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Possibili soluzioni alle criticità nella fornitura di ausili e presìdi per le persone con disabilità

Superando - 22 Settembre 2025 - 6:20pm

Una serie di possibili soluzioni alle varie criticità riscontrate nella fornitura di ausili e presìdi per le persone con disabilità sono state presentate dalla Federazione FISH, nel corso di un’audizione presso la Sottocommissione costituita nell’ambito della Commissione Nazionale per l’aggiornamento dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e la promozione dell’appropriatezza nel Servizio Sanitario Nazionale

Come anticipato nei giorni scorsi, la FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) è stata audita presso la Sottocommissione costituita nell’ambito della Commissione Nazionale per l’aggiornamento dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e la promozione dell’appropriatezza nel Servizio Sanitario Nazionale, occasione durante la quale – rappresentata dal proprio consigliere Michele Adamo, segretario nazionale della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e da Giovanni Merlo, direttore della LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), componente lombarda della Federazione – la stessa FISH  ha presentato i risultati di un questionario somministrato alla propria rete associativa, riguardante le criticità riscontrate nella fornitura di ausili e presìdi per le persone con disabilità.
A proposito di tali strumenti, «la fornitura di essi – come si legge in una nota della FISH – rientra appunto tra i LEA, ossia l’insieme di prestazioni e servizi che il Servizio Sanitario Nazionale ha il dovere di garantire a tutti i cittadini. Nonostante ciò, però, i dati a nostra disposizione svelano inefficienze sistemiche e oneri importanti a carico di cittadini e cittadine. Secondo un’indagine di Confindustria Dispositivi Medici dell’ottobre 2023, ad esempio, il 50% dei pazienti attende oltre tre mesi per ricevere un ausilio e a questo si aggiunge un’inadeguata valutazione di adattabilità al domicilio, che viene effettuata solo nel 19% dei casi. Sono criticità che si traducono altresì in un impoverimento per le famiglie, se è vero che il 43,3% delle persone con disabilità sostiene spese aggiuntive superiori al 10% del costo del dispositivo, superando talvolta la tariffa ufficiale. L’incidenza della spesa privata raggiunge, dunque, il 74,98% rispetto a quella pubblica, un chiaro indicatore dell’eccessivo carico finanziario sulle persone con disabilità e le loro famiglie».

Durante la citata audizione, dunque, la FISH ha proposto una serie di soluzioni, ritenendo innanzitutto «fondamentale estendere gli strumenti di valutazione previsti per i LEA anche al settore degli ausili e aumentare in modo strutturale gli investimenti pubblici, ciò che dev’essere accompagnato da azioni concrete per migliorare il sistema, armonizzando i tariffari regionali, eliminando le disparità territoriali e snellendo le procedure burocratiche (prescrizione, autorizzazione ed erogazione) per i presìdi monouso, come cateteri o ausili per stomia. È necessario, inoltre, reintrodurre i codici di ISO di standardizzazione dei prodotti (ISO), nel Nomenclatore Tariffario, indispensabili per la rapida sostituzione e riparazione dei diversi componenti (come batterie e ruote)».

La Federazione, infine, non ha mancato di sottolineare la necessità di «un supporto e coinvolgimento costante delle famiglie e delle Associazioni di rappresentanza nella definizione delle politiche sanitarie, per assicurare che le decisioni rispondano alle reali esigenze delle persone con disabilità». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@fishets.it.

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Avviso di specifico interpello per la selezione di n.1 docente per la classe di concorso A023 Lingua italiana per discenti di lingua straniera (alloglotti)- IC ROCCA IMPERIALE

Ultime da A. T. P. Cosenza - 22 Settembre 2025 - 6:10pm

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

La responsabilità sociale d’impresa che entra in un ospedale

Superando - 22 Settembre 2025 - 5:53pm

Portare la riflessione sulla responsabilità sociale d’impresa all’interno di un ospedale, mostrando concretamente ai donatori l’impatto delle loro scelte: parte da tale assunto il nuovo format “Coffee Talk” dell’ASSI Gulliver (Associazione Sindrome di Sotos Italia), che si terrà domani, 23 settembre, all’Ospedale di Piove di Sacco (Padova), sul tema “Sorridere Insieme: Ricerca, Responsabilità e Innovazione Sociale”

L’ASSI Gulliver (Associazione Sindrome di Sotos Italia) inaugurerà nella mattinata di domani, 23 settembre, a Piove di Sacco, in provincia di Padova, il nuovo format Coffee Talk, denominato Sorridere Insieme: Ricerca, Responsabilità e Innovazione Sociale, pensato per creare un dialogo diretto tra imprese, donatori e mondo sanitario sul tema della responsabilità sociale d’impresa.
«La scelta della sede – sottolineano dall’Associazione – rappresenta l’elemento distintivo dell’iniziativa: non un centro congressi, ma l’Ospedale Immacolata Concezione di Piove di Sacco – ULSS 6 Euganea, dove ogni giorno si costruiscono percorsi di cura e inclusione. Qui, grazie al sostegno di aziende e donatori, è stato potenziato il Reparto di Odontoiatria di Comunità, diretto dal dottor Claudio Gallo, che applica la CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) per migliorare la relazione medico-paziente e garantire l’accesso alle cure a bambine e bambini non verbali. Questo Coffee Talk, dunque, segna un passo importante: portare cioè la riflessione sulla responsabilità sociale d’impresa all’interno dell’ospedale, mostrando concretamente ai donatori l’impatto delle loro scelte. Non solo parole, ma risultati tangibili che si traducono in terapie, inclusione e innovazione sociale».

«Portare un talk in ospedale significa accorciare la distanza tra chi sostiene e chi ogni giorno si prende cura dei pazienti», afferma Anna Celi, presidente di ASSI Gulliver. «Per noi – aggiunge – questo è anche un esercizio di trasparenza: vogliamo far vedere cosa la nostra Associazione realizza grazie alle donazioni. In questo ospedale, ad esempio, abbiamo interamente finanziato il progetto Sorridere Insieme, basato sulla CAA, che permette di rendere le cure odontoiatriche accessibili a piccoli pazienti che non possono esprimere emozioni».
«Il reparto di Odontoiatria di Comunità di Piove di Sacco – dichiara dal canto suo Claudio Gallo – è un laboratorio di innovazione, nato dalla collaborazione tra sanità pubblica, associazioni e imprese. Grazie alla CAA e a progetti come Sorridere Insieme possiamo rendere accessibili le cure anche a persone fragili, migliorando la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie».

