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Nota ministeriale 18529 del 12 maggio 2025 - Liquidazione indennità direzione FF DSGA indicazioni operative

Ultime dal MIUR - 12 Maggio 2025 - 2:06pm

Nota ministeriale 18529 del 12 maggio 2025 - Liquidazione indennità direzione FF DSGA indicazioni operative

Categorie - News Normativa

Lo sport elitario per antonomasia che diviene accessibile e formativo per i “più fragili”

Superando - 12 Maggio 2025 - 1:58pm

Il golf come strumento di inclusione, riabilitazione e benessere psicofisico: questo dal 2008 è il lavoro di Golf senza Barriere, Associazione lombarda che è riuscita a rendere lo sport elitario per antonomasia, qualcosa di accessibile e formativo per i “più fragili”. Protagonisti assoluti di questo progetto, infatti, sono gli atleti con disabilità dei Centri Diurni Disabili (CDD) del Comune di Milano e della Regione Lombardia Persone con disabilità coinvolte nel progetto promosso in Lombardia da Golf senza Barriere

Il golf come strumento di inclusione, riabilitazione e benessere psicofisico: questo dal 2008 è il lavoro di Golf senza Barriere, Associazione lombarda che è riuscita a rendere lo sport elitario per antonomasia, qualcosa di accessibile e formativo per i “più fragili”.
Controllo, Concentrazione e coordinazione vengono sollecitate dalle decine di persone che in questi anni hanno praticato il golf e i benefici sono sotto gli occhi di tutti gli educatori che lavorano con loro. A questo si aggiunge la socializzazione e l’attività all’aria aperta in contesti belli e curati.
Il progetto vive grazie all’ospitalità di importanti strutture come il Golf Club di Camuzzago, il Golf Club Ambrosiano e Lainate Golf Club, che mettono a disposizione gratuitamente gli spazi per le gare di fine stagione.

Protagonisti assoluti di questa iniziativa sono gli atleti con disabilità dei Centri Diurni Disabili (CDD) del Comune di Milano e della Regione Lombardia, che durante l’anno hanno partecipato ai corsi organizzati all’interno dei Centri di Riabilitazione e in strutture comunali, grazie a un modello inclusivo e terapeutico che ha già dimostrato i propri benefìci. E dopo mesi di allenamenti indoor, sono tornate le attesissime gare di fine stagione, a partire da quella del 6 maggio all’Urban Gold Tee Up di Milano.
Il ritorno alle gare rappresenta un momento di grande festa e condivisione, ma anche un traguardo importante per chi, attraverso il golf, ha intrapreso un percorso di crescita e autonomia. I partecipanti, allenati durante i mesi invernali in ambienti indoor, si misureranno sul campo, mettendo in pratica le competenze acquisite e vivendo l’emozione della competizione.
Le prossime date saranno il 13 maggio (Urban Golf, Tee Up, Milano); 20 maggio (Golf Club Camuzzago); 26 maggio (Golf Club le Robinie); 3 giugno (Golf Club Ambrosiano); 4 giugno (Golf Club Lainate); 6 giugno (Golf Club Camuzzago); 10 giugno (Golf Club Camuzzago).

Sostenuto anche dalle Istituzioni locali, che riconoscono il valore sociale e terapeutico dell’iniziativa, il progetto è supportato da un Comitato Medico-Scientifico, che ha da subito evidenziato i benefìci psicofisici del golf adattato: miglioramenti nella coordinazione, nelle relazioni interpersonali, nel controllo emotivo e fisico e nella consapevolezza delle proprie capacità.
Golf Senza Barriere si conferma così come un punto di riferimento per lo sport inclusivo in Lombardia, capace di unire passione, impegno e solidarietà. Perché il golf, quando è davvero per tutti, diventa molto più di uno sport: diventa un’occasione di rinascita.
Anche i progetti più belli, per altro, hanno bisogno di sostegno per continuare il loro percorso. Come segnalato da Pierluigi Locatelli, istruttore del golf dell’Associazione, nonostante i risultati e l’interesse sempre crescente da parte di nuovi centri, oggi l’iniziativa rischia di interrompersi per mancanza di risorse economiche. Golf Senza Barriere ha lanciato quindi un accorato appello a istituzioni, aziende e cittadini sensibili al tema dell’inclusione, affinché questo “gioiello di civiltà” possa continuare a esistere.

*Il presente contributo è già apparso in “InVisibili”, blog del «Corriere della Sera.it», con il titolo “Il golf senza barriere che manda in buca l’autonomia e l’autostima” e viene qui ripreso – con minime modifiche dovute al diverso contenitore – per gentile concessione.

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Quali conseguenze sull’appropriatezza dei dispositivi medici dal nuovo Codice Appalti?

Superando - 12 Maggio 2025 - 12:58pm

«Alcune modifiche introdotte nel nuovo Codice degli Appalti Pubblici potrebbero limitare il diritto dei pazienti ad accedere ai dispositivi medici più adatti e a scegliere liberamente, come previsto dall’Allegato 11 del Decreto del Presidente del Consiglio del 12 gennaio 2017 di aggiornamento dei LEA»: partirà da questo assunto la tavola rotonda online “Nuovo Codice Appalti. Quali conseguenze sull’appropriatezza dei dispositivi medici?”, promossa per il 13 maggio dalla FAIS

«Alcune modifiche introdotte nel nuovo Codice degli Appalti Pubblici potrebbero limitare il diritto dei pazienti ad accedere ai dispositivi medici più adatti e a scegliere liberamente, come previsto dall’Allegato 11 del Decreto del Presidente del Consiglio del 12 gennaio 2017 di aggiornamento dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza)»: partirà da questo assunto la tavola rotonda online denominata Nuovo Codice Appalti. Quali conseguenze sull’appropriatezza dei dispositivi medici?, promossa per il pomeriggio del 13 maggio (ore 17) dalla FAIS (Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati), nell’àmbito delle proprie attività istituzionali di FAIS Academy, con l’obiettivo di favorire un confronto costruttivo tra tutti i portatori d’interesse coinvolti nel settore dei dispositivi medici, che consenta di individuare soluzioni concrete per affrontare le possibili criticità.

