Centri Territoriali di Supporto B.E.S. - Calabria
Pubblicato su Centri Territoriali di Supporto B.E.S. - Calabria (https://www.handitecno.calabria.it)

Home > Printer-friendly > Aggregatore di feed

Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del Decreto Ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 – Rettifica...

Ultime da USR Calabria - 16 Luglio 2025 - 10:51am

You must be logged into the site to view this content.

Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del Decreto Ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 – Rettifica...

Ultime da USR Calabria - 16 Luglio 2025 - 10:39am

You must be logged into the site to view this content.

Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno di cui al D.D.G. n. 2576/2023 e al DM 206/2023 – Decreto integrazione graduatoria generale di merito della...

Ultime da USR Calabria - 16 Luglio 2025 - 10:11am

You must be logged into the site to view this content.

RETTIFICA ALL’AVVISO PUBBLICO (Decreto direttoriale prot. 1604 del 20 giugno 2025)_potenziamento delle strutture e dei laboratori internazionalizzazione degli ITS ACADEMY (Piano Mattei)

Ultime da USR Calabria - 16 Luglio 2025 - 9:20am

You must be logged into the site to view this content.

Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del Decreto Ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 – Rettifica...

Ultime da USR Calabria - 16 Luglio 2025 - 9:08am

You must be logged into the site to view this content.

IMMISSIONI IN RUOLO 25/26 – DECRETO RIPARTO GM E GAE CON INDICAZIONE RISERVE E POSTO

Ultime da A. T. P. Cosenza - 16 Luglio 2025 - 8:20am

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

Nota 34744 del 15 luglio 2025 - Avvio dei percorsi formativi personale ATA posizioni economiche

Ultime dal MIUR - 15 Luglio 2025 - 11:23pm

Nota 34744 del 15 luglio 2025 - Avvio dei percorsi formativi personale ATA posizioni economiche

Categorie - News Normativa

La dichiarazione dei redditi e le agevolazioni fiscali per persone con disabilità

Superando - 15 Luglio 2025 - 5:44pm

La dichiarazione dei redditi 2025 offre una serie di opportunità fiscali per chi ha condizioni di salute complesse, croniche o rare. Per questo l’Agenzia delle Entrate ha creato una raccolta di guide pratiche che possono supportare cittadini e cittadine con disabilità, CAF e professionisti a orientarsi tra spese detraibili, oneri deducibili, crediti d’imposta e obblighi documentali. In una nota del Centro Studi Giuridici HandyLex, vengono individuate le sezioni più utili per chi vive con una malattia rara o una disabilità

La dichiarazione dei redditi 2025 (riferita all’anno 2024) offre importanti opportunità fiscali per chi ha condizioni di salute complesse, croniche o rare. Per questo l’Agenzia delle Entrate ha creato una raccolta di guide pratiche che possono supportare cittadini e cittadine con disabilità, CAF e professionisti a orientarsi tra spese detraibili, oneri deducibili, crediti d’imposta e obblighi documentali.
In una nota prodotta dal Centro Studi Giuridici HandyLex, di cui suggeriamo senz’altro la consultazione (a questo link), oltre a fornire i link dei vari .pdf relativi alle specifiche aree di spesa o agevolazione, individua anche le sezioni più utili per chi vive con una malattia rara o una disabilità, ovvero le spese sanitarie, le spese per l’istruzione, incluse quelle per DSA (diturbi specifici dell’apprendimento) o altre necessità educative legate alla salute; i premi assicurativi, soprattutto quelli per la tutela di persone con disabilità grave o a rischio di non autosufficienza; i contributi previdenziali e assistenziali, come i versamenti a fondi integrativi del Servizio Sanitario Nazionale; i crediti d’imposta; gli interventi edilizi (ad esempio il Superbonus); altre detrazioni (come i cani guida e i servizi di interpretariato). (S.B.)

Ricordiamo ancora il link al quale è disponibile la nota prodotta da HandyLex.

L'articolo La dichiarazione dei redditi e le agevolazioni fiscali per persone con disabilità proviene da Superando.

Quali sono le ASL che chiedono contributi per gli ausili?