Con questa iniziativa, dunque, ASSI Gulliver intende introdurre un format che coniuga trasparenza, partecipazione e valorizzazione delle buone pratiche, rafforzando il legame tra sanità, imprese e società civile. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Francesca Pucci (pucci.comunicazione@gmail.com).

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Due utili guide per l’autonomia  

Superando - 22 Settembre 2025 - 5:17pm

Conoscere, capire, agire: tre parole chiave che oggi diventano più semplici grazie a due nuove guide, scaricabili gratuitamente online, realizzate nell’àmbito di “Match Point: strumenti vincenti per il domani delle persone con malattie neuromuscolari”, progetto della UILDM e di Parent Project. Le guide si rivolgono da una parte ad assistenti personali o ad altre figure che prestano assistenza professionale alle persone con disabilità, dall’altra alle stesse persone con disabilità Le guide scaricabili gratuitamente, realizzate nell’àmbito del progetto “Match Point”

Conoscere, capire, agire: tre parole chiave che oggi diventano più semplici grazie alle due nuove guide online realizzate nell’ambito di Match Point: strumenti vincenti per il domani delle persone con malattie neuromuscolari, progetto innovativo promosso dalla UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e dall’Associazione Parent Project, di cui abbiamo già avuto occasione di occuparci, pensato per supportare le persone con malattie neuromuscolari e le loro famiglie nella gestione della quotidianità e nella costruzione di percorsi di autonomia e vita indipendente.

Si tratta di strumenti pensati, come detto, per persone con malattie neuromuscolari, famiglie e anche operatori, che arricchiscono e completano i percorsi formativi avviati con il progetto Match Point e che sono ora a disposizione di tutta la comunità.
Progettare il domani: strumenti e principi per vivere da protagonisti è la guida pensate per persone con malattie neuromuscolari e per le loro famiglie, con informazioni chiare e accessibili, oltre a spunti pratici per costruire progetti di vita personalizzati.
Con l’altro, non per l’altro. Il nuovo modo di operare nella cura si rivolge invece ad assistenti personali, OSS (operatori/trici socio-sanitari), ASA (ausiliari/e socio-assistenziali) e altri operatori e operatrici, offrendo indicazioni pratiche per lavorare in modo consapevole e professionale, con attenzione ai diritti e alle reali esigenze delle persone con disabilità.
Le guide sono scaricabili gratuitamente e disponibili a tutti e tutte a questo link. (Simona Lancioni)

Per ulteriori informazioni: uildmcomunicazione@uildm.it.
Il presente contributo è l’estratto di un testo già apparso nel sito di Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa). Per gentile concessione.

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Intelligenza artificiale e disabilità: un incontro sulla via dell’inclusione

Superando - 22 Settembre 2025 - 4:46pm

Promosso dalla Federazione FISH Calabria, è in programma per il 24 settembre l’interessante incontro online intitolato “IA – Intelligenza Artificiale: un impatto significativo sulla vita delle persone con disabilità”, per indagare appunto e riflettere circa la rivoluzionaria e positiva influenza che può avere l’intelligenza artificiale sulla vita quotidiana delle persone con disabilità

Si terrà nel pomeriggio del 24 settembre (ore 17.30-19.30) un interessante incontro online (titolo: IA – Intelligenza Artificiale: un impatto significativo sulla vita delle persone con disabilità), promosso dalla FISH Calabria (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglia), per indagare appunto e riflettere circa la rivoluzionaria e positiva influenza che può avere l’intelligenza artificiale sulla vita quotidiana delle persone con disabilità.
«In generale – spiegano dalla FISH Calabria – il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e gli addetti ai lavori sui temi dell’accessibilità e dell’autonomia, focus fondamentali per supportare il Progetto di Vita delle persone con disabilità. Nel corso di questo incontro, dunque, si farà il punto sulle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale per migliorare la qualità della vita, superare le barriere e promuovere l’inclusione sociale e lavorativa».

Interverranno per l’occasione esperti del settore e rappresentanti delle Associazioni tra cui Vincenzino Lio, ingegnere informatico e docente, che illustrerà le potenzialità dell’intelligenza artificiale. Con il coordinamento di Nunzia Coppedé, presidente della FISH Calabria, saranno poi presenti anche Annamaria Bianchi, formatrice dell’Associazione La Spiga di Cosenza, Giuseppa Pizzata, presidente della FIADDA di Reggio Calabria (Associazione per i Diritti delle Persone sorde e Famiglie) e Agostino Marzella, consigliere delegato dell’UICI di Cosenza (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti).

L’iniziativa si inserisce nell’àmbito del progetto Protagonisti sempre (rientrante nei programmi di rilevanza locale promossi da Associazioni di Volontariato, APS e Organizzazioni del Terzo Settore, in linea con gli articoli 72 e 73 del Decreto Legislativo 117/17-Codice del Terzo Settore, fondi ADP 2022-2024), ideato e promosso dalla FISH Calabria, insieme alle Associazioni Prader Willi, Il Girasole e La Spiga, che a partire dal 5 maggio scorso, ha avviato la diffusione di bandi e manifestazioni d’interesse a livello regionale e territoriale in Calabria, dedicati alla disabilità. Per i prossimi mesi, gli enti promotori pubblicheranno sul proprio portale le informazioni e la documentazione necessarie per la partecipazione. «Attraverso questo strumento di informazione e formazione – sottolineano dalla FISH Calabria -, la nostra Federazione, in qualità di Ente capofila, insieme alle Associazioni partner, intende facilitare l’utilizzo delle risorse disponibili nei Comuni e sull’intero territorio regionale, ridurre i divari causati da una comunicazione debole o assente sui diritti delle persone con disabilità e aumentare la qualità della vita dei beneficiari, garantendo risposte concrete ai loro bisogni. A tal proposito ricordiamo che nel nostro portale (a questo link) sono consultabili le schede informative rivolte alle Associazioni, alle persone con disabilità e ai rispettivi familiari, al fine di sostenere tutti i soggetti nel rispetto del loro diritto all’informazione e alla formazione». (S.B.)