Con la moderazione di Marina Perrotta, past president della FAIS, parteciperanno Americo Cicchetti, direttore generale della Programmazione del Ministero della Salute; Adriano Leli, presidente della FARE (Federazione delle Associazioni Regionali degli Economi e Provveditori della Sanità); Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) e della FAIP (Federazione delle Associazioni Italiane di Persone con Lesione al Midollo Spinale), oltreché consigliere del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro); Fausto Bartolini della SIFO (Società Italiana Farmacisti Ospedalieri); Alessandro Giammò, presidente della SIUD (Società Italiana Urodinamica); Angela Deni, responsabile delle Relazioni Istituzionali per Confindustria Dispositivi Medici; Carmelo Gagliano, tesoriere della FNOPI (Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche). (S.B.)

Per registrarsi e seguire la diretta della tavola rotonda online, accedere a questo link. Per ulteriori informazioni: info@faisitalia.it.

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Donne, psichiatria e deistituzionalizzazione, ovvero Praticare la differenza

Superando - 12 Maggio 2025 - 12:15pm

L’Università di Pisa ha organizzato per il 13 e il 14 maggio nella città toscana il seminario denominato “Praticare la differenza: donne, psichiatria, deistituzionalizzazione”, iniziativa che si propone come una lettura in chiave femminile del processo di deistituzionalizzazione in àmbito psichiatrico. La due giorni sarà fruibile anche online Ospedale Psichiatrico Provinciale di Trieste, padiglione Q (già “Reparto Agitate”), 1972: sciopero per il riconoscimento del proprio lavoro (foto di Pier Luigi Cerato; fonte: archivio privato di Assunta Signorelli)

L’Università di Pisa ha organizzato per il 13 e il 14 maggio il seminario denominato Praticare la differenza: donne, psichiatria, deistituzionalizzazione, iniziativa che si colloca nell’àmbito del PRIN (Progetti di Ricerca d’Interesse Nazionale) Narration and Care. The deinstitutionalization of asylum system in Italy: history, cultural imaginary, planning (from 1961 to today), che vede le professoresse Vinzia Fiorino e Chiara Tognolotti quali responsabili dell’Unità di Pisa.

L’evento viene presentato con la seguente riflessione della psichiatra, basagliana e femminista Assunta Signorelli: «Mettere mano a quella che oggi chiamiamo deistituzionalizzazione ha significato ri/generare la vita e lo scambio nel luogo delle persone “non degne di vita”». Il seminario sarà ospitato nell’Aula Magna di Palazzo Matteucci (Piazza Torricelli, 2, a Pisa), con la possibilità di partecipare a distanza via Teams attraverso questo link.
In particolare, nel pomeriggio del 13 maggio (ore 14), i lavori saranno introdotti dai saluti istituzionali di Sonia Maffei, direttrice del Dipartimento Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, e Vinzia Fiorino, docente di Storia Contemporanea del medesimo Ateneo.
A seguire sono previsti i seguenti interventi: Il manicomio (non) esiste: cosa resta della salute mentale in Italia?, Keynote Speakers: Alice Banfi e Ludovica Jona in dialogo con Vinzia Fiorino; Ricostruire e raccontare la deistituzionalizzazione delle donne di Marianna Scarfone, dell’Università di Strasburgo; Noi e “le altre”. Femministe e salute mentale a Torino tra anni Settanta e anni Ottanta di Daniela Adorni, dell’Università di Torino; Decostruire il manicomio: femminismi, deistituzionalizzazione e lavoro sociale a Torino dopo il 1978 di Davide Tabor dell’Università di Torino; Assunta Signorelli e Fabrizia Ramondino: per un percorso di ricerca su scrittrici e psichiatria di Marina Guglielmi dell’Università di Cagliari; “Qualcosa mai definito al femminile”. Lotte, esperienze e pratiche femminili nella deistituzionalizzazione italiana di Manoela Patti dell’Università di Palermo; Diventare psicologa delle ultime: Letizia Comba nel Reparto C donne a Gorizia di Marica Setaro ricercatrice indipendente.

Il 14 maggio, quindi, i lavori inizieranno alle 9, prevedendo i seguenti interventi: Uno sguardo visuale sulla deistituzionalizzione delle donne di Martina Salvante, dell’Università di Nottingham; Praticare l’individuazione di sé: servizi orientati alla guarigione per una salute mentale di comunità di Diana Gallo, presidente dell’Associazione L’Alba; Oltre il muro. Appunti su deistituzionalizzazione e architettura ospedaliera di Sonia Paone dell’Università di Pisa; Pirkko Peltonen e “La favola del serpente”: sguardi comparati sull’ospedale psichiatrico di Gorizia di Diego Cavallotti, dell’Università di Cagliari; Goliarda, Liseli e le altre: lo spazio dell’oppressione, le parole del desiderio di Giulia Simi dell’Università di Sassari; Lo Stato addosso. Donne, migrazione e istituzioni immaginarie della società, Keynote Speaker: Simona Taliani dell’Università Orientale di Napoli. (Simona Lancioni)

A questo link è disponibile la locandina dell’evento. Per ulteriori informazioni e contatti: Andrea Sortino (andrea.sortino10@gmail.com).
Il presente contributo è già apparso nel sito di Informare un’h – Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa) e viene qui ripreso, con minimi riadattamenti al diverso contenitore, insieme all’immagine utilizzata, per gentile concessione.

