “missioni di esplorazione” preparate con loro stessi, che saranno registrate in un diario tramite le immagini».

«Sono tanti – aggiungono dall’AIPD perugina – gli obiettivi che si pongono queste missioni: conoscenza del proprio territorio e crescita del senso di responsabilità, appartenenza, cittadinanza. Conoscenza dei luoghi, dal patrimonio artistico-museale, alla fruizione di concerti e spettacoli, a incontri con realtà significative del territorio (botteghe artigiane, “personaggi” e istituzioni del luogo)».

Negli otto mesi di attività, va ricordato in conclusione, è previsto un incontro ogni settimana di cui almeno 18 in esterno. (S.B.)

Come detto, è ancora possibile contribuire al progetto (ricordiamo ancora il link) fino al 30 giugno; dal canto suo Unicredit, nell’àmbito di Unicredit – Il mio dono, finanzierà le Associazioni che avranno raggiunto almeno 25 donazioni fatte da persone diverse entro la data di scadenza. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: aipdperugia@gmail.com.

L'articolo Passeggiando tra arte e cultura: preadolescenti con sindrome di Down in attività di “esplorazione” proviene da Superando.

A voi studentesse e studenti con disabilità che avete arricchito le nostre scuole

Superando -

«Avete reso la scuola un luogo più aperto, più attento, più rispettoso. Una scuola più vera. Grazie al vostro esempio, tutti – compagni, docenti, educatori – hanno potuto riscoprire il valore della solidarietà, del rispetto, dell’ascolto e dell’accoglienza»: lo scrive Vincenzo Falabella, presidente della Federazione FISH, rivolgendosi alle studentesse e agli studenti con disabilità che affronteranno l’Esame di Stato

Alle studentesse e agli studenti con disabilità che affrontano l’Esame di Stato: Care ragazze, Cari ragazzi, in questi giorni così importanti per voi, in cui si conclude un percorso scolastico e si apre un nuovo capitolo della vostra vita, desideriamo rivolgervi un pensiero speciale e sincero di incoraggiamento e di augurio.
Arrivare fin qui non è stato scontato né semplice. Il vostro cammino scolastico è stato spesso segnato da ostacoli, piccoli e grandi, che avete affrontato con determinazione, coraggio e una straordinaria forza d’animo. Ogni traguardo raggiunto, ogni passo avanti, è stato il frutto di un impegno profondo, quotidiano, che ha coinvolto voi, le vostre famiglie e tutta la comunità scolastica.
Sappiamo quanto il sostegno delle famiglie sia stato fondamentale lungo questo percorso: la loro presenza discreta ma costante, il loro incoraggiamento nei momenti difficili, la loro fiducia nelle vostre capacità hanno rappresentato una risorsa preziosa e insostituibile. A loro va il nostro sincero ringraziamento.

Ma oggi è soprattutto a voi che vogliamo dire grazie, voi che con la vostra presenza, avete arricchito le nostre scuole.
Il vostro percorso non è stato semplice. Spesso è stato segnato da ostacoli che altri non hanno dovuto affrontare: barriere, non solo fisiche ma anche culturali, difficoltà comunicative, fatiche quotidiane, incomprensioni e talvolta solitudini. Avete dovuto lottare per farvi ascoltare, per essere riconosciuti, per vedere rispettati i vostri diritti. Eppure, non avete mai perso la speranza e nonostante tutto, avete scelto di non fermarvi, avete continuato ad andare avanti con determinazione, passo dopo passo, affrontando sfide silenziose, invisibili agli occhi di molti, ma che voi avete saputo superare con dignità e tenacia, senza rinunciare alla vostra voglia di apprendere, di crescere, di costruire un futuro. E dimostrando a tutti che la forza non si misura solo nei risultati, ma nel coraggio con cui si affrontano le difficoltà.
Non vi siete mai arresi e oggi siete qui, pronti a sostenere l’Esame di Stato. Grazie, quindi, per averci insegnato che ogni difficoltà può essere affrontata in modo positivo e propositivo. Che la diversità non è un limite, ma una risorsa. Che l’inclusione non è un gesto da compiere, ma un modo di essere, da costruire giorno dopo giorno, insieme.
Avete reso la scuola un luogo più aperto, più attento, più rispettoso. Una scuola più vera. Grazie al vostro esempio, tutti – compagni, docenti, educatori – hanno potuto riscoprire il valore della solidarietà, del rispetto, dell’ascolto e dell’accoglienza.