L’incontro online del 24 settembre si svolgerà sulla piattaforma Zoom a questo link. Per iscriversi e per ogni ulteriore informazione: formazionefishc@gmail.com, comunicazionefishc@gmail.com.

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Rapportino sul pianeta Terra

Superando - 22 Settembre 2025 - 4:17pm

«Sono arrivato sul pianeta Terra col delicato incarico di compiere un’indagine basata sugli autoctoni difettosi, localmente denominati “Disabili”»: incomincia così il rapportino dell’alieno, protagonista della nuova incursione di Gianni Minasso nella sua rubrica “A 32 denti (Sorridere è lecito, approvare è cortesia)”, spazio che ormai da tanti anni siamo ben lieti di ospitare, fatto di pungente ironia, di grottesco e talora della comicità più o meno involontaria che, come ogni altra faccenda umana, può riguardare anche il mondo della disabilità Realizzzazione grafica di Gianni Minasso

Soltanto una semplice precisazione: ovviamente il seguente testo è tutto frutto di fantasia. O no?

DATA COSMICA: Digià 20255
SOLDATO DI 1° GRADO: M’en Vado Quaelà
OGGETTO: Verifica su segnalazione dell’Avanguardia Fic-Can-Aso

In seguito alla sopraccitata segnalazione e su ordine proveniente dalla nostra stella madre Piungamba, sono arrivato sul pianeta indicato col delicato incarico di compiere un’indagine basata sugli autoctoni difettosi, localmente denominati “Disabili”. Qui giunto, ho provveduto a tramutarmi nelle sembianze di uno dei due organismi viventi disgiunti (cioè Uomo/Donna) che hanno colonizzato questo minuscolo corpo celeste, ribattezzato Terra, e ho incominciato la raccolta dei dati essenziali. Per dare meno nell’occhio non ho scelto un corpo imperfetto, bensì uno uguale alla maggioranza del popolume, che comunque è ben lontano dal rappresentare la perfezione.

Come ben si poteva immaginare, il sistema informativo utilizzato da questi bipedi e, talvolta, biruote o muniti di appoggi, è alquanto rudimentale, quindi mi è stato facile entrare rapidamente in possesso degli elementi necessari al mio accertamento.
In un primo tempo ho captato la loro strana suddivisione dei difettosi nei gruppi sensoriali, motori, intellettivi e psichici, constatando come gli esponenti di queste ultime due categorie siano molto più vicini alle nostre modalità di logica che non tutto il resto della popolazione. In aggiunta ho faticato non poco nell’interpretazione corretta dei diversi appellativi (di cui parecchi anche assurdi) per definire i suddetti individui danneggiati: Portatori di handicap, Diversamente abili, Invalidi, Persone fragili, Neurodiversi, Fisicamente svantaggiati, Soggetti con bisogni speciali e via via con questi arcaismi, svilendo il peraltro abbastanza raffinato strumento comunicativo del linguaggio che utilizzano. Così ho trascorso ore e ore indigene a osservare un dispositivo preistorico quanto inutile, la cosiddetta televisione, in cui esseri privi di qualsiasi competenza sproloquiavano tutto il tempo di argomenti futili, riportando quasi solo i casi tristi o clamorosi dei sopraindicati disabili.
Altre notizie me le sono procurate da giornali e riviste, sistemi antidiluviani di supporto cartaceo su cui vengono stampati a cadenza ravvicinata gli ultimi avvenimenti del globo. Anche in questo caso però, oltre a guerre e catastrofi, la fuffa degli illusori annunci di terapie miracolose in via di scoprimento e i soliti casi pietosi dominavano i relativi contenuti. Inutilmente ho provato a seguire la lagnosa maratona di un certo ente, credo di ricordare si chiamasse Trelethon o Teletetthon, ma sono quasi morto di noia.

Allora, tanto per svegliarmi, mi sono recato presso le biblioteche, ampi spazi al chiuso con scaffali zeppi di libri, oggetti che sfruttano lo stesso principio dei giornali, ma sono di dimensioni più piccole e più spessi. Comunque questi arnesi si sono rivelati illuminanti database per apprendere le caratteristiche salienti della breve e davvero misera storia evolutiva umana. Tuttavia, nei numerosi volumi ivi presenti mi è apparsa decisamente esigua la percentuale di trattati sull’handicap (chiedo scusa ai miei superiori per il termine, ma pian piano mi sto assuefacendo ai costumi autoctoni). Oltretutto i pochi tomi di questo genere colà parcheggiati erano costituiti da incomprensibili saggi teorici, fumose analisi sociali e orribili autobiografie scritte da qualche imperfetto.

Proseguo. Ancora esiste una rete di connessione planetaria, denominata internet, attiva su rozzi computer e che risulta essere un vero marasma senza capo né coda, assolutamente inutilizzabile per un’adeguata crescita culturale e tecnologica. Inoltre, a parte lodevoli eccezioni, tipo un certo Superando, vengono divulgate notizie superflue, false e tendenziose.
Da quest’accozzaglia di materiali ho appreso ulteriori particolari, questi sì interessanti, riguardo chi ha un qualsiasi elemento gravemente incidentato del suo corpo. Li elenco in modo casuale: l’ingiusto privilegio di parcheggiare ovunque il proprio mezzo di trasporto, i grandi ostacoli nel poter esercitare le piacevoli prassi di riproduzione della razza, l’improbabile sistema di vita autonoma (indipendente, dicono loro), sostenuto e condotto in maniera insufficiente, la perdurante costruzione di edifici non accessibili a tutti, le continue barriere frapposte a chi ha un apparato cerebrale o visivo danneggiato, i tizi nominati city manager che però valgono (ma non ho afferrato bene il significato) al pari dei due di picche, l’arretratissima tecnologia dei rudimentali ausili e via via emettendo acqua salata dai dotti lacrimali.