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Tutti in Campo

Superando - 12 Maggio 2025 - 11:56am

Verrà presentato il 13 maggio a Milano “Tutti in Campo”, torneo di calcio integrato organizzato dagli studenti e dalle studentesse dell’ITS Jobs Academy Lombardia, in collaborazione con il CSI di Milano, evento che il 17 maggio a Cornaredo (Milano), darà vita a una giornata di sport, inclusione e festa, con dodici squadre in campo e protagonisti atleti con disabilità, affiancati da famiglie, volontari, istituzioni e numerosi ospiti

Verrà presentato il 13 maggio a Milano, nel corso di una conferenza stampa presso il Comune del capoluogo lombardo (Palazzo Marino, Sala Brigida, Piazza della Scala, 2, ore 12), Tutti in Campo, torneo di calcio integrato organizzato interamente dagli studenti e dalle studentesse dell’ITS Jobs Academy Lombardia, in collaborazione con il CSI di Milano (Centro Sportivo Italiano), evento in programma per il 17 maggio presso il Centro Sportivo Sandro Pertini di Cornaredo (Milano), una giornata di sport, inclusione e festa, con dodici squadre in campo e protagonisti atleti con disabilità, affiancati da famiglie, volontari, istituzioni e numerosi ospiti.
Interverranno alla conferenza stampa di presentazione Alceste Cavallini, delegato del CIP Lombardia (Comitato Italiano Paralimpico); Massimo Achini, presidente CSI Milano; Luca Baravalle, presidente della Fondazione San Michele Arcangelo, che supporta l’iniziativa; Lorenzo Ferrario, studente dell’ITS JobsAcademy Lombardia. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: info@testoriufficiostampa.it.

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Ultime da USR Calabria - 12 Maggio 2025 - 11:32am

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Decreto Direttoriale 598 del 12 maggio 2025 - Riparto fondo miglioramento offerta formativa EF 2025 – economie EF 2024

Ultime dal MIUR - 12 Maggio 2025 - 9:46am

Decreto Direttoriale 598 del 12 maggio 2025 - Riparto fondo miglioramento offerta formativa EF 2025 – economie EF 2024

Categorie - News Normativa

Nota 108536 del 9 maggio 2025 - Proroga procedura scioglimento riserva CIAD

Ultime dal MIUR - 9 Maggio 2025 - 8:14pm

Nota 108536 del 9 maggio 2025 - Proroga procedura scioglimento riserva CIAD

Categorie - News Normativa

Nuovo Consiglio per l’UICI Piemonte: le sfide principali su lavoro, scuola e accessibilità

Superando - 9 Maggio 2025 - 6:12pm

Inclusione lavorativa e scolastica, accessibilità, ma anche attenzione ai territori più periferici, saranno tra le sfide chiave per il nuovo Consiglio dell’UICI Piemonte (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), che ha confermato alla Presidenza Franco Lepore Da sinistra: Mario Barbuto e Linda Legname, presidente e vicepresidente nazionale dell’UICI, intervenuti al Consiglio dell’UICI Piemonte. A destra il riconfermato presidente regionale Franco Lepore

Tredici persone, di cui 4 donne; la più giovane ha 26 anni e si è appena laureata in Giurisprudenza: è la squadra che guiderà per i prossimi cinque anni l’UICI Piemonte (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti), Associazione che può contare su una presenza capillare nella propria regione, se è vero che gestisce infatti 7 sedi territoriali, collabora con i 5 Centri di Riabilitazione Visiva regionali e con il Centro di Consulenza Tiflodidattica del Piemonte, specializzato nelle tecnologie e nelle strategie utili a supportare bambini/bambine e ragazzi/ragazze con minorazioni visive nel loro percorso di studio).
Inclusione lavorativa e scolastica, ma anche attenzione ai territori più periferici, saranno alcune tra le sfide chiave per il nuovo Consiglio dell’UICI Piemonte, che ha confermato alla Presidenza l’avvocato e disability manager torinese Franco Lepore. Ad affiancarlo, come membri della Direzione Regionale, saranno Diego Borsetti (Vercelli), Luca Mellano (Cuneo), Valter Scarfia (Alessandria) e Marta D’Arienzo (Novara).
Inoltre, in virtù della propria storia e delle proprie competenze, ciascun Consigliere seguirà specifici settori, puntando, in ognuno di essi, a potenziare l’inclusione e il coinvolgimento attivo delle persone con disabilità visiva. Nel dettaglio, il presidente Lepore avrà le deleghe per i rapporti istituzionali, l’inclusione scolastica e gli inserimenti lavorativi. Valter Scarfia, esperto in informatica, si occuperà di nuove tecnologie, autonomia e mobilità, settori interconnessi e tutti in grande espansione, mentre Roberto Benvenuti seguirà il Comitato Ipovedenti. E ancora, Diego Borsetti coordinerà il Gruppo Genitori e la ventiseienne Marta D’Arienzo il settore giovanile, nonché le pari opportunità, àmbito, quest’ultimo, che include molti temi e che sempre più spesso s’impone all’attenzione pubblica. Sarà poi Adriano Gilberti a seguire i soci più anziani, all’insegna di un tema che richiede anch’esso grande attenzione, visto il progressivo acuirsi delle patologie visive nella terza età.
E ancora, l’accessibilità culturale sarà affidata a Giovanni Laiolo che da torinese, ben conosce l’esperienza del capoluogo di Regione, divenuto, in questo settore, un punto di riferimento a livello nazionale ed europeo. Sport e tempo libero – che spesso rappresentano un valido ponte tra persone vedenti e non – saranno appannaggio di Claudio Costa e a completare il Consiglio, ciascuno con le proprie preziose specificità, sono Romina Gastaldo, Mario Alciati, Stefania Coppola e Nives Torta.

«Nei prossimi cinque anni – afferma Franco Lepore – dovremo far fronte a tante sfide, rese ancora più complesse da una società in costante cambiamento. Tante opportunità si stanno aprendo, in molti settori, e il tema dell’inclusione inizia a guadagnare terreno nel dibattito pubblico e nella sensibilità di amministrazioni e aziende. Tuttavia, per chi non vede o convive con gravi patologie visive, esistono ancora tante disparità. Riteniamo che scuola, lavoro e accessibilità urbana siano alcuni degli àmbiti chiave, poiché legati al raggiungimento di una vita autonoma e soddisfacente. Inoltre non dimentichiamo che la nostra Regione è costituita da tante realtà diverse: le grandi città, ma anche i piccoli centri, le aree montane e quelle a vocazione rurale. Spesso le persone con disabilità visiva che abitano questi territori vivono difficoltà ancora maggiori, perché spostarsi è più difficile e mancano punti di riferimento per la riabilitazione. Faremo dunque tutto il possibile per raggiungere anche le aree più periferiche e perché nessuno si senta isolato». (L.M. e S.B.)

