Sono aperte fino al 6 dicembre le iscrizioni al Master di Primo Livello e al Corso di Perfezionamento denominati “Autismo e disturbi dello sviluppo: basi teoriche e tecniche di insegnamento comportamentali”, con i quali proseguirà anche quest’anno l’attività formativa in tale settore da parte dell’Università di Modena e Reggio Emilia, con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna e dell’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici)
Il passaggio da un ordine di scuola a quello successivo è un momento particolarmente delicato nella crescita dei bambini e degli adolescenti - nella fattispecie con disabilità intellettiva - e affrontarlo consapevolmente aiuta a ridurre l’ansia e le preoccupazioni legate al cambiamento: partirà da questa consapevolezza l’evento formativo promosso per il 5 novembre a Roma dal Servizio Scuola dell’AIPD Capitolina (Associazione Italiana Persone Down), dedicato appunto al tema dei passaggi di ordine scolastico
Intende facilitare la mobilità delle persone con disabilità, fornendo uno strumento per la ricerca e il raggiungimento guidato di un parcheggio adeguato e vicino alla destinazione scelta, offrendo inoltre la possibilità di segnalare nuovi parcheggi, modifiche a quelli già presenti oppure di avvisare un altro utente di eventuali difficoltà d’accesso: presentata a Bolzano dalla Cooperativa Independent L., l’applicazione per dispositivi mobili “Trova parcheggi”, disponibile gratuitamente per le piattaforme “iOS” e “Android”, costituisce certamente una buona prassi da prendere a modello
Verrà inaugurato il 30 ottobre a Roma e si aprirà al pubblico nel corso di due distinti momenti di presentazione, il Laboratorio Educativo CuoreMenteLab, struttura pensata e progettata da Davide Moscone e David Vagni, già fondatori dell’Associazione Spazio Asperger, che sarà innanzitutto uno spazio di aggregazione, crescita e formazione, oltreché un centro clinico caratterizzato dalla presenza di professionisti specializzati in vari settori educativi e psicologici, per agire nell’àmbito dei vari tipi di neurodiversità (DSA, ADHD, disturbi dello spettro autistico)
Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2015-2030, fissati nel settembre 2015 dall’Assemblea delle Nazioni Unite, contengono numerosi passaggi in cui si parla esplicitamente dei diritti delle persone con disabilità, toccando temi che riguardano proprio una serie di tradizionali richieste delle Associazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie. Pertanto, conoscere bene tale documento, intrecciandolo anche con la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, può certamente contribuire all’elaborazione di concrete proposte d’azione, anche a livello italiano
I siti internet e le applicazioni mobili di tutti gli Enti Pubblici dell’Unione Europea dovranno soddisfare standard comuni di accessibilità, aggiornando regolarmente una “dichiarazione di accessibilità particolareggiata”. Verrà inoltre introdotto un meccanismo che consentirà agli utenti di richiedere informazioni specifiche sui contenuti accessibili, mentre i vari Stati dovranno designare un’autorità con compiti di monitoraggio: lo stabilisce una Direttiva votata a larga maggioranza dal Parlamento Europeo di Strasburgo, importante passaggio verso un’Europa digitale inclusiva
Dopo avere avviato il dibattito su queste stesse pagine, ponendo il delicato quesito se «sia utile per i ragazzi con disabilità intellettiva la frequenza dell’Università, ai fini di una loro crescita umana, intellettuale e sociale», Salvatore Nocera replica all’intervento con cui Evelina Chiocca gli aveva risposto, sottolineando che «certe sfide, se non superate positivamente, possono produrre depressione e non rafforzamento dell’io»
Vite sin troppo spesso segnate da pregiudizi e stereotipi legati alla sordità, il tutto superato però grazie allo sport e a tanti sacrifici: sono quelle di Alice, Anna, Claudio, Loris, Mauro e Pasquale, protagonisti del documentario “Il rumore della vittoria” di Ilaria Galbusera e Antonino Guzzardi, due giovani sordi appassionati di sport e arti visive. L’opera, già pubblicamente presentata qualche settimana fa a Milano, sarà ora di nuovo protagonista il 31 ottobre in Trentino
Anche quest’anno, ed esattamente il 29 ottobre a Bologna, a due giorni dalla ricorrenza di Halloween, due zucche - contenenti simbolicamente 40.000 euro - verranno consegnate dall’AICE (Associazione Italiana Contro l’Epilessia) ai responsabili dei due progetti di ricerca vincitori di uno specifico bando riguardante la farmacoresistenza, che ancora opprime oltre il 40% dei 300.000 italiani che soffrono di epilessia
Il racconto di cinque giorni di vacanza insieme ad Antonio, giovane con autismo, seguiti dalla madre, passo dopo passo. Cinque giorni all’insegna di un’accoglienza decisamente superiore alle aspettative. E tuttavia... «Tuttavia - scrive Maria Grazia Pinna - non è così che lo voglio vedere in vacanza! Le strutture ricettive si dovrebbero adoperare per fornire un pacchetto di servizi in cui assicurare alle persone con disabilità partecipazione attiva ed integrazione, al di fuori del tempo che potrebbero passare con la loro famiglia. Troverò qualcuno che abbia la volontà di ascoltarmi?»
