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Personale ATA – Avviso – Individuazioni ai fini del conferimento di incarichi a tempo determinato da I Fascia (GP24mesi) a.s. 2025/2026 – Profilo CS – Esiti convocazioni del 1° dicembre 2025 con assegnazione sede

Ultime da A.T.P. Catanzaro -

m_pi.AOOUSPCZ.REGISTRO UFFICIALE(U).0010315.01-12-2025 All.1 Personale ATA – Profilo CS – Esiti sede – Convocazione n. 10 del 01.12.2025 Allegati m_pi.AOOUSPCZ.REGISTRO UFFICIALE(U).0010315.01-12-2025 (228 kB)All.1 Personale ATA - ...

Un ciclo di incontri nelle Marche, per sostenere chi si prende cura

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Si articolerà su quattro incontri in programma dal 5 dicembre al 6 marzo del nuovo anno, il ciclo di appuntamenti denominato “Disabilità. Sostenere chi si prende cura”, organizzato dal Gruppo Solidarietà, rivolgendosi a familiari e caregiver di persone con disabilità

Prenderà il via il 5 dicembre presso la Biblioteca La Fornace di Moie di Maiolati Spontini (Ancona), il ciclo di incontri denominato Disabilità. Sostenere chi si prende cura, organizzato dal Gruppo Solidarietà, rivolgendosi a familiari e caregiver di persone con disabilità.
Saranno quattro gli incontri previsti i primi due dei quali di taglio informativo, il 5 dicembre (ore 16.30-18.30), sul tema Conoscere i servizi per la disabilità adulta e il 16 gennaio (ore 10-12), dedicato a Conoscere i percorsi e servizi per l’abitare, entrambi a cura di Fabio Ragaini.
Si proseguirà quindi con due incontri di taglio esperienziale, condotti rispettivamente da Gloria Gagliardini e Antonella Boni, il 6 febbraio (ore 16.30-18.30) su Gestire i rapporti nella rete e il 6 marzo (ore 10-12) su Prendersi cura di sé. (S.B.)

Per informazioni anche sulle iscrizioni al ciclo di incontri: grusol@grusol.it.

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La 36^ Maratona Televisiva Telethon: la ricerca è un dono meraviglioso

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Il 3 dicembre a Roma, presso la Sala A del Palazzo della Radio di Via Asiago, vi sarà la conferenza di stampa di presentazione della 36^ Maratona Televisiva della Fondazione Telethon sulle reti Rai, l’ormai tradizionale appuntamento in programma dal 14 al 21 dicembre, per dare vita a una settimana all’insegna della solidarietà, con tanti appuntamenti per sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare

Nella mattinata del 3 dicembre a Roma, presso la Sala A del Palazzo della Radio di Via Asiago, 10 (ore 12), vi sarà la conferenza di stampa di presentazione della 36^ Maratona Televisiva della Fondazione Telethon sulle reti Rai, incontro denominato La ricerca è un dono meraviglioso, cui parteciperanno Giampaolo Rossi, amministratore delegato della Rai; Luca di Montezemolo, presidente della Fondazione Telethon; Williams Di Liberatore, direttore dell’Intrattenimento Prime Time della Rai; Ilaria Villa, direttrice generale della Fondazione Telethon.
In programma dal 14 al 21 dicembre, l’ormai tradizionale Maratona Telethon sulle reti Rai sarà una settimana all’insegna della solidarietà, con tanti appuntamenti per sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: chiara.longhi@havaspr.com (Chiara Longhi).

