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La Coppa del Mondo di pallavolo unificata di Special Olympics

Superando - 7 Ottobre 2025 - 2:10pm

Si sta giocando in questi giorni a Katowice, in Polonia, la prima edizione della “Special Olympics Unified Volleyball World Cup 2025”, ossia la Coppa del Mondo di pallavolo unificata di Special Olympics, il movimento internazionale dello sport praticato da persone con disabilità intellettive, evento che attraverso il linguaggio universale dello sport, mira ad incoraggiare persone con e senza disabilità intellettive a fare squadra Tutte insieme le componenti delle squadre in Polonia, al termine della partita tra Italia ed Emirati Arabi Uniti

Si sta giocando in questi giorni a Katowice (Polonia) la prima edizione della Special Olympics Unified Volleyball World Cup 2025, ossia la Coppa del Mondo di pallavolo unificata di Special Olympics, il movimento internazionale dello sport praticato da persone con disabilità intellettive.
Organizzato da Special Olympics Polonia, in collaborazione con la Federazione Polacca di Pallavolo e con il sostegno del Ministero dello Sport e del Turismo della Polonia, della FIVB (Federazione Internazionale della Pallavolo), del PFRON (Fondo dello Stato Polacco per la riabilitazione delle persone con disabilità), della Città di Katowice e dello sponsor Toyota, l’evento, come viene sottolineato da Special Olympics Italia, «mira, attraverso il linguaggio universale dello sport, ad incoraggiare persone con e senza disabilità intellettive a fare squadra, stringendo nuove amicizie oltre il campo di gara, così come a promuovere lo sport unificato, che vede a fianco persone con e senza disabilità, strumento che contribuisce a costruire una società più accogliente e inclusiva».
Il Team Italia, accompagnato in qualità di ambassador dall’ex pallavolista Consuelo Mangifesta, sta competendo nella categoria femminile. (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di ulteriore approfondimento. È possibile seguire in tempo reale i vari risultati tramite questo link. Per altre informazioni: stampa@specialolympics.it (Giampiero Casale).

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Formazione sugli strumenti legislativi a tutela dei diritti delle persone con disabilità

Superando - 7 Ottobre 2025 - 1:38pm

Migliorare la tutela dei diritti delle persone con disabilità, consentendo loro di godere di quanto previsto da ogni strumento legislativo europeo e internazionale: punta soprattutto a questo il progetto transnazionale “LITIS”, che vede quale partner italiano la CILD (Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti Civili) e nel cui àmbito è previsto per il 9 e 10 ottobre un evento formativo I partner del progetto “LITIS”

Abbiamo già avuto occasione, nei mesi scorsi (a questo e a questo link), di occuparci del progetto LITIS (Enhance the knowledge and skills of legal professionals and other stakeholders in using strategic litigation to enforce the rights of persons with disabilities, ossia letteralmente “Migliorare le conoscenze e le competenze dei professionisti legali e di altri soggetti interessati all’uso del contenzioso strategico per far rispettare i diritti delle persone con disabilità”), iniziativa transnazionale avviata nel mese di marzo dello scorso anno e in fase di svolgimento fino al prossimo mese di dicembre, con il sostegno finanziario del programma europeo CERV (Citizens, Equality, Rights and Values, “Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori”).
A realizzare il progetto l’Associazione Pro Refugiu (Romania), l’Università di Bucarest (Romania), l’Università di Salamanca (Spagna) e, per il nostro Paese, la CILD (Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti Civili), il tutto con il principale obiettivo di migliorare la tutela dei diritti delle persone con disabilità, consentendo loro di godere di ogni diritto previsto dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea e da altri strumenti legislativi europei e internazionali, facilitando inoltre l’accesso a un’efficace tutela giurisdizionale attraverso controversie strategiche, quando le persone con disabilità sono soggette a discriminazioni multiple e intersezionali.

Rientrerà sempre nell’àmbito di LITIS l’evento di formazione online, in programma sia per il 9 che per il 10 ottobre, segnatamente rivolto a portatori d’interesse (stakeholder), associazioni e professionisti che lavorano nel campo della difesa dei diritti delle persone con disabilità, nonché a chi sia interessato alla Strategic Litigation (“contenzioso strategico”) per la promozione dei diritti umani e dell’uguaglianza.
Che cos’è la Strategic Litigation, gli aspetti legali e procedurali nei procedimenti della Corte Europea riguardanti la Strategic Litigation stessa, casi studio e buone prassi, le difficoltà nell’accesso alla giustizia (intersezionalità e discriminazione multipla), strategie di tutela legale e pianificazione del “contenzioso straategico”: questi i temi al centro dell’evento di formazione, che sarà in lingua inglese, ma con traduzione simultanea in italiano. (S.B.)

A questo link i dettagli dell’evento formativo. Per altre informazioni: Elisa Leoni (elisa@cild.eu).

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L’importanza di fare rete tra tutte le realtà che offrono servizi essenziali e di qualità

Superando - 7 Ottobre 2025 - 1:02pm

«L’importanza di fare rete tra le realtà che offrono servizi essenziali e di qualità, mettendo al centro il rispetto dei diritti umani»: è quanto ha sottolineato Vincenzo Falabella, presidente della FISH e  consigliere del CNEL, in sede di presentazione del nuovo Codice Deontologico dell’Educatore Professionale, «documento che rappresenta una bussola preziosa», secondo Elrena Improta, presidente dell’Associazione Oltre lo Sguardo e della Fondazione La Casa di Mario L’intervento del presidente della FISH e consigliere del CNEL Falabella, in sede di presentazione del nuovo Codice Deontologico dell’Educatore Professionale

«A nome degli Enti del Terzo Settore che rappresento e come donna impegnata, sia come genitore nella cura di mio figlio ormai adulto, sia nel supporto a tutte le persone con disabilità e fragilità sociale, voglio ringraziare per il prezioso lavoro svolto nella stesura di questo nuovo Codice, documento che rappresenta una bussola preziosa, una pietra miliare fondamentale per stabilire le regole di comportamento che ogni professionista deve rispettare, poiché le persone con fragilità e le loro famiglie hanno bisogno di professionisti capaci di non erigere muri, ma di costruire ponti di alleanza, ascolto, rispetto e affettività autentica»: lo ha affermato Elena Improta, presidente dell’Associazione Oltre lo Sguardo e della Fondazione La Casa di Mario, in sede di presentazione a Roma, in occasione della Giornata Internazionale dell’Educatore Professionale, del nuovo Codice Deontologico dell’Educatore Professionale, da parte della Commissione di Albo Nazionale degli Educatori Professionali.
Alla tavola rotonda denominata Etica e pratica quotidiana, organizzata per l’occasione, ha partecipato anche Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità) e consigliere del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro), che ha voluto sottolineare «l’importanza di fare rete tra tutte le realtà che offrono servizi essenziali e di qualità ai cittadini e alle cittadine, mettendo al centro il rispetto dei diritti umani». (S.B.)