Per ulteriori informazioni: comunicazione@uicpiemonte.it (Lorenzo Montanaro).

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Vivere è partecipare: accessibilità e sordità a Milano

Superando - 9 Maggio 2025 - 5:43pm

Nell’àmbito della “Milano Civil Week”, la Fondazione Pio Istituto dei Sordi promuoverà per il 10 maggio, in collaborazione con Pirelli HangarBicocca e con la Fondazione di Comunità Milano, l’evento “Vivere è partecipare”, per condividere iniziative, esperienze e buone pratiche realizzate da persone e organizzazioni della società civile impegnate sul territorio per rimuovere gli ostacoli e garantire alle persone con disabilità uditiva piena partecipazione a tutti gli aspetti della vita

Anche quest’anno la Fondazione Pio Istituto dei Sordi promuoverà un evento all’interno della manifestazione Milano Civil Week, in collaborazione con Pirelli HangarBicocca e con la Fondazione di Comunità Milano, per condividere iniziative, esperienze e buone pratiche realizzate da persone e organizzazioni della società civile quotidianamente impegnate sul territorio, per rimuovere gli ostacoli e garantire alle persone con disabilità uditiva piena partecipazione a tutti gli aspetti della vita. Accadrà nel pomeriggio del 10 maggio (presso Pirelli HangarBicocca, Via Chiese, 2, Milano, ore 14-15.30) e l’evento si intitolerà Vivere è partecipare.
«L’incontro – spiegano i promotori – sarà l’occasione per affrontare da diversi punti di vista il tema dell’accessibilità e del coinvolgimento del pubblico sordo attraverso il racconto diretto di progetti nati proprio per realizzare i princìpi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, garantendo partecipazione alla vita culturale».

L’iniziativa sarà anche l’occasione per presentare il nuovo bando del Fondo Sordità Milano, aperto dal Pio Istituto dei Sordi in Fondazione di Comunità Milano, per sostenere progetti e iniziative capaci di generare cambiamenti positivi volti a migliorare la qualità della vita delle persone sorde sul territorio. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: info@pioistitutodeisordi.org.

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Gli amministratori di sostegno e gli istituti di credito

Superando - 9 Maggio 2025 - 5:22pm

Il libro di Giulio Rufo Clerici “Gli amministratori di sostegno e gli istituti di credito” è una monografia che affronta, sinteticamente, i principali temi del rapporto tra gli amministratori di sostegno e gli istituti di credito, a protezione degli interessi personali ed economici delle parti

Ogni nuova iniziativa editoriale va salutata con grande rispetto ed entusiasmo, essendo strumento di conoscenza, di formazione e di approfondimento professionale. In questo contesto s’inserisce la nuova collana denominata “Intendere e Volare”, edita da Andrea Livi e diretta dall’avvocato Giulio Rufo Clerici, che propone all’attenzione di lettori e lettrici l’opera dal titolo Gli amministratori di sostegno e gli istituti di credito.
Si tratta di uno scritto interessante, frutto della conoscenza della materia da parte dell’Autore e da quest’ultimo dimostrata sia in precedenti scritti, pubblicati su prestigiose riviste giuridiche, sia attraverso il contributo apportato ai lavori della Commissione Persona, Famiglia e Minori, istituita presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano [di Giulio Rufo Clerici si legga anche, sulle nostre pagine, il contributo “L’amministrazione di sostegno, l’uguaglianza e il rispetto del beneficiario”, N.d.R.].

Il 4,9% della popolazione italiana – rileva l’Autore – soffre di limitazioni “gravi” nelle attività svolte abitualmente e il 16,5% di limitazioni “non gravi”, per un totale di circa 12,6 milioni di persone: le loro risorse economiche sono integrate da un flusso di pagamenti di natura previdenziale e assistenziale, che da solo è pari, in un anno, a circa 37 miliardi di euro e che, necessariamente, è rispecchiato da un analogo flusso in uscita, per l’acquisto di beni e di servizi necessari.
Non sfugge pertanto il taglio, volutamente concreto, dato dall’Autore al suo scritto, giustificato dalla ratio, da egli perseguita, di fornire un utile strumento sia agli operatori del diritto, sia agli stessi istituti di credito, per offrire una valida e soddisfacente risposta alle molteplici esigenze di tutela delle persone “fragili”, ivi comprese quelle giudizialmente ammesse alla misura dell’amministrazione di sostegno.
E infatti, dopo la corretta ricognizione della qualifica di pubblico ufficiale riconosciuta all’amministratore di sostegno, i cui poteri trovano la loro fonte e il loro limite nel decreto giudiziale di nomina da parte del Giudice Tutelare (al punto che sono state dichiarate vessatorie le clausole dei contratti bancari, specie di conto corrente, che limitavano l’uso dell’home banking da parte dell’amministratore di sostegno, senza che tali limiti trovassero riscontro nel precedente decreto di nomina da parte del medesimo Giudice Tutelare), l’Autore si sofferma, analiticamente, sui rapporti del beneficiario con gli istituti di credito, nonché sull’istituto dell’“accomodamento ragionevole”: quest’ultimo permette oggi di ovviare ad eventuali diseguaglianze e a tutelare i diritti umani e le libertà delle persone con “disabilità” e/o “fragilità”, tramite misure ed adattamenti che non impongano, però, oneri eccessivi alle altre parti e, tra esse, le banche.
L’accomodamento ragionevole offre dunque l’occasione all’Autore per auspicare, sulla scorta anche dei pertinenti riferimenti dottrinali e giurisprudenziali proposti all’attenzione del lettore, una sempre più stringente e leale collaborazione tra istituti di credito e amministratori di sostegno, siccome indispensabile alla piena attuazione di una misura che trova la sua vera ragion d’essere proprio nella salvaguardia della persona lato sensu “fragile”, e come tale beneficiaria dell’intervento di sostegno disposto dal Giudice Tutelare.