A guisa di ulteriore controllo, in ambienti promiscui etichettati come bar, sedi di partito, case di riposo, sale del bingo (uno strano gioco in cui si perde sempre), associazioni, comunità e centri diurni, ho anche provato a interagire con i sedicenti organismi i quali, senza alcuna ombra di vergogna, hanno sciorinato un’indole violenta, egoistica, disonesta, bugiarda, impulsiva, collerica, attaccabrighe, irresponsabile, avida, diffidente, superba, vanitosa e ignorante. Infatti, nel momento in cui molti teorici si riempiono la bocca sulla parità dei diritti, parecchi di loro muoiono di fame tutti i giorni, mentre gli altri, invece di aiutarli, si lamentano per il rincaro del caffè (bevanda diffusa seppur pessima).

Il quadro che ne emerge è desolante: si autodefiniscono intelligenti (figurarsi, si sono incoronati nientepopodimeno che “Homo Sapiens”!), ma hanno sistemi di governo strampalati in cui eleggono i loro rappresentanti peggiori, hanno ideato le religioni e costruiscono chiese su chiese attribuendo a un inverosimile Dio magagne, guai e responsabilità proprie, non contrastano in alcun modo ingiustizie, disuguaglianze e violenze, non posseggono alcuna profondità di visione del futuro e la creatività è pari a zero virgola zero.
In sovrappiù è presente poca o niente empatia fra chi cura (i medici) e i curati (i malati), troppi credono nella medicina ascientifica, gli stessi difettosi si approfittano spesso della loro condizione, esiste (incredibile a dirsi) la tanto celebrata e nondimeno rara solidarietà, mentre dovrebbe essere la norma, i poteri pubblici sono miopi, inefficaci ed egoisti e infine, mai visto in migliaia di altre galassie, si sono addirittura inventati l’inclusione, una prassi molto citata. ma assolutamente non applicata.
La domanda che mi suggerisce l’esperienza da veterano è: perché avviene ciò? Che bisogno ne hanno? Per noi piungambesi è un paradosso, poiché nelle specie sociali, come quella oggetto della nostra verifica, l’inclusione dovrebbe essere automaticamente connaturata. Consentitemi un terrestre “Boh…”!

Infine, gli organismi umani locali, danneggiati compresi, nonostante siano ancora incapaci di compiere viaggi interstellari e dunque abitando solo quel pianeta, lo stanno lo stesso soffocando grazie a un immotivato inquinamento e al consumo senza ragione delle esigue risorse naturali rimaste a disposizione.
Ma non basta, in quanto hanno pure ammassato così tante armi letali da potersi garantire l’autoestinzione in una manciata di anni (vedi altresì la differenza dei bilanci tra le cifre stanziate per la ricerca medica e quelle per le spese militari). Molto meglio di loro (e soprattutto meno distruttive) si sono dimostrate tutte le altre specie animali presenti su questa insignificante palla acquosa.

In conclusione ritengo che non sia il caso di sprecare inutilmente le nostre energie per assoggettare questa razza così priva d’interesse, arcaica e perniciosa. Infatti, a breve termine, in virtù di quanto segnalato poc’anzi, provvederanno loro stessi a cancellarsi dall’universo.
Questo è tutto. Chiudo così il rapporto e mi accingo a compiere i preparativi per il rientro alla confortevole base di Piungamba.

In fede: Soldato di 1° grado M’en Vado Quaelà

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Personale ATA – Pubblicazione Decreto di Rettifica esito interpello prot. n. 13417 del 17.09.2025

Ultime da A. T. P. Cosenza - 22 Settembre 2025 - 2:21pm

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

A Sarajevo il Consiglio Direttivo di ENIL, la Rete Europea sulla Vita Indipendente

Superando - 22 Settembre 2025 - 1:54pm

Si è riunito a Sarajevo il Consiglio Direttivo di ENIL, la Rete Europea sulla Vita Indipendente, in una due giorni che ha coinciso anche con una Conferenza Regionale sulla Vita Indipendente e con la pianificazione della “Freedom Drive 2026”, evento in programma a Bruxelles dal 29 settembre al 1° ottobre 2026, appuntamento fondamentale per il movimento europeo per la Vita Indipendente Foto di gruppo per il Consiglio Dierettivo di ENIL a Sarajevo

Si è riunito il 16 e 17 settembre a Sarajevo il Consiglio Direttivo di ENIL, la Rete Europea sulla Vita Indipendente, in occasione del meeting regionale per i Balcani occidentali, co-organizzato con l’Associazione partner IC Lotos di Tuzla (Bosnia ed Erzegovina).
La due giorni ha coinciso anche con una Conferenza Regionale sulla Vita Indipendente, con la partecipazione di attivisti, associazioni e rappresentanti istituzionali del territorio ospitante, per discutere prospettive e sfide comuni.
Tra i punti centrali affrontati dal Consiglio dell’ENIL, oltre alla presentazione del Bilancio Annuale 2024, anche la pianificazione della Freedom Drive 2026, evento in programma a Bruxelles dal 29 settembre al 1° ottobre 2026, appuntamento fondamentale per il movimento europeo per la Vita Indipendente, che da sempre richiama attivisti e sostenitori da tutta Europa. (S.B.)

Ringraziamo l’Associazione Attiva-Mente per la segnalazione.

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La scuola è ricominciata, ma la campanella non suona davvero per tutti

Superando - 22 Settembre 2025 - 1:34pm

«Serve una scuola – scrive Cristina Finazzi del Comitato Uniti per l’Autismo – che sia una casa per tutti, un luogo di crescita e di futuro. Occorre rinnovare davvero il modello di inclusione scolastica, non solo con leggi, ma con risorse, programmazione e una cultura che metta al centro ogni studente e studentessa, come soggetto interdipendente di sistema. Perché la campanella deve suonare per tutti, sempre»

In Italia, ancora nel 2025, migliaia di studenti con disabilità non hanno i servizi fondamentali dal primo giorno di scuola e quindi non possono frequentare. Ovunque si riscontrano ritardi, carenze orarie e personale provvisorio, come se i bisogni educativi fossero facoltativi e/o parcellizzabili.
Ogni anno si ripete la stessa sceneggiata: servizi che non partono, famiglie al palo, lavoratori in precarietà. A volte si arriva a chiedere ai genitori di ridurre le ore che i figli passano a scuola.