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Personale ATA – Avviso -Individuazioni ai fini del conferimento di incarichi a tempo determinato a.s. 2025/2026 – Profilo CS – Esiti convocazioni del 7 ottobre 2025 con assegnazione sede

Ultime da A.T.P. Catanzaro - 7 Ottobre 2025 - 12:53pm

m_pi.AOOUSPCZ.REGISTRO UFFICIALE(U).0008823.07-10-2025 Personale ATA – Profilo CS – Esiti sede – Convocazione del 07 ottobre 2025 Allegati m_pi.AOOUSPCZ.REGISTRO UFFICIALE(U).0008823.07-10-2025 (227 kB)Personale ATA - Profilo CS ...

Lavoro, inclusione e diritti. Prospettive per le persone con disabilità

Superando - 7 Ottobre 2025 - 12:36pm

Le sfide e le opportunità legate all’inclusione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro saranno al centro dell’incontro “Lavoro, inclusione e diritti. Prospettive per le persone con disabilità”, promosso per domani, 8 ottobre, a Roma, da Generali Italia., prevedendo la presentazione di scenari normativi, buone pratiche e prospettive professionali, attraverso testimonianze significative e il contributo di esperti

Esplorare le sfide e le opportunità legate all’inclusione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro, presentando scenari normativi, buone pratiche e prospettive professionali, attraverso testimonianze significative e il contributo di esperti: verterà su questo l’incontro denominato Lavoro, inclusione e diritti. Prospettive per le persone con disabilità, promosso a Roma (Spazio Vittoria, Via Vittoria Colonna, 11, ore 14) per il pomeriggio di domani, 8 ottobre, da Generali Italia.

L’incontro sarà centrato dapprima su una tavola rotonda cui parteciperanno Maurizio Borgo, presidente dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità; Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) e consigliere del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro); Arturo Maresca, professore emerito di Diritto del Lavoro presso l’Università La Sapienza di Roma e avvocato cassazionista; Maurizio Audizi, HR Organization & Legal Director di ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici); Anna Nozza, Country Chief People & Organization Officer di Generali Italia.
Seguiranno le Storie che fanno la differenza, con le testimonianze di Valentina Perniciaro, madre e caregiver, fondatrice della Fondazione Tetrabondi e di Daniele Cassioli, atleta paralimpico di sci nautico, fondatore dell’Associazione Real Eyes Sport.
A moderare l’evento sarà Corinna De Cesare, giornalista, autrice e conduttrice. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: sustainability@generali.com.

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“Sensibil-Mente”: il quarto convegno online di Sportelli Autismo Italia

Superando - 7 Ottobre 2025 - 12:04pm

“Sensibil-mente, un viaggio tra percezioni ed emozioni, introiettate, proiettate, riflesse”: sarà il filo conduttore del convegno online di Sportelli Autismo Italia, che si articolerà su quattro giornate successive (9, 10, 16 e 17 ottobre), quarta edizione di un’iniziativa organizzata in collaborazione con l’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori di perSone con Autismo) e con il Gruppo Asperger Nazionale

Sensibil-mente, un viaggio tra percezioni ed emozioni, introiettate, proiettate, riflesse: sarà questo il filo conduttore dell’imminente convegno online di Sportelli Autismo Italia, che si articolerà su quattro giornate successive (9, 10, 16 e 17 ottobre), quarta edizione di un’iniziativa organizzata in collaborazione con l’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori di perSone con Autismo) e con il Gruppo Asperger Nazionale.
«L’evento – sottolineano i promotori – si caratterizzerà ancora una volta come un punto di riferimento fondamentale per le persone autistiche e i loro familiari, i professionisti della scuola e degli enti che si occupano di minori e adulti con disturbo dello spettro autistico. Le quattro giornate saranno animate dagli interventi di nove relatori, mentre otto saranno quelli che illustreranno le esperienze nelle scuole aderenti al Gruppo Nazionale di libera aggregazione SAI».

Il Gruppo Nazionale Sportelli Autismo Italia (SAI) è nato nel 2016 come una mailing list finalizzata al confronto e alla reciprocità, con lo scopo di annullare le distanze geografiche e condividere idee, dubbi e proposte formative con i dirigenti scolastici e i docenti operatori degli Sportelli Autismo a livello nazionale, oltre che per definire linee programmatiche di intervento comuni e progettare insieme percorsi a servizio della comunità nazionale. Attualmente il Gruppo è presente in sedici Regioni ed è punto di riferimento per dirigenti scolastici e docenti operatori. Esso conta su 59 Sportelli istituiti nelle varie Province italiane, di cui 41 operativi e 18 in via di riattivazione.
La Lista SAI accoglie tra gli altri professionisti autorevoli quali Flavio Fogarolo, esperto di normativa scolastica, didattica inclusiva e cofondatore del modello di supporto scolastico Sportello Autismo; Lucio Cottini, docente ordinario dell’Università di Urbino; Lucia Ferlino dell’Istituto Tecnologie Didattiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Genova. Nella pagina web dedicata, insegnanti, famiglie e personale di altri enti possono trovare materiali sempre aggiornati e selezionati.
Gli Sportelli sono normati dal Decreto 435/15 del Ministero dell’Istruzione e il Gruppo di essi è sostenuto dall’ANGSA Nazionale e dal Gruppo Asperger Nazionale. Dal canto suo, l’ANGSA ha firmato nel 2019 un Accordo di Intenti con il Ministero dell’Istruzione e il 2 agosto 2023 un Protocollo d’Intesa.
«L’obiettivo a cui si punta – spiegano dall’ANGSA – è promuovere e sviluppare in ogni Provincia italiana gli Sportelli Autismo, quali sedi territoriali di supporto alle scuole e alle famiglie sui temi dell’inclusione di bambine e bambini, alunne e alunni, studentesse e studenti con disturbo dello spettro autistico».

Per quanto riguarda infine il tema scelto per quest’anno, Sensibil-Mente, «esso – come viene spiegato – è incentrato sulla scoperta e la comprensione del complesso mondo delle emozioni. Insieme, infatti, si esploreranno le percezioni e le emozioni introiettate, proiettate e riflesse, analizzando come si manifestano e si intrecciano nel progetto di vita di ciascuno. Esperti di livello nazionale e internazionale, insieme a dirigenti scolastici e docenti operatori degli Sportelli Autismo Italia, condivideranno le loro esperienze di buone pratiche, offrendo spunti di riflessione e approfondimento lungo questo percorso di condivisione». (S.B.)