L’Esame di Stato è un momento di passaggio, ma non definisce chi siete: il vostro valore, le vostre capacità, la vostra unicità vanno ben oltre una prova scritta od orale. Siate orgogliosi di ciò che avete raggiunto, e guardate avanti con fiducia. Il futuro vi aspetta, e siamo certi che, con la stessa tenacia dimostrata finora, saprete affrontarlo con successo.
A tutti voi, ragazze e ragazzi, va il nostro più affettuoso “in bocca al lupo” per questi esami e per tutto quello che verrà dopo.

*Presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), consigliere del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro).

L'articolo A voi studentesse e studenti con disabilità che avete arricchito le nostre scuole proviene da Superando.

Cinque Azzurri alle Olimpiadi di Scacchi per Ciechi e Ipovedenti

Superando -

Sono in corso di svolgimento (fino al 26 giugno) a Vrnjačka Banja, in Serbia, le Olimpiadi di Scacchi per Ciechi e Ipovedenti e a rappresentare il nostro Paese vi è una squadra formata da cinque atleti selezionati dall’ASCID (Associazione Scacchisti Ciechi e Ipovedenti Italiani), rappresentando un movimento che coniuga sport, cultura, inclusione e resilienza Il viterbese Bersan Vrioni, capo delegazione della squadra azzurra alle Olimpiadi di Scacchi per Ciechi e Ipovedenti e attuale presidente dell’ASCID (Associazione Scacchisti Ciechi e Ipovedenti Italiani)

Da oggi, 16 giugno, e fino al 26 del mese, si tiene a Vrnjačka Banja, in Serbia, l’evento più atteso del quadriennio per il mondo degli scacchi paralimpici, vale a dire le Olimpiadi di Scacchi per Ciechi e Ipovedenti e a rappresentare il nostro Paese vi è una squadra formata da cinque atleti selezionati dall’ASCID (Associazione Scacchisti Ciechi e Ipovedenti Italiani), pronti a difendere i colori dell’Italia, mossa dopo mossa, sogno dopo sogno, in un contesto internazionale che richiama le migliori compagini dei cinque continenti, a rappresentare un movimento che coniuga sport, cultura, inclusione e resilienza.

Come leggiamo nel comunicato diffuso per l’occasione dall’ASCID, «la squadra azzurra è composta da Bersan Vrioni di Viterbo, capo delegazione, attuale presidente dell’ASCID, l’architetto e la voce che guida anche oltre la scacchiera; Marco Casadei di Forlì-Cesena, capitano, una mente strategica di rara lucidità, l’anima guerriera al servizio della squadra. Giancarlo Badano di Alessandria, esperto scacchista e punto di riferimento per l’intero movimento, presidente del Club Scacchistica Acquese Collino Group, le cui squadre, sotto la sua guida, militano nella massima serie nazionale, il Campionato Italiano a Squadre Master; Diego Poli di Trieste, uno dei giocatori più attivi dell’ASCID e istruttore riconosciuto dalla Federazione Scacchistica Italiana, che dedica tempo e passione alla formazione di nuovi giocatori; Jiazhuang Vandelli di Modena, classe 2002, al suo esordio in Nazionale, la promessa che avanza, lo sguardo fresco e audace verso il futuro. Si tratta di una squadra di tutto rispetto, con 183 presenze complessive in Nazionale e una strepitosa collezione di successi nei Campionati Italiani Assoluti, Rapid e On-line, dove sono saliti ben 67 volte sul podio, conquistando per 24 volte il titolo di Campione».

«Partecipare alle Olimpiadi – sottolinea Bersan Vrioni – non è solo un traguardo sportivo, ma un atto di testimonianza. Significa dimostrare che la passione e la competenza sanno vedere oltre ogni barriera. È la celebrazione della mente, dell’intuito, della concentrazione. È la prova che il talento non ha bisogno della vista per brillare. L’Olimpiade è la vetta del mondo sportivo, il palcoscenico dove ogni bandiera vibra di orgoglio. Anche quella italiana. Per questo invitiamo tutti a stringersi idealmente attorno alla nostra squadra, perché ogni messaggio, ogni condivisione, ogni pensiero positivo può diventare una forza invisibile che ci accompagna e ci sostiene, perché in quel silenzio assoluto che precede ogni mossa, tra concentrazione e tensione, c’è qualcosa di più di una semplice partita: c’è la rivendicazione del diritto a esserci, a competere, a vincere. Sulla scacchiera e nella vita». (S.B.)