Eppure, non dovrebbe essere difficile: basterebbe partire dai dati certi delle iscrizioni e preiscrizioni, per calcolare per tempo il fabbisogno nazionale, permettere alle Regioni e agli Enti preposti di programmare e garantire a tutti il servizio dal primo giorno. Invece ogni inizio di anno scolastico permangono confusione e incertezza per settimane. Per non parlare della non-presenza di un pensiero e relativa organizzazione all’interno di ogni singola scuola, dell’accoglienza e di progettualità che siano tese a garantire a tutti la piena partecipazione alla vita scolastica.

Perché non esistono solo le barriere architettoniche. Più spesso assistiamo all’indiscussa e resistente architettura di un sistema culturale che si autopromuove e autoriproduce all’interno di ruoli sociali, più o meno consapevolmente, della cosiddetta “cultura dello scarto”.
Ancora oggi, dunque, la scuola realmente inclusiva, salvo rarissime eccezioni, resta un’illusione. E crescono i casi di bullismo, con ragazzi vittime che arrivano alla disperazione estrema. Ma cosa fa davvero la scuola contro il bullismo?
Nel 2025 la scuola italiana si è dotata di nuove norme e strumenti importanti: protocolli antibullismo, team dedicati, formazione per insegnanti, supporto psicologico e collaborazione con famiglie e forze dell’ordine. Sono nate campagne di educazione al rispetto e decine di migliaia di scuole hanno attivato percorsi per favorire l’inclusione e il contrasto ad ogni forma di violenza.

Eppure, tutto questo non basta. La scuola sembra avere abdicato al suo compito pedagogico ed educativo principale: includere tutti gli studenti, educarli al rispetto e prepararli alla vita. E quale è il “merito” di una scuola con servizi ancora assenti, la burocrazia, le disuguaglianze, ancillare a un modello economico-culturale che premia solo la performance, lasciando indietro troppi giovani, contribuendo, a volte e purtroppo, a derive patologiche comportamentali o a disturbi alimentari?
Serve una scuola che sia una casa per tutti, un luogo di crescita e di futuro. Occorre rinnovare davvero il modello di inclusione scolastica, non solo con leggi, ma con risorse, programmazione e una cultura che metta al centro ogni studente e studentessa, come soggetto interdipendente di sistema. L’importanza della cooperazione verso la competizione.
Ascoltare i giovani è la chiave: come dimostra il podcast di CBM Italia Punti di vista, dove studenti parlano di inclusione e disabilità, educando i loro coetanei con storie vere e un linguaggio rispettoso.

Il lavoro da fare è davvero tanto, l’obiettivo è ambizioso, ma occorre meditare seriamente su cosa si può fare (e come) per salvare ciò che resta della scuola italiana, un tempo un modello internazionale in grado di fare crescere e di crescere.
Perché la campanella deve suonare per tutti, sempre.

*Comitato Uniti per l’Autismo.

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PUBBLICAZIONE SEDI DISPONIBILI TERZO TURNO DI NOMINA INCARICHI TD

Ultime da A. T. P. Cosenza - 22 Settembre 2025 - 1:21pm

Ministero dell’Istruzione Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria – Direzione Generale Ufficio V – Ambito Territoriale di Cosenza Via Romualdo Montagna, 13 – 87100 Cosenza e-mail: usp.cs@istruzione.it – Posta ...

Un incontro sulla disabilità con i candidati al Consiglio Regionale delle Marche

Superando - 22 Settembre 2025 - 1:15pm

«Un’occasione di confronto pubblico, civile e costruttivo, per permettere di conoscere da vicino le posizioni dei candidati sui temi della disabilità e delle politiche sociali»: lo dicono dalla Cooperativa Sociale Centro Papa Giovanni XXIII di Ancona, presentando l’incontro di domani, 23 settembre, presso la propria sede, con i candidati Consiglieri Regionali delle Marche, in vista delle imminenti elezioni del 28 e 29 settembre

«Abbiamo scelto di rivolgerci in particolare ai candidati consiglieri anconetani perché crediamo nel valore del territorio: Ancona non è solo capoluogo di Regione, ma anche una comunità viva e attiva, in cui il tema della disabilità rappresenta una sfida concreta e quotidiana. Il confronto con chi vive e rappresenta questo territorio diventa quindi un passaggio fondamentale per comprendere come le politiche regionali possano tradursi in risposte efficaci e vicine alle persone più fragili»: lo dicono dalla Cooperativa Sociale Centro Papa Giovanni XXIII di Ancona, presentando l’incontro promosso per il pomeriggio di domani, 23 settembre, presso la propria sede (Via Maria Teresa di Calcutta, 1, Ancona, ore 16.30), con i candidati Consiglieri Regionali delle Marche, in vista delle imminenti elezioni del 28 e 29 settembre.

L’incontro si articolerà in due parti, la prima delle quali basata su un dialogo con i candidati, basato su alcune domande, elaborate assieme alle principali organizzazioni che si occupano di persone con disabilità ad Ancona, per conoscerne gli impegni e le priorità sull’autonomia, l’inclusione delle persone con disabilità e i sostegni concreti alle loro famiglie.
La seconda parte, invece, sarà centrata sulla presentazione della recente pubblicazione intitolata L’intollerabile distanza. Persone non autosufficienti e servizi nelle Marche, undicesimo Quaderno sulle politiche della propria Regione del Gruppo Solidarietà, già da noi presentato a suo tempo (se ne legga a questo link).
Il curatore della pubblicazione, Fabio Ragaini, presidente del Gruppo Solidarietà, dialogherà con Giorgia Sordoni, presidente della Cooperativa Centro Papa Giovanni XXIII.