A questo link è disponibile il programma completo del convegno, per partecipare al quale non c’è bisogno di un’iscrizione formale, basta infatti collegarsi, per ciascuna giornata, a questo link. Alle dirette di ciascuna delle quattro giornate seguirà il montaggio e il caricamento dei singoli video-interventi sul canale YouTube dell’ANGSA, con i link disponibili nel sito del Gruppo SAI, nel quale sono disponibili anche tutti i materiali relativi alle precedenti edizioni del convegno (a questo link). Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa ANGSA (Luca Benigni), luca.benigni@gmail.com.

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I “Corpi Rifrangenti” del terzo “Disability Film Festival”

Superando - 7 Ottobre 2025 - 11:12am

Dal 10 al 12 ottobre vi sarà a Torino la terza edizione del “Disability Film Festival”, rassegna culturale pop incentrata sulla disabilità e organizzata dall’Associazione Volonwrite, con l’obiettivo di «trasformare i linguaggi espressivi, e il cinema in particolare, in uno spazio di riflessione e confronto in cui ogni corpo diventa protagonista di una storia autentica: un “corpo rifrangente” capace di spezzare i preconcetti e illuminare la ricchezza della diversità»

Sta per arrivare la terza edizione del Disability Film Festival (DFF3), la rassegna culturale pop incentrata sulla disabilità. Organizzata da Volonwrite, Associazione che da anni promuove progetti di comunicazione sociale e culturale volti a mettere in luce le potenzialità delle persone con disabilità, l’iniziativa si svolgerà dal 10 al 12 ottobre presso l’Off Topic a Torino.
Il proposito è quello di «trasformare i linguaggi espressivi, e il cinema in particolare, in uno spazio di riflessione e confronto in cui ogni corpo diventa protagonista di una storia autentica: un “corpo rifrangente” capace di spezzare i preconcetti e illuminare la ricchezza della diversità», come spiegano dall’organizzazione, che ha deciso di dedicare questa edizione alla memoria del regista Mirko Locatelli e del cantautore Paolo Benvegnù, amici e fonte di ispirazione per la comunità del Festival.

Grande attenzione è stata riservata all’accessibilità. «Il Festival – si legge infatti nella nota di presentazione – non è solo una rassegna di film, ma è un laboratorio partecipativo che prevede proiezioni, presentazioni, incontri, laboratori e momenti di confronto diretto tra registi, attori e pubblico. Ogni dettaglio è studiato per garantire piena accessibilità: dalla location priva di barriere architettoniche ai servizi di audiodescrizione, sottotitolazione e interpretariato in LIS, fino agli spazi pensati per persone neurodivergenti. Questi accorgimenti, ulteriormente sviluppati e aggiornati, permettono a chiunque di vivere un’esperienza culturale di alta qualità e di sentirsi parte integrante del dialogo sociale».

Corpi Rifrangenti, come già accennato, è invece il tema scelto per questa edizione della manifestazione, allo scopo di esprimere «l’idea che ogni persona, con le sue sfumature e peculiarità, contribuisce a riflettere e a rompere i canoni imposti da una società omologante». Un tema che sarà sviluppato in prospettiva intersezionale, col proposito di contrastare le discriminazioni sulla base della disabilità, ma anche quelle connesse alle diverse identità di genere, all’orientamento sessuale e all’appartenenza etnica, e di valorizzare la valenza trasformativa della diversità stessa.
Il programma completo, davvero ricco, è disponibile a questo link.

Ma perché partecipare al Disability Film Festival? Perché farlo «significa investire in una cultura che dà spazio a tutte le voci. Ogni presenza sarà un piccolo mattoncino per abbattere le barriere, per creare occasioni di confronto e per affermare il diritto di ciascuno di esprimersi liberamente attraverso il cinema e l’arte – argomentano dall’organizzazione –. Insieme possiamo far sì che il Disability Film Festival diventi non solo un evento, ma un simbolo di cambiamento e una piattaforma per il dialogo, capace di promuovere una società più equa e solidale». (Simona Lancioni)

Per ulteriori informazioni: associazionevolonwrite@gmail.com.
Il presente contributo è già apparso nel sito di Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa) e viene qui ripreso, con minimi riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.

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Concorso per titoli ed esami per l’accesso ai ruoli del personale docente della scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno, Decreto Ministeriale 26 ottobre 2023, n. 206 – D.D.G. 3060 del 10 dicembre 2024 – Decreto di integrazione per...

Ultime da USR Calabria - 7 Ottobre 2025 - 9:46am

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D.D.G. prot. n. AOODRCAL28811 del 7 ottobre 2025 – Dott. DE PAOLA Damiano – Esecuzione provvedimento n. cronol. 6744/2025 del 24/09/2025.

Ultime da USR Calabria - 7 Ottobre 2025 - 9:41am

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Nuovo servizio dell’AVI Umbria sul modello del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi

Superando - 6 Ottobre 2025 - 6:12pm

Verrà annunciato l’8 ottobre l’avvio di un percorso di formazione e partnership tra l’AVI Umbria e la Federazione lombarda LEDHA, che porterà a introdurre un nuovo servizio di tutela all’interno dell’Agenzia per la Vita Indipendente gestita dalla stessa AVI Umbria, ossia un Servizio Antidiscriminazione, ispirato al modello collaudato del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi della LEDHA

Verrà annunciato l’8 ottobre, nel corso di una conferenza stampa a Terni (Centro per l’Autonomia Umbro, Via Papa Benedetto III, 48, ore 11.30-13.30), l’avvio del percorso di formazione e partnership tra l’AVI Umbria (Associazione Vita Indipendente Umbria) e la LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, componente lombarda della FISH-Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), che porterà a introdurre un nuovo servizio di tutela all’interno dell’Agenzia per la Vita Indipendente gestita dalla stessa AVI Umbria. Recentemente evolutasi nel modello hub-spoke (“struttura organizzativa a rete”), grazie al progetto Agency for Capacity Building*, tale Agenzia, infatti, è oggi in grado di ospitare e sperimentare il Servizio Antidiscriminazione, ispirato al modello collaudato del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi della LEDHA.

«Il percorso formativo – spiegano dall’AVI Umbria – è fondamentale per dotare il personale dell’Agenzia dello strumento specialistico necessario a contrastare la discriminazione in àmbiti cruciali quali sanità, scuola, lavoro, accesso a spazi e servizi pubblici e privati, e provvidenze economiche, riflettendo l’approccio proattivo del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi».
Durante la conferenza stampa dell’8 ottobre, dunque, verrà appunto presentato l’accordo di collaborazione tra AVI Umbria e LEDHA, volto a garantire che il personale umbro sia formato secondo gli standard necessari per avviare il servizio in linea con gli standard e i risultati ottenuti in Lombardia, in ottemperanza ai princìpi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.