È possibile seguire in tempo reale risultati e classifiche delle Olimpiadi di Scacchi per Ciechi e Ipovedenti, turno dopo turno, a questo link. Per ogni ulteriore informazione: presidenza@ascid.it.

L'articolo Cinque Azzurri alle Olimpiadi di Scacchi per Ciechi e Ipovedenti proviene da Superando.

La terza edizione del “Disability Pride Torino”

Superando -

È in programma per il 20 giugno, presso la Sala delle Colonne del Palazzo Civico di Torino, la conferenza stampa di presentazione del “Disability Pride Torino”, la cui terza edizione è prevista per il 28 giugno nel capoluogo piemontese Un’immagine del “Disability Pride Torino” dello scorso anno

«Anche quest’anno scenderemo in strada per farci vedere, sentire, riconoscere, per dire che le persone con disabilità esistono, resistono e rivendicano accessibilità, autodeterminazione, diritti e rispetto»: lo dicono i promotori del Disability Pride Torino, iniziativa che vivrà la sua terza edizione il 28 giugno prossimo.
La conferenza stampa di presentazione dell’evento è in programma per il primo pomeriggio del 20 giugno, presso la Sala delle Colonne del Palazzo Civico di Torino (Piazza Palazzo di Città, 1, ore 14.30). Vi interverranno esponenti del Coordinamento Disability Pride Torino e rappresentanti delle Istituzioni. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: disabilitypridetorino@gmail.com.

L'articolo La terza edizione del “Disability Pride Torino” proviene da Superando.

Gli “Stati Generali sulle Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo” delle Marche

Superando -

«Siamo certi che anche dalla nostra Regione arriveranno riflessioni importanti e utili alla costruzione di una società inclusiva, di pari diritti e opportunità»: lo dichiara il presidente dell’ANFFAS Marche Mario Sperandini, a proposito degli “Stati Generali ANFFAS sulle Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo” che per le Marche si terranno il 20 giugno a Macerata, presso l’Ateneo locale

Ultimo appuntamento con gli Stati Generali ANFFAS sulle Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo, prima dell’Assemblea Nazionale dell’ANFFAS stessa (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo), che si terrà nel prossimo mese di luglio e prima della pausa estiva: lo scenario questa volta sarà quello delle Marche, il 20 giugno a Macerata presso il Dipartimento di Scienze della Formazione (Polo Bertelli) dell’Università locale (Piazzale Bertelli, 1). Si tratterà di un appuntamento particolarmente sentito, dato che si terrà solo pochi giorni dopo la 18^ Conferenza Annuale degli Stati Parte della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, cui hanno preso parte a New York, come abbiamo riferito anche sulle nostre pagine, sia una delegazione dell’ANFFAS Nazionale che una dell’ANFFAS Macerata.

«Siamo felici – dichiara Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS – di ritrovarci nelle Marche a poca distanza da un evento internazionale così importante. Questo appuntamento ci consentirà ancora una volta di avere un confronto aperto con il territorio che potrà essere sicuramente arricchito dall’esperienza internazionale che abbiamo avuto alle Nazioni Unite. Il nostro obiettivo rimane quello di creare un dialogo comune con tutti i soggetti a vario titolo coinvolti e rispondere così realmente e concretamente alle esigenze delle persone con disabilità e delle loro famiglie».
«Crediamo fermamente – aggiunge Mario Sperandini, presidente dell’ANFFAS Marche – che l’appuntamento nella nostra Regione potrà contribuire a definire ancora di più il quadro nazionale su cui da ormai oltre un anno l’ANFFAS sta lavorando e siamo certi che anche dalle Marche arriveranno riflessioni importanti e utili alla costruzione di una società inclusiva, di pari diritti e opportunità».