«Sarà dunque un’occasione di confronto pubblico, civile e costruttivo – sottolineano i promotori dell’incontro -, per permettere alla cittadinanza e alle famiglie di conoscere da vicino le posizioni dei candidati e di approfondire l’evoluzione delle politiche e degli interventi nella nostra Regione, ovvero le scelte regionali di politica sociale». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Marco Trillini (m.trillini@centropapagiovanni.it).

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Gli “Stati Generali sulle Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo” del Trentino

Superando - 22 Settembre 2025 - 12:48pm

Ultimi appuntamenti con gli “Stati Generali ANFFAS sulle Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo”, in vista degli Stati Generali Nazionali dell’Associazione. Imminente è quello di domani, 23 settembre, a Trento, organizzato dall’ANFFAS Trentino, in collaborazione con l’ANFFAS Nazionale, prima dell’ultimo appuntamento regionale di novembre in Lombardia

Ultimi appuntamenti con gli Stati Generali ANFFAS sulle Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo, in vista degli Stati Generali Nazionali dell’Associazione. Infatti, dopo l’incontro di domani, 23 settembre, dedicato al Trentino, l’ultimo appuntamento regionale sarà quello di novembre in Lombardia.
Ma tornando a domani, l’incontro è in programma a Trento (Sala Depero del Palazzo della Provincia Autonoma, Piazza Dante, 15, ore 9) e sarà organizzato dall’ANFFAS Trentino, in collaborazione con l’ANFFAS Nazionale. La moderazione sarà affidata a Emanuela Bertini, direttore dell’ANFFAS Nazionale, mentre ad aprire saranno Claudia Morelli, coordinatrice regionale dell’ANFFAS Trentino, Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS e Claudio Soini, presidente del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento. Anche in questa occasione, però, saranno sempre gli autorappresentanti con disabilità intellettive  dell’ANFFAS a porsi da subito in prima linea, per portare direttamente all’attenzione dei partecipanti le criticità presenti sul loro territorio, relativamente all’esigibilità dei diritti, invitando ad una maggiore consapevolezza, ai fini di risposte concrete e dirette.

«Siamo pronti per questo rush finale  sottolinea Roberto Speziale – che vedrà il Trentino inserirsi nella strada che stiamo ormai percorrendo da oltre due anni e che ci ha consentito di raccogliere esperienze, testimonianze e proposte, e di aprire confronti e dialoghi con tutti gli attori a vario titolo coinvolti per raggiungere la reale esigibilità dei diritti delle persone con disabilità e le loro famiglie: siamo certi che anche questa volta emergeranno vari spunti e riflessioni per affrontare al meglio le sfide ancora aperte in un’ottica di condivisione, coprogrammazione e coprogettazione».
«Ad una settimana dall’avvio della sperimentazione della Riforma sulla Disabilità sul nostro territorio – aggiunge Claudia Morelli – gli Stati Generali rappresentano un’occasione ancora più preziosa per un confronto sui diritti delle persone con disabilità. L’obiettivo di questo evento vuole essere prima di tutto quello di contribuire al dialogo tra istituzioni pubbliche, privati, associazioni e famiglie, per costruire insieme soluzioni e percorsi di qualità che diano concretezza ai diritti e ai connessi bisogni di sostegno: portare alla realizzazione di Progetti di Vita che sappiano rispondere ai bisogni e ai desideri delle persone con disabilità, favorendo il miglioramento sociale e una vera inclusione».

Detto che nemmeno in questo caso mancherà l’intervento della ministra per le Disabiltà Alessandra Locatelli, nel dettaglio del programma va riferito che, dopo i saluti istituzionali di Maurizio Fugatti, presidente della Provincia Autonoma di Trento, Roberto Paccher, presidente del Consiglio Regionale, Mario Tonina, assessore alla Salute, alle Politiche Sociali e alla Cooperazione della Provincia Autonoma di Trento, Franco Ianeselli, sindaco di Trento, monsignor Lauro Tisi, arcivescovo di Trento, Roberto Simoni, presidente Cooperazione Trentina, e Flavio Deflorian, rettore dell’Università di Trento, si aprirà la sessione denominata I diritti delle persone con disabilita intellettive e disturbi del neurosviluppo e dei loro familiari in Trentino. Quadro Generale, con la partecipazione delle legali Alessia Maria Gatto e Corinne Ceraolo Spurio, componenti del Centro Studi Giuridici e Sociali dell’ANFFAS Nazionale.
Seguirà la consegna dell’onorificenza di Socio Onorario ANFFAS a Maurizio Cadonna, in riconoscimento dell’impegno a sostegno dell’ANFFAS.
La discussione entrerà quindi nel vivo con i due panel previsti nel primo pomeriggio, il primo dei quali, moderato dal giornalista Rocco Cerone, sarà centrato sulle testimonianze dal territorio, con gli interventi di Linda Pizzo, responsabile dei Servizi Socio Sanitari dell’ANFFAS Trentino, Raffaella Gambarini, familiare responsabile del Centro Abilitativo Paese di Oz, Michela Battaini, responsabile dei Servizi Socio Assistenziali sempre nell’ANFFAS Trentino, Michael Dagostin, responsabile territoriale Val di Fiemme e Val di Fassa, Romina Cornella, familiare responsabile dei Centri dell’Alto Garda, Nadia Gasperini, familiare responsabile dei Centri della Valsugana, Davide Marino, referente dello Sportello Antidiscriminazione e Ornella Bonazza, familiare.
Il secondo panel, invece, sempre moderato da Rocco Cerone, vedrà un tavolo di confronto con le Istituzioni e altri Enti del territorio, con la partecipazione di Roberto Pallanch, dirigente dell’UMSe (Unità di Missione Semplice) Disabilità e Integrazione Sociosanitaria nella Provincia Auutonoma di Trento, Davide Lasta dell’Ufficio Inclusione Sociale, Adulti e Disabilità del Comune di Trento, Elena Bravi, direttrice per l’Integrazione Sociosanitaria dell’Azienda Provinciale per i Sanitari (APSS), Francesca Gennai, presidente di Consolida, Paolo Macchi, delegato del Rettore al Supporto alla Disabilità nell’Università di Trento, Matteo Borzaga, consigliere provinciale di Parità, Andrea Simoni, direttore di FBK (Fondazione Bruno Kessler), Elisa Viliotti, presidente della Consulta Sanità e Paolo Tonelli, Presidente della Consulta Politiche Sociali.
Le conclusioni saranno affidate a Roberto Speziale e Claudia Morelli. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: associazione@anffas.tn.it; comunicazione@anffas.net.