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Verso un consapevole percorso di inclusione lavorativa delle persone con disabilità

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Nell’àmbito dell’iniziativa “La Statale inclusiva: lezioni aperte sulla disabilità”, con cui l’Università Statale di Milano ha voluto quest’anno avvicinarsi alla Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre, vi sarà il 2 dicembre il convegno sul diritto al lavoro delle persone con disabilità, intitolato “Talenti e lavoro. Verso un consapevole percorso di inclusione delle persone con disabilità”, organizzato dall’Ateneo milanese, insieme alla CEI e alla Fondazione Diritti Umani

Nel dare notizia qualche settimana fa della bella iniziativa promossa dall’Università Statale di Milano, denominata La Statale inclusiva: lezioni aperte sulla disabilità, programma di cinquanta lezioni con i docenti dell’Ateneo, dal 17 novembre al 5 dicembre, per trattare i temi della disabilità e dell’inclusività, il modo con cui quest’anno l’Ateneo lombardo ha voluto avvicinarsi al 3 Dicembre, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, avevamo anche accennato che in tale àmbito, a completare il programma, era stato programmato per il 2 dicembre il convegno sul tema del diritto al lavoro delle persone con disabilità, intitolato Talenti e lavoro. Verso un consapevole percorso di inclusione delle persone con disabilità, organizzato dall’Ateneo milanese, insieme al Servizio Nazionale per la Pastorale delle Persone con Disabilità e all’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro della CEI (Conferenza Episcopale Italiana), oltreché con la Fondazione Diritti Umani.
Torniamo ora a parlarne, nell’imminenza dell’evento, ricordando appunto che l’incontro si terrà, come detto, il 2 dicembre (Università Statale di Milano, Via Festa del Perdono, 7, ore 9.30-16.30), ripartito in una sessione plenaria e in altre sessioni specifiche (a questo link il programma completo).

Per quanto riguarda i temi dei vari interventi, si parlerà tra l’altro di diritti, linguaggio e comunicazione per una nuova cultura dell’inclusione delle persone con disabilità, di formazione delle stesse nelle Università e nei percorsi professionali, di buone pratiche per l’inserimento lavorativo, di accomodamento ragionevole, nuove tecnologie e altro ancora. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: stefania.leone@unimi.it; pastoraledisabili@chiesacattolica.it.

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Parole senza barriere. Il linguaggio inclusivo per raccontare la disabilità

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Le “trappole” linguistiche da evitare, un linguaggio attento e rispettoso che abbatta le barriere sociali e altro ancora: se ne parlerà il 5 dicembre all’Istituto dei Ciechi Cavazza di Bologna, nell’incontro “Parole senza barriere. Il linguaggio inclusivo per raccontare la disabilità”, fruibile anche da remoto, organizzato dall’Ordine dei Giornalisti e dalla Fondazione Giornalisti dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con l’Associazione Le lenti del pregiudizio, la Rete GiULia Giornaliste

Le “trappole” linguistiche da evitare, un linguaggio attento e rispettoso che abbatta le barriere sociali e quanto sia facile e importante creare dei contenuti che siano realmente accessibili a tutti e tutte: di questo si parlerà nella mattinata del 5 dicembre a Bologna (presso l’Istituto dei Ciechi Cavazza, Via Castiglione, 71, ore 9.30-13.30), durante l’incontro denominato Parole senza barriere. Il linguaggio inclusivo per raccontare la disabilità, fruibile anche da remoto, organizzato, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre, dall’Ordine dei Giornalisti e dalla Fondazione Giornalisti dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con l’Associazione Le lenti del pregiudizio, la Rete GiULia Giornaliste e il patrocinio dell’Istituto dei Ciechi Cavazza.

Introdotto e moderato da Serena Bersani, consigliera dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna e presidente della Rete GiULia Giornaliste, l’incontro, dopo i saluti di Giacomo Prati, psicologo e formatore dell’Istituto dei Ciechi Cavazza e l’apertura di Silvestro Ramunno, presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna, prevede gli interventi di Katia Caravello, psicologa-psicoterapeuta, presidente dell’Associazione Le lenti del pregiudizio” (Semplicemente persone. Come il linguaggio influenza la rappresentazione della disabilità); Lorenzo Sani, consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti (Comunicare la disabilità e la salute mentale oltre stigma e pregiudizi); Elena Malaguti, ordinaria di Didattica e Pedagogia Speciale all’Università di Bologna (Neurodivergenze: la ricchezza oltre la diagnosi); Fulvio De Nigris, giornalista, presidente della Fondazione Amici di Luca-Casa dei Risegli Luca De Nigris (Il ruolo del caregiver nel racconto della disabilità); Giovanni Cellucci, ingegnere elettronico, servizio tiflotecnico ed esperto di accessibilità digitale presso l’Istituto dei Ciechi Cavazza (Dall’esclusione all’inclusione: come semplici accorgimenti tecnici rendono i tuoi contenuti veramente universali). (S.B.)