Superando - 15 Luglio 2025 - 5:20pm

Continuiamo a seguire la questione delle spese richieste da una serie di ASL, in particolare per la manutenzione e le riparazioni delle carrozzine a motore elettrico, ma riguardante anche le difficoltà e i disagi che molte persone con disabilità ancora incontrano per la fornitura degli ausili. Segnaliamo oggi l’iniziativa del blogger Luca Faccio, che chiede a tutti e tutte di contattarlo, «se il Servizio Sanitario Nazionale chiede un contributo o addirittura di pagare per intero l’ausilio di cui si ha bisogno»

Nelle scorse settimane era stato proprio il blogger Luca Faccio, come avevamo riferito anche sulle nostre pagine, a segnalarci che nel Veneto si era evoluta positivamente la situazione denunciata da Renato La Cara sul «Fatto Quotidiano», secondo cui, dal 1° gennaio di quest’anno, spetterebbero agli utenti le spese legate alla manutenzione e alle riparazioni delle carrozzine a motore elettrico (batterie, motori, joystick, ruote), dopo l’entrata in vigore del Nomenclatore Allegato 5 al DPCM 12/2017, avvenuta il 30 dicembre 2024, con l’approvazione delle relative Tariffe dell’Elenco 1.
Sul tema vi era stata anche un’Interrogazione Parlamentare, cui il ministro della Salute Schillaci aveva risposto che «per le carrozzine per le persone con disabilità le Regioni e le Asl devono stipulare contratti attraverso gare pubbliche ed i fornitori devono garantire l’adattamento e personalizzazione dei dispositivi da parte di professionisti abilitati, la manutenzione ordinaria, oltre alla sostituzione dei componenti come le batterie. Non è una raccomandazione, ma una norma di legge». «Il nuovo Decreto Tariffe del 2025 – aveva aggiunto il responsabile del Dicastero della Salute – non ha cambiato nulla sui diritti dell’assistito, poiché l’innovazione riguarda solo la modalità di approvvigionamento, ma i diritti dei cittadini sono rafforzati». «La riparazione – aveva quindi concluso – rimane a carico delle aziende sanitarie e all’assistito non dovrebbe essere richiesta alcuna compartecipazione alla spesa per la riparazione e sostituzione delle carrozzine, se questo sta accadendo, qualcuno non applica le normative. Non è accettabile».
Una risposta, però, che secondo la FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), «non basta a fermare i disagi, né a ripristinare i diritti violati e a garantire uniformità e rispetto delle norme su tutto il territorio nazionale. La realtà quotidiana, infatti, parla di segnalazioni che ci giungono continuamente, raccontando ritardi, rimpalli di responsabilità, interpretazioni divergenti, richieste improprie di pagamento, e difficoltà nell’ottenere interventi tempestivi su ausili essenziali. E tutto ciò non solo per le carrozzine elettriche, ma per ogni ausilio riconosciuto dal Nomenclatore».

Ora, dunque, ancora Luca Faccio, nel proprio blog, lancia un messaggio rivolto a tutti e tutte, chiedendo di scrivergli, all’indirizzo raccontalatuastoria@lucafaccio.it, «se il Servizio Sanitario Nazionale chiede un contributo o addirittura di pagare per intero l’ausilio di cui avete bisogno».
Nello specifico il blogger chiede di sapere «la città e regione, l’ASL di appartenenza, il tipo di ausilio richiesto e quanto l’ASL abbia chiesto come contributo o per l’acquisto totale». «Chiedo questo – sottolinea – perché, nonostante il ministro della Salute Schillaci abbia detto che alle persone con disabilità e alle loro famiglie non si debba chiedere nessun contributo per avere degli ausili di fondamentale importanza, alcune ASL continuano appunto a chiedere o un contributo o il pagamento intero degli ausili». «E quindi – conclude – mi piacerebbe moltissimo pubblicare le vostre storie e poi inviarle alla Segreteria del Ministro della Salute». Messaggio ricevuto e trasmesso ai nostri Lettori e Lettrici. (S.B.)

L'articolo Quali sono le ASL che chiedono contributi per gli ausili? proviene da Superando.

Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del Decreto Ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 – Rettifica...

Ultime da USR Calabria - 15 Luglio 2025 - 4:54pm

You must be logged into the site to view this content.

Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del Decreto Ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 – Rettifica...

Ultime da USR Calabria - 15 Luglio 2025 - 4:47pm

You must be logged into the site to view this content.

Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del Decreto Ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 – Rettifica...