«La collaborazione con la LEDHA – sottolinea Andrea Tonucci, presidente dell’AVI Umbria – è fondamentale. Questo percorso formativo è il primo passo per implementare un servizio specializzato all’interno della nostra Agenzia per la Vita Indipendente in ottica hub-spoke. Utilizzando infatti l’evoluzione permessa dal progetto Agency for Capacity Building, puntiamo a importare un know-how di eccellenza che possa definire e sperimentare buone pratiche per un modello di welfare non solo inclusivo, ma realmente partecipato e capace di promuovere e tutelare attivamente i diritti delle persone con disabilità in tutta l’Umbria».
«Siamo pronti a supportare l’AVI Umbria in questo percorso – afferma dal canto suo Giovanni Merlo, direttore della LEDHA -, garantendo il rigore tecnico e l’esperienza maturata in anni di attività legale e stragiudiziale. Assicurare la piena partecipazione e l’esercizio dei diritti è un imperativo civico e legale, e l’espansione del modello Antidiscriminazione in Umbria è un passo significativo in questa direzione».

Oltre ad Andrea Tonucci e a Giovanni Merlo, parteciperanno alla conferenza stampa dell’8 ottobre a Terni, Marialuisa Meacci, presidente della FISH Umbria, Massimo Rolla, Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, Bianca Maria Tagliaferri, presidente dell’Osservatorio Regionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità e Luca Simonetti, presidente della III Commissione (Sanità, Sociale, Cultura) della Regione Umbria. (S.B.)

*Il progetto “Agency for Capacity Building – Protagonisti attivi per la Vita Indipendente e l’Inclusione”, finanziato dalla Regione Umbria, vede l’AVI Umbria quale capofila, in partenariato con l’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), l’AIPD di Perugia (Associazione Italiana Persone con Sindrome di Down), AParT e Terni Digital. L’iniziativa coinvolge inoltre, in qualità di enti collaboratori, l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), CESVOL Umbria (Centro Servizi Volontariato) e la FISH Umbria, oltre ai Comuni capofila delle sette Zone Sociali della Regione: Perugia, Terni, Assisi, Narni, Città di Castello, Marsciano e Foligno. L’obiettivo generale è la sperimentazione di buone pratiche per un modello di welfare regionale inclusivo e partecipato.

Per ulteriori informazioni: segreteria@aviumbria.org.

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La 27ª Giornata Nazionale dei Risvegli per la ricerca sul coma–Vale la pena

Superando - 6 Ottobre 2025 - 5:41pm

Domani, 7 ottobre, sarà la 27ª Giornata Nazionale dei Risvegli per la ricerca sul coma–Vale la pena, coincidente con l’11ª Giornata Europea dei Risvegli, appuntamento come sempre promosso dalla Fondazione Gli Amici di Luca–Casa dei Risvegli Luca De Nigris, che avrà il proprio cuore pulsante a Bologna e che ancora una volta richiamerà istituzioni, associazioni, medici, famiglie e cittadini attorno al tema del diritto alla cura e della dignità delle persone con gravi cerebrolesioni A sinistra l’attore e scrittore Alessandro Bergonzoni, testimonial “storico” degli Amici di Luca, insieme a Fulvio de Nigris, presidente della Fondazione Gli Amici di Luca–Casa dei Risvegli Luca De Nigris

Insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica e realizzata con l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, domani, 7 ottobre, ci sarà la 27ª Giornata Nazionale dei Risvegli per la ricerca sul coma–Vale la pena, coincidente con l’11ª Giornata Europea dei Risvegli, appuntamento che ancora una volta richiamerà istituzioni, associazioni, medici, famiglie e cittadini attorno al tema del diritto alla cura e della dignità delle persone con gravi cerebrolesioni.
La manifestazione, che avrà il proprio cuore pulsante nella città di Bologna, è come sempre promossa dalla Fondazione Gli Amici di Luca–Casa dei Risvegli Luca De Nigris di Bologna e sarà sostenuta da numerosi enti e istituzioni tra cui la Croce Rossa Italiana, il CIP (Comitato Italiano Paralimpico), il CSI (Centro Sportivo Italiano), la FIASO (Federazione Italiana Aziende Sanitarie Ospedaliere), la FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici), la Regione Emilia Romagna, il Comune e l’Università di Bologna.

«Il 7 ottobre – sottolinea Fulvio De Nigris, presidente della Fondazione Gli Amici di Luca–Casa dei Risvegli Luca De Nigris, ricordando il significato profondo della ricorrenza – è la data simbolo della Giornata dei Risvegli perché ricorda il risveglio dal coma di Luca, da cui è nata la Casa dei Risvegli Luca De Nigris, struttura pubblica dell’Azienda USL di Bologna, con la quale abbiamo creato un modello innovativo che integra familiari in moduli abitativi, oggi riconosciuta come buona pratica dal Consiglio d’Europa. Fa inoltre tesoro del rapporto con il Comune di Bologna, altro storico partner entrato nella nostra Fondazione. La Giornata dei Risvegli intende dunque fare rete per diffondere un modello di cura centrato sulla persona e sulla famiglia, con il coinvolgimento attivo dei caregiver e di un’équipe multidisciplinare che possa garantire la presa in carico globale e personalizzata, dal coma al reinserimento sociale. Una riabilitazione che integri stimoli sensoriali, arte ed emozione narrativa come strumenti terapeutici innovativi».
«Dopo oltre 20 anni di attività – conclude De Nigris -, chiediamo anche con forza una legge nazionale che tuteli i caregiver, pilastro silenzioso dei percorsi di cura. Per questo il 31 ottobre prossimo, nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, chiameremo a raccolta istituzioni, associazionismo e professionisti, per discutere del Ruolo del caregiver nella gestione delle persone con gravi cerebrolesioni acquisite, cercando di mettere a fuoco i bisogni, i diritti e le prospettive future».
Un appello, quest’ultimo, al quale si unisce anche la deputata Ilenia Malavasi, che sarà a Bologna, autorevole presenza al preannunciato convegno del 31 ottobre e che è promotrice di una proposta di legge dedicata: «Quella dei caregiver – dichiara – è una presenza costante, che richiede energie immense e rischia di trasformarsi in isolamento e stress. È pertanto indispensabile un riconoscimento legislativo che offra strumenti concreti: conciliazione tra vita e lavoro, sostegno psicologico, formazione, riconoscimento delle competenze e aiuti economici. È un passo di civiltà che dobbiamo fare insieme, restituendo dignità a milioni di persone».