Per partecipare in presenza o via Zoom, accedere a questo link. Per altre informazioni: info@lelentidlepregiudizio.it.

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E finalmente la sordocecità diventa una disabilità unica e specifica!

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Parlano giustamente di «traguardo fondamentale per tutte le persone sordocieche e per le loro famiglie», dalla Fondazione Lega del Filo d’Oro, dopo che nel Disegno di Legge “Semplificazioni-bis”, approvato dal Parlamento, si riconosce formalmente la sordocecità come disabilità unica e specifica, estendendo il riconoscimento di essa a tutte le persone con compromissioni combinate, totali o parziali, di vista e udito, congenite o acquisite, a prescindere dall’età di insorgenza

«A pochi giorni dalla Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, celebriamo quello che riteniamo un traguardo fondamentale per tutte le persone sordocieche e per le loro famiglie»: così Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro, commenta l’approvazione definitiva, da parte del Parlamento, del Disegno di Legge cosiddetto “Semplificazioni-bis”, nel quale si riconosce formalmente la sordocecità come disabilità unica e specifica, estendendo cioè il riconoscimento della sordocecità a tutte le persone con compromissioni combinate, totali o parziali, di vista e udito, congenite o acquisite, a prescindere dall’età di insorgenza, dando finalmente piena attuazione alla Legge 107/10 (Misure per il riconoscimento dei diritti delle persone sordocieche).

«L’approvazione definitiva di questo Disegno di Legge – prosegue Bartoli – rappresenta un risultato per cui abbiamo lavorato instancabilmente: finalmente la sordocecità è riconosciuta come disabilità unica, senza discriminazioni basate sull’età di insorgenza. Siamo felici e soddisfatti per questo importante passo avanti che garantirà pari dignità e diritti a tutte le persone che non vedono e non sentono. È un risultato che suggella oltre 60 anni di impegno della nostra organizzazione e che ci fa guardare al futuro con maggiore speranza. Continuando infatti a lavorare insieme – Istituzioni, Terzo Settore e Società Civile – potremo costruire una società davvero più equa, accessibile e inclusiva».

«Il provvedimento – concludono dalla Lega del Filo d’Oro – riguarda oltre 360.000 persone con disabilità sensoriali e plurime alla vista e all’udito e, contemporaneamente, con limitazioni di tipo motorio. Una stima, per altro, che attualmente è al ribasso, perché non tiene in considerazione i minori al di sotto dei 15 anni, che non erano inclusi nella relativa rilevazione, e le persone che presentano, oltre alla minorazione sensoriale, anche una disabilità intellettiva. Tutte persone che troppo spesso rischiano di rimanere invisibili, confinate nell’isolamento imposto dalla propria disabilità». (S.B.)

A questo link è disponibile un ulteriore testo di approfondimento. Per altre informazioni: Virginia Matteucci (v.matteucci@inc-comunicazione.it).

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Un seminario sul tema “Le vulnerabili: disagio sociale, disabilità e violenza”

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Il seminario del 5 e 6 dicembre a Ravenna, “Le vulnerabili: disagio sociale, disabilità e violenza”, è organizzato dall’Associazione Femminile Maschile Plurale, in collaborazione con la Cooperativa Villaggio Globale. Durante l’incontro, fruibile anche da remoto, si tratterà in modo specifico il tema della violenza nei confronti di donne reputate più vulnerabili, per individuare quali risposte trovare per l’accoglienza, l’ascolto, l’accompagnamento all’uscita dalla violenza e verso una vita indipendente