Organizzato dalla stessa ANFFAS Marche, in collaborazione con l’ANFFAS Nazionale, l’incontro del 20 giugno porterà quindi nuovi spunti, confronti e interlocuzioni tra istituzioni, amministrazioni e realtà del Terzo Settore della Regione coinvolta, in particolare sui temi concernenti le disabilità intellettive e i disturbi del neurosviluppo, con un focus sulle specificità del territorio, che anche in questa occasione sarà evidenziato dagli autorappresentanti regionali, in prima linea con le loro osservazioni, riflessioni e richieste, che permetteranno di capire realmente la condizione delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo nella Regione.
Moderati da Emanuela Bertini, direttore dell’ANFFAS Nazionale e con il contributo anche questa volta di Alessandra Locatelli, ministra per le Disabilità, i lavori saranno aperti dai citati Roberto Speziale e Mario Sperandini, insieme a Marco Scarponi, presidente dell’ANFFAS Macerata. Quindi, dopo l’intervento degli Autorappresentanti e i saluti istituzionali – è stata confermata in tal senso la partecipazione di Natascia Mattucci, prorettrice dell’Università di Macerata, con Delega per l’Area Benessere e Welfare -, ci sarà l’intervento online di Gianluca Busilacchi dell’Università di Macerata, direttore scientifico del Centro Regionale di Ricerca e Documentazione sulla Disabilità delle Marche, sul tema I servizi per la disabilità nella regione Marche: uno stato dell’arte, seguito dalla sessione sui Diritti delle persone con disabilita intellettive e disturbi del neurosviluppo. Quadro Generale, con la relazione di Alessia Maria Gatto, legale componente del Centro Studi Giuridici e Sociali dell’ANFFAS Nazionale.
Nella seconda parte della giornata, infine, sono previsti due panel di dibattito, con un confronto tra le realtà ANFFAS delle Marche e un ulteriore confronto tra gli Enti del Terzo Settore e le Istituzioni.
Le conclusioni saranno affidate al presidente nazionale Speziale. (S.B.)

Sarà possibile partecipare all’incontro online su piattaforma Zoom oppure in presenza (previa iscrizione tramite questo link). Per ogni ulteriore informazione: comunicazione@anffas.net; anffasmarche@libero.it; nazionale@anffas.net.

L'articolo Gli “Stati Generali sulle Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo” delle Marche proviene da Superando.

Stefania Pedroni è la prima presidente nazionale donna della UILDM

Superando -

«La rivoluzione scientifica in atto nell’àmbito delle malattie neuromuscolari ci impone di essere pronti ad accogliere i cambiamenti nella cura e a tutelare i nuovi diritti che nascono nella società del 2025»: lo ha dichiarato Stefania Pedroni, subito dopo essere stata eletta alla Presidenza Nazionale della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), prima donna a guidare l’Associazione nata nel 1961, succedendo a Marco Rasconi, che continuerà a fare parte della squadra dei consiglieri nazionali Stefania Pedroni, nuova presidente nazionale della UILDM

«La rivoluzione scientifica in atto nell’àmbito delle malattie neuromuscolari ci impone di essere pronti ad accogliere i cambiamenti nella cura e a tutelare i nuovi diritti che nascono nella società del 2025. È un lavoro che possiamo fare, come squadra della Direzione Nazionale, insieme alle nostre Sezioni e ai nostri soci. È importante esserci prima di tutto sul territorio, per continuare a dare risposte, partendo dai bisogni delle famiglie e offrendo prospettive concrete alle persone con disabilità; altra nostra priorità sarà continuare a partecipare ai tavoli di lavoro, in dialogo con le Istituzioni e con le altre realtà associative»: lo ha dichiarato Stefania Pedroni, subito dopo essere stata eletta alla Presidenza Nazionale della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), prima donna a guidare l’Associazione nata nel 1961, succedendo a Marco Rasconi, che continuerà comunque a fare parte della squadra dei consiglieri nazionali.
Al proprio fianco, quale vicepresidente nazionale, Pedroni avrà Antonella Vigna, mentre Michele Adamo è stato riconfermato nel ruolo di segretario nazionale, con Michela Grande nuova tesoriera nazionale. Oltre al citato Rasconi, gli altri consiglieri nazionali dell’Associazione sono Maurizio Conte, Simone Giangiacomi, Anna Mannara e Massimiliano Venturi, completando una squadra di lavoro che rimarrà in carica fino al 2028.