Nel dettaglio del programma di domani, 7 ottobre, la Giornata dei Risvegli si aprirà in mattinata (ore 9.30) con un Open Day alla Casa dei Risvegli Luca De Nigris (Via Giulio Gaist, 6, Ospedale Bellaria di Bologna), prevedendo attività ludico motorie rivolte ai bambini delle scuole elementari (vi parteciperanno la Don Milani e l’Istituto Maria Ausiliatrice). Contemporaneamente (ore 10), in Piazza Nettuno saranno presenti i gazebo dei Comitati di Bologna di CSI e Croce Rossa Italiana, dell’AVIS Provinciale e degli Amici di Luca, con attività di sensibilizzazione e un flash mob con letture e azioni teatrali. Parteciperanno la compagnia Teatranti in bARCA, il Magnifico Teatrino Errante, il Teatro dell’Argine e Legg’io. Sarà presente anche Conad, che consegnerà l’assegno con le donazioni ricevute durante un’iniziativa dedicata.
Un autobus scoperto offerto da City Red bus accompagnerà quindi le persone alla Casa dei Risvegli, dove alle 12 ci sarà il consueto saluto delle autorità e il lancio dei palloncini, collegati con altre città italiane ed europee, per portare “messaggi per un risveglio” con l’attore e scrittore Alessandro Bergonzoni, testimonial “storico” degli Amici di Luca e della Casa dei Risvegli.
In serata, poi, al Teatro Duse (ore 21) lo spettacolo Dire, fare combaciare, leggere e concertamento che vedrà protagonista lo stesso Bergonzoni, insieme al musicista Antonello Salis, all’insegna dell’arte e dell’impegno civile. «Le parole, “lette leggermente” – annota su tale rappresentazione De Nigris -, si piegano e si ricompongono, diventano materia viva. Con la sua cifra surreale e filosofica, Bergonzoni esplorerà i confini tra presenza e assenza, tra lo smarrimento e il ritorno a un nuovo equilibrio. Al suo fianco, la musica improvvisata e visionaria di Salis, che darà corpo sonoro a un percorso intellettuale ed emotivo insieme. “Momenti archimedici”, li definiscono, perché ciò che appare immobile cambia improvvisamente prospettiva: il pubblico sarà invitato a riflettere su chi ci rappresenta quando non possiamo esserci, e su cosa significhi “rientrare” nella propria vita dopo un’assenza imposta. Non solo spettacolo, dunque, ma atto civile: un’occasione per far combaciare arte e impegno, pensiero e ascolto, coscienza e comunità».

Da ricordare, in conclusione, che la Giornata dei Risvegli si estenderà in altre città italiane e a livello europeo, con appuntamenti a Valencia e a Bruxelles, rafforzando un movimento che unisce ricerca, solidarietà e cittadinanza attiva. Né mancheranno i contributi artistici, tra cui la diffusione del nuovo spot sociale con Alessandro Bergonzoni, girato alla Casa dei Risvegli Luca De Nigris e trasmesso sulle principali emittenti nazionali e locali. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: info@amicidiluca.it.

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Non va consolidato un canale parallelo di accesso all’insegnamento di sostegno

Superando - 6 Ottobre 2025 - 5:08pm

In soli due giorni una petizione promossa dal MUISS (Movimento Unitario per l’Inclusione Scolastica e Sociale) è stata sottoscritta da oltre 2.000 persone, che chiedono il ritiro immediato di un emendamento discusso domani, 7 ottobre, in Senato, volto ad attivare ulteriori corsi INDIRE per la specializzazione sul sostegno nell’anno 2026, questione sulla quale si è espressa su toni analoghi anche la Federazione FISH

Come già riferito in altra parte del giornale, in meno di due giornate una petizione promossa dal MUISS (il Movimento Unitario per l’Inclusione Scolastica e Sociale che verrà tra l’altro presentato domani, 7 ottobre, a Roma), è stata sottoscritta da oltre 2.000 persone (e si può tuttora sottoscriverla tramite questo link), che chiedono il ritiro immediato di un emendamento discusso sempre domani, 7 ottobre, in Senato, volto ad attivare ulteriori corsi INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) per la specializzazione sul sostegno nell’anno 2026, una questione sulla quale si è espressa su toni analoghi anche la FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie).

«Tale proposta – dicono dal MUISS – snatura la finalità della Legge 106/24, che prevedeva percorsi di formazione in via straordinaria e transitoria per rispondere a una specifica emergenza, trasformando invece una misura eccezionale in una disposizione strutturale. Si rischia in tal modo di consolidare un canale parallelo di accesso all’insegnamento di sostegno, attraverso percorsi fruiti interamente online e troppo brevi per poter garantire una formazione adeguata, con inevitabili ricadute sulla qualità dell’inclusione scolastica».

«Sottolineiamo inoltre – aggiungono dal nuovo Movimento – che l’attivazione di nuovi corsi potrebbe saturare le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), compromettendo l’accesso alla professione per chi ha scelto di intraprendere percorsi universitari di specializzazione completi e qualificati, come quelli previsti dal Decreto Ministeriale del 30 settembre 2011».
«Chiediamo dunque ai Senatori – concludono – di ritirare l’emendamento e di ricevere una delegazione per illustrare le motivazioni pedagogiche, culturali e professionali alla base della richiesta. Perché difendere la qualità della formazione dei docenti di sostegno significa difendere la scuola pubblica e il diritto di tutte e tutti a una didattica realmente inclusiva».  (S.B.)

Per ulteriori informazioni: muiss.segreteria@glin.it.

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La Giornata della Paralisi Cerebrale: “Fagli vedere cosa sai fare” (anche grazie alle nuove tecnologie)

Superando - 6 Ottobre 2025 - 4:13pm

«Oggi ci sono molte più opportunità riabilitative avanzate e personalizzate per i bambini e le bambine con paralisi cerebrale infantile, rispetto a quelle poche e standardizzate di quando ero piccola io, quasi 60 anni fa»: lo scrive Anna Maria Gioria, oggi, 6 ottobre, Giornata Mondiale della Paralisi Cerebrale, nella quale la Fondazione Fightthestroke ha lanciato la campagna internazionale “More Than Palsy”, basata sul messaggio “Fagli vedere cosa sai fare con la paralisi cerebrale” Un bimbo con paralisi cerebrale infantile trattato tramite la metodica AINCP (Artificial Intelligence in Cerebral Palsy)

Oggi, 6 ottobre, è la Giornata Mondiale della Paralisi Cerebrale (World Cerebral Palsy Day) e per l’occasione la Fondazione Fightthestroke ha lanciato la campagna internazionale di sensibilizzazione denominata More Than Palsy (letteralmente “Più della paralisi”), basata su un video del poeta di slam poetry Jack Hunter e centrata sul messaggio “Fagli vedere cosa sai fare con la paralisi cerebrale” (a questo link si va alla campagna internazionale, a quest’altro link alla declinazione italiana di essa).
Da parte nostra, cediamo ben volentieri la parola ad Anna Maria Gioria che di tale tema parla certamente più che a ragion veduta e che riflette anche sulle differenze tra quando lei stessa fu colpita da paralisi cerebrale infantile e i tempi attuali.