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AVVISO disponibilità per incarichi aggiuntivi di reggenza presso le istituzioni scolastiche ISTITUTO COMPRENSIVO RIZZICONI DI RIZZICONI (RC), LICEO STATALE “G.RECHICHI” POLISTENA DI POLISTENA (RC) , I.I.S. EINAUDI-ALVARO DI PALMI (RC) e I.C. CARIATI...

Ultime da USR Calabria - 22 Settembre 2025 - 12:19pm

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Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, ai sensi dell’articolo 3, comma 8, del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 – D.D.G. n....

Ultime da USR Calabria - 22 Settembre 2025 - 12:09pm

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Uno strumento a disposizione delle famiglie per far rispettare le Sentenze sul diritto allo studio

Superando - 22 Settembre 2025 - 11:59am

«Pur naturalmente augurandomi che le Amministrazioni Scolastiche soccombenti nei giudizi in via d’urgenza diano immediatamente esecuzione alle Sentenze che riconoscono i diritti lesi degli studenti e delle studentesse con disabilità – scrive Salvatore Nocera -, le famiglie comunque sappiano che, anche in caso di ulteriori ritardi nell’adempimento delle Sentenze di condanna, esse hanno a disposizione uno strumento che impedisce il vanificarsi delle loro aspettative»

Ho letto con molto piacere in Superando l’articolo basato sull’ottimo comunicato stampa dell’AIPD Nazionale (Associazione Italiana Persone con Sindrome di Down), nel quale si dà notizia di una recente Sentenza del Tribunale di Vallo della Lucania (Salerno), che ha condannato per discriminazione l’Amministrazione Scolastica, per avere ridotto il numero di ore di sostegno indicato nel PEI (Piano Educativo Individualizzato) di un alunno con sindrome di Down [“È discriminazione non assicurare il sostegno scolastico ad alunni e alunne con disabilità!”, N.d.R.].
Sempre l’AIPD, però, dà pure notizia che, malgrado la decisione del provvedimento d’urgenza del Tribunale Civile, ancora l’Amministrazione non ha fatto pervenire a scuola l’insegnante di sostegno.
Infine, il Presidente dell’Associazione Gianfranco Salbini, nel formulare gli auguri a tutti gli studenti e le studentesse per il nuovo anno scolastico, si augura pure che ritardi analoghi a quello denunciato non si verifichino anche per l’assegnazione di assistenti per l’autonomia e la comunicazione.

Dal momento che il ritardo denunciato nell’applicazione delle Sentenze, sia per il sostegno che per gli assistenti, potrebbe ingenerare disillusione e sfiducia nel ricorso ai tribunali, tanto costoso economicamente e sul quale si concentrano tante speranze, mi permetto di aggiungere che il Codice del Giudizio Amministrativo, approvato con il Decreto Legislativo 104/10, all’articolo 112 offre degli strumenti validi per evitare che le decisioni adottate dai giudici, anche in via d’urgenza, possano rimanere prive di effetto immediato.
L’articolo citato riguarda il “giudizio di ottemperanza” delle decisioni, sia dei Tribunali Civili, come quelle in materia di discriminazione, sia dei Tribunali Amministrativi, come quelle per violazione di legge, che siano immediatamente esecutive, come quelle pronunciate in via d’urgenza in tutti i casi in cui le famiglie chiedono l’immediata nomina di un docente di sostegno o di un assistente per l’autonomia e la comunicazione, per un certo numero di ore indicato nel PEI.
Tale importantissimo articolo, al comma 5 prevede che appena si nota un ritardo, anche breve, nell’attuazione di una Sentenza, si possa ricorrere al giudice amministrativo che ha emesso la Sentenza stessa in via d’urgenza o al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) della Circoscrizione ove si trova il Tribunale Civile che ha emesso il provvedimento per discriminazione, come nel caso del Tribunale di Vallo della Lucania, perché chieda chiarimenti all’Amministrazione inadempiente. E questo è un procedimento più rapido, ma che non produce l’effetto di ottenere le ore assegnate e richieste. Invece, con il procedimento di ottemperanza si ottiene un’immediata decisione del TAR, che nomina un commissario ad acta, cioè un funzionario amministrativo giudiziario che si sostituisce all’Amministrazione inadempiente e procede, come nel caso in questione, alla nomina del docente di sostegno per il numero di ore stabilito secondo le graduatorie, nonché alla condanna dell’Amministrazione inadempiente al risarcimento dei danni, che nel caso di discriminazione ai sensi della Legge 67/06 (Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni) possono riguardare anche i danni non patrimoniali.

Pertanto, questo strumento legale è un mezzo che le famiglie, tramite i loro avvocati, possono utilizzare per vedere in breve tempo realizzato il diritto allo studio dei loro figlioli. Mi auguro che le Amministrazioni soccombenti nei giudizi in via d’urgenza vogliano immediatamente dare esecuzione alle Sentenze che riconoscono i diritti lesi dei nostri studenti e studentesse con disabilità. E comunque, le famiglie sappiano che, anche in caso di ulteriori ritardi nell’adempimento delle Sentenze di condanna, esse hanno a disposizione uno strumento che impedisce il vanificarsi delle loro aspettative.

*Presidente del Comitato dei Garanti della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie).

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Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo grado su posto comune e di sostegno, ai sensi dell’articolo 3, comma 8, del Decreto ministeriale 26 ottobre 2023, n. 205 – D.D.G. n....

