«Il punto di domanda del titolo - scrive Giorgio Genta per la Federazione Italiana ABC – è motivato dalla sfiducia sul raggiungimento, in tempi non biblici, di un’equa legislazione sul cosiddetto “fine vita”, senza mettere a rischio l’esistenza di chi non è in grado di autorappresentarsi. Crediamo infatti fermamente che lo Stato debba tutelare adeguatamente il diritto alla vita delle persone con disabilità, fornendo loro gli strumenti necessari per la miglior vita possibile, e che quando non sono in grado di autorappresentarsi, spetti alle loro famiglie ogni decisione in materia di fine vita»
Sono numerose, come avviene da molti anni, le rassegne cinematografiche estive di Roma, che coinvolgono ben 37 piazze della Capitale. E tuttavia anche quest’anno, come denuncia l’UICI romana, ogni spettacolo è negato alle persone con disabilità sensoriale. Proprio recentemente, per altro, la Giunta Comunale capitolina ha stabilito dal 2023 l’inserimento del requisito dell’audiodescrizione e dei sottotitoli durante la proiezione delle opere, ma l’UICI ritiene che tale norma dovrebbe essere adottata già dalla “Festa del Cinema” del prossimo mese di ottobre
«Il Papa, Alberto Genovese, Giorgia Soleri, Bebe Vio, Renato Brunetta e una donna dispersa in un incidente nautico: cosa hanno in comune? La disabilità. E l’essere entrati nel flusso dei media quasi contemporaneamente. Tante notizie sulla disabilità concentrate in una stessa settimana di luglio - scrive Antonio Giuseppe Malafarina - portano a interrogarsi, mostrando che la disabilità è più diffusa di quanto possiamo pensare e che sicuramente oggi siamo più pronti di un tempo a parlarne. Pensiamoci»
È dedicato all’amore di Gina e Dario per Davide, il testo che ripubblichiamo, ove i Genitori della Federazione Italiana ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi) scrivono tra l’altro: «Indipendentemente dalla durata delle loro vite, i nostri figli con disabilità ci hanno insegnato praticamente tutto quello che conta davvero: che l’amore paga sempre, che i valori veri vanno ricercati nel loro sorriso (anche nel sorriso di chi non può sorridere), che gli anni (faticosissimi!) a loro dedicati non sono mai stati persi e che questo investimento ha un rendimento senza uguali. Almeno nei nostri cuori».
Un Decreto del Ministero dell'Istruzione descrive le varie tappe burocratiche necessarie a far sì che le scuole utilizzino i fondi disponibili per acquisire sussidi e ausili didattici rivolti agli alunni e alle alunne con disabilità. In particolare, vi si invitano gli Uffici Scolastici Regionali ad aprire quanto prima i bandi rivolti alle scuole, già in vista dell’inizio del prossimo anno scolastico. Interessante è anche il fatto che il Decreto si incentra sull’intervento dei CTS, i Centri Territoriali di Supporto
In vista delle elezioni politiche nazionali del 25 settembre prossimo, che daranno vita a una nuova Legislatura e a un nuovo Governo, la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) ha prodotto un documento “appello” programmatico, articolato su vari passaggi, chiedendo sostanzialmente «una cittadinanza piena e integrale delle persone con disabilità e delle loro famiglie, sullo sfondo di una società complessivamente più giusta, più coesa e rispettosa delle tante diversità». Un documento di cui i programmi elettorali di tutte le forze politiche hanno ripreso una serie di punti
Da domani, 22 luglio, la redazione di «Superando.it» si prende alcune settimane di pausa. Riprenderemo le pubblicazioni con regolarità dal 16 agosto, ma nel frattempo, naturalmente, lasciamo a disposizione dei Lettori e delle Lettrici i nostri ampi archivi, sempre divisi per settore (Diritti - Autonomia - Salute - Lavoro - Studio - Sport e Turismo - Società)
«Siamo Docenti Collocati Fuori Ruolo temporanei o permanenti con inidoneità relativa - scrive Elisabetta Scuotto, a nome del relativo Comitato -, ovvero con riduzione della capacità lavorativa accertata da una Commissione di Verifica Medico Collegiale sulla base delle condizioni cliniche, invalidità e/o disabilità acquisite, aggravate o, più recentemente, legate agli eventi pandemici. Ci siamo mobilitati per portare a conoscenza delle autorità e dell’opinione pubblica l’insostenibile situazione professionale e umana che stiamo sperimentando ormai da troppi anni»
Non sempre i mass-media si occupano con appropriatezza di un disturbo come l’afasia, alterazione del linguaggio dovuta a lesioni alle aree del cervello deputate all’elaborazione di esso. Vale quindi senz’altro la pena di approfittare del ciclo di trasmissioni televisive che l’emittente toscana Granducato TV manderà in onda ogni mercoledì fino al 31 agosto, programmi durante i quali competenti esperti del settore o le stesse persone con afasia informano sugli strumenti disponibili per affrontare le problematiche linguistiche, psicologiche e medico-legali legate a questa patologia
Superare il concetto di inclusione, sostituendolo, nello specifico del mondo del lavoro, con quello di “convivenza delle differenze”. Pensare, quindi, alla differenza come normalità e mettere al centro la persona, affrontando le criticità strutturali di un sistema basato sulla disuguaglianza: di tutto ciò si parla in “Di pari passo. Il lavoro oltre l’idea di inclusione”, ultima fatica editoriale di Fabrizio Acanfora