Ultime da USR Calabria - 15 Luglio 2025 - 4:40pm

You must be logged into the site to view this content.

L’ingiustizia non si archivia

Superando - 15 Luglio 2025 - 4:40pm

«Questo non è solo il mio dolore e la mia richiesta di giustizia, ma il grido silenzioso di chi non ha voce. Se infatti chi calunnia una persona con invalidità al 100% può restare impunito, allora nessuna fragilità sarà mai più tutelata. E io non posso permettere che accada»: così una donna in situazione di invalidità al 100% motiva la sua iniziativa di recarsi davanti al Tribunale di Rimini in carrozzina, con un cerotto sulla bocca e un cartello tra le mani, con la scritta “L’ingiustizia non si archivia“ La protesta silenziosa davanti al Tribunale di Rimini

Con un cartello bianco tra le mani e un cerotto sulla bocca, una donna, in situazione di invalidità al 100%, si è seduta nei giorni scorsi davanti all’entrata del Tribunale di Rimini, sotto il sole cocente, in silenzio, in carrozzina. Sopra il cartello, poche parole: L’ingiustizia non si archivia.
«Dietro questo mio gesto – racconta – c’è molto più di una protesta. C’è una storia di dolore, di resistenza, e di richiesta di giustizia. Una vicenda che affonda le radici nel 2017 e che si è trasformata in una lunga serie di atti persecutori, denunce infondate, intimidazioni, isolamento e – soprattutto – in una falsa accusa di truffa ai danni dell’INPS, una calunnia infamante che ha portato alla sospensione dell’assegno di accompagnamento per quasi due anni, nonostante una condizione di invalidità certificata e documentata».
«Questo non è solo il mio dolore – aggiunge la promotrice dell’iniziativa -, ma è il grido silenzioso di chi non ha voce. Se infatti chi calunnia una persona con invalidità al 100% può restare impunito, allora nessuna fragilità sarà mai più tutelata. E io non posso permettere che accada: per questo ho voluto trasformare il silenzio in testimonianza». (S.B.)

L'articolo L’ingiustizia non si archivia proviene da Superando.

AVVISO – D.M. n. 137/2025 Operazioni assunzionali informatizzate a.s. 2025/2026 personale docente

Ultime da A.T.P. Catanzaro - 15 Luglio 2025 - 4:21pm

m_pi.AOODRCAL.REGISTRO UFFICIALE(U).0019890.15-07-2025

Maturità: la protesta sui metodi dovrebbe iniziare ben prima della fine del percorso

Superando - 15 Luglio 2025 - 4:15pm

«Condivido – scrive Salvatore Nocera – che i giovani debbano contestare il mondo fatto da noi vecchi, per adeguarlo alle loro attuali aspirazioni, ma credo che gli studenti dovrebbero cominciare a rifiutarsi di parlare già a partire dalla prima interrogazione del primo anno di scuola e non alla fine del ciclo di studi. E in ogni caso, la modalità di valutazione “selettiva” a scuola avrebbe dovuto da tempo cedere il posto a una valutazione “formativa”»

Sto leggendo con molto interesse articoli e commenti sul rifiuto di alcuni studenti/studentesse di sostenere l’esame orale agli esami di maturità. Questo mezzo di lotta studentesca ha aperto un dialogo a più voci, al quale vorrei unirmi, anche se ormai la mia età di quasi 88 anni certamente mi rende inequivocabilmente “uomo del secolo scorso”.
Condivido che i giovani debbano contestare il mondo fatto da noi vecchi, per adeguarlo alle loro attuali aspirazioni. Mi chiedo però se l’attuale modalità di lotta, adottata da queste sole poche unità, sia la più idonea a contestare il sistema di valutazione.
Io ho vissuto, da docente, il Sessantotto e mi sembra che le forme di lotta al tipo di scuola che, purtroppo, mi pare sia rimasta sostanzialmente ancora la stessa, fossero più efficaci perché più contestuali. Ricordo ad esempio la tecnica del cosiddetto “gatto selvaggio”, con la quale, appena iniziata la lezione ex cathedra, si alzavano a turno gli studenti attivisti che ti chiedevano una cosa e poi un’altra e così via sino alla fine dell’ora, impedendoti sostanzialmente di fare la lezione tradizionale.
Se adesso si vuole contestare il sistema attuale di valutazione, ancora purtroppo “selettiva”, gli studenti dovrebbero cominciare a rifiutarsi di parlare già a partire dalla prima interrogazione del primo anno di scuola. Farlo alla fine del ciclo degli studi, quando occorre rilasciare un titolo di studio, attualmente necessario, con il punteggio, per partecipare utilmente a tanti concorsi, mi sembra piuttosto sterile.