Per ironia della sorte, avendo una paralisi celebrale “mi sento una privilegiata” perché, oltre ai “classici” giorni celebrativi, come compleanno, onomastico, Natale, Pasqua… io, come tutte le persone con questa condizione, ne ho uno in più, quello del 6 ottobre, la Giornata della Paralisi Cerebrale.
In Italia ci sono 100.000 persone che ne soffrono, oltre 17 milioni nel mondo; è causata da un danno celebrale che può verificarsi durante la gravidanza, al momento del parto, nei primi anni di vita e si manifesta in varie forme di disabilità motoria (ma non solo) più o meno grave.
Posso assicurare che la paralisi cerebrale è una “fedelissima compagna di vita”, una “brutta bestia”, che non mi ha mai abbandonato dal mio primo respiro e non mi lascerà fino all’ultimo.
Non voglio tediarvi con la mia storia, ma desidero solamente cogliere l’occasione, per condividere alcune considerazioni, riguardanti in particolare le molte opportunità riabilitative avanzate e personalizzate che i bambini e le bambine di oggi con queste problematiche hanno, rispetto a quelle poche e standardizzate, utilizzate quando ero piccola io, stiamo parlando di quasi sessant’anni fa. In questo senso, penso, spesso, di essere nata troppo presto!!!
Non fraintendetemi, non sto lamentandomi della condizione che ho raggiunto, anzi mi considero molto fortunata rispetto alle persone della mia generazione con la paralisi cerebrale, che sono per lo più in sedia a rotelle. Infatti, se penso che i migliori luminari della pediatria, a soli sei mesi, mi pronosticarono una vita in carrozzina senza alcuna possibilità di linguaggio e di movimento, mentre al contrario, grazie a svariate terapie, ho acquisito un’autonomia tale che mi ha permesso di conseguire due lauree, vivere da sola, scrivere per il blog InVsibili, avere un’esistenza ricca di interessi e amicizie, mi ritengo molto soddisfatta. D’altro canto, però, sono certa che se quando fossi stata piccola, avessi avuto la possibilità di sottopormi agli attuali metodi riabilitativi, avrei sicuramente migliorato ulteriormente soprattutto nella deambulazione, cosa che ancora oggi mi crea dei problemi; e non avrei dovuto “girovagare” per il mondo, dato che in Italia, allora, a parte la fisioterapia standard e poco altro, non c’era nulla.

Una delle realtà riabilitative a cui mi rivolgerei se fossi bimba oggi, o almeno più giovane, è l’AINCP (Artificial Intelligence in Cerebral Palsy), uno tra i progetti riabilitativi specifici per la paralisi cerebrale infantile, attualmente il più innovativo. «Il progetto europeo – dichiara Giuseppina Sgandurra, docente associata dell’Università di Pisa – mira a sviluppare strumenti clinici basati sull’intelligenza artificiale e la diagnosi funzionale e la tele-riabilitazione domiciliare degli arti superiori in bambini con paralisi cerebrale. Parliamo di bambini che hanno avuto un ictus o un evento cerebrale che compromette un emilato corporeo [condizione medica o fisica che colpisce solo metà del corpo, N.d.R.]], in particolare l’utilizzo dell’arto superiore nelle attività quotidiane. L’obiettivo è sviluppare profili funzionali diagnostici dell’uso effettivo dell’arto superiore, integrando dati come risonanza magnetica, scale funzionali e sensori. Questi verranno utilizzati per creare modelli tramite algoritmi capaci di identificare i bisogni specifici di ciascun bambino. Le prospettive future includono l’espansione di queste tecnologie per coprire una gamma più ampia di disabilità e migliorare l’accessibilità alle cure».

Ritengo molto valido il loro modo di condurre le diagnosi, perché facendosi aiutare (ma non sostituire) dall’intelligenza artificiale, adottano un approccio multidisciplinare, che in fase di osservazione tiene conto di più aspetti, come l’insieme delle caratteristiche cliniche osservabili, i dati emersi sia dai sofisticati metodi diagnostici, come le tecniche avanzate di imaging celebrale, sia dal monitoraggio del movimento tramite sensori indossabili. Sicuramente, uno studio così accurato non dà sentenze frettolose, negativamente definitive come è stata la mia.
Mi sono sempre chiesta, con molto disdegno, come in soli trenta minuti di visita si possa sentenziare che una bimba di soli sei mesi non avrebbe mai parlato e camminato, devastando psicologicamente i genitori.

In ogni caso, considero che il risvolto più interessante dell’AINCP sia la finalità del metodo diagnostico stesso: creare percorsi riabilitativi personalizzati basati sulle specifiche esigenze dei singoli bambini, e periodicamente monitorati e aggiornati in base all’evoluzione di ciascuno.
In particolare, il metodo riabilitativo personalizzato ed eseguito per lo più a domicilio si basa essenzialmente sull’Action Observation Therapy (apprendimento per imitazione attraverso l’attivazione dei “neuroni specchio”). Anche per questo particolare aspetto, non posso sottrarmi al confronto con quella che è stata la mia esperienza: ricordo infatti alquanto noiose sedute di fisioterapia, pur avendo una fisioterapista molto brava che veniva a casa due o tre volte alla settimana, la quale mi ha fatto eseguire gli stessi esercizi standardizzati nella medesima sequenza per molti anni.

Di primo acchito può sembrare alquanto strana, se non addirittura contraddittoria, la personalizzazione del bambino al centro di tutto il discorso riabilitativo e dall’altra parte il largo impiego dell’intelligenza artificiale. In questo particolare aspetto, possiamo affermare che AINCP ha trovato, come si suol dire, il giusto compromesso, utilizzando l’intelligenza artificiale come mezzo da mettere a punto in uno studio clinico e non a diretto contatto con i pazienti che nella fase di studio vengono proprio interpellati per come utilizzare l’intelligenza artificiale stessa.

*Il presente contributo è già apparso in “InVisibili”, blog del «Corriere della Sera.it», con il titolo “Giornata della Paralisi Cerebrale: la sensibilità e l’uso saggio della tecnologia che riscattano le diagnosi frettolose dei miei tempi” e viene qui ripreso, con minimi riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione.

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Un Tavolo per il riconoscimento e la regolamentazione del settore dei cani di assistenza

Superando - 6 Ottobre 2025 - 3:35pm

Come informa il Ministero per le Disabilità, si è insediato il Tavolo tecnico per il riconoscimento e la regolamentazione del settore dei cani di assistenza, che ha tra i propri obiettivi quello di garantire la piena equiparazione degli stessi ai cani guida, consentendone ad esempio l’accesso sui mezzi di trasporto pubblico e negli esercizi aperti al pubblico

Come informa il Ministero per le Disabilità, si è insediato il Tavolo tecnico per il riconoscimento e la regolamentazione del settore dei cani di assistenza, che ha tra i propri obiettivi quello di garantire la piena equiparazione degli stessi ai cani guida, consentendone ad esempio l’accesso sui mezzi di trasporto pubblico e negli esercizi aperti al pubblico.
Nel dettaglio, il Tavolo dovrà elaborare una proposta di regolamentazione finalizzata a disciplinare le compromissioni e le patologie per le quali i cani di assistenza possono essere addestrati e tesserati, includendo tra esse le compromissioni della vista e dell’udito, le disabilità motorie, il diabete, l’epilessia e i disturbi del neurosviluppo, nonché gli eventuali criteri di esclusione; a disciplinare inoltre le procedure per il riconoscimento dei soggetti abilitati alla formazione dei cani di assistenza e le modalità di istituzione di un registro dei medesimi soggetti, nonché i requisiti che gli stessi sono tenuti a rispettare, anche con riferimento alla qualificazione delle figure operanti in tale settore di attività; e da ultimi, ma non ultimi, i percorsi di addestramento dei cani di assistenza e le misure atte a garantirne la salute e il benessere. (S.B.)