La monografia di Rufo Clerici affronta quindi, sinteticamente, i principali temi del rapporto tra gli amministratori di sostegno e gli istituti di credito, a protezione degli interessi personali ed economici delle parti: sono temi che in prospettiva riguardano un numero crescente di persone e una fascia sempre più rilevante del sistema finanziario, assumendo dimensioni sovranazionali, alla luce delle indicazioni provenienti dalle Istituzioni europee.

*Avvocato in Roma.

Giulio Rufo Clerici, Gli amministratori di sostegno e gli istituti di credito, Fermo, Andrea Livi Editore, 2024.

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Il valore delle infermiere e degli infermieri nella presa in carico della sclerosi multipla

Superando - 9 Maggio 2025 - 4:54pm

In occasione dell’imminente Giornata Internazionale delle Infermiere e degli Infermieri del 12 maggio, l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) rende omaggio a tutte le infermiere e gli infermieri che, con dedizione, competenza e umanità, rappresentano un punto di riferimento insostituibile nella vita delle persone con sclerosi multipla, con un particolare riconoscimento per la SISM (Società Infermieri Sclerosi Multipla), nata all’interno della stessa AISM Marina, infermiera della SISM (Società Infermieri Sclerosi Multipla), che lavora alla Clinica Neurologica dell’Ospedale San Martino di Genova

In occasione dell’imminente Giornata Internazionale delle Infermiere e degli Infermieri (International Nurses Day), che sin dal 1965 si celebra ogni anno il 12 maggio, l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) intende rendere omaggio a tutte le infermiere e gli infermieri che, con dedizione, competenza e umanità, rappresentano un punto di riferimento insostituibile nella vita delle persone con sclerosi multipla, con un particolare riconoscimento per la SISM (Società Infermieri Sclerosi Multipla), nata all’interno della stessa AISM, che da anni si impegna a valorizzare la professionalità degli infermieri specializzati nella sclerosi multipla. L’obiettivo di essa è sostanzialmente quello di promuovere la formazione specifica, favorire lo scambio di esperienze e affermare un ruolo professionale riconosciuto, contribuendo così a garantire qualità e continuità dell’assistenza nei Centri Clinici distribuiti sul territorio nazionale, che rappresentano la rete di riferimento per oltre il 70% delle persone con sclerosi multipla in Italia.
«La nostra – sottolinea Francesco Pastore, presidente della SISM – è una sfida quotidiana che richiede formazione specifica, riconoscimento professionale e spazi adeguati per costruire una presa in carico realmente multidisciplinare e centrata sulla persona».

La sfida cui fa riferimento Pastore prende vita anche nelle storie personali, come quella di Marina, infermiera presso la Clinica Neurologica dell’Ospedale San Martino di Genova che dopo un’esperienza di Servizio Civile in AISM, è tornata per scelta – o forse per destino -, a occuparsi di sclerosi multipla: «Da quando sono tornata a lavorare con persone con sclerosi multipla – racconta – ho ritrovato la mia dimensione umana. Qui conosco ogni paziente per nome e volto, entriamo in relazione vera. E questo cambia tutto: la qualità della cura, l’umore, la fiducia».
Come tante colleghe e colleghi, Marina non si limita a somministrare farmaci: costruisce legami, accompagna, ascolta. «Non sono solo farmaci – conferma -, è relazione, è ascolto, è esserci».
La sua presenza, pertanto, è parte integrante del percorso di vita delle persone con sclerosi multipla «Dentro e oltre l’infusione, nella complessità della malattia e nella semplicità di un sorriso, di una focaccia condivisa, di una parola detta al momento giusto».

«Ci uniamo dunque alla voce della SISM – dichiarano dall’AISM – per chiedere con forza che il ruolo dell’infermiere nella sclerosi multipla sia pienamente riconosciuto come pilastro essenziale dell’équipe multidisciplinare. Occorrono investimenti in formazione continua, protocolli condivisi, strumenti adeguati e, soprattutto, il riconoscimento formale di una figura professionale che ha già dimostrato il proprio valore sul campo. In occasione quindi della Giornata Internazionale delle Infermiere e degli Infermieri del 12 maggio, rinnoviamo il nostro impegno a garantire che ogni persona con sclerosi multipla possa disporre di un’assistenza competente, empatica e vicina, nella quale ogni Marina possa avere voce, spazio e strumenti, per prendersi cura – davvero – della persona e non solo della malattia». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa e Comunicazione AISM (Barbara Erba), barbaraerba@gmail.com.

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Torna in Veneto il Giro d’Italia di Handbike

Superando - 9 Maggio 2025 - 4:16pm

Dopo il grande successo della prima tappa di Reggio Calabria, tornerà l’11 maggio nel Veneto il 15° Giro d’Italia Handbike, per la seconda tappa che si terrà a Noventa di Piave (Venezia), con una significativa presenza di atleti e atlete provenienti anche dall’estero (Slovenia, Slovacchia, Ungheria, Gran Bretagna, Austria, Svizzera) Foto di gruppo per i protagonisti della prima tappa del 15° Giro d’Italia di Handbike a Reggio Calabria

Dopo il grande successo ottenuto alla fine di marzo con la prima tappa di Reggio Calabria – “prima assoluta” per la manifestazione in Calabria – tornerà l’11 maggio nel Veneto il 15° Giro d’Italia Handbike, per la seconda tappa che si terrà a Noventa di Piave (Venezia), con una significativa presenza di atleti e atlete provenienti anche dall’estero (Slovenia, Slovacchia, Ungheria, Gran Bretagna, Austria, Svizzera).

«Siamo grati all’Amministrazione Comunale di Noventa di Piave – dichiara Fabio Pennella, presidente di Solutions & Events Organization che promuove il Giro Handbike – per avere voluto con entusiasmo ospitare la seconda tappa del Giro. Il circuito che abbiamo disegnato consentirà anche di apprezzare le bellezze paesaggistiche del luogo».
«Siamo sinceramente orgogliosi di ospitare una tappa del Giro Handbike per almeno due motivi – afferma dal canto suo il sindaco di Noventa di Piave Claudio Marian –: in primo luogo gli atleti rappresentano un esempio di valori che dobbiamo rappresentare costantemente sul territorio; inoltre, sono un modello da seguire per tutti i giovani». «Siamo un centro di 7.000 abitanti del Veneto Orientale – aggiunge – e per noi è uno sforzo importante ospitare la grande macchina organizzativa del Giro, ma abbiamo pensato che non poteva essere persa questa occasione. Ringrazio dunque tutta la squadra dell’organizzazione e gli sponsor della tappa».