Uscito in questi giorni, si intitola proprio “Il Signor Balena ha il mal di pancia” il nuovo libro in simboli dato alle stampe da Storie Cucite, meritoria casa editrice indipendente per l’infanzia che dispone di un catalogo accessibile, con vari inbook (libri in simboli, appunto) e albi illustrati in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa). Scritta e illustrata da Manuel Vertemara, questa nuova pubblicazione è frutto di un progetto finanziato dall’Associazione romana Hàgape 2000, che ne ha curato anche la traduzione in simboli
Una Malattia Rara può realmente diventare un “fantasma senza nome”, se non è riconosciuta dalle Autorità della politica sanitaria: è il caso della sindrome di Sjögren, non ancora inserita nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e nel Registro Nazionale delle Malattie Rare. Di questo e molto altro si parlerà il 23 luglio a Salerno, durante il convegno organizzato dall’ANIMASS (Associazione Nazionale Italiana Malati Sindrome di Sjogren), in occasione dell’Ottava Giornata Mondiale della Sindrome di Sjögren, che cadrà proprio il 23 luglio
«Sugli “incipit”, ovvero sulle prime frasi di tante celebri opere letterarie, si è scritto un po’ di tutto. Oggi, “grazie” alla disabilità, vorrei giocarci su, dissacrando un po’ quell’aura da cui spesso sono circondati»: è questo il tema al quale Gianni Minasso dedica una nuova incursione nella sua rubrica “A 32 denti (Sorridere è lecito, approvare è cortesia)”, fatta di pungente ironia, di grottesco e talora della comicità più o meno involontaria che, come ogni altra faccenda umana, può riguardare anche il mondo della disabilità
Uno dei tavoli di lavoro degli “Stati Generali di Roma per Expo 2030”, in corso oggi, 21 luglio, nella Capitale, vede come protagonisti la società civile, le Istituzioni locali e nazionali e alcune organizzazioni internazionali che hanno in comune la volontà di portare un contributo rilevante sul tema scelto per la candidatura di Roma ad ospitare l’Esposizione Universale del 2030 (“Persone e territori - Roma per un’Esposizione Universale dedicata a inclusione e rigenerazione urbana”). E tra le organizzazioni coinvolte vi è anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)
«Proviamo a immaginare - scrive Salvatore Cimmino - un welfare diverso, generativo, dove le capacità delle persone con disabilità diventano motore di sviluppo economico. L’obiettivo sarebbe quello di una società solidale e coesa, che inventi e sviluppi un corrispettivo dei diritti non solo individuali, ma anche sociali. In cambio dell’integrazione, si domanderebbe a chi riceve di fare qualcosa per il bene comune, salvaguardandone la dignità e dandole valore economico. Servono però coraggio e approcci nuovi»
Domani, 21 luglio, a Bologna, il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale avvierà un programma di formazione sulla privazione della libertà nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e assistenziali, rivolto alla Rete dei Garanti Territoriali. «Puntiamo molto – afferma Mauro Palma, responsabile dell’Autorità di Garanzia - sulla collaborazione con i Garanti Territoriali, per moltiplicare l’attenzione e la vigilanza sulle diverse realtà del territorio nazionale che, pur non essendo strutture penitenziarie, intaccano la libertà personale delle persone»
La scuola, le associazioni, i ricercatori, le istituzioni, la cittadinanza in generale: tutti possono partecipare, con testi, immagini, video, audio o PowerPoint, al progetto “Scienza partecipata per il miglioramento della qualità di vita delle persone con Malattie Rare”, coordinato dal Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità, per raccogliere idee, soluzioni e tecnologie in aree quali la mobilità, l’autonomia, la comunicazione, le abilità cognitive, lo sport/tempo libero e la gestione delle emozioni, nonché le strategie di inclusione sociale, scolastica e lavorativa
Attendeva solo l’approvazione definitiva la Proposta di Legge Regionale della Sardegna, recante “Disposizioni a favore delle persone con disturbo dello spettro autistico”, accolta con favore da parte delle Associazioni di persone con disabilità e delle loro famiglie, a partire da quelle aderenti alla Federazione FISH Sardegna, esse stesse coinvolte attivamente nell’elaborazione del testo definitivo. E quell’approvazione ora è arrivata, con voto unanime da parte del Consiglio Regionale Sardo
«La modalità che si sta diffondendo rispetto agli assistenti all’autonomia e alla comunicazione - scrive Paola Di Michele - è quella dell’accreditamento, con rischi innanzitutto dal punto di vista pedagogico, rendendo cioè queste figure un personale diverso, distinto e separato dal resto dell’équipe con cui lavora e collabora ogni giorno nella scuola con gli alunni e le alunne con disabilità»
«Mentre si scrivono tomi - riflette Giuseppe Fornaro - sulla necessità di interventi riabilitativi precoci dopo un ictus o un attacco ischemico neurologico, mentre le forze politiche sbandierano sensibilità e competenza sul tema del potenziamento di interventi riabilitativi, di integrazione e inclusivi, chi scrive, persona non vedente, “colpevole” di aver bisogno di fisioterapia in estate, con l’“aggravante” di essere cittadino italiano residente in Campania, sarà condannato ad un’attesa di quasi due mesi. E al danno si aggiunge la beffa: la giustificazione, infatti, è che «siamo in estate»…
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