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Rinunciare a quegli emendamenti per ridare serenità a coloro che credono nella qualità e serietà dell’inclusione scolastica

Superando - 6 Ottobre 2025 - 2:09pm

Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo quanto scritto da Salvatore Nocera al senatore Antonio Guidi, membro della Commissione Cultura del Senato, su quegli emendamenti  di alcuni Senatori che farebbero slittare di un anno il termine dei percorsi di formazione per il sostegno scolastico attivati dal’INDIRE. «Ti chiedo di intervenire – scrive tra l’altro Nocera a Guidi – per convincere i tuoi colleghi a rinunciare a quegli emendamenti»

Ci scrive Salvatore Nocera, a proposito della questione riguardante i corsi per il sostegno scolastico gestiti dall’INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) di cui in altra parte del giornale abbiamo segnalato le perplessità espresse dalla FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) e la richiesta di ritiro di quegli emendamenti che vorrebbero la proroga di un anno di quegli stessi corsi. Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo.

Appena ho avuto notizia della presentazione al Senato di alcuni emendamenti tendenti a ripetere per il prossimo anno quelli che personalmente definisco come “corsetti sul sostegno” gestiti dall’INDIRE in via eccezionale e urgente, durante l’anno corrente, in forza di un Decreto Legge, che quindi non ammette proroghe di proprie norme, ho scritto al senatore Antonio Guidi, che conosco da tantissimi anni, membro della Commissione Cultura del Senato, affinché intervenisse presso i suoi Colleghi dell’attuale maggioranza, per il ritiro di quegli emendamenti assai pericolosi, rispetto ai quali domani, 7 ottobre, riprenderà la discussione in Commissione.
Vorrei dunque sperare che questo mio appello, in aggiunta a quello molto più importante della FISH e alle migliaia di firme raccolte dal nascente MUISS (Movimento Unitario per l’Inclusione Scolastica e Sociale), possa contribuire ad ottenere l’effetto sperato, grazie alla forza della comunicazione di cui Superando è indubbiamente un soggetto molto importante, specie nel nostro campo dell’inclusione.
Di seguito, dunque, il testo della lettera che ho inviato al senatore Guidi.