Nata a Vignola (Modena) nel 1976, Stefania Pedroni fa parte dal 2016 della Direzione Nazionale UILDM e dal 2017 al 2025 ha ricoperto il ruolo di vicepresidente nazionale, dopo che dal 2013 al 2016 era stata vicepresidente della UILDM di Modena.
Psicologa con specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale, dal 2014 ha svolto la libera professione in studio privato a Zocca (Modena), proponendo colloqui individuali di valutazione, consulenza e supporto psicologico indirizzati ad adulti, adolescenti, bambini e genitori. Ha collaborato inoltre alla realizzazione e agli sviluppi di progetti per scuole ed enti.
Attualmente lavora come psicologa presso il Centro Clinico NeMO di Milano (NEuroMuscular Omnicentre), città in cui si è trasferita nel 2018.
Nel corso degli anni ha partecipato come relatrice/conduttrice a numerosi incontri formativi e ha perfezionato la propria formazione seguendo corsi, seminari, convegni, conferenze, workshop in tutta Italia. È appassionata di cinema, teatro, lettura.
Buon lavoro alla nuova Presidente anche dalla redazione di Superando. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: uildmcomunicazione@uildm.it.

L'articolo Stefania Pedroni è la prima presidente nazionale donna della UILDM proviene da Superando.

La riabilitazione respiratoria nel paziente neuromuscolare: dalla teoria alla pratica

Superando -

Fornire una panoramica completa sul coinvolgimento respiratorio nelle malattie neuromuscolari, con particolare riferimento alle distrofie muscolari: è il principale obiettivo del corso di formazione “La riabilitazione respiratoria nel paziente neuromuscolare: dalla teoria alla pratica“, promosso per il 21 giugno a Cervia (Ravenna) dalla Commissione Medico-Scientifica della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) Riabilitazione respiratoria per una persona con patologia neuromuscolare

«Fornire una panoramica completa sul coinvolgimento respiratorio nelle malattie neuromuscolari, con particolare riferimento alle distrofie muscolari, evidenziando le specificità della fisiopatologia e le problematiche legate alla valutazione, al monitoraggio clinico e all’applicazione di tecniche e delle più recenti tecnologie nell’ambito della ventilazione meccanica e della disostruzione bronchiale»: viene presentato così il corso di formazione denominato La riabilitazione respiratoria nel paziente neuromuscolare: dalla teoria alla pratica, promosso per il 21 giugno presso la Casa del Volontariato, di Cervia (Ravenna) (Via Villafranca, 8b) dalla Commissione Medico-Scientifica della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).
«L’iniziativa – viene spiegato ancora – punta anche a fornire una preparazione teorica e pratica in grado di creare un linguaggio comune tra medico e fisioterapista, a sostegno del lavoro in équipe multidisciplinare».

La giornata – rivolta a fisioterapisti, fisioterapisti respiratori, infermieri, medici chirurghi specialisti in Anestesia e Rianimazione, Malattie dell’Apparato Respiratorio, Medicina Fisica e Riabilitazione – sarà divisa in due parti, con quella teorica al mattino e quella pratica al pomeriggio, suddivisa in gruppi, che si occuperà in particolare dell’utilizzo di ausili e strumenti per la gestione respiratoria. Il tutto avvalendosi del patrocinio di AIFI (Associazione Italiana di Fisioterapia), ArIR (Associazione Riabilitatori dell’Insufficienza Respiratoria), SARNePI (Società di Anestesia e Rianimazione Neonatale Pediatrica Italiana), oltreché del riconoscimento della SIAARTI (Società Italiana Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva).

«Dopo gli appuntamenti da noi dedicati alla riabilitazione neuromotoria di Pordenone, Sassari e Torino nel biennio 2023-24 – afferma Stefania Pedroni, vicepresidente nazionale della UILDM -, la nostra Associazione arriverà a Cervia con il primo di una serie di corsi sulla presa in carico respiratoria, allo scopo di riuscire a stringere sempre più relazioni con i territori locali, per rispondere al meglio alle esigenze dei pazienti con distrofie muscolari e dei professionisti che vi operano. Con questi corsi di formazione intendiamo, inoltre, promuovere la diffusione tra pazienti e operatori sanitari delle Indicazioni per la presa in carico e la riabilitazione dei pazienti con distrofie neuromuscolari, due documenti redatti dalla nostra Associazione, per fornire raccomandazioni sulla gestione riabilitativa neuromotoria e respiratoria delle distrofie muscolari». (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo del corso di formazione di Cervia. Per ogni altra informazione: uildmcomunicazione@uildm.it.

L'articolo La riabilitazione respiratoria nel paziente neuromuscolare: dalla teoria alla pratica proviene da Superando.

Pagine

Abbonamento a Centri Territoriali di Supporto B.E.S. - Calabria aggregatore