Anche a me, però, l’intervento del Ministro dell’Istruzione e del Merito non è sembrato appropriato, dal momento che questo è un modo di lotta che, pur se scarsamente incisiva, a mio avviso non è un comportamento lesivo del diritto di nessun terzo e quindi non censurabile disciplinarmente. Cosa diversa sarebbe se si impedisse lo svolgimento degli esami, ma questo è un comportamento pacifico che danneggia solo gli autori di esso i quali si vedono ridurre i voti di diploma, facendo perdere loro varie opportunità di successo nei concorsi.
Né si dica che il concorso è un modo competitivo da abolire. Nell’accesso ai pubblici uffici è infatti previsto costituzionalmente, come mezzo democratico per evitare i favoritismi e le parzialità contrarie alla vita democratica. Occorre scegliere le persone veramente preparate e competenti, tanto è vero che, in taluni concorsi, possono rimanere dei posti non attribuiti, anche se partecipano molti concorrenti ritenuti non in grado di accedere positivamente a quei posti.

A scuola, però, la modalità di valutazione “selettiva” avrebbe dovuto da tempo cedere il posto alla valutazione “formativa”, cioè a un dialogo, al termine del colloquio tra docente e studente, nel quale insieme si ragioni dove lo studente stesso è poco preparato o ha compreso poco e quindi merita una certa valutazione numerica o sintetica. Tale valutazione dovrebbe quindi indurre lo studente a rivedere le parti carenti e in un successivo dialogo convincere il docente che egli ormai ha colmato quel vuoto apprenditivo.
Don Milani pretendeva addirittura che i docenti dovessero destinare tutto il loro tempo a far sì che gli studenti raggiungessero la piena padronanza delle parole e dei periodi e quindi della capacità di essere autonomi e di non sentirsi scavalcare nella vita dai soliti “pierini”, resi capaci grazie alle lezioni private pomeridiane che, con lo stesso impegno, i docenti del mattino avrebbero dovuto usare con i tanti che non potevano permettersi le lezioni private.
Quindi anche don Milani riteneva necessaria la valutazione del livello di apprendimento raggiunto, pretendendo però che se ne spiegasse agli studenti il modo e il senso e che fosse strumentale e formativa e non il fine per cui competere con i compagni. Ad esempio, la modalità della “classe capovolta” con la quale, il docente fornisce inizialmente i criteri fondamentali dell’argomento da studiare e successivamente lo studente, dopo essersi preparato, pone lui le domande al docente su ciò che non ha capito, perché lo chiarisca meglio, mi sembra un modo stimolante di apprendimento valutabile congiuntamente, perché docente e studente sono consapevoli che l’insegnamento ha ottenuto il proprio fine, cioè l’apprendimento, non come travaso passivo di concetti, ma come appunto conquista apprenditiva, guidata dal docente stesso.

*Il presente contributo è già apparso in «La Tecnica della Scuola», con il titolo “Scena muta Maturità: la protesta sui metodi di valutazione dovrebbe iniziare ben prima della fine del percorso” e viene qui ripreso, con alcuni riadattamenti al diverso contenitore e con altro titolo, per gentile concessione.

L'articolo Maturità: la protesta sui metodi dovrebbe iniziare ben prima della fine del percorso proviene da Superando.

DECRETO ESCLUSIONI DA ELENICHI AGGIUNTIVI E SU PROPOSTA SCUOLE PRIMA NOMINA

Ultime da A. T. P. Cosenza - 15 Luglio 2025 - 3:26pm

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

Concorso per titoli ed esami per laccesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno ai sensi dellarticolo 3, comma 7, del Decreto Ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 – Rettifica...

Ultime da USR Calabria - 15 Luglio 2025 - 2:54pm

You must be logged into the site to view this content.