Sono numeri davvero importanti quelli di questi anni per il Giro di Handbike, che in 15 edizioni dal 2010 ha assommato 109 tappe in 78 Comuni di 14 Regioni, con una media di partecipanti per tappa pari a 143 atleti (107 uomini e 36 donne).
L’avvio di quest’anno, come detto, è stato a Reggio Calabria e dopo la tappa dell’11 maggio a Noventa di Piave, si riprenderà il 1° giugno a Basiglio (Milano), per proseguire il 22 giugno a Seregno (Monza-Brianza), il 13 luglio a Monfalcone (Gorizia) e il 14 settembre a Pioltello (Milano), con la conclusione prevista per il 12 ottobre a Bari. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@girohandbike.it (Angela Grassi).

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“Prima Persona Plurale”: tre giorni di confronto per ripensare la Vita Indipendente

Superando - 9 Maggio 2025 - 1:49pm

Tre giornate di divulgazione, riflessione e confronto per promuovere l’autodeterminazione e la piena partecipazione nella società delle persone con disabilità. A Torino, il festival “Prima Persona Plurale” ha riunito ospiti e attivisti per discutere di diritti, accessibilità e Riforma della Disabilità. L’iniziativa tornerà nel 2026 Un momento di confronto di “Prima Persona Plurale”

Si è chiusa l’“edizione zero” di Prima Persona Plurale, il festival italiano dedicato alla Vita Indipendente, che per tre giorni, a Torino, ha posto al centro la voce delle persone con disabilità e delle loro famiglie (lo avevamo presentato qui). Dal 5 al 7 maggio, la manifestazione ha offerto infatti un’occasione di confronto e scoperta sulla Vita Indipendente, sulle prospettive future e sulle opportunità legate alla Riforma della Disabilità, attualmente in fase di sperimentazione.

Nata dall’esperienza di Fondazione Time2, la manifestazione ha portato a Torino tantissimi ospiti con talk, panel e laboratori. Sono state tre giornate di divulgazione, riflessione e confronto per promuovere l’autodeterminazione e la piena partecipazione nella società delle persone con disabilità.
«Siamo arrivati al termine di quella che possiamo chiamare “edizione zero” di Prima Persona Plurale», ha dichiarato Antonella Lavazza, vicepresidente di Fondazione Time2. «Siamo soddisfatti perché abbiamo già raccolto qualche riscontro e l’impressione è che di un Festival della Vita Indipendente, oggi, nel nostro Paese, ci fosse davvero bisogno. Abbiamo avuto conferma che è necessario ampliare la conoscenza di questa prospettiva culturale perché è una leva decisiva nell’affermazione della libertà, della dignità e dei diritti di cittadinanza delle persone con disabilità. Quindi è con immenso piacere che vi diamo appuntamento a Prima Persona Plurale 2026».

Dalla storia del movimento alle lotte degli attivisti che quotidianamente si battono per la Vita Indipendente, fino alle prospettive future, analizzando politiche, servizi e opportunità in un confronto su diritti, accessibilità e modelli di supporto inclusivi: tanti, come detto, gli ospiti intervenuti sul tema, da Jozef Gjura a Giampiero Griffo, passando per Marta Migliosi, Simone Riflesso, Marta Pulimeno, Valentina Perniciaro, Elisa Costantino, Jacopo Rosatelli, Fabrizio Starace, Alice Sodi, Monique Jourdan, Andrea Faini e Valeria Carletti.
Uno spazio speciale è stato riservato anche ai laboratori, due momenti dedicati alla creatività, alla condivisione e all’advocacy (“tutela”), con il Laboratorio Zanna Dura e il Laboratorio di uncinetto che ha visto la partecipazione di Patrizia Palillo e il Disability Pride.
Appuntamento, dunque, al 2026, con una nuova edizione di Prima Persona Plurale. (C.C.)

Per maggiori informazioni: Ufficio Stampa Fondazione Time2 (Silvia Bellucci), silviabelluccicomunicazione@gmail.com.

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ESECUZIONE SENTENZA CORTE D’APPELLO DI CATANZARO N. 391/2025 – NESCI EMANUELA MARIA – D.D. N.510/20 CDC A060

Ultime da USR Calabria - 9 Maggio 2025 - 1:34pm

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Accessibilità, intelligenza artificiale e diritti: il progetto di Alessandro Calabrò

Superando - 9 Maggio 2025 - 1:16pm

In un tempo in cui l’inclusione rischia di rimanere uno slogan, Alessandro Calabrò ci ricorda con forza che la vera accessibilità per le persone con disabilità visiva (e non) passa prima di tutto dalla conoscenza, dall’educazione e da uno sguardo nuovo, capace di vedere oltre i limiti, per costruire – davvero – un mondo più giusto per tutti. Uno dei contributi più importanti del suo recente impegno è il libro “Nuove Visioni. L’AI a supporto della disabilità visiva” Alessandro Calabrò

In un mondo sempre più digitale, la tecnologia rappresenta una risorsa fondamentale per promuovere l’autonomia e l’inclusione delle persone con disabilità visiva. Strumenti come gli smartphone, i display braille, le app di riconoscimento vocale e visivo, i software di lettura dello schermo e oggi l’intelligenza artificiale hanno trasformato profondamente la possibilità di accedere all’informazione, muoversi nello spazio, comunicare e lavorare. Lungi dall’essere semplici supporti, queste tecnologie diventano vere e proprie estensioni sensoriali, capaci di abbattere barriere e restituire libertà di scelta, autonomia e partecipazione attiva alla vita sociale.