Si svolgerà a Ravenna, il 5 e 6 dicembre, Le vulnerabili: disagio sociale, disabilità e violenza, seminario aperto al pubblico organizzato dall’Associazione Femminile Maschile Plurale, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Villaggio Globale. L’iniziativa si colloca nell’àmbito di una rassegna di eventi (undicesima edizione) organizzati dal Comune di Ravenna in occasione della recente Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
«Ogni corpo è di per sé vulnerabile per incidente, malattia, catastrofi naturali e prodotte dagli esseri umani. Esistono corpi considerati maggiormente vulnerabili di altri, come il corpo delle donne quando, in particolare, si parla di violenza di genere», spiegano dall’Organizzazione. Vi sono poi dei corpi che sono considerati ancora più vulnerabili, sono quelli «delle donne anziane, donne con disabilità, donne senza fissa dimora, con dipendenze, in situazione di povertà, soggette a tratta, con diverso orientamento sessuale, ecc. Ma la loro vulnerabilità non risiede nell’avere un corpo biologicamente (e anagraficamente) sessuato, bensì nel costrutto culturale e politico-economico che crea svalorizzazione, oggettificazione, sfruttamento, discriminazione e marginalizzazione sociale con conseguente assenza di pari opportunità».

Il seminario di Ravenna intende dunque trattare in modo specifico il tema della violenza nei confronti delle donne reputate più vulnerabili e individuare quali risposte – in termini di servizi pubblici o gestiti da associazioni e/o organizzazioni – si possono trovare per l’accoglienza, l’ascolto, l’accompagnamento all’uscita dalla violenza e verso una vita indipendente.
«Fra esempi positivi e criticità tuttora presenti si ascolteranno voci diverse, dati e ricerche, aprendo al confronto con chi vorrà partecipare portando il proprio ascolto, riflessione ed esperienza. Il pomeriggio di venerdì 5 sarà dedicato alle relazioni che inquadreranno il tema del seminario, mentre nella mattinata di sabato 6 verranno presentate alcune esperienze con le quali aprire un confronto e prospettare azioni future».

L’incontro si terrà nella Sala Silvio Buozzi di Ravenna (Viale Enrico Berlinguer, 11), ma potrà essere seguito anche da remoto sul canale YouTube dell’Associazione Femminile Maschile Plurale (a questo link).
Nel dettaglio: il 5 dicembre (ore 15.30-19), i lavori saranno coordinati da Piera Nobili, presidente dell’Associazione Femminile Maschile Plurale. Dopo i saluti istituzionali di Francesca Impellizzeri, assessora comunale alle Politiche e alla Cultura di Genere, sono previsti i seguenti interventi: I falsi miti sull’accoglienza delle donne con disabilità vittime di violenza, esposto da chi scrive, Simona Lancioni, responsabile del Centro Informare un’h di Peccioli (Pisa); Ai margini. Invisibilità e violenza, di Nadia Teresa Muscialini, dirigente psicologa, Azienda Socio Sanitaria Territoriale Santi Paolo e Carlo di Milano; Ricerca Vi.Va.: osservazioni sul sistema di accoglienza dei Centri Antiviolenza, di Rosa Giovanna Piaia, socia dell’Associazione Femminile Maschile Plurale; I Centri antiviolenza dalla nascita alle sfide contemporanee: un’analisi intersezionale, di Sara Boicelli, dottoranda in Diritti umani: evoluzione, tutela e limiti all’Università di Palermo.
Il 6 dicembre, quindi (ore 9.30-12.30), la già menzionata Rosa Giovanna Piaia coordinerà l’esposizione delle seguenti esperienze: Segni contro la violenza di genere, esposta da Francesca Penzo, Marta Multinu e Benedetto Puccia, operatrici e operatore di MICCE; Re dei Girgenti, di Arianna Ballotta; Progetto crescita, di Elisa Guarini; Avvocati di strada, di Michele Muscillo; Chiama ChiAMA, di Maria Cristina Pesci. (Simona Lancioni)

Per ulteriori informazioni: redazione@femminilemaschileplurale.it.
Il presente contributo è già apparso nel sito di Informare un’h – Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa) e viene qui ripreso, con alcune modifiche dovute al diverso contenitore, per gentile concessione.