Caro Antonio, sono anni che non ci sentiamo ma ho continuato a seguire la tua attività politica, mentre io ho continuato ad occuparmi della normativa sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, anche dopo la fine, nel 2000, del mio ventennio di consulente al Ministero dell’Istruzione, come esperto per tale settore.
A metà degli Anni Novanta ho contribuito con altri amici con disabilità alla costituzione della FISH, quella che allora era la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, di cui sono stato vicepresidente nazionale sino al 2014. Nel 2015, con l’elezione a presidente nazionale di Vincenzo Falabella, sono stato eletto, e lo sono tuttora, Presidente del Comitato dei Garanti della FISH stessa, che adesso ha assunto la denominazione di “Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie”.
Dopo questo breve excursus, vengo al punto per il quale mi permetto di disturbarti nella tua qualità di componente la Commissione VII Cultura del Senato.
1. In tale commissione è attualmente in discussione la legge di conversione del Decreto Legge 127/25 (Misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026), che reca A.S. n. 1634.
All’articolo 4 di tale A.S. 1634, nei giorni scorsi sono stati presentati degli emendamenti che hanno mandato in agitazione e grande preoccupazione quanti abbiamo creduto e crediamo nell’inclusione scolastica di qualità. Si tratta degli emendamenti presentati come: 4.7 Paganella; 4.8 Bucalo, Fallucchi, Marcheschi, Cosenza, Campione, Speranzon; 4.9 Fazzone. I tre emendamenti, identici, recano: «Dopo il comma 1, aggiungere il seguente: “1-bis. Al decreto-legge 31 maggio 2024, n. 71, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2024, n. 106, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 6: 1) dopo il comma 1, è inserito il seguente: ‘1-bis. I percorsi di cui al comma 1 sono prorogati fino al 31 dicembre 2026’; 2) al comma 2, le parole: ‘nei cinque anni’ sono sostituite dalle seguenti: ‘negli otto anni’; 3) dopo il comma 3, è inserito il seguente: ‘3-bis. I riferimenti temporali contenuti nel decreto di cui al comma 3 relativi ai percorsi di cui al comma 1-bis sono aggiornati alla data di cui al comma 1-bis e sono adeguati al requisito di cui al comma 2.’; 4) dopo il comma 4, è inserito il seguente: ‘4-bis. Il riferimento temporale di cui al comma 4, primo periodo, è aggiornato alla data di cui al comma 1-bis.’; b) all’articolo 7, dopo il comma 1, è inserito il seguente: ‘1-bis. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, ai percorsi di cui al comma 1 accedono coloro che, alla data del 24 aprile 2025, sono in possesso dei requisiti di ammissione richiesti dal medesimo comma 1, se, contestualmente all’iscrizione, presentano rinuncia a ogni istanza di riconoscimento sul sostegno. I riferimenti temporali contenuti nel decreto di cui al comma 3 sono aggiornati alla data del 24 aprile 2025.  Alla rinuncia di cui al presente comma si applica la disposizione del comma 2-bis’. Conseguentemente, sostituire la rubrica con la seguente: “Proroghe in materia di istruzione”».
2.
Gli articoli 6 e 7 del Decreto Legge 71/24, convertito nella Legge 106/24, riguardano l’organizzazione in via eccezionale e straordinaria di corsi di specializzazione per il sostegno agli studenti con disabilità con una formazione ridotta rispetto agli attuali corsi normali, e con modalità a distanza in parte anche asincrona, e con un tirocinio svolto non in presenza, senza prove preselettive; essi si stanno svolgendo in una durata effettiva di circa tre mesi, mentre quelli normali si svolgono in un anno, con possibilità quindi di serio studio e assimilazione da parte dei frequentanti i corsi. Tali norme eccezionali sono state volute dal governo a causa della mancanza di molte migliaia di docenti di sostegno specializzati, e quindi per venire incontro al diritto allo studio degli alunni con disabilità.
La FISH, pur avendo molte riserve su queste modalità di effettuazione dei corsi, ha dato parere favorevole agli stessi proprio per la eccezionalità del provvedimento, non per nulla adottato con un Decreto Legge, essendo comunque riuscita a far aumentare di poco il numero di crediti universitari formativi previsti dai programmi. La norma prevede comunque che tali corsi debbano concludersi entro dicembre di quest’anno.
3.
Gli emendamenti citasti prevedono quindi il ripetersi di tali corsi ancora per il prossimo anno, producendo un ulteriore numero di docenti con una specializzazione “squalificata” che arreca danni ai nostri alunni e alunne con disabilità.
4.
Con questo precedente della proroga dei corsi c’è il rischio che si abbiano ulteriori proroghe negli anni successivi, dal momento che vi sarà sempre carenza di insegnanti specializzati. Infatti, la normativa non ha mai previsto un’apposita classe di concorso per il sostegno e quindi dei posti in organico di sostegno fissi, come lo sono ad esempio per italiano, matematica ecc.
La nomina di docenti su posti di sostegno avviene attualmente con insegnanti abilitati in diverse discipline che siano in possesso della specializzazione per il sostegno. Tali docenti hanno diritto dopo cinque anni dall’immissione in ruolo sul posto di sostegno di chiedere il trasferimento sulla cattedra disciplinare nella quale sono abilitati. Annualmente, vengono presentate circa 20.000 domande di trasferimento e ne vengono accolte circa 10.000; ciò significa che anche se in un “anno X” venisse raggiunto il 100% di posti di sostegno coperti da docenti specializzati, l’anno successivo il loro numero si ridurrebbe di circa 10.000 e così via per ogni anno successivo; ciò crea una permanente discontinuità per gli studenti con disabilità.
5.
L’obbligo di permanenza per cinque anni su posto di sostegno, inoltre, non impedisce al docente immesso in ruolo di chiedere trasferimento su altro posto di sostegno in una sede diversa, ad esempio più vicino a casa propria, creando così discontinuità ai danni degli alunni e delle alunne con disabilità; tutto ciò in violazione del principio della continuità didattica previsto dalla Legge 107/15, all’articolo 1, comma 181, lettera c, n. 2, vale a dire: «Promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità e riconoscimento delle differenti modalità di comunicazione attraverso […] revisione dei criteri di inserimento nei ruoli per il sostegno didattico, al fine di garantire la continuità del diritto allo studio degli alunni con disabilità, in modo da rendere possibile allo studente di fruire dello stesso insegnante di sostegno per l’intero ordine o grado di istruzione».
6.
La FISH, proprio per evitare questa grave discontinuità, si sta dando da fare perché venga presentata una Proposta di Legge per l’istituzione di un’apposita classe di concorso per il sostegno, che prevede due anni di specializzazione per accedere al ruolo. Qualora verrà approvata, si avrà una stabilità sui posti di sostegno, come la si ha per tutte le altre discipline, garantendo così pienamente il diritto allo studio degli alunni con disabilità, il cui contenuto e la cui qualità vengono seriamente e irrimediabilmente danneggiati dagli emendamenti di proroga dei Senatori di cui sopra.
7.
Per questi motivi, caro Antonio, ti supplico di intervenire per convincere i tuoi colleghi a rinunciare a tali emendamenti, ritirandoli e ridando quindi serenità a tutti quanti crediamo nella qualità e serietà dell’inclusione scolastica. Te lo chiedo anche in ricordo del lavoro che abbiamo svolto insieme già a partire dai seminari alla Fondazione Zancan con Irene Buzzi Menegoi, e poi per tutte le attività svolte in comune, comprese quelle dell’iter di approvazione della Legge Quadro 104/92.
Scusandomi per questa repentina intrusione nella tua vita di Parlamentare, dopo tanti anni in cui non ci siamo sentiti, la mia disperazione è però tanta perché vedo che andrebbero definitivamente in malora tanti anni di lavoro impegnati, con te e con altri, per garantire ai nostri ragazzi con disabilità pari opportunità di istruzione, in attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, che tutti abbiamo salutato con grande entusiasmo, ma che vedremmo vanificata se tali emendamenti passeranno.
Ti ringrazio per quanto potrai fare e ringrazio questa circostanza per avermi dato l’opportunità di riannodare un contatto con te dopo tanti anni di amicizia e collaborazione che spero possa riprendere a vantaggio dei nostri ragazzi con disabilità.
Salvatore Nocera

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Sostegno scolastico: ritirare quegli emendamenti che fanno prorogare di un anno i corsi INDIRE

Superando - 6 Ottobre 2025 - 1:02pm

«Invitiamo i Senatori che hanno presentato quegli emendamenti a ritirarli e ad aprire un confronto con la nostra Federazione»: lo si legge in una nota diffusa dalla FISH, ove si esprime appunto perplessità sugli emendamenti al Decreto Legge 71/24, che farebbero slittare di un anno il termine dei percorsi di formazione per il sostegno scolastico attivati dal’INDIRE in modalità prevalentemente asincrona

«Il Decreto Legge 71/24 [convertito nella Legge 106/24, N.d.R.] ha stabilito che fino al 31 dicembre 2025 la specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni e alle alunne con disabilità possa essere conseguita attraverso percorsi di formazione attivati dall’INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), in modalità prevalentemente asincrona. Ora, però, sono stati presentati degli emendamenti agli articoli 6 e 7 di quel Decreto Legge, che farebbero slittare il termine di quei percorsi di formazione al 31 dicembre 2026. Esprimendo la nostra perplessità per quegli emendamenti e pur comprendendo le difficoltà insite nell’apportare cambiamenti tempestivi e radicali a un sistema complesso come quello della formazione degli insegnanti di sostegno, invitiamo i Senatori che hanno presentato gli emendamenti stessi a ritirarli e ad aprire un confronto con la nostra Federazione»: lo si legge in una nota diffusa dalla FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), ove si ribadisce con forza anche «la necessità di lavorare per la creazione di un sistema scolastico veramente inclusivo, che garantisca una formazione adeguata e di alta qualità ai docenti».

«La formazione degli insegnanti di sostegno – aggiungono infatti dalla FISH – è un pilastro essenziale per assicurare un’istruzione di qualità per tutti e tutte, in grado di rispondere in modo efficace e competente alle esigenze degli studenti e delle studentesse con disabilità. Continueremo pertanto a lavorare per questi obiettivi, con l’auspicio che il sistema scolastico evolva presto verso soluzioni che coniughino l’efficienza organizzativa con l’indispensabile necessità di una formazione adeguata agli insegnanti di sostegno». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@fishets.it.

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Nota ministeriale 7586 del 6 ottobre 2025 - Esonero versamento contributi previdenziali lavoratrici madri di tre o più figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato

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