IMMISSIONI IN RUOLO 25/26 – OBBLIGO ACCETTAZIONE

Ultime da A. T. P. Cosenza - 15 Luglio 2025 - 2:32pm

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

DM n. 137/2025 – Decreto di ripartizione del contingente assunzionale del personale docente a.s. 2025/2026 nella regione Calabria

Ultime da A. T. P. Cosenza - 15 Luglio 2025 - 2:23pm

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

Un anno dopo la morte di Muhammed scegliamo di non dimenticarlo chiedendo la fine degli attacchi

Superando - 15 Luglio 2025 - 1:48pm

«Nella Striscia di Gaza – dicono dall’AIPD – continuano ad essere uccise ogni giorno decine, centinaia di innocenti, una realtà cui non possiamo e non vogliamo assuefarci. L’anniversario della crudele uccisione di Muhammed Bhar, giovane con sindrome di Down, diventa quindi l’occasione per far sentire la nostra voce e per rilanciare un appello forte alle Istituzioni italiane, europee e internazionali alle quali chiediamo azioni concrete e costanti per fermare gli attacchi alla popolazione inerme» Muhammed Bhar, giovane con sindrome di Down della Striscia di Gaza, ucciso un anno fa dall’esercito israeliano in circostanze mai del tutto chiarite (foto tratta da un volantino di famiglia di Muhammed Bhar, pubblicata nel luglio 2024 da «BBC.com»)

È trascorso un anno da quando, a Gaza, fu crudelmente ucciso Muhammed Bhar, giovane con sindrome di Down. «Come Associazione di persone con disabilità – scrivono dall’AIPD (Associazione Italiana Persone con Sindrome di Down) -, la sua drammatica vicenda ci turbò profondamente, tanto che subito ne denunciammo pubblicamente l’assurdità e la gravità con un comunicato urgente, chiedendo rispetto, protezione e visibilità per le persone con disabilità nei territori di guerra». Un comunicato, quello cui si riferisce l’AIPD, di cui Superando riprese i contenuti (a questo link).
«Oggi – proseguono dall’Associazione -, nella Striscia di Gaza continuano ad essere uccise ogni giorno decine, centinaia di innocenti. È una realtà drammatica e profondamente ingiusta, a cui non possiamo e non vogliamo assuefarci. L’anniversario della morte di Muhammed diventa quindi l’occasione per far sentire la nostra voce, ma soprattutto per rinnovare il nostro impegno e rilanciare un appello forte alle Istituzioni italiane, europee e internazionali alle quali chiediamo azioni concrete e costanti per fermare gli attacchi alla popolazione inerme; un impegno congiunto, anche in coordinamento con le Associazioni locali e internazionali, per conoscere la situazione attuale delle persone con disabilità nella Striscia di Gaza, raccogliendo dati, testimonianze e analisi; un collegamento e un sostegno alle Associazioni locali che operano in difesa dei diritti delle persone con disabilità nell’area; l’apertura di corridoi umanitari speciali, che garantiscano protezione, accesso a cure mediche, assistenza e possibilità di evacuazione per le persone con disabilità, a partire da coloro che sono rimasti senza alcun supporto familiare».

«Siamo pronti a fare la nostra parte – concludono dall’AIPD, Associazione aderente alla FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) -, attraverso reti internazionali, supporto istituzionale e azioni di advocacy, affinché il diritto alla vita e alla dignità non sia negato alle persone con disabilità. In ogni conflitto, sono sempre i più fragili a pagare il prezzo più alto. Se restiamo in silenzio, diventiamo complici. Per questo oggi ricordiamo Muhammed, ma soprattutto scegliamo di non dimenticarlo». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: ufficiostampaaipd@gmail.com.

L'articolo Un anno dopo la morte di Muhammed scegliamo di non dimenticarlo chiedendo la fine degli attacchi proviene da Superando.

Pagine

  • « prima
  • ‹ precedente
  • …
  • 225
  • 226
  • 227
  • 228
  • 229
  • 230
  • 231
  • 232
  • 233
  • …
  • seguente ›
  • ultima »

Valida codice   Valida CSS   Accessibilità

Privacy    Note legali


© 2015-2026    handitecnocalabria.it

Sito realizzato da Attilio Clausi


( 13 Ott 2026 - 09:14 ): https://www.handitecno.calabria.it/aggregator/node/1573?height=600&page=228&width=700