Alessandro Calabrò è un giovane blogger ipovedente siciliano, classe 1997, che ha saputo trasformare la propria condizione in uno strumento di consapevolezza collettiva e di attivismo digitale. Nato a Siracusa, Alessandro è un esperto di comunicazione e accessibilità, ma soprattutto un appassionato testimone delle potenzialità offerte dalla tecnologia, per migliorare la vita delle persone con disabilità visiva.
Attraverso il suo sito, questo giovane blogger condivide riflessioni, esperienze personali, strumenti e risorse per favorire una cultura dell’inclusione. Il sito è accessibile, ben organizzato e pensato per rispondere alle esigenze di utenti con disabilità. La sezione blog ospita articoli che spaziano dalla quotidianità di una persona con problemi di vista alle recensioni di tecnologie assistive, passando per riflessioni sociali e politiche.

Uno dei contributi più importanti del suo recente impegno è il libro Nuove Visioni. L’AI a supporto della disabilità visiva, recentemente pubblicato con Youcanprint. In quest’opera, Alessandro esplora l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla vita delle persone cieche e ipovedenti, con uno stile chiaro, accessibile e al tempo stesso competente.
Il libro presenta una panoramica aggiornata su strumenti come VoiceOver, GPT Vision, Seeing AI, Be My AI, Claude Vision e Meta AI, mostrando come queste tecnologie e queste piattaforme stiano rivoluzionando il modo in cui le persone cieche interagiscono con il mondo.
Ma il libro è anche un invito etico alla responsabilità: Calabrò sottolinea infatti come l’adozione della tecnologia debba essere sempre accompagnata da una riflessione critica, un confronto con la realtà delle persone con disabilità e una continua sperimentazione per evitare che l’innovazione lasci indietro chi ha più bisogno di essere incluso.
La forza comunicativa di Calabrò risiede anche nella sua capacità di parlare alla propria generazione: presente su TikTok, Instagram e Facebook, Alessandro usa i social media non solo per raccontare la sua esperienza, ma anche per sensibilizzare su barriere architettoniche, diritti delle persone con disabilità e buone pratiche per l’accessibilità urbana e digitale. Con uno stile diretto, ironico ma mai banale, riesce a coinvolgere un pubblico vasto, rendendo visibile ciò che fin troppo spesso tende a restare invisibile.

In un tempo, dunque, in cui l’inclusione rischia di rimanere uno slogan, Alessandro Calabrò ci ricorda con forza che la vera accessibilità passa prima di tutto dalla conoscenza, dall’educazione e da uno sguardo nuovo, capace di vedere oltre i limiti, per costruire – davvero – un mondo più giusto per tutti.

Per approfondimenti, si può visitare il sito www.alessandrocalabro.it e/o leggere il suo libro Nuove Visioni, disponibile in formato cartaceo e in eBook.

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PUBBLICAZIONE INTEGRAZIONE ELENCHI BENEFICIARI DIRITTO ALLO STUDIO 2025

Ultime da A. T. P. Cosenza - 9 Maggio 2025 - 1:08pm

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, ai sensi del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 – D.D.G. n. 3059 del 10.12.2024 –...

Ultime da USR Calabria - 9 Maggio 2025 - 12:50pm

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Camminare senza barriere: Toscana, Umbria e Lazio protagoniste di “Cammini Aperti 2025”

Superando - 9 Maggio 2025 - 12:28pm

Il 10 e 11 maggio torna “Cammini Aperti”, con 27 escursioni gratuite in diverse Regioni italiane. Inclusività, sostenibilità e spiritualità al centro dell’iniziativa, con il supporto della Federazione FISH, che ha fornito criteri di accessibilità e formazione per le guide escursionistiche. Toscana, Umbria e Lazio avranno un ruolo centrale, con itinerari significativi e aperture straordinarie della Pieve di Sant’Ippolito, della Cripta di San Benedetto e del Monastero delle Clarisse Eremite

Il 10 e 11 maggio torna Cammini Aperti, grande evento nazionale dedicato ai cammini, con 27 escursioni gratuite, pensate per rendere la bellezza del camminare un’esperienza aperta a tutti (lo avevamo annunciato in questo pezzo).
Inclusività, sostenibilità e spiritualità sono i valori cardine della manifestazione, lanciata lo scorso anno, con la Regione Umbria quale capofila, e fortemente voluta dal Ministero del Turismo. L’iniziativa nasce con un impegno chiaro: rendere i cammini accessibili a chiunque. Fondamentale, in questo senso, il contributo della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), partner del progetto, che ha fornito criteri metodologici per garantire l’accessibilità delle escursioni, oltre a una formazione di base per le guide ambientali escursionistiche, affinché possano accompagnare i camminatori con disabilità in sicurezza e con competenza.
Ad affiancare questo percorso, anche il CAI (Club Alpino Italiano) e FederTrek, impegnati nel garantire itinerari immersi nel verde e lontani dal traffico, offrendo esperienze rispettose delle diverse necessità dei partecipanti.
Tra le Regioni coinvolte nell’edizione 2025 di Cammini Aperti, Toscana, Umbria e Lazio avranno un ruolo di primo piano, con itinerari che valorizzano il patrimonio storico, naturalistico e culturale, sempre con un’attenzione particolare all’accessibilità. Ne parliamo dettagliatamente di seguito

I cammini accessibili in Toscana, Umbria e Lazio
La Toscana offrirà sei escursioni nei tratti delle Vie e Cammini di San Francesco e delle Vie e Cammini Lauretani, attraversando paesaggi mozzafiato e borghi ricchi di storia. Il 10 maggio è prevista l’apertura straordinaria della Pieve di Sant’Ippolito ad Asciano (Siena), una gemma del patrimonio storico toscano, che potrebbe custodire un affresco attribuibile a Raffaello. Tra gli itinerari più significativi, l’escursione ad anello da Cortona all’Eremo delle Celle (11 maggio), con la partecipazione del campione di basket Giacomo Galanda.
In Umbria, cuore dell’iniziativa, saranno organizzate nove escursioni lungo le Vie e Cammini di San Francesco, le Vie e Cammini Lauretani e il Cammino di San Benedetto, con itinerari tra foreste e luoghi di grande valore spirituale. Il 10 maggio verrà aperta la Cripta della Basilica di San Benedetto a Norcia (Perugia), tradizionalmente considerata il luogo natale del Santo, con una visita guidata dedicata. Da non perdere il percorso dal lungolago di Passignano sul Trasimeno, con particolare attenzione all’accessibilità, alla presenza del plurimedagliato del nuoto Filippo Magnini.
Il Lazio, infine proporrà sei escursioni tra le meraviglie della Sabina, lungo le Vie e Cammini di San Francesco e il Cammino di San Benedetto. L’11 maggio è prevista l’apertura straordinaria del Monastero delle Clarisse Eremite di Fara in Sabina (Rieti), dove sarà possibile visitare il Museo del Silenzio, un luogo unico che racconta la storia della contemplazione e della spiritualità. Tra gli itinerari più affascinanti, il cammino tra i borghi della Sabina, con il coinvolgimento del campione di pallavolo Valerio Vermiglio.