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Una rete nazionale di auto adattate di cortesia

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In vista dell’ormai imminente Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre, l’Associazione ANGLAT lancia una rete nazionale di auto adattate di cortesia, servizio che intende garantire gratuitamente mobilità immediata alle persone con disabilità nei momenti più critici (auto in riparazione, necessità di ore guida per esame patente, visite mediche, commissioni)

Dopo un anno in cui ha accelerato il proprio impegno sul fronte dell’inclusione nella guida, con la presentazione del Nuovo Prontuario Adattamenti (se ne legga anche sulle nostre pagine), attuato in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, oltreché con la nuova edizione del Corso di Pilotaggio CH ACI Sport, l’Associazione ANGLAT lancia una nuova iniziativa, sulla quale avremo occasione di tornare più approfonditamente, vale a dire una rete nazionale di auto adattate di cortesia, servizio che intende garantire gratuitamente mobilità immediata alle persone con disabilità nei momenti più critici (auto in riparazione, necessità di ore guida per esame patente, visite mediche, commissioni).
Il lancio del progetto avviene proprio oggi, 28 novembre, con la consegna delle prime dieci vetture, in vista dell’imminente Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre e connettendosi strettamente allo stesso tema scelto quest’anno per tale evento, vale a dire Promuovere società che includano le persone con disabilità per promuovere il progresso sociale. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Katia Pallone (katia.pallone@gmail.com).

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Un nuovo modo di vivere il museo al Lavazza di Torino

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Un nuovo modo di vivere il museo, pensato per accogliere pubblici con esigenze diverse e offrire strumenti che superino barriere sensoriali, cognitive e comunicative: consiste in questo il prrogetto “Il Museo è Aperto”, che verrà inaugurato il 3 Dicembre a Torino dal Museo Lavazza, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre, il Museo Lavazza di Torino – struttura avviata nel 2018, vera esperienza immersiva sulla cultura del caffè – inaugurerà il progetto denominato Il Museo è Aperto, iniziativa voluta per rendere la visita museale il più possibile accessibile e inclusiva, sviluppata dal Museo Lavazza, in coerenza con la visione culturale e sociale del Gruppo Lavazza e all’interno del programma IncluVisity, dedicato alla promozione della diversità, dell’equità e dell’inclusione.

«Il progetto – viene spiegato – propone un nuovo modo di vivere il museo, pensato per accogliere pubblici con esigenze diverse e offrire strumenti che superino barriere sensoriali, cognitive e comunicative, quali: audio-racconti narrativi accessibili tramite QR-code in rilievo, percorsi tattili per persone cieche e ipovedenti, video in LIS e sottotitoli per persone sorde o con difficoltà uditive, mappe in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) per persone con disabilità cognitive, neurodivergenze, ma anche per bambini e bambine che si avvicinano alla lettura». (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di ulteriore approfondimento. Per altre informazioni: comunicazione.nuvola@lavazza.com (Paola Varallo).

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Bologna e Area Metropolitana: la fruizione ampliata dei contenuti culturali

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Condividendo l’obiettivo di potenziare l’accessibilità fisica, sensoriale e cognitiva al patrimonio culturale per i pubblici con disabilità e fragilità diverse, i musei e i luoghi della cultura di Bologna e Area Metropolitana promuoveranno per il secondo anno consecutivo, dal 29 novembre al 14 dicembre, una serie di iniziative, in occasione dell’imminente Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre

«La fruizione ampliata dei contenuti culturali, anche in una prospettiva di sostenibilità sociale, può e deve diventare sempre di più uno strumento fondamentale per eliminare tutti gli ostacoli che limitano il rispetto dei diritti imprescindibili della persona, non solo in occasione del 3 Dicembre, ma tutto l’anno, in linea con una politica di inclusione e apertura a tutti i tipi di pubblico»: è partendo da tale convinzione, ossia condividendo l’obiettivo di potenziare l’accessibilità fisica, sensoriale e cognitiva al patrimonio culturale per i pubblici con disabilità e fragilità diverse, che per il secondo anno consecutivo musei e luoghi della cultura di Bologna e Area Metropolitana promuovono una serie di iniziative, in occasione dell’imminente Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre, con il coordinamento del Settore Musei Civici del Comune di Bologna e della Città Metropolitana di Bologna.

Le varie iniziative, dunque (il programma completo è disponibile a questo link) si protrarranno da domani, 29 novembre, fino al 14 dicembre, comprendendo complessivamente ben 31 attività – tra visite guidate tattili, visite guidate in LIS (Lingua dei Segni Italiana), concerti, incontri, laboratori, letture, attività di espressione motoria e degustazioni – promosse da 17 realtà in 11 Comuni del territorio metropolitano di Bologna (Anzola dell’Emilia, Baricella, Bentivoglio, Bologna, Dozza, Galliera, Imola, Pianoro, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena, Sant’Agata Bolognese).

Da ricordare, in conclusione, che nelle sedi dei Musei Civici di Bologna, l’ingresso è gratuito per le persone con disabilità e per i possessori della Carta Europea della Disabilità e per un accompagnatore (S.B.)

A questo link è disponibile l’elenco delle Istituzioni e delle sedi aderenti al programma (a Bologna e località dell’Area Metropolitana). Per ogni ulteriore informazione: ufficiostampabolognamusei@comune.bologna.it

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Le richieste del Parlamento Europeo per aggiornare la Strategia sui Diritti delle Persone con Disabilità

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Il Parlamento Europeo ha approvato la propria Relazione riguardante il secondo quinquennio della Strategia Europea sui Diritti delle Persone con Disabilità 2021-2030, chiedendo urgentemente alla Commissione Europea nuove azioni e iniziative-faro di aggiornamento della Strategia stessa. La palla passa quindi alla Commissione, che oltre a garantire effettivamente nuove azioni, ha anche lanciato una pubblica consultazione cui tutti e tutte potranno contribuire fino al 5 febbraio

Con 490 voti a favore, 9 contrari e 109 astensioni, il Parlamento Europeo ha approvato nei giorni scorsi la propria Relazione riguardante il secondo quinquennio della Strategia Europea sui Diritti delle Persone con Disabilità 2021-2030, documento presentato dall’eurodeputata María Rosa Estarás Ferragut con cui si chiedono urgentemente alla Commissione Euuropea nuove azioni e iniziative-faro di aggiornamento della Strategia stessa. Tra le altre cose, il Parlamento esorta la Commissione a prestare particolare attenzione al costo della vita aggiuntivo per le persone con disabilità, alla situazione delle donne e ragazze con disabilità, alla salute mentale e al disagio mentale tra le persone con disabilità e alle persone con disabilità cosiddette “invisibili”. Dal canto suo, la Commissione, oltre a confermare che proporrà effettivamente nuove azioni per questa strategia nel 2026, ha avviato su questo una consultazione pubblica cui tutti e tutte possono fornire il proprio contributo, entro il 5 febbraio prossimo, tramite questo link.

Nell’accogliere con favore i contenuti della Relazione approvata dal Parlamento Europeo, «poiché in linea con i nostri appelli espressi da tempo», l’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, ne elenca di seguito le principali azioni richieste:
° Una garanzia per l’occupazione e le competenze finanziata dall’Unione Europea per le persone con disabilità, ispirata a iniziative di successo come la Garanzia per i Giovani.
° Proseguire negli sforzi per migliorare la libera circolazione delle persone con disabilità in tutta l’Unione Europea.
° Rafforzare AccessibleEU, il Centro Europeo per l’Accessibilità, attraverso la creazione di una specifica agenzia di regolamentazione permanente.
° Approvare una Direttiva che disciplini l’uso di algoritmi di intelligenza artificiale per la gestione, il monitoraggio e il reclutamento dei lavoratori: essa affronterebbe infatti i rischi di discriminazione che candidati e dipendenti con disabilità spesso subiscono a causa appunto degli algoritmi di intelligenza artificiale.
° Un ambizioso e concreto accordo sul Regolamento (CE) 261/2004 sui diritti dei passeggeri nei voli aerei.
° La revisione del Regolamento (UE) 1300/2014 sull’accessibilità delle infrastrutture ferroviarie per le persone con disabilità, al fine di affrontare e prevenire le persistenti sfide e discriminazioni cui esse devono affrontare.
° Iniziative legislative necessarie a garantire pari diritti di voto e di eleggibilità per le persone con disabilità.
° Una strategia dell’Unione Europea sulla transizione dagli istituti all’assistenza territoriale.
° Rendere disponibili tutti i dibattiti in plenaria in Parlamento con l’interpretazione dei segni internazionali. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Parlamento Europeo – Ufficio di Collegamento in Italia (epitalia@europarl.europa.eu).

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Due panchine blu, simbolo di inclusione e accessibilità, verranno inaugurate a Orbetello

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Simbolo di inclusione e accessibilità, per invitare tutti a fermarsi, riposare e riflettere sull’importanza della diversità, due panchine blu verranno inaugurate il 3 dicembre a Orbetello (Grosseto), in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, dalla Fondazione La Casa di Mario, che opera a fianco dell’Associazione Oltre lo Sguardo

La Fondazione La Casa di Mario di Orbetello (Grosseto), che opera a fianco dell’Associazione Oltre lo Sguardo, inaugurerà nella propria città, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre l’installazione di due panchine blu nell’area verde situata tra Via Pola (Palazzetto dello Sport) e Via Trieste, nei pressi della Fondazione stessa e del Centro Mare (ore 11).

«Questa iniziativa – spiega Elena Improta, presidente di Oltre lo Sguardo – è stata resa possibile grazie all’importante contributo del consigliere comunale Roberto Berardi, che ha individuato le panchine da recuperare e dipingere di blu. Desideriamo esprimere la nostra sincera gratitudine anche al sindaco di Orbetello Andrea Casamenti, per il suo costante supporto e per l’attenzione che, insieme alla vicesindaca e assessora al Sociale Chiara Piccini, ha sempre mostrato nei confronti delle persone più fragili».
«Le panchine blu – aggiunge Improta – rappresentano un simbolo di inclusione e accessibilità, invitando tutti a fermarsi, riposare e riflettere sull’importanza della diversità. Un messaggio significativo sarà impresso su una piccola targa realizzata dalla Fondazione, da attaccare a una delle panchine, che reciterà: “Le diversità rendono ogni essere umano unico”».

Sintetizzando in conclusione le motivazioni dell’iniziativa, se ne possono individuare tre, ossia promuovere l’inclusione, con le panchine blu che diventeranno un punto d’incontro per persone con e senza disabilità, favorendo interazione e socializzazione; sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’accessibilità e dell’inclusione; creare un ambiente accogliente, dove tutti possano sentirsi a proprio agio e rilassarsi. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: oltrelosguardoorbetello@gmail.com.

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Le future linee programmatiche del Movimento Apostolico Ciechi, in congresso a Roma

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Associazione di fedeli laici, vedenti e non vedenti, impegnati in un cammino di fede, condivisione e promozione umana, che opera nella società e nella Chiesa affinché le persone con disabilità vi partecipino attivamente e nessuno sia escluso, il MAC (Movimento Apostolico Ciechi) sta vivendo a Roma il proprio XIX Congresso Nazionale, dove verranno definite le linee programmatiche dell’Associazione per il prossimo quadriennio ed eletto il nuovo Consiglio Nazionale

È in programma fino al 30 novembre a Roma (Casa “San Juan de Avila”, Via Pietro De Francisci, 158), il XIX Congresso Nazionale del MAC (Movimento Apostolico Ciechi), centrato sul tema La speranza siamo noi quando testimoniamo l’amore di Cristo.
Associazione di fedeli laici, vedenti e non vedenti, presente in tutta Italia con 48 gruppi diocesani, impegnati in un cammino di fede, condivisione e promozione umana, che opera nella società e nella Chiesa affinché le persone con disabilità vi partecipino attivamente e nessuno sia escluso.
Per l’occasione, l’assemblea del MAC sarà chiamata a definire le linee programmatiche dell’Associazione per il prossimo quadriennio e a eleggere il nuovo Consiglio Nazionale, nonché a modificare il proprio Statuto, per affrontare con maggiore dinamismo le sfide moderne. (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di approfondimento. Per altre informazioni: mac@movimentoapostolicociechi.it.

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