Ultime da USR Calabria - 22 Settembre 2025 - 11:37am

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Pubblicazione richiesta di conciliazione mobilità, a.s. 2025/26

Ultime da A.T.P. Catanzaro - 22 Settembre 2025 - 11:35am

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Festival delle Abilità: la libertà di esserci, senza differenze

Superando - 19 Settembre 2025 - 6:42pm

Si concluderà nel prossimo fine settimana l’edizione di quest’anno del Festival delle Abilità di Milano, manifestazione di cui Superando è ancora una volta media partner. E gli eventi in programma saranno davvero numerosi, per un’iniziativa centrata sul tema “La Libertà – Liberi di vivere come tutti”, in una sede, come scrive Elisabetta Piselli, «che invita all’incontro, alla scoperta reciproca, alla gioia di sentirsi parte di qualcosa di più grande» Alcuni tra i tanti protagonisti del Festival delle Abilità

Aggiorniamo Lettori e Lettrici sulle ultime giornate del Festival delle Abilità di Milano, manifestazione avviata il 13 settembre scorso, di cui il nostro giornale è anche quest’anno media partner e della quale abbiamo già ampiamente scritto nelle scorse settimane (a questo e a questo link).

C’è un momento dell’anno in cui la Biblioteca Chiesa Rossa di Milano smette di essere soltanto un luogo di studio e di libri, e diventa un palcoscenico di libertà, inclusione ed emozione condivisa.
È il momento del Festival delle Abilità, che nel prossimo weekend trasformerà il parco e gli spazi della Biblioteca in un intreccio di suoni, colori e storie, aperti a tutti e accessibili davvero.
In questo fine settimana, dunque, entrando si potrà vedere il parco “imbandito” di laboratori all’aperto che invitano a fermarsi, a sporcarsi le mani di argilla, a partecipare. Bambini e adulti giocare e creare fianco a fianco, mentre artisti e volontari guidano con naturalezza. Non ci sono spettatori passivi: ognuno diventa parte della scena.
Il Festival delle Abilità porta in Biblioteca mostre fotografiche, performance teatrali e concerti che parlano a tutti i sensi. Non solo musica da ascoltare, ma vibrazioni da sentire. Non solo parole, ma anche segni che danzano nell’aria grazie alla Lingua dei Segni Italiana. Ogni spettacolo è pensato per essere fruito in modi diversi, perché la bellezza non ha confini e la cultura non conosce ostacoli.

Il tema scelto quest’anno, La Libertà – Liberi di vivere come tutti, prende corpo in ogni gesto e in ogni sorriso. La libertà non è raccontata come un concetto astratto, ma come la possibilità concreta di sedersi in un prato, ascoltare una storia, dipingere un quadro o ballare con altri. È la libertà di esserci, senza differenze. E quindi, in questo fine settimana, la Biblioteca Chiesa Rossa non sarà solo un edificio che custodisce libri: diventerà un luogo che custodisce persone. Uno spazio che invita all’incontro, alla scoperta reciproca, alla gioia di sentirsi parte di qualcosa di più grande.
E quando le luci della sera si accendono tra gli alberi, mentre un concerto chiude la giornata, resta la sensazione che questo festival non sia soltanto un appuntamento annuale, ma una lezione permanente: la diversità è bellezza, e la cultura è davvero tale solo se appartiene a tutti e tutte.

Il 20 settembre, dopo i saluti istituzionali, le parole di Antonio Giuseppe Malafarina [già direttore responsabile di Superando, N.d.R.] prenderanno vita in una performance poetica e multisensoriale che intreccerà parole, musica e lingua dei segni. Una produzione di Fondazione Mantovani Castorina che promette grandi emozioni grazie alla voce di Vlad Scolari e alla musica e alle illustrazioni di Tizio Tiziano.
E sempre la poesia sarà protagonista nella performance diffusa Il menu della poesia, con attori e attrici che serviranno al pubblico poesie su richiesta…
Simone Fanti dialogherà con Giovanni Cupidi e Valentino Picone, attore e conduttore, nel talk Libertà è partecipazione, durante il quale si parlerà dell’importanza di rendere accessibili l’arte e la cultura. Perché, come è stato detto più volte, «essere liberi vuol dire anche poter accedere a un concerto, uno spettacolo, un festival, sia da spettatori che da artisti. L’accessibilità non è un favore, ma un diritto».
La serata inizierà con lo spettacolo Disabilmente Comico, scritto da Lello Marangio, che recita sul palco insieme a Lino Barbieri, raccontando con ironia il quotidiano di chi vive e si muove su una carrozzina. Si ride e si riflette. Un binomio che al Festival è diventato un must.
Domenica 21, poi, arriveranno il coro Mani bianche del Veneto, che unisce la voce e la Lingua dei Segni Italiana (LIS), coinvolgendo ragazzi dai 6 anni in su, celebrando l’inclusione attraverso la musica e la comunicazione visiva. Il tutto in collaborazione con l’Orchestra Giovanile Diego Valeri di Campolongo Maggiore (Venezia) e con il Coro Manos Blancas SONG – Scuola Arcadia. Ma vi sarà anche lo spettacolo teatrale di Sara Parziani Romanzo di un’anamnesi, che narra di come si vive e si cresce con una disabilità “invisibile”.
Sarà infine anche il giorno in cui al festival sarà ricordato Leonardo Cardo, con lo spettacolo Lo zio Leo, che narra la storia di un grande uomo di piccola statura e della sua vita da invisibile nella Milano frenetica. Attivista, scrittore e anima dal cuore grande, lo zio Leo era amato da tutti e tutte*.
Ma il Festival delle Abilità è tanto di più e il programma è fitto: ce n’è per tutti i gusti! (a questo link tutti gli eventi).

*Già firma anche di Superando, Leonardo Cardo, detto “Zio Leo”, è scomparso il 25 novembre 2024 a 66 anni. A questo link vi è il nostro ricordo, a firma di Stefania Delendati.

**Il presente servizio è già apparso in “InVisibili”, blog del «Corriere della Sera.it», con il titolo “Liberi di vivere come tutti: l’esempio concreto del Festival delle Abilità”, e viene qui ripreso, con alcuni riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.

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