Partecipare alle escursioni è gratuito. Tutti i dettagli sui percorsi e sulle modalità di iscrizione sono disponibili sul sito ufficiale. Cammini Aperti 2025 è un’opportunità concreta perché l’inclusione passa anche dal camminare insieme, senza barriere. (C.C.)

A questo, questo e questo link sono disponibili tre testi di ampio approfondimento, dedicati rispettivamente a Cammini Aperti 2025 in Toscana, in Umbria e nel Lazio. Per altre informazioni: Ufficio Stampa Cammini Aperti (agostini@atcomunicazione.it).

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Che sia un pontificato di pace, dialogo e diritti umani

Superando - 9 Maggio 2025 - 11:59am

«Il pontificato di Leone XIV – scrive tra l’altro Vincenzo Falabella – potrebbe segnare un momento di svolta: si auspica infatti che il Vaticano possa finalmente avviare un processo formale di recepimento della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Sarebbe un gesto di grande valore non solo simbolico, ma operativo, capace di orientare l’intera comunità ecclesiale verso una maggiore attenzione ai temi dell’inclusione, della partecipazione e dell’equità

Con l’elezione di Leone XIV, la Chiesa Cattolica si apre a una nuova fase del proprio cammino, orientata verso una visione profetica e inclusiva del mondo contemporaneo.
In un tempo attraversato da guerre, ingiustizie sociali e profonde fratture culturali, il nuovo pontificato si presenta come un invito concreto alla riconciliazione, alla costruzione di legami di fraternità e all’impegno condiviso per la dignità di ogni persona.
Il richiamo, inoltre, al papato di Leone XIII, figura emblematica per il proprio impegno a favore della giustizia sociale, suggerisce chiaramente che questo pontificato sarà segnato da una rinnovata attenzione per la dottrina sociale della Chiesa. Leone XIII, infatti, con la sua enciclica Rerum Novarum (“Delle cose nuove”) del 1891, aveva posto le basi per un intervento della Chiesa nelle questioni sociali, evidenziando la necessità di difendere i diritti dei lavoratori e di promuovere la giustizia nelle relazioni economiche e sociali. Il nome scelto, quindi – Leone XIV appunto – non solo richiama la figura di Leone XIII e la sua visione sociale, ma intende esprimere anche un impegno diretto e deciso nel fronteggiare le problematiche globali, come la povertà, le disuguaglianze e la tutela dei diritti umani. Un atto, questo, che indica la determinazione del nuovo Papa a promuovere una visione che non sarà solo teologica, ma anche profondamente concreta, mirata a proteggere la dignità umana e a garantire il bene comune per ogni individuo.

Al centro dunque di questa visione si colloca la promozione della pace e del dialogo tra popoli, fedi e comunità, nella convinzione che solo attraverso l’ascolto reciproco e la collaborazione si possano costruire società giuste e solidali. Accanto a questi grandi temi globali, deve però anche emergere con forza anche l’attenzione per le persone con disabilità, spesso dimenticate nei processi decisionali, emarginate nei contesti civili e religiosi, e ostacolate nell’esercizio pieno dei loro diritti.
Proprio in questo àmbito, il pontificato di Leone XIV potrebbe segnare un momento di svolta: si auspica infatti che il Vaticano possa finalmente avviare un processo formale di recepimento della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Si tratterebbe di un gesto di grande valore, non solo simbolico ma operativo, capace di orientare l’intera comunità ecclesiale verso una maggiore attenzione ai temi dell’inclusione, della partecipazione e dell’equità.
Il recepimento della Convenzione ONU rappresenterebbe infatti per la Santa Sede l’opportunità di confermare il proprio impegno sui diritti umani, riconoscendo la piena cittadinanza delle persone con disabilità all’interno della Chiesa e della società. Significherebbe abbracciare con coerenza i principi evangelici di giustizia, accoglienza e rispetto della dignità umana, rendendo testimonianza di una Chiesa davvero universale, capace di prendersi cura delle fragilità non come limiti, ma come luoghi teologici da cui ripartire.

In questo processo, la partecipazione della società civile, e in particolare delle organizzazioni che da anni lavorano per l’affermazione dei diritti delle persone con disabilità, sarà cruciale. La FISH (già Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, oggi Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) esprime un forte auspicio affinché possa essere coinvolta attivamente in questo percorso, insieme alla propria rete associativa, tra cui il MAC (Movimento Apostolico Ciechi), che alla Federazione aderisce.
L’esperienza maturata, il radicamento sui territori e la competenza nell’àmbito dei diritti umani rappresentano una risorsa imprescindibile per accompagnare un cambiamento autentico. Il nostro coinvolgimento non solo garantirebbe un approccio rispettoso delle esperienze vissute dalle persone con disabilità, ma offrirebbe anche un’occasione per costruire alleanze concrete tra il mondo ecclesiale e quello delle Associazioni.

Un pontificato che mette al centro la pace, il dialogo e i diritti deve fondarsi sulla corresponsabilità. Ecco perché come FISH ribadiamo la nostra disponibilità a contribuire con spirito di servizio e collaborazione a questo nuovo cammino, perché nessuno venga lasciato indietro, e perché la voce delle persone con disabilità trovi ascolto e riconoscimento anche nel cuore della Chiesa.

*Presidente della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), consigliere del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro).

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