Sta per concludersi a Quarto (Napoli), con una vera e propria “Cittadella dello Sport”, la prima stagione di “Happy Hand in Tour”, dopo più di venti uscite in altrettanti Centri Commerciali di tutta Italia, caratterizzate dall’entusiasmo e dall’attenzione di migliaia di cittadini, che tramite lo sport e l’espressione creativo-artistica, hanno potuto “toccare con mano” una nuova cultura sulla disabilità. «Abbiamo creduto da sempre a questo progetto - commenta Vincenzo Falabella, presidente della FISH, uno dei partner principali dell’iniziativa - e i fatti ci hanno dato ragione»
Una settimana di vacanza, di mare e di stage dedicati alla subacquea praticata dalle persone con disabilità, il tutto vissuto in Calabria, presso un resort accessibile di Scalea (Cosenza). A promuovere la bella iniziativa è stata HSA Italia, l’Associazione Nazionale Attività Subacquee e Natatorie per Disabili, che si è avvalsa anche del supporto di Village for all (V4A®), la nota rete che conferisce il marchio internazionale dell’ospitalità accessibile
«In Campania - è la denuncia dell’AIFA di tale Regione (Associazione Italiana Famiglie ADHD) - la questione dell’identificazione dei Centri per gli adulti con ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività) risulta essere del tutto inevasa e disattesa, cosicché al compimento del diciottesimo anno di età, la disponibilità di servizi di presa in carico dei soggetti adulti con tale patologia è caratterizzata da un totale vuoto, ciò che delinea un quadro preoccupante, sia per i pazienti adulti che per quelli in età evolutiva, pregiudicandone il diritto alla cura»
Rivolto prioritariamente a personale della scuola statale e paritaria (docenti di sostegno, curricolari e dirigenti scolastici), sta per prendere il via, presso l’Università di Torino, il Master di Primo Livello in “Didattica e Psicopedagogia degli alunni con disturbi dello spettro autistico” (anno accademico 2016-2017), che punta a promuovere e diffondere una cultura specifica sui disturbi dello spettro autistico, per l’inclusione degli allievi interessati nei contesti scolastici. E il 28 ottobre, sempre nell’àmbito del Master, è in programma un interessante incontro inaugurale
«Quando compirai 30 anni - gli avevano detto i genitori da ragazzo - faremo di tutto perché tu possa realizzare il tuo sogno di partecipare alla Maratona di New York». Il 3 gennaio di quest’anno, Luca Colosio, che prima di imparare a camminare, ha imparato direttamente a correre, i suoi 30 anni li ha compiuti e ora, il 6 novembre prossimo, sarà il primo atleta italiano di Special Olympics - il movimento internazionale dello sport praticato dalle persone con disabilità intellettiva - a partecipare alla Maratona di New York
«Rispetto al quesito posto nei giorni scorsi su queste stesse pagine da Salvatore Nocera - scrive Evelina Chiocca - ovvero se sia utile per i ragazzi con disabilità intellettiva la frequenza dell’Università, ai fini di una loro crescita umana, intellettuale e sociale, credo che prima di qualsiasi altra valutazione e considerazione, dovrebbero prevalere il diritto soggettivo e la significatività, per ogni singola persona, del percorso intrapreso. Non si può generalizzare, perché si rischia di omologare persone fra loro differenti»
Un evento di rilievo intenzionale, che vedrà arrivare in Toscana professori e ricercatori, anche dall’estero, per presentare lo stato della ricerca e i vari metodi riabilitativi utili a tutte le persone colpite da traumi del sistema nervoso centrale: sarà questo, il 29 ottobre a Grosseto, la seconda edizione di un appuntamento che già una notevole partecipazione aveva fatto registrare lo scorso anno, vale a dire il convegno “Trauma cerebro-midollare. Il futuro della persona tra percorsi riabilitativi e ricerca scientifica”, promosso dalla locale Associazione Tutto Possibile
«Quella tra terapista occupazionale e paziente/persona assistita e/o familiare - scrivono dall’AITO (Associazione Italiana Terapisti Occupazionali), riferendo di un proprio recente convegno - è una collaborazione tra esperti, in cui vi è crescita continua e scambio. La terapia occupazionale, infatti, ritiene che la salute sia supportata e mantenuta quando le persone sono in grado di impegnarsi in occupazioni e attività che permettono la partecipazione nella vita in casa, a scuola, al lavoro e nella collettività». Proprio oggi, 27 ottobre, è la Giornata Internazionale della Terapia Occupazionale
Una serie di aggiornamenti sui disturbi dello spettro autistico e in particolare sulle tendenze evolutive nell’epidemiologia degli stessi, oltre ad alcune novità recenti nel quadro legislativo, nazionale e regionale, riguardanti gli aspetti assistenziali: sarà centrato su questi temi il convegno intitolato “Aggiornamenti in tema di autismo: i percorsi della diagnosi precoce. L’autismo in età adulta e la continuità delle cure”, in programma per il 28 ottobre a Modena
Appare del tutto degno di attenzione lo studio prodotto dall’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), intitolato “L’Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”, voluto - come la stessa ASviS - allo scopo di far crescere nel nostro Paese la conoscenza, l’attenzione, la sensibilità e l’impegno per tradurre in politiche concrete gli Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, prodotta nel 2015 dalle Nazioni Unite. Un documento tanto più importante, ricordando quanto fossero espliciti, in quell’Agenda, i riferimenti ai diritti delle